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Mezzanotte

Circolo degli Antichi
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  1. Magda
  2. Cittadella di Mont Aurelie - Loggia dei Blasoni "Io.. ho sempre vissuto come un prigioniero. Mia madre e mia sorella mi hanno insegnato il disprezzo per i non nobili. Ma ora.. comincio a sospettare avessero torto." "Vi ho visto risparmiare l'uomo che vi aveva offeso durante gli allenamenti." "Ucciderlo sarebbe stato facile e nessuno vi avrebbe punito per questo." "Da quando sono qui ho visto molte volte risolvere così dei conti in sospeso." "Nella vostra posizione nessun nobile avrebbe esitato ma voi avete mostrato pietà e, forse, lungimiranza. Qualità che ritengo potrebbero salvare il nostro mondo se riuscissimo a padroneggiarle." Fa una lunga pausa, come se dovesse raccogliere le forze "Non è facile per me andare contro la mia educazione, ma vorrei poter imparare da voi. Perché la nobiltà non passa nel sangue: scorre nelle nostre azioni." "Perdonatemi per non averlo capito prima, lady Ren." L'ingenuità del giovane danzaombre è sconvolgente. Ti valuta in base ad un solo, sconsiderato, gesto. Non ha la minima idea di quello che hai fatto e saresti disposta a fare anche in questo momento per raggiungere i tuoi scopi. Per proteggere le persone che ami.
  3. Il bosco esplode. Esplode. Il tronco di un albero davanti a te si spezza a metà. Schegge di legno, foglie, rametti, zolle di erba umida ti diluviano addosso. Qualcosa di grosso balza dalla selva e atterra pesantemente dove ti trovi, mancandoti per un soffio perché ti sei appena spostata. Un cervo. Un grosso maschio, ma corrotto dall'oscurità. Erba, muschio e rami gli crescono sulla pelle. Una moltitudine di occhi bluastri si aprono ovunque, sul suo corpo possente, persino sulle corna contorte, aguzze come denti famelici. Emette uno sbuffo e abbassa la testa, a cogliere l'odore del tuo corpo dall'erba, con le froge carnose del muso. Non deve neanche voltarsi, per cercarti. Due dozzine di occhi malevoli ti stanno già fissando. Ha profonde ferite da cui cola un sangue nero e viscoso. è folle di dolore. E rabbia. Hai pochi istanti per decidere cosa fare.
  4. Cittadella di Mont Aurelie - Loggia dei Blasoni "Mi ricordate mia madre, Orfana. Anche lei possiede una lingua tagliente e sa essere crudele." "Ma qualsiasi cosa abbiate sentito sul conto della mia famiglia, non si applica a me." "Io non sono mio padre, o mio nonno." "La mia genitrice mi avrebbe inflitto quel destino se l'oscurità non mi avesse scelto. E io non la maledico. Mi avrebbero rinchiuso in una torre d'avorio per tutta la vita, costretto a compiacere donne potenti, venduto come un toro ad una fiera di paese." "Invece sto per divenire un Custode del Crepuscolo, primo della mia famiglia. Difenderò l'impero, vivrò avventure emozionanti e conoscerò persone fantastiche." Fissa la schiena di Aretha che cammina decisa di fronte a voi e poi guarda te, l'Orfana. "Direi che ho già iniziato a farlo."
  5. Taiga Anzau, Figlia del Glicine - Wicker Willage "Ma davvero! Da quello che dici tu non sembri affatto meglio di lui" Afferro con forza il punto di giunzione di un'ala con la sua schiena e stringo. "Vediamo.. e cosa avresti fatto alla ragazza del traditore?"
  6. Attendi, sempre più nervosa, per una eternità. Cominci quasi a sospettare che Sava e i suoi ti abbiano abbandonato in mezzo alla foresta quando avverti un rumore di passi veloci, frasche smosse e legno spezzato. Cerchi di capire da dove arrivi. reazione
  7. Cittadella di Mont Aurelie - Loggia dei Blasoni Ren "Ti pregerei di non toccarmi, orfana", ti gela il nobile. I pregiudizi sono duri a morire anche se adesso siete alleati, in un modo o nell'altro. Aidan accelera il passo per mettersi al fianco di Aretha. "Come intendete procedere nobile d'Arbaud?" "Cioè, entriamo e rubiamo quello che ci serve come degli spietati predoni Cianghatai?" Pronuncia quest'ultima frase con foga e rosso in volto, come se fosse oltremodo emozionato all'idea della vostra impresa. Il che vi lascia pensare che non abbia mai rubato nulla prima di oggi (perché avrebbe dovuto?) e che forse ha letto troppi romanzi sui custodi che si battono contro l'impero dei vampiri dell'est. Rallenta per farsi raggiungere dalla cantasangue. "Orfana, tu sei scappata da lì, giusto? è vero che che gli oscuri che vi dominano bevono il sangue dei vostri bambini e non usate le forchette per mangiare?"
