Vai al contenuto

Bellerofonte

Circolo degli Antichi
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Bellerofonte

  1. Le mani del pirata si giungono di fronte al suo viso mentre la sua espressione diventa sarcasticamente commossa: "Ma quanto siete gentili, grazie, non dovevate" poi si preoccupa di rispondere a dovere alla contessa - sia mai che abbia l'ultima parola su qualcosa! "Nessuno ha mai messo in discussione la vostra malia, mia succosa signora." quell'aggettivo messo in rilievo lo legge sulla copia del giornale che ha in mano, passandotelo attraverso le sbarre. Perché in mezzo a tutte quelle belle parole e ai modi da ladro gentiluomo sentite comunque una sgradevole sensazione di qualcosa che sta marcendo? No, non è l'umido delle segrete, sto parlando di Nero; c'è qualcosa in lui che continua a non tornare, qualcosa che ha a che fare col suo cervello, o il suo corrotto senso di giustizia. Indossa una maschera di cerca presa in prestito a qualcun altro, che si scoglie inesorabilmente e crea un mostro ancora più terrificante, sebbene a tratti, perfino affascinante. Se Kaleb continua a fargli quei complimenti, prima o poi Nero si innamorerà di lui, se ancora non l'ha fatto. Notate entrambi come il suo petto si gonfia a sentire le parole del Warlock, orgoglioso di esperienza e malefatte. "Le locande, a mio avviso, sono il luogo meno adatto dove raccogliere informazioni. I marinai per antonomasia hanno sempre avuto una fervida immaginazione, immagino per colmare le numerose falle della loro conoscenza del mare." tira avanti il suo sgabello, portandolo esattamente di fronte alle sbarre, e appoggiandosi a queste ultime con entrambe le mani scruta Kaleb nel profondo. "Vuoi sapere la mia storia? Niente in contrario, ma vi conviene mettervi comodi." ed ecco di nuovo la sua sete di palcoscenico. Opposti ma non poi così diversi, eh, contessa? "Sono nato sulla Jocasta nel ventiseiesimo giorno del nono mese del 1445, da Bolero Jack e mater ignota. Sono stato cresciuto su dai pirati fin da piccolo, e ho imparato presto a usare le sciabole; non ho mai concepito il loro modo rozzo di approcciarsi alla pirateria, così a tredici anni ho ereditato la nave di mio padre dopo uno sfortunato incidente in battaglia in cui il povero Jack Gomez perse la vita, e ho rimodellato la gerarchia e le usanze a bordo. Vado molto fiero di trasformato trenta cavernicoli in perfetti marinai. Niente più bestemmie gratuite, niente più gare di rutti, niente più zuffe immotivate: ma piuttosto abiti decenti, uno stile di vita più equilibrato e soprattutto, disciplina a bordo. Quando sono salito al comando, Bolero Jack aveva già spianato la strada per qualcosa di più grande: appena i marinai vedevano la mia nave, non provavano nemmeno a scappare; si arrendevano, e ci consegnavano tre quarti del bottino di loro spontanea volontà. Sapevano già le regole, volevo che le sapessero. I guai sono iniziati quando ci siamo spostati ad Ovest, verso l'impero di Avernus; all'epoca era in guerra, e l'oro scarseggiava a palazzo, così quando abbiamo svuotato un convoglio di lingotti diretti alla capitale - per i reali niente sconti! - non l'hanno presa granché bene. Ci hanno dato la caccia in ogni porto, e uscire con la Jocasta significava quotidianamente certezza di scontro. Così ho preso una goletta in prestito da un vecchio pescatore, con a bordo quattro uomini, una sega da falegname e un barile di pece, e ho affondato la loro ammiraglia, la Royal Majesty. A bordo c'era il terzogenito della casata reale, Erodes Handorien. L'ho visto bruciare insieme alla nave. Dopodiché ci hanno lasciato in pace, e dopo qualche anno siamo tornati nell'Est - tutti conoscevano la nostra impresa, e ha fatto bene agli affari. Ruba di qua, ruba di là, di giorno in giorno è diventato sempre più seccante fare sempre le stesse cose! Non capisco cosa ci trovino tutti di così emozionante, nel depredare le navi. Magari è divertente per qualche anno, ma dopo un po' diventa troppo facile! Quando ho saputo della Settima Spedizione ho pensato che era un buon momento per fare il colpaccio qui a Capo Ventura; immaginate, svegliarvi una mattina e trovare la vostra tesoreria svuotata! Ma alla fine ho avuto un'idea migliore, come ben sapete. Kiltus era stato mandato per catturarmi dopo che era venuto a sapere del mio piano originale, e sapendo di non potermi presentare senza un biglietto da visita appropriato, ho lasciato che mi catturasse. Il resto è storia. Chiedo ai miei di corrompere qualcuna delle guardie per un diversivo a palazzo e quello dà fuoco a mezza città! Mah, non ci sono più le guardie di una volta…" in quest'ultima parte della storia, evita accuratamente di guardare Sandrine negli occhi. "Oltretutto avevo prestato dei soldi a Baffogrigio Ridley qualche tempo fa. Certo, sapere che suo figlio entra nella Settima è un bel colpo di fortuna!" La storia sembra per entrambi sembra essere abbastanza coerente; non sembra abbia mentito, o almeno non sulle cose importanti. Kaleb in particolare non sa granché del passato di Nero, e per lui la maggior parte di queste informazioni non fanno suonare nessun campanello.
