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Capitolo I: Cominciamo Bene
A conti fatti, che fosse davvero stata onesta o che quello fosse solo un altro dei suoi spettacoli, poco importava; Sandrine aveva influenzato il suo pubblico ancora una volta, ribaltando il risultato alla Alessandro Borghese. Kiltus si frappone tra lei e l'uscita, e vede la sua posizione sbriciolarsi come i biscottini di Vuldo quando sente uno dopo l'altro i Pionieri passare dalla parte di Sandrine. Che fosse solo perché da lei dipendeva l'intera spedizione? No, non era questo. O meglio, non solo questo. Quella ragazza ci sapeva proprio fare con le parole, addirittura più di lui. Perfino la sua spalla Halfling cambia idea, e in tutta risposta si becca una delle peggiori occhiate di cui è capace il mezzelfo; ma d'altronde, perché sprecarsi tanto per far salire a bordo un criminale che lui stesso ha catturato? Perché tutta questa dedizione? Nero nel frattempo storce il naso, e si rivolge a Randal: "Non salire a bordo sarebbe proprio un bel peccato..." e dal suo tono non si poteva non evincere un implicito riferimento al loro accordo. Il capocantiere Isaac, in silenzio per tutto il tempo, improvvisamente prende parola, rispondendo a tono alle parole di Kaleb: "Ovviamente lo vuoi con te. Tra criminali si va d'accordo." e Naesala, incredula, gli risponde a sua volta: "Isaac! E' un Pioniere, ed è di inestimabile importanza che riesca ad arrivare nel nuovo mondo. Come ti permetti di offenderlo gratuitamente?" e il mezzogigante: "E' dall'inizio di questa storia che lo dico, e finalmente c'è qualcuno che lo dice ad alta voce! Sandrine ha ragione, siamo Pionieri, non mercenari o...pirati! Kaleb Kron vuole solo arrichirsi e diventare più potente, a lui non importa niente della conoscenza, o di cosa c'è oltre la cintura d'onice! E' stato uno sbaglio inserirlo nella spedizione. E alcune voci" -sguardo su Kilash - "dicono perfino voglia diventare capitano! Siamo davvero al limite!" Kilash si sente chiamato in causa: "Naesala, sbaglio o hai detto che è di inestimabile importanza...? Ma certo, lo sapevo! E' il suo marchio, giusto? Lo hai messo nella spedizione solo per scoprirne di più. Tu non credi in lui, no: è solo un altro dei tuoi soggetti di studio!" e il nano Floim: "Kilash sta' un po' zitto e smettila di dare aria al cervello, o finisce che spari cavolate come al solito. Abbiamo una sola spedizione, è ovvio che facciamo partire chi è più utile allo scopo! E' vero, non siamo pirati o mercenari, ma non siamo nemmeno chierici di Pelor, per il pene di Roknar!" e Isaac: "Niente bestemmie, nano!" e di nuovo Floim: "Io bestemmio quanto mi pare e piace!" "SILENZIO!" Kerberos ha parlato. Kiltus si vede scivolare via la contessa indignata, che lo supera mentre lui, immobile, constata una grande verità: tutti usano tutti. La benevolenza ha dei limiti, la fiducia anche. Uno dopo l'altro, il suo sguardo si posa sui Pionieri, a partire da Kaleb. Lui era lì perché il marchio sul suo volto era di una magia sconosciuta che Naesala sospettava provenire da oltre l'oceano d'oriente, e perciò pensava di inviarlo lì nonostante i suoi precedenti da mercenario insieme ai Figli della Sventura per la sua insaziabile sete di conoscenza. Poi Sandrine, alle sue spalle: una contessa di un luogo lontano, benvenuta per le sue doti carismatiche e la sua amicizia con i lord di Capo Ventura. Vuldo, lì perché lo stesso Kiltus sapeva di non potercela fare da solo oltre la cintura d'onice; quell'Halfling, anche se bistrattato da tutti, era in realtà una delle persone di cui innatamente il mezzelfo si fidava di più - una spalla di cui necessitava, insomma - e che ora come ora, anche se giustificatamente, non stava svolgendo al meglio il compito che implicitamente Kiltus stesso gli aveva affidato, cioè di supportarlo incondizionatamente. E poi Randal: lì quasi non per scelta, ma per saldare un debito di famiglia. Tutti, in una maniera o nell'altra, erano stati indotti ad affrontare la spedizione. Alcuni più di altri avevano messo del loro, ma su una cosa Nero aveva ragione: non era l'unico che provava a far fare agli altri ciò che voleva, ed anzi finora era quello che ci era riuscito con meno successo. Dei Pionieri in realtà ne mancava ancora uno; Kiltus guarda in ultimo sé stesso, in particolare le sue mani. Le Dionisie sulle sue spalle vibrano inquiete avvertendolo del fatto che Sandrine presto lascerà quell'aula, e sottovoce il mezzelfo risponde loro: "Lo so. Dobbiamo dirglielo." Kiltus si volta, dando le spalle a tutti, e si piazza un dito sulla tempia destra. Nella mente di Sandrine una voce molto familiare gli sussurra come se a farlo fossero i suoi stessi pensieri. "Contessa, avete ragione. Anzi, avete più ragione di quanto credete. Nero ci sta manipolando. Ma quello che lui non sa è che io sto manipolando lui. E' difficile, ma dovete fidarvi di me. C'è un motivo del perché lui è indispensabile sulla Eurus..." Un attimo: è solo una mia impressione o Kiltus sapeva fin dall'inizio che Nero si sarebbe unito alla ciurma? "Kilagas." è l'ultima parola che Sandrine sente prima che il contatto telepatico venga interrotto. Se si fosse voltata, avrebbe visto il mezzelfo fare un rapido cenno di silenzio con lo stesso dito che prima aveva alle tempie, e poi voltarsi verso gli altri. L'ultimogenito dei Fuinur non era solo un paio di belle spade e una parlantina sciolta; quella era forse la sua maschera, per celare un'astuzia fuori dal comune. Kilash, ripresosi dalla cazziata del padre, si rivolge a Kaleb "Len è stato già tenuto in considerazione, ma per la formazione dell'equipaggio potrete venire da me. Sto preparando una lista di nomi, e lui è già incluso. L'arruolamento, così come tutto il resto, lo vedremo quando sarà finita la proclamazione. Per ora conviene discutere solo dei punti in sospeso..." Tralasciando l'ordine di star zitti, Kerberos non ha espresso parola. L'unica cosa che ha fatto finora è stata ascoltare le vostre proposte mantenendo la neutralità e prendendo alla lettera lo statuto della Loggia: "La spedizione è di totale responsabilità dei Pionieri." e lui non voleva (o non poteva?) influire in alcun modo sulle decisioni. Consigliare, forse, se ne fosse stato espresso il bisogno, ma nulla di più.
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Scheda Pg D&D 3.5 Java in fase di sviluppo
Pop up delle voci del riepilogo, non sarebbe male
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
PS: non vi ho abbandonato nel momento del bisogno, sto riflettendo sulle implicazioni morali dei miei PNG perché facciano le scelte più coerenti possibili. Perché sì, anche i PNG vanno in crisi. PPS: vi adoro.
