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Dragons´ Lair

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Lucane

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Tutti i contenuti pubblicati da Lucane

  1. Raskert ''Grazie, vecchio mio'' esprimo gratitudine a Zenone che mi ha rimesso in sesto con le sue cure. Lancio poi una triste occhiata al focolare su cui stavamo arrostendo le trote. ''Che stupido spreco'' commento ''non so voi, ma ho una certa fregola di mettere le mani su quel balordo di un necromante.'' Mi dirigo verso il carro su cui è il mio bagaglio e tiro fuori dallo zaino una fetta di pancetta e un grosso vaso di sottaceti che ho comprato dal Basso, alla locanda. Mi siedo in riva al lago a fianco di Zenone e offro le verdurine e un pezzo di pancetta. ''Domani forse avremo delle risposte.'' Tutti
  2. Cripta Avvicinandosi al sarcofago, Milo nota che la base del coperchio ha alcune parti rovinate e arrugginite. Non riesce a individuare una serratura, ma percepisce un leggero odore di gas che aleggia attorno alla tomba.
  3. Ubert ''Buona idea'' dico a Jveng, avendo colto le sue intenzioni. Inserisco le frecce che mi ha offerto nella mia faretra, poi mi rivolgo a uno dei due uomini iena, facendo un cenno ad Atahualpa. Inizio a porgere le mie domande, aspettando che la nostra guida traduca e che la iena risponda prima di fare quella successiva. ''Dove eravate diretti?'' ''Quanti siete al villaggio?'' ''Chi usate per il sacrificio?'' ''Dove vive il mostro alato?'' ''Dove si nascondono le sentinelle del villaggio?''
  4. Ubert Mi sento quasi in colpa per la facilità con cui questi uomini iena sono crollati sotto le nostre frecce. Quasi. Mi avvicino ai due stesi a terra e puntando l'arco contro uno dei due, dico: "Se urli, muori.'' poi ad Atahualpa "Secondo te ci capiscono?"
  5. Ubert Mi rivolgo sottovoce ai miei compagni ''Jveng, noi due concentriamoci su quello con l'armatura. Atahualpa, cerca di aggirarli e taglia lo la ritirata.'' Detto questo attendo che il lucertoloide si porti in posizione e nel mentre mi arrampico su un albero. Poi sfruttando la tattica sviluppata contro i mostri urlatori, balzo sopra le teste degli uomini iena scagliando quattro frecce in rapida successione contro quello che sembra il leader. Narratore
  6. Lucane ha risposto a Albedo a un discussione Discussioni in Le 5 gemme
    Newton Resto immobile diversi secondi, perso in un'altro tempo e in un'altra dimensione. I traumi del passato e il senso di colpa mi opprimono, ma forse... forse posso ancora rimediare. Ecco forse perchè mi trovo qui! L'urlo di Eri mi riscuote, sebbene ancora intorpidito dalla visione. Per alcuni istanti non sono nemmeno sicuro se si tratti di Eri o di uno dei miei compagni di tanti anni fa. D'istinto mi chino su di lei, come a proteggerla dal fuoco nemico ''Stai giù, Miller! Lo senti questo rumore? Sono gli Huey, arriva la cavalleria! Resisti bello! Stanno venendo a prenderci! Ti portano a casa!'' urlo per sovrastare il fuoco nemico. O il sibilare della tormenta? Scorgo le figure dei compagni nella foschia, vicini a me. ''FUOCO DI SOPPRESSIONE SU QUEL CRINALE!'' sbraito indicando la figura della donna nella tempesta ''ALEXANDER, MAKOTO, USATE QUEL FOTT.UTO FOSFORO, BISOGNA FARLA FUORI COL FUOCO!'' Vedo il mostro fatto di napalm che il sergente ha richiesto poco fa. Afferro la radio di Vasquez e ordino di portarlo sulla posizione nemica. Narratore
  7. Ubert Non accetto le frecce che Jveng mi porge. ''Ne ho alcune anche io. Grazie, ma tienile, se io dovessi crepare non ti troverai senza.'' Nel mentre che Atahualpa spiega il suo pensiero, studio le foglie velenose. ''Potremmo risparmiare qualche iena da offrire in sacrificio al drago bella imbottita di queste foglie.'' propongo infine. ''Sempre che riusciamo a far fuori il grosso dei nemici.'' In quella noto i quattro uomini iena che si allontanano e aggiungo ''Ecco una buona occasione per ottenere qualche informazione. Ne facciamo fuori due e due li teniamo da interrogare. Andiamo?'' Mi sembra di essere tornato ai tempi della caccia agli eretici. Il pensiero mi turba, ma non voglio darci peso. Narratore
  8. Gunnir ''Vengo con voi'' mi rivolgo a Erodothur e Holfgan con un tono che non ammette repliche. Poi mi avvicino a Gardain e sciolgo una treccia nella mia barba che contiene un garofano secco. Gli porgo il fiore e sussurro: ''Se non torno, e la incontri, dalle questo. Grazie.'' Mi avvicino poi all'imbocco della caverna, in attesa di partire.
