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Aleph

Circolo degli Antichi
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Everything posted by Aleph

  1. Dubbio sugli archetipi, D&D 3.5 applicando un archetipo che modifica il tipo della creatura, cosa succede al sottotipo? ad esempio, mettiamo che stia applicando l'archetipo half-nymph ad un umano, che di base è umanoide (umano), la creatura diventa fey (human) o solo fey? E cosa succede ai tratti raziali della creatura base? facendo un'altro esempio, ho un umano che diventa silveraith, che di base cambierebbe il suo tipo in nonmorto. Continuerebbe ad ottenere i punti abilità extra ai livelli successivi grazie al suo essere umano come creatura base? in definitiva, i tratti raziali cosa sono? capacità speciali? se si, perché nei tratti dell'elfo viene riportata anche la velocità base per dire, e questa viene mantenuta nell'archetipo "scheletro" pur perdendo tutte le capacità speciali?? Cerco risposte RAW e fonti, se possibile.. grazie!
  2. eheh erano anni che non li riascoltavo, rimangono sempre un gran bel gruppo...
  3. Ma vedi, il punto è proprio questo: te sei un fan dell'universo espanso e sei scontento che non l'abbiano considerato. io non sono un fan dell'universo espanso e sono contento che non l'abbiano considerato. tutto qui
  4. in realtà non mi dispiace neanche tra tos e tng/ds9/voy. la tecnologia non è così uber, ma allo stesso tempo la federazione ha comunque un po' di rilevanza politica da permettere un minimo di interazione sociale oltre al "vi prego non fateci tutti a pezzi" (un po' il tono di ENT..) non conosco molto bene tutti i "retroscena" della linea temporale, quindi in realtà non ho idea di quali eventi chiave potrebbero essere narrati ripresi dalle serie temporalmente successive... l'unica cosa che mi auguro è che non facciano un reboot (odio i reboot) o che aprano una timeline alternativa (non ce n'è bisogno, davvero...)
  5. io sono fiducioso proprio per questo...
  6. Veramente una spada laser può usarla chiunque, è un oggetto, non è controllata dalla forza... è difficile da usare, questo si, ma non è che non si accende... riguardo al colore dello stormtrooper, ed il fatto che non sia un clone.. beh, non lo sono tutti. solo i primi furono cloni, poi su Kamino smettono di produrli ed arruolano gente a caso (non ricordo dove l'ho letto... ma se non erro solo la guardia d'elite di darth vader era rimasta composta interamente di cloni...) EDIT: ah ecco, i cloni non sono gli stormtrooper, ma i Clonetrooper. gli stormtrooper sono gente a caso addestrata (tra cui anche femmine a quanto pare..). i cloni hanno un ritmo di vita accelerato (e lo dicono proprio su Kamino) e quindi una vita ridotta rispetto alle persone normali, per questo sono stati rimpiazzati tutti da soldati scelti.
  7. Qualcuno sa come funziona il preorder di The Strange per poterlo ritirare a lucca? non ci vado personalmente ma ho amici che ci vanno e potrebbero portarmelo una settimana prima.. altrimenti mi aspetta una settimana lunghissima...
  8. Il testo di questa canzone.. il testo.. non dormirò più la notte..
  9. Particolare per una campagna sci-fi, non so se è già stata pensata (probabilmente si, tutto è già stato pensato..) L'umanità ha scoperto il viaggio interstellare, tuttavia le leggi che lo vincolano sono piuttosto scomodi: la velocità (o la distanza) raggiungibile è indipendente dall'energia spesa, ma fortemente dipendente dalle dimensioni (o dalla massa?) del mezzo. Di conseguenza, navi piccole con equipaggi ristretti sono in grado di raggiungere altri sistemi in poco tempo (ore? giorni?) mentre navi grosse sono bloccate nei sistemi natali. Questa limitazione porta a diverse conseguenze: - guerre interstellari sono pressoché impossibili, ridotte a scaramucce di poco conto. Non è fattibile costruire vere navi da guerra a causa delle dimensioni richieste, e comunque una volta giunte in un sistema da invadere si ritroverebbero sistemi difensivi estremamente più potenti (non avendo bisogno di spostarli). - l'esplorazione viene svolta da navi piccole, con piccoli equipaggi (il gruppo di pg?). Perfetto per mantenere "limitato" il potere dei pg, avranno sempre da fare i conti con la dimensione della nave... - il commercio interstellare è pesantemente limitato, le navi cargo sono pressoché inesistenti se non per il trasporto di oggetti "piccoli" (e di conseguenza costosi, per guadagnarci sul viaggio). Ciascun sistema stellare deve fare con le risorse che ha a disposizione in quanto spostarle risulta pressoché impossibile (quindi varie razze provenienti da sistemi differenti avranno anche tecnologie dei materiali molto diverse, e per una valida ragione). Gli scambi più avvantaggiati (e più comuni) sono invece quelli culturali e tecnologici, senza peso, facilmente trasportabili, di estremo valore. - la pirateria è in parte disincentivata, in parte protetta: una banda di pirati sicuramente dovrà darsi parecchio da fare per raccimolare un bel gruzzolo (in quanto le risorse spostate sono limitate), tuttavia stanare una banda di pirati dalla loro stazione diventa un serio problema. - DOGFIGHTING!
  10. Solo una nota di "estetica" della meccanica: il morso basato su destrezza non ce lo vedo proprio.. Il morso è un attacco palese su forza, se poi lo vuoi mettere su des perché ci incastra con il bonus alla caratteristica è un conto, ma così a pelle ce lo vedo bene su forza. Non mi sembra un'arma aggraziata ecco. Non fai danno sfruttandone la precisione, fai danno sfruttandone la violenza (poi ovvio che con la precisione fai più danni, ma anche con uno spadone con più precisione fai più danni - semplicemente non si basa su quello la sua capacità di infliggerli) L'aculeo di uno scorpione lo vedo su destrezza, volendo il morso della murena - ma quello di un cane è tutto fuorché aggraziato ecco... Per il resto ero partito piuttosto scettico (soprattutto a causa del nome, che mi ha fatto arricciare il naso) ed invece son venute fuori razze davvero molto interessanti, complimenti.
  11. uuuuh mi piace mi piace. Non so darti la risposta, ma ho anch'io una domanda (piuttosto scema a dire il vero). D2 premessa: è un film orribile, lo cerco solo perché è da quando avevo 6 anni che mi chiedo come si intitolasse questo film, ed ogni tanto duro fatica ad addormentarmi pensando a come diavolo si chiamasse.. Si tratta di una commedia/avventura per ragazzi, anni '80 o primi '90. Sul VHS (palesemente registrato con tanto di pubblicità, come si facevano bene le cose una volta) c'era scritto "accadde una notte" in uniposca (perché le cose si facevano DAVVERO bene), ma non è quello il titolo... però ci incastra. in pratica una ragazza viene presa a fare la baby sitter ad un paio (uno? due?) bambini, quando riceve la chiamata di una sua amica quattrocchi che è scappata di casa e si è persa nella grande città (NY? boh.. comunque in America). La baby sitter decide allora di andarla a recuperare, e con se si porta i marmocchi. In città succede qualcosa con la mafia (perché ci sta sempre bene), tipo si perdono in un complesso industriale ed i bambini rubano una rivista con sopra dei nomi di alcuni mafiosi o cose del genere, vengono inseguiti e così via. Non ricordo minimamente come va a finire, ma suppongo bene visto il genere di film. Scene particolari: quando la quattrocchi chiama disperata ha perso gli occhiali, e scambia un topo per un gattino, lo raccoglie, lo carezza, poi le dicono che è un ratto e urla come solo le adolescenti americane sanno fare.. Come non detto, trovato D: dopo anni di ricerche proprio stasera dovevo trovarlo.. era "tutto quella notte"..
  12. Mi sa che non ci si capisce anche per altri motivi.. 1) quando intendo categorie certe non significa categorie chiuse, ma categorie che ti permettono di dare un risultato univoco alla domanda "questo pg/comportamento/situazione di che allineamento è?". 2) molto più importante, sembra tu stia continuando a scegliere prima l'allineamento e poi il comportamento del pg. Quando mi dici "se voglio fare un pg buono/malvagio/caotico/legale sono costretto a seguire delle regole ferree con il tuo sistema" io ti rispondo: guarda che l'allineamento viene dopo. Io prima mi faccio il carattere del pg e poi decido dove inserirlo.
  13. Solo un appunto: non è il fatto che "piace a te e solo a te". il punto è che le categorie che ho messo sono CERTE, nette, discrete. hai un metodo per dire se una persona e malvagia, buona o neutrale. con il sistema presentato dal manuale questa certezza non ce l'hai, non hai un significato certo delle parole. è questo che rende le categorie utilizzabili, e questo non le limita in alcun modo perché l'allineamento lo scegli dal comportamento del pg, non il contrario. come già sottolineato è un problema di sistematica, io propongo solo un sistema più netto di distinzione, ma questa separazione netta non limita i personaggi, li riorganizza in un sistema più "organizzato".
