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  2. @aza , l'articolo è senza dubbio interessante, trova d'accordo diverse persone e quindi penso che tu abbia fatto centro nel tradurlo e postarlo. Mi trovo però d'accordo con @Ghal Maraz , non tanto nei suoi contenuti, quanto sul fatto che lo trovo poco vicino al mio pensiero. Io, come qualcuno avrà notato, osservo come tutti secondo un metro di giudizio personale, ma molto pragmatico e laico. Non sono d'accordo su un singolo punto di ciò che è stato analizzato nello scritto sebbene concordi sul risultato globale. Io sono politicamente scorretto, non giudico però un libro da come è stato scritto, ma sulla sostanza del regolamento. A me che mettano una razza, l'altra, tolgano i bonus alle caratteristiche, non mi frega, il manuale è un insieme di regole che mi aiuta a giocare e mi dà delle meccaniche. Se rendo normale la presenza di un dragonborn, sono io master coi miei amici che lo decidiamo, non come viene presentata una razza sul testo, tanto per fare un esempio. Ethos, ethos di sto remorhaz, ethos della edizione 5,0e: il regolamento base è simile, sono cambiate tanto le classi e poi poco altro, non trovo 5,5e tanto diverso dall'altro. E proprio questa è una lamentela di chi critica l'edizione, quindi a mio avviso sto discorso dell'ethos è una contraddizione. Per me d&di 5,5 ha fallito per questi altri motivi: Hanno corretto delle cavolate e migliorato poche, soprattutto i difetti che sembrano essere rimasti intonsi. La Wot a faC è stata incapace nel marketing. La Wot a faC è stata sorda verso gli utenti e poi li consulta per le cavolate. La Wot a faC crea una nuova edizione e poi continua con uscite a macchia di leopardo su ambientazioni e poche avventure decenti, senza andare nemmeno in là con il livello perché è rimasto un casino gestirlo. Non veniamo da dieci anni di buio di 4e dove la novità di alcune scelte di design azzeccate fecero gridare tutti al capolavoro. Ora quindi ci si aspettava un miglioramento sensibile che non c'è stato. È semplicemente la 5 un po' diversa, un po' più woke, un zinzinino poco più e ci sono voluti 10 anni per farla. Questa la mia idea, direi che è una cagata pazzesca (suona sempre bene in questi casi), invece, dovendo essere obiettivo, è solo una cagatina +0,5!
  3. insoddisfazione e astio non sono per la scarsa qualità di una ambientazione, che ci può anche stare in un tale lavoro... il problema è che dalla 4e in poi si ha avuto proprio la sensazione di aver abbandonato questo aspetto del gioco. Quello che è stato fatto con i FR, partendo da AD&D e poi proseguire in 3e, è stato un lavoro eccezionale per livello di dettaglio, bilanciamento e coerenza. Non facile da replicare, ma almeno da prendere come stella polare per i lavori che riguardano l'ambientazione. Solo che richiede tanto tanto tempo, impegno e capacità di design portare avanti una ambientazione da un'edizione ad un altra, perché deve essere bilanciata nelle regole, che da edizione ad edizione cambiano più o meno significativamente, e deve portare avanti le lancette del tempo insieme alle tante trame e sotto trame per non risultare solo un cambio estetico. Questo semplicemente non è stato più fatto. Con la 5e c'è qualcosa per i FR, ma è solo un cambio estetico e superficiale, come tutti i manuali di ambientazione che hanno fatto uscire in questi anni. A questo proposito ultimamente WotC ha dichiarato di voler proporre parecchi crossover di D&D. Se lo faranno in proprio probabilmente saranno prodotti ancora più scadenti di quelli proposti fino ad oggi. Se il lavoro sarà esternalizzato forse potremmo godere ancora di qualche buon prodotto di ambientazione. Buona visione! 🙂
  4. Nessuna citazione, sarò breve per non andare off topic. His Majesty The Worm è un gdr che ha idee old school con atteggiamenti moderni. Tanto per iniziare, si gioca coi tarocchi. Allo stesso tempo, le meccaniche si fondano sui megadungeon e la gestione di risorse. Quindi da una parte ha questo famoso ethos... ma dall'altra è molto lontano da D&D.