  9. Ubert ''Bene. Facciamo fuori le iene, distraiamo quella spilungona e i suoi compagni cornuti, finiamo di ammazzare le iene e poi affrontiamo gli altri tre.'' riassumo per ripassare il piano ''e non resta che sperare che il mostro abbia il sonno pesante.'' ''Tu Atahualpa sostieni che sia meglio attaccare mentre compiono il sacrificio? Come mai?''
  10. Ubert ''Sembra proprio un suicidio'' commento caustico alle parole di Atahualpa. ''Ma dopotutto è per questo che siamo qui. Siamo condannati a morte.'' Guardo il cielo luminoso e aggiungo ''Da quanto capisco il mostro è più debole al tramonto, ma i suoi seguaci si fortificano con le tenebre. E probabilmente attaccare i servitori significa attirare il mostro su di noi.'' Mi prendo un pò di tempo per studiare il villaggio e i suoi abitanti. Poi guardo Jveng con una certa apprensione e dico ''Secondo te possiamo riuscire a fare fuori quei cani rapidamente e senza attirare attenzione?'' Narratore
  11. Raskert ''Skazr!'' impreco seccamente nella mia lingua madre non appena raggiungo la riva, dolorante e coperto di sangue ''Quel dannatissimo c.lo di troll dovrà pagarle tutte!'' Mi assicuro che i miei compagni siano tutti più o meno salvi prima di cercare di medicare la brutta lacerazione che ho sul petto. Noto con disappunto che una buona parte della mia barba è stata incenerita dall'esplosione. ''Come vi sentite? Ferite gravi?'' Narratore
  12. Ubert Rimango a lungo in silenzio e attonito nel ammirare la bestia alata. Non posso fare a meno di provare ammirazione per quella creatura impossibile. Ascolto il torrente di parole di Jveng che giustamente elabora un piano. ''Mi pare un buon piano, almeno finchè la bestia non si accorgerà di noi. Allora, temo, ce la vedremo brutta davvero.'' commento mentre ancora fisso il punto in cui la terribile creatura è scomparsa nelle acque del lago ''Anche io sono abbastanza furtivo col favore delle tenebre, e mi trovo meglio a combattere a distanza ravvicinata. Ti coprirò le spalle. Ho delle frecce che fanno la stessa funzione del fuoco alchemico, ma da una distanza di sicurezza.'' aggiungo mostrando la ventina di frecce incendiarie che porto con me. Ne passo cinque a Jveng ''prendile, ho visto che te la cavi bene con l'arco. Secondo voi è possibile arrampicarsi su quell'inferno volante? Non credo avremo molte speranze restando a terra.''
  13. Lucane ha risposto a Albedo a un discussione Discussioni in Le 5 gemme
    @Albedo Si, consideravo giusto la yankeeria di Newton. Va bene intimidire.
