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  1. Ultima ora
  2. Ciao DarthFeder!!!! Che piacere risentirti! Perdonami tantissimo per la risposta super tardiva! Ormai sto bazzicando poco il forum, mannaggia... un po' perchè il lavoro è da qualche tempo che mi sta assorbendo molto, un po' perchè non riesco ad accedere da cell, non so perchè 😅 Comunque è stato molto, molto fico! Ho seguito il vostro consiglio e sono andato al 100% contro i PG, senza risparmiare nessun colpo, utilizzando lo statblock revised della community di Reddit. E' uscito un combattimento di circa 6-8 ore, a memoria (tolta la pausa cena), che si è protratto per tutto il castello e con intermezzo di altri avversari (Rahadin, le tre vampire e Vampyr alla fine). Ho quasi ucciso uno dei PG e ridotto in fin di vita tutti, ma alla fine hanno prevalso grazie a un'attenta preparazione (hanno fatto addirittura una sessione solo loro senza di me per pianificare) e ad alcune mosse molto intelligenti. Come preludio c'è stato un ricevimento con una buona dose di roleplay e il matrimonio di fatto interrotto dal loro attacco improvviso. Sul finale, Vampyr ha attaccato i PG, i quali l'hanno sconfitto anche grazie a un ultimo guizzo di Strahd, che attaccando alle spalle Vampyr è riuscito a interrompere la sua concentrazione su un incantesimo di barriera e ha permesso al gruppo di scagliare l'attacco finale. L'ultimo afflato di umanità di quello che un tempo era un generale onorevole? Una semplice mossa dettata dal desiderio di vendetta verso l'entità che l'ha imprigionato per secoli? Ho lasciato scegliere ai giocatori l'interpretazione che preferivano. Dopo la sconfitta, due PG sono tornati alle loro vite nel Faerun, mentre il chierico di Bahamut, che dopo aver liberato lo spirito di Argynvost e dei Revenant era stato insignito del titolo di avatar di Bahamut, è stato trasportato in un altro reame del terrore, per soddisfare un patto fatto con la sua divinità patrona. I giocatori si sono divertiti un sacco, e non hanno mostrato nessun segno di stanchezza nonostante le 12 ore totali di partita, e anche io sono stato estremamente soddisfatto! A te come è andata invece? Sono curioso di leggere altri finali! Il che mi porta a.... Tom Po! Voglio dire... Fezza!!! Quanto tempo! Contento di rileggere anche te! Ma questa chiusura è magnifica! Avrei adorato interpretare un personaggio così. Anche nella campagna che sto giocando ora sto gestendo una situazione simile, ma non so se riuscirò a portare fino alla fine un ruolo nascosto così. Staremo a vedere ;) Anche se ammetto che, nei panni dei PG uccisi per far salire l'altro al trono della Barovia, avrei rosicato per l'eternità XD
  3. È proprio il contrario: hai la tua bella vecchia edizione, perché vuoi la nuova? Tanto ormai pubblicano per fare volume, strizzare l'occhio al pubblico e fare la grana. Sarebbe bello facessero volumi degni di nota. Lo fanno? No. Butteremo via i soldi in altro modo.
