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  1. Ultima ora
  2. Ho lo stesso brutto sentore al riguardo! Paletti troppo stretti fanno abortire sul nascere numerosi idee che potrebbero essere anche molto interessanti, dall'altra dare troppa libertà potrebbe creare una discontinuità non indifferente fra prodotti che potenzialmente (ma più dovrebbero) essere fra di loro legati... Difficile prevedere gli esiti di un tale approccio. Il problema di un tale approccio non è etico ma anche puramente strategico... tenere gente che lavora sotto di te ti permetterebbe di selezionare e tenere gente "fidelizzata" (passatemi il termine per indicare "quando stai bene in un posto di lavoro, a dispetto delle difficoltà"), permetti a questi di maturare esperienza, competenza, e acquisire una linea comune che permetterebbe di indirizzare prodotti in una determinata direzione... Come hai specificato te @firwood, non si sa molto al riguardo, ma se dovesse essere come il mio naso mi sta indicando (soprattutto dopo le numerose discussioni relative al clima tossico dell corporazioni simil-WotC) loro ci perderebbero e basta in quanto: Non formi personale specializzato, se rimangono sempre al loro posto all'interno dell'azienda e sotto una gestione fin troppo piramidale e distaccata Il personale è conscio che non è altro che un piccolo ingranaggio (da scartare o sostituire alla bisogna e palese anche dalle stesse dichiarazioni di chi ci ha lavorato) quindi non sarà incentivato a lavorare con dovizia sotto di te che lo consideri come tale Se non lavora tale gente, la licenzi per tagliare costi inutili... chi ti rimane che può avere competenza per prendere decisioni importanti all'interno dell'azienda o consigliare il miglior modo di creare prodotti in un momento successivo? ChatGPT? In futuro, visto l'andazzo degli anni precedenti in situazioni tipo queste (dove c'è una enorme svalutazione dei creatori, come la presenza di numerose notizie di come vengono trattati) chi vuoi venire a lavorare sotto di te? Esternalizzi buona parte della produzione e, come hai ben accennato, quei collaboratori vogliono una parte della fetta... quanto devi mettere un manuale PDF per rientrare nei costi? Mentre uno cartaceo? Al fine di tutto ciò... chi sono coloro che vanno a sganciare i soldi per tenere in piedi un sistema che in prospettiva può rivelarsi davvero insostenibile? PS: Sicuramente hanno fatto le loro analisi di mercato, hanno visto pro e contro di tali approcci nel breve termine, e quindi hanno calcolato che gli andrà bene... Ma ci sono così tanti segnali che tutto può andare a tr*** da dopo quel bel sondaggio e le dichiarazioni contrastanti dell'ultima ora (lasciamo perdere tutta la direzione editoriale post 2024).
  3. Ricordo molto bene anche io quella avventura PbF, la prima che io abbia mai concluso sul forum, se non sbaglio! Urca, addirittura 3 anni! La nostra è durata mi pare 1 anno e mezzo o poco più, con sessioni tendenzialmente ogni 1/2 settimane, quindi come numero sessioni credo siamo anche noi entro la sessantina. Sono curioso di sapere (poi non ti tedio più) se: hai messo Mordenkainen nell'avventura? Io l'ho tolto, perchè mi sembrava troppo potente e poco realistico da affrontare per dei PG di basso/medio livello Se hai usato le 3 dame che sono descritte nei vari Reddit coi relativi santuari (io sì) Se e come sei riuscito a mantenere "vivi" i villaggi di Kresk, Barovia e Vallaki. Intendo, i tuoi PG dopo aver lasciato Barovia son più tornati? Ci son state evoluzioni mentre loro non c'erano? Con Vallaki io un po' l'ho fatto, con Barovia e Kresk non ho avuto idee e tempo/voglia di fare una cosa più organica...
