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Dragons´ Lair

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  1. Ultima ora
  2. @Voignar Darius Whitesand- nel bosco Una volta oltrepassata la recinzione della scuola, ti addentri nel bosco senza voltarti indietro. Non sai se Sasha sia rimasta lì a guardarti, incuriosita o tentata di seguirti, oppure se si sia semplicemente allontanata senza pensarci due volte. In altri momenti ti sarebbe importato. Ora no. La testa è altrove. Raggiungi senza difficoltà il punto delle pietre incise. Il luogo dell’aggressione. Il punto in cui lo spirito dal teschio di cervo si è manifestato davanti a te. Era praticamente lungo il percorso della campestre, non troppo distante dalla scuola. Le rocce sono ancora lì. Ma delle rune non c’è traccia. Nessuna incisione. Nessun segno. Come se non fossero mai esistite. Ti fermi. Osservi. Aspetti. Passano alcuni minuti. Esamini il terreno, il muschio, i tronchi vicini. Nulla. Avverti un filo di frustrazione salire, sottile ma insistente. Nessun indizio. Nessuna prova. Niente che ti aiuti a dare un senso a ciò che hai visto. Sbuffi piano e ti guardi intorno. Cerchi segni di passaggio, tracce lasciate dallo spirito. Ma sono passati due giorni. Sai bene quanto sia improbabile trovare qualcosa di chiaro, qualcosa che non possa essere liquidato come suggestione. Chiudi gli occhi un istante e richiami alla mente quel pomeriggio. Ricordi la direzione. Ricordi da dove è arrivato. Ti muovi in quella direzione e ti inoltri nel bosco, seguendo quello che potrebbe essere un percorso. Foglie schiacciate. Un rametto spezzato. Segnali troppo vaghi per darti sicurezza, ma è tutto ciò che hai. Avanzi per una decina di minuti, a passo lento, con attenzione. Poi succede. Voci. Provengono dalla tua destra, non troppo lontane. Ti blocchi all’istante. Resti immobile, trattenendo il respiro. Sono troppo distanti per capire cosa stiano dicendo, ma non c’è dubbio: non sei solo. Ti fai coraggio. Ti muovi piano, cercando di non far rumore. Ogni passo è misurato. Raggiungi un albero dal tronco largo e ti nascondi dietro di esso. Ti sporgi appena. Li vedi. Due uomini, in piedi in una piccola radura dove gli alberi si diradano. Quello rivolto verso di te avrà sui trent’anni. Capelli lunghi e sudici. Peli irsuti che spuntano dal colletto a V della maglietta. Una giacca di jeans coperta di toppe di gruppi metal. Ha le braccia leggermente allargate, i palmi aperti. Sul volto, un’espressione di puro terrore. «Ti prego, Anthony…» La voce gli trema. «Ti giuro che non ho preso io la tua cocaina…» Solo allora il tuo sguardo scivola sull’altro. Ti dà le spalle. È rasato, avvolto in un pesante impermeabile marrone scuro. Ma ciò che cattura la tua attenzione è nella sua mano destra. Una pistola. La tiene puntata dritta contro il petto del primo uomo. Lo senti ridacchiare, una risata bassa, quasi divertita dalla paura dell’altro. «Dai… parliamone…» dice l’uomo con la giacca di jeans, la voce sempre più spezzata. «Lo sai… ho sempre lavorato bene per te…» Il bosco intorno a voi sembra trattenere il fiato. Off game Qui.. che tu scelga di scappare a gambe levate o di rimanere e agire in qualche modo.. è molto probabile che si attivi qualche mossa.. quindi nel caso non correre troppo avanti con la risposta ma, più che altro, fai capire quali sono le intenzioni di Darius. @Ghal Maraz Nathan Clark - in corridoio Il tuo avversario ti squadra per un istante, con uno sguardo obliquo, come se stesse cercando di capire se la tua sorpresa sia autentica o solo una pessima recita. Poi piega la bocca in una smorfia e inclina la testa, imitandoti in modo grottesco. «Eravate… eravate d’accordo?» ripete, storcendo gli occhi in una caricatura poco lusinghiera della tua espressione. Scoppia in una