  14. allora gli animali NON SONO NEUTRALI SONO SENZA ALLINEAMENTO. in pratica: animali, piante ed oggetti sono una categoria unica che non ha un allineamento (non puoi dare un allineamento ad una trappola per orsi). ok, mi sta bene come ragionamento, ma allora non mettiamo un asse "buono-neutrale-malvagio" ma piuttosto una gradazione da "male" a "bene da 1 a 10, non diciamo che gli animali stanno nel mezzo ma che gli animali non possiedono questa caratteristica. Tuttavia il confine tra animale, vegetale, umano è molto blando (come lo è tra artificiale e naturale pensa un po'...) ed attualmente le categorie non sono aperte, sono CONFUSE, e categorie confuse non hanno alcun senso di esistere. riguardo alle colture batteriche: se il personaggio PENSA che utilizzare umani come colture batteriche sia GIUSTO, nonostante ci siano alternative altrettanto valide, che sicuramente richiedono più fatica ma risultano eticamente più "buone", è sicuramente malvagio. non ho mai detto il contrario (anzi, era l'esempio che ponevo per dire chi è malvagio, non chi "dipende"...) altro punto importante, compiere azioni di un certo allineamento NON TI RENDE DI QUELL'ALLINEAMENTO. è il "contrario", se sono di un certo allineamento è PERCHE' PREFERISCO FARE DETERMINATE SCELTE DI QUELL'ALLINEAMENTO. se io PREFERISCO fare una scelta che oggettivamente viene reputata "malvagia", perché ritengo sia GIUSTO farla e non perché mi porta vantaggio (o meglio, a PRESCINDERE se questo mi porta vantaggio). Io posso essere una bruttissima persona, perché sono un vigliacco e mi son ritrovato a dover eseguire gli ordini di un boss della mafia, e continuare ad essere comunque buono, nonostante abbia fatto azioni orribili perché sono un VIGLIACCO e preferisco uccidere un innocente piuttosto che mettermi contro il boss mafioso (nonostante trovi le mie azioni orribili, alla fine finirò per morire di ulcera da quanto mi rodo lo stomaco, ma son vigliacco e quindi nisba). Stesso ragionamento per un malvagio costretto ad agire nel bene. Un neutrale invece non ha la minima remora: in ogni situazione valuta i pro e i contro di una scelta e compie quella che gli porta più pro, senza alcun problema etico. e le mie categorie NON sono quelle, ma sono lievemente, ed allo stesso abissalmente, differenti: Buono: ritiene giusto ciò che abbiamo definito "buono". Classico eroe senza paura, piuttosto banalotto ma sempre un evergreen da giocare. Malvagio: ritiene giusto ciò che abbiamo definito "malvagio". Difficile trovare un esempio perché buona parte dei cattivi sono piuttosto privi di spessore. Un esempio a caso, Malthael di diablo 3, che comincia a compiere uno sterminio di umani perché convinto che solo in quel modo possa terminare la guerra eterna, sino a perdere la sua vita per questo scopo.. DAVVERO non è facile trovare dei veri cattivi, ma già usando questa linea guida è possibile creare un png antagonista interessante invece del solito "assetato di potere". Neutrale: non so cosa sia giusto, o per lo meno mi alterno tra ritenere giuste un po' di cose buone ed un po' di cose malvagie, o al massimo non ho la minima concezione di cosa sia buono o malvagio. SI qui ci ricadono molti malvagi del "vecchio sistema" perché sono guidati solo dagli istinti di "potere" e cavolate limitrofe, e soprattutto perché il 90% di questi malvagi non ha il minimo spessore. SI qui ci ricadono tutti i bimbiminkia che fanno personaggi "perché mi porta vantaggio". SI questa è una categoria piuttosto noiosa da giocare (come è noioso giocare un animale). NO non ci ricadono le persone davvero malvagie, quelle convinte di essere nel giusto (ovvero il 90% dei cattivi con un certo spessore). Legale: ritiene giusto l'ordine e la sua applicazione (nonostante possa rendersi conto che uno specifico ordine possa essere SBAGLIATO). Caotico: ritiene sbagliato l'ordine e la sua applicazione (nonostante possa rendersi conto che uno specifico ordine possa essere GIUSTO). Di esempi non me ne vengono più sinceramente.. un anarchico? comunque NO in questa categoria non vengono inclusi tutti quelli che "fanno ciò che mi porta vantaggio". sono caotici, non neutrali. il "fare ciò che vogliono" è "portare caos" ad intensità più o meno varie. Neutrale: non ha la minima concezione del caos o della legge, il suo comportamento è totalmente dettato dalle sue esigenze. oppure è in grado di concepire legge e ordine, ma non se ne cura, perché ciò che gli interessa è continuare a fare il suo volere. Alcune volte fa delle rinunce non tanto perché è convinto che la legge sia giusta o sbagliata, ma perché seguirla o non seguirla gli porterebbe più fastidi che vantaggi. SI qui ci ricadono molti di quei personaggi che prima si chiamavano "caotici", SI, qui ci ricadono tutti quelli che "fanno solo quello che vogliono". In definitiva, ti lega di più essere un caotico rispetto a prima? no, semplicemente perché non ho scelto prima l'allineamento e poi il carattere, ma viceversa. Al mondo non c'è equilibrio tra neutrali, buoni, malvagi, caotici e legali? no, e qual'è il problema? al mondo non c'è equilibrio in nulla, perché ci deve essere qui? c'è equilibrio all'appartenere ad un allineamento piuttosto che ad un altro nelle scelte, nell'etica, nella responsabilità? SI, tranne che nei neutrali (che sono i più noiosi da giocare, a mio parere servono solo ed esclusivamente per creare i "mezzi allineati", che si sono molto interessanti da giocare.) buona parte dei giocatori sarà neutrale? a parte la banalità di far sempre i soliti pg, chissene di nuovo! saranno tutti neutrali, ogni tanto si vedrà il personaggio allineato, e secondo te quale di questi rimarrà impresso? quello che cerca solo di fare il suo interesse o quello che per scelta decide di compiere dei sacrifici per star dietro alla sua morale? Come effetto secondario, si eviterà di avere una schiera di bimbiminkia attratti dal "cattivo di turno" solo perché c'è scritto "malvagio" perché semplicemente non saranno in grado di giocarlo un vero cattivo, e saranno semplicemente neutrali.. ma questa è una cosa mia... Nota: mi rendo perfettamente conto che questi allineamenti sono più "rigidi" rispetto a quelli precedenti, ma per il semplice motivo che sono categorie ben distinte, e non sconclusionate come quelle presentate da loro. Allo stesso tempo, tutta la gamma di personaggi possono esistere, vengono solo organizzati in maniera discreta e non più "come mi gira in quel momento". L'assassino prezzolato non è più "da buono a malvagio", è neutrale, perché quello che fa non lo fa perché lo ritiene giusto, ma solo per ricevere il compenso. Il classico "niente di personale, sono affari". può essere una persona spregevole? si. ma non rientra nella categoria "malvagio". Davvero non riesco a capire come organizzare meglio le categoria possa essere un "limite" nella creazione dei personaggi, soprattutto considerando che l'allineamento viene scelto IN BASE al personaggio, e non il contrario come sembra tu stia dando ad intendere...
  15. giusto un piccolo appunto che non ho tempo. avere più tipi di comportamenti in una categoria NON è libertà, è semplicemente una categoria fatta male, perché non serve a nulla. attualmente abbiamo tre categorie che non servono a nulla perché in ciascuna è compresa una serie di caratteristiche anche totalmente differenti tra loro e che vengono comprese in tutte le altre categorie. il fatto che "il malvagio" è una gamma IMMENSA di caratteristiche non significa affatto essere più liberi, al contrario significa che la categoria "malvagio" è fatta male. Non ho mai detto che bisogna NECESSARIAMENTE utilizzare gli allineamenti, ma se decido di utilizzarli, almeno che abbiano un senso. perché per il sistema base l'uomo che non si fida della società non solo non è l'unico tipo di caotico, ma risiede accanto ad un caotico che gli piace la società (così come piace ad un neutrale o ad un legale), e non solo! nei neutrali risiedono non solo quelli che della società non gliene importa nulla ma anche quelli che sono contro la società! solo nel legale ci sono quelli che sono solo legali, come se fosse una sorta di "cerchia ristretta di chi vuole rompersi i Maroni (il politico) nel fare uno con una scopa nel didietro". Ovvio che tutti i bimbiminkia vanno a fare i caotici malvagi, è l'allineamento che dice "fai quello che ti pare, tanto sei malvagio". lo trovo molto riduttivo, privo di spessore e originalità, ma soprattutto lo trovo totalmente inutile da usare meccanicamente. Il sistema attuale stanno tentando di tenerlo in piedi con una serie di scappatoie rilasciate di manuale in manuale perché NON TORNA. Infine, l'allineamento NON è tutto di un personaggio. posso farti infiniti personaggi anche con solo allineamento "buono", tutti che la pensano in maniera differente, tutti che rientrano nello stesso allineamento. Avere una classificazione CHE FUNZIONA per un sistema di catalogazione come quello degli allineamenti non è semplice, attualmente NON FUNZIONA. non no mai detto che esiste un solo tipo di caotico, ho detto che se una persona pensa che la società sia sbagliata rientra nella categoria dei caotici. se pensa che sia giusta nei legali. se non ha alcun parere a riguardo nei neutrali. quello che mi dici è che è meglio come si ha attualmente "se pensa che la legge sia giusta sta nei legali, nei neutrali ed in alcuni casi anche nei caotici, se pensa che la legge sia sbagliata sta nei caotici, ma anche nei neutrali, ed un po' anche nei legali, se non ha un parere a riguardo beh sta un po' dove gli pare quindi neutrale, caotico o legale non fa differenza". Non è una rigidezza mettere in chiaro COSA SIGNIFICANO le parole, al contrario, ti da molta più libertà in merito. perché sai, dopo aver delineato come si comporta il tuo pg, in quale categoria includerlo (ed in questo ordine, non il contrario "voglio fare un caotico allora lo faccio così"). Attualmente, il concetto di Robin Hood caotico buono fa acqua da tutte le parti, perché di caotico non ha assolutamente nulla, è buono e basta. Fregasega delle leggi. Nessun parere a riguardo, a me basta far del bene e basta. Se ti faccio una descrizione di un pg del genere come puoi dire che è caotico? a me sembra tantissimo neutrale! nota: gli animali stuprano, ammazzano e fanno tutte quelle cose li... cosa c'entra l'intenzione con l'allineamento scusa? diversi scienziati nazisti avevano intenzioni nobilissime, il fatto che usassero cavie umane come fossero colture in vitro non li rende certo dei pezzi di pane. erano convinti di star facendo la cosa giusta, e se nella nostra campagna il coltivare batteri su corpi di innocenti è delineato "malvagio" (spero lo sia anche nella vostra ) allora sono malvagi. Il buono compie azioni buone perché pensa siano giuste, il neutrale compie azioni perché è egoista (tali quali agli animali, o alle piante, le peggiori egoiste del nostro ecosistema.. in confronto ad un orchidea Hitler era un filantropo), il malvagio compie azioni malvagie perché convinto siano giuste. Il lich del tuo esempio, dipende da molti fattori: ci sono altre vie, anche molto più complesse? ritiene giusto fare del male o è una necessità che deve compiere ma ne farebbe a meno se possibile? Ma la domanda reale, che a tutto risponde: essere altruisti abbiamo già chiarito che è un'azione buona, ma essere egoisti è un'azione malvagia? se si, beh, tutti gli animali della terra, le piante, i batteri e tutto il resto, son tutti estremamente malvagi. non per scelta, ma sono malvagi.
