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Capitolo II: Il Peggiore
Il mezzelfo salta in aria - stava per arrendersi o sbaglio? Le fiamme si fanno più alte, ustionandoti un braccio.
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Capitolo II: Il Peggiore
Il tuo incantesimo funziona, finalmente. L'oscurità avvolge tutta la parte sovrastante della nave, te compreso. Occhio alle fiamme però! Per ora riesci a evitare le lingue di fuoco, ma per quanto ancora intendi stare lì sopra?
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Capitolo II: Il Peggiore
Salti dall'altra parte, arrivando esattamente di fronte alla strega; il mezzelfo tira fuori la sua spada, mentre Calypso esala il suo ultimo respiro. L'ultimo rimasto ti guarda, in segno di sfida, mentre il fuoco attorno a voi divampa senza controllo.
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Capitolo II: Il Peggiore
Ancora, il potere si conguaglia nelle tue mani ma proprio mentre stai per lanciare la deflagrazione, perdi la concentrazione necessaria per canalizzarla; non sei abituato a combattere in mischia, e questo potrebbe essere un bel problema, proprio adesso che il pirata di fronte a te sta per darti il colpo di grazia. Ma come prima, un dardo di ballista ti salva in extremis, tranciandolo a metà; qualcuno da sotto deve averti salvato la vita in extremis - indovina chi? L'Halfling è mezzo morto ma felice, e alza la mano per salutarti, prima di crollare a terra, esausto, in mezzo ai cadaveri. La foschia si dirada, e finalmente riesci a vedere l'altra nave: la Fiamma Verde va a fuoco, e Calypso, appoggiata sanguinante sul timone, lascia che la sua nave vada alla deriva. Vicino a lei un mezzelfo dagli occhi spenti. "Non sono stato io!" ti grida Len, con il poco di forza che ha ancora in corpo "Ha fatto tutto da sola!" Piuttosto che farsi catturare, ha preferito dar fuoco alla sua nave e morire con essa; eroico, ma questo significa dire ciao ciao alla tua taglia.
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Capitolo II: Il Peggiore
Le sferzate di sciabola continuano a farti a pezzi, e la tua magia sembra non voler rispondere: te la stai vedendo davvero brutta. Un altro pirata spunta fuori dalla nebbia, e rimasti in pochi, i tuoi uomini abbandonano il ponte scappando verso la tua posizione. Proprio quando sembra che gli avversari li abbiano circondati, dall'altra nave parte un colpo di ballista che ne trafigge tre in un colpo, facendone uno spiedino umano: dalla nebbia spunta fuori Len, evidentemente ferito, che salta addosso ad un altro pirata e gli ficca il suo pugnale nel collo, sgozzandolo all'istante. Dio benedica gli Halfling!
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Capitolo II: Il Peggiore
Ahimè prima che tu possa lanciare qualsiasi altro incantesimo, la sciabola del tuo avversario ti si conficca nel costato. La magia nelle tue mani si perde nel dolore che si propaga dalla ferita, e non riesci a lanciare la deflagrazione come vorresti. Il sangue di imbratta le vesti, mentre vedi altri dei tuoi uomini cadere.
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Capitolo II: Baffogrigio
"Continui a non capire" Baffogrigio continua ad andare avanti e indietro per la stanza, cercando di sbollire - invano - la crisi di nervi in corso "Sei davvero uno sprovveduto se anche soltanto pensi di poter raggiungere la cintura d'Onice con un pirata a bordo! Siete dei ragazzini, per Procan! E comunque cosa credi che ci possa fare Nero, se stiamo in Loggia? Siamo Pionieri, Kerberos può giustiziarlo - TU puoi giustiziarlo quando vuoi, ora che è in catene! Problema risolto, non ci farà più del male e tu non devi più andare a morire insieme a quegli scellerati! No, dico, li hai visti? Una contessina dei miei stivali che va in giro ad ammaliare gli uomini, lei coi suoi capelli perfetti e le tette di fuori! Non ha mai lavorato un giorno in vita sua, è nata in mezzo alla ricchezza e continua a viverci mentre noi ci sbattiamo tutti i giorni per far mangiare chi gli pulisce le scarpe! Poi…? Dio mio, non voglio nemmeno sapere chi sia quel cleptomane d'un Halfling che vi portate dietro! E, Valkur mi protegga, il pelato! Quel tipo se la fa con Nero, si vede lontano un miglio! Venderebbe sua madre per l'oro, glielo si legge negli occhi! E poi Kiltus, un altro raccomandato, pazzo come suo fratello! Voglio vedere se anche lui vi lascerà legati in cima alla torre prima di rubare la Eurus a suo padre. Kerberos non impara mai dai suoi errori!" Quando si rende conto di aver parlato troppo, tira un lungo sospiro e, calmandosi un poco, giunge alla sua conclusione. "Tu sei un cuoco, Randal, mettitelo in testa. Sai cucinare, sei anche bravo, e puoi far carriera sulle navi perbene, col duro lavoro e l'impegno costante. Andare all'avventura è una cosa che posso anche capire, ma mettersi in testa di suicidarsi - perché di questo si tratta - non te lo posso permettere. Tu non partirai, è deciso."