  14. Lucane ha risposto a Albedo a un discussione Discussioni in Le 5 gemme
    Newton Cingo le spalle di Eri con un braccio, cercando di confortarla mentre, avvicinando la bocca all'orecchio di Nicholas davanti a me, dico sottovoce ''Cautela, se non mi inganno, quello è un demone del folklore giapponese.'' Sentire il corpo tremane di Eri contro il mio risveglia in me quell'istinto paterno che la natura ha voluto negarmi. Sento come un fuoco bruciante dentro di me, una rabbia cieca provocata da quella creatura che si avvicina nella foschia. Quasi senza accorgermente, compio gesti e litanie precise che ho imparato chissà come, e poco dopo una creatura fatta di fiamme turbinanti e calore cocente compare tra la donna che si avvicina e i miei compagni. ''Non osare fare un altro passo, anima sventurata! Non siamo un pasto facile per te! Và a saziare altrove i tuoi appetiti!'' declamo all'improvviso a gran voce, come se stessi rimproverando uno studente arrogante. Narratore
  15. ''Io resto qui con il buon Gundren'' annuncia Klin tra un appunto e l'altro ''questi tomi sono antichissimi, voglio studiarli per bene! Se avete bisogno di me fischiate due volte e vi raggiungo in un attimo.'' Lo gnomo e Gundren si mettono a ricopiare i testi e voi tre potete riprendere l'esplorazione. Tornati alla stanza dell'imbalsamazione trovate tutto come lo avete lasciato, compreso il portone decorato. Come Traciel ben ricorda, è chiuso a chiave, inamovibile. L'occhio attento di Milo individua subito la serratura e, dopo aver verificato l'assenza di trappole, con alcuni rapidi gesti del suo grimaldello, il pesante portone si apre lentamente e con sforzo. La stanza che vi trovate davanti è quasi completamente occupata da un sarcofago centrale, costruito in marmo e con un coperchio di metallo raffigurante il cadavere di un nobile nano. Agli angoli della stanza si trovano scaffali vuoti e incensi consumati. Tutti
  16. Gunnir Riemergo poco dopo dalla spaccatura, scuro in viso. ''Ci sono tracce di tre nani e sembra che altri due abbiano subito il trattamento di quel poveraccio sul carro'' ragguaglio i miei compagni mentre arrampico fuori dalla caverna ''e c'è l'orma di un piede scalzo, roba da spilungoni.'' aggiungo asciutto.
  17. Raskert Sono intento a spennellare le trote con un rametto di dragoncello intinto nell'olio in uno dei momenti più piacevoli della giornata: la cena. Nel frattempo osservo Teoro, vicino al focolare, che armeggia con il baule e quando esamina un libro gli chiedo: ''C'è niente di inter...'' BRAAAANG!!! Vengo sbalzato nelle torbide e basse acque del laghetto da una tremenda deflagrazione. Wurlaz per fortuna si era allontanata per importunare il lupo di Zenone. Rimango immobile nel fango, con l'acqua che lambisce il mio viso, per alcuni minuti. Poi piano piano trovo la forza di strisciare verso riva.
  18. Una Sandbox Fantasy nel Dettaglio Parte I: Creare un Mondo Fantasy Articolo di Robert Conley del 19 Settembre 2009 Questa è la seconda parte di una serie che illustra nel dettaglio i 34 passi che consiglio di seguire per creare una Campagna Fantasy in stile Sandbox. Il post di oggi coprirà i seguenti passi: 2) Dare un nome alle regioni importanti. 3) Scrivere una pagina di background attribuendo non più di una manciata di frasi a ciascuna regione. 4) Sceglere un'area approssimativamente di 300 chilometri per 250 chilometri. Come prima cosa inizio col dare un nome ad alcuni elementi geografici importanti. Non starò a spendere un sacco di tempo a dare un nome ad ogni cosa. Mi concentrerò su un'area piccola all'inizio. Ma avere qualcosa che abbia un nome aiuta con la coerenza e con le spiegazioni future. Ora ho bisogno di una pagina di background relativo a quest'area. Per crearlo ho bisogno di farmi un'idea di chi viva qui e di come tutto questo sia avvenuto. La prima cosa a cui penso è che voglio che un cataclisma davvero grosso sia avvenuto. Mi sono inventato quanto segue: Un cambiamento piuttosto pesante, probabilmente è meglio far sì che sia avvenuto un migliaio di anni fa, altrimenti avrò un interno desolato. A questo punto sono sicuro che stiate guardando tutte le mie belle grafiche fatte al computer. NON dovete fare così. Dovreste prendere la vostra mappa di base, fare dalle sei alla dodici fotocopie e scriverci degli appunti. Inoltre vedrete una elaborata evoluzione passo dopo passo della