  4. Oggi
  5. Esatto (..meglio tardi che mai 😂 )
  6. Ma stai parlando dell'Atlante pubblicato per la 3E?
  7. Felice di non averlo mai letto!
  8. Sottoscrivo la valutazione sui manuali dei FR ; erano già ben fatti quelli dell'AD&D, e con la 3.x hanno raggiunto un livello editoriale che ad oggi ancora non è stato replicato per qualità dei contenuti e dei materiali. La mia personale critica al mondo ludico-editoriale non è tanto sulla riproposizione di ambientazioni o revisioni/aggiornamenti di regole in generale, ma sull'impegno e la qualità dei lavori proposti. mi rendo conto che anche quando eravamo ragazzi circolavano prodotti di bassa qualità, ma rispetto ad oggi il mondo ludico era piuttosto 'povero' e in uno stadio pionieristico. Con gli attuali capitali a disposizione e la diffusione capillare permessa dal web e dai social media non riuscire a realizzare un opera che per contenuti e materiali, non dico debba superare quella dei FR 3.x , ma almeno la sfiori o ne ricalchi l'impostazione, mi sembra il minimo sindacale da raggiungere. Ma probabilmente questa è una tendenza di pigrizia generale (in moltissimi settori economici) sia da parte di chi produce sia da parte di chi acquista (che si accontenta della scarsa qualità che viene offerta), e che genera un circolo involutivo.
  9. Per me la pubblicazione è una bella notizia!! Proprio ieri mi sono aperto l'atlante Greyhawk per la prima volta, e l'atmosfera che se ne respira è proprio quella che piace a me. Incrocio le dita, spero che si discosterà seccamente dai due manuali FR 5e e che ci darà un bello slancio high fantasy!
  10. In Bigby Presents: Glory of the Giants. E questa è la supercaxxola che hanno trovato la motivazione che hanno dato.
  11. Noooo, ma dove? Questa non la sapevo proprio!
  12. Bada che anche se gioco da ormai vent'anni e leggo tantissimi manuali, non ho un metodo preciso per valutare la qualità delle avventure. Un po' vado a buonsenso, e un po' a sentimento. In linea di massima per me una buona avventura deve essere un pacchetto di (ambiente + fazioni + eventi in corso) che permetta al Narratore di muoversi agilmente al suo interno, e ai giocatori di poter abbordare l'avventura da più direzioni senza sentirsi ingabbiati o costantemente ad un bivio. Un sistema del genere è più sandbox che railroad, ma le due cose non sono mutualmente esclusive: possono coesistere entro certi parametri. Non ricordo più dove l'avevo letto, ma qualcuno sosteneva una terza via, cioè una sorta di "pista nel deserto" (per mescolare i termini sand e road): hai un inizio e una fine, entrambi fuori dal deserto, e questa pericolosa e sconfinata distesa di sabbia bollente che può nascondere tesori, banditi, rovine e mostri... in pratica una metafora per un certo stile di avventura, dove l'inizio A è concordato, ci si aspetta un certo finale Z (sconfiggi il BBEG di solito, ma non per forza) ma come arrivi da A a Z è liberamente in mano ai giocatori. Se poi dovessi smettere di scrivere cose a getto per cinque minuti e darti davvero una risposta, ti direi che i criteri che sono necessari per me sono: Una scrittura chiara. Chiunque legga l'avventura (persino chi l'ha scritta) deve poterla capire al volo. Una località solida, che sia facile da usare per l'avventura principale ed eventuali side quest. Una città, un villaggio, una regione, un megadungeon... questo sta a te. Almeno 3 fazioni (dichiaratamente tali o meno) che agiscono a prescindere dalla presenza dei personaggi, e che hanno mezzi e bisogni. E basta, direi. Tutto il resto è accessorio.
  13. Visto come hanno trasformato forgotten realms e ravenloft in un miscuglio di magia, fantascienza e steampunk; degli elementi medioevali dell'ambientazione originale rimarrà ben poco. Già hanno trasformato Bigby da umano a gnomo.
  14. Ieri
  15. Più che qualità rispetto ai vecchi prodotti credo sia un problema di bassa qualità a livello assoluto in molti manuali prodotti negli ultimi anni (e mi riferisco ai manuali ufficiali, non alla miriade di prodotti pubblicata sulla DM Guild, dove la qualità media è veramente bassissima). Come un po' tutta la società contemporanea, c'è molta più attenzione alla forma (aspetto) che al contenuto: moltissime immagini (di qualità anche qui altalenante), testo scritto in caratteri molto grandi e quindi anche tomi belli cicciotti risultano poi avere una parte scritta piuttosto breve (confrontare la quantità di testo dei manuali della 3.x con quella della 5.x per un confronto decisamente impari) e qualità dei contenuti che spesso lascia a desiderare. L'unico aspetto che è costantemente migliorato rispetto al passato è il layout dei manuali: sebbene siano meno "artistici", sono decisamente meglio organizzati e più facili da leggere. Ovviamente mi riferisco a D&D, perché per altri sistemi sono usciti fior fiore di manuali!