risatina secca. «Svegliati, Clark… non viviamo nel tuo bellissimo mondo delle fate.» Il sorriso che segue è sardonico, cattivo. Non è una risposta vera e propria. Non ti dà certezze. Ma il modo in cui ti guarda, la sicurezza con cui ti deride, quel lampo di fastidio che gli attraversa il volto… tutto questo ti dice che non stai andando completamente fuori strada. Poi il suo tono cambia nuovamente. «Quindi vuoi farmi credere che non c’entri niente con il fatto che Tanaka sia completamente sparito?» Non è una domanda. È un’accusa mascherata da frase interrogativa. @Theraimbownerd Orion Kykero - fine scuola Il professor Crane lascia scorrere ancora qualche minuto di silenzio operativo, il tempo necessario perché le penne smettano di correre e i pensieri di depositarsi. Poi raccoglie i fogli uno a uno, passando tra i banchi con quell’aria distratta da musicista che finge di non vedere ma in realtà vede tutto. Dà un’occhiata rapida alle domande, commenta qua e là ad alta voce. In generale il giudizio è positivo: molte intuizioni interessanti, qualche ingenuità comprensibile, un paio di quesiti che “suonano bene ma non portano da nessuna parte” e che lui stesso si prende il tempo di rifinire, mostrando come basta spostare una parola per trasformare una curiosità vaga in un grimaldello. Quando arriva alla tua, si ferma mezzo secondo di più. «Queste…» dice sollevando appena il foglio «…sono domande che non nascono dal voler riempire una pagina. Nascono dal chiedersi perché una cosa esiste così com’è, e chi ci guadagna se nessuno se lo chiede.» Ti guarda e ti strizza l’occhio. «Questo è buon giornalismo. O quantomeno l’inizio.» Rimette giù il foglio e si appoggia alla cattedra. «Compito per la prossima volta: trovate delle risposte. Non tutte, non definitive. Anche solo una pista solida va bene. Poi scrivete un pezzo breve. Niente sensazionalismo, niente accuse. Solo fatti, contesto e ciò che non torna. Il resto verrà da sé.» La campanella chiude il discorso meglio di qualunque conclusione retorica. Nel corridoio l’aria cambia. Rumore, voci, passi che si incrociano. Ti infili nel flusso diretto verso la mensa, già mezzo assorto nelle possibili angolazioni del tuo pezzo, quando una presenza ti costringe a rallentare. Davanti a te c’è la preside Eleanor Vance. Alta, rigida, impeccabile come sempre. Lo chignon tirato, gli occhiali sottili che sembrano tagliare l’aria. Il bastone elegante batte una volta sul pavimento, secco, più per farsi sentire che per bisogno. Al suo fianco ci sono Juno e Diana, identiche e diverse come solo le gemelle sanno essere. «Orion.» Il tuo nome, nella sua voce, è più una constatazione che un saluto. «Sono stata contattata questa mattina da vostra madre.» Una pausa misurata, appena un’ombra di fastidio che le attraversa lo sguardo. «Ha richiesto un permesso speciale affinché possiate lasciare l’istituto in anticipo per il pranzo, saltando la mensa.» Ti fissa un istante, come se stesse valutando se quella richiesta sia un capriccio o una manovra. «Normalmente non acconsentirei.» Un altro colpo leggero del bastone. «Ma la richiesta è stata formulata in modo… corretto. E dunque è stata accettata.» Si gira già verso l’uscita, dando per scontato che la seguiate. Non è una scorta premurosa: è un accompagnamento che somiglia più a un controllo. Attraversate l’atrio sotto il suo passo preciso, gli studenti che si spostano istintivamente per farle spazio. Una volta fuori, si ferma. «Siete autorizzati ad andare. Buona giornata.» Vi squadra ancora una volta, poi si volta senza attendere risposta e rientra nell’edificio. Restate lì, voi tre, per qualche secondo. L’aria è fredda, il rumore distante della scuola alle spalle. Poi la vedete arrivare. L’auto nera del vostro autista rallenta davanti al