storia della regione. Di nuovo, dovreste farla (come faccio io) sulle fotocopie, facendo uno schizzo qui, prendendo appunti là, cancellando e segnando nuove annotazioni. Se scrivo una storia spesso vado avanti E avanti E avanti Ben presto perdo di vista il senso dell'esercizio. Quello che faccio invece è abbozzare una serie di mappe storiche molto basilari. Poi scrivo la mia storia basandomi su quelle. Vi permette di avere la visione di insieme della vostra linea temporale in un formato grafico e molto concentrato. Nuovamente, ho fatto queste al computer così che possiate vedere con chiarezza cosa sto facendo. Di solito scarabocchio sulla carta. Inizio posizionando le razze dove voglio che siano. Ho deciso per un mondo in stile Greyhawk, con regni distinti per tutti. Come in Greyhawk, gli umani conducono le dinamiche dell'epoca. Chiamerò la mia cultura umana iniziale Aegyptus. Sì, lo so, non è un nome incredibilmente fantasioso. Ma sto pensando che a un certo punto vorrò giocare la serie di moduli per AD&D Desert of Desolation e voglio un bel posticino per farlo. Gli Aegyptians si addentrano troppo a fondo nella magia e provocano l'avanzata del Deserto di Goshen nella loro fertile valle fluviale. Due gruppi migrano, uno a nordest, l'altro a sudovest. Qui si stabiliscono nelle terre di Illyria. Da qui si espandono ovunque nello Sheltered Sea ed entrano in non pochi scontri con i regni di semi-umani. Ora, sono un grande appassionato di migrazioni e culture che si scontrano. E quale miglior modo per creare problemi di una nuova nazione di umani che migra proprio addosso agli Illyrian? Suppongo che il gruppo di Aegyptians a nord ovest crei un bel po' di problemi in occidente. Questo causa la migrazione verso est di un folto gruppo di tribù chiamate gli Eainiani. Incappano nell'Impero Illyrian e, approfittando di una guerra civile, procedono ad annientarlo. Gli Illyrian erano sparpagliati in città stato in competizione fra loro e perdono tutto tranne alcune grosse isole nello Sheltered Sea e la propaggine meridionale della penisola ad ovest. Le tribù Eainiane alla fine si consolidano nei cinque regni: Lor, Canberra, Bastam, Vandenberg e Nemedia. Hanno relazioni piuttosto buone con i semi-umani, alleandosi con loro in diversi momenti durante le Guerre Illyriane. Ebbene, sfortunatamente per gli Eainiani la storia non termina qui. Opterò per il cliché del Signore Oscuro. Si tratta di un mago Illyriano diventato malvagio durante le Guerre Illyriane. Alla fine prende dimora nell'estremo nord, che è la terra dove abitano svariate centinaia di tribù di coboldi, goblin, orchi, bugbear, ogre, etc. Grazie alla sua astuzia e al suo carisma riesce a unificare le tribù. Per preparare l'invasione provoca il Cataclisma, che devasta il cuore dei Cinque Regni. L'invasione è quasi una formalità. Sulla scia della guerra e della distruzione viene fondato l'Impero Oscuro che pone la gente libera di queste terre sotto il suo giogo. Gli unici a rimanere liberi sono i regni semi-umani che usano le catene montuose Muro Occidentale e Muro delle Nuvole come bastioni. E il Regno di Vandenberg, che fortifica e mantiene le Montagne Verdi ritardando l'assalto del Signore Oscuro. Su ispirazione della neonata Chiesa Unita di Delaquain, Sarrath, Thoth e Veritas, Vandenberg diventa il cuore del Rinascimento. Delaquain è la Dea dell'Onore e della Giustizia. Sarrath è il Dio Drago della Guerra e dell'Ordine. Thoth è il Dio della Saggezza e della Conoscenza. Veritas è il Dio della Verità e della Legge. Con i semi-umani come alleati, gli umani di Vandenberg avanzano verso nord contro l'Impero Oscuro. Ci vogliono tre secoli perché il Signore Oscuro sia ucciso e il suo Impero distrutto. Sulle sue ceneri Vandenberg rinasce come Impero Eainiano. L'età dell'oro dell'Impero Eainiano dura due secoli. Ma il suo cuore, la Chiesa Unita, è una fragile alleanza di divinità. Alla fine l'avidità e la brama di potere offuscano il dovere e l'onore: la guerra civile e le lotte religiose perseguitano l'Impero. Intere regioni dichiarano l'indipendenza e ognuna, a turno, soffre la propria guerra. L'Impero Eainiano si restringe fino a tornare a coprire solo Vandenberg, dove cade sotto l'influenza della Chiesa di Sarrath e prende il nome di Impero Ocra in onore del Dio Drago. Oggi, a mille anni dal Cataclisma, la terra è un'accozzaglia di regni che