  5. Sono concorde con la tua visione. Neanche a me piace la fantascienza in ambito esoterico. Ma ho cercato di riportare cose che esistevano, naturalmente romanzandole, visto che per alcune esistevano solo accenni. Infatti, eccezion fatta per la biotecnologia di Abraxas, non ho mai fatto generare un'immagine che riportasse tecnologia alla Star Trek. Poi è naturale che le AI abbiano i loro limiti mostruosi, e se mai avessi un minimo di successo come opera, dovrà essere riassemblata graficamente da capo. C'è anche da dire che parte del fantascientifico horror riporta antiche leggende, e non il contrario. Un esempio: da Archive 81 fino al vecchio Superman, si citano le comete come fonte di disgrazia. In Superman, tre criminali erano intrappolati in un corpo che vagava nello spazio. E non è un caso, perché alcuni "Titani" (angeli incarnati) erano stati imprigionati, e non all'Inferno, dove neppure gli altri diavoli li volevano perché troppo fuori di testa. Quelle erano le carceri: asteroidi adibiti a prigioni. Oppure si pensi a tecnologie ricostruite come "Die Glocke", o alla tomba di Re Anu su Marte, la "Faccia di Cydonia", fedelmente descritta dalle cronache sumeriche. Il punto centrale per me è che non si può in ogni caso parlare di alieni. In quasi tutte le cronache che parlano di Titani, dèi ed eroi, molti di essi potevano cambiare forma a proprio piacimento. A questo punto, si possono associare ad "alieni"? Se il corpo può cambiare a piacimento ma l'anima rimane la stessa, non si parla più di fisica, ma di metafisica. In definitiva più che fantascienza io parlerei di "mito cosmico". spero di essere per ora di esser riuscito a rimanere in quel tema....hai visto qualcosa che non era in linea?
  6. Oggi
  7. Salve, sono la portavoce di un gruppo di genitori. Facciamo incontrare I nostri figli una volta al mese per giocare a D&D. Hanno già esperienza. L'età va dagli 8 ai 14 anni. Ci incontreremo il 14 giugno a Crespellano in provincia di Bo. Cerchiamo qualcuno disponibile a masterare ai tavoli dei ragazzi divisi per età come volontario o con piccolo contributo di 15 massimo 20 euro. Se c'è qualcuno interessato può contattarmi al 3493537442 Grazie Valentina
  8. @Tianos , @CreepyDFire Se ho interpretato bene la Manualistica adesso disponibile e corretta, il GDR di Triduum idealmente dovrebbe partire con dei PG che sono dei Risvegliati "Greenhorns Newbies" Novellini ma comunque che abbiano già avuto qualche Esperienza col Sovrannaturale e magari dei Mentori ed Insegnanti (Umani Risvegliati Veterani o "Qualcosa Di Altro") in grado di instradarli su una "Retta Via Da Non Smarrire" (la fraseologia Dantesca è estremamente voluta dato che sto cercando di capire se lo "Spirito Savio Dello Alighieri" possa funzionare bene come "Mentore & Instradatore Di Missioni"). . . Non ho la benchè minima idea invece se possa essere funzionale, ma una Avventura "Early Quickstart" in cui i PG sono dei "Non Risvegliati Ignari" ed il loro Risveglio sia propedeutico alla Sopravvivenza e VIttoria nella Missione potrebbe avere un qualche senso, con Minacce solo Mondane di livello abbastanza infimo (ovvero se trovano degli Umani Criminali ad ostacolarli, questi non saranno Cultisti Assassini Cannibali, ma giusto Teppisti o Bulli Scolastici che li riempiono di botte) o se Esoteriche saranno giusto "Apparizioni Sinistre, Visioni Spettrali, Miraggi Oscuri" che non causino troppi "Danni Mentali". . .!! Sarei per pensare che questo accomuni troppo ai Millanta "Contemporary Modern Horror RPG" che ci sono in giro, azzerando e livellando alcune delle cose che rendono interessantissimo il "Basic Concept" di Triduum (ovvero "L'Apocalisse Sta Arrivando Ed I PG Ne Son Ben Consapevoli") ma volevo comunque saper la Vostra Opinione a riguardo. . . Tra l'altro questa bozza di idea sembra quasi puntare molto al "Teen Horror Drama" tipico, con il Gruppetto di Liceali Sfigati "Young Adults" che và ad investigare nella Casa Stregata Sbagliata, oppure "Prendono La Svolta Stradale Che Non Dovevano"; Mipare un Trope Letterario e Ruolistico che c'entri un pò poco con quel che sto apprezzando di Triduum a questo livello di sviluppo. . .!!