cancello, lucida, silenziosa, come se fosse sempre stata lì in attesa. @SNESferatu Ana Rivero - con Eliza Eliza ti ascolta senza interromperti, gli occhi fissi nei tuoi come se il resto del corridoio fosse svanito. È un contatto visivo intenso, quasi disarmante. Non c’è nulla di inquietante in quello sguardo… e forse è proprio questo il problema. I suoi occhi ti sembrano più belli del solito. Le labbra socchiuse, attente a ogni tua parola. Scacci quel pensiero prima che prenda forma, costringendoti a portare a termine il discorso senza tradirti. Per un istante Eliza rimane in silenzio. Inclina leggermente la testa, come fa quando riflette davvero, e tu la vedi pesare le due possibilità che le hai appena messo davanti. «Andare a dirgli direttamente in faccia dei tuoi sospetti su di lui lo escluderei..» dice infine, con un tono più calmo rispetto a poco fa. «Non abbiamo nulla di concreto. Zero.» Fa un piccolo gesto con la mano, come a spazzare via l’idea. «E accusarlo apertamente di essere un maniaco potrebbe solo metterci nei guai. Potrebbe arrabbiarsi. O peggio…» esita un attimo. «Potrebbe denunciarti per calunnia.» Sospira piano. «Per quanto faccia schifo ammetterlo… non possiamo dimostrare niente.» Resta pensierosa ancora qualche secondo, poi il suo sguardo cambia. Più lucido. Più pratico. «Trovare prove su Cory invece…» mormora. «Quello sì che ha senso.» Una piega ironica le sfiora le labbra. «Nel peggiore dei casi ci dirà di farci gli affari nostri. O che non è un nostro problema. Bla bla.» Alza le spalle. «E la nostra colpa, alla fine, sarebbe solo essere entrate nel suo ufficio senza permesso.» Rimugina ancora, una ciocca bionda che le ricade sulla fronte, in netto contrasto col resto dei capelli scuri. La sistema distrattamente dietro l’orecchio, poi annuisce a sé stessa. «Sì. È l’opzione migliore.» Ti guarda, decisa. «Andiamo.» Si mette in movimento senza aspettare oltre, sicura, quasi risoluta, dirigendosi verso l’ala della scuola dove si trovano la palestra e l’ufficio del coach. La segui, sentendo quella determinazione contagiosa… e allo stesso tempo un nodo sottile stringerti lo stomaco. Quando siete ormai quasi arrivate, Eliza rallenta all’improvviso. Si ferma. Poi si volta verso di te. Il sopracciglio leggermente aggrottato tradisce un dubbio improvviso. «Aspetta…» dice piano. «Sei sicura di voler venire anche tu?» Esita. «Magari sospetta solo di me. Magari non é necessario che anche tu finisca nei guai.» Cerca il tuo sguardo. «E se in realtà volesse parlarmi di tutt’altro?» fa una pausa. «Come giustifichiamo la tua presenza, se ce lo chiede?» @TheBaddus Scarlett Bloomblight- a casa con Tanaka Inizi a raccontare a Tanaka tutto quello che è successo, mentendo o, come minimo, alterando la verità, solo nei punti che ti interessa mantenere il riserbo. Sei consapevole che tutta la faccenda, anche se corrisponde al vero, potrebbe apparire alquanto improbabile e difficile da credere… così ti armi di tutta la tua sensualità e di tutte le tue tecniche manipolatorie per evitare che Tanaka si senta preso in giro da te e si tolga quel filo dorato che collega il suo collo alla tua mano. Inizi a parlare quasi d’istinto, senza pensare a un filo logico preciso. Le parole si articolano in frasi spontaneamente e ti escono naturali e, più vai avanti, più avverti chiaramente dentro di te quella strana euforia e senso di approvazione che hai avvertito nella grotta.. emozioni che riconosci non essere direttamente tue, ma che ti senti cucite perfettamente addosso. È come una presenza… una presenza che sta illuminando dentro di te le corde giuste da toccare… una presenza guida che ti indirizza a sfruttare al meglio quello che già possiedi. Le parole ti escono melliflue… ne avverti quasi il profumo… dolce e suadente.. metti la giusta enfasi nei