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Capitolo II: Il Peggiore
La tua deflagrazione prende di striscio uno dei pirati, mentre i tuoi uomini iniziano a cadere in battaglia: sono inferiori, su questo non hai dubbi. Altri due uomini spuntano fuori dalla nebbia, sostituendo quelli che tu e Len avete ucciso precedentemente. L'hin alza un pollice e lo vedi correre verso la balaustra e saltare dall'altra parte della foschia - lo perdi definitivamente di vista. Il pirata che hai colpito precedentemente riesce a salire le scale e ti carica, prendendoti di striscio con una sciabolata. Nel bel mezzo della mischia, non riesci a vedere granché.
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Capitolo II: Il Peggiore
La tua deflagrazione colpisce un pirata che aveva appena messo piede sulla nave; Len, nascosto dietro la ballista, si preoccupa di farne fuori uno a tradimento infilandogli il pugnale prima nella caviglia e poi in gola; i tuoi sottoposti, invece, combattono alla meno peggio, in lieve superiorità numerica...per ora. Alla tua destra la vedi: gesti arcani e ululati alla notte, per chiamare a sé una densissima nebbia che separa le vostre due navi. Tutto ciò che vedi ora è un muro di foschia tra la sua nave e la tua, che non ti permette di vedere da dove verrà il prossimo attacco.
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Capitolo II: Il Peggiore
La Jocasta si muove goffa sotto il tuo comando, avvicinandosi all'altra nave. La virata, a quella velocità, è piuttosto lenta: ti avvicini fin troppo alla Fiamma Verde, portandoti a meno di venti metri da lei. La nave avversaria, nel frattempo, ti aspetta. Quando finalmente dai il tribordo alla nave avversaria, Len prova a sparare con la ballista, ma non ci riesce: qualcosa si è inceppato, forse perché nemmeno lui ha mai usato un'arma del genere - uno dei marinai lascia la sua postazione per dargli una mano, ed alla fine il colpo parte, finendo in acqua. Finalmente l'altra nave si muove: dispiega le vele, e sul ponte di comando finalmente, la vedi. Coperta di tatuaggi, inquietante e meravigliosa a modo suo: Calypso. La Fiamma Verde punta la prua verso la vostra nave, e questa virata improvvisa cambia l'equilibrio della battaglia: fai per rispondere, ma uno dei tuoi uomini è ancora alle prese con la ballista; perdete l'attimo, e la Fiamma Verde è immediatamente in vantaggio. In un baleno vi raggiunge, prima che la tua nave possa aprire le vele per darsela a gambe. Il tuo piano di toccata e fuga è miseramente fallito. L'abbordaggio è istantaneo: ti ritrovi con otto uomini sul ponte, armati fino ai denti. Il capitano resta a bordo...per ora.
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Capitolo II: Il Peggiore
Len risponde: "Sì capitano!" non sai se come presa per i fondelli o perché realmente preso da questa nuova gerarchia; fa esattamente come gli hai ordinato. Ahimè non riesci a intravedere nulla dall'altra nave, a malapena la sua sagoma. La nave si muove sotto i tuoi comandi, ed entri in zona di tiro dopo una manciata di secondi. L'altra nave sembra restare ferma.