  9. @Tianos Ho notato tantissimi riferimenti alla "Fantascienza Mistica" ed a Temi Futuristici che ogni tanto spuntano in mezzo al "Contemporary Horror" (ovvero il Pianeta Terra 21° Secolo dei Non Risvegliati che comunque iniziano a percepire che qualcosa non và "Oltre Il Velo Della Realtà Visibile") ed alla "Metafisica Fantasy" (quando dei Risvegliati Veterani iniziano ad esplorare i Reami più Iperuranici ed Esoterici). . . Dal punto di vista meramente grafico e rappresentativo penso che, almeno per i Reami Inferici più Oscuri ed i Mondi più Tenebrosi, la "High Space Opera" od il "Chrome Cyberpunk" centrino abbastanza poco. . . Secondo Me se anche si trovano Tecnologie, Veicoli, Armi, Gadgets avanzatissimi nei Reami Demoniaci o nelle "Buie Dimensioni Perdute" non dovrebbero sembrare qualcosa uscito da Star-Trek, Star Wars, HALO o Starcraft, ma piuttosto avere, oltrte ad una decisa patina di "Ruggine Millenaria / Morchia Secolare" uno Stile RETROFUTURISTICO (non tanto Steampunk, forse troppo arretrato per le Tematiche di Triduum, ma decisamente "Dieselpunk Brutalista" come se ci fossero Astronavi costruite come Zeppellins del Kaiser, od Armature Potenziate come le avrebbe potute costruire la Wermacht Hitleriana o la Armata Rossa Staliniana). . . La "Superscienza Solarpunk" (con Astronavi fatte di Luce Solida e di Metalli Cromatissimi, dalle Linee Eleganti e quasi Organiche, Iperborei Guerrieri che impugnano splendenti Lame Laser) le terrei per qualcosa che ha a che fare con i Reami Celestiali, Divini ed Angelici (che CREDO Tu abbia messo un attimo in secondo piano, preferendo sviluppare prima in maniera coerente la Tenebra Infernale, i Diavoli Tentatori ed il Peccato Originale Biblico-Aramaico). . . E' mia ferma convinzione che, come la Alchimia Medievale e l'Esoterismo Biblico cui si ispira, questo Gioco di Ruolo debba avere una FORTISSIMA Componente Grafica MIRATA a veicolare specifiche EMozioni e Sensazione nei Players in cerca di Temi Maturi e Profondi. . . Quindi anche la Differenziazione delle Tematiche Illustrative potrebbe essere fondamentale; "Super Realismo Contemporaneo" per il Mondo dei Mortali Ignari, "Dark Steampunk / Gothic Dieselpunk" che sanguina Petrolio per le Realtà Oscure e Dannate (concrete e tangibili in maniera QUASI Dolorosa !!), "Iper Luminosa Space Opera" per gli "High Celestial Realms" più Astratti e Metafisicamente imprescindibili. . . .
  10. Non è soltanto per dragonidi (che a me piacciono e si capisce bene per chi legge), ma anche un discorso esteso a tutte quelle altre razze che vivono al margine della "civilizzazione" (e intendo quella umana, dato che è quella che va per la maggiore). Recuperare vecchie perle di manuali che ti permettano di caratterizzare una razza sono oro, sia per l'ispirazione che puoi avere come DM mentre leggi e per chi vuole utilizzare quelle informazioni in maniera produttiva come Giocatore. Ovviamente, se prendi roba da altri manuali/ambientazioni completamente diverse, ti devi mettere giù con olio di gomito a traslare e bilanciare in maniera efficiente all'interno di quel mondo di gioco che ha o segue delle regole tutte sue (compresa una propria storia, i credi religiosi, e i vari cataclismi che possano avvenire al suo interno dove dei e mortali convivono). E anche io non conoscevo molto D&D quando ho iniziato a giocare... quindi va bene essere introdotto in maniera morbida e senza avere tomi che la fanno letteralmente in testa a tanti libri usati per insegnare all'università. Ma allo stesso tempo, quando inizi a conoscere di più quella parte sotterranea che include la storia e la mitologia di un intero mondo fantastico... e magari entri anche in contatto con siti che collezionano tali informazioni o membri della vecchia guardia (posso includere molti di coloro che sono attivi qui nel forum) che ti introducono a questo splendido mondo di D&D... Te le vedi quelle discrepanze, soprattutto quando conosci anche la storia passata! E puoi comprendere molto bene l'insoddisfazione e l'astio che si può generare da un cambio qualitativo (in peggio) di ciò che è diventato D&D. Come io fra i commenti ho parlato molto bene di ambientazione per Pathfinder 1e, non di D&D 5e! Per il resto se qualcuno piace interpretare un determinato PG di una qualunque razza, lo si lascai interpretare! Non direi mai ad un mio Giocatore chi o cosa dovrebbe interpretare e come (a parte se ha un certo BG e allineamento, ma si può sempre evolvere e cambiare). Fatto sta, che l'inesistenza di materiale dedicato nei materiali rilasciati oggi cozza con quanta cura riponevano in un più recente passato (ricordo che la 3.5 è degli anni 2000)... E ciò fa riflettere qualcuno e incazzare molti altri. Ho detto i mei due spicci del venerdì pomeriggio e adesso mi vado a guardare la versione estesa del signore degli anelli pe rifarmi gli occhi!