momenti corretti… scegli le giuste pause… accompagni il tutto con le giuste movenze… giochi con la tua sensualità come non hai mai fattto prima. E te ne rendi conto… Ti sei sempre giudicata più che brava a mercanteggiare e manipolare, ma, questa volta, ti sembra quasi che le tue parole e i tuoi gesti siano ricolme di una sorta di “magia” melliflua, che ti viene da dentro. Tanaka ti ascolta rapito. Lo vedi pendere dalle tue labbra. La sua espressione si tinge di sorpresa e stupore man mano che gli racconti tutto ciò che è accaduto. Senti le sue dita accarezzarti con dolcezza quando gli porti la mano sulla tua testa e sui polsi ancora segnati dalle corde… lo vedi deglutire e sobbalzare quando ti fai volutamente più sensuale con la voce e con i gesti. Ora ti sembra quasi di vederlo distintamente e reale.. quel filo dorato che vi collega.. sembra essere diventato più spesso, quasi una catena, e si attorciglia più e più volte intorno al collo del ragazzo. Ti senti inebriata e potente.. in pieno controllo. Quando termini di parlare con quella semplice domanda sussurrata, Tanaka è voltato verso di te… Ha la bocca socchiusa… per lo stupore.. per l’imbarazzo… per questo strano “potere” che stai esercitando su di lui. Le vostre bocche sono a nemmeno dieci centimetri… i vostri occhi ben piantati in quello dell’altro… la tua mano vicino al suo inguine percepisce eccitazione. Rimane lì fermo… imbambolato… non si concede come è successo nel bosco. Inizia a parlare. “Io.. io..” quasi balbetta “io credo che ti sono debitore, Scarlett…” dice infine con un tono di voce ben lontano dalla sua solita spavalderia. “Tutto ciò che mi hai raccontato…” fa una piccola pausa, come per trovare le parole giuste “beh.. wow… ha dell’incredibile…” dice, abbozzando un sorriso nervoso “e ti giuro che, se non fossi stata tu a raccontarmelo, non avrei creduto a una parola..” Senti che le sue mani si appoggiano delicate sui tuoi fianchi. “Io… non so come sdebitarmi… tu.. sei tornata per salvarmi… ti prego.. dimmi cosa posso fare… ti prometto che farò tutto quello che vorrai!” Off game Spero di aver reso bene l’idea… la “presenza estranea” che avvertí dentro di te non ti ha dato nessun aiuto concreto, nessun potere, in questa situazione. È come se ti avesse guidata inconsciamente a risvegliare i tuoi reali poteri di draghessa. Ovviamente, avendo avuto successo al tiro di eccitare tanaka, se non lo avessi già fatto, ricordati di segnare 1FILO su di lui. Lui ha scelto “prometto qualcosa che penso tu voglia”. Poi ora, se vuoi, puoi attivare la mossa sessuale per chiedergli anche cosa vuole lui e ottenere così altri 2 FILO su di lui.
  3. Massimi a livello 1, arrotondati per eccesso ai livelli pari e per difetto a quelli dispari
  4. DM Sabato 23 novembre 764 - ora di pranzo [Zona incerta - grotta naturale] "Non siamo amici.." il nano ti guarda in cagnesco e si scosta dal tuo tocco quando gli parli "..e non toccare" Al vedere la scena Titus si mette a ridere, per poi piegarsi sofferente mentre si cinge con il braccio la spalla ancora molto dolorante. "Lascialo stare, diventa intrattabile quando non riesce a.. concludere" ti sussurra la mezzelfa. "Andiamo, forza" dice a tutti quanti, per poi riprendere il cammino verso Lago Diamante sotto ad una copiosa nevicata. "Non conosciamo nessuno e dobbiamo aspettare che il nostro contatto si faccia di nuovo vivo al Cane per chiedergli qualcosa. E' stato lui a darci la soffiata e chiederci informazioni su quel posto. Non facciamo domande a chi non ce ne fa, soprattutto a chi offre bei soldi per avere solo informazioni. Se vuoi ti puoi tenere quello che abbiamo trovato e rivenderlo (l'equip dei morti NdM) perchè a noi non serve a niente. Ti daremo la tua parte, sulle 50 monete per le informazioni tu ne prendi 12, noi 38."