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Capitolo II: Baffogrigio
"Certo che lo sapevo, ma su una nave con gente perbene! Magari a servire su qualche galea dell'impero di Avernus, o sui mercantili dei Syvis! A svolgere le tue mansioni onestamente e senza mettere in pericolo la tua vita: ma che dico? A gettar via la tua vita in una missione suicida!" le vene in testa gli pulsano, le gote gli si sono fatte rosse come peperoni. "E' per i debiti, è perché hai fatto un patto col diavolo, non è così? Dannazione, non dovevi farti coinvolgere in quella mèrda! Era un problema mio soltanto, che vai ad impicciarti di cose che non ti riguardano? Adesso sei in un casino ben più grosso! Davvero ti fidi di quel pirata? Ti ucciderà, l'unico posto in cui sei al sicuro è la Loggia!"
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Capitolo II: Il Peggiore
Il sole sta calando. C'è ancora luce attorno a voi, ma non durerà ancora per molto. Gli uomini, ascoltando le tue parole, continuano ad essere spaventati: pirati in superiorità numerica contro qualche vecchio marinaio con sciabole arrugginite. Non hanno speranze. Attorno a te, solo mare aperto; non l'ombra di un'isola, di uno scoglio, o di qualsiasi appiglio per manovre particolari. Len annuisce ai tuoi comandi, cercando di gestire la nave alla meno peggio; avrà anche talento per questo genere di cose, ma non ha mai gestito una nave in vita sua, dopotutto. "Credo avremmo dovuto portare il cuoco. Lui sembra che ci sappia fare con le navi." e immediatamente dopo ripensa alla frase che ha appena detto, zittendosi con entrambe le mani. Avrebbe potuto risparmiarsela.
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Capitolo II: Nell'Abisso
- Capitolo II: Baffogrigio
Baffogrigio lascia scopa e cocci per terra e, una volta per tutte, ti prende dal bavero con occhi iniettati di rabbia e delusione "Tu…! Razza di folle scellerato! Cosa credevi di fare? Volevi fare l'eroe? Volevi dimostrare a tutti che sei migliore? O volevi far colpo sulla sguattera? Credi sia tutto un gioco questo?" ti lascia andare strattonandoti nuovamente. "Vai a morire, Randal. Guardami bene mentre te lo dico: vai a m-o-r-i-r-e. Ne ho viste partire tre, di spedizioni, tutte con uomini e donne dieci spanne sopra voi, e nessuno è mai tornato! E come se non ti bastasse, ti porti dietro un tagliagole che vi farà a pezzi appena salpati da Capo Ventura. Dio mio, dio mio…che Procan mi fulmini, ho cresciuto un figlio cretino!"- Capitolo II: Baffogrigio
Mentre parli, Baffogrigio inizia a raschiare il fondo del pentolone con veemenza crescente, fin quando alla fine esplode, lanciandolo dall'altra parte della stanza, distruggendolo. Si volta verso di te: è furioso. Non l'hai mai visto così. Però non osa ancora parlarti, ti fissa per una manciata di secondi e poi, ancora quasi con la saliva alla bocca, si allontana da lì per prendere una scopa e pulire i cocci.- Capitolo II: Lunghi Addii
Anche Kiltus non se la cava male con le prese in giro: sul ponte, quando gli uomini hanno tutti gli occhi fissi su di voi, risponde un "Sì, contessa. Certo, contessa." con aria alquanto seccata, come per dimostrare a tutti che l'hai tenuto lì dentro solo per noiose raccomandazioni - in breve, ti tiene il gioco a modo suo. Gli uomini ridacchiano di lui, ma sembrano esserci cascati; sono tutti in fermento e sistemano le ultime cose prima di partire. Il mezzelfo ti accompagna fino al limite della nave, con Barbara e Josephine che lo seguono a ruota. "Arrivederci, mia cara" ti saluta Barbara. Josie alza una mano, e Kiltus ti guarda, dall'alto di babordo, come un rapace sulla preda. No, certe cose non riesce proprio a nasconderle.- Capitolo II: Baffogrigio
Silenzio. Tuo padre non ti risponde, restando lì ai fornelli, girato di spalle, a dare una pulita ad un vecchio calderone. Cosa alquanto strana, per un uomo che in genere vorrebbe sempre avere l'ultima parola su tutto.- Capitolo II: Lunghi Addii