sognano le antiche glorie. Alcuni reami, come l'Impero di Po, hanno abbandonato il passato e guardano avanti. Quindi, ora ho una regione di base con una storia, un po' di geografia e un sacco di regni. Nell'immagine qui sopra ho evidenziato una grossa area rettangolare. Questa è più o meno la dimensione consigliata per una campagna su questa mappa. In ogni caso, ai fini di questa serie, andrò a dettagliare un'area un pochino più piccola. Voglio che il risultato possa esservi utile una volta che avremo finito, quindi cercherò qualcosa di abbastanza contenuto. Una grossa isola nel Regno delle Isole sembra una scelta appropriata. Potete vederla segnata alla destra della grande area rettangolare. Questo è quanto per la Parte II. Nella Parte III prenderemo quest'isola e ci disegneremo una bella mappa ad esagoni numerata come si deve. Link all'articolo originale https://batintheattic.blogspot.com/2009/09/fantasy-sandbox-in-detail-part-ii.html?m=1
  19. Vogliamo creare una storia convincente, dettagliata ma senza esagerare per la nostra campagna sandbox? Seguiamo Rob Conley nella creazione del suo mondo in questa seconda parte della rubrica Una Sandbox Fantasy nel Dettaglio. Una Sandbox Fantasy nel Dettaglio Parte I: Creare un Mondo Fantasy Articolo di Robert Conley del 19 Settembre 2009 Questa è la seconda parte di una serie che illustra nel dettaglio i 34 passi che consiglio di seguire per creare una Campagna Fantasy in stile Sandbox. Il post di oggi coprirà i seguenti passi: 2) Dare un nome alle regioni importanti. 3) Scrivere una pagina di background attribuendo non più di una manciata di frasi a ciascuna regione. 4) Sceglere un'area approssimativamente di 300 chilometri per 250 chilometri. Come prima cosa inizio col dare un nome ad alcuni elementi geografici importanti. Non starò a spendere un sacco di tempo a dare un nome ad ogni cosa. Mi concentrerò su un'area piccola all'inizio. Ma avere qualcosa che abbia un nome aiuta con la coerenza e con le spiegazioni future. Ora ho bisogno di una pagina di background relativo a quest'area. Per crearlo ho bisogno di farmi un'idea di chi viva qui e di come tutto questo sia avvenuto. La prima cosa a cui penso è che voglio che un cataclisma davvero grosso sia avvenuto. Mi sono inventato quanto segue: Un cambiamento piuttosto pesante, probabilmente è meglio far sì che sia avvenuto un migliaio di anni fa, altrimenti avrò un interno desolato. A questo punto sono sicuro che stiate guardando tutte le mie belle grafiche fatte al computer. NON dovete fare così. Dovreste prendere la vostra mappa di base, fare dalle sei alla dodici fotocopie e scriverci degli appunti. Inoltre vedrete una elaborata evoluzione passo dopo passo della storia della regione. Di nuovo, dovreste farla (come faccio io) sulle fotocopie, facendo uno schizzo qui, prendendo appunti là, cancellando e segnando nuove annotazioni. Se scrivo una storia spesso vado avanti E avanti E avanti Ben presto perdo di vista il senso dell'esercizio. Quello che faccio invece è abbozzare una serie di mappe storiche molto basilari. Poi scrivo la mia storia basandomi su quelle. Vi permette di avere la visione di insieme della vostra linea temporale in un formato grafico e molto concentrato. Nuovamente, ho fatto queste al computer così che possiate vedere con chiarezza cosa sto facendo. Di solito scarabocchio sulla carta. Inizio posizionando le razze dove voglio che siano. Ho deciso per un mondo in stile Greyhawk, con regni distinti per tutti. Come in Greyhawk, gli umani conducono le dinamiche dell'epoca. Chiamerò la mia cultura umana iniziale Aegyptus. Sì, lo so, non è un nome incredibilmente fantasioso. Ma sto pensando che a un certo punto vorrò giocare la serie di moduli per AD&D Desert of Desolation e voglio un bel posticino per farlo. Gli Aegyptians si addentrano troppo a fondo nella magia e provocano l'avanzata del Deserto di Goshen nella loro fertile valle fluviale. Due gruppi migrano, uno a nordest, l'altro a sudovest. Qui si stabiliscono nelle terre di Illyria. Da qui si espandono ovunque nello Sheltered Sea ed entrano in non pochi scontri con i regni di semi-umani. Ora, sono un grande appassionato di migrazioni e culture che si scontrano. E quale miglior modo per creare problemi di una nuova nazione di umani che migra proprio addosso agli Illyrian? Suppongo che il gruppo di Aegyptians a nord ovest crei un