  5. È in effetti un bel dilemma, lo stesso che ho affrontato io quando ho ripreso a giocare da tavolo: riprendere con AD&D o puntare sull'ultima edizione? Allora scelsi la 5E: era un'edizione generalmente apprezzata, mi sarei comunque dovuto ristudiare AD&D i cui ricordi erano ormai flebili (per cui tanto valeva mettere le mani sul nuovo), avrei sicuramente trovato maggiori possibilità di gioco e intrazione con la community e perché no partecipare a qualche evento o torneo. Certo, nel tuo caso la situazione è differente, ma capisco il punto di vista di chi ti consiglia l'ultima edizione. Per quanto mi riguarda rimarrò con la 2014, per me la 2024 è stata una delusione, pur non discostandosi completamente dall'edizione da cui deriva è andata esattamente nella direzione opposta a quella da me auspicata. Ad ogni modo mi è già capitato di giocare un torneo con le nuove regole, alla fine ce la si cava comunque e se proprio si vuol fare le cose per bene, 15 pagine di SRD (il documento di conversione dalla 5.1 alla 5.2.1) e sei allineato alle nuove regole. Poi chi sa cosa riserva il futuro, magari deciderò di giocare con un gruppo che vuole assolutamente usare la 2024 e me ne farò una ragione. Ma senza dubbio non farò il passaggio per le campagne in corso. EDIT: dimenticavo... per quanto riguarda la vendita dello starter set (ma non ne avevamo già parlato?), io sono della filosofia che un regalo non si rivende. Però se a chi te l'ha regalato la cosa non dispiace potresti farlo, alla fine è come se fosse stato lui a ragalarti i manuali che compreresti al suo posto.
  6. @Alonewolf87 Io pensavo di prendere un famiglio e con un altro talento prendere famiglio migliorato così da avere un linea col personaggio un lupo invernale da usare anche come cavalcatura, se il personaggio è di allineamento CB dovrei riuscire ad usarlo ugualmente anche se è CM . Ovviamente se posso.
  7. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Il baule non nasconde un doppio fondo e non trovi altro all'interno della stanza. Mentre stai cercando Kendra ti risponde: "Si, lo so: la sua armatura alla quale tiene molto, o teneva, chissà se è ancora vivo in quello schifo dove si è rifugiato assieme a Grallak, e il mazzafrusto personale. Credo niente altro" Si ferma un attimo a riflettere e poi chiosa: "..comunque spero sia morto"
  8. Cronos89 ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Venenata Mater
    Stavo anche pensando a qualcosa di più misto. Anche un investigatore potrebbe essere utile. O un alchimista un po' alla DR jekyl e mr Hide.
  9. Oggi
  10. Edwarf Ascolto quel che la donna ha da dire, quindi faccio spallucce alla sua risposta. Come vuoi, era solo un'idea. Sono certo di aver seminato qualcosa in quella testolina bacata, ma al tempo stesso non posso non capire il desiderio di lei di levarsi da Lago Diamante il prima possibile. E' lo stesso mio. Passo dunque ad occuparmi del baule vuoto. Cerco di capire dai depositi di polvere se sia stato svuotato di recente. Sai cosa ci teneva Theldrik qui dentro? Quindi ne esamino la struttura per trovare se abbia un doppiofondo o un doppio coperchio. Solo in ultimo lo sposto per vedere il pavimento e sotto il baule. Per ultimo lascerò il letto da perquisire: materasso (sotto e dentro), cuscino (sia mai ci sia qualcosa dentro), coperte... DM Soliti check di percezione (ascoltare +6, osservare +6, cercare +10 + 4 bonus di esperto minatore; se serve percepire intenzioni +6). A dwarf who merely comes within 20 feet of unusual stonework can make a Search check as if he were actively searching.
  11. Nestore E adesso abbiamo diverse strade... disse replicando alla domanda di Guzman. Tornare da Kevori per vedere se ci ha procurato l'incontro con l'emissario di Neverember. Andare al Ponte dei Delfini per provare a capire se anche l'altra morte sia in qualche modo collegata. Oppure seguire l'occhio verso il covo di questo culto, anche se questa è la strada che seguirei per ultima. Non aveva dimenticato di dover fare un salto alla redazione del Manifesto di Neverwinter, prima di fine giornata.