  4. Piccolo dubbio da DM... Ho cominciato da poco la mia esperienza da Dungeon Master e sto pensando ad un paio di campagne per i miei amici che si siedono al tavolo per giocare settimanalmente (quando ci riusciamo). Mi è sorto però un dilemma etico/creativo: Nella creazione di alcuni tratti della lore, mi sono aiutato con l'uso dell'IA, chiedendo opinione sulle mie idee e su come svilupparle meglio. Non nascondo il fatto che questo mi faccia sentiere un po' in colpa verso i miei compagni. Ero solito a demonizzare l' IA, vedendola un po' come una scorciatoia inaffidabile per chi non avesse voglia di fare qualcosa, ma ora (forse grazie agli avanzamenti tecnoligici di questi anni) la trovo un tool molto utile anche per il mio lavoro di Grapich Designer. Nonostante questa, provo ancora angoscia ad utilizzarla per scopi puramente creativi e narrativi come una campagna di D&D. Cosa ne pensate dell'uso dell'IA nella creazione di idee per campagne D&D in generale?
  5. Oggi
  6. Ah mi sa che sono arrivato tardi.
  7. Fezza ha risposto a Fandango16 a un discussione Altri GdR
    Non ho avuto tempo prima ma ti porto la mia testimonianza di 40+enne con passione per i GDR, PC e i giochi da tavolo: figlia1 (2013), figlio2 (2016), figlio3 (2021) Mi hanno visto più volte giocare a D&d soprattutto durante il periodo COVID su Roll20 Mi hanno visto più volte giocare a Diablo 2, Skyrim, Civilizatiom Age of Empire et similia su PC Mi hanno visto più volte giocare a Catan, Carcassonne, Citadels, 7 wonders, et similia Figlia1 non ha mai sviluppato interesse, ma è la più paziente e gioca (un po' controvoglia) con tutta la famiglia a Ticket to Ride e 5 Minute Dungeon, con qualche sessione di Dragondale (che citava Grimorio) Figlio2 è il più matematico e strategico, poco paziente e focalizzato sui videogiochi tipo BG3, SKyrim, Fable; ha le pensate più stravaganti e si 'arrabbia' se qualcosa non va come pianificato Figlio3 è il più irruento (forse l'età fa molto) e vorrebbe sempre giocare con il fratello al PC e chiede spesso di giocare a 5 Minute Dungeon Riunire tutti e 3 al tavolo è ultra difficile, vuoi per i tempi di attenzione, vuoi le regole entro le quali muoversi, vuoi tutto.. insomma ho abbandonato l'idea di far loro provare altri giochi per il momento, concludendo che se vorranno giocare con me sarò ben felice ma aspetterò una loro richiesta Troppa fatica 😁
  8. Questo proprio non lo so. Non ci sono né voci né indizi in merito. Va anche detto, tuttavia, che le figure assunte in casa WoTC a livello di designer sono decisamente di secondo piano. Nessun creativo che abbia lavorato a prodotti ufficiali (anche per altri editori), tutti autori pubblicati sulla DM Guild, niente "grandi menti creative". Poi in Hasbro fanno alla svelta a tagliare i costi "inutili". Avendo assunto dei perfetti sconosciuti, se anche li dovessero tagliare credo che nessuno se ne accorgerebbe (il mio discorso verte sul lato pratico, non entro nel merito della bassezza etica di un tale comportamento). Il primo della serie di manuali di Greyhawk punta proprio in questa direzione: sarà il primo manuale ufficiale d'ambientazione prodotto esternamente alla casa madre. Ci crederò quanto lo vedrò pubblicato, perché ho il forte sospetto che si tratterà di prodotti digitale o, alla meglio, print on demand. Già adesso, un publisher che vende sulla DM Guild guadagna il 50% del prezzo di vendita (il resto se lo tiene la WoTC). Se il marchio D&D andrà a creare un franchise puro, credo che i publisher dovranno tenersi una fetta maggiore dei guadagni. Giusto per fare un esempio banale (e al momento assolutamente non reale), mettiamo che MythMaker Studio prenda in licenza i Forgotten Realms (attualmente Greenwood produce materiale sui FR con questo publisher), Troll Lord Games si piglia Greyhawk, Cubicle 7 si aggiudica Dragonlance, Asmodee si accaparra Ravenloft, Monte Cook Games prende Planescape... dovrebbero sostenere costi non indifferenti per sviluppare tale materiale. Da una parte ci sarebbe la mano di gente veramente esperta che si mette all'opera, dall'altra bisogna vedere quanto sono stretti i paletti imposti dalla WoTC e quanta libertà creativa avranno i designer. Mi aspetto di vedere dei PDF venduti al prezzo dei libri stampati, il che è un'enorme stortura a mio avviso. Siamo in un momento storico, per quanto riguarda il marchio D&D, che prelude ad un cambiamento epocale nella filosofia editoriale e commerciale. Cambiamenti che, personalmente, mi stanno allontanando da un hobby che seguo e pratico con passione da ormai 40 anni. Posso solo sperare che esca qualcosa di buono nonostante le premesse poco propizie.
