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Fezza

Circolo degli Antichi
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  1. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata] Quando Snorri gli rivolge una domanda il nano gli risponde prima in nanico, e poi in comune, differentemente da come aveva fatto con Edwarf, al quale aveva solo risposto in comune: [Nanico] "Fratello, guarda qua,le nostre barbe non sono come la tua o come la sua" indicando Edwarf "Siamo sfruttati, consumati, ricattati. Mettiamo da parte quel che ci serve per affrancarci da questa vita un domani.. ma gli anni passano e le speranze diminuiscono. E' meglio non fare domande per continuare a sperare, dunque non fatemi domande.. scomode, perchè non so rispodnere" Poi risponde a tutti in comune: "Passano dall'entrata principale credo, lasciando il carro col quale arrivano là fuori e poi fanno marciare gli sfortunati fino là sotto, usandoli prima per caricare i sacchi di minerale sul carro stesso. Non so con precisione quanti sono quelli che arrivano, ma voci corrono tra chi ha visto qualcosa e sembra sempre in quattro"
  2. Akseli Appala Osservo con attenzione Fratello Thann mentre parla, tutto conferma ciò che già temevo. Quando finisce di parlare, annuisco lentamente, "Vi ringrazio per la sincerità, Fratello Thann e vi chiedo scusa per aver portato questa presenza all’interno del tempio, non era nostra intenzione turbare la vostra quiete. Le vostre parole non fanno che rafforzare la mia convinzione: questo oggetto non è semplice conoscenza ma una ferita nel tessuto stesso della realtà" Poi mi rivolgo ai compagni. "Vaulath ha ragione su un punto: non possiamo sperare che questi artefatti restino nascosti per sempre, qualcuno li sta già cercando attivamente e Padre Lucas ne è la prova tragica, tuttavia.. sono d’accordo con Erika. Questa situazione è un vicolo cieco e recuperare gli altri due oggetti significa esporci ulteriormente al loro influsso. Distruggerli senza sapere esattamente cosa sono potrebbe scatenare ciò che il professore cercava di contenere e fidarci ciecamente del Lord o del Tempio dopo quello che è successo con Padre Lucas, sarebbe pura ingenuità" Mi appoggio contro lo schienale della panca con lo sguardo perso per qualche secondo nelle fiamme tremolanti delle candele. "Credo che la via più prudente, per quanto imperfetta, sia questa: domani mattina chiediamo udienza a Lord Theremen Ulath, ma gli diremo solo lo stretto necessario, cioè che abbiamo recuperato un pericoloso artefatto legato ai goblin e alla morte del professore sospettando che esistano altri due oggetti collegati. Non nominiamo né la Lente né il Sudario, né le Gole di Tethyamar ma chiediamo la sua protezione e una scorta per portare il medaglione in un luogo sicuro. Se dovesse nominarli lui in prima persona allora esso sarebbe un campanello d'allarme perchè se noi non abbiamo nominato gli artefatti lui come ne saprebbe l'esistenza e la correlazione con il medaglione? Al quel punto chiederei come fa a conoscere quei nomi e cercherei di capire quanto veramente egli sa e da dove arriva la sua informazione"
  3. Thorne Feci un piccolo passo avanti, mantenendo un tono cortese ma fermo, e guardai direttamente Makkart. "Vi ringraziamo per la concessione, Araldo Makkart. È molto generoso da parte vostra permettere al nostro compagno di farsi curare prima"
  4. DM "Chiedi alla persona sbagliata, chiederesti alla persona sbagliata se chiedessi a chiunque qui! Chi carica.. lascia il minerale in un posto preciso, come da istruzioni, poi fanno tutto quelli che arrivano con i carri a lasciare.. quelli che si lamentano. Gente con cappucci che entra là sotto e non esce più, povera gente. Adesso saranno.. forse 4 giorni che non arriva nessuno a portare quei carichi, e a portar via il minerale? Non ricordo bene i giorni. Infatti è ancora tutto là" e ti indica un punto dove si sono accumulati una decina di sacchi "Tutto argento e rame di qua. Caloggero non deve essere informato, sono stati gli incappucciati a dircelo, hanno detto che meno sa, meglio è, e anche noi"
  5. Fezza ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    scusa mi ero perso il tuo post
  6. Akseli Appala ..prima di tornare al Tempio.. "È un dilemma crudele: distruggere il medaglione potrebbe liberare ciò che contiene, ignorare gli altri due artefatti, la Lente di Ossidiana e il Sudario di Cenere, significherebbe lasciare che qualcun altro li riunisca. E andare noi stessi a cercarli significa gettarsi volontariamente nelle fauci di qualcosa che il mondo ha cercato di dimenticare per secoli. Personalmente credo che la via meno catastrofica sia quella di informare le autorità, Lord Ulath prima di tutti. e mettere il medaglione sotto sorveglianza protetta, possibilmente in un luogo sigillato magicamente. Poi, con il loro supporto, potremmo organizzare una spedizione mirata alle Gole di Tethyamar per recuperare almeno la Lente prima che cada nelle mani sbagliate" "Però non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione che né il Tempio né il Lord siano completamente al di sopra di ogni sospetto. Padre Lucas era uno di loro, e qualcuno ha profanato la tomba del professore proprio nel cimitero di Oghma. Dobbiamo essere estremamente cauti su chi mettere al corrente e su quanto rivelare" ..una volta che siamo tornati al Tempio.. "Fratello perdonatemi se vi chiedo questo mentre ci state curando, ma avete mai sentito nominare, anche solo in antichi testi, qualcosa chiamato “Lente di Ossidiana” o “Sudario di Cenere”?"