  16. Sono un amante dei FR originali e delle uscite per AD&D (il boxed set The North è il mio preferito in assoluto), ma ho ENORMEMENTE apprezzato il manuale dei FR, e l'intera linea editoriale, della 3.x. Il Forgotten Realms Campaign Setting della 3E è il miglior manuale di ambientazione mai pubblicato a mio avviso, e abbinato alla Guida del Giocatore ti garantisce eoni di gioco senza bisogno d'altro. Grandissima qualità del materiale contenuto, ottime illustrazioni, rilegatura fatta benissimo... tutto quello che si può desiderare da un manuale. Così come invece non sono per nulla un amante di Planescape, ma è innegabile che si tratti di un'altra linea editoriale di qualità molto molto alta. In tutta l'era 5E, che ormai esiste da 12 anni, non ho visto nessun manuale che sia qualitativamente all'altezza di simili prodotti, nemmeno lontanamente. Bei libri da sfogliare, ricchi di illustrazioni, con un layout molto chiaro... ma la qualità, sempre a mio avviso, latita. Sia nelle avventure che nelle pseudoambientazioni come Guide to the Sword Coast. Da amante dei FR ho comprato il manuale, ma è piuttosto deludente. Alcuni manuali li ho presi proprio per collezionismo (vedi Planescape o Dark Sun), e mi piace sfogliarli, leggerli e prendere alcuni spunti anche se non mi piacciono le ambientazioni e non ci giocherò mai. Altri, che invece trattano setting che mi piacciono li ho presi, letti una volta e poi risposti sullo scaffale e mai più toccati (la Guide to the Sword Coast vista poco sopra o i manuali del FR della 4E).
  17. sui Gygaxiani duri e puri, anche io li comprendo poco... niente e nessuno può toglierci il nostro 'vecchio' manuale o la nostra edizione o ambientazione preferita, o anche il nostro stile di gioco... però da utente/acquirente/hobbysta , con qualche centinaio di prodotti acquistati nel tempo, penso che mi sia consentito esprimere (come lo deve essere per tutti) un parere sui nuovi prodotti che vengono pubblicati; e senza essere tacciato di "sei attaccato alla tua vecchia edizione". E dissento gentilmente 🙃 sul discorso della qualità: un conto è pubblicare un prodotto che nonostante l'impegno e le risorse spese non riesce ad esprimere e comunicare il suo massimo potenziale, un altro conto è quello di pubblicare per fare volume o strizzare l'occhio al pubblico. Con quest'ultimo tipo di prodotti in realtà si sminuisce l'hobby stesso e contribuisce alla sua deframmentazione e divisione tra gli hobbysti. Le opere belle e ben fatte, anche se possono non aderire ad un nostro gusto personale, rimangono comunque tali... e lo rimangono nel tempo. tutto il resto scorre via nel dimenticatoio dopo che qualcuno ne ha ricavato il proprio guadagno ovviamente questi sono i miei due cents 😉
  18. io sono rimasto all'arte fantasy anni 80-90 (Elmore, Caldwel, Frazeta, Brom, etc...), però se le opere di oggi piacciono e a molti comunicano emozioni evidentemente sono io che non sono in sintonia con questo tipo di arte (spero vivamente un giorno che qualcuno mi spieghi l'opera della banana su tela bianca di Cattelan... 🧐)
  19. Credo sia normale. Io tutte queste polemiche sui nuovi manuali da parte dei vecchi giocatori non le capisco. Hai il manuale vecchio? Usa quello. Non c'è alcun bisogno di usare il nuovo. Non è che dobbiamo acquistare tutto quello che ci propinano. Ma permetterà ai nuovi giocatori di accedere a un'ambientazione classica, che non si è vista in giro per molto tempo. Che poi la qualità risulti inferiore ai manuali precedenti è un altro discorso.