  2. La cella di Nero è la seconda dopo le scale, e non è granché diversa dalle altre. Tenuta stranamente in ordine, questo è da rimarcare; il letto con la piega perfetta, che sembra quasi un cartonato per come è preciso. La toletta all'eremo sinistro della stanza, uno sgabello proprio di fronte alle sbarre, dove la luce della grata di ferro sbatte obliqua proprio sul suo giornale. "Contessa Alamaire, ma quale piacere avervi qui! Vi siete fatta bella per vedermi? Non dovevate, viste le condizioni non posso permettermi un abbigliamento adeguato al calibro del nostro incontro! Non mi fanno portare nemmeno la cintura, per paura che la possa usare come arma...anche se in certe circostanze potreste anche apprezzare questo tocco discinto sul mio vestiario. In ogni caso, di che tipo di visita stiamo parlando? Perché se è come quelle che ho avuto ieri sera…" Nero si alza un lato della camicia celeste e mostra segni di lividi su tutto l'addome; un pestaggio vero e proprio, anche se non sembra patirne particolarmente il dolore. O almeno, non lo dà a vedere. "Preferirei essere come minimo avvisato, prima." Kaleb entra nella stanza in questo preciso momento. Le guardie lo conoscono, e lo lasciano passare senza problemi; Nero lo guarda sorridente - anzi, quasi con fierezza. "Mastro Kron, è un piacere vederti. Ieri mattina pensavo giusto a te: appena uscirò da qui, come ringraziamento per la tua fiducia, ti donerò un bel cappello tricorno...come quelli da capitano, non so se avete presente. Scommetto che vi sta da dio."
  3. "Se non pulisce come si deve i fondi la prossima volta la chiamerò ex-sguattera!" le provocazioni sono fatte per essere colte. Quando gli chiedi di Isaac, i suoi occhi si posano sul marchingegno di cucina mobile con il quale in genere sfamate il mezzogigante, e sarcastico ti risponde: "Secondo me ti accoglie a braccia aperte."
  4. La testardaggine non può andare avanti oltre un certo punto; sei pur sempre suo figlio. Il vecchio uomo baffuto guarda in basso, passandosi entrambe le mani sul volto stanco. Poi avanza verso di te e ti dà un abbraccio carico di virilità e sostegno morale, di quelli che si danno i giocatori di pallatamburo quando sta iniziando una partita importante. "Mi farai morire un giorno" finora, ti ha solo salvato la vita! "Ma se devi partire ad ogni costo, non posso lasciarti andare così." Quando si stacca dalla morsa delle tue braccia, ti guarda negli occhi con aria di rinnovata severità. "Ti serve sapere come si sta su una nave - e non i soliti mercantili su cui saliamo di solito. Ti serve un addestramento vero e proprio, perché quegli idioti avranno bisogno di te ad un certo punto, e tu dovrai essere pronto. D'ora in poi qui in cucina ci penseremo io e Miranda" - la prima volta che la chiama per nome invece di "sguattera", alleluia! - "Tu ti addestrerai con Isaac. Non puoi fare affidamento sugli altri, questo lo sai già."
  5. Bellerofonte ha pubblicato una immagine di una gallery in Immagini in Advenit Ventum Orientis
  6. Bellerofonte ha pubblicato una immagine di una gallery in Immagini in Advenit Ventum Orientis
  7. Bellerofonte ha pubblicato una immagine di una gallery in Immagini in Advenit Ventum Orientis
  8. Bellerofonte ha pubblicato una immagine di una gallery in Immagini in Advenit Ventum Orientis
  9. Bellerofonte ha pubblicato una immagine di una gallery in Immagini in Advenit Ventum Orientis
  10. Bellerofonte ha pubblicato una immagine di una gallery in Immagini in Advenit Ventum Orientis
  11. Io ringrazierei Len e la sua provvidenza - sarà che ti ha rubato tutti i tiri migliori, ma se non altro li ha usati tutti per salvarti le chiappe!
  12. Puoi sempre andare ad insultarlo, eh!
  13. Sandrine & Kaleb, ma se vuoi parlare con Nero, ti puoi inserire tranquillamente. L'incontro è di dominio pubblico, nella Loggia.