  16. Il discorso bene/male in effetti è un po' particolare, quello che intendo non è che tutte le persone definite "cattive" si comportino secondo un allineamento "malvagio". quello che dico è gli allineamenti dovrebbero definire la "morale" del personaggio, morale che va da giusta per i buoni a sbagliata per i cattivi, non da giusta per i buoni a nessuna per i malvagi. Alla fin fine, ciò che ci distingue dagli animali è esattamente questo: avere la possibilità di non seguire il nostro istinto, di ragionarci (infatti non sopporto quelli che dicono "gli animali sono sempre meglio di noi perché se fanno qualcosa lo fanno per istinto". gli animali fanno ciò per cui sono stati programmati a fare, gli umani hanno la possibilità di andare contro questa programmazione. se lo fanno verso ciò che riteniamo "giusto" sono buoni, se lo fanno verso ciò che riteniamo "sbagliato" sono malvagi). Quello che sto cercando è di dare un minimo di spessore all'allineamento malvagio, che attualmente si può considerare esattamente come il neutrale. Mi rendo conto che gli allineamenti non vengono proposti in questo modo, ma mi rendo conto anche che attualmente non funzionano e danno un sacco di problemi. Sto provando a dar loro un senso ponendo la stessa importanza al lato "male/caos" dell'allineamento, che attualmente solo il buono ha una morale (buona), mentre il malvagio non ha alcuna morale (ovvero, è un animale, fa tutto ciò che gli conviene). Un uomo slegato da ogni interesse di legge o di morale si comporta esattamente come un animale, ma attualmente viene definito come "malvagio" e "caotico", per qualche motivo a me sconosciuto. Gli animali ignorano ogni concetto di legge e di morale, ma vengono comunque definiti "neutrali", anche se compiono atti che compiuti da un umano lo includerebbero nel "caotico malvagio" (sbranare i propri figli? uccidere e mangiarsi il marito dopo la fecondazione? uccidere un proprio simile per prendere il dominio del branco?) Vedi? non sono io ad applicare due pesi e due misure, al contrario, sto cercando di uniformare il sistema di allineamenti proprio per EVITARE che la società in cui ci si trova sia a determinare il mio concetto di allineamento, che trovo molto più comodo gestire a livello "assoluto" che a livello soggettivo. Negli esempi che ho fatto poco importa se il personaggio caotico si trova in una società nanica o elfica, l'idea del personaggio è la sfiducia nella società di per se, l'insieme di leggi che regge una società, l'organizzazione delle persone. Con il sistema attuale degli allineamenti, un personaggio legale può seguire il proprio codice d'onore, e quando si trova in un ambiente che va contro al suo codice d'onore si comporta da "caotico", quando si trova in altri posti "legale". Con il sistema che propongo, il codice morale personale del personaggio non appartiene affatto al sistema di allineamenti, ma al suo background. semmai, è possibile dare un allineamento al codice personale stesso. ma che il personaggio lo segua o meno non lo rende più o meno legale: seguire un codice personale caotico rende il pg caotico. In pratica, il codice personale stesso E' l'allineamento. Il passaggio successivo sta nel fatto che un personaggio che segue un codice personale simile a quello degli animali, ovvero fa tutto ciò che gli porta vantaggio senza stare a considerare se è un'azione buona o malvagia, caotica o legale, ovvero si può parlare di un codice "assente" in quanto non ha vere regole, io lo includo nello stesso allineamento degli animali, ovvero neutrale. E' istinto quello di fare ciò che da più vantaggio, istinto puro. Al contrario, i due e stremi che stanno sul primo asse, buono e malvagio, hanno entrambi un significato. Attualmente il malvagio è colui che si avvicina il più possibile all'egoista (all'animale?), quello che fa solo ciò che gli conviene. Io sto provando a dargli un minimo di spessore in più, avvicinandolo allo stesso meccanismo che rende una persona buona: invece di essere un "ancora più neutrale" diventa un "ok, ho una morale, ed è sbagliata". E' difficile farti un esempio ma prendi per dire un leghista convinto ok? poniamo che abbiamo deciso che nel nostro mondo l'asse non sia bene male ma sia "leghista/hippy". Ora, questo leghista convinto si vede di fronte alla possibilità di aiutare un immigrato illegale, e questi gli propone dei soldi che ha messo da parte negli ultimi anni se lo nasconde dalle autorità. Un leghista convinto non accetterebbe mai (o meglio, accetterebbe solo se questi gli offrisse molti soldi, di più o di meno a seconda di quanto convinto sia questo leghista, perché tutto ha un prezzo, anche la propria morale... però comunque non ne sarebbe contento; probabilmente troverebbe un modo per "giustificarselo", tipo "ah, l'ho fregato comunque, gli sto prendendo tutti i soldi che ha rubato agli italiani sin ora!", ma non ne sarebbe affatto contento). un Hippy convinto lo aiuterebbe a prescindere, senza richiedere la ricompensa. Un neutrale puro accetterebbe di aiutarlo se la ricompensa è abbastanza alta da coprire il rischio di essere scoperto ed essere denunciato, ma non avrebbe alcun senso di colpa in entrambi i casi. Riguardo all'asse caos/legge, cerco di fare la stessa medesima cosa. attualmente l'asse va da "legale" a "animale", non da "legale" a "caotico". il punto è che un animale in forma d'uomo si comporterebbe esattamente come un caotico, in barba alle leggi o seguendole, senza neanche informandosi. al contrario, dando più spessore all'allineamento caotico, si avrebbe il personaggio convinto che i sistemi di organizzazione siano sbagliati a priori. a seconda dell'intensità con cui "crede" in questa sua convinzione, si avrebbe un personaggio che si informa sul sistema di leggi, proprio perché è convinto che queste siano sbagliate e vuole trovarne conferma. Non è un personaggio che "a priori non segue le leggi", è un personaggio che a priori le considera sbagliate, in quanto leggi stesse e non per quello che dicono. un personaggio del genere che si trovi in una società elfica avrebbe problemi ad ammettere che le leggi elfiche sono giuste - ma non per questo le infrangerebbe in piena vista. ed allo stesso motivo non le infrangerebbe neanche di nascosto, perché non sarebbe di alcuna utilità verso la sua convinzione, ovvero dimostrare a tutti che ha ragione e che le leggi sono sbagliate. A seconda del tipo di personaggio si può andare da quello che vive per sempre una vita con un minimo di disagio (cosa che capita più o meno a tutti), a quello che fa di tutto per screditare la società, che riesce a dimostrare che senza leggi tutti vivrebbero meglio, a prescindere dalle leggi stesse. TL;DR: o cambi gli animali in "caotici malvagi" perché senza morale (attribuito attualmente al CM), o dai una morale al male/caos per renderli più simili al bene/legge.
