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Oggi
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Il combattimento tra guerrieri esperti nel 99% dei GdR è una pizza agghiacciante
Cosi si perde un poco la scelta che è la base del sistema: ogni round in questo sistema simil-morra devi scegliere un mossa. Ho pensato molto a come integrare questo sistema in un simili-D&D. per non sporcarlo, second me, bisogna spippolare soprattutto con il sottosistema del danno. Esempio: la Cos determina i punti ferita cioè a quanti colpi puoi resistere. La Forza aumenta il danno. La Destrezza affianca l'armatura offrendo degli slot schivata usabili come gli slot integrità. Le armi infine hanno ognuna il proprio dado di danno.
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Il combattimento tra guerrieri esperti nel 99% dei GdR è una pizza agghiacciante
Rileggendo in giro vecchie discussioni, mi è capitata sotto gli occhi questa chicca, che suggerisce di usare Des o Int/Sag al posto di For nei combattimenti in mischia... a questo punto si potrebbe pensare ad un "sistema a Morra Cinese" per i vari "stili" di combattimento: Un guerriero agile (Des) batte uno potente (For), perchè è capace di schivarne i colpi e di superarne le difese. Un guerriero sveglio (Int/Sag) batte uno agile (Des), perchè è in grado di prevederne le mosse. Un guerriero potente (For) batte uno sveglio (Int/Sag), perchè è in grado di soverchiarlo con la pura forza bruta... ok, probabilmente è una cretinata, ma non sapevo che metterci! Ora bisognerebbe solo vedere come integrare questo sistema col tuo...
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Armature vs Armi da fuoco rinascimentali – Historia
A costo di beccarmi una nota per necroposting, aggiorno la discussione per linkare 4 articoli (tutti in inglese... sorry per chi non legge la lingua della "perfida Albione") molto interessanti sulle armature: Punching Through Some Armor Myths Archery, Distance and ‘Kiting’ Armor in Order, Part I Armor in Order, Part II Il sito contiene molti altri articoli interessanti, ne consiglio la lettura.
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Mondi perduti
La campagna è ambientata in un periodo che corrisponde grosso modo all'arco cronologico compreso tra vent'anni dopo la fondazione dell'Ordine del Tempio (1139 circa) e il processo ai Templari avviato in Francia nel 1307. Per questo motivo, quando descrivo pratiche magiche, occultistiche o divinatorie, cerco di avvicinarmi più al contesto culturale del basso medioevo che all'immaginario occultista moderno. L'occulto esiste culturalmente ma non dava bonus meccanici ma le pratiche erano molto accurate storicamente. Per quanto riguarda la divinazione, le forme che considero più plausibili sono le seguenti. 1. Idromanzia La più credibile in assoluto. La divinazione attraverso l'acqua era attestata già nell'antichità e continuò a esistere nel medioevo in diverse forme. Un recipiente riempito d'acqua, una coppa metallica, una bacinella o una superficie liquida riflettente sono strumenti semplici, economici e compatibili con il livello tecnologico e culturale dell'epoca. Se devo immaginare un indovino, un negromante, un eremita o un praticante di arti proibite attivo tra XII e XIII secolo, mi viene spontaneo pensarlo davanti a una coppa o a un bacile, non davanti a una grande sfera di cristallo. 