Kiltus se ne sta zitto zitto, acquattato di fronte a te senza battere nemmeno mezza ciglia alle tue parole. Sta lì, con le braccia incrociate, ad aspettare che i tuoi rimproveri siano finiti, e di certo non si aspetta un finale di discussione così...intenso. Il tuo bacio lo spiazza, e per qualche secondo si lascia trasportare e guidare dai tuoi gesti, ricambiando la malizia che gli trasmetti con i tuoi baci; ma poi riprende il controllo della situazione, e senza smettere di baciarti, ti alza e ti piazza sul tavolo del capitano senza fare troppi complimenti. E via col secondo round. E pensare che sono passate solo cinque ore dalla vostra nottata di fuoco! Consumate il tutto cercando di mantenere una parvenza di silenzio, risparmiandovi tutti i preliminari che potete; la partenza, per dio, la partenza! Dopo una decina di minuti siete belli che felici entrambi; la sveltina ti dà le soddisfazioni che cerchi, ma sai che per avere di nuovo il menù completo dovrai aspettare un altro benedetto anno. Kiltus si riveste in fretta e furia, sentendo il clamore degli uomini che senza il loro capitano hanno iniziato a mancare di disciplina. C'è di nuovo bisogno di lui. "Se non fosse per questa maledetta spedizione, ti porterei con me verso Sud." mormora, un po' seccato. "Ma c'è bisogno di te qui. Tu e Randal siete gli unici con un po' di sale in zucca, e dovete cercare di dare una parvenza di sanità mentale alla Settima." Si reinfila i foderi con ultimo gesto e si avvicina a te prendendoti dalla vita, accarezzandoti la labbra con le sue. "Le Syvis staranno bene. Le proteggerò io, sta' tranquilla."- Capitolo II: Lunghi Addii
Barbara ti sorride divertita, mettendosi un dito sulle labbra come ironico segnale che manterrà il segreto. Lancia un'occhiata maliziosa a Kiltus quando entra, mormorando: "Non me la consumate troppo, Capitano." e il mezzelfo la guarda un po' curioso. Quando esce, la signora chiude la cabina dietro di sé e la prima cosa che ti chiede il capitano, una volta rimasti soli, è: "Lei sa di noi, per caso? Com'è che ho sempre l'impressione che quella donna sappia già tutto prima del tempo?" La risposta a questa domanda sorprenderebbe anche me.- Capitolo II: Nell'Abisso
"B-Biscottino!" Vaniglio mangia il biscotto senza replicare - finché lo nutri, si fa chiamare come vuoi! Continui a passeggiare sul ponte della nave quando a un certo punto il tuo pappagallo, temporaneamente distratto dal cibo, ricomincia a gracchiare nervoso. "T-Traditore! S-Sangue del mio s-sangue!" stai di nuovo per dirgli qualcosa, ma improvvisamente vedi la penombra illuminarsi, il silenzio spezzarsi e la nave, dapprima sospesa sulle enormi morse di legno, ora dondola in mezzo all'oceano. E' una mattinata soleggiata, e qualcuno dietro di te sta pronunciando le esatte parole di Vaniglio: "Traditore! Sangue del mio sangue! Messo sull'asse da un ragazzino di tredici anni!" a parlare è un uomo il cui volto ti è ben noto, stampato sui volantini da ricercato appesi in ogni porto in cui sei stato: Bolero Jack. Ti rendi subito conto che c'è qualcosa che non va: non senti l'odore del mare, ma piuttosto quello di umido e sporco del capannone in cui eri; dev'essere un trucchetto illusorio, qualcosa ti sta facendo vedere un pezzo del passato di quella nave senza preoccuparsi di convincerti che quello che vedi è reale: uno dei marinai ti passa addirittura attraverso, come se fossi un'ombra, trasparente in quel ricordo. Riconosci un ammutinamento quando ne vedi uno: l'intera ciurma del capitano Gomez è rivoltata contro di lui; un bambinetto con in testa un cappello tricorno guida il famigerato pirata sull'asse, spingendolo con uno stocco. "Niente di personale, mio caro. Sono solo affari." quel modo di parlare, così altezzoso e spregevole, lo sguardo beffardo che ha perfino nei confronti della morte; i capelli nerissimi e il volto squadrato. Potranno essere passati un bel po' di anni, ma riconosceresti Nero