  17. Io non so bene come fare a farti altri esempi, te ne ho messi parecchi, dai demoni/diavoli/angeli/(quelli caotici buoni) al teppistello, dal paladino al contadino puzzone.. nel senso, l'intensità con cui si utilizzano i miei tipi di allineamento non è affatto diversa da quella utilizzata con la visione fornita dal manuale del giocatore, ne voglio che lo sia. Ciò che cambia è cosa spinge ogni allineamento, ma la stessa "vaporosità" che puoi applicare a quelli base puoi applicarla al mio sistema, non capisco perché ti impunti sulla rigidità. Non cambiano i tipi di personaggio, cambia l'etichetta "allineamento" che metti ad ogni personaggio. Il Robin Hood di turno non lo chiami più "caotico buono" ma "neutrale buono", mentre puoi chiamare "caotico buono" la persona che si sentirebbe lievemente a disagio in un sistema legale buono. Serve solo a dare più identità alla controparte davvero caotica dell'allineamento caotico, ma non ad aumentarne l'intensità, solo a giustificarne la presenza, perché attualmente NB e CB sono due allineamenti indistinguibili se non nell'intensità (ed abbiamo detto che l'intensità si può integrare direttamente nel concetto di allineamento stesso, all'interno di un singolo allineamento ci possono essere più intensità). L'idea di base è proprio questa, dato che posso avere diverse intensità all'interno di ogni allineamento, che senso ha utilizzare due categorie con lo stesso significato ma intensità differenti? è possibile creare delle categorie differenti per TIPO e poi dare a ciascuna di esse la possibilità di avere varie gradazioni no? Davvero non capisco cosa intendi per "sono troppo rigide", potresti spiegare meglio l'argomento? perché io lo prendo come un "ti costringono a fare cose", quando in realtà questa costrizione è vincolata solo dall'esistenza di un'intensità o meno (se esiste una intensità variabile continua, si hanno infinite sfumature di ogni singolo allineamento - anche in base ad ogni singola situazione - se non esiste si ha il sistema "chiuso" appunto, ovvero tutti i pg di un dato allineamento si comportano nello stesso modo in una specifica situazione). EDIT: piccola parentesi sul personaggio Robin Hood, un simpatico "e se.." giusto per mettere qualche idea.. Può darsi - se la storia ed il giocatore ritengono opportuno - che il personaggio Robin Hood dopo anni trascorsi nell'illegalità si sia trasformato in caotico, nel senso che, dopo aver "vinto" contro re Giovanni e riportato un nuovo stato di legge "buona" lui non riesca comunque ad inserirsi nella società, perché abituato a combatterla per dire. In questo caso diventerebbe CB, perché nonostante sia riuscito a riportare la serenità - mettendo che sia stata opera sua - non riesce a trovare pace, trova che il nuovo sistema di leggi per quanto giusto non sia soddisfacente, può essere che è talmente portato a vedere il "male" nella società da applicarlo anche ad una società buona. Certo con vari gradi, si va dal disturbo post-traumatico che non lo lascerebbe in pace un secondo alla lievissima vocina nella testa che gli dice "boh, c'è qualcosa che non va" ma che non ascolta mai perché comunque vede che le persone stanno bene. A varie gradazioni potrà mettersi a cercare tutte le imperfezioni della "nuova" legge, rimarcandole ed amplificandole nella sua mente per alimentare il senso di disagio che avverte nel seguire le nuove regole dopo anni ed anni passati a non seguirne nessuna.. Con il tipo di allineamenti che propongo, questo cambiamento nel personaggio è "sottolineato" dal fatto che esiste un allineamento specifico che comprende questo tipo di pensiero, ed un cambio del genere porterebbe al cambio di allineamento, da neutrale buono a caotico buono, anche se la parte caotica in questo caso sarebbe lievissima, il vivere in società solo un lievissimo disagio. Estremizzando la cosa, il personaggio potrebbe cominciare ad avere dei ripensamenti sulla sua nuova vita, potrebbe cominciare a dare sempre più importanza al suo disagio, potrebbe alimentarlo sino a farlo diventare una vera e propria mania (come lo sono TUTTI gli allineamenti estremizzati, anche il buono, solo che facendo cose buone è una mania "corretta" dal punto di vista della gente), potrebbe decidere che questa sua convinzione sia più forte e più "intensa" del fatto che la popolazione sta bene, trasformandosi lentamente in un CN (o semplicemente il suo "credo" verso l'allineamento C diventerebbe più forte del credo nell'allineamento B, portandolo se tutto questo procede verso il CN). Verrebbe un personaggio interessante da giocare? a mio parere si. e vissero per sempre tutti felici e contenti? no, non direi. Potrebbe è la parola chiave, ovviamente.
  18. Ma quante volte devo ripeterlo che gli esempi SONO esagerazioni, che utilizzo solo per spiegare meglio? ho anche detto che un caotico non è quello che abbatte un impero "perché si", ma anche il teppistello che scrive "fuck the police", o il tipo che vuole farsi giustizia da se, o Cat di gotham, o semplicemente qualsiasi ladro che si è sentito tradito dalla società, e non riesce a capire che è la SUA società che l'ha tradito e non la società come sistema, magari perché ha sempre vissuto in quella società e pensa che tutte le altre siano uguali. (che da quel che ho capito sembra impensabile una persona che abbia sfiducia nella legge.) Di esempi ce ne sono un sacco, prendi tutti i telefilm polizieschi, c'è sempre l'uomo della strada che non si fida delle autorità e pensa che la polizia sia il male, ed i poliziotti devono scendere a compromessi compiendo azioni "caotiche" (ovvero pagare una bustarella, dargli un paio di ceffoni finché non parlano e così via). e queste azioni non li rendono certo a loro volta caotici! NON sto dicendo assolutamente di estremizzarli, ho usato esempi estremi per spiegarmi, ma di dare un senso alla parola "caotico" e "malvagio" diverso da "fa quello che gli pare", perché attualmente il buono DEVE far azioni buone, il malvagio ed il caotico possono fare quello che vogliono. Ed il neutrale PURE, solo si fa qualche remora. Certo ci sono situazioni estreme, quello si, perché decidere appunto di ribaltare un impero portando caos e distruzione è di per se un'azione estremamente caotica. Così come il compiere un genocidio è un'azione malvagia estrema. Altra cosa importante: non è detto che una persona caotica debba NECESSARIAMENTE comportarsi da persona caotica. In Italia per dire, sono pronto a scommettere che è pieno di persone che nutrono una profonda sfiducia nel governo, che se potessero si farebbero giustizia da soli. Ma questo non vuol dire che siano persone coraggiose, che siano persone in grado di mettere in atto questi loro piani in barba all'autorità. Non ne hanno il coraggio, ma questo non le rende persone "legali", le rende semplicemente persone deluse dal mondo, con un ulcera grande quanto Palermo e spesso piuttosto incavolate, perché hanno paura delle ripercussioni che le loro azioni potrebbero portare. Queste sono le persone comuni caotiche, la loro convinzione che un mondo senza regole sarebbe migliore NON supera la paura di essere beccati (o al massimo li convince a fare cose di poco conto, tipo appunto fare qualche graffito contro il governo o non pagare le tasse perché convinti che tanto "vanno tutte in bocca ai governatori" - e certamente ne traggono un profitto personale ma non è quello lo scopo) I personaggi in un GDR fantasy però NON sono persone comuni, sono eroi, ed hanno un peso più importante nella storia. Non sono il popolano, indossano armature +4 della fortificazione pesante, impugnano spade +3 dell'esplosione di fiamme, roba che manco i re sanno che è, per questo dico che magari un minimo più invogliati a soddisfare la propria indole. Certo dipende da come un giocatore ha pensato il proprio personaggio, ma può decidere di azzardare un po' di più, ecco. Non è necessario, ma è possibile. Tra l'altro, questo ragionamento devono averlo fatto anche alla Wizard, solo che hanno risolto in senso opposto: invece di dare un senso all'allineamento "caotico buono", per dire, lo hanno eliminato, perché si sono accorti che il caotico buono ed il neutrale buono - secondo la loro visione degli allineamenti - è ASSOLUTAMENTE LA STESSA COSA. Stesso passo per il "legale malvagio", incluso nella descrizione del neutrale malvagio, perché a tutti gli effetti sono la stessa cosa. Entrambi possono avere gradazioni differenti (il malvagio che si comporta più o meno "legalmente"), ma gli allineamenti NON sono una gradazione, sono delle macrocategorie, in cui includere poi all'interno degli stessi delle gradazioni lasciate a descrizione del giocatore riguardo il proprio personaggio. Il processo che faccio io è l'inverso: invece di eliminare le categorie perché simili, do un'altro significato al termine "caotico" e "malvagio", ed invece di avere un graduale passaggio da "buono" a "non buono", passando per il "buono ma non troppo", si avrebbero due categorie (per l'asse bene/male, altre tre per l'asse legge/caos), il cui confine risiede nel "neutrale" (per entrambi gli assi): Buono: personaggi tendenzialmente buoni, perfettamente buoni nel caso di arconti, angeli e roba così, mediamente buoni nel caso di paladini e simili, un po' buoni i pg buoni, poco poco buoni quelli che piuttosto spesso rinunciano alla loro indole, cedono ai propri interessi, o semplicemente si trovano in condizioni in cui non sono disposti a rischiare qualcosa per portare del bene, ma per questo ci stanno male (es, vede una donna che viene pestata nel vicolo da 5 teppisti, ha troppa paura di infilarsi nella rissa perché sa che le prenderebbe di santa ragione, ma questa sua inattività lo tormenterà parecchio). Neutrale: non si fa la minima remora a fare del bene o del male, a dire il vero gliene importa poco di ciò che è giusto o no. Un menefreghista. Malvagio: il personaggio è tendenzialmente malvagio, la sua ideologia lo spinge a compiere azioni considerate oggettivamente (dal gruppo di gioco) malvagie. Si ha il demone o il diavolo che perderebbero la vita pur di corrompere un'anima, sino al contadino che vorrebbe tanto tagliare la gola alla suocera, fustigare i bambini che vengono a rubare nel loro campo, ma non lo fa per paura di essere beccato. Simile per l'asse caos/legge: Legale: ha un comportamento che tende ad appoggiare i sistemi di organizzazione. Anche qui, si hanno creature estremamente legali come diavoli o (non mi viene in mente la controparte buona.. angeli? arconti? deva? mi manca...) un diavolo che ROMPE UN CONTRATTO NON SI E' MAI VISTO, MAI, perché è legale sino alla nausea, non credo neanche che POSSA farlo. Si hanno poi tutta la sfilza di sfumature sino al ragazzo che pensa che pagare una multa sia più giusto che passarla franca. Neutrale: la legge non la considera nemmeno, non ha idee chiare in merito. se una legge è pro i suoi scopi, la sfrutta, se una legge è contro i propri scopi, la infrange. senza troppe complicazioni. Caotico: e qui si ha un personaggio tendenzialmente anarchico, che ritiene che la società in qualche modo sia in giusta, a prescindere dalla società. Le varie sfumature variano dal demone o dal (controparte buona?) in cui portare caos dove c'è ordine è la sua missione di vita, al teppistello da strada che scrive "fuck the police" non riferendosi all'ex gruppo di Sting. NESSUNO nega le sfumature, semplicemente si da un senso alle parole in modo che abbiano.. un senso.