  8. "Non tutti i Vili si dimostrano adatti alla guerra, mia cara." Guarda brevemente verso il tavolo su cui è legato il tessisorte. "Ma gli scarti possono comunque essere utili." "Ci sono ancora tanti segreti sulla vostra natura che dobbiamo comprendere. Toma ci aiuterà in questo. Con lui.. e tanti altri.. un pezzo alla volta.. sezioniamo le tenebre che avete dentro per portare la verità alla luce." Avvicina un mobiletto su ruote pieno di strumenti e ti aggredisce armata di una specie di compasso e una fettuccia graduata. Misura ogni parte ed indaga ogni tua cavità corporea in profondità con una lunga bacchetta d'argento. è piuttosto doloroso. La luminare ti molla pure dei piccoli schiaffi quando ti agiti eccessivamente disturbando il suo operato. Alla fine prende degli appunti su un registro macchiato di rosso. "Anche tu sembri perfettamente umana" commenta piuttosto delusa. "Dovrei apriti per esserne sicura." "Magari ne avrò l'occasione." aggiunge riponendo il registro ed estraendo una fiala da un cassetto. La poggia per terra e la fa rotolare verso di te calciandola con la punta del piede. "Ora prendi la tua reverie e sparisci. Ho del lavoro da fare." Dice guardando in direzione del tessisorte catatonico. nota
  9. Il grigio di testa si blocca all'improvviso ed alza il braccio con la mano chiusa a pugno. Immediatamente tutti si accucciano fra l'erba e tu fai altrettanto. Restate così, in silenzio e in attesa, per un po'. I grigi si scambiano sguardi di intesa, poi Sava si indica gli occhi con l'indice e il medio di una mano prima di unire le dita di taglio ed indicare in rapida successione due direzioni diverse sui vostri fianchi. Una direzione la indica due volte, poi si batte il petto e punta con la mano di taglio di fronte a voi. Senza dire nulla i grigi si sparpagliano, due da una parte, Torva, la ragazza celartigli, dall'altra. Sava si volta verso di te. "Aspetta qui." dice. Un attimo dopo è sparita anche lei, fra gli alberi.
  10. Vi dirigete verso la riva più vicina, coperta da un fitto bosco. Gli alberi crescono fin quasi sulla linea dell'acqua. Una volta approdati i grigi tirano in secco la zattera, poi vi inoltrate nella foresta, in silenzio. Camminate in fila indiana sotto gli alberi maestosi, la luce della luna che penetra a lame, nel sottobosco. Tu chiudi la fila e Sava ti precede. Noti che cammina nelle orme del grigio che la precede. Fanno tutti così, nel suo branco. E sembrano comunicare scambiandosi dei gesti.
  11. "Voi sanguevile siete proprietà. La Lex Umbrae vi assegna all'Ordine, e l'Ordine vi assegna alla mia responsabilità." "Non ho intenzione di punirlo, mia cara. Al contrario, voglio prendermi cura di lui." "Io mi prendo cura di tutti voi." "Hai notato tu stessa che il nostro giovane amico ha una pericolosa tendenza all'autolesionismo: ti assicuro che sono preoccupata per lui quanto e più di te. Il piccolo Toma ha bisogno di aiuto e mamma Noelle è qui per fornirglielo." Le sue parole appaiono premurose, eppure niente affatto rassicuranti. Ti pianta gli occhi gialli addosso e ti fissa, come una civetta farebbe con un piccolo roditore che le è finito fra gli artigli. "Mio padre alleva pecore. Ne ha alcune troppo avventurose che si allontanano spesso, e i boschi attorno alla nostra fattoria sono infestati da lupi." "Mio padre spezza le zampe alle pecore che non stanno nel gregge. Dopo rimangono nel recinto, al sicuro. è così che le salva dai predatori." "Mio padre ama le sue bestie." Si avvicina e ti solleva il mento prendendotelo fra le dita. Studia i tratti del tuo volto. "E anche io." Ti lascia andare all'improvviso e torna verso il tavolo su cui stava lavorando quando siete entrati. "Ora spogliati. Levati tutto. In fretta." E dato che esiti sbuffa spazientita e si mette a battere le mani. "Veloce, ho detto! La vuoi la tua reverie o preferisci l'abbraccio di una Vedova? Non mi dire che ti vergogni! Siamo fra donne e l'unico maschietto nella stanza lo hai spinto in coma. Spicciati!"