2. Catoptromanzia (divinazione tramite specchi) Anche questa è molto plausibile. La pratica è attestata nel mondo greco-romano. Pausania descrive un oracolo di Patrasso in cui uno specchio veniva immerso nell'acqua per ottenere presagi riguardanti la salute dei malati. La catoptromanzia era dunque una forma di divinazione conosciuta già nell'antichità classica. Gli specchi medievali erano oggetti più costosi rispetto a una semplice bacinella d'acqua, ma erano comunque disponibili e facilmente associabili a pratiche magiche, evocatorie e rituali. A questo proposito vale la pena ricordare Apuleio. Nel II secolo d.C. egli fu processato con accuse di magia e, nella sua Apologia, dovette persino difendersi dal sospetto suscitato dal possesso di uno specchio. Tuttavia, è importante essere precisi: Apuleio non venne accusato specificamente di praticare la catoptromanzia. Lo specchio compare tra gli elementi considerati sospetti dai suoi accusatori, ma non come prova diretta di una pratica divinatoria tramite specchi. 3. Cristallomanzia È la meno comune delle tre, ma non per questo impossibile. Spesso si pensa che le sfere di cristallo siano una creazione rinascimentale o addirittura ottocentesca. In realtà la situazione è più complessa. Le fonti ricordano che pratiche di visione attraverso cristalli e sfere erano già conosciute nell'antichità e risultavano abbastanza diffuse da essere condannate dagli autori cristiani almeno dal V secolo d.C. Ancora più interessante è il fatto che nella tomba di Childerico I, re dei Franchi morto nel V secolo, fu rinvenuto un globo trasparente di berillo. Sono inoltre noti altri globi simili provenienti da contesti merovingi e anglosassoni dell'alto medioevo. Alcuni studiosi hanno ipotizzato un loro possibile utilizzo in pratiche di cristallomanzia. Questo significa che le sfere cristalline esistevano ben prima del Rinascimento. Tuttavia restavano oggetti relativamente rari, costosi e associati a individui particolarmente facoltosi o colti. Per questo motivo, nella mia ambientazione un semplice fattucchiere di villaggio probabilmente userà acqua o superfici riflettenti; una sfera di cristallo potrebbe invece appartenere a un astrologo di corte, a un sapiente orientale, a un alchimista o a un mago dotato di mezzi considerevoli. Una nota sugli "oggetti alieni" Vorrei anche chiarire un altro punto che sembra aver generato qualche equivoco. Nell'ambientazione compaiono manufatti di origine non umana, con un'estetica volutamente ispirata all'immaginario lovecraftiano: geometrie innaturali, materiali incomprensibili, forme che non sembrano concepite per mani umane e dispositivi che sfidano il buon senso. Questi oggetti non sono mai stati pensati come equipaggiamento da personaggio giocante, né come modelli da imitare. La loro funzione narrativa è esattamente l'opposto. Sono reliquie pericolose. Sono fonti di problemi. Sono cose che dovrebbero suscitare curiosità, paura e diffidenza. Nella logica dell'ambientazione, chi entra in contatto con tali manufatti rischia molto più facilmente: ossessioni; corruzione morale; degenerazione fisica; alterazioni percettive; follia; conseguenze imprevedibili. L'ispirazione non è la fantascienza eroica, ma piuttosto l'orrore cosmico: il reperto alieno non è una ricompensa, è un guaio. Se un personaggio trova un oggetto del genere, la reazione corretta non è pensare "che bel potenziamento", ma chiedersi "perché esiste questa cosa e perché mi sta fissando anche quando non dovrebbe avere occhi?". In altre parole, gli elementi alieni presenti nell'ambientazione sono stati concepiti come minacce narrative, misteri e catalizzatori di tragedie, non come tecnologia da copiare né come modello estetico per i personaggi (sono oggetti da dimenticare e fraintendere non da imitare).
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Mondi perduti
Potresti fare che ad alcuni umani vennero affidati dispositivi di comunicazione sferici... da cui nacquero sia le leggende sulle evocazioni (e la tradizione magica che gravita attorno a questo concetto) sia le sfere di cristallo che ogni buon veggente ha: un sciocco tentativo di umani superstiziosi di riprodurre i suddetti dispositivi.