  11. Eh? A differenza di Capitan America, io non ho capito la citazione...
  12. In merito alle razze: sto recuperando Baldur's Gate 3 con un certo ritardo, e, ricordando che usa una versione adattata di D&D5e, mi sta piacendo come stanno trattando tiefling e drow. I tiefling visti finora sono popolazioni nomadi scappate a catastrofi, o nel caso di uno dei personaggi del party orfanelli coscritti nella Blood War. Non ce n'è normalmente un numero massiccio in giro per il mondo. Quindi non vedo tutta questa difficoltà a inserirne uno nel party. I drow sono quasi tutti odiati, e visto che ho scelto di interpretare un pg drow (non di superficie, magari le conversazioni per loro sono diverse) mi ritrovo commenti di disprezzo da gran parte della popolazione, all'inizio. Anche delle popolazioni malvagie che si chiedono perché io sia dalla loro parte, perché i drow sono malvagi "a sè". Mi sembra tutto abbastanza fluido e consono con l'ambientazione. Non ho visto neanche un dragonborn finora, quindi per quello non posso giudicare. Però, magari per voi non sarà D&D, ma i tiefling sono l'emblema della nuova generazione di giocatori introdotti con la quinta edizione. E il cliché del drow buono ma davvero l'unico buono l'ho sempre trovato molto diffuso, nonostante la buon'anima di Drizzt, più dalla terza edizione. Mi sembra anche giusto codificare questa direzione del setting, perché anche questo fantomatico ethos di D&D cresce e cambia. Ora, capisco che fossero nei manuali accessori, ma ricordo bene le mostruosità di razze miscugliate della terza edizione. Le opzioni della quinta mi sono piaciute da subito. Un po' meno quelle di 5.5 perché io e i goliath non andremo mai d'accordo, e per quanto capisca la scelta di rimuoverli, mezz'elfi e mezz'orchi mi piacevano. Anche perché siamo seri: ogni persona a cui chiedete vi darà una diversa interpretazione di cosa sia il nocciolo di D&D. Ognuno ha la sua idea fissa, e a volte quell'idea fissa viene stravolta. Parlando solo di setting condiviso, molti di noi ricordano di quando i coboldi erano più vicini ai canidi, e magari quello è il loro nocciolo duro e odiano l'idea di vederli rettili. Conosco una persona online che odia come gli gnoll siano stati trattati in quinta edizione, perché quasi unicamente demonici, e quello è il suo nocciolo duro e non va oltre la quarta edizione. Io adoro Planescape e per me i piani di D&D sono quelli, quindi quando ho letto la versione della cosmologia di terza edizione nei Forgotten Realms e Dragonlance l'ho ignorata completamente (e dopo due edizioni ho più o meno vinto io). Come se ne esce? Non se ne esce secondo me. In quinta ci è andata relativamente bene, la 5.5 non sta soddisfacendo. Aspettiamo il prossimo ri-allineamento di pianeti, o giochiamo a retrocloni. O a His Majesty The Worm (provocazione. Ma se ne è mai parlato su forum?).
  13. Beh in realtà chi gioca ai Forgotten, gioca nei Forgotten. Già Kara tur e Maztica sono state due cose che non hanno preso troppo piede, non è che l'inserimento di dragonidi in posti lontani risolve la questione dell'ambientazione. Personalmente poi non sono stato uno di quelli che ha gridato allo scandalo quando ho visto tra le razze basi i dragonidi e i tiefling, venendo dalla 3.P avevo già inserito genasi vari aasimar e tiefling nei forgotten poiché erano presenti nelle espansioni del manuale di ambientazione, quindi non ho visto la cosa come problematica, semplicemente non implicava la presenza di nutrite comunità di queste razze. Come i drow che sono malvagi. Lo sono, il fatto che uno (Drizzt) o alcuni (tutti iPG drow dalla 3e in poi) siano buoni non rende i drow una razza qualsiasi. No sono una società malvagia che modella i suoi membri secondo quel modo di vivere. Ogni tanto qualcuno sfugge al giogo, ma perlopiù vengono fatti fuori. Ma non esisterebbe un culto di Elistraee se non ci fossero abbastanza drow buoni no?
  14. Ritornando al discorso del mancata introduzione di razze in un contesto ben delineato e integrarle per bene... Ma tutti quegli spazi vuoti nella mappa al di fiori dei regni dove gli umani sono la maggiore... Ma non li vogliono riempire? Cioè hai una parte del globo che è stata caratterizzata poco o nulla, e i giocatori nuovi/casual conoscono al massimo Faerun... Ma usali Porco Pelor! Caratterizza quelle splendide culture che stai introducendo, fai sognare i Giocatori e brillare gli occhi ai DM! Dagli un BEL senso di esistere! E invece...