  7. Thorne Quando Olivia indicò il nostro tavolo e l’orco si avvicinò, sentii i muscoli irrigidirsi; le sue parole suonarono più come un ordine che come una richiesta. Quando Rollo fece per dirigersi verso l’uscita, una delle guardie si mosse per bloccare la porta. Quello fu il momento in cui il mio sangue si scaldò. Mi alzai lentamente in piedi, mantenendo un tono rispettoso ma fermo, e mi posizionai tra Rollo e l’orco. "Un momento" dissi con voce chiara, guardando l’orco dritto negli occhi. "Il mio amico ha una ferita fresca alla gamba e deve farsi vedere urgentemente al tempio. Non può rimandare. Se il conestabile vuole parlarci, saremo felici di presentarci da lui dopo aver fatto curare il nostro compagno" Feci un passo avanti, mantenendo le mani ben visibili e lontane dalle armi. 'Siamo arrivati in città solo ieri, se il Connestabile desidera vederci, ne siamo onorati ma non siamo prigionieri. Il mio amico ha bisogno di cure, e noi non lasceremo che soffra inutilmente" Guardai Rollo per un istante, con un cenno del capo rassicurante, poi tornai sull’orco. "Possiamo seguirvi tutti insieme dopo averlo accompagnato al tempio, oppure, se il conestabile ha tanta urgenza, potete dirci di cosa si tratta e magari risparmiargli il tragitto con quella gamba ferita" Non volevo uno scontro, ma non avrei permesso che trascinassero via Rollo in quelle condizioni
  8. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Interno Pietradorata] Il tintinnio delle monete d'oro prodotte da Edwarf sembra tagliare il rumore di fondo dei picconi come una lama affilata. Grelin osserva il luccichio nel palmo del nano con una studiata indifferenza, ma i suoi occhi iniettati di sangue tradiscono una scintilla di interesse vorace. Si alza lentamente dalla cassa di legno, chiudendo il registro logoro con un gesto pesante, e fa un cenno ai suoi sottoposti di riprendere il lavoro. "Due passi, eh? Mi si sono anchilosate le gambe a forza di segnare ammanchi," borbotta, incamminandosi verso un angolo più buio e poi ti dice questo: "Guarda, io segno numeri. Se un carico di argento che dovrebbe finire sui carri di Smenk viene invece stornato come 'consumo interno' o 'riserva di sicurezza', io eseguo l'ordine, però.. però.. io non c'entro nulla con il minerale che non cammina come dici tu, lo giuro, io segno solo i numeri, ci sono altri che.. fanno quelle cose, ma io non c'entro nulla" sembra impaurito quando ti parla "Non voglio mettermi contro il signor Smenk, ho sempre lavorato bene. Oh.. dannazione, lo sapevo che sarebbe arrivato questo momento" singhiozza mentre parla, ed è palese che sappia qualcosa di più "Ho famiglia, capisci? Mi hanno detto che li avrebbero fatti fuori e portati come schiavi là sotto" indica il proseguo della miniera, dove tu sai che c'è quel che c'è "Sono quelli che vengono da fuori che prendono il minerale, gente sempre incappucciata, mai visti in volto, nessuno si osa a guardarli e chi l'ha fatto è finito male. Non so altro, lo giuro!" sembra onesto e molto impaurito "Riguardo a quel damerino di Vance... è venuto qui una settimana fa. Era paonazzo, urlava che Smenk lo avrebbe fatto frustare se non portava i conti a casa. È rimasto a strepitare nell'area di carico per un'ora, chiedendo dove fosse finito il 'pagamento' dovuto. Poi non l'ho più visto" "Se Smenk vi ha mandati qui, forse pensa che sia ancora nascosto da qualche parte o che qualcuno gli abbia chiuso la bocca prima che potesse tornare in città? Qui in superficie, tra i binari, non c'è traccia di lui".
