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Cap.3 Lago carbone
DM * TOC-TOC Siete in procinto di cominciare ad appartarvi ma sentite bussare alla porta, subito Gorrak ti guarda, sbuffando "Digli di andarsene, digli che abbiamo da fare e non vogliamo nessuno" Con un gesto della mano ti fa segno di andare, e velocemente
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Cap.3 Lago carbone
DM Venerdì 22 novembre 764 - Notte [Lago Diamante, piazza centrale] Edwarf "Potevi dirlo subito che cercavi Cat, tesoro" commento radiosa la ragazza (umana, mediamente carina), prendendo subito le due monete e mettendole in una saccoccia che tiene a tracolla. "E' stata prenotata per tutta la notte da qualcuno, non so dove sia al momento. Ho visto un'elfa con un uomo entrare si, sei con loro? Mi pare abbia preso la stanza in fondo a sinistra" "Senti, sei sicuro che non vuoi compagnia? Sei stato molto.. generoso. Ti posso fare felice anche subito"
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Cap.3 Lago carbone
DM Narcyssa Edwarf
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Cap.3 Lago carbone
DM Al Saluto di Mezzanotte
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Cap.3 Lago carbone
DM Al Saluto di Mezzanotte
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Cap.3 Lago carbone
DM Al Saluto di Mezzanotte
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Cap.3 Lago carbone
DM Al Saluto di Mezzanotte
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Cap.3 Lago carbone
DM Al Saluto di Mezzanotte
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Cap.3 Lago carbone
DM A casa di Gorrak Edwarf Al Saluto di Mezzanotte Narcyssa
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Cap.3 Lago carbone
DM Edwarf
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Cap.3 Lago carbone
DM "Ma certo, ma certo, fatti vedere bene.." Gorrak ti guarda con visibile libido in crescita, facendo il giro attorno a te e non lasciandosi sfuggire nulla "..sei messa direi MOLTO bene! Brava, brava. Allora andiamo da te, al Saluto. Sei diventata una imprenditrice eh? Affitti una stanza là per non andare all'Emporium. Non dirò nulla a Zalamandra, stai tranquilla, non me ne frega un càzzo di quel che volete fare voi mignòtte, ma dovrai farmi divertire o.." poi lascia volontariamente la frase sospesa. Una minaccia per nulla velata. Si incammina con te verso il Saluto, dandoti il braccio
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Il Tempo dei Perduti
Akseli Appala Il cuore mi si stringe, le parole della sacerdotessa hanno colpito e fatto breccia "Avete ragione, sacerdotessa. Abbiamo rischiato abbastanza per oggi. Allontaniamoci finché possiamo"
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Cap.3 Lago carbone
DM "Mh?" L'attenzione di Gorrak viene deviata dai suoi pensieri verso la voce di una donna. Si ferma e si gira verso la mezzelfa. Sembra non riconoscerti subito "HA!" Esclama tronfio, tirando indietro la pancia "cázzate, sono sempre stato uno che conta" continua, mentre ti si avvicina. "..ma dimmi di te invece, hai lasciato l'Emporium? E perché? Non ti bastava la paga di Zalamandra? Mmm, forse no eh? Però.. ora che ti guardo meglio.. mi ricordo di te. Sei una bella tipa, non ricordo il tuo nome però.. e no. Da me non si può, però possiamo andare al Cane, ho una stanza tutta mia, che ne dici?"
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Cap.3 Lago carbone
DM Venerdì 22 novembre 764 - Notte [Lago Diamante, piazza centrale] Rimanete fuori il locale di Lazare per assicurarvi del percorso che prende Gorrak sia quello che avete ipotizzato.. ma non è per niente come lo immaginavate: infatti l'uomo, appena uscito dalla casa da gioco si dirige verso il Cane Rabbioso , che si affaccia sulla stessa piazza di tutte le più "famose" attività di Lago Diamante, compresa quella dalla quale siete appena usciti. ..e voi ben sapete cosa è successo là dentro, l'ultima volta che ci avete messo piede.