  15. Sono completamente d'accordo con te... nella sostanza non serve. Io ho appena concluso con i miei amici una campagna Telegram in modalità asincrona con mappe e lanci di dado... Non serve proprio altro per giocare, se non i manuali... DDB offre un servizio (a pagamento) che alcuni trovano utile e ti inducono ad abbonarti anche vendendoti il Drop settimanale/mensile. è un modo per far sentire gli utenti più importanti o parte di una grande comunità. WotC è una multinazionale e deve fare e creare profitto, ma questo tipo di pratica viene portata avanti anche da realtà commerciali più piccole o anche dalle stesse associazioni senza scopo di lucro (ne feci parte di una tantissimi anni fa e l'essere associato aveva alcuni vantaggi rispetto a chi non lo era). Tutto sta nella decisione del singolo se ritiene di averne bisogno per la propria soddisfazione personale, o meno. Lo dico da non cliente WotC : DDB a me non serve, non ne trovo l'utilità e tornerò ad acquistare manuali fisici WotC quando e se ne proporranno qualcuno che troverò interessante.
  16. No, o meglio ho fatto una one shot di prova ma al 1 livello praticamente è la 3e. Mi ci ero avvicinato ma una serie di elementi alla fine mi hanno portato a non poterci giocare. Sono Comunque sempre molto curioso. Magari in futuro potrebbe essere un'opzione. Ma io gioco un casino con supporti digitali. Praticamente l'ultima campagna l'ho masterizzata via tablet (con combat tracker, musiche di ambientazione, note, riferimenti veloci online, pdf dei manuali...) MA rimane il fatto che i drop non servono per giocare. Le mappe droppate (a parte il fatto che spesso sono riciclate) le trovi gratis online senza infrangere alcuna legge (non dico le stesse ma altre utili allo stesso modo). Oggetti magici nuovi, servono? posso capire le sottoclassi, ma se proprio uno le vuole usare se le stampa.
  17. Non serve a nulla per chi è cresciuto come noi sui fogli di carta con dadi, matite e gomme. Probabilmente per le nuove generazioni e per il mercato anglofono, molto più abituato di noi al digitale e alle possibilità che offre di giocare a distanza, l'utilità ce l'ha. Per quanto io non sia un cliente WotC , avendo già tutto quello che mi serve per giocare e non essendoci prodotti di mio gradimento in questo momento, non mi sento di criticare a prescindere certe operazioni. Se continueranno comunque a produrre manuali fisici, come hanno affermato e non dubito che lo faranno, tutto sommato un abbonamento a costo contenuto come "entry-level" per i nuovi giocatori può fare solo bene alla diffusione del gioco. 😉
  18. Hai provato Pathfinder 2? A mio parere, nel panorama moderno, è quello che richiama meglio il core della 3.5/pf1. Tu che ne pensi?
  19. Non mi è chiaro a cosa dovrebbero servire sti drop. Se giochi su Beyond (cosa che non mi è chiara chi lo faccia e come) ok, ma al tavolo a che te servono drop di mappe? Certo se droppano sottoclassi posso capire che diventa noioso, ma non è indispensabile averle. E Comunque se qualcuno le compra e se le stampa le porta al tavolo non viene nessuno a distruggerti i fogli se annulli l'abbonamento. Personalmente non trovo che D&D (e il GDR in generale) sia un gioco ad abbonamento e non deve esserlo. Gioco con i miei amici quando posso con le regole che ho a disposizione. Sono già passato a Pathfinder 1 quando uscì la 4e, da tempo giochiamo a giochi diversi (L5R, 7th Sea...) e ne ho diversi che vorrei provare (L'unico anello su tutti, ma anche Blade runner) quindi se pensano che possono far uscire la roba a drop e poi vendermi il manuale, i drop se li tengono e i manuali se li fanno della qualità degli ultimi subiranno la sorte degli ultimi. Rimangono li.
  20. Allora sei scusato. Pdorr ritira la maledizione 😁
  21. Aaahhh ecco, Grayhawk. Io ho fatto solo Forgotten Realms e Ravenloft :D
  22. Secondo me è molto normale. Avete chiesto alla gente se voleva giocare a D&D e alcune persone hanno detto di si. Se dopo poche sessioni chiedete di cambiare sistema di gioco secondo me è totalmente plausibile che vogliano continuare a giocare a D&D. È come, mutatis mutandis, se organizzi un gruppo di calcetto e poi dopo tre quattro partite dici a metà della gente di giocare a padel. Il rifiuto secondo me è scontato. Fate una campagna poi se la gente si stanca variate gioco. E se non si stanca continuate a giocare a D&D.