  9. fino

    Sabato 25 Aprile 2026, dalle ore 10,00 alle ore 20,00, all'interno del Castello Anguissola Scotti Gonzaga di Agazzano PC, si terrà la quindicesima edizione della Manifestazione Agazzano Giornata Fantasy, dedicata al mondo de Il Signore degli Anelli e al mondo Fantasy in generale. Il costo del Biglietto Intero ammonta a 15 Euro (possibile sia online che attraverso le Casse Ordinarie presenti durante la Manifestazione), mentre il Biglietto Ridotto ammonta a 13 Euro (possibile solo previa Prenotazione Internet). I Bambini fino a 5 anni di età non pagano. Degni di nota (almeno per me e per i membri di D'L che potrebbero essere interessati) sono la presenza di Case editrici e scrittori & Disegnatori e illustratori, fra le Tipologie di Banchi e Botteghe. Oltretutto, viene anche menzionata la presenza di Giochi da tavolo in scatola. Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale qui: https://www.agazzanogiornatafantasy.it/programma/
  10. Fandango16 ha risposto a Fandango16 a un discussione Altri GdR
    Grazie a tutti per i vostri contributi. Non è mia intenzione calare dall'alto qualcosa, ma approfittare del fatto che mio figlio è curioso dei miei giochi (ho un mobile chiuso a chiave che apriamo insieme per tirare fuori i miei giochi, tipo Catan, Ticket To Ride, Naufragos, i vari starter set...) e volevo acquistare una scatola per fargli venire voglia di aprirla e curiosarci dentro. Penso che, proprio per questo, andrò di Mausritter, che ha tante tesserine da defustellare! :-)
  11. Il dubbio che mi sorge è... se gli appaltano un intera ambientazione (probabilmente anche numerosi manuali) I gruppi interni alla WotC a cosa lavorano? Un sacco di autori e artisti verranno direzionati verso altri progetti (quindi ci sarà un ritorno alle "stanze creative") oppure assisteremo a tanta gente licenziata in tronco? Se dai una parte dai (o cedi diritti in questo caso), dall'altra devi togliere! In soldoni, dove concentreranno gli sforzi della produzione quelli della WotC? Cosa produrranno "in casa loro"? Ho detto di nuovo i miei due spicci. Sinceramente D.
  12. È interessante avere utenza che comunque incentiva anche Pathfinder, @roctopus , ancora meno diffuso è Starfinder, sarebbe bello che ne facessi una recensione sul forum, non solo per chi è appassionato di navicelle e combattimento stellari, ma anche per chi come me è interessato a vedere come si sta evolvendo di pensare al gioco in futuro dalla Paizo. Non sono più il nerdone di una volta...
  13. così esplicito neanche io... è una sorta di 'mezza' licenza. A messo che riescano a trovare un editore disposto a scommettere su un progetto del genere, appaltandogli un'intera ambientazione, potrebbe uscire fuori anche qualcosa di interessante...
  14. Parliamone della diffusione dei tavoli di Pathfinder e dell'affluenza. Almeno in Italia non è così facile riempire i tavoli (ed ho un po' di esperienza). Oggi come oggi è molto più semplice proporre Daggerhearth, Dragonbane, Vampire, Call of Cthtulu, Kids on bike o Pokerole... Probabilmente il punto di vista è prevalentemente americano. Comunque grazie per l'articolo.