  20. Ah bhé, la mia è solo la traduzione del modulo originale, quindi tutta roba vecchia! Tra un paio di settimane dovrei mettere online la traduzione del primo volume e la mappa di Darlene in italiano. Saranno entrambe versioni provvisorie giusto per dare un'idea del lavoro fatto. Vero. Ma ultimamente girano solo PG dall'aspetto "fighetto", sempre felici e contenti, col sorriso sulle labbra... Zero epicità in queste immagini, tra maghi con gli occhialini fighi, bardi in posa da cantante, ladri che sembra delle "idol"... mah. Riguardo al volume, i Gygaxiani duri e puri non prenderanno nulla, anche se c'è il nome "gygax" sulla copertina. Per queste persone, e ne conosco diverse, conta solo ciò che è stato partorito direttamente da Saint Gary da Lake Geneva. Tutto il resto è materiale apocrifo non degno di essere maneggiato.
  21. Io sono curioso. Potrebbe essere il primo volume ufficiale in italiano (quello della terza edizione non può considerarsi tale). Ma sono certo che non sarà nulla di che in confronto con il lavoro di @firwood,
  22. Si, ora funziona bene, grazie...
  23. L'elfo ha le orecchie più lunghe della freccia acida... Paiono uscite da un disegno manga vecchissima scuola. Battute a parte, mi pare si sia già detto tutto sull'appeal del prodotto. Devo dire che in tale ambito sono interessato esclusivamente al progetto sui Forgotten di Ed Greenwood.
  24. Quali sono i criteri per cui tu valuti positivamente una avventura, lato design? Mi trovo a dover scrivere un adventure path con sole esperienze di scrittura narrativa, e non so come organizzarmi (se creare un sandbox con una trama che aspetta personaggi, se ideare un railroad molto elastico, etc.).
  25. Anche io penso che sia un'operazione nostalgia, e che la famiglia Gygax , come molti della 'vecchia guardia', cercano (legittimamente si intende) di ottenere in qualche modo un pezzetto della grande torta (economica e di fama) di D&D. Non vedo in Luke Gygax un grande gamedesigner (in realtà non mi pare di vederne tanti in questo momento storico) , quindi non mi aspetterei un grande prodotto. Ma in questo periodo in cui i prodotti girano un pò al ribasso, potrebbe riscuotere anche successo. chissà non più di quelle dell'arte che circola negli ultimi anni. Ma i gusti sono gusti
  26. Diciamo che c'è più di un dubbio sulla qualità dell'opera. Gygax (Luke) ha pubblicato qualcosa, ma niente di che. Come autore non è che abbia una gran fama. A me sembra l'ennesima operazione di marketing che abbina un nome celebre al setting di Greyhawk (creato proprio da Gygax padre), nella speranza di accalappiare nella rete i vecchi appassionati, che credo invece se ne terranno ben alla larga. P.S.: ma solo io trovo orrenda l'immagine con quella specie di elfo sogghignante?
  27. Non sono sorpreso della notizia, ma molto curioso di vederne gli sviluppi futuri. Adesso l'industria punta tantissimo sui "bei tempi andati" e nomi che hanno fatto la storia del franchise in questione. La famiglia Gygax non fa eccezione! Dopo l'allontanamento di Gary Gygax dalla TSR, sono rimasti comunque in molti a credere ancora che Gygax sia stato un santo e diventati suoi fedelissimi... anche se la situazione è stata ben diversa (https://www.dragonslair.it/index.html/articles/la-follia-di-gygax-ossia-la-vera-storia-dietro-la-cacciata-di-gary-gygax-dalla-tsr-r3111/). Sono curioso se, durante il Gen Con di questo Agosto, Luke Gygax non vada a presentare il prodotto del recente Kickstarter (Settembre 2024) dedicato alla memoria di suo padre (https://www.wargamer.com/dnd/gary-gygax-luke-dnd-book-kickstarter). Sembra che abbiano finito l'altro giorno di stampare ed inscatolare tutto (https://www.kickstarter.com/projects/alphiniusgoo/the-tomb-of-gyzaengaxx-adventure-and-campaign-setting/posts/4638911). Spero di aver dato qualche utile spunto. Sinceramente D.
