Jump to content

supremenerd88

Ordine del Drago
  • Posts

    23
  • Joined

  • Last visited

About supremenerd88

  • Birthday 10/19/1988

Contact Methods

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Mantova (Provincia)
  • GdR preferiti
    D&D e Pathfinder
  • Occupazione
    Programmatore
  • Interessi
    GdR, eSport e studio di linguaggi di programmazione
  • Biografia
    la sfiga mi perseguita

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

supremenerd88's Achievements

Adepto

Adepto (4/15)

  • Week One Done
  • Reacting Well Rare
  • Dedicated Rare
  • Collaborator
  • First Post

Recent Badges

4

Reputation

  1. Ammetto che la problematica "tempistica" + "amore dei fan per la 3.5 che era ancora viva e vegeta" non l'avevo considerata e sicuramente è un ragionamento da tenere in considerazione. Ciononostante, nel 2021 direi che i tempi sono maturi per poter analizzare il sistema da un punto di visto qualitativo e non legandolo per forza ad un momento storico. Sia chiaro, a me piace e molti altri no e lo accetto, come del resto a me non piace la 5e (ho finito di leggere il manuale del giocatore proprio ieri) perché c'è troppo poco materiale per costruire la scheda del personaggio (e da quanto ho capito è una scelta editoriale precisa e studiata perché la maggior parte dei giocatori erano stufi di leggersi molti manuali per ottimizzare i loro personaggi, cosa invece che io adoro). Non posso certo definirla una edizione "brutta" (le classi mi sembrano ben bilanciate e le meccaniche abb. semplici), ma posso dire che non mi piace e quindi affermare che "non è una edizione adatta a tutti" (io faccio parte dell'insieme tutti, a me non piace e quindi non può essere adatta a tutti, matematicamente parlando). La 4e sicuramente non è una edizione adatta a tutti, anzi, ma demonizzarla e non considerarla nemmeno nelle scelte che un giocatore dovrebbe fare per approcciarsi ad un GDR mi sembra altrettanto sbagliato (ricordo che il problema da me proposto ad inizio post non era stabilire se la 4e fosse una bella o brutta edizione, ma se non andasse nemmeno considerata nel novero dei GDR da considerare da giocare, e per me non è da escludere a priori). Dei quattro GdR che conosco (D&D 3.5 [giocata], 4 [giocata], 5 [letto solo il manuale del giocatore] e Pathfinder 1e [giocata, ma poco], Pathfinder 2e devo ancora leggere i manuali quindi non mi esprimo) direi infatti che, per semplicità e per facilità di gioco, il più adatto è D&D 4e (proprio perché considero il combattimento semplice e c'è meno GdR rispetto alle altre edizioni, quindi un giocatore che deriva da giochi per PC o in scatola è meno "spaesato"), poi 5e (perché c'è poca scelta e si inizia a fare [più] GdR), infine D&D 3.5 e Pathfinder (che metto sullo stesso piano perché, dal mio punto di vista, sono veramente poco differenti. Il punto qui è la quantità di incantesimi e talenti disponibili che permette una costruzione talmente minuziosa da scoraggiare i nuovi giocatori ma, sempre dal mio punto di vista, gratifica i giocatori più navigati che tra una sessione e l'altra si possono studiare sviluppi del personaggio molto interessanti).
  2. In generale il nome dell'arma viene dato ad oggetti magici particolarmente potenti, anche se ovviamente non è obbligatorio che siano oggetti magici e nemmeno potenti. ricordo che avevo fatto un pg ladro e chiamavo il mio pugnale "Gertrude" riferendomi a lei come una dama molto capricciosa. In generale comunque per poter suggerire qualche cosa direi che serve sapere: ambientazione della campagna razza e classe del personaggio abilità dell'arma
  3. Scusa ma proprio non capisco. I pro citati da @ste sono esattamente i punti di forza della 4. Se uno non cercava bilanciamento ed immediatezza poteva continuare a giocare alla 3.5 senza problemi. Chi invece li cercava era stato accontentato. per me era la classica situazione win - win, ma evidentemente non è così per tutti. (per quanto mi riguarda un pro che non è stato citato è la presenza di manuali modulari molto semplici da integrare in qualsiasi momento della campagna a differenza di altri giochi/edizioni, ma anche qui chi si trova bene con i 4/5 manuali della 5e lo troverà un difetto, una "commercialata")