  19. mmh ci stiamo infilando in un ginepraio da cui è difficile uscirne. come ho scritto più e più volte, non mi riferisco a personaggi realistici, bensì a personaggi totalmente irrealistici che rappresentano il "massimo" nel loro allineamento. Sto parlando di personaggi ideali, non reali, per spiegare al meglio cosa intendo per "buono", "malvagio", "caotico" e "legale". Se mi dite "in alcune occasioni.." o "ma in certe situazioni.." non serve a molto come ribattuta, perché è OVVIO che i personaggi sono complessi, rispecchiano molteplici tendenze in situazioni o anche semplicemente in momenti della giornata diversi (appena sveglio mi avvicino molto al CM...) Andando con ordine: Robin Hood: io come allineamento gli darei neutrale buono. Perché? per il semplice motivo che lui si sta dedicando ad una causa buona, A PRESCINDERE DALLA LEGGE. non CONTRO di essa. Se re Giovanni mettesse una tassa ai ricchi per dare ai poveri (presupponendo un ictus, o qualcosa del genere), non sarebbe più tanto contrariato. Robin cerca di fare del bene, sempre che "rubare ai ricchi per donare ai poveri" sia considerato "bene" nella campagna che stiamo giocando (provate a chiederlo a un ricco...), e non si pone il problema se deve andare pro o contro la legge. Semmai, punta all'inserimento di una legge nuova, una legge giusta, ma non tanto perché crede nella legge, quanto perché crede nel bene. E questa mi sembra la descrizione di un neutrale buono, non di un caotico buono. Proprio non colgo la parte "caotica" di robin, se non per il fatto che è stato messo fuori legge (e come già hanno detto, essere fuori legge non vuol dire essere caotico). Re diventato malvagio: dunque, qui sottolineerei una cosa. una singola azione di un allineamento non ti rende di quell'allineamento. Quando il paladino LB dovrà scegliere se appoggiare il re malvagio (LM) o schierarsi contro di lui in una rivolta (CB) sta compiendo una azione di quell'allineamento, non sta diventando di tale allineamento. Si tratta di una situazione chiusa, con due possibilità (ce ne sarebbero milioni, ma diciamo che sono già state eliminate tutte per mancanza di mezzi o altri motivi che non ci interessano. per questo IN QUESTO CASO ci sono solo due tipi di paladini, ma solo in questo caso). Attualmente, tutti i paladini seguendo ciò che dice il manuale si comporterebbero in maniera BUONA, perché il paladino non ha alcun carattere se non "segui sempre il bene, se puoi anche la legge ma non è necessario". Ed è proprio questa frase che mi fa male, perché ci potrebbe essere anche un paladino che decide di supportare il re, compiendo un'azione malvagia, perché crede più nell'ordine che nel bene. Perché pensa di poter fare la differenza e di far tornare il re giusto come un tempo. L'azione in se è allineata, il personaggio ha un allineamento, e questo lo porta ad un conflitto interiore, perché sa che qualsiasi cosa farà andrà contro ciò in cui lui crede. Una volta scelta quale strada seguire (perché entrambe sono altrettanto valide per l'allineamento del paladino, cambia poi di paladino in paladino quale scegliere) il personaggio non diventa automaticamente di quell'allineamento. Sa di aver fatto una cosa sbagliata, ma sa di non aver avuto alternative. Il risultato è un finale dolceamaro, in cui il giocatore sa che si, ok, la situazione si è risolta.. però ad un suo prezzo. E sono questi i finali che restano impressi, non il "e vissero per sempre felici e contenti". Se un giocatore si mette in testa che il suo allineamento è formato da due pezzi e non è una scala di "quanto è buono", le cose risultano più profonde, le scelte più ragionate. Se poi la scelta che ha fatto GLI PIACE e si rende conto di non avere alcun rimorso, di non avere nessun retrogusto amaro, di non aver fatto nessuna rinuncia, allora ci può stare bene un cambio di allineamento (tutti cambiano). Passando ai punti di Ithilden: 1) pienamente d'accordo, mai stato più d'accordo con te. Il fatto è che il paladino e molti incantesimi divini si basano su questo sistema, e quindi o elimini anche loro, o credimi la conversione è talmente complessa da risultare insoddisfacente (in 3.5 eh, dove gli allineamenti hanno fatto più danno in assoluto).. Sto cercando un modo per renderli giocabili senza dover fare un trattato sociopsicologico di ogni singola situazione. 2) no, aspetta, io non sto interpretando "il caotico che mi ha dato il manuale" in quel modo, io sto cercando di rivisitare il concetto di allineamento per mantenerlo in linea con le regole ferree del manuale ma rendendolo meno artificioso. Il mio è un consiglio, un modo alternativo di vedere il secondo asse (L/C) come qualcosa di più del semplice "aspetto secondario". Gli elfi vengono descritti come CB, e si comportano come i NB. Ok, si sentono costretti dalle leggi CHE LI COSTRINGONO, ma non da quelle che gli fanno fare il loro dovere. Il fatto che poi non si trovino bene in società umane perché sono diversi è un'altro discorso, che non appartiene all'allineamento (e non ci sono città elfiche? non ci sono regni elfici? a me hanno sempre fatto un po' storcere il naso l'idea di "società caotiche", sembra un po' un ossimoro...). Poi, ovviamente, come già sottolineato mille e mille volte, l'apoteosi del caos va contro ogni sistema di legge cercando di distruggerla, il caotico standard di un personaggio è semplice sfiducia nel sistema giudiziario (vedi il mio esempio del tipo che "si fa giustizia da solo"), può essere il teppistello che scrive "fuck the police", può essere cat woman del nuovo Gotham. Il "non farsi scrupoli ad infrangere la legge" non posso considerarlo più di neutrale, con il mio punto di vista. Non se non vi è lo SCOPO di infrangere la legge. 2.1) Non è il voler convertire un governo malvagio in uno buono ad essere un'azione caotica, quanto la conseguenza della prima fase, ovvero tumulti, rivolte cittadine e cose del genere. Se il tutto si svolge con il semplice assassino del re e la sua sostituzione con un nuovo re buono, l'azione è illegale ma non per forza "caotica" nel senso che intendo io, in quanto si punta a mantenere la stabilità del governo cambiandone l'allinemanto in "buono". Se però tutto il governo è invischiato in questa situazione, in cui è quindi richiesta la partecipazione del popolo, che potrebbe non essere controllabile, potrebbe portare a tumulti e ad una situazione appunto caotica, quella è un'azione caotica, perché porta il caos (per un anno? cinque? è uguale). Non per questo il paladino poi perderà poteri, però comunque avrà sulle spalle la decisione che ha preso (e quindi portando tot tempo il caos). Ovviamente farà di tutto per riportare l'ordine negli anni seguenti, perché è legale. Ma l'azione in se è caotica, e non è una scelta facile se si utilizza il sistema alternativo di allineamento che TIENE CONTO dell'altra parte dell'allineamento. 3) dunque, vediamo, è un quesito che mi sono posto pure io. Prendi Leon (e se non l'hai visto, compralo o scaricalo, a seconda se sei legale o caotico XD ). Assassino prezzolato, ha ucciso gente a caso per soldi. Riesci a dargli l'allineamento "malvagio"? il punto è come vede il proprio operato, come pensa in tutte le altre situazioni (come abbiamo già detto, il tutto è MOLTO relativo alla totalità dei pensieri del personaggio). L'azione di uccidere è malvagia, il personaggio è neutrale (che come abbiamo detto non si fa alcun problema a fare azioni buone o azioni malvagie, perché non ha "un medio risentimento" nel compiere le azioni malvagie, non è un "quasibuono", è un NEUTALE). 3.1) ok, io ti dico solo "prova a chiamare quello che non si fa scrupoli neutrale e quello che si fa scrupoli a fare del bene - perché si, esistono - come malvagio". cosa cambia? ci sono personaggi impossibili da giocare? no, semplicemente sono organizzati in modo tale che "neutrale" non vuol dire "un po' meno buono" e "malvagio" non vuol dire "ancora un po' meno buono". Se si parla di personaggi realistici, un personaggio malvagio è uno che buona parte delle sue convinzioni sono malvatgie, o ha alcune convinzioni estremamente malvagie che "coprono" tutte le convinzioni buone. In pratica, sia il buono che il malvagio hanno una morale, un codice personale, il neutrale ha "solo se mi fa comodo". Diventa un po' più difficile giocare il malvagio con questo sistema, ed è proprio quello lo scopo. 3.2) con il mio sistema il malvagio non è più "l'egoista", ma quello convinto sia giusto compiere azioni ritenute (oggettivamente, come già detto dobbiamo definire bene e male in maniera oggettiva per il mondo di gioco). Non ti elimina una categoria di personaggi, al contrario te ne crea una nuova che attualmente era contenuta in "malvagio". Con il sistema da manuale, il neutrale non esiste, è solo una versione softcore del buono, ovvero un qualsiasi personaggio "normale"; il malvagio comprende l'egoista e quello che ho definito "malvagio" nel mio sistema. Il buono come descritto da manuale non esiste (perché è un neutrale, solo che fa un po' meno cattiverie). Insomma, non vi è la minima differenziazione, se non in intensità di "bontà", o "quante cattiverie posso permettermi prima di passare all'allineamento successivo". Discorso animali: prendi la definizione di CM e guarda se non si applica ad un qualsiasi animale. egoismo, non rispetta le regole ma se non gli vanno contro le rispetta, fa prevalentemente quello che vuole senza nessuna spinta morale. e che fanno le piante? fanno di tutto per approvvigionarsi più risorse possibili, fare in modo che le altre piante soccombano alla loro presenza, se ne sbattono se c'è un "divieto di crescita erba" in un terreno. Mi sembra un comportamento piuttosto CM.