  15. Bell'articolo... mi fanno sempre ridere (in senso buono) i gioctori che arrivano al tavolo e aprono il portatile per vedere semplicemente la scheda. I libri da consultare lo capirei, ma la scheda! Andiamo! E poi vuoi mettere tirare i dadi a mano o su pc... ognuno ha bisogno della propria dose di slot machine 😂 Tornando seri, in Italia abbiamo convention o fiere dove la parte OD&D o AD&D è fortemente presente?
  16. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi I Mondi del Design #108: La Perduta Arte di Perdersi I Mondi del Design #109: Tattiche di Combattimento I Mondi del Design #110: Qual'è Il Vostro Obiettivo? I Mondi del Design #111: Troppi Dadi? I Mondi del Design #112: Come Far Funzionare Le Meccaniche I Mondi del Design #113: Partite con Obiettivi I Mondi del Design #114: La Vostra Base I Mondi del Design #115: Modus Operandi I Mondi del Design #116: Ricerca delle Meccaniche Articolo di Lewis Pulsipher del 01 Settembre 2023 È dura là fuori per i nuovi GdR. Le convention specialistiche possono aiutare. Non D&DChi gioca ai giochi di ruolo più diffusi, come le ultime edizioni di Dungeons & Dragons e Pathfinder, non ha bisogno di una convention specializzata, possono avere un ruolo anche nelle convention con argomenti più ampi. La maggior parte delle grandi convention solitamente ospita eventi dedicati a D&D o Pathfinder. Alcune convention di giochi da tavolo (ad esempio, World Boardgaming Championships, PrezCon, World Series of Boardgaming) non hanno alcuna componente GDR. Supponiamo che voi siate appassionati di un GDR diverso da D&D (5e) o Pathfinder. E che vogliate partecipare a una convention di giochi incentrata sul vostro gioco. Ma probabilmente non ci sono abbastanza fan nelle vicinanze per una convention, e anche se siete disposti a impegnarvi per organizzarne una, non volete assumervi l'intero carico di lavoro – un sacco di lavoro – associato a un grande meeting che dura un giorno intero. Non ci si può aspettare che una convention faccia soldi, ma ci sono esempi (come la PrezCon di Charlottesville, Virginia) di piccole convention di videogiochi che hanno fatto soldi per molti anni. Ecco un esempio di cosa si può fare. Grogtalk è un noto podcast su AD&D. Diversi anni fa i responsabili del podcast decisero di provare a organizzare una convention di D&D Old School, affidando l'organizzazione a James Garoutsos. Mentre James era impegnato nella pubblicità iniziale per la sua convention, fu contattato da Craig Russell e Tim Wright, che gestiscono una convention di miniature di medie dimensioni chiamata "Crucible". In questo caso, per miniature si intendono giochi fantastici come Warhammer 40K e War Machine, molto più che miniature storiche. L'unico gioco di ruolo a Crucible era D&D 5e. Aggiungere Old School/AD&D è stata una scelta naturale, e l'integrazione con Crucible ha ridotto il carico organizzativo e finanziario di James, dato che Crucible si occupa di aspetti come la ricerca di una sede e la registrazione dei giocatori. GregCon è una convention "Old School" che occupa un week end lungo (tre giorni) in cui l'attività principale è giocare avventure one-shot (i Britannici direbbero one-off). Oltre ai giochi, alla convention è stato registrato un episodio di GrogTalk, in cui ho parlato a lungo di ciò che caratterizza i giochi di ruolo "Old School" e "New School". Le Convention del 2022Ho partecipato all'edizione del 2022, che ha avuto la sfortuna di svolgersi subito dopo l'uragano Ian che ha attraversato la Florida. Sebbene il GrogCon si svolga solo da pochi anni e si svolga vicino alla costa orientale della Florida, ha visto la partecipazione di persone provenienti da luoghi lontani come la costa occidentale, il Messico e il Minnesota. Sebbene Orlando non abbia subito gravi danni a causa dell'uragano (per lo più interruzioni di corrente), i viaggi aerei