  23. Pathfinder Estate 2026: Impossible Magic e Lost Omens: High SeasMentre D&D gioca a fare il Gatto del Cheshire (ora lo vedete, ora non lo vedete, con un calendario 2026 più vuoto di un dungeon già saccheggiato), Paizo ha fatto quello che sa fare meglio: riempire il silenzio dei concorrenti con annunci concreti e sostanziosi. Da un livestream del 9 gennaio arrivano due nuovi volumi per l'estate 2026, e sono esattamente il tipo di roba che fa luccicare gli occhi ai giocatori di lungo corso. Impossible Magic è il primo. Quattro opzioni di classe completamente riviste: il runesmith, il magus, il summoner e, finalmente, il necromante. Quest'ultimo era già emerso durante il playtest con la sua meccanica delle bombe-zombie esplosive, e la community lo ha accolto con l'entusiasmo che si riserva a una sessione in cui tutto fila liscio. Il volume aggiunge anche 240 nuovi incantesimi, Paizo promette che saranno "così impattanti da segnare l'anima", il che suona benissimo a prescindere da quanto sia marketing. Completano il pacchetto nuovi archetipi, oggetti magici e una nuova scuola arcana. Data di uscita: Gen Con 2026. Lost Omens: High Seas è il secondo. Un tuffo nel Mare Interno di Golarion, storia, cultura, location costiere iconiche, con quello che presumibilmente sarà un bel pacchetto di meccaniche nautiche. Paizo è ancora avara di dettagli, ma l'uscita è prevista per luglio 2026, probabilmente anch'essa a Gen Con. Per chi ama i maghi, i necromanti e le cose che vanno in fiamme: segnate l'agenda. Fonte: Wargamer Starfinder Galactic Ancestries: 21 stirpi aliene da non perdereChi dice che giocare come un'ooze sapiente sia strano non ha mai vissuto abbastanza. Starfinder Galactic Ancestries è uscito ad aprile e porta sulla scena 21 nuove stirpi giocabili per Starfinder Second Edition — dai classici nani e goblin spaziali fino al simbionte fungino e all'umanoide blu fortunato (sì, esiste). Le eredità versatili e i talenti di stirpe standardizzati permettono di combinare tutto con una buona flessibilità: elfi segnati dal Gap, androidi xenometrici con sei arti, cose ancora più strane. Il volume è disponibile in edizione hardcover standard, edizione esclusiva per negozi con estetica da videogioco retrò (sì, esiste anche quella), Special Edition in similpelle, e PDF. Dopo il digest di marzo in cui avevamo anticipato l'arrivo di questo manuale, ora è finalmente nelle mani dei giocatori e l'Organized Play ha già aperto il sanctioning per le nuove stirpi. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Lost Omens: Hellfire Dispatches – La Guerra BruciaAprile ha portato anche Lost Omens: Hellfire Dispatches, il sourcebook dedicato alla Hellfire Crisis, il conflitto che ha trascinato l'intera regione nella guerra tra la Cheliax infernale e la sua ex-colonia Andoran. Il volume racconta la storia attraverso dispacci dal fronte: passato e presente del conflitto, come le battaglie si svolgono in ogni teatro di guerra, e, cosa forse più interessante per i master, come un gruppo di eroi al posto giusto possa davvero cambiare il corso degli eventi. Il formato è volutamente multisfaccettato: linee di frontiera, intrighi politici nelle retrovie, scontri fantastici e dura realtà di guerra. Chi sta conducendo campagne legate alla Hellfire Crisis nell'Organized Play ha già il materiale in mano da aprile. Disponibile in hardcover standard, Special Edition in similpelle e PDF. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Beginner Box: Secrets of the Unlit Star. Si riparte da zero (ma meglio)Maggio ha portato una nuova Beginner Box per Pathfinder, e questa volta non è un semplice reskin. Pathfinder Beginner Box: Secrets of the Unlit Star rivitalizza le opzioni dei giocatori con più stirpi e quattro classi complete, nuove avventure, mappe e dettagli sull'ambientazione per ampliare il gioco. È pensata come porta d'ingresso per chi non ha mai toccato un dado a 20 facce, e come hook narrativo diretto verso Troubles in Grayce, l'antologia di avventure uscita in contemporanea. La Beginner Box è disponibile anche in versione Foundry VTT come parte del modulo deluxe Secrets of Grayce. Se avete amici o familiari che volete portare al tavolo senza terrorizzarli con 600 pagine di regole, questo è il momento giusto. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Troubles in Grayce + Starfinder Tales from the Vast. Due antologie per il mese di maggioDue antologie di avventure sono arrivate in contemporanea questo maggio — una per ogni linea. Pathfinder Troubles in Grayce raccoglie sei avventure standalone ambientate nella piccola città di Grayce, nelle nebbiosissime terre di Ustalav. I pericoli spaziano da un criptide misterioso a sabotaggi, fino alla minaccia di un vampiro piuttosto seccato. È il seguito perfetto alla Beginner Box, ma funziona anche come inserimento in qualsiasi campagna di livello basso. Disponibile in hardcover, Special Edition e PDF. Starfinder Tales from the Vast porta invece i giocatori di SF2e in quattro location cosmiche nella galassia del Percorso di Desna, con avventure che coprono i livelli dall'1 al 9: dall'esplorazione planetaria all'horror, dall'investigazione alla guerra totale. Disponibile nelle stesse versioni. Due uscite solide per chi vuole avventure pronte da portare al tavolo senza troppa preparazione. Fonte: Paizo Blog Risks & Rewards: Il playtest è finito, e qualcosa di misterioso si avvicinaIl playtest delle classi daredevil e slayer si è concluso il 1° maggio, e i designer Jason Keeley e Costin Wilken-Schelling hanno già comunicato i primi cambiamenti confermati. Per il daredevil: i Punti Ferita salgono a 10, la classe sopravviveva a fatica contro i nemici più robusti, e Paizo ha ascoltato. Lavori in corso anche sull'efficacia dei personaggi Piccoli e più piccoli contro creature di taglia grande. Per lo slayer: On the Hunt si è dimostrato efficace contro i nemici deboli, ma faticava contro avversari di livello superiore. Verrà espanso nelle condizioni di innesco. Anche alcuni strumenti firma verranno potenziati per essere all'altezza del nome. La cosa più intrigante però è un'altra: i designer accennano a "un manuale che adorerete esplorare" senza svelare nulla di più. Le due nuove classi appariranno in un volume ancora non annunciato, e la community sta già speculando. L'attesa fa parte del gioco. Fonte: Paizo Blog
  24. Le ultime notizie dai mondi di Pathfinder e Starfinder, raccolte per voi come scoperte appena emerse lungo nuove rotte d’avventura. Pathfinder Estate 2026: Impossible Magic e Lost Omens: High SeasMentre D&D gioca a fare il Gatto del Cheshire (ora lo vedete, ora non lo vedete, con un calendario 2026 più vuoto di un dungeon già saccheggiato), Paizo ha fatto quello che sa fare meglio: riempire il silenzio dei concorrenti con annunci concreti e sostanziosi. Da un livestream del 9 gennaio arrivano due nuovi volumi per l'estate 2026, e sono esattamente il tipo di roba che fa luccicare gli occhi ai giocatori di lungo corso. Impossible Magic è il primo. Quattro opzioni di classe completamente riviste: il runesmith, il magus, il summoner e, finalmente, il necromante. Quest'ultimo era già emerso durante il playtest con la sua meccanica delle bombe-zombie esplosive, e la community lo ha accolto con l'entusiasmo che si riserva a una sessione in cui tutto fila liscio. Il volume aggiunge anche 240 nuovi incantesimi, Paizo promette che saranno "così impattanti da segnare l'anima", il che suona benissimo a prescindere da quanto sia marketing. Completano il pacchetto nuovi archetipi, oggetti magici e una nuova scuola arcana. Data di uscita: Gen Con 2026. Lost Omens: High Seas è il secondo. Un tuffo nel Mare Interno di Golarion, storia, cultura, location costiere iconiche, con quello che presumibilmente sarà un bel pacchetto di meccaniche nautiche. Paizo è ancora avara di dettagli, ma l'uscita è prevista per luglio 2026, probabilmente anch'essa a Gen Con. Per chi ama i maghi, i necromanti e le cose che vanno in fiamme: segnate l'agenda. Fonte: Wargamer Starfinder Galactic Ancestries: 21 stirpi aliene da non perdereChi dice che giocare come un'ooze sapiente sia strano non ha mai vissuto abbastanza. Starfinder Galactic Ancestries è uscito ad aprile e porta sulla scena 21 nuove stirpi giocabili per Starfinder Second Edition — dai classici nani e goblin spaziali fino al simbionte fungino e all'umanoide blu fortunato (sì, esiste). Le eredità versatili e i talenti di stirpe standardizzati permettono di combinare tutto con una buona flessibilità: elfi segnati dal Gap, androidi xenometrici con sei arti, cose ancora più strane. Il volume è disponibile in edizione hardcover standard, edizione esclusiva per negozi con estetica da videogioco retrò (sì, esiste anche quella), Special Edition in similpelle, e PDF. Dopo il digest di marzo in cui avevamo anticipato l'arrivo di questo manuale, ora è finalmente nelle mani dei giocatori e l'Organized Play ha già aperto il sanctioning per le nuove stirpi. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Lost Omens: Hellfire Dispatches – La Guerra BruciaAprile ha portato anche Lost Omens: Hellfire Dispatches, il sourcebook dedicato alla Hellfire Crisis, il conflitto che ha trascinato l'intera regione nella guerra tra la Cheliax infernale e la sua ex-colonia Andoran. Il volume racconta la storia attraverso dispacci dal fronte: passato e presente del conflitto, come le battaglie si svolgono in ogni teatro di guerra, e, cosa forse più interessante per i master, come un gruppo di eroi al posto giusto possa davvero cambiare il corso degli eventi. Il formato è volutamente multisfaccettato: linee di frontiera, intrighi politici nelle retrovie, scontri fantastici e dura realtà di guerra. Chi sta conducendo campagne legate alla Hellfire Crisis nell'Organized Play ha già il materiale in mano da aprile. Disponibile in hardcover standard, Special Edition in similpelle e PDF. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Beginner Box: Secrets of the Unlit Star. Si riparte da zero (ma meglio)Maggio ha portato una nuova Beginner Box per Pathfinder, e questa volta non è un semplice reskin. Pathfinder Beginner Box: Secrets of the Unlit Star rivitalizza le opzioni dei giocatori con più stirpi e quattro classi complete, nuove avventure, mappe e dettagli sull'ambientazione per ampliare il gioco. È pensata come porta d'ingresso per chi non ha mai toccato un dado a 20 facce, e come hook narrativo diretto verso Troubles in Grayce, l'antologia di avventure uscita in contemporanea. La Beginner Box è disponibile anche in versione Foundry VTT come parte del modulo deluxe Secrets of Grayce. Se avete amici o familiari che volete portare al tavolo senza terrorizzarli con 600 pagine di regole, questo è il momento giusto. Fonte: Paizo Blog Pathfinder Troubles in Grayce + Starfinder Tales from the Vast. Due antologie per il mese di maggioDue antologie di avventure sono arrivate in contemporanea questo maggio — una per ogni linea. Pathfinder Troubles in Grayce raccoglie sei avventure standalone ambientate nella piccola città di Grayce, nelle nebbiosissime terre di Ustalav. I pericoli spaziano da un criptide misterioso a sabotaggi, fino alla minaccia di un vampiro piuttosto seccato. È il seguito perfetto alla Beginner Box, ma funziona anche come inserimento in qualsiasi campagna di livello basso. Disponibile in hardcover, Special Edition e PDF. Starfinder Tales from the Vast porta invece i giocatori di SF2e in quattro location cosmiche nella galassia del Percorso di Desna, con avventure che coprono i livelli dall'1 al 9: dall'esplorazione planetaria all'horror, dall'investigazione alla guerra totale. Disponibile nelle stesse versioni. Due uscite solide per chi vuole avventure pronte da portare al tavolo senza troppa preparazione. Fonte: Paizo Blog Risks & Rewards: Il playtest è finito, e qualcosa di misterioso si avvicinaIl playtest delle classi daredevil e slayer si è concluso il 1° maggio, e i designer Jason Keeley e Costin Wilken-Schelling hanno già comunicato i primi cambiamenti confermati. Per il daredevil: i Punti Ferita salgono a 10, la classe sopravviveva a fatica contro i nemici più robusti, e Paizo ha ascoltato. Lavori in corso anche sull'efficacia dei personaggi Piccoli e più piccoli contro creature di taglia grande. Per lo slayer: On the Hunt si è dimostrato efficace contro i nemici deboli, ma faticava contro avversari di livello superiore. Verrà espanso nelle condizioni di innesco. Anche alcuni strumenti firma verranno potenziati per essere all'altezza del nome. La cosa più intrigante però è un'altra: i designer accennano a "un manuale che adorerete esplorare" senza svelare nulla di più. Le due nuove classi appariranno in un volume ancora non annunciato, e la community sta già speculando. L'attesa fa parte del gioco. Fonte: Paizo Blog View full articolo
  25. Ieri
  26. M'hai trovato alcune chicche che non conoscevo, vado in lettura😁 p.s. piccola leggenda "metropolitana" (nel senso che è di vulgata" dovrebbero esserci quattro chiese in Italia con 4 statue di angeli e queste puntano verso il duomo di Modena. Perché? Perché sulla porta "della peschiera" nei bassorilievi sarebbe raffigurato il passaggio del santo Graal appunto al duomo di Modena, che tradizione vuole oltretutto costruito a furor di popolo (e non per ordine della curia). Purtroppo son tutte voci, di cui non riesco e non sono mai riuscito a trovare tracce, ma un aneddoto interessante c'è: un mio vecchio prof in gita scolastica chiese se era possibile aprire la porta della peschiera, il parroco disse che "le chiavi erano andate perse"🙂
  27. Tanto l'hai menzionata, in Umbria ci sono tantissimi posti cui ci si può ispirare per una campagna. Fare un percorso non tanto solo da gioco ma anche "spirituale" sarebbe una bella chicca! Soprattutto quando le storie di molti posti nella regione sono ben comunicati fra di loro e uniti da un filo rosso che attraversa i secoli e passa da un popolo all'altro... dalle vecchie religioni alle nuove.

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