bel po' di problemi in occidente. Questo causa la migrazione verso est di un folto gruppo di tribù chiamate gli Eainiani. Incappano nell'Impero Illyrian e, approfittando di una guerra civile, procedono ad annientarlo. Gli Illyrian erano sparpagliati in città stato in competizione fra loro e perdono tutto tranne alcune grosse isole nello Sheltered Sea e la propaggine meridionale della penisola ad ovest. Le tribù Eainiane alla fine si consolidano nei cinque regni: Lor, Canberra, Bastam, Vandenberg e Nemedia. Hanno relazioni piuttosto buone con i semi-umani, alleandosi con loro in diversi momenti durante le Guerre Illyriane. Ebbene, sfortunatamente per gli Eainiani la storia non termina qui. Opterò per il cliché del Signore Oscuro. Si tratta di un mago Illyriano diventato malvagio durante le Guerre Illyriane. Alla fine prende dimora nell'estremo nord, che è la terra dove abitano svariate centinaia di tribù di coboldi, goblin, orchi, bugbear, ogre, etc. Grazie alla sua astuzia e al suo carisma riesce a unificare le tribù. Per preparare l'invasione provoca il Cataclisma, che devasta il cuore dei Cinque Regni. L'invasione è quasi una formalità. Sulla scia della guerra e della distruzione viene fondato l'Impero Oscuro che pone la gente libera di queste terre sotto il suo giogo. Gli unici a rimanere liberi sono i regni semi-umani che usano le catene montuose Muro Occidentale e Muro delle Nuvole come bastioni. E il Regno di Vandenberg, che fortifica e mantiene le Montagne Verdi ritardando l'assalto del Signore Oscuro. Su ispirazione della neonata Chiesa Unita di Delaquain, Sarrath, Thoth e Veritas, Vandenberg diventa il cuore del Rinascimento. Delaquain è la Dea dell'Onore e della Giustizia. Sarrath è il Dio Drago della Guerra e dell'Ordine. Thoth è il Dio della Saggezza e della Conoscenza. Veritas è il Dio della Verità e della Legge. Con i semi-umani come alleati, gli umani di Vandenberg avanzano verso nord contro l'Impero Oscuro. Ci vogliono tre secoli perché il Signore Oscuro sia ucciso e il suo Impero distrutto. Sulle sue ceneri Vandenberg rinasce come Impero Eainiano. L'età dell'oro dell'Impero Eainiano dura due secoli. Ma il suo cuore, la Chiesa Unita, è una fragile alleanza di divinità. Alla fine l'avidità e la brama di potere offuscano il dovere e l'onore: la guerra civile e le lotte religiose perseguitano l'Impero. Intere regioni dichiarano l'indipendenza e ognuna, a turno, soffre la propria guerra. L'Impero Eainiano si restringe fino a tornare a coprire solo Vandenberg, dove cade sotto l'influenza della Chiesa di Sarrath e prende il nome di Impero Ocra in onore del Dio Drago. Oggi, a mille anni dal Cataclisma, la terra è un'accozzaglia di regni che sognano le antiche glorie. Alcuni reami, come l'Impero di Po, hanno abbandonato il passato e guardano avanti. Quindi, ora ho una regione di base con una storia, un po' di geografia e un sacco di regni. Nell'immagine qui sopra ho evidenziato una grossa area rettangolare. Questa è più o meno la dimensione consigliata per una campagna su questa mappa. In ogni caso, ai fini di questa serie, andrò a dettagliare un'area un pochino più piccola. Voglio che il risultato possa esservi utile una volta che avremo finito, quindi cercherò qualcosa di abbastanza contenuto. Una grossa isola nel Regno delle Isole sembra una scelta appropriata. Potete vederla segnata alla destra della grande area rettangolare. Questo è quanto per la Parte II. Nella Parte III prenderemo quest'isola e ci disegneremo una bella mappa ad esagoni numerata come si deve. Link all'articolo originale https://batintheattic.blogspot.com/2009/09/fantasy-sandbox-in-detail-part-ii.html?m=1 Visualizza articolo completo
  20. Mi trovo d'accordo con te per quanto riguarda gli stereotipi stantii, ma non sul fatto che all'interno di ogni razza ci debbano essere persone di ogni tipo come gli umani. Cioè penso che dovrebbe, sì, esserci una variegata selezione di differenze culturali all'interno di una razza, ma non che ogni razza possa essere assimilata culturalmente alla genericità umana. Voglio dire, non mi piacerebbe giocare un elfo che si comporta esattamente come un umano qualsiasi, ma con le orecchie a punta. Ci devono essere dei tratti di base non soltanto fisici che caratterizzano una razza rispetto alle altre. Ogni elfo è immortale, e questo influisce sul modo di vedere il mondo di ogni elfo.