  28. Luke è il figlio di Gary Gygax, co-creatore di D&D. Il personaggio Melf, famoso per la freccia acida di Melf, era il suo personaggio giocante nella campagna casalinga di Gygax negli anni ’70. Dan Ayoub: Penso che probabilmente, tra le tante cose che faremo di cui sono entusiasta, una delle più grandi sia il ritorno di Luke nel franchise, e faremo alcune cose insieme. Vuoi raccontare un po' quello che faremo? Luke Gygax: Sì, assolutamente. Quindi, ovviamente sono cresciuto giocando a Greyhawk, ed è qualcosa che per me è speciale e ha, sapete, un significato profondo. E se guardate i nomi su quella bellissima mappa che ha fatto Darlene, e Darlene era qui al Gary Con, se volevate parlarle, quella bellissima mappa che ha creato ha dei nomi che richiamano non solo la mia famiglia, ma anche tanti amici e parenti. È un luogo dove ho vissuto tutte quelle avventure nei panni di Otis il Ranger, a Hommlet, nello Steading of the Hill Giant Chief, nella Glacial Rift of the Frost Giant Jarl, e poi giù nell'Underdark, nelle profondità. Tutti quei luoghi sono ricordi fondamentali per me, e quindi avere l'opportunità di mettere il mio sigillo, il mio contributo, di tornare a Greyhawk e in qualche modo mantenere viva la presenza dei Gygax in Greyhawk, ecco perché ho detto "Sì, facciamolo". Lui ha detto "C'è qualche possibilità...?" e io ho risposto "Sì, sì, sì, c'è eccome, facciamo questa cosa!" E quindi sarà fantastico. Stavo lavorando con alcune persone perché Greyhawk non è stato supportato ufficialmente per molto tempo, ma c'è un'enorme comunità che lo ama. Così stavo radunando alcune di quelle persone, Anna Meyer, che fa tutte le mappe e roba del genere, J. Scott e altri ancora, e stavo parlando di fare una, diciamo, Guida di Melf non ufficiale. E quindi ci stiamo lavorando, e stiamo cercando di pubblicarla ufficialmente tramite Wizards of the Coast, il che sarebbe fantastico. Adoro questa idea. E ci sono alcune altre cose: scriverò alcune avventure ambientate principalmente a Greyhawk, perché il mio primo amore è sempre stato avventurarsi a Greyhawk e con il cast di Greyhawk, che fossi nei panni di Otis o di Melf... Al momento sappiamo di due prossime “stagioni” di D&D: la Season of Horror, che include Ravenloft: The Horrors Within a giugno, e la Season of Magic, che include Arcana Unleashed a settembre. C’è una terza stagione dopo queste, la Season of Champions, che presumibilmente sarà descritta alla Gen Con ad agosto. Durante lo stesso panel è stato anche annunciato che WotC farà gli annunci futuri sui prodotti e sulle stagioni di Dungeons & Dragons alla Gen Con (che quest’anno si terrà dal 30 luglio al 2 agosto). Ayoub ha anche accennato ai disaccordi passati tra la famiglia Gygax e WotC, dicendo: "Dobbiamo ricucire qualsiasi frattura si sia creata tra la famiglia e il franchise". Infine, è stato annunciato che WotC è sponsor del Free Comic Book Day. Fonte D&D General - Melf's Guide to Greyhawk Coming From Luke Gygax & WotC | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews

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