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Capitolo I: Cominciamo Bene
E un altro membro se ne va. Tralaltro quello col didietro migliore, quindi è ovvio che Kiltus si rattristi almeno un pochino. La sua tristezza aumenta esponenzialmente quando, guardando lo sguardo preoccupato di Kerberos, si accorge di un dettaglio fondamentale: no Sandrine no party. "Ehr...no, un attimo!" il mezzelfo le corre letteralmente dietro, piazzandocisi davanti a braccia conserte. "Parliamone almeno!" Nero, incatenato a lui, ride mentre si lascia trascinare verso il fondo della sala. "Sì, parliamone" - gracchia il pirata, sbeffeggiando Kiltus; e poi continua: "Fatemi indovinare, contessa: vostro padre/fratello/promesso sposo era sulla Royal Majesty? Siete la figlia segreta di Erodes Handorien? Vi ho derubato di chissà quanti gioielli in una notte d'autunno? O forse siete una delle scappatelle...?" La tocca piano, insomma. Nel frattempo le discussioni sul suo papabile ruolo sono più che accese sotto il trono di Kerberos, e Kilash, che si forgia del titolo di Reclutatore della Loggia, si permette di avanzare la propria opinione: "Nostromo...sì, sembra la scelta più sensata." Naesala invece si schiarisce la voce, prima di rispondere a Randal: "Stasera c'è stato un brutto incendio che ha devastato il palazzo del Governatore. Il nostro qui presente pirata ha dato fuoco a tutto l'edificio e nel caos è riuscito a fuggire. E nella sua incontentabile sete di sangue, ha provocato la morte di una decina di persone, tra cui le figlie del governatore. Sandrine è riuscita a salvare Mia, la più piccola...ma le sue sorelle e suo fratello non ce l'hanno fatta. Erano ragazzini. Poco più che bambini." Ma qualcuno, dall'altra parte della stanza non è d'accordo. "Si dà il caso" - parla il pirata - "Che l'incendio non l'abbia appiccato io, ma un cretino della guardia cittadina che ho corrotto - e sì, dico cretino perché mi stava bruciando insieme a tutto il resto. Non ho mai visto una guardia così disorganizzata e incompetente in tutta la mia vita! Se avessero agito, non dico da eroi, ma almeno decentemente avrebbero potuto salvare tutti e me ne sarei andato di lì senza vittime. Sanguinario non è proprio un aggettivo di cui adoro forgiarmi, vecchietta. Attirarmi l'odio eterno della famiglia più potente di Capo Ventura non giova per niente ai miei piani." Una guardia cittadina incompetente? Non hanno agito celermente? Perché mai? Josephine va tanto fiera del modo in cui li ha organizzati...oh! Ecco cosa! Josephine! Non era lì durante l'incendio; con un flash quasi istantaneo, riuscite a immaginare perfettamente uno scenario di cui, involontariamente, siete tutti complici: senza il loro capo a dar loro ordini, i sottoposti si saranno sicuramente divisi per cercarla; non trovandola hanno dovuto organizzarsi - e chi meglio di voi sa quanto è difficile dare una direzione ad un gruppo, quando non c'è nessuno a guidarli? Il tempo che hanno perso a cercarla e organizzarsi avrebbero potuto usarlo per salvare delle vite. Ciò ovviamente non giustifica Nero dei suoi misfatti, ma...quanto pesa questo fattore nella somma totale delle responsabilità? E tu Kaleb, pur sforzandoti di trovare qualche riferimento ad un pirata che, a quanto si dice, ha una fama ben consolidata nei sette mari, non ricordi quasi nulla, a parte forse aver visto il suo nome su qualche manifesto con una taglia a cinque zeri stampata sotto.
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Scheda Pg D&D 3.5 Java in fase di sviluppo
Tienimi informato, vorrei partecipare anche io Per ora, ho trovato solo qualche bug: Se seleziono più di un'armatura, i bonus delle varie armature si sommano Se ho un'arma in ogni mano, il bonus di forza all'arma nella mano secondaria non è dimezzato Nei bonus applicabili manca quello ai pf (come per il talento Robustezza) (una cosa forse un po' scema, ma te la dico lo stesso) sarebbe fico se vicino all'equip ci fossero tre JText per le monete. Nel calcolo del BAB, non si tiene conto del fatto che l'arma secondaria possa essere leggera. In questo caso le penalità si abbassano di due, e quindi, con il talento Combattere con due Armi, arrivano a -2/-2 Nel calcolo del BAB, il talento Combattere con due armi Sovrabbondanti considera l'arma secondaria come leggera (anche se è pesante). Una checkbox aggiuntiva sarebbe molto comoda. Per il resto lo trovo molto ben fatto (e sudato! Quanto ci hai messo per inserire tutte le armi e le armature?!)
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Caduta libera
Acrobazia, secondo me.
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Capitolo I: Cominciamo Bene
Le gesta di Randal vengono elogiate inaspettatamente da Kaleb - e quasi stento anch'io a crederci - gli ha perfino affibbiato la cattura di Nero senza nemmeno prendersi un minimo di merito. Kerberos non batte ciglio, mentre il capocantiere Isaac gonfia il petto d'orgoglio, annuendo solennemente...orgoglio che si sgonfia all'istante trasformandosi in incredulità quando il cuoco fa la sua proposta. Come Nero aveva profeticamente annunciato, tutti i membri del consiglio - escluso il loro capo - fanno per opporsi, dando credito alle parole della contessa di Zefiro, ma nessuno di loro pronuncia le fatidiche parole "non è possibile". Il pirata aveva ragione. "E' troppo pericoloso!" esclama la prima incantatrice Naesala, e Isaac la supporta appieno. "Lui è pericoloso?" gracchia l'armiere Floim "Vi ricordate chi è partito da questo porto, sì?" e all'insinuazione del nano, Kilash, in genere sempre pacato e riflessivo, controbatte quasi urlando: "FLOIM!", come se la persona a cui il nano si stava riferendo avesse un qualche legame col fratello di Kiltus. Come bambini irrequieti, i quattro vengono frenati da Kerberos, che esclama "Silenzio!", un ordine che non ha bisogno di essere ripetuto. "Lo statuto è chiaro." - proclama il capogilda - "Non ci sono regole che vietano ai Pionieri di portare a bordo criminali. E nel caso di diatribe, si vota per maggioranza. Il punto è, Randal, che hai commesso un errore. I Pionieri non sono quattro, ma cinque." - Kerberos tira fuori una missiva stropicciata che mette in bella mostra. La data è quella di oggi. "Fino a qualche giorno fa, i Pionieri scelti erano quattro, poi Isaac ha insistito per introdurre anche Randal all'interno della spedizione, e così è stato. Visto che ahimè un posto si è liberato, Kiltus mi ha suggerito di introdurre l'hin che ho di fronte come quinto Pioniere. Normalmente non affiderei mai le sorti della spedizione ad un Halfling che vedo per la prima volta, ma mio figlio era perfino pronto a cedergli il posto, perciò...benvenuto nella Loggia, signor Pinklewhipper. E benvenuto a bordo. Ora che siete cinque, potete votare. In particolar modo mi farebbe piacere ascoltare l'opinione di mio figlio, che non si è espresso a riguardo." Kiltus dietro di voi guarda con astio suo padre. C'è forse qualcosa che vi sfugge in tutto questo, un pezzo del puzzle che non trova posto. "Io lo voglio a bordo" dice, inaspettatamente. Nero ridacchia, e fa un'occhiolino sensuale alla contessa. "Ci sono un sacco di cose che io so e tu no" aveva detto a Randal, poco prima. Le sue parole non sono mai a caso. Nel frattempo Floim, che non è mai stato un tipo molto perspicace, tira fuori un'otre e la porge all'hin, stimolando in Naesala un'impulso irrefrenabile ad alzare gli occhi, rassegnata alla mancanza d'acume del nano. "Ottimo. Tre a uno, è deciso. Sotto che ruolo volete reclutarlo?" sentenzia Kerberos, per niente entusiasmato. Per tutto il tempo il suo sguardo è stato fisso sul pirata, come per trapassarlo da parte a parte; la neutralità forzata del leader, necessaria a permettergli di compiere le scelte più giuste per il bene comune, stasera è stata messa a dura prova da quell'uomo; e ringraziando il cielo Sandrine non ha più la sua arma, altrimenti non so come sarebbe potuta andare a finire. "Mi dispiace, contessa." dice Kiltus. Vaniglio, insolitamente silenzioso - probabilmente per la presenza di Nero nei paraggi - è nervoso: Naesala lo osserva in maniera piuttosto morbosa.