perfino in fasce! Altro che pirata integerrimo, Bolero Jack si sta letteralmente cagando in mano. Si inginocchia di fronte al ragazzino e lo supplica quasi in lacrime: "Non uccidermi, ti prego! Ti comprerò tutte le spade di legno che vuoi! Vuoi guidare la nave? Te la lascio guidare! Ti ricordi com'era bello, quando da piccolo giocavamo insieme e-" Nero gli tira un calcio in faccia ben assestato, tanto da fargli perdere l'equilibrio e farlo finire in mare. Tutta la ciurma si esalta e grida al nuovo capitano Nero, che commenta: "L'unica volta che hai giocato con me, mi hai lanciato addosso a una maledetta guardia come diversivo per scappare!" Nero lascia la balaustra di tribordo, chiamando a sé gli uomini e portandoli sul ponte del timone. Qualcuno li osserva dall'alto: l'ombra di un ragazzo dall'aria cupa, con un corvo sulla spalla e due else di spalle gemelle sulle spalle. "Ed ora che il burattino è caduto, è ora di pensare al burattinaio. Kilagas!" grida, salendo le scale. La ciurma si fa più nervosa, ma non smette di seguirlo. Giunto in cima, sguaina una sciabola e gliela punta contro. "Come nuovo capitano della Jocasta, ti sollevo dal tuo incarico di Primo Ufficiale. Hai servito bene, ma ora che mio padre è a farsi un bagno con le ostriche, non ti permetterò di manipolare anche me. I tuoi giorni su questa nave sono finiti!" il ragazzo ride. Anche se innaturalmente avvolto da un alone di oscurità - è il ricordo ad essere sfocato? - riconosci parte dei suoi tratti del viso in quelli di Kilash: si assomigliano davvero tanto! "Il piccolo Nero vuole sfidarmi? Ti ho addestrato troppo bene. Ma non stavolta, tappo." e in un turbinio di polvere il ragazzo scompare. La ciurma prende in braccio il piccolo Nero, inneggiando alla libertà e ad una nuova era a bordo della Jocasta. Come polvere al vento, le onde, i marinai e Nero svaniscono nell'arco di pochi secondi; di fronte a te c'è di nuovo la nave deserta nel capannone del molo. "C-C-Cra! T-Tradimento!" commenta vaniglio.- Capitolo II: Il Peggiore
L'hin resta preoccupato nonostante le tue parole. "Capo, non credo sia una buona idea. Siamo troppo pochi e loro sono...pirati!" Mentre Len ti parla, finalmente riesci ad avere una panoramica della loro nave: anche loro sono armati di balliste, una per ogni lato - almeno in questo, nessuno dei due ha superiorità! - e a bordo ci saranno sì e no una dozzina di uomini. Non vedi il loro capitano però. La nave avversaria resta ferma.- Capitolo II: Il Peggiore
Raggiungete infine il luogo preciso, che riconosci dal fatto che l'acqua si divide in tre colori diversi in quel punto, poiché le correnti provenienti da Est, da Sud e da Nord, avendo temperatura diversa, fanno difficoltà a mescolarsi e creano quello strano effetto ottico per cui il blu scuro si trasforma in verdastro e poi in azzurro. Len rimane a bocca aperta. Il tuo cannocchiale trova finalmente qualcosa: una nave a vele calate, a quattro chilometri a nord da te. La raggiungi navigando per un'ora in quella direzione, e finalmente la vedi: vele verdi consumate dal tempo, e bandiera pirata tirata su. E' la Fiamma Verde, ne sei più che sicuro. Da questa distanza, è impossibile che non ti abbiano avvistato...ma hai un vantaggio. La Jocasta non batte nessuna bandiera.- Capitolo II: Nell'Abisso
"C-Cra! A-Amilcare a chi?" Vaniglio deve averla presa come un'offesa. Arrampicarti non è difficile, sembra quasi che l'impalcatura sia stata costruita appositamente per questo. Raggiungi il ponte della nave, e i tuoi passi leggeri rimbombano nella pancia vuota sotto le assi di legno che calpesti. Vaniglio sembra parecchio agitato, arruffa le penne e si muove tutto quanto. "T-Tradimento! T-Tradimento!" grida a tutta forza.- Ad Ve Or - Topic di Servizio
Non me ne parlare! Quando ho visto quei tiri, ho pensato: "E' la volta buona che qualcuno riesce ad affondare la Jocasta" - Capitolo II: Baffogrigio
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