  12. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Venerdì 22 novembre 764 - Mattina [Miniera - Tempio di Hextor] Kendra vi guarda un po' stranita, balbettando qualcosa, come fosse stupita delle cose che dite: sicuramente l'avete colta impreparata, almeno questo è quello che vi pare dal suo comportamento. Quella che tu chiami 'fede' non è qualcosa che puoi capire, nè si può spiegare. Commenta infine con un tono di disprezzo, poi continua Soffiare il posto dici? Non c'è più un càzzo qui; credevamo di fare la volontà di Hextor ma stavamo facendo quella di Theldrik, e di quello che poteva creare con la Triade. Ci siamo sacrificati abbastanza in questo buco di culo che è Lago Diamante, e non per Hextor, ma per uno che aveva idee messe in testa da un pazzo grimlock: Grallak. [Le pergamene, ora che le guardi meglio, ti sembrano contenere dei caratteri e simboli simili a quelli che erano presenti un una pergamena che avevate ritrovato all'interno del labirintico tempio di Vecna, dopo che avete sconfitto il Senzavolto. Ti serve tempo per cercare di decifrare e correlare i due scritti, ma potresti provarci avendo del tempo a disposizione]
  13. Io preferirei se tutti o quasi tutti già vi conosceste, quindi vi incoraggio a pensare a un BG comune
  14. Va bene. Farò l'umano. Però un umano che si crede un pipistrello e si veste come batman e si chiamerà Aiembatman .
  15. Edwarf Le scritte cessarono presto di interessarlo, così Edwarf si avvicinò a Yuki per aiutarlo ad aprire la porta. Si grattò la barba, quindi ritenne che Dovremmo provare a forzarla con una leva da sotto. Anche pochi centimetri, per permetterci di infilare le mani, a quel punto in tre dovremmo farcela a sollevarla, se non è bloccata. Cercò quindi l'attrezzo più adatto per quella prima operazione.
  16. L_Oscuro ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Venenata Mater
    Allora se fai un picchione, mi metto a pensare a un caster divino!
  17. Quorin Un leggero sorriso mi increspa il volto quando odo la voce di Sarya. Mi è mancata, ma imparerà mai davvero il mio nome? Senz'altro attendere, scatto in direzione della Salsedine, attento a schivare al meglio delle mie possibilità i colpi che prevedibilmente arriveranno. DM Azione: Dodge Movimento poi per aggregarmi alla ciurma della Salsedine
  18. @Daimadoshi85 Al telefono Chiami il professore... Segreteria telefonica. Provi il numero che tu ha dato l'agente: lasciare un messaggio... Che fare? Che fai? Vuoi lasciare un messaggio? Per chi? @Athanatos Persa nei sobborghi Passeggi per strade buie e decisamente poco accoglienti. Poco distante, c'è un capannello di tre ragazzi intenti a fumare vicino una pensilina. "Uè bella!" Ti urla uno @Ghal Maraz Stranger dungeons "Non ho modo di provarti nulla..." Dice l'essere sconsolato andando a sedersi in un angolo, sempre all'interno del cerchio. Stai per andartene, quando aggiunge. "A meno che..." Si alza con sguardo speranzoso "Possiamo fare così! Non mi liberi, cancelli solo il cerchio, e reato comunque ai tuoi ordini. Coi ceppi non ho potere! Andiamo a casa di Roberto: con la mia fortuna, troverai sicuramente le prove della mia natura, e poi potrai liberarmi! Che ne dici?" Ti guarda con occhi da cane bastonato @Ian Morgenvelt Rituali Ti prendi giusto un secondo per controllare il professore: niente. O in quella testa non vive più nessuno, o è un attore nato. Respiri: inizi a tracciare simboli in giro per la stanza: simboli per vedere l'invisibile, simboli per vedere gli spiriti, simboli per palesare i fantasmi... Cerchi di pensare a ogni cosa che potrebbe causare gli eventi strani che stanno accadendo. La vista del salotto nel mondo reale comincia a sovrapporsi a immagini astrali, spirituali... Inpieghi qualche secondo ad abituarti a quella visuale sfalsata. Poi, cominci a sondare la stanza: nulla. Vuota, completamente. Stai per rinunciare quando vedi con la coda dell'occhio un movimento. Il professore si è forse voltato per un secondo per controllarti mentre non lo guardavi? @Octopus83 Accordi fantasmagorici Lo spettro batte le mani eccitata, e la temperatura nella stanza sala di qualche grado. "Ma sì, ma sì! Sono certa che un modo per convivere lo troviamo!" Ride divertita "Oh, trmon! Sei tu che mi hai chiesto di lasciar perdere le possessioni e le infestazioni!" Ti dice con finto fastidio "E ja! Facciamolo! Non ti darò fastidio, e vedrò un po' di mondo! Poi quando sarò contenta, giuro che me ne vado all'inferno o in paradiso o dove capita!"