  4. Non mi riferivo a te ma ad alcuni altri commenti si, ma soprattutto ad alcuni video. Uno su tutti faccio questo come esempio: personalmente apprezzo TANTISSIMO questo canale, però onestamente non la vedo affatto come lui. (da qui il titolo del mio post)
  5. su queste precisazioni concordo abbastanza. Personalmente il sistema di gioco della 4e non mi dispiaceva perché all'epoca facevamo delle campagne di circa 6 mesi andando a fare il DM a turno e dato che tutti facevamo l'università, si lavorava etc il tempo di preparazione della campagna era poco e risolvere il tutto con dei combattimenti facili da gestire era molto funzionale. Ammetto che ora, riuscendo ad avere orari più lineari facendo un lavoro da ufficio ho ripreso a giocare a 3.5 e prossimamente a pathfinder che reputo molto più profondi, ma attenzione a non reputare completezza e versatilità "migliori" mentre immediatezza e semplicità "peggiori". Ci sono 3 cose nella 4e che mancavano e di cui sentivo la mancanza: 1) Classi di prestigio non prestabilite (di fatto le classi di prestigio a due livelli, l'11 ed il 21, erano una evoluzione troppo naturale del personaggio che non aveva modo di decidere di rimanere un "puro" della sua classe). 2) Abilità ridotte troppo all'osso (troppe poche sfaccettature per caratterizzare bene il personaggio e quindi ruolare meglio a livello di interpretazione di certe situazioni) 3) magie extra combattimento troppo "rare" e quindi non sfruttabili a livello di gdr in modo esteso come succede nelle altre edizioni (uso mano magica per provare a versare quella pozione dal colore improbabile nel calderone stando a 9 metri di distanza... in 4e era fantascienza o quasi A QUANTO MI RICORDO) Mentre invece 2 cose le apprezzavo tantissimo: 1) manuali modulari che portavano ad esperienze veramente diversificate di campagna in campagna con introduzioni di molte classi, razze, mostri e molti oggetti magici (simili tra loro ma comunque molti e trovare tesori è sempre gratificante!). 2) le classi "marziali" non erano affatto un peso da un certo livello in poi, anzi non avere gente in party con poteri marziali poteva risultare letale.
  6. ah ok si, do per scontato che uno che arriva su un gdr "dal vivo" sia passato per gdr da pc o giochi in scatola anche se effettivamente scontato non è...
  7. Ne parlavo ieri sera con il gruppo di amici con cui mi sono trovato per una partita a zombicide ed è uscito questo ragionamento che sottopongo. Non è perfetto ma lo scrivo così com'è stato concepito per amore della discussione. La 4a edizione di fatto è un board game ed in quanto tale ti permette meno ruolo e più semplificazioni nei combat e nelle prove abilità. Ha tanto materiale ed è tutto perfettamente modulare quindi si può fare il classico "cherry picking" dei contenuti che si vogliono utilizzare per una campagna dai vari manuali e giochi. La 5e fa dell'immediatezza il suo punto di forza senza sacrificare tanto del ruolo quanto la 4e, anche se non permette a livelli alti la vastità di combinazioni della 3.0/3.5e. (la 2a nessuno dei presenti al tavolo ci aveva mai giocato, quindi comunque non rientrava nella discussione) La 3.0/3.5e (e quindi anche pathfinder), essendo per ammissione degli stessi sviluppatori molto sbilanciata, deve essere per forza giocata e ruolata da gente consapevole perché difficilmente un novizio che si immerge in quel gioco trova fin da subito la quadra. Essendo però più sfaccettato, da più possibilità e quindi potenzialmente più divertimento. In conclusione: 4e è adatta ad un pubblico entry level (ma soprattutto un nuovo DM che pur avendo giocato a qualche GDR non si è mai cimentato