- L'impero del riciclo: D&D ha messo l'immaginazione in franchising
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Mondi perduti
Nella campagna originale le evocazioni non erano possibili, erano gli alieni che sceglievano con chi parlare, però gli umani provavano a farle lo stesso, proprio perché c'era un certo iato tra le credenze degli umani e la realtà. Se dovessi riscriverla oggi toglierei la parte sulle mutazioni. Che un individuo muti così tanto in età adulta è impossibile. Poi oggi non mi piacciono più. Ti faccio alcuni esempi: i poteri taumaturgici erano in realtà causati da sostanze antibiotiche presenti nel sudore e nelle altre secrezioni della pelle, toccando i malati potevano dargli sollievo. L'odore di santità era in realtà un profumo in sospensione nel sudore e nelle altre secrezioni della pelle. Il vampirismo era una combinazione di canini appuntiti e anticoagulante nella saliva. Eccetera, eccetera. Chiaro che i giocatori non lo sapevano, lo sapevo io per regolarmi su come funzionavano i "poteri". I nephilim e i cambion erano ibrridi umani alieni che erano in grado per questo di utilizzare, ma con minor efficacia, il campo teofanico, quando lo utilizzavano invece dei demoni gli umani vedevano dei giganti anziché degli angeli o dei demoni, come per Ars Magica era un'ambientazione impossibile da usare fuori dall'Europa e dalle sue immediate vicinanze. Richiedeva una forte asimmetria tra le informazioni per il GM e i giocatori, il GM deve sapere bene come funzionano i poteri e gli oggetti, i PG devono ingeniarsi per studiarli con mezzi medioevali. Non era il massimo per quanto riguarda la rigiocabilità.
- Mondi perduti
Ieri
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Progetto di dizionario e grammatica gnomesca
Buongiorno a @Sir Daeltan Fernagdor e a tutti gli interessati! Finalmente provo a ridar spazio a questo progetto: come preferite "giocare" a questo gioco? Potrei condividere su un drive i file vecchi e vedere se e come muovere i prossimi passi, che ne dite? Userei una piattaforma diversa dai soliti google o microsoft - sto lentamente tentando di "deamericanizzarmi" o, se preferite, seguire un po' la europeizzazione delle infrastrutture IT :D Manfldatemi un pm per avere accesso ai file, per favore! Quando finiamo la prima imbastitura, vediamo di caricare qui un primo assaggio di gomesco.
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L'impero del riciclo: D&D ha messo l'immaginazione in franchising
Trovo paradossale la dicotomia tra facciamoci il GdR che vogliamo con lo stracciamoci le vesti per quello che offre il panorama attuale !!! Ma sti caxxi gli strumenti audiovisivi/letterali li abbiamo ..... мужество, товарищи ( per il colore !!!!) Solo per aggiungere un po' di calore/colore !https://www.calameo.com/labouinotte/read/00582364108d71115f336
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Pausa Estiva degli Articoli
Buone ferie a tutti dal fresco della Val di Fiemme! E grazie a tutti quanti per i numerosi e sempre i teressanti contributi, lavori e articoli! ❤️
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Mondi perduti
La parte più interessante da giocare, secondo me, è proprio questa: che in un mondo pieno di zelo e fervore religioso i PG hanno esatta consapevolezza che nell'universo non risuona la sinfonia delle sfere ma solo silenzio. Poi come ambientazione commerciale ha un sacco di problemi: non è D&D, non è fantasy e non è nemmeno originale.
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Io sono Alfarius!
Tra qualche anno magari mi regalo un esercito dell'Alpha Legion. Nei gdr di solito uso il ladro, o comunque personaggi che usano le abilità mondane piuttosto che la magia o la potenza marziale e cercano di ammucchiare bonus fino allo spasimo.
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Il libro che non scriverò mai
Ciao, anche se ho qualche difficoltà a scrivere, sono un vero grafomane. Ho un disco esterno zeppo di documenti e, per mettere tutto sul cloud, dovrei spendere una cifra assurda.