sì. Molti non sono riusciti a partecipare, anche se un tizio ha guidato per 19 ore dal New Jersey, attraversando l'uragano, per partecipare! Nel complesso, il convegno ha visto la partecipazione di meno della metà delle 48 persone che si erano prenotate. Crucible vantava la presenza dell'Adventurers Leage ufficiale di D&D (5e), almeno otto tavoli con otto persone ciascuno, probabilmente due o tre volte più giocatori del GrogCon. Le poche sessioni della 5e su cui mi sono concentrato non hanno effettivamente utilizzato miniature, preferendo il Teatro della Mente. (Alcune sessioni della 1e del GrogCon hanno utilizzato miniature, anche se non tutte, ma poche hanno utilizzato un vero e proprio tabellone.) Non so se le partite della 5e fossero giocate come racconti o come sessioni vere e proprie, anche se le regole della 5e facilitano lo stile narrativo attraverso meccaniche come i test di abilità e molte cure. C'era una grande differenza nella clientela di riferimento. Come spesso accade con i giocatori della 1e, eravamo giovani 40 anni fa, ma ormai non più! D'altra parte, la maggior parte dei giocatori di 5e a Crucible sembrava avere un'età compresa tra i 20 e i 30 anni. Un'altra differenza è che molti giocatori universitari hanno un portatile al tavolo e, in alcuni casi, le loro schede personaggio sono su smartphone. Questo era raro con i giocatori della GrogCon, non perché i giocatori della vecchia scuola non sappiano usare i computer (ad esempio, sono stato docente di corsi di informatica in università e scuole di specializzazione), semplicemente non ne sentono il bisogno. VisibilitàLa visibilità è sempre un problema nell'industria dei giochi. Cioè, se le persone non sanno che il tuo gioco di ruolo/campagna/convention/libro esiste, non possono acquistarlo/parteciparvi. Grogcon ha il vantaggio di essere nato dal popolare podcast Grogtalk e dalla rivista "Flipping & Turning", quindi la gente ne sente parlare in quel modo. E anche di Crucible, ovviamente. D'altra parte, James non vuole una convention troppo grande: meno di cento persone sembrano bastare. Sono sulla buona strada. Questo è un esempio di convention specializzata che ha trovato la sua nicchia collaborando con una convention più grande. Tocca a Voi: avete mai partecipato a qualche piccola convention specializzata in giochi di ruolo? Come sono andate?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-single-rpg-conventions.698923/
  17. A volte per un GdR minore l'unica possibilità di farsi conoscere sono le convention che ruotano specificatamente attorno ad esso. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi I Mondi del Design #108: La Perduta Arte di Perdersi I Mondi del Design #109: Tattiche di Combattimento I Mondi del Design #110: Qual'è Il Vostro Obiettivo? I Mondi del Design #111: Troppi Dadi? I Mondi del Design #112: Come Far Funzionare Le Meccaniche I Mondi del Design #113: Partite con Obiettivi I Mondi del Design #114: La Vostra Base I Mondi del Design #115: Modus Operandi I Mondi del Design #116: Ricerca delle Meccaniche Articolo di Lewis Pulsipher del 01 Settembre 2023 È dura là fuori per i nuovi GdR. Le convention specialistiche possono aiutare. Non D&DChi gioca ai giochi di ruolo più diffusi, come le ultime edizioni di Dungeons & Dragons e Pathfinder, non ha bisogno di una convention specializzata, possono avere un ruolo anche nelle convention con argomenti più ampi. La maggior parte delle grandi convention solitamente ospita eventi dedicati a D&D o Pathfinder. Alcune convention di giochi da tavolo (ad esempio, World Boardgaming Championships, PrezCon, World Series of Boardgaming) non hanno alcuna componente GDR. Supponiamo che voi siate appassionati di un GDR diverso da D&D (5e) o Pathfinder. E che vogliate partecipare a una convention di giochi incentrata sul vostro gioco. Ma probabilmente non ci