  14. Un posto piuttosto umido e puzzolente, le segrete. Ma d'altronde, che segrete sarebbero se non fossero così? Ne avete mai viste di tinteggiate di giallo, accoglienti e ben illuminate? Se escludiamo rare eccezioni - come la stanza di Sandrine - tutti gli altri alloggi del torrione non sono di chissà quante spanne superiori al luogo in cui vi trovate, arredate con l'essenziale e senza grandi possibilità di personalizzazione. Ma torniamo a noi: A partire dalle scale, l'intera prigione sembra essere stata riempita di tutte le guardie a disposizione della Loggia; c'è davvero chiunque, perfino Pionieri in congedo richiamati in servizio per fare da guardia. Molti di loro sono scontenti di passare lì sotto le loro intere giornate, ma ehi: l'ultima volta che avevano provato a imprigionare Nero, lui (beh, non proprio lui, ma gente per conto suo) aveva dato fuoco all'intero palazzo. Ora, sarà anche vero che la Loggia è fatta di pietra, ma con lui meglio non rischiare. Anche se dall'aria tranquilla con il quale trascorre le sue notti in cella, tutti pensano che non abbia la benché minima voglia di uscire da lì. Da quello che dicono i presenti, passa tutto il giorno a leggere un libro che si è fatto prestare, "La Grande Storia della Loggia" che per sua opinione è piena di omissioni e incorrettezze, ma che pare apprezzare in tutta la sua complessità. Certo, già che un pirata sappia leggere è gran cosa - perfino un libro senza figure..! Su un barile accanto alla porta in cima alle scale, qualcuna delle guardie deve aver lasciato un giornale; è di oggi, ed il titolo attrae non poco l'attenzione: parla di voi!
  15. Niente. Non succede assolutamente niente. Kaleb Kron il Warlock di Saramar ora è solo...Kaleb Kron e basta. Len stende invece una mano verso il lampadario, e la deflagrazione, la tua deflagrazione, parte dalle sue mani disintegrandolo e facendo crollare un po' di intonaco dal soffitto. In mezzo alla polvere, siete entrambi sconvolti ma perlomeno avete scoperto qualcosa di utile. Peccato non poter farne parola con nessuno. Dopo qualche attimo, Kilash apre la porta spaventato: "Che sta succedendo qui?" i suoi occhi si soffermano sulla metà stanza distrutta, e i suoi occhi, ovviamente, guardano Kaleb. "Manderò qualcuno a pulire, ma ora fai in fretta. La Contessa è qui, è ora di incontrare Nero." e il ragazzo centenario si allontana pian piano dalle macerie tirando anch'egli un sospiro di rassegnazione.
  16. Le tue parole, per quanto sincere, sbattono sulla sua ferrea convinzione come un martello su un'incudine. "Randal! Se sali su quella nave, quant'è vero Valkur non sei più mio figlio!" - Sapevi che far ragionare Baffogrigio era un'impresa, ma non credevi che si sarebbe spinto fino a questo punto. E infatti un attimo dopo aver detto queste parole, vedi già l'esitazione e la paura farsi strada tra le sue rughe, soffocate dall'orgoglio che non lo fa tornare indietro sui suoi passi.
  17. "Ti sto dicendo che se continui a fare il gradasso nessuno ti prenderà mai sul serio! Guarda i tuoi compagni di viaggio: già ti odiano! E indovina perché? Perché fai troppi casini e pensi solo a te stesso! E mi andrebbe anche bene, se la tua arroganza non mettesse a rischio la vita di tutti quelli che ti stanno attorno! La verità...è che ti affidi troppo ai tuoi poteri, e senza di quelli, cosa sei?" e con un gesto che gli viene quasi automatico, ti salta addosso mettendo la sua mano in corrispondenza degli artigli della cicatrice che hai in volto. Non sai bene quello che succede, senti soltanto la faccia andare a fuoco per mezzo secondo e il fiato che ti manca. Poi, in un lampo di luce violacea, Len è sbalzato dall'altra parte della stanza e tu respiri a fatica, quasi esausto. Dai resti del comodino che ha distrutto schiantandocisi contro, Len dolorante si alza a fatica: "Che diavolo è successo?" Si guarda le mani, incredulo: sono avvolte da un alone viola che tu conosci benissimo. Le deflagrazioni mistiche. "cavolo, Kal! Ci sono riuscito! Guarda qua che roba!" dice guardandosi le mani, stupefatto. Invece tu sei tutt'altro che stupefatto: per qualche strano motivo, non senti più il Marchio bruciare come al solito; il dolore perenne è temporaneamente sparito.