  20. 1) ovviamente, però se da master so che la campagna verterà sulla principessa incinta che vuole abortire magari prima ne parlerò con i giocatori. Non devo tutte le volte fare un interrogatorio, però se so che un argomento "caldo" è probabile salti fuori magari prima ne faccio un accenno se non conosco i giocatori (ma si tratta di vivere in comune... il mio master prima di una sessione dove c'è un giocatore nuovo chiede sempre se da fastidio se bestemmia - si, siamo di Firenze, da noi i moccoli son come le virgole - non è poi così diverso...) 2) su questo punto non sono d'accordo, ma credo diventi un parere personale. Gli attriti, per me, sono ciò che fa girare il gioco. Gli scontri, le scelte difficili, le rinunce, sono ciò che mi piace del gioco di ruolo (ed anche dei film, delle serie, dei romanzi, dei sogni..). Il gioco di ruolo non è il semplice "sconfiggi il cattivo" (o il buono se si è cattivi), non è uno sparatutto a scorrimento (senza contare che il combattimento stesso E' un attrito). Ed è per questo che ho sempre odiato il fatto "se il paladino fa qualcosa di malvagio perde i suoi poteri", e che infatti non ho mai applicato sostituendo "se il paladino fa qualcosa di contrario alla sua morale", e restandoci anche piuttosto largo di maniche per evitare di avvilire il giocatore (questa regola è uno strumento del master per rendere più interessante una sessione, non per punire il giocatore). Riguardo al "cosa è disposto a sopportare", stai (anzi, il manuale sta) mettendo tutti i tipi di paladino in un singolo personaggio. Tutti i paladini sono lo stesso personaggio, certo cambia il tipo di arma che usano, la scelta dei poteri, ma sono tutti lo stesso personaggio, ed è quello che sto cercando di evitare. Il fatto che tu percepisca l'asse B/M molto più pesanti dell'asse L/C è perché tu sei così, ma giocare di ruolo significa interpretare personaggi che NON sono come te, e che potrebbero avere altri valori. Non è vero che 9/10 L/C sono situazioni di fastidio (cavolo c'è una guerra interplanare in atto tra diavoli e demoni su quest'asse!). Semmai siamo tutti abituati a trattare tra bene e male perché essendo molto più soggettive ci si ritrova a parlarne ogni giorno con gli amici, i parenti ed i conoscenti (ed il telegiornale). Anche l'esempio di situazione che hai fatto è un po' singolare, non è ciò che intendo come "attrito". io intendo un personaggio (basta con i paladini!) LB con il mio concetto di legale e di buono che si trova a dover scegliere tra il rovesciare una dittatura che nonostante opprima la popolazione con la legge marziale riesce a mantenere la stabilità tramite il terrore (scelta CB) o aiutare tale dittatura per evitare una guerra civile con probabili morti e tumulti sicuri per molti anni (scelta LM). Queste sono le scelte che rendono la giocata memorabile, che un giocatore deve valutare seriamente quale delle due prendere, deve uscire dal proprio modo di pensare ed entrare in quello del personaggio, nessuna delle due scelte è "giusta" per il personaggio al 100%, ciascuna delle due ha aspetti che non soddisfano uno dei due aspetti, il giocatore è costretto a ragionare a quale dei due dare più peso... di situazione in situazione! Io giocatore ipotetico, nato da una famiglia di rivoluzionari, potrei pretendere verso la rivolta, ma il mio personaggio cosa farebbe? è pronto a rischiare il caos per portare il bene? da manuale, si, senza starci troppo a pensar su, non è neanche un problema "prima bene, poi legge, da manuale". L'unico conflitto che può derivare è "ma è più buona questa scelta o quella scelta?". Altro esempio: con il gruppo abbiamo deciso che la pena di morte è malvagia (quella ragionata, non quella per autodifesa, e soprattutto nei confronti delle persone - di qualsiasi razza - e non delle creature del "male assoluto" come demoni e non-morti). Il governo cittadino ha deciso, dopo un processo equo, che un gruppo di persone viene condannato a morte per i suoi crimini (non so, spionaggio, omicidio, stupro di massa, il motivo è irrilevante, perché abbiamo deciso che a priori la pena di morte è malvagia). Il personaggio LB deve decidere se appoggiare la scelta (LM) o farli scappare e salvar loro la vita (anche qui non è importante che fine faranno, perché il problema verte sulla "pena di morte") (CB). Che fare? A me piace trovarmi di fronte a situazioni del genere senza avere già il piatto pronto "fai prima del bene e poi se puoi anche la legge". Nel caso del boss del chierico che sacrifica vergini e bambini, per dire, bisogna vedere un attimo di cosa si sta parlando. Come fa una religione LB a "permettere" il sacrificio umano? XD ovvio che il 99% delle volte un personaggio LB farà di tutto per impedirlo (tranne forse se il gruppo è formato da Pacciani e i compagni di merende...) ma non è una situazione di attrito tra due allineamenti, è semplicemente un cattivo da terminare. Dunque ci sono un paio di passaggi che forse ti sei perso (perché la conversazione è lunga, e piena di specificazioni continue per risolvere fraintendimenti). Siamo d'accordo che per far funzionare gli allineamenti "da manuale" è necessario renderli delle linee guida e non delle leggi monolitiche. Il problema che mi sta a cuore non è tanto questo punto - che comunque resterebbe a prescindere dal sistema utilizzato - tanto il punto che queste linee guida hanno pesi e misure differenti nel condurre il tuo personaggio. l'asse bene/male ha più "potere" sul tuo personaggio dell'asse legge/caos. Con il sistema proposto, prima segui la tua componente "primaria" (bene o male), poi se possibile segui la componente "secondaria" (legge/caos). Inoltre, la parte buona e legale dei due allineamenti è quella più "complessa", con più spessore, in quanto il buono deve essere buono, il malvagio può essere buono o malvagio come gli conviene, perché te li descrive come una sorta di scala: se sei buono puoi comportarti solo bene, perché i buoni si comportano solo bene, se sei malvagio puoi comportarti sia bene che male perché si, se sei neutrale è la stessa cosa ma un po' meno malvagia.. io sto cercando di dare più spessore agli allineamenti "male/caos", e soprattutto di creare delle categorie che permettano di includere in maniera più "sensata" i tipi di personaggi, nonché di dare la giusta importanza all'asse caos/legge. Il primo punto, più spessore agli allineamenti malvagi, lo risolvo evitando di mettere una scala che va da 0 (male) a 10 (bene), spostandola invece da -5 (male) a +5 (bene), con il neutrale a 0. Spiego meglio questo passaggio: in poche parole l'asse bene/male (nonché l'asse caos/legge, ma da ora in poi parlerò solo del B/M per comodità) attualmente si basa sul fatto che il giocatore buono mette prima gli altri e poi se stesso, il giocatore malvagio mette prima se stesso e poi gli altri (a grandi linee). Quindi, il giocatore buono si deve scontrare con un conflitto interiore ("ah, mi sento in dovere di fare la carità, però cavolo sti soldi mi facevano comodo.." banale, ma è per spiegare), il giocatore malvagio non si trova MAI di fronte a tale conflitto. Il giocatore neutrale nemmeno (duro DAVVERO molta fatica a distinguerli attualmente, semplicemente è una versione più alla vampiro di Twilight). Con il mio sistema, il tipo di personaggio che non si trova in conflitto esiste ancora (il neutrale), tuttavia la categoria "malvagio" include un'altra tipologia di personaggio, ovvero quello che ha come morale una morale "oggettivamente" malvagia (attualmente incluso assieme al "neutrale più cattivo" nell'allineamento malvagio). Questo tipo di personaggio sarà posto di fronte a conflitti interiori allo stesso modo del personaggio buono, sacrificherà il proprio interesse per portare avanti il suo credo malvagio, allo stesso modo in cui il personaggio buono sacrificherà il proprio interesse personale per portare avanti il suo credo malvagio. Si tratta semplicemente di pensare "malvagio = contrario di buono" e non "malvagio = meno buono". Resta comunque la figura della persona egoista e che pensa solo al proprio interesse personale, ma in questo caso è il neutrale, non più il malvagio, perché non ha una vera e propria "morale" che lo spinge ad agire, se non l'interesse