  21. Raskert Quando incontriamo Zenone, la mattina seguente, ho come l'impressione di non vederlo da mesi. ''Buongiorno bestiaccia!'' lo saluto in modo allegro e scherzoso ''Spero tu abbia fatto il pieno di selvaticherie, perché mi sa che a Radagast ne avrai poche occasioni.'' La bella serata trascorsa mi ha reso un buon umore che mi fa affrontare con spirito lieve il resto del viaggio. Trascorro un pò di tempo con Wurlaz e ogni tanto propongo a Zylcrin di cantare qualche canzone. Via via che il tempo passa, però, il buonumore cala all'idea della missione che ci attende. ''Proporrei di dirigerci subito dal cugino di Wulfram, una volta in città'' dico una sera, davanti al fuoco da campo ''quell'uomo è stato gentile, vorrei consegnare la sua lettera prima che gli sgherri di quel necromante ci facciano la pelle'' lancio la cotenna del lardo che sto affettando a Wurlaz, che la sbaffa in un rapido boccone ''Magari potrà anche darci qualche dritta per muoverci in città, li ho sempre trovati confusionari gli insediamenti di voi umani.'' concludo disponendo le fette di lardo su delle grosse fette di pane di segale abbrustolito e facendole girare tra i compagni sotto lo sguardo vigile di Wurlaz.
  22. Ubert ''Che fetore!'' impreco una volta nella caverna. Fatico a respirare, ma mi dedico comunque con cura a ricoprirmi di feci di Gubamba. Alla vista delle larve mi ritraggo spaventato. ''Presto, dobbiamo andare via'' dico a Jveng con evidente sforzo, poi cerco di arraffare quanta più materia escrementizia possibile riempiendomi anche le tasche e usando la mia gavetta come recipiente. Dovrò gettarla via finito questo schifo. penso, mentre sono in preda ai conati. Una volta radunate abbastanza feci che ritengo possano coprirmi da cima a fondo, mi do alla fuga, non prima di essermi accertato che anche Jveng possa fuggire. Narratore
  23. Gunnir ''Maledizione'' impreco alla vista di tutto quel sangue. Senza pensarci un istante entro nella spaccatura per ispezionare la galleria al di là. Bestemmio tra i denti per l'angoscia che mi attanaglia. ''Mi sa che dovremo abbandonare il carro'' commento mesto nel constatare le ristrette dimensioni della spaccatura. Narratore
  24. Ubert Trattengo a stento il vomito, ma mi piego a metà con le mani sullo stomaco quando inghiotto il pezzo di cuore. Ci metto qualche minuto a riprendermi, mi scuoto come preso da un brivido e in silenzio, per la paura di vomitare se dovessi aprir bocca, i inizio a medicare i miei compagni. Quando finalmente la nausea passa siamo già in cammino. ''Questo Gubamba è txaus ntshai? Pericoloso?'' chiedo ad Atahualpa. Una volta arrivati presso la tana scambio uno sguardo poco sereno con Jveng. Sarà lo stomaco che brucia come il fuoco, ma ho un aspetto tremendo. Gli dico ''Dio, o qualcuno come lui, te la mandi buona, fratello.'' Poi lo seguo nelle tenebre cercando tracce di pericoli. Narratore
  25. Eccomi di nuovo. Per fortuna si è risolto tutto bene! Ora posto nel TdG

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