  18. "Ehi! Io ti ho seguito ovunque, ho fatto sempre quello che mi hai ordinato, ti sono stato sempre vicino anche quando tutti ti odiavano!" - la porta sbatte dietro di lui, che torna a grandi (piccoli) passi verso il letto sul quale sei steso; si arrampica fino a stare in piedi sul materasso, e poi continua, col dito puntato, a urlarti contro: "E cosa ho ottenuto in cambio? Un sacco di insulti e zero riconoscimento! Ora basta! Credi di essere fico perché hai i superpoteri? Beh anche io ce li ho! Ma non per questo sei un capitano capace! Prima lo accetti meglio è! Quindi vedi di fare meno la femminuccia arrabbiata, e impara a guidare una nave, o nessuno ti prenderà mai sul serio! E GUARDAMI QUANDO TI PARLO!" Len ti tira un calcio per attirare la tua attenzione - cavolo, com'era bello per lui buttare fuori tutta la rabbia! Sei una persona difficile, e questo lo sai - e sai anche che in fondo quell'Halfling ti vuole bene, a modo suo.
  19. Len mette da parte il libro e ti guarda curioso. "Se non ci fossi stato io a far fuori metà dell'equipaggio, a tirarti su dal mare, a far fuori la strega, ad imparare come si usa una ballista in sei secondi, tu saresti bello che morto e la Jocasta nelle mani di chi la Loggia la vuole distruggere. Quindi casomai io dovrei essere il capitano della Eurus! Non sei riuscito a far partire una nave, figuriamoci se riesci a comandarne una!" - poi si alza dalla sedia e fa per andare verso la porta. "Il capo non sa niente e non deve sapere niente. Ho parlato con Floim e guardacaso, ci ha dato la nave senza autorizzazione. Se fossimo tornati con la tipa, diceva di avere un piano o qualcosa del genere per farcela passare liscia, ma visto che siamo a mani vuote, se Kerberos viene a saperlo, la legge è chiara: abbiamo rubato una nave. C'è l'espulsione per questo. Quindi acqua in bocca, e se ti chiedono che abbiamo fatto tutta la serata di ieri, eravamo con una tipa di nome Sharona."
  20. Appena apri bocca, Len ti guarda, rabbioso: hai ancora delle ferite fasciate su tutto il corpo, ma questo non impedisce all'Halfling di chiudere il libro e di usarlo come arma contundente per picchiarti mentre sei ancora nel letto - che mossa scorretta, picchiare un invalido! "TU! Idiota che non sei altro, mi hai fatto preoccupare!" la sua furia si placa in fretta, e rimettendosi seduto, espira tutta l'ansia accumulata durante la notte. "Ti abbiamo tirato fuori dall'acqua che eri un colabrodo, così ho preso la nave e l'ho riportata a Capo Ventura. Ovviamente neanche l'ombra di un quattrino, senza il corpo della tipa. Dio mio, Kal, stavolta ce la siamo vista proprio brutta." Fortuna che l'hin è pazzo almeno quanto te, perché io personalmente non mi sarei mai sognato di prendere la nave del pirata più famoso del mondo, di portarla a combattere contro una piratessa esperta senza mai aver guidato una nave, con solo un branco di idioti e un Halfling come ciurma. L'hai fatta grossa stavolta, e ne sei uscito solo perché l'hin che ti porti dietro è più capace di quanto credessi. "Comunque abbiamo notato che hai grossi problemi con le navi, eh? Pensavo fossi più bravo, ti sei pure proposto come capitano…! Magari quando finisco questo libro te lo presto…" Sarcastico o serio? Bella domanda, quando si tratta di un mezzuomo.
  21. Con le tue ultime forze, riemergi in superficie, avvicinandoti alla nave. Qualcuno ti lancia una cima, che afferri e che ti porta su, di nuovo a bordo. Sanguini ancora, e qualcuno ti porge delle bende, con cui vieni medicato alla meno peggio. Dopo qualche attimo, chiudi gli occhi. Poi, il buio. […] Quando ti svegli, non sei più in mare. Senti le lenzuola che ti coprono, un materasso a te familiare a reggere il peso del tuo corpo, l'umido delle pareti di pietra, i rumori di Capo Ventura che entrano dalla finestra; è mattina e sei nella tua stanza, in Loggia. Vicino a te, Len sta leggendo un libro: "Marinai si nasce: guida introduttiva a come si guida una nave".
  22. Ti butti dalla balaustra, lasciando le tue monete d'oro a sé stesse. Le ferite, i muscoli intorpiditi, il fumo: troppi motivi per indebolirti, e ora non riesci nemmeno a stare a galla. Affondi, miseramente verso l'abisso.
  23. Il mezzelfo salta in aria - stava per arrendersi o sbaglio? Le fiamme si fanno più alte, ustionandoti un braccio.

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.