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Scheda Pg D&D 3.5 Java in fase di sviluppo
Se ti va di allegare anche il codice sorgente, magari puoi permettere anche ad altri di metterci mano e aggiungere altre features comunque mi offro volontario come beta tester!
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Sceglietene uno a piacere, la Loggia è piena di roba lasciata lì da Pionieri che non sono più tornati dalle missioni! Comunque non si richiede nulla in particolare - soprattutto alle undici di sera dopo una serata del genere!
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Li possiederai a breve
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Kiltus te ne può dare da avventuriero, e poi, se hai bisogno di qualcosa, puoi chiedere di persona al grande capo (se te la senti, eh!)
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Nono, qua dovete ruolare! ahahahahah scusate se ogni tanto vi confondo! Alla fine dell'incontro chiudo il topic.
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
...e così Bellero scoprì che Tinypic funziona. Se vi causa problemi di visualizzazione ditemelo, che torno a linkare le cose nelle parole.
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Capitolo I: Cominciamo Bene
...quando si dice, le ultime parole famose. Perché non per fare l'uccello del malaugurio o chicchessia, ma era più che prevedibile che alla fine l'incontro tra Kiltus e Nero ci sarebbe stato. E come descriverlo? Un momento di imbarazzo e tensione omicida con giusto un accenno di ipocrisia. Kaleb e Randal lì, fermi a guardare il minore dei Fuinur mentre impugna i manici delle spade vibranti nel fodero, Miranda e Baffogrigio aggrappati l'un l'altro per la paura, Nero che saluta il mezzelfo come un compagno di scuola delle superiori, e il povero Vuldo - tanto per cambiare - vittima del fuoco incrociato e sbeffeggiato dal suo stesso pappagallo. In situazioni come queste, accade sempre che è un gesto, uno sguardo, una parola di troppo (sguardi fissi su Kaleb) la scintilla che trasforma lo stallo in un macello. Ma incredibilmente, i minuti passano e nessuno - nemmeno Kiltus - ha ancora sciabolato nessuno. Tutti in quella stanza si guardano attorno con cautela temendo di essere coinvolti nello scontro tra i due - eccetto Baffogrigio, che sembra più preoccupato per l'incolumità della cucina che della sua e del figlio - ma infine, dopo dieci minuti di frasi ermetiche e minacce velate tra i due, si decide di abbassare le armi e attendere il giudizio dei superiori. Così Kiltus prende in custodia Nero, e voi avete un'ora libera per mangiare qualcosa al volo, lavarvi, stendervi, insomma: per placare i nervi dopo una delle giornate più stressanti della vostra vita. La situazione è praticamente identica a quella di stamattina, ma questo voi non lo potete sapere, perché non c'eravate. I tre troni nella stanza addobbata ancora a festa sono occupati dalle figure di Kerberos, centrale, Kilash alla sua destra e Naesala alla sinistra. Il mezzogigante Isaac è in piedi di fronte al trono e parla col nano Floim tenendo le mani nelle tasche del lungo grembiule. Tutti i presenti hanno un'aria stanca e puzzano di legna bruciata. Kilash in particolare, ha ancora qualche macchia di fuliggine in viso - non dev'essere stata una serata facile per nessuno. Mentre tutti gli altri sono ancora lì fuori ad aiutare la guardia cittadina, il consiglio ristretto vi ha convocati per iniziare la proclamazione ufficiale. Le regole vanno rispettate, anche se la città va a fuoco. Barbagrigia non ha voluto rivolgere la parola a suo figlio, con una scusa piuttosto banale: "devo pulire la cucina!" Randal sa bene che questo significa che il vecchio ha bisogno di un po' di tempo per metabolizzare, e quando è così, è meglio lasciarlo perdere. Kaleb ha scoperto con sommaria sorpresa che Len si è prodigato in maniera eccezionale a fornire aiuto ai feriti dell'incendio - vuole proprio far colpo su Kerberos, eh? Mentre invece Biscottino ha avuto modo di scoprire ben presto il terrore profondo che Vaniglio ha di Nero, costringendo il suo padrone a stargli a debita distanza. Sandrine, d'altro canto, aveva parecchio da fare in camera sua: le condizioni in cui versava il suo trucco una volta rientrata in città erano a dir poco catastrofiche. Infine eccovi qui: Randal e Kaleb che non si guardano negli occhi manco a pagarli e avanzate sul lungo tappeto rosso ricamato; dietro di voi, Biscottino segue a ruota Kiltus, che trascina in catene Nero, fin troppo a suo agio nonostante i ferri. Raggiungete i troni già occupati, ed in elegante ritardo anche la contessa di Alamaire varca la porta dietro di voi. "Finalmente possiamo iniziare." sentenzia Kerberos. Gli altri membri del consiglio, dapprima intenti a parlottare tra di loro, ora sono in silenzio e vi guardano tutti. "Allora, ci sono questioni in sospeso a quanto pare. Vediamo di risolverle." lo sguardo volge immediatamente su Nero.
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
A te toccherà postare in ogni caso, comunque @Ghal Maraz Sandrine si dirige direttamente alla Loggia o ha qualcosa da fare a Capo Ventura?
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Pensavo in verità di terminare il prossimo post con la scena di Kiltus che vede Nero e fa per prendere le Dionisie, e SBEM finisce il capitolo. Ok, sto cambiando idea sullo skip AHAHAHAHAHAHAH
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Spoiler di quello che accadrà: visto che la città è ancora in subbuglio ma la proclamazione va fatta per forza, solo il consiglio ristretto tornerà alla loggia, mentre gli altri resteranno tutta la notte ad aiutare la guardia cittadina. Ergo verrete convocati nell'aula grande, ergo ci sarà anche Nero. Il forward vi porta direttamente tutti quanti in aula grande a discutere della spedizione (e del pirata) col consiglio.