- Mondi perduti
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Moduli per Twine/Sugarcube
Ho deciso che creerò 3 moduli per Twine liberamente importabili cosicché chiunque possa usare: 1) La gestione del tempo che ho proposto qui: 2) Il combattimento che ho proposto qui: 3) Un sistema magico che ho in testa in cui si scrivono le rune col dito/mouse sullo schermo e si possono provare rune nuove. I nomi saranno al 90% Twine Time, Twine Combat e Twine Magic. Farò anche un bundle Twine Gamebook kit.
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Mondi perduti
Allora, non ricordo i nomi dei due imperi e, non essendo un grande linguista, non saprei nemmeno inventarne di particolarmente efficaci. In ogni caso, l'ambientazione funzionava più o meno così. Sul continente, poi obliterato da un conflitto magico di proporzioni catastrofiche, esistevano due magocrazie rivali. Da una parte c'erano i "cattivi": una società di evocatori che venerava un pantheon di ispirazione lovecraftiana. Dall'altra c'erano gli "ancora più cattivi": alchimisti che disponevano di guerrieri equipaggiati con armi e manufatti in acciaio di altissima qualità, fuoco greco e altri ritrovati tecnologici o alchemici. Inoltre, controllavano creature simili agli Homunculus e alle Chimere di Fullmetal Alchemist. A differenza degli evocatori, questi alchimisti erano misoteisti: credevano nell'esistenza degli dèi, ma li consideravano parassiti metafisici e, di conseguenza, si rifiutavano di venerarli. Non erano malvagi per fanatismo religioso, quanto piuttosto profondamente amorali. Gli "ancora più cattivi" avevano assoggettato e ridotto in schiavitù gli evocatori. Per questo motivo, quando i secondi giunsero sul continente degli orchi, vi arrivarono come schiavi. Gli orchi, almeno in questa fase della storia, non erano ancora considerati una forza ostile o malvagia. Campagna dove l'Aldilà non esiste: Qualche anno fa scrissi una campagna per GURPS 3a Edizione di cui purtroppo ho perso tutti i file. Mi è rimasto però il ricordo dell'idea di fondo, che era fortemente ispirata ai romanzi di Eymerich di Valerio Evangelisti, pur prendendo una direzione diversa. L'ambientazione partiva da un assunto molto semplice: Dio non esiste. L'aldilà non esiste. Il soprannaturale non esiste. Tutto ciò che gli esseri umani interpretano come miracoli, magia, angeli e demoni è in realtà tecnologia avanzatissima. La campagna iniziava circa vent'anni dopo la fondazione dell'Ordine del Tempio e terminava con il Processo ai Templari. Angeli e Demoni Nella mia interpretazione, Angeli e Demoni non erano entità spirituali. Erano due razze umanoidi molto simili all'uomo, provenienti forse dal futuro remoto, forse da un universo parallelo. Nemmeno loro conoscevano con certezza la propria origine. Possedevano però una tecnologia così avanzata da risultare indistinguibile dalla magia per gli uomini del XII e XIII secolo. Entrambe le specie erano in grado di: viaggiare nello spazio; viaggiare nel tempo; alterare localmente la gravità; manipolare l'energia; modificare la percezione degli osservatori; assumere una Forma Rivelata tramite un dispositivo chiamato Campo Teofanico. Il Campo Teofanico Il Campo Teofanico era la vera fonte delle apparizioni angeliche e demoniache. Durante il viaggio temporale o spaziale, oppure in combattimento, una parte dell'individuo veniva estesa in dimensioni superiori. Un osservatore umano non era in grado di comprendere ciò che stava realmente vedendo e il cervello trasformava automaticamente l'esperienza in simboli religiosi. Ecco perché, durante le manifestazioni più intense, gli Angeli e i Demoni apparivano come: esseri con molte ali; creature dai molteplici volti; figure con aspetti umani e animali simultaneamente; ruote ricoperte di occhi come negli antichi testi apocalittici. Non erano la loro vera forma. Erano semplicemente il modo in cui una mente medievale interpretava un fenomeno multidimensionale. Perché