nel ruolo di guida) che non ha mai giocato a nessun GDR, 5e è un'edizione per giocatori più consapevoli (qui è meglio che il DM sia un po' navigato) e 3.0/3.5/path per giocatori esperti che vogliono giocare a 360 gradi consapevoli che certe limitazioni/modifiche possono essere introdotte dal DM al fine di gratificare i vari giocatori al fine di bilanciare un sistema non perfettamente bilanciato (per esperienza personale un personaggio che viene castrato non la prende bene, anche solo per far divertire anche gli altri pg. si spera che un giocatore più esperto sia più propenso a questo tipo di sacrificio). io ho iniziato a giocare con 3.5 quindi la 4 mi sembrava "la forbice con la punta arrotondata" ma garantisco che avendo giocato con giocatori nuovi che avevano iniziato con la 4 quella sensazione non l'avevano avuta, mentre invece quando siamo tornati alla 3.5 questi hanno iniziato a sentirsi spaesati all'inizio e solo piano piano hanno effettivamente iniziato ad apprezzare la profondità del gioco, in particolare sui talenti e sulle abilità. (il ragionamento espresso in precedenza è partito infatti da questa considerazione).
  8. Sul discorso del master si, è vero, ma non si può nemmeno chiedere ad un master di non inserire dei caster perchè il gruppo è di soli melee... ad un certo punto ne fai fuori uno o due e speri che qualcuno faccia una classe di quel tipo per avere un gruppo eterogeneo. Io almeno ragiono così. Per quanto riguarda la 3.5 e la 5, si affermo che (dal mio punto di vista) il problema principale sta nelle classi di prestigio. L'assenza nella 5 (io non le ho viste per ora ma potrei anche semplicemente non esserci arrivato) e le capacità eccessivamente forti nella 3.5 sono un problema. ricordo una campagna che avevo masterato dove un entropomante controllava due sfere di entropia ed era letteralmente immortale (si, aveva voluto fare del powerplay e si, ci era riuscito più che egregiamente). Non funziona a mio modo di vedere in nessuno dei due modi. Devo poi capire cosa intendi che la 5 ha la non-linearità embedded all'interno delle classi, ma spero che studiando meglio il manuale mi sia più chiaro. E poi si, il multiclasse era un gran bella idea e la totale assenza nella 4 un po' mi pesava, però è bello se e solo se lo si giustifica. Se uno livella in un dungeon, è un monaco e di punto in bianco prende un livello da mago, mi deve spiegare perchè, dove trova il potere non avendo il libro degli incantesimi etc. Se la ruola bene mi può star bene, altrimenti è solo un aspirante PP e quindi meglio stroncare sul nascere 😄.
  9. il ragionamento è sicuramente interessante ma parto dalla considerazione finale per la quale sono proprio in disaccordo: se fai un gruppo solo di melee in 3.5 e ti trovi come avversario il classico mago odioso che sta sottomettendo l'orda di goblin, il lich che sta facendo esperimenti di necromanzia etc semplicemente perdi. sicuramente da lv 10 in poi. Questo personalmente l'ho sempre trovato demotivante alla lunga, come concentrare campagne ai bassi livelli dove i caster di fatto non fanno nulla o quasi. Perlomeno la 4 va a bilanciare questo e come direbbe il sergente maggiore Hartman di Full Metal Jacket "qui vige l'uguaglianza e non conta un c***o nessuno!". Per quanto riguarda il sistema è vero, sicuramente è peggiore rispetto alla 3.5, alla 5 ed a pathfinder e sicuramente assomiglia di più ad un gioco da tavolo (o da pc, come può essere diablo) rispetto ad un gdr tradizionale. Di sicuro è utopistico evitare un combattimento ruolando qualche effetto particolare a meno che il master non sia mooooooooooolto di manica larga e questo è sicuramente l'aspetto che ho sempre trovato più odioso, proprio perché sono gli aspetti che un gdr dal vivo condotto da un essere "pensante" dovrebbe avere in più rispetto ad un gioco da tavolo (che è dal vivo ma non è condotto da un essere pensante ma da rigide regole) o da un videogioco (dove per