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Capitolo I: Cominciamo Bene
Per Randal & Kaleb: La storia del bastone dei magi è parecchio antica e nulla a che fare con il mondo piratesco. La città della magia oscura chiamata Saramar, è una città-stato nel sud-ovest del continente, molto lontana da Capo Ventura. E' una magocrazia che dura da molti secoli, ma nessuno ricorda più quanti; ai bambini della città viene raccontata la storia del mendicante e del bastone come metafora del valore della conoscenza, e alcuni ritengono che ci sia un fondo di verità nell'origine di questa fiaba per bambini. Non a caso, al capo del consiglio dei maghi viene dato il Bastone dei Magi, un artefatto potentissimo che si tramanda da Arcimago ad Arcimago. Kaleb non può non provare una certa nostalgia ripensando a sua madre che, nelle notti di tempesta, gli raccontava questa e altre mille storie legate alla mitica città della magia. A Randal invece l'ha raccontata un Pioniere ubriaco che a Saramar c'era stato in missione - quante cose si imparano tra i tavoli della sala da pranzo! La tua astuzia, Kaleb, non è comparabile con quella di Nero e di questo te ne accorgi subito. Da quando sei entrato, il pirata non ha cambiato espressione nemmeno per un secondo. Sicuro di sé e dalla parlantina svelta, o in una sola parola: beffardo. "Oh, già, il cancello. Era solo una precauzione, basterà togliere la lamiera che ho messo tra gli ingranaggi." come se barricarsi all'interno del castello fosse una cosa da tutti i giorni. Puah, pirati! Lo sguardo di nero continua ad essere fisso sull'orizzonte, e si stacca solo quando l'accordo è bello che fatto. "Siete quattro Pionieri in totale, da quello che so. Due sono d'accordo, perciò mi ritengo più che soddisfatto. Il mio tesoro è proprio lì." - dice, indicando la feritoia - "Potete andare a prenderlo al molo tra una mezz'oretta." @Ghal Maraz Per Vuldo: Kiltus sparisce dal tuo campo visivo, e dopo un minuto circa senti un *crack* provenire dalla porta. Gavin ti risponde: "Ci siamo riusciti!", la grata del portone si alza permettendoti di entrare. Ad aspettarti dall'altra parte c'è la guardia grondante di sudore e Kiltus intento ad osservare un pezzo di ferro che si rigira tra le mani. "Qualcuno l'ha messo qui." ti dice preoccupato. Poi guarda verso l'ingresso principale, al di là dello spiazzo nelle mura interne. Gavin vi avverte: "Randy è arrivato con il pelato qualche decina di minuti fa. Sono andati alle cucine." Kiltus ti guarda, dubbioso. "Che facciamo, Vuldo? Li seguiamo?" se avessi risposto positivamente, Kiltus ti avrebbe scortato al secondo piano, in una grande sala buia con una porticina illuminata dalla quale voci pacate decidevano l'esito della settima spedizione... Per tutti:
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Capitolo I: Cominciamo Bene
Per Sandrine: La tensione e la fretta hanno attanagliato la tua intera giornata, portandoti al limite del sopportabile; ora che il peggio è passato, trovi il primo momento di vera quiete di tutta la giornata, sola nell'abitacolo della carrozza che ti porta con tutta calma a Capo Ventura. Il fischiettare allegro del cocchiere, il rumore delle ruote di legno che calpestano la strada sterrata, i grilli nelle campagne. Poi, il silenzio. Sai che volando, non ci avrai messo più di dieci minuti ad arrivare a destinazione, ma la carrozza è molto meno veloce e segue itinerari non rettilinei. Il ritorno ti sarebbe costato almeno mezz'ora di viaggio. Per Kaleb & Randal: Nero sembra capire immediatamente l'astio che c'è fra voi due; non ci vuole un genio, in effetti. Il pirata vi ascolta appoggiato al tavolo, incurante di dare le spalle a Miranda e Baffogrigio, che nel frattempo hanno iniziato a confabulare. Nero incrocia le braccia e vi lascia finire di parlare entrambi, prima di decidersi a rispondervi a dovere. Dopodiché alza il pugno destro all'altezza del suo torace e lentamente, accompagna i suoi discorsi alzando una alla volta le dita della mano. "Uno: sono un professionista, il controllo è alla base tutto. Due:" e guarda Randal con aria a metà tra il divertito e lo scettico "tutto ciò mi ricorda una vecchia storia, di un vecchio mendicante che si trovò per le mani un Bastone dei Magi, e non sapendo cosa fosse lo usò per anni come mero appoggio per camminare." metafora interessante o storia veramente accaduta? L'esperienza dice ad entrambi che non c'è mai da fidarsi delle storie raccontate da un pirata. "Quello che voglio dire è che non avete capito cosa significa essere stati scelti. Credo non vi abbiano spiegato che ora avete in mano tutta la spedizione...tutto il potere a disposizione della Loggia serve a far partire la spedizione e voi decidete come impiegarlo, ciò significa che anche Kerberos è alla vostra mercè. Tutto ciò che necessitate vi sarà dato. Siete i padroni assoluti. E' lo statuto a dirlo, non lo sapevate?" Il secondo dito nero, già alzato, si gratta il mento "E' strano che non ve ne abbiano parlato. Forse non è da me che dovete guardarvi, ma dei vostri superiori che vi vogliono manipolare. Leggete bene i regolamenti la prossima volta, o vi farete mettere i piedi in testa da chiunque. In fondo, la storia del mendicante se non erro finisce con un mago di Saramar che lo uccide e ruba il bastone." La fama della città della magia oscura riecheggia anche nelle storie tra pirati. "Tre: considererò il debito estinto appena metterò piede sulla Eurus. Hai la mia parola." i suoi occhi sferzano Kaleb, come se la sua osservazione lo avesse in qualche modo ferito. "Quattro: piacere di conoscerti, Kaleb, ma trovo la tua osservazione fuori luogo. Innanzitutto, non saremo solo io e voi due, sulla nave. E poi, uccidervi a bordo per fare cosa? Trovarmi insieme a qualche mozzo nel bel mezzo del nulla, in un mare da cui non è mai tornato nessuno? E se inviassero un'altra spedizione a cercarvi e mi trovassero con la Eurus dovrei avere la Loggia alle calcagna anche nel nuovo mondo? Lo trovo alquanto controproducente." E poi la domanda più importante di tutte; il suo palmo si apre completamente, vuoto, di fronte a voi. "Cinque: parto con voi perché non ho più nulla da temere, in questi mari. Ho sempre cercato la fama per eguagliare quella di mio padre, ma alla mia giovane età ho capito di averla perfino superata. Ho un tesoro più grande di quello di tutti gli altri pirati messi insieme, ho affondato centinaia di navi, alcune delle quali considerate invincibili. Sono evaso da ogni cella in cui sono stato rinchiuso, ho battuto la morte troppe volte...e la cosa mi annoia. Non c'è più grandezza da guadagnare nell'ovest. Voglio essere ricordato come il pirata che è tornato dall'Est! Questo...mi darebbe gloria eterna, un posto sui libri, capite?" Non era poi una motivazione troppo diversa da quella di chi partiva con voi per l'oceano d'oriente. La fama, essere "quelli che sono tornati", i primi nella storia. Nero aveva molto di Pioniere in sè, quasi un peccato che abbia utilizzato la sua determinazione al servizio della pirateria. Quando la mano si abbassa, il suo sguardo volge in una delle feritoie delle mura della cucina, verso il mare. "Il mio tesoro è già qui. Potete prenderlo anche subito, se volete. Voglio la vostra parola di Pionieri che l'accordo è concluso, e mi lascerò arrestare ufficialmente." gli occhi restano sul mare, come a cercare qualcosa. Per Vuldo: "Al mio tre. Uno, due..." da quando è diventata una gara? Kiltus prende la rincorsa e cammina in verticale sul muro per circa due metri, poi salta verso un appiglio e con una capriola è già in cima. Tu...hai piazzato una mano sul primo masso, ma non sei riuscito a tirarti su. Il mezzelfo, esagitatissimo manco avesse vinto l'oro alle olimpiadi, esulta in maniera tanto infantile quanto esagerata, e poi guarda giù. "Biscottino...?"