sembrano gli angeli e i demoni tradizionali Quando utilizzavano il Campo Teofanico a bassa intensità, la percezione umana risultava più stabile. Gli Angeli apparivano quindi come splendidi umanoidi alati. I Demoni come umanoidi con ali membranose, corna e tratti terrificanti. In realtà nessuno dei due possedeva davvero ali o corna. Era un effetto collaterale della stessa tecnologia. La differenza derivava soprattutto da schemi culturali e psicologici: gli esseri umani tendevano a interpretare una particolare firma energetica come "angelica" e un'altra come "demoniaca". Sistemi d'arma e di difesa Le presunte capacità soprannaturali erano in realtà applicazioni del Campo Teofanico. Volo Non volavano grazie alle ali. Manipolavano la gravità locale. Invulnerabilità I proiettili, le frecce o i colpi di arma bianca non venivano bloccati. La loro traiettoria veniva deformata da una distorsione dello spazio. Ai testimoni sembrava che le armi fossero state respinte da una protezione divina. Aura luminosa L'energia assorbita veniva convertita in luce. Per questo gli Angeli sembravano circondati da bagliori e aureole. Armi "sacre" Le spade di fuoco e gli altri armamenti erano in realtà dispositivi capaci di alterare localmente la struttura della materia. Gli effetti apparivano miracolosi solo perché nessuno comprendeva la tecnologia coinvolta. Il "Raggio della Morte" L'arma più spaventosa era quella che i personaggi chiamavano semplicemente il Raggio della Morte. Non era un laser. Non era plasma. Era un fascio di informazioni geometriche che imponeva alla realtà una configurazione incompatibile con la materia ordinaria. Le vittime sembravano dissolversi sotto una luce accecante. Per i testimoni era il fuoco divino. Per le due specie era semplicemente tecnologia militare. Uno degli eventi centrali della campagna avveniva circa vent'anni dopo la fondazione dell'Ordine dei Templari. I Templari riuscivano finalmente a uccidere un Demone. Era un momento devastante dal punto di vista filosofico. Per la prima volta diventava evidente che: i Demoni non erano immortali; non erano entità spirituali; erano creature materiali; potevano essere studiate; potevano essere combattute. Da quel momento alcuni Templari iniziavano lentamente a sospettare che l'intera visione religiosa del mondo fosse errata. Somiglianze con i libri di Valerio Evangelisti Le principali influenze di Eymerich erano: il rifiuto della separazione netta tra magia e tecnologia; l'idea che il soprannaturale sia il risultato di fenomeni fisici mal compresi; l'utilizzo di concetti quasi mistici derivanti da una scienza avanzatissima; il rapporto ambiguo tra fede religiosa e realtà oggettiva. Differenze con Evangelisti Dove me ne allontanavo era soprattutto nella spiegazione finale. Nei romanzi di Evangelisti l'ambiguità resta spesso fondamentale e il confine tra metafisica, psicologia e fisica non viene mai completamente chiuso. Nella mia campagna invece la risposta finale era brutale: Non esistono né miracoli né demoni né angeli. Esistono soltanto esseri intelligenti dotati di una tecnologia talmente avanzata da essere stata scambiata per il divino. In questo senso l'ambientazione era quasi una fusione tra Eymerich, Clarke ("qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia") e una sorta di fantascienza cosmica medievale. Ancora oggi penso che fosse una delle idee migliori che abbia mai avuto per una campagna GURPS. Peccato aver perso tutti gli appunti e mi ricordo solo quello che ho postato adesso. Non era una campagna originale perché è un mezzo plagio.
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Il libro che non scriverò mai
Io quando ho dovuto rifarmi il computer, perchè a quello vecchio era morta la scheda madre, ho tenuto il vecchio hd e ho comprato un apparecchio per collegarlo al nuovo computer e copiare tutti i dati... ho ancora il veccho hd, e potrei usarlo per fare una copia di back-up dell'hd attuale!