sono abbastanza fan nelle vicinanze per una convention, e anche se siete disposti a impegnarvi per organizzarne una, non volete assumervi l'intero carico di lavoro – un sacco di lavoro – associato a un grande meeting che dura un giorno intero. Non ci si può aspettare che una convention faccia soldi, ma ci sono esempi (come la PrezCon di Charlottesville, Virginia) di piccole convention di videogiochi che hanno fatto soldi per molti anni. Ecco un esempio di cosa si può fare. Grogtalk è un noto podcast su AD&D. Diversi anni fa i responsabili del podcast decisero di provare a organizzare una convention di D&D Old School, affidando l'organizzazione a James Garoutsos. Mentre James era impegnato nella pubblicità iniziale per la sua convention, fu contattato da Craig Russell e Tim Wright, che gestiscono una convention di miniature di medie dimensioni chiamata "Crucible". In questo caso, per miniature si intendono giochi fantastici come Warhammer 40K e War Machine, molto più che miniature storiche. L'unico gioco di ruolo a Crucible era D&D 5e. Aggiungere Old School/AD&D è stata una scelta naturale, e l'integrazione con Crucible ha ridotto il carico organizzativo e finanziario di James, dato che Crucible si occupa di aspetti come la ricerca di una sede e la registrazione dei giocatori. GregCon è una convention "Old School" che occupa un week end lungo (tre giorni) in cui l'attività principale è giocare avventure one-shot (i Britannici direbbero one-off). Oltre ai giochi, alla convention è stato registrato un episodio di GrogTalk, in cui ho parlato a lungo di ciò che caratterizza i giochi di ruolo "Old School" e "New School". Le Convention del 2022Ho partecipato all'edizione del 2022, che ha avuto la sfortuna di svolgersi subito dopo l'uragano Ian che ha attraversato la Florida. Sebbene il GrogCon si svolga solo da pochi anni e si svolga vicino alla costa orientale della Florida, ha visto la partecipazione di persone provenienti da luoghi lontani come la costa occidentale, il Messico e il Minnesota. Sebbene Orlando non abbia subito gravi danni a causa dell'uragano (per lo più interruzioni di corrente), i viaggi aerei sì. Molti non sono riusciti a partecipare, anche se un tizio ha guidato per 19 ore dal New Jersey, attraversando l'uragano, per partecipare! Nel complesso, il convegno ha visto la partecipazione di meno della metà delle 48 persone che si erano prenotate. Crucible vantava la presenza dell'Adventurers Leage ufficiale di D&D (5e), almeno otto tavoli con otto persone ciascuno, probabilmente due o tre volte più giocatori del GrogCon. Le poche sessioni della 5e su cui mi sono concentrato non hanno effettivamente utilizzato miniature, preferendo il Teatro della Mente. (Alcune sessioni della 1e del GrogCon hanno utilizzato miniature, anche se non tutte, ma poche hanno utilizzato un vero e proprio tabellone.) Non so se le partite della 5e fossero giocate come racconti o come sessioni vere e proprie, anche se le regole della 5e facilitano lo stile narrativo attraverso meccaniche come i test di abilità e molte cure. C'era una grande differenza nella clientela di riferimento. Come spesso accade con i giocatori della 1e, eravamo giovani 40 anni fa, ma ormai non più! D'altra parte, la maggior parte dei giocatori di 5e a Crucible sembrava avere un'età compresa tra i 20 e i 30 anni. Un'altra differenza è che molti giocatori universitari hanno un portatile al tavolo e, in alcuni casi, le loro schede personaggio sono su smartphone. Questo era raro con i giocatori della GrogCon, non perché i giocatori della vecchia scuola non sappiano usare i computer (ad esempio, sono stato docente di corsi di informatica in università e scuole di specializzazione), semplicemente non ne sentono il bisogno. VisibilitàLa visibilità è sempre un problema nell'industria dei giochi. Cioè, se le persone non sanno che