personale (e quello è chiamato istinto - vedi piante e animali; con la descrizione attuale degli allineamenti gli animali rientrerebbero nel caotico malvagio: non si interessano dell'ordine, ne del bene o del male, fanno tutto per il proprio profitto personale. Anche se non lo fanno "volontariamente", è il comportamento IDENTICO a quello del CM). Il secondo punto (dare stessa importanza all'asse C/L) si risolve da se se si prova ad immedesimarsi nel sistema qui proposto. Non si tratta di "quanto segui le leggi da 1 a 10" ma "quanto sei d'accordo con l'affermazione: l'ordine è giusto", da 5 (legale, sei assolutamente convinto che l'ordine è la soluzione ad ogni problema) a -5 (caotico, l'ordine è alla base di ogni problema) passando da 0 (neutrale, "...che è l'ordine?"). Per rispondere anche al fatto che "il caotico non è che deve infrangere la legge", hai pienamente ragione. Stavo parlando di caotici ideali, tuttavia con questo concetto se un caotico si trova di fronte alla scelta tra sfruttare una legge a proprio vantaggio o non sfruttarla tenderà (parola chiave) a non sfruttarla. Le motivazioni sono varie, potrebbe non avere fiducia nella legge, per dire, o potrebbe essere convinto di fare meglio da solo. Una situazione ideale del genere è "Tizio ha ucciso mia figlia, ne ho le prove, sono schiaccianti, verrebbe condannato da qualsiasi giuria, anche da una giuria composta da sua madre. Ma non ho mai avuto fiducia nelle istituzioni, quindi raduno qualche mio amico ed andiamo ad ucciderlo di mazzate da noi". In questo caso, il personaggio decide di non sfruttare la legge anche se porterebbe a suo vantaggio (niente rischi, niente problemi, niente rotture di scatole, supportato dalla società) perché crede fermamente che la soluzione migliore sia quella di non passare dalle vie legali (ed è quindi andato contro un suo interesse per ciò in cui crede, potrebbe in futuro anche essere scoperto ed essere condannato a morte a sua volta). (Nota: uso lo spostamento da 10/0 a 5/-5 per far comprendere come si sposta la percezione, non per intendere di inserire una vera scala di valori) Tutto questo deve essere sempre visto come una linea guida e non come soluzione ad ogni problema. Ciascun personaggio è diverso, ciascuno ha il suo carattere e reagirà in maniera differente a situazioni differenti. Semplicemente, in questo modo anche i malvagi hanno qualcosa per cui sacrificare il proprio interesse personale. Ancora scusate per il walltext..
  21. Mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa, perché i due casi da te citati sono esattamente i casi di cui parlavo io... Avevo aggiunto soltanto che, per non trovarsi di fronte a giocatori (e non personaggi) con pareri diversi, basta parlarne all'inizio, e stabilire dove il grigio diventa bianco o nero. Perché un personaggio in game buono di un giocatore che pensa sia giusta l'eutanasia può ritrovarsi in una brutta situazione nel caso il master non sia dello stesso parere (brutta situazione anche in real, non per forza in gioco, mi è successo con gruppi di gente che non conoscevo). Se come master non codifico sin dall'inizio cosa è giusto e cosa è sbagliato (e soprattutto non lo metto in chiaro/decido con i giocatori), non so come comportarmi in queste situazioni. E tutto questo non serve per avere una lista di cose da fare per il personaggio, al contrario mi serve sia alla creazione del personaggio per sapere che cosa realmente pensa questo, sia per sapere su cosa è inamovibile e su cosa invece potrà cedere. Una volta che so nei vari aspetti come tenderà a reagire il personaggio, posso "dedurne" l'allineamento generico (e poi magari aggiungere qualche dettaglio per rendere più vivace il tutto). Credo che la confusione derivi dall'utilizzo di giocatore e personaggio nella frase che ho usato, senza specificare l'ambiente di gioco: il paladino di un giocatore affiliato al kkk (è proprio il giocatore affiliato al kkk, che gioca con i suoi amici affiliati al kkk tutti belli con i loro cappucci bianchi a tirare dadi bianchi sul loro tavolo bianco, forse dovevo specificare questo ambiente di gioco) potrà usare "punire il male" sui png di colore (perché con il suo gruppo ha deciso che i png di colore rientrano nella categoria "malvagi", non perché l'ha deciso solo il giocatore). Tornando invece sulla questione "attriti", questo sistema serve proprio ad INCENTIVARE le situazioni di attrito. il sistema base ti dice "il tuo pg prima segue l'asse bene/male, solo successivamente sceglie l'asse caos/legge" (e non dite di no che son tre pagine che mi dite "il pg caotico buono in una società perfetta non mostra il suo carattere caotico se non facendo marachelle"). Non c'è alcun attrito, perché un paladino legale buono che deve scegliere tra una soluzione caotica buona ed una legale malvagia pretenderà sempre verso quella caotica buona. Ed è una cosa che mi ha sempre dato sui nervi, non c'è neanche da pensarci su, "faccio la cosa buona, e se possibile anche legale, ma è secondario. Sulle cose neutrali punto a farle legali". in pratica, le possibilità per tale paladino sono già date di base: LB > NB > CB > LM > NM > CM. Dando più "importanza" al secondo asse, si avrà il (giocatore di un) paladino che realmente riflette sulla situazione, non è preimpostato dal sistema di allineamenti proposto; dalla situazione specifica il giocatore si immedesimerà più su "cosa farei se fossi in lui?" perché ciascuna delle due scelte è altrettanto valida (o meglio, entrambe le scelte portano a fare un SACRIFICIO per il paladino), e magari ti viene in mente che in passato ha già vissuto una scelta simile, ed ha scelto quella sbagliata, scegliendo quindi l'altra possibilità, o magari il giocatore decide li per li che il personaggio durante il suo apprendistato ha avuto un amico che avrebbe fatto quella scelta, e decide di compierla anche lui perché è una persona che ha sempre stimato nonostante non fosse esattamente come lui. Inoltre ci può stare che un personaggio si comporti in maniera totalmente slegata dal suo allineamento (ma questo mi pareva palese). Ho sempre parlato estremizzando (il legale PURO, il caotico PURO e così via, proprio lo stereotipo del personaggio dedito totalmente al suo allineamento, buona parte delle volte con sto povero paladino...) per comodità di ragionamento, ma è ovvio che ci può essere un malvagio che ha il debole per i bambini a cui fa sempre tanti regali o il buono che proprio i nani non li può vedere e ci attacca briga quando ne vede uno. E concordo con te che questi siano aspetti extra del personaggio che non possono essere descritti dal semplice allineamento, bensì da un uso ragionato del personaggio. Ma non credo di aver mai voluto dire il contrario in tutti questi post... Di dovere:
  22. non ho capito bene, per quale motivo decidere tutti insieme in gruppo cosa includere nella categoria "buono" e cosa includere nella categoria "malvagio" cambia il modo di giocare? ovvio che gli esempi dei vampiri e dei giocatori del KKK sono esasperati, ma il concetto di base non cambia: il paladino del giocatore X appartenente al KKK potrà utilizzare il suo "punire il male" contro un png di colore. Non vedo come questa cosa porti il gioco a modificarsi. non sto dicendo di cambiare bene e male con altruista/egoista, al contrario sto dicendo semplicemente di decidere per gli argomenti grigi (aborto? eutanasia?) e su argomenti che potrebbero essere importanti per una ambientazione (schiavismo? caccia alle streghe?) in quale categoria includerli. Ma questo mi sembra una cosa sensata da fare a prescindere, soprattutto per i gruppi che non si conoscono bene, per evitare brutte situazioni fuori dal gioco.. Comunque l'oggettività decisa da D&D stessa la trovo piuttosto ampia, nel senso che hanno incluso in "bene" una descrizione piuttosto generica e facilmente condivisibile (altruismo, carità, pietà.. insomma cose che difficilmente non si riesce ad includere nel concetto di bene, bisogna essere parecchio lontani dalla società moderna), stessa cosa per il male. Non dico che bisogna andare a modificare questi concetti così ampi e facilmente condivisibili, dico solo che bisogna andare a specificare per argomenti più grigi (e non citati).