- Mondi perduti
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Mondi perduti
@Edmund: concordo con il punto sollevato da @Peran Valenhart... se si tratta di un mondo medioevale (a giudicare dalla citazione dei Templari), la gente comune vedrà comunque gli alieni come creature sovrannaturali e la loro tecnologia come magia (bianca o nera)... la famosa "terza legge di Clarke": "qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia"!
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Mondi perduti
Buona l'idea di fondere la componente spirituale col materialismo: l'anima potrebbe essere la mente e la vita eterna il fondersi con una mente collettiva aliena.... a patto che il DNA che consente la fusione non sia rigettato dal tuo organismo e non ti renda folle o morto anzitempo.... fa molto Lovercraft con i suoi cervelli in cilindri di stasi.
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Pausa Estiva degli Articoli
buone ferie a tutti!
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Mondi perduti
Secondo me questo è il migliore dell'ensable. L'elemento "il divino è tecnologia aliena" non è un topos particolarmente originale... metti Stargate, Babylon 5, Childhood's End. In Childhood's End gli alieni arrivano sulla terra e hanno l'aspetto del diavolo, e parliamo di 1953... Tuttavia immergerlo nel mondo medioevale è molto meno visto. Poi inserire "gli dei possono morire e ce ne siamo accorti solo ora" è sì una idea antica e praticamente compresa nel "divino alieno" di sopra ma se ci si focalizza sulla sensazione di trauma che questo comporta, rimane sempre efficace. Per esempio nella la frase di Assassin's Creed “Nothing is true, everything is permitted”, mi ricordo esplicitamente che Schopenhauer citò la frase dicendo che significava "Dio non esiste, vi hanno riempito di fandonie, potete uccidere tranquillamente perché non vi succederà niente" Ma il motivo per cui mi piace è senza nessun dubbio l'accostamento iconografia cristiana hard accostata alla biologia hard. Se spingi lì hai davvero qualcosa di originale. Assassin's Creed fa quasi la stessa cosa accostando biologia hard e estetica antica. Se non abbandoni il misticismo/iconografia religiosa quando accosti e introduci la biologia hai sì qualcosa di originale, pensa ai Midichlorian o ad alcuni elementi estetici di Evangelion. Lì la componente spirituale non viene "superata dal materialismo". Se parli troppo in termini moderni di biologia e di DNA come qualcosa che ha scoperto il trucco e adesso è l'unica cosa che c'è, hai una decorazione sopra una discussione da forum complottista.
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Cerco PBF D&D 5e – Regole 2024
Ciao, noi ci occupiamo di organizzare partite in PbF, siamo un gruppo di un paio di centinaia di persone, se vuoi giro l'annuncio anche presso di noi. Oppure, se vuoi, fai un salto a proporti di persona! Per ulteriori informazioni contattami su Telegram, @x4NN4T4Rx
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Recensione: Starfinder Player's Core
Anch'io ho comprato tutti i manuali di SF1 tradotti oltre a quelli originali mancanti. La cosa bella è che tutti i manuali di Lore tipo Mondi del Patto, Spazio Vicino e Ports of Calls (non tradotto) rimangono canonici, quindi puoi ancora usarli per avventure e ambientazioni. Per quanto riguarda il piano editoriale in Italia non posso esprimermi, ma sicuramente Giochi Uniti pubblicherà regolarmente manuali, avventure e ambientazioni di Starfinder 2. Certo è, come dicevo nella recensione a Galaxy Guide, il genere Sci-Fi in Italia ha meno appeal fra i giocatori di ruolo, nonostante dal punto di vista culturale la fantascienza sia molto più seguita del fantasy in tutti gli altri ambiti: letteratura, fumetti, cinema, animazione, serie, videogiochi, ecc ecc Staremo a vedere Vale la pena provare a giocarci!