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Capitolo I: Cominciamo Bene
Per Vuldo: Kiltus ti risponde: "Concordo, ci servirà gente esperta." e poi continua "Nessuno è mai tornato, perciò non sappiamo nulla di cosa ci sia laggiù; lo scopo della Loggia è risolvere proprio questo problema. Per quanto mi riguarda invece, io sto cercando qualcuno che è andato al di là della cintura d'Onice, una persona a me molto cara. E' il motivo per cui voglio partire." dopodiché cambia argomento. "Ci sono guardie al porto" osserva, indicandoti i puntini luminosi delle torce muoversi in lontananza lungo la banchina "Non può essere scappato per mare. E i portali della città sono sigillati. No, è ancora qui..." Giunti ai piedi delle vecchie mura di pietra, il portale si erge silenzioso di fronte a voi. Quando le fiamme vincono sull'architettura del palazzo del governatore, un boato pervade la città e della struttura non si vede più nulla se non un cumulo di braci fumanti. Da dove siete adesso sentite il frastuono e le urla di spavento dei capoventuresi, ma non vedete altro che una colonna di fumo provenire da dove una volta si ergeva il palazzo più alto della città. Davanti a voi, invece, il cancello della Loggia rimane abbassato nonostante la vostra presenza. Affacciandovi alle sbarre di ghisa avreste visto una figura in armatura di piastre con i simboli della Loggia incisi nel ferro mentre armeggia con una leva che proprio non ne vuole sapere di sbloccarsi. Il mezzelfo gli esclama: "Gavin, problemi?" e tra gli sbuffi e le imprecazioni, il ragazzo gli risponde: "Si è inceppata la leva! Siamo bloccati dentro!" Ottimo. Fantastico. Proprio quello che ci voleva. Il cantore guarda in alto, verso la cima delle mura. "Te la senti?" ti chiede, riferendosi all'arrampicata. Per Kaleb & Randal: Nero sembra infastidito dal tuo atteggiamento, ma per essere un pirata, devi ammettere che i suoi modi sono alquanto signorili. E' infido, come un serpente sempre in agguato, ma devi ammettere che il suo livello di autocontrollo è notevole. Un pirata beneducato, il primo che incontri. "Puoi continuare a recitare la commedia del finto tonto se vuoi, ma sai di cosa sto parlando. La Eurus è tua, ora hai il potere di decidere chi è dentro e chi è fuori. Io...mi lascerò catturare da te. Ufficialmente, se sei tu ad arrestarmi, io sono prigioniero qui nel palazzo - nessuna legge vi obbliga a consegnarmi a Capo Ventura. Ed in quanto vostro prigioniero, puoi scegliere di fare di me ciò che meglio credi...come, dico per dire, portarmi a bordo della tua nave. Ma ovviamente non pretendo che tu mi faccia questo favore senza ricevere nulla in cambio, si capisce!" Lo sguardo va su tuo padre: "Considera abbonati i suoi debiti." e poi continua "E se non ti basta, ti offro come dono il tesoro di mio padre, Bolero Jack. Tutto tuo, puoi farci quello che vuoi." Mentre ascolti le sue parole, il tuo sguardo indugia su quello di tuo padre, che sembra particolarmente scosso dalla situazione. Sensi di colpa, dispiacere, ma soprattutto paura si confondono sul suo volto e non gli permettono di dire nulla - almeno con le parole. In tanti anni, è la prima volta che i suoi occhi non ti guidano da nessuna parte dove tu non sia già stato; la decisione, come sempre, sarebbe stata soltanto tua. Miranda invece è insolitamente tranquilla, nonostante la situazione. ...quando Randal fa per avvicinarsi alla porta, questa si apre senza che il cuoco faccia niente, trovandosi dall'altra parte un volto ahimé non poi così sconosciuto. Entrambi vi ritrovate faccia a faccia. "Chi meglio di me?" risponde Nero, guardando Kaleb. "Tu devi essere un altro Pioniere, suppongo. Uno molto sicuro di sé, a quanto pare." Nero osserva il nuovo arrivato con occhi che quasi sbeffeggiano la sua entrata trionfale (o forse è solo la sua espressione naturale?); di certo è rimasto impressionato dall'entrata in scena ai limiti del teatrale, ma non hai capito quale parte della sua attenzione hai attirato su di te. La prima cosa che salta all'occhio è il cappello con la sciabola sul tavolo, che toglie ogni dubbio: un pirata. Quale dei tanti? Beh, è semplice intuirlo. Per Sandrine: Ti alzi in volo con la bambina nelle braccia verso le tenute dei Kennon, in direzione nord-ovest da dove ti trovi adesso. Come un angelo dei sogni voli sotto la luna piena lasciandoti alle spalle i bagliori del fuoco; per stanchezza, la bambina ti si addormenta tra le braccia mentre volteggi nell'aria. Sorvoli indisturbata il silenzio delle campagne e dei boschetti addentrandoti nel cuore dei territori della famiglia di lord Donald, e giungi infine nei pressi della villa fortificata dove sai che si riuniscono quando il pericolo aleggia nell'aria, come stasera. Le guardie la pattugliano da cima a fondo, ma nessuno nota la tua presenza aerea fin quando non ti abbassi abbastanza per atterrare nella piazzetta antistante l'entrata principale, sotto lo sguardo severo del simulacro del capostipite Angus Kennon, che osserva silente le tue gesta dal suo podio al centro della grande fontana di granito. L'incantesimo termina appena metti piede a terra, e in quello stesso momento preciso lord von Trier spalanca la porta principale che ti è di fronte e scende la scalinata di corsa per andare ad abbracciare sua figlia. "Mia...Mia" ripete, e non sai se stia chiamando il suo nome o se la stia rivendicando. I minuti seguenti sarebbero stati il vero strazio. Altre due figlie, il suo secondogenito e la moglie persi nell'incendio. Alla fine di quella notte, l'uomo che avevi conosciuto in mattinata non esisteva più. Avresti voluto consolarlo, restare lì con lui, cantargli ancora qualcosa per inspirare in lui il coraggio di cui necessitava adesso; ma non potevi restare. Alcune cose non posso essere guarite, nemmeno con la magia. In più, sebbene sfinita e visibilmente provata, era arrivato il momento per te di concludere ciò che avevi iniziato: la proclamazione della Settima Spedizione sarebbe avvenuta entro mezzanotte, queste erano le regole. Orribile quando il dovere chiama ma non si è pronti per accoglierlo. Stavolta il coraggio di sospendere le tue emozioni e proseguire sulla tua strada l'avresti dovuto trovare da sola, ma prometti a te stessa che saresti tornata a trovare, padre e figlia, appena avessi trovato il tempo. I Kennon, nel frattempo, ti offrono acqua, un cambio di vestiti e ti mettono a disposizione una carrozza per tornare indietro qualora lo desiderassi.