  23. no, è proprio questo il punto. il bene e il male devono essere oggettivi IN GIOCO, ma non lo sono nella realtà. PER QUESTO i gruppi devono decidere prima se una cosa è buona o malvagia, ed includerla nel bene oggettivo del mondo di gioco. io sto parlando di GIOCATORI affiliati al KKK, non PERSONAGGI affiliati al KKK. stiamo dicendo cose molto simili, solo che tu pretendi che io giocatore mi adatti al tuo concetto di "bene ideale", quando non sono affatto d'accordo con te. io giocatore mi devo mettere li con gli altri giocatori del gruppo per decidere cosa includere nel bene e cosa includere nel male. una volta deciso questo, una persona è buona se ritiene giusto ciò che noi abbiamo incluso nel "Bene assoluto", è malvagia se ritiene giusto le cose incluse nel "male assoluto". ma siamo stati noi giocatori (e non personaggi) in precedenza a decidere cosa è bene e cosa è male. un ipotetico gruppo composto da vampiri che giocasse a D&D, includerebbe "nutrirsi con umani" una cosa buona, per fare un esempio. un gruppo di klingon che giocassero a D&D riterrebbero "buono" l'uccidere il nemico disarmato che comunque ti chiede di essere finito per andare nello stovokor. per me ed il mio gruppo, entrambe le cose le includerei nel "malvagio", perché la mia formazione ha portato a questo. e poi scusa... la pena di morte è neutrale? non sono d'accordo, per me (e per il mio gruppo) è una cosa malvagia. ed è esattamente quello che sto cercando di spiegare. in D&D è NECESSARIO avere allineamenti assoluti per farlo funzionare, ma mentre l'asse caos/legge è piuttosto oggettivo (tranne in rare occasioni, devo concederlo), l'asse bene/male viene deciso da chi sta giocando. Uccidere i neri NON è sempre male, cambia da gruppo a gruppo (situazione estrema del gruppo del KKK appunto). tuttavia, in un dato mondo di gioco, ucciderli è sempre male, sempre bene, o sempre neutrale. è questa l'oggettività.
  24. aspetta, provo a fare un attimo un riassunto del tutto: mi rendo perfettamente conto che la mia visione degli allineamenti non è in linea con quella proposta dal manuale del giocatore, ma il motivo è che sto cercando di risolvere diversi problemi derivati da quel sistema che propongono loro, come ad esempio l'insensatezza di un caotico buono in un governo buono. se vuoi, puoi prenderla come un tentativo di houserule che prova a risolvere questi problemi, senza andare ad intaccare la meccanica degli allineamenti, ma solo cercando di dar loro un senso. utilizzando il mio sistema si ha, rispettivamente per i due assi: Legale: ritiene che sia giusto utilizzare la legge per gestire il territorio o un organizzazione. può ovviamente infrangere la legge (non è il dio della legge), tuttavia farlo gli provoca un rimorso perché va contro il suo modo di pensare, e l'utilizzo di una legge che non reputa giusto (giudizio derivato dalla seconda parte di allineamento, ovvero bene/male). Neutrale: non è interessato a questo argomento, non ha un vero parere riguardo la legge o il caos. ha parere solo relativo a ciò che interessa lui stesso, ovvero se una legge gli sta stretta (alias: va contro l'altra parte dei suoi principi morali, l'altra parte dell'allineamento) la infrange senza rimorso, se una legge gli fa comodo la sfrutta senza rimorso. Caotico: ritiene che l'utilizzo delle leggi, dell'ordine e della gestione anche "assennata" sia in realtà uno svantaggio, in base al suo secondo tipo di allineamento può essere uno svantaggio per se (malvagio) o per tutta l'umanità (buono) o semplicemente uno svantaggio "ideale" (neutrale). può derivare da moltissimi fattori, può essere rimasto deluso da precedenti gestioni che lo hanno fatto sentire "tradito", può essere convinto che qualsiasi forma di governo sia impossibile senza la corruzione e questo non gli piace. Buono: il personaggio trova giusto ciò che il gruppo di giocatori ha deciso di definire come "buono ideale", ovvero tutta una serie di ragionamenti che il gruppo ha di comune accordo deciso di definire "buoni". Neutrale: il personaggio non ha un vero punto di vista statico sul bene e sul male. prevalentemente, tende a fare ciò che gli porta più vantaggio, sia che sia buono che sia malvagio, tentando di accostarsi all'altra parte del suo allineamento (portando ordine se legale, abbattendo l'ordine se caotico, fregandosene di tutto e tutti - come per gli animali - se neutrale.) Malvagio: il personaggio trova giusto ciò che il gruppo di giocatori ha deciso di definire "male ideale", ovvero tutta una serie di ragionamenti che il gruppo ritiene siano sbagliati. Notare che il "bene ideale" ed il "male ideale" cambia da gruppo a gruppo: come già detto un gruppo di KKK potrebbe ritenere buono uccidere un nero, un gruppo di estremisti religiosi il convertire tutti alla propria religione, un gruppo di violenti potrebbe ritenere giusta la violenza su chiunque. Altra cosa da notare è che ogni combinazione diversa dai neutrali puri ha situazioni in cui si trova in difficoltà: il caotico si trova in difficoltà quando si trova di fronte ad una società che segue gli ideali del suo secondo pezzo di allineamento, il legale quando si trova a dover scegliere tra compiere un'azione caotica e contro la seconda parte di allineamento. In pratica, lo spessore dei personaggi non è sempre definibile, si hanno situazioni che ti costringono a ragionare quale delle due alternative è la "meno peggio"; un personaggio può reagire in maniera diversa da altri personaggi in base a quanto strettamente crede in ciascuno dei due assi, se preferisce far prevalicare l'asse "bene/male" o "caos/legge"; due personaggi con lo stesso allineamento potrebbero decidere di comportarsi in maniera differente nella stessa situazione, e lo stesso personaggio posto di fronte a situazioni diverse ma con lo stesso tipo di dilemma potrebbe comportarsi in maniera diversa. queste cose vengono "definite" dal background del pg, o semplicemente dall'idea di personaggio che ha in mente. Un personaggio LB che da piccolo è stato maltrattato per dire, davanti alla scelta di comportarsi in maniera CB per salvare un bambino potrebbe decidere di subirne lo sconforto, perché per lui ritiene che il suo lato "buono" prevalga in questa specifica situazione. Un'altro personaggio LB che invece da piccolo è stato viziato e che questo gli ha portato a seguire una brutta strada prima di tornare sulla retta via, potrebbe decidere di dare preferenza al suo lato legale e punire il bambino, perché ritiene che questo sia più giusto per il bambino stesso, imparare il rispetto delle regole anche se queste sembrano (o sono) ingiuste. con il sistema che mi stai spiegando invece, si ha che Legale - Neutrale - Caotico non sono altro che un "livello di legalità" che il personaggio deve obbedire. in poche parole, il neutrale non è altro che un caotico "un po' meno caotico", e per avere un personaggio davvero anarchico, che pensa che la società sia sbagliata, si dovrebbe utilizzare lo stesso allineamento di quello che non gliene importa assolutamente nulla della società, e che infrange le regole solo ed esclusivamente perchè gli fa comodo. in poche parole si ha un "neutrale" che non ha il minimo spessore in quanto non è altro che "un po' meno caotico del caotico", ed un caotico che comprende una varietà di situazioni totalmente differenti tra loro (come ad esempio un animale - egoismo puro - e l'anarchico - di egoismo c'è poco, lo fa per convinzione, anche contro il suo interesse). il sistema che ti propongo non esclude nessuna delle situazioni presentate dal sistema "base" del gioco, semplicemente le organizza in maniera che sia possibile comprendere meglio come ragiona un personaggio. prendiamo l'esempio di Iron Man (nota: so pochissimo dell'argomento, potrei sbagliare completamente situazione perché quello che so è solo per sentito dire: il governo vuole stilare una lista di supereroi per tenerli sotto controllo, iron man crede sia troppo pericoloso per i supereroi, cap. america ritiene sia giusto farlo per proteggere la popolazione. se non è così, saltate tutto il paragrafo... ): sarebbe contrario alla richiesta di stilare una lista di supereroi se non fosse convinto che questa fosse sbagliata? no, il suo obiettivo è quello di proteggere i supereroi, non di infangare il sistema di legge in favore del caos. non credo sarebbe contento di smantellare tutto il sistema di leggi, è semplicemente contrario a QUELLA legge perché la ritiene SBAGLIATA, pericolosa per se e per i suoi compagni. Allo stesso modo, cap. america si schiera dalla parte di quella legge, perché semplicemente ritiene che valga la pena correre il rischio di stilare tale lista per proteggere i cittadini "normali". ora, mi sai dire in maniera totalmente OGGETTIVA quale delle due parti sia quella giusta? se la risposta è "no", allora stiamo parlando di bene/male. il gruppo decide quale delle due parti affidare al "bene" e quale al "male", e di conseguenza entrambi i personaggi sono neutrali (o legali, o caotici, ma non riguarda questa situazione), ma uno è buono, ed uno è cattivo. l'asse caos/legge NON è soggettivo, è parecchio oggettivo: una cosa o è ordinata o è disordinata. può avere vari gradi di "ordinatezza", ma se esiste una società è una cosa "legale", se non esiste è una cosa "caotica". il concetto di bene/male è terribilmente soggettivo, ciascuno ha il proprio parere su ogni argomento, sull'aborto, sull'eutanasia, sulla lista di supereroi, sugli allineamenti è necessario quindi stabilire cosa includere nel "bene" e cosa includere nel "male" per ogni singola situazione. molte cose sono piuttosto ovvie per la società attuale (non uccidere? diciamo buona parte dei 10 comandamenti...) ma molto meno ovvie se si decide di voler giocare con una mentalità medioevale (uccidere è giusto se è una strega? torturare è giusto se è uno schiavo?). scusate per il walltext, vi lascio una patata che canta.
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