  12. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Covo-Torre degli Echi dell'Oblio "Vi assicuro che anche io non ho particolare simpatia per i padroni della terra, Jonah." "Ma dovete cambiare la vostra prospettiva: non saremo noi ad essere usati dai nobili, piuttosto il contrario direi." Sistemo la maschera sulla faccia osservando brevemente il mio riflesso nello specchio della sala: una figura inquietante mascherata sotto un cappuccio e un mantello nero come la notte. Assomiglio sempre più al cattivo di un romanzo d'appendice. Va bene così, penso. Perché nel mondo in cui vivo se non sei il predatore sei la preda. "Ai voti, dunque. Spero vi rendiate conto che i nostri affari devono svolgersi ad un altro livello. Solo unendo i nostri interessi a quelli di chi comanda Duskvoll potremo evitare di fare la fine dei Caronti."
  13. Non sai dire dopo quanto, al buio valutare tempo distanze non è facile, ma alla fine uscite all'aperto, su una stretta spiaggia di ciottoli, lì dove la cloaca si getta nel lago d'argento. La superficie dell'acqua, immota, riflette il chiarore lunare come uno specchio illuminando i boschi e le montagne distanti avvolte dalla nebbia. Rimani estasiata. è da quando tuo padre ti ha votata all'Ordine che non esci dalla cittadella. Ma Sava non ti lascia il tempo di goderti lo spettacolo. I suoi grigi stanno spingendo in acqua un battello di fortuna che avevano accuratamente nascosto fra le frasche della riva: è fatto con parti rubacchiate qui e lì a Mont Aurelie e messe assieme alla bella e meglio. Tavole rabberciate e vecchie botti legate con pezzi di cordame. Sava ti trascina sulla zattera mentre gli altri prendono a spingere in avanti l'improvvisato vascello con remi rozzamente scolpiti.
  14. Segui la guardia. Le poche persone che incontrate si fanno prontamente da parte, in silenzio. Il rapporto con la maggior parte dei miliziani oscilla dal sospetto per voi sanguevile all'aperto odio passando per il più sconcertante timore. In ogni caso le guardie sono armate e voi no, perciò i novizi di solito cercano di non finirgli fra i piedi o di trovarsi soli con loro. Superate un posto di blocco prima di arrivare a destinazione, un edificio austero senza finestre dotato di una pesante porta di ferro e sovrastato da una alta ciminiera che sta vomitando un fumo nero dall'odore acre e soffocante. La guardia scarica il tessisorte su un tavolaccio e, nonostante sia privo di sensi, lo assicura alla tavola con robuste cinghie di cuoio che stringe senza pietà prima di andarsene. Fa tutto da sola, con movimenti veloci e precisi, come se per lui si trattasse di semplice routine. "Chi abbiamo qui?" Noelle, la luminare dell'alchimia, non ti guarda neanche: va dritta verso il tavolo mentre si pulisce frettolosamente la mani con uno straccio. è una donna non più giovanissima, gli occhi gialli cerchiati dall'insonnia, i capelli grigi disordinati, la pelle macchiata dalle misteriose sostanze che maneggia ogni giorno. Dicono che raramente lasci il suo regno di veleni. "Oh, il piccolo Toma!" si china sul ragazzo, trattenendo a stento l'eccitazione mentre gli apre le palpebre inerti con le dita per scrutargli le iridi assenti. "Bentornato a casa!" lo saluta calorosamente anche se, evidentemente, il tessisorte non può sentirla. "Ti sei andato ancora a nascondere fra i tuoi simili sommetto! Dovrò tagliarti i tendini per impedirti di scappare di nuovo, topolino, lo sai?" La luminare si gira lentamente verso di te, degnandoti infine della sua attenzione. "Ti sarai accorta che è malato, immagino. Scappa in continuazione. è per il suo bene, capisci, la cittadella è piena di posti dove potrebbe farsi molto male."
  15. sta cosa delle notifiche è un dramma. Io ho provato anche a ri-sottoscrivere ma per alcune discussioni non arriva comunque nulla.

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