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Capitolo I: Cominciamo Bene
Per Vuldo: "In teoria li dovrebbero scegliere i Pionieri, ma nella pratica è Kilash che si occupa della gentaglia a bordo, in fondo non pretendiamo che che coloro che organizzano la spedizione conoscano fino all'ultimo mozzo di coperta. Certo che si potrebbe prendere qualcuno dalla ciurma di Nero, se ovviamente non è già scappato." E come hai potuto notare tu stesso, i mozzi in genere sono quelli che hanno vita più breve. Anche se è un po' crudele a dirsi, perché mai spendere tempo e risorse andando alla ricerca di gente in particolare, se poi nell'arco di un anno l'intera ciurma è completamente nuova? Tu che però hai viaggiato più del tuo compagno di avventure, sei a conoscenza del fatto che alcuni capitani - inclusi i famigerati pirati a te ben noti - hanno addestrato le loro ciurme in modi particolari, stimolandone l'integrità e affinando il lavoro di gruppo verso un certo orientamento; cioè, per farla breve, capita che questi stessi capitani "vendano" i servigi di parte del proprio equipaggio al miglior offerente, che si ritrova una ciurma già pronta e organizzata. Ovviamente, in base al capitano che l'ha addestrata, alcuni di questi mozzi potrebbero aver imparato meglio una cosa piuttosto che un'altra, e nella maggior parte dei casi, hanno preso anche alcune cattive abitudini dai propri superiori. Inoltre sono restii ad allontanarsi gli uni dagli altri, il che significa: o li "affitti" tutti insieme, o non se ne fa nulla. Le ciurme mercenarie, da che ricordi, le aveva inventate Capitan "Mente Diabolica" Palmer quando si rese conto che poteva fare ancora più soldoni così che al mercato degli schiavi. Rammenti che qui in città una volta ogni tre mesi circa, mettono piede alcuni dei quartiermastri dei pirati più famigerati, e che perciò se avessi voluto contattare una delle leggende del mare, ti sarebbe bastato intercettarli alla taverna del Cigno; questo nel caso si fosse deciso che alla Eurus serviva una ciurma addestrata dal Senzadenti, famosa per essere addestrata a mangiare la metà del dovuto, o quella della Spietata, abituati a darci dentro di spada più dei loro colleghi. Mentre ancora pensi a tutti i tuoi ex-compagni, all'orizzonte si profila il cancello chiuso della Loggia. Ancora qualche centinaia di metri e sarete finalmente a casa. Per Sandrine: Forse lo sei davvero, egoista, narcisista e sciocca, ma almeno per stavolta puoi perdonartelo: la bambina respira ancora. Flebilmente, e probabilmente non ancora per molto vista l'esposizione prolungata all'aria piena di fuliggine, ma non è finita finché non è finita. Il suono del tuo canto trema, non di vibrato o d'emozione, ma d'una tristezza infinita di chi sa di non poter salvare tutti. E' forse colpa tua se lei è l'unica sopravvissuta? E' colpa tua se dovrà crescere senza una madre, senza le sue amate sorelle, con un padre distrutto dal dolore? E' colpa tua se dovrà vivere tra balie e tutrici per il resto della sua vita? La guardi: non ha più di sei anni, i vestiti sporcati di nero e bruciacchiati agli orli. Canti mentre lentamente la sua vita scivola via, ripresa in ultimis dalla magia che evochi cantando. Pian piano il colore riprende possesso del viso pallido; infili una mano tra i suoi capelli lisci e corvini come i tuoi, e la bambina strabuzza pigramente gli occhi tossendo più volte. Poi aggrotta il musino, stringe gli occhi e piange insieme a te, stringendoti col poco di forza che le rimane. Non sai esattamente dove iniziano o finiscono le tue colpe, ma di sicuro merito tuo se è ancora viva. Mentre vi stringete in un abbraccio reciproco che sembra durare in eterno, dietro di te, dall'altra parte della piazza, il palazzo implode su sé stesso in un orrendo frastuono di assi e macerie. Per Randal: Tuo padre non riesce a sostenere il tuo sguardo. I suoi pensieri, ora, sono troppo foschi anche per lui. "Non ho avuto ancora il piacere di fare due chiacchiere con il capo della Loggia, sono sicuro che è una persona squisita. E, se proprio vogliamo essere onesti, ci sono un sacco di cose che io so e tu no, mio caro. Ma non è di questo che vorrei discutere con te. Prima però vorrei che facessi entrare il nostro altro ospite." Sai che c'è qualcuno nell'altra stanza, e mentre Nero sorseggia il suo, di boccale, ti indica con l'altra mano la porta d'ingresso; in fondo origliare è da maleducati, meglio far partecipare attivamente alla discussione anche l'altro intruso. Nel frattempo lui si alza dal tavolo e ti segue, restando sempre ad un passo da te. "Credo ti abbiano già spiegato che voi Pionieri sarete completamente responsabili della messa in atto della spedizione, dal primo chiodo all'ultimo mozzo sarete voi ad avere in mano tutto. In più, la Loggia è un'istituzione privata che ha parecchio potere e..." per qualche secondo fa una pausa, come per darti la possibilità di raggiungere la sua stessa conclusione; ma poi continua, decidendosi a non lasciare niente di ambiguo. Anche se probabilmente hai già immaginato dove volesse andare a parare. "Ho una proposta per te." - Annuncia. "Voglio far parte della Settima Spedizione." Per Kaleb: Il tuo incantesimo si propaga per la sala inondando di magia la già oscura stanza, ma cerchi comunque ulteriore copertura dietro una delle colonne portanti della sala. Nessuno saprebbe distinguere l'oscurità magica da quella naturale - certo, a meno che non si fosse avvicinato a te con una torcia. Senti qualcuno continuare a parlare ed avvicinarsi alla porta; le uniche parole che senti sono: "Ho una proposta per te. Voglio far parte della Settima Spedizione."
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Capitolo I: Cominciamo Bene
Per Sandrine: Scegliere è sempre difficile quando in ballo ci sono le vite altrui. Ingurgiti la pozione e c on la bambina in braccio ti avvicini alla finestra, quando una vampata vi esplode praticamente da sotto i piedi; un principio di istinto materno emerge spingendoti ad avvolgere la piccola con il tuo corpo per proteggerla e assorbire il colpo, ma invece del dolore della tua pelle che brucia, senti solo un soffio di vento caldo accarezzarti il viso e le ali. La pozione ha fatto effetto immediatamente e il tuo corpo non soffrirà gli effetti del fuoco ancora per un po'. Ma ora il problema è il fumo. Tossisci anche tu, ma resisti alla morsa soffocante e con un ultimo, disperato gesto, ti butti dalla finestra. Il tempo rallenta. Tutto sembra fermarsi. Le lingue fiammeggianti che esplodono dalle finestre sottostanti, le urla degli spettatori di questo orribile spettacolo, il tuo nome chiamato a gran voce dai soccorritori mentre ti vedono cadere, perfino il respiro flebile della creatura che porti in braccio - fai un profondo respiro di aria pulita, e poi lasci cadere la perla immediatamente prima della bambina. L'oggetto minuscolo si spacca raggiungendo il suolo, liberando una vera e propria nuvola che sembra fatta di panna; la bambina ci cade sopra, e la bambagia eterea rallenta la discesa e la deposita per terra delicatamente. Un po' meno etereo è il tuo atterraggio. Le tue ali si aprono all'ultimo secondo e come già detto, non ne sei molto pratica; finisci nel