ovvie ragioni i programmatori che lo hanno scritto devono in qualche modo condurti su linee prestabilite perchè non si può generare dinamicamente... non ancora almeno). Allo stesso modo però non si possono negare le lacune evidenti anche della 3.5 e della 5... quest'ultima mi sto leggendo il manuale e da quello che mi sembra di capire non esistono le classi di prestigio (quindi non c'è una curva di avanzamento ma una progressione in linea retta, salvo il multiclasse che comunque non mi è mai piaciuto come logica) ed il sistema di vantaggio e svantaggio è veramente troppo forte. Nella 3.5 invece esistevano le classi di prestigio (che porco cane avevano dei prerequisiti ridicoli per essere ottenute e portavano a livelli troppo bassi poteri troppo forti) e poi una quantità di regole assurde sia in combattimento che per le prove. Io comunque se dovessi dare un voto con le stelle darei 4 stelle alla 3.5, mentre sia la 4 che la 5 darei 3 stelle (però la 5 devo ancora finire di studiarla, ma per ora non mi fa proprio impazzire ma proprio per niente), quindi non con una differenza così inaccettabile da nasconderne l'esistenza. Forse per ora pathfinder è quella che mi è piaciuta maggiormente come meccanica e vorrei vedere pathfinder 2 per poter valutare anche quello. Poi è ovvio che è al gusto non si comanda. Se molti giocatori non hanno apprezzato fanno non bene ma BENISSIMO a schifarla, a non giocarci e non averci nulla a che fare.
  10. No bè chiaro, certo se uno ci vuol giocare ci gioca. Però schifarlo da ogni discussione come se non ci fosse mai stato mi sembra un po' troppo. E poi il discorso che ogni classe è il clone dell'altra (in combattimento) non lo reputo affatto male in alcune situazioni specie se in gruppo si vuole giocare più che altro combattenti "marziali" rispetto a dps ranged o dps caster. Ripeto, può ovviamente non piacere, ma a tal punto da "sottointendere" che la wizard non abbia pubblicato gdr dal 2007 al 2014 mi sembra eccessivo...
  11. Sto riprendendo a giocare ai gdr ed avendo parlato un po' con i nuovi (vecchi) compagni di avventura si sta discutendo animatamente su quale GDR usare. Guardando un po' di video su youtube e leggendo qua e la, praticamente ogni "confronto" per i giochi della d20 system è: D&D 3.5 vs 5e D&D 3.5 vs Pathfinder D&D 5e vs Pathfinder Pathfinder vs Pathfinder 2e Personalmente D&D 4 mi piaceva! certo, era più un board game che un GDR ma veramente NULLA ti impediva di fare GDR, se non la capacità limitata degli incantatori (cosa che per altro non reputo così disdicevole e che comunque era facilmente bypassabile con delle pergamene/oggetti magici vari). Sembra che sia impensabile nel 2021 giocare a D&D 4... io personalmente non sono d'accordo e lo reputo estremamente godibile specie per quelle compagnie di giocatori occasionali che non vogliono per forza arrivare ad ottimizzare ogni singolo aspetto di un personaggio per poterlo giocare. Sono curioso di conoscere altri pareri! 😉
  12. il sito di golarion tanta roba, non conoscevo, mentre invece aonprd si. Sulla wiki come puoi vedere c'è 1/100 dei manuali usciti, anche in inglese. Cioè mi aspetterei di trovare una lista fatta così: https://pathfinderwiki.com/wiki/Portal:Sourcebooks https://pathfinderwiki.com/wiki/Portal:Adventures https://pathfinderwiki.com/wiki/Portal:Accessories (ma per i manuali in italiano). Comunque già con giochi uniti è una buona base di partenza ed ora inizio a cercare su ebay gente che li vende usati a prezzi umani...
  13. vero, sorry ma nel frattempo il post è andato e non sono riuscito a recuperare il tutto. Per quanto riguarda invece wikipedia onestamente lo pensavo anche io ma non lo trovo...
  14. mi sa tanto che approfitterò! Ti ringrazio per la dritta su Sandopoint che quindi eviterò di prendere almeno inizialmente, mentre cercherò quello sul suggerito da @Cavaliere del Bere Atlas of the Inner Sea.
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.