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Cap.3 Lago carbone
DM "C'è" commenta, prendendo al volo il sacchetto, con stupefacente agilità per un uomo che potrebbe sembrare non più nel fior fiore dei suoi anni "Venite". Senza aggiungere altro vi conduce in un piccolo corridoio sul quale vedete affacciarsi alcune porte chiuse, e dopo due svolte termina con una rinforzata in metallo con un omaccione di guardia. Quello vede Lazare, vede voi, e per un attimo sembra portare la mano alla spada che ha alla cintola, ma un gesto veloce del vostro Anfitrione lo fa desistere. "I signori escono di qua, grazie" Quello apre la porta rimuovendo due grandi chiavistelli e vi ritrovate sul retro dell'esercizio commerciale. Al freddo. DI nuovo
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Il Tempo dei Perduti
Akseli Appala "Anche a me paiono troppi, e non riusciremmo a difendere gli infantile a dovere se ci circondassero. Io posso distrarli con una illusione.. anche di una certa entità, e sono praticamente certo che possano cascarci ma le illusioni non fanno male. Se siete in grado di elimarli tutti velocemente posso darvi un vantaggio tattico, ma dovrete essere veloci, forse troppo.."
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Cap.3 Lago carbone
DM Mentre le grida di Cubbin e il rumore del metallo di Eddie e Norman riempiono la piazza, scivolate indietro, richiudendo la porta di Lazare con un clic secco che scompare nel frastuono esterno. Egli è ancora in piedi, vicino alla finestra, la sagoma illuminata dai riflessi rossastri che filtrano dall'esterno. Vi guarda rientrare, alzando un sopracciglio mentre Luzane stringe nervosamente il suo calice, gli occhi sgranati. "Decisione saggia," commenta Lazare con voce bassa e priva di emozione. "In piazza sareste stati solo altri due cadaveri per la fossa comune di Cubbin. Ma qui, qui Gorrak dovrà passare per tornare da Smenk. E non si aspetterà di trovare nessuno sulla strada di casa, non dopo aver visto lo Sceriffo fare il lavoro sporco per lui." L'aria che ora si respira dentro la sala da gioco non è più quella rilassata di prima. I clienti sembrano nervosi, e come biasimarli. Lazare cerca comunque di tenere un comportamento neutro e non preoccupato: "Tranquilli Signori e Signore, ospiti cari tutti, lo Sceriffo risolverà la situazione di quei seccatori quanto prima, a volte capitano questi contrattempi, per fortuna abbiamo la protezione del Sindaco" dichiara, cercando di mantenere la facciata da bravo sostenitore della politica cittadina. Poi vi conduce dove ersvate prima, per avere più intimità "Stavo riflettendo anche su un'altra cosa che potrebbe esservi utile e magari volgere al meglio questo spiacevole accadimento: Smenk odia i fallimenti più della povertà. Se Gorrak tornasse senza l'oro di Zalamandra e con la notizia che qualcuno lo ha ripulito proprio sotto il naso dello Sceriffo, la sua utilità finirebbe prima dell'alba. E se voi foste quelli che 'recuperano' l'oro per Smenk, dimostrando di essere più efficienti del suo braccio destro... beh, avreste la chiave per entrare nel suo ufficio dalla porta principale." [..] Passano i minuti. Fuori, il rumore della battaglia muta. Sentite le urla strozzate, il suono delle alabarde che colpiscono pesantemente e l'arrogante risata di Gorrak che incita le guardie. Poi, gradualmente, il silenzio torna a scendere sulla Piazza della Vena, interrotto solo dal vento che fischia tra le fessure della porta. Poi, dei passi pesanti e trascinati sulla neve. Qualcuno sta per entrare
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Cap.3 Lago carbone