fossato, fortunatamente senza raggiungerne il fondo. L'acqua ti ammorbidisce l'atterraggio - che è comunque abbastanza doloroso. Riemergi a fatica, e trovi subito le mani dei Pionieri a tirarti su da lì. Altri tuoi compagni stanno allontanando la bambina dalla casa in fiamme, e mentre ti rialzi, qualcuno inizia un applauso. Sei sempre la padrona della scena...anche se avresti preferito un altro palco. Per Vuldo: "Un posto alto." ripete Kiltus tra se é se, guardandosi intorno. Il primo posto alto che vi viene di fronte, appena usciti dalla taverna, è il palazzo in fiamme del governatore, al di là della piazza. Posto eliminato, sicuramente. L'altro picco è invece il torrione sempiterno della Loggia, e dopo aver aggrottato le sopracciglia il mezzelfo ti dice: "Il campo si restringe." E sempre con tutta la calma del mondo, riprendete a camminare verso il porto. "Nemmeno quelli li scelgo io" - il discorso ritorna sulla Eurus - "Di fatto ancora non si è deciso niente, figurati che non si è fatta nemmeno la proclamazione ufficiale. Beh, questo è anche un po' colpa di Josephine e dei suoi piani, ma se tutto va bene, quando avremo trovato Nero potremmo finalmente concluderla. Però se hai dei consigli dimmi pure." Per Randal: Il pirata ti ascolta attentamente mentre spieghi ogni dettaglio della tua preparazione, affascinato dalla sapienza culinaria tanto quanto da quella del mare. Annuisce, e Miranda, operosa come con qualsiasi altro vostro cliente, prepara piatti, sottopiatti e posate. La tua pietanza arriva fumante sotto il suo naso, e dopo essersi imbavagliato, ne assaggia lentamente un pezzo guardandoti fisso negli occhi. Il sugo e la saliva gli colano dal lato della bocca mentre mangia rumorosamente il resto del piatto, nel silenzio più assoluto. Ci mette pochissimo a mangiare, sbafandoselo in qualche minuto. Quando finalmente ha finito, si asciuga delicatamente la bocca con un fare quasi nobiliare, e ti guarda: "Devo ammettere che ci sai fare, signor Ridley. Ti ringrazio per il pasto, era davvero squisito. Spero vivamente non sarà l'ultima volta che mi prepari qualcosa." Poi, mentre Miranda sparecchia da sotto il naso, l'ospite prende i calici di vino e li riempie, offrendotene uno con l'intenzione di farti sedere all'altro capo della tavola. "Credevo non ci fosse bisogno di presentazioni: io sono Nero, figlio di Capitan Jack Gomez detto Bolero Jack. Sono qui perché volevo conoscerti, Randal. Sai, parlare un po' con te, raccontarci un po' di storie, parlare del più e del meno...magari dirmi cosa ne pensavi del fatto che ti hanno scelto per partire verso l'oceano d'oriente. Tuo padre non ne sembra granché felice, sai?" Baffogrigio, che fino ad allora era stato con la testa china e gli occhi terrorizzati fissi su Nero, ora invece guarda te. C'è un misto di tristezza e delusione sul suo volto, per motivi che puoi ben addurre al fatto che, vista la proclamazione odierna dei Pionieri, fosse venuto a conoscenza dei tuoi piani per fuggire verso Est lasciandolo da solo a Capo Ventura. Ma non tanto la spedizione, quanto il fatto che lo sia venuto a sapere da un editto ufficiale piuttosto che da te, gli ha fatto venire in mente un sacco di brutti pensieri. Prima che tu possa controbattere, senti movimento nella stanza adiacente: un secchio che si rovescia, evidentemente qualcuno è tornato. Chi sarà mai...? Per Kaleb: Sali lentamente le scale, attento a non smuovere un granello di polvere; fortuna che la tua Vista del Diavolo è ancora attiva, ciò ti permette di vedere attraverso l'oscurità della sala e di non inciampare nella quantità di sgabelli e panche lasciate alla rinfusa per tutta la sala. Ti avvii verso la porta della cucina, in fondo, dalla quale senti provenire delle voci. Una di queste la conosci: è il cuoco, e sembra nervoso. L'altra invece, molto più infida e pacata, non l'hai mai sentita. Ti avvicini, ma non abbastanza né per sbirciare dentro, né per ascoltare le esatte parole della conversazione in corso. Fai per avvicinarti ancora, ma con un piede rovesci un secchio pieno d'acqua che proprio non avevi visto, facendo un bel baccano. E' impossibile che non ti abbiano sentito dall'altra parte.
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Capitolo I: Cominciamo Bene
Per Vuldo: "Che tu ci creda o no, sono loro che parlano con me" dice Kiltus, riferendosi alle spade. Dopodiché, attraversando a grandi passi tutta la locanda, ti risponde: "Io non ho ancora assoldato nessuno, la Loggia funziona in maniera strana...i Pionieri che vengono scelti decidono tutto, e finché la Eurus non parte, sono tutti allo stesso livello - anche se si è già deciso chi tra loro sarà il capitano. Però ho promesso a Josephine che avrei portato lei e sua madre nella spedizione, e se escludi noi due, sia il cuoco che il pelato vengono con noi. Oh, e la contessa! La spedizione non si sarebbe fatta se lei non avesse convinto i nobili di Capo Ventura a metterci gran parte dei soldi! Per lei c'è un posto d'onore sulla nave..." Ma la taverna resta vuota, nonostante le spiegazioni di Kiltus. "Qui non c'è. Idee?" Per Sandrine: Nuovamente urli alla disperata ricerca di qualcuno; uno stendardo sopra di te ti cade addosso prima che tu riesca a spostarti dalla traiettoria, prendendo immediatamente fuoco e ustionandoti parte del braccio e del collo; il dolore è fastidioso ed incalzante, ma non ti rassegni: qualcuno deve pur esserci lì dentro! E dopo aver ribaltato una sedia con un calcio davvero poco elegante, la trovi: una bambina sdraiata per terra apparentemente priva di sensi. Ha il viso ricoperto di fuliggine ed in mano un orsacchiotto che nel frattempo ha preso fuoco. Ti guardi attorno e vedi l'architrave della finestra dalla quale sei entrata traballare - non reggerà per molto, nei sei sicura. In fondo alla stanza, una mano spunta da sotto una credenza caduta; non vuoi pensare al peggio, forse c'è ancora speranza anche per chi è rinchiuso là sotto; ma rischieresti la vita tua e della bambina per provare a salvare anche lei? Per Kaleb: "E' andato in cucina da suo padre. Perché?" ma non rispondi alla sua domanda che ti allontani di già. Continui a guardarti intorno, ma non vedi altro che luoghi familiari insolitamente deserti e l'odore di bruciato farsi più acre. Per la cucina ti toccherà arrivare al secondo piano della Loggia; qualche minuto e sarai lì... Per Randal: "Se ce lo consiglia lo chef, dobbiamo ordinarlo!" esclama divertito il pirata, sedendosi a capotavola con tuo padre alla sua immediata sinistra. Miranda prende i bicchieri con tutta calma e li mette ordinatamente sul tavolo, dandoti uno sguardo da "non fare nulla di stupido", e poi si siede anche lei alla destra di Nero. "Randal Ridley" esordisce il pirata, come per annunciarti ad un pubblico inesistente "Non vedevo l'ora di incontrarti. Immagino ti abbiano già detto un sacco di cose brutte sul mio conto, e per la maggior parte sono anche vere, ma voglio assicurarti che non ho intenzione di fare del male a nessuno in questa stanza. Premesso questo, è da una vita che non mangio un'orata al cartoccio come si deve; ti va di farmi vedere quanto vali come cuoco?" E dopodiché si alza le maniche, si toglie il cappello e incrocia i gomiti sul tavolo.