  19. Aaaaah, quelle belle conversazioni della 3.5 dove il formaggio è dietro ogni angolo... Comunque, scherzi a parte, domanda per il background. A livello 7 suppongo saremo già avventurieri navigati. Ci conosciamo già, siamo già in un gruppo?
  20. Io scusate ma non mi ci sono ancora messo, spero questo fine settimana
  21. Narcyssa Mi avvicino intanto alle pergamene di Theldrik, studiandole per capire se possono esserci utili "In effetti potrebbe essere un buon modo per rifarvi delle perdite. A noi non importa, non siamo certo dei bacchettoni" Lo dico senza metterci il cuore, perché ancora non mi sono tolta l'idea che questi due è meglio eliminarli.
  22. salsedine la squadra dedita al recupero di Quorin non sta facendo faville, in primis il nostro timoniere, che non riesce proprio a seguire le indicazioni del capitano. Ed è per questo che a un certo punto la prua si alza così in alto, quasi da mettere la barca in verticale. Alcuni bidoni perdono la loro posizione attuale, e scivolano verso il castello di poppa. Per fortuna nessuno si fa male e tutti riuscite a trovare un appiglio sufficiente per non fare un bel volo d'angelo. Dopo un attimo di calma apparente, la nave torna a navigare le acque scure all'interno della nebbia di Umberlee. I fulmini viola si susseguono uno dietro l'altro e con l'aiuto del capitano stesso, Rowan in qualche modo riesce a infilarsi in quella che sembra essere una corrente buona per raggiungere la marina e affiancarsi. Le squadre sono pronte con i rampini e alcuni marinai si posizionano vicino alla balaustra pronti a procedere. Dopo alcuni minuti i due fianchi della nave si toccano e si avvicinano. Le squadre si muovono veloci e 2 gruppi di rampini si agganciano con successo alle balaustre. Le passerelle vengono letteralmente lanciate su di esse, incastrandosi perfettamente. Quorin la nave è in subbuglio dopo le parole del capitano Alaric. Alcuni si preparano allacciandosi le armi alle cinture, altri sono pronti con lunghi bastoni, pronti a fare leva sui rampini per evitare che riescano a sistemare le passerelle. Sembra però che le parole da te pronunciate abbiamo sortito un po' di effetto perchè l'attimo di esitazione ha la meglio e fa perdere il tempo giusto per far si che i rampini si incastrino. 2 passerelle, a una decina di metri di distanza vengono fissate tra le due navi. Diversi uomini della marina si parano davanti a entrambe, pronte a difendersi da chiunque decida di oltrepassarle. Le navi sono affiancate, i due equipaggi sono uno di fronte all'altro, pronti a darsele di santa ragione. Il capitano Sarya da un semplice comando, una voce perentoria, che per un attimo sembra attraversare e sovrastare il rumore della tempesta, che, visto il momento così carico di tensione, sembra quasi lasciare il giusto spazio per far si che tutti possano in qualche modo imprimersi nella mente quel ricordo, e portarselo nella tomba. QUARION, RICONGIUNGITI CON LA TUA FAMIGLIA, ORA O MAI PIU'. CIURMA, APRITEGLI LA STRADA, E' IL MOMENTO. checkpoint sabato pomeriggio.
  23. Edwarf Va bene così, abbiamo fatto bene a levarci dalle palle quel mago, si sarebbe comunque portato i suoi segreti nella tomba dico scrollando le spalle, poco propenso a rimpiangere il latte versato. Annuisco poi alla sua considerazione su Grallak, per poi rivolgermi a Kendra. Fammi capire, avete perso la fede nel vostro dio o soltanto in Theldrik? Perché non gli soffiate il posto, io dico... Mandate al diavolo questa malsana idea di un Otre-Dio, qualunque cosa sia, vi liberate della concorrenza e vi stabilite come Chiesa legittima. La butto lì.
  24. Se eviti gli animali antropomorfi te ne sarò grato e ti regalerò un rospo in una gabbietta

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