DM Sotto la luce incerta delle lanterne che rischiarano quello che possono nel buio della notte, vedete che i due uomini riescono ad uccidere tre di quelli con cui stanno combattendo ma la rissa è tutt'altro che finita: dal buio della piazza, richiamati dalle grida di un popolano terrorizzato, irrompono le figure che ogni abitante di Lago Diamante ha imparato a temere più dei mostri nelle miniere. Le sagome sono inconfondibili: lo Sceriffo Cubbin avanza con la sua solita andatura arrogante, ma non è solo. Dietro di lui, le sue "ombre", le guardie che sono più aguzzini che tutori dell'ordine: Eddie, Kit, Kat e Norman. Sembra peròchenon vengano per sedare la rivolta in modo imparziale: si schierano apertamente contro i due stranieri, puntando le armi per chiudere il cerchio attorno a loro. In quella confusione di urla, fumo e nevischio, le porte dell'Emporium si spalancano di schianto. L’unica zona di luce nitida nella piazza è il porticato del bordello, illuminato da due grandi torce a muro che proiettano un alone ambrato sulla neve sporca davanti all'ingresso. Lì, incorniciato dal fuoco, appare Gorrak. Ha un'aria trionfante. Con una mano sta infilando una borsa di cuoio pesante, chiaramente del denaro appena riscosso, sotto la giubba, mentre con l'altra impugna la sua mazza con una noncuranza che fa ribollire il sangue. Guarda i cadaveri a terra e poi lo Sceriffo, lanciandogli un cenno d'intesa quasi cameratesco. "Ottimo tempismo, Cubbin!" grida Gorrak, la voce rauca che taglia il gelo della piazza. "Questi due randagi hanno causato abbastanza problemi. Finiscili pure, la città ti sarà 'grata'!"
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne Rimasi fermo sulla soglia della fattoria, con Rollo al mio fianco, mentre le parole del fattore e di Randal Morn mi entravano dentro come un vento freddo che spazza via la nebbia. “Randal Morn… il legittimo signore di Daggerdale.” Lo dissi piano, Mi inchinai leggermente, non con servilismo, ma con rispetto sincero, come si fa quando incontri qualcuno che merita di essere chiamato “signore” non per titolo, ma per ciò che ha fatto. "Signor Morn" dissi, alzando gli occhi verdi nei suoi. "È un onore. Non sapevamo di aver aiutato la figlia di un fattore che lotta contro la stessa ombra che ha bruciato il mio mulino a Shadowdale tanto tempo fa. Quei cani… e gli uomini che li hanno aizzati… portano il peso della Rete Nera. Lo abbiamo capito solo dopo" Guardai il fattore, poi la sua famiglia. "Vi ringrazio per l’ospitalità, e per averci detto la verità. Noi siamo diretti a Dagger Falls per consegnare un carico, ma non siamo ciechi. Se la città è marcia dentro, e se gli Zhentarim hanno messo le mani sul conestabile… beh, non possiamo fingere di non aver visto" "Signor Morn" ripresi, tornando su di lui. "Se c’è qualcosa che possiamo fare, anche solo portare un messaggio, o tenere gli occhi aperti mentre siamo in città, ditelo pure. Non siamo eroi, siamo gente semplice di queste terre: un mugnaio, un nano guerriero, un bardo, un mago, uno gnomo… ma sappiamo da che parte stare quando la luce combatte le ombre" "Il Signore del Mattino insegna che dopo ogni notte buia arriva l’alba. E se voi siete qui a combattere per farla arrivare prima, allora siamo dalla stessa parte" Rimasi in attesa della sua risposta.
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Cap.3 Lago carbone
DM Lazare sembra incuriosito dal gesto di Edwarf "Mi pareva di averti già dato quanto pattuito all'interno del sacchetto di velluto che vi ho sporto poc'anzi al tavolo, Stonewise" in effetti poco prima vi aveva consegnato un piccolo fagottino. "ah, ma tu ti stai riferendo.. all'altra cosa, scusami, ho inteso. Ecco quanto avrei dovuto" e ti sporge un altro sacchetto Ad ogni modo, uscite. Appena varcate la soglia del locale di Lazare, il calore e il profumo di vino speziato vengono rimpiazzati dall'odore della neve mista a letame. La Piazza della Vena è in subbuglio. Davanti a voi, a pochi metri dall'ingresso dell'Emporium si sta consumando una rissa brutale che non ha nulla a che fare con le solite scazzottate tra minatori: Un uomo robusto, con le insegne di Pelor ben visibili sullo scudo, è impegnato in un corpo a corpo serrato. Sembra aver colpito un uomo, ma un secondo lo ha preso alle spalle. Vedete il chierico sussultare mentre una lama affonda tra le giunture della sua armatura; il fango sotto i suoi stivali si sta macchiando di un rosso cupo. Poco distante, una figura massiccia e dall'aspetto insolito sta lottando furiosamente contro una rete che lo avvolge quasi completamente. Tre sgherri gli ruotano intorno come iene, cercando il momento giusto per finirlo mentre è intralciato. Uno dei tre barcolla, muovendosi a fatica in una strana nebbia gelida che sembra sprigionarsi dal terreno intorno a lui. La piazza è un caos di gente che scappa e urla.