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Capitolo I: Cominciamo Bene
Per Sandrine: Ti butti a capofitto nella finestra aperta, entrando tu stessa nel bollente girone dei sopravvissuti all'incendio - sempre che ce ne siano ancora. Appena ti stai per appoggiare sul pavimento, questo cede sotto il tuo peso, costringendoti in extremis a scivolare un metro più avanti, dove le travi sembrano ancora reggere. E' tutto molto instabile, te ne rendi conto fin da subito. La voce che hai sentito sembra essersi estinta sotto il rumore delle travi scricchiolanti; ma in mezzo al fumo e ai detriti, è difficile individuare qualcuno. Per Vuldo: Kiltus mette immediatamente la mano destra sull'elsa di una delle due spade incastrate nei foderi gemelli dietro la schiena. La stringe un poco, e poi la lascia, dicendoti: "Non c'è nessuno a parte noi. Devi essertelo immaginato." E poi continua allegramente a parlare: la regola dei bottini non era mai andata giù a nessuno. "Basta non dichiararli! E loro non ti possono far niente...almeno fin quando non ti scoprono. Ma ehi, è sempre meglio che farsi beccare dalle guardie, non credi?" L'insegna a forma di volatile della taverna finalmente si inizia a vedere in fondo alla strada. Kiltus non sembra avere fretta di raggiungerla, camminando placidamente per le strade di una Capo Ventura impazzita. "Fin quando resti qui, come credi di riprenderti la nave e la ciurma? Ti hanno ucciso una volta, possono farcela ancora e stavolta definitivamente. Ascoltami: vieni con me oltre la cintura d'Onice, prendiamo quante più ricchezze e potere possibili, torniamo qui e diventiamo gli imperatori del mare! Tu avrai tutte le Abisso che vorrai e Boccamarcia sarà l'ultimo dei tuoi mozzi!...o magari, quando torneremo, nemmeno te ne ricorderai più." - Se tutto fosse andato secondo i piani, nell'Oriente ci sarebbero stati per anni e anni, in fondo. Poi aggiunge, correggendoti: "Oh, no! Non intendevo il pelato! Intendevo, sai...mio padre! Però ora che mi ci fai pensare, anche Kaleb è da tenere d'occhio. Dovresti insegnargli tu il codice del mare, sai?" E infine, parlando di Nero, arrivate di fronte la porta della locanda: "Deve avere un sacco di soldi nascosti, ma l'ultima volta non ha voluto dirmi dov'era il tesoro. Stavolta andrà meglio." Con un calcio apre la porta della taverna, ma all'interno...non c'è nessuno. La taverna è vuota. Per Kaleb: La guardia annuisce, mentre ti lascia andar via, aprendoti nuovamente il cancello. "Non ci vuoi proprio stare col cuoco, eh?" dice sarcasticamente, ma mentre tira la leva, si sente un *crack* poco rassicurante provenire dagli ingranaggi del cancello, che piomba a terra. La guardia tira nuovamente la leva, inutilmente. "Si è bloccato!" dice, furiosa. Proprio mentre pregustavi le strade di Capo Ventura, eccoti bloccato dentro la Loggia - a meno che tu non avessi voluto fare un salto di sei metri (l'altezza delle mura) avresti dovuto trovare un altro modo per uscire. Eppure non era insolito che il cancello si bloccasse proprio in quel momento...? Per Randal: La sala da pranzo è deserta e completamente al buio, ma schivi ogni sgabello e ogni seggiola lasciata fuori posto come se avessi un sesto senso per questo genere di cose - che altro non è che l'esperienza maturata di anni e anni a correre avanti e indietro per quella sala. Tuttavia, come ti aspetti, dalla cucina esce un fascio di luce soffusa delle lanterne che permettono a tuo padre di continuare a lavorare anche di notte; ma ecco la cosa insolita: nessun odore. Invece senti delle voci, due delle quali altamente riconoscibili. Quella di Baffogrigio e quella di Miranda. C'è una terza voce maschile, suadente ed arrogante, che dialoga pacatamente insieme a loro. Non l'hai mai sentita prima. Messo in allerta, ti nascondi dietro lo stipite della porta ed il massimo che ti permetti di fare è origliare: "...Tuo figlio!" esclama il terzo uomo "Un cuoco di infimo rango che viene chiamato a fare il Pioniere! Dovresti andarne fiero, Baffogrigio. Eh, allora? Non lo sei? Non sei fiero? Dillo, su..." "Sì, sono fiero." - la voce di tuo padre è sommessa e poco convincente. "Non sei un gran padre se non lo dici con convinzione, Ridley. Non sei un gran padre e basta, in fondo, visto che hai preferito rinchiudere il tuo junior in un castello piuttosto che affrontarmi e pagare i tuoi debiti con me. Una mossa da codardo, da vero codardo. E' questo che insegni al giovane Randal? A scappare dai propri debiti e rinchiudersi in un buco di fogna?" Miranda interviene: "Lascialo stare, dai..." "Va bene, Miranda, non voglio infierire troppo. Sarebbe da persone sgarbate. " - dopodiché senti suoni di stipetti che si aprono e di qualcuno che rovista nella dispensa - "Chateux-Blanc del 1330! Questo lo tieni per le grandi occasioni, eh? Ma pensandoci bene, questa è una grande occasione! Prendi tre bicchieri Miranda, anzi, prendine quattro. E' arrivato il nostro ospite." Se fossi uscito allo scoperto o avessi sbirciato ulteriormente, avresti visto un uomo sulla trentina dall'aspetto piuttosto eccentrico. Sul tavolo da cucina, invece delle solite stoviglie, era posata una spada corta dall'elsa tipicamente marinara; Seduti al tavolo, Miranda e tuo padre erano uno di fronte all'altro, a guardare verso la porta in attesa che qualcuno - indovina chi? - si facesse vivo da un momento all'altro.
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Capitolo I: Cominciamo Bene
Per Vuldo: "La Abisso..." - ridacchia Kiltus, sentendoti parlare della tua vecchia ciurma - "Andiamo, Biscottino! Dopo tutto quello che è successo ancora speri di riavere quella bagnarola e l'equipaggio di scellerati che la abita? Ascolta uno che ne sa di queste cose, tu dovresti mirare più in alto! Ci sono chissà quanti oceani inesplorati che attendono che uno come te...e uno come me...beh, insomma, che due come noi ci si buttino a capofitto e ne diventino leggenda. Lascia perdere il passato, insomma: perché perdere tempo con pesciolini come questi? Tu sei uno squalo!" I discorsi motivazionali sono sempre stati il suo forte, d'altronde. "Per quanto riguarda Nero, mi è capitata la sua taglia tra le mani e mi sembrava un tipo arrogante, così l'ho presa come sfida personale. Nulla contro i pirati, voglio dire, ci sono passato anch'io." e poi aggiunge "Non ti preoccupare per le regole, sono poche ed oneste: uno - niente violenza contro altri Pionieri, due - tutti i bottini che dichiari di trovare sono della Loggia, tre - non fare irritare paparino e tieniti utile. Poi, puoi fare quello che vuoi." Mentre cammini verso la taverna, per un attimo hai l'impressione che qualcuno vi stia seguendo: due ombre alle tue spalle, alte più o meno quanto te, ti osservano e ridacchiano divertite mormorando qualcosa che riguarda il tuo pappagallo. Ma quando ti volti istintivamente per controllare, non c'è più nessuno. Kiltus non sembra essersi accorto di nulla. Per Sandrine: Perlustri l'area in volo, con non abbastanza leggiadria di quanto te ne se addica, ma d'altronde non sei abituata a volare. Il tuo canto carico di agonia e speranza non sembra inizialmente destare nessuna reazione: che gli abitanti della magione siano ormai già periti? No, questo il tuo cuore non può accettarlo, e ti sovviene il dubbio che quella voce che senti provenire attraverso una finestra del lato sud dell'edificio possa essere solo un miraggio della tua coscienza; ma fortunatamente non lo è! Una voce femminile, flebile quanto disperata, chiede aiuto. Non distingui la posizione esatta, ma sai che è dentro l'ultimo piano e che la finestra dalla quale la odi sputa fumo e lapilli, e che il tetto sovrastante cade letteralmente a pezzi. Entrare non sarà una passeggiata. Per Kaleb: "Sono andati tutti via..." ti risponde la guardia, ma tu sei già andato oltre. Raggiungi l'atrio attraversando il piazzale esterno, e noti in effetti la totale desolazione. Non c'è proprio nessuno! Per Randal: "Sono andati tutti via..." inizia la guardia, rispondendo ad entrambi ma continuando a parlare solo con te, dopo che Kaleb inizia a correre verso il portone centrale. "...ad aiutare la guardia cittadina. Brutto incendio, quello al palazzo. Comunque qui non è arrivato nessuno, pare ci sia solo tuo padre che ancora sperimenta in cucina insieme alla sua aiutante."