il tuo gioco di ruolo/campagna/convention/libro esiste, non possono acquistarlo/parteciparvi. Grogcon ha il vantaggio di essere nato dal popolare podcast Grogtalk e dalla rivista "Flipping & Turning", quindi la gente ne sente parlare in quel modo. E anche di Crucible, ovviamente. D'altra parte, James non vuole una convention troppo grande: meno di cento persone sembrano bastare. Sono sulla buona strada. Questo è un esempio di convention specializzata che ha trovato la sua nicchia collaborando con una convention più grande. Tocca a Voi: avete mai partecipato a qualche piccola convention specializzata in giochi di ruolo? Come sono andate?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-single-rpg-conventions.698923/ Visualizza articolo completo
  18. Ieri
  19. https://www.facebook.com/groups/becmiitalia/ Come disse il grande Attila interpretato da Diego Abatantuono: "Bravo, 'nduinato!" La WoTC indica le linee guida, la parte di lore tassativamente da seguire, cosa non può apparire e, pare, linee guida anche sulla veste grafica. Poi l'editore terzo fa tutto, gira il lavoro finito alla WoTC che da l'approvazione e via. Un discorso simile a questo nel mondo dei giochi di ruolo da tavolo non l'ho mai incontrato.
  20. Cosa significa per i profani quindi? Ancora non sono ben avvezzo, quindi magari salto a conclusioni sbagliate, ma significherebbe che affiderebbero a tersi (altri publishers) tutta la parte editoriale e loro ci mettono soltanto il nome alla fine della fiera? Magari te lo sai meglio @firwood, ma non può essere che, in questo modo, vadano a rendere i futuri prodotti non omogenei quando ci sono troppo teams e attori esterni da gestire assieme? Mi sto leggendo alcuni libri su filmografia ed editoria, molto interessanti a mio avviso, e trattano della gestione e direzione dei creativi (che viene spesso fatta sotto un unica egida)! Ma quando sono tanti editori diversi... non c'è il rischio che venga fuori una cosa difficile da gestire (ergo: puttanaio)? Ci sono stati altri casi simili con altri publishers? Quali sono spesso i risultati di tali manovre? Sinceramente D.
  21. Sostanzialmente esternalizzazione delle professionalità. La stessa cosa che succede in tante altre aziende il cui scopo ultimo è l'estremizzazione del profitto
  22. E' notizia di qualche giorno fa che la WoTC sta cercando una nuova figura professionale (TRPG leading publisher) che prelude ad una cessione a terzi la pubblicazione dell'intera linea editoriale legata a D&D. Tradotto in parole povere, cercano un responsabile che deve trovare editori disposti a pubblicare prodotti a marchio D&D, quindi ufficiali, secondo le direttive della WoTC. Scrittori, illustratori, designer freelance o affiliati ad altre realtà editoriali si occuperanno di produrre i nuovi manuali ufficiali. Tutto in outsourcing quindi. D&D si sta avviando sulla nuova strada del franchising. Starermo a vedere cosa succederà.
  23. Ciao, se hai ancora spazio, mi piacerebbe prendere parte all'avventura ma non ho mai giocato alla 3.5
  24. Quanto è bello andare in negozio, aprire un libro nuovo, appena arrivato, leggere qualche trafiletto ogni pagina e... constatare che è scadente e riporlo sullo scaffale!
  25. La mia prima reazione quando ho iniziato a leggere i commenti sotto il sito condiviso... Troppo bello @firwood, ce lo avevano fatto credere troppo bene che sarebbe andato tutto liscio... Che macello di comunicazione! Si sono silurati da soli dannazione!! Se non parlano fra di loro, e ognuno dice cose diverse, che diamine vanno a realizzare progetti condivisi per risollevare il franchise?!?!? Ho detto la mia e... mi torno a leggere Umberto Eco! Sinceramente D.
  26. Benvenuto 🙂 Dichiaro conclusa la ricerca giocatori .
  27. Grazie a te @roctopus , hai fatto una ottima proposta!

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