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Cap.3 Lago carbone
DM Mentre Luzane e Lazare finiscono di raccontarvi un'altra parte di vissuto, la porta della casa da gioco si spalanca di colpo: è uno degli avventori che era uscito pochi istanti prima. Entra trafelato, scivolando sul tappeto e portando con sé una folata di aria gelida e il rumore inconfondibile di metallo che sbatte contro il metallo. "Mastro Lazare! C'è il finimondo fuori, proprio davanti all'Emporium. Due tizi.. si stanno scontrando con quelli che sembrano degli uomini di Smenk! Si stanno scannando nel fango proprio in mezzo alla piazza!" Lazare si alza con uno scatto, i suoi occhi guizzano verso la finestra che dà sulla piazza. Luzane stringe il mantello attorno alle spalle: "Fammi vedere.." Se anche voi volete osservare meglio cosa sta succedendo dovrete uscire
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Il Tempo dei Perduti
Akseli Appala "Concordo con te Mal'ek, non si aspettano questa mossa da parte nostra.. e ho ancora qualche asso nella manica per sorprenderli" dico con voce un po' più alta, stando attento a dove metto i piedi, cercando di seguire l'uomo e focalizzando l'attenzione sui posizionamenti dei nemici
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Cap. 2.1 - Il ritorno di Kai
DM Kai si lancia caricando il ceffo che sta dirigendosi verso l'ufficio dello sceriffo Cubbin, non curandosi della presenza di un altro uomo di Gorrak, che tenta di colpirlo con una coltellata, invano. La botta di spada, data di piatto, lo fa sbilanciare, quasi buttandolo a terra, ma resiste e rimane in piedi, girandosi verso il chierico e sputando per terra sulla neve mista a fango tentando di colpirlo con una coltellata, mancando il bersaglio [Kai infligge 9 danni non letali a ladro1, evita AdO di ladro1 - ladro1 manca Kai con il suo attacco] L'amico di quest'ultimo giunge in soccorso sferrando un colpo di coltello al chierico, colpendolo da dietro, forse perchè Kai non se lo aspettava [ladro2 attacca Kai, colpisce e ferisce con furtivo: 10 danni totali] Uther forte delle sue peculiarità sputa fuoco contro i 3 che sono rimasti fuori dall'Emporium, proprio subito dopo che si chiude la porta del bordello dietro all'uomo che è appena entrato.. forse per avvisare Gorrak. Di questi, però, solo 1 subisce il colpo e i suoi effetti. Gli altri 2 sono scaltri nell'evitarlo e, forse consci delle capacità dell'uomo, si preparano ad affrontarlo. Entrambi tirano le loro reti contro Uther, il primo manca il bersaglio ma l'altro lo intrappola sotto di essa, poi si muovono per piazzarsi strategicamente attorno a lui, circondandolo! Anche il terzo ladro, quello colpito che si muove molto lentamente, si avvicina a Uther, piazzandosi in formazione con i compagni. [lUther soffia VS ladro3, 4, 6- ladro4 e 6 passano TS, ladro3 subisce 1 danno, intralciato - ladro4 e 6 tentano di colpire con rete, solo ladro6 riesce a colpire Uther, si muovono poi vicino a Uther tutti quanti] STATUS Kai: 10 danni Uther: 0 danni, intralciato, -2 TxC, -4 DES ladro 1: 9 danni non letali ladro 2, 4, 6: 0 danni ladro 3: 1 danno, intralciato da soffio ladro 6: entrato nell'Emporium
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne Buckman "Ahhh, Randal Morn.. ma chi cazz..??" Bonfonchiai tra me e me, cercando di dissimilare il mio imbarazzo nel non aver riconosciuto l'uomo "Deve essere uno conosciuto e rispettato, qui" Il mio sorriso si allargò un po' mentre abbassavo la mano dal saluto e facevo un passo indietro per lasciare spazio. Il fattore era raggiante, i cavalieri scendevano da cavallo con movimenti rilassati, e l’atmosfera si era sciolta come neve al sole di primavera. Quando Rollo borbottò la sua domanda con quel tono mezzo offeso, mezzo formale che solo un nano poteva tirare fuori in un momento del genere, non potei trattenere una risata bassa. Gli diedi una pacca leggera sulla spalla sana, cercando di calmarlo senza farlo arrabbiare di più. "Calma, fratello" gli sussurrai, chinandomi un attimo verso di lui. "Pochi siamo quelli che hanno le tue maniere naniche, lo sai. Ma se il fattore lo chiama Randal Morn e lo invita a bere, allora sarà lui, e magari ha fretta" Poi alzai la voce, rivolgendomi al capo dei cavalieri – Randal Morn in persona, a quanto pareva – con rispetto ma senza servilismo, come si fa tra gente onesta. "Messere mi chiamo Thorne Buckman, di Shadowdale. Abbiamo accompagnato la ragazza fino a casa dopo che quei cani l’hanno inseguita. Il fattore ci ha offerto ospitalità, e noi abbiamo accettato volentieri" "Abbiamo visto cose che non ci sono piaciute lungo la strada: cani con collari strani, uomini che si comportano come se queste valli fossero già loro. Se sapete qualcosa di più… beh, saremmo contenti di ascoltare, certo.. se non avete fretta" Mi spostai di lato per lasciare passare i cavalieri, tenendo Rollo vicino – pronto a sostenerlo se la gamba gli cedeva – e tenni la mazza alla cintura, ma lontana dalla mano. Il quarzo rosa al collo sembrava pulsare piano, come se approvasse. Mentre li guardavo tenevo gli occhi aperti: sul capo, sui suoi uomini, sulle loro armi. Se avessero avuto intenzioni ostili… beh, il vino speziato poteva aspettare, la mazza no.
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Cap.3 Lago carbone
DM Lazare fissa il punto in cui disegni il simbolo, poi ti risponde con tranquillità: "Ah, Garavin Vesst," sussurra Lazare, la voce che ha perso ogni traccia di ironia. "Speravo che quel marchio fosse sepolto con lui l'anno scorso. Forse lo ricorderai, forse no, comunque ti rinfresco la memoria: Vesst era un uomo odioso, Stonewise, trattava i suoi minatori come bestiame, marchiandoli per assicurarsi che nessuno potesse dar loro lavoro se scappavano. Quando Smenk lo ha ridotto sul lastrico e lo ha spinto alla tomba, ebbene si, un altro di noi, non l'ha fatto per giustizia, l'ha fatto anche per ereditare la sua proprietà più preziosa: la lealtà disperata dei suoi servitori-schiavi" Poi si ferma a riflettere per qualche secondo e riprende: "Tuttavia non capisco come questo simbolo possa essere il collegamento che dici che esiste" Luzane sembra aver ripreso un po' di colore: dopo avervi narrato dei ricordi nefasti di vita vissuta "Grazie dell'avvertimento Mastro Stonewise. Se dobbiamo recitare una parte quando entrerà Gorrak, lo faremo. Non temete per noi. Riguardo il simbolo invece.. Smenk è solito agire in questa maniera, l'abbiamo compreso per esperienza diretta. Anche se non credo che marchi più i suoi uomini, ha comunque preso il controllo su quelli che una volta erano di Vesst" Ti guarda con un nuovo tipo di rispetto, più profondo:
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