  9. Akseli Appala "NO!" esclamo con più veemenza di quanto volessi. Poi, rendendomi conto del tono, abbasso la voce e continuo in modo più controllato, anche se chiaramente agitato. "Non possiamo romperlo non ancora, almeno, non sappiamo cosa succederebbe. Questo medaglione non è un semplice artefatto, è un contenitore, un sigillo vivente. Se lo distruggiamo ora, rischiamo di liberare ciò che contiene invece di distruggerlo" Chiudo gli occhi per un istante, concentrandomi sull’aura che percepisco. La mia voce diventa più bassa, quasi un monologo da studioso: "Percepisco un intreccio caotico di scuole di magia, abiurazione che respinge la materia, trasmutazione che vuole riscrivere la realtà circostante, e un residuo di Evocazione che sembra un ponte, un portale verso qualcosa di molto più grande e antico. Romperlo potrebbe equivalere a strappare le catene di una prigione senza sapere cosa c’è dentro" In quel momento noto la pergamena che sporge dalla tunica martoriata di Padre Lucas. Mi alzo a fatica e mi avvicino, raccogliendola con mani ancora sporche di fuliggine e residui corrosivi. La leggo in silenzio, e man mano che procedo il mio volto si fa sempre più pallido. "Un’altra pagina del diario" mormoro. "Il professore parla di altri due oggetti: la Lente di Ossidiana e il Sudario di Cenere. Dice che il medaglione “respira” contro la sua pelle e che il disegno rimane incompleto senza di essi. Menziona le Gole di Tethyamar, dice che il secondo oggetto attende lassù. Questo conferma i miei timori più cupi. Non si tratta di un solo artefatto: sono tre e sembrano fatti per riunirsi. Il professore scrive che “ciò che era dimenticato sta reclamando il suo spazio” e che lui stesso si sente dissolversi" "Dobbiamo portare sia il medaglione che questa pagina a Highmoon il prima possibile. Non so se fidarmi completamente di Lord Ulath o di Hasicor Danali, ma non possiamo gestire da soli tre artefatti di questo calibro. Inoltre Vaulath ha bisogno di cure vere, non solo di pozioni e bacchette. Erika, capisco il tuo istinto di distruggere il medaglione, anch’io vorrei poterlo fare, ma temo che romperlo ora sarebbe come aprire una porta che non possiamo più richiudere. Dobbiamo prima capire esattamente cosa siano questi tre oggetti e come siano collegati ai Tre Senza Nome" "Propongo di raccogliere tutto ciò che possiamo dal corpo di Padre Lucas, sigillare il medaglione nel modo migliore possibile e tornare subito a Highmoon. Siamo tutti esausti e feriti. Qui siamo troppo esposti"
  10. Thorne Stavo finendo la mia ciotola di porridge caldo quando Thomas pose la domanda. Mi pulii la bocca con il dorso della mano e guardai il vecchio carrettiere con un sorriso gentile ma deciso. "Thomas, ti ringrazio di cuore per averci aspettato e per tutto il viaggio fatto insieme. Sei stato un buon compagno di strada. Ma no… non ripartiamo oggi. Penso che ci fermeremo ancora qualche giorno a Dagger Falls. Abbiamo troppe cose da capire qui: la gamba di Rollo ha bisogno di cure adeguate, e questa storia della “maledizione”, delle febbri e degli Zhentarim… non mi piace per niente. Non possiamo andarcene lasciando tutto in sospeso" Mi voltai verso il resto del gruppo proprio mentre Tanith tornava e ci riferiva delle voci sui cani sgozzati fuori dalle mura. Aggrottai la fronte, preoccupato. "Cani randagi sgozzati di notte. E proprio stanotte, dopo che abbiamo sentito quei guaiti terribili. Questo non è un buon segno. Se qualcuno sta uccidendo i cani randagi, può voler dire due cose: o vuole togliere di mezzo animali che potrebbero dare l’allarme… oppure sta cercando di nascondere qualcosa che i cani avrebbero potuto fiutare" Guardai soprattutto Tanith e Leshur. "Tu dici che erano lamenti di morte? Allora non è stata una cosa pulita. Qualcuno ha agito di nascosto, di notte, fuori dalle mura. Non perdiamo altro tempo, dirigiamoci al tempio e facciamoquello che abbiamo concordato"
  11. Akseli Appala "AHHH, brucia!" Stringo i denti per non urlare, facendo cascare a terra il medaglione e rimango per qualche secondo immobile con le dita tremanti. Il fumo che sale dal legno corroso e l’odore acre di carne bruciata e bile mi riempiono le narici, ma è il silenzio improvviso che mi colpisce più di ogni altra cosa. Abbasso lentamente lo sguardo sul punto in cui fino a pochi istanti fa si contorceva l’abominio. Non resta quasi nulla. Solo una macchia scura sul pavimento e il medaglione che pulsa debolmente, come se avesse appena finito di nutrirsi. "…Ce l’abbiamo fatta" mormoro, la voce rauca e più bassa del solito. "Abbiamo sigillato quella cosa… almeno per ora" Faccio un respiro profondo, cercando di riprendere il controllo delle mie emozioni e di riprendere il medaglione da terra, dove l'ho fatto cadere, lo guardo con un misto di fascinazione e profondo timore. "Questo oggetto non è un semplice artefatto. Ha divorato l’essenza di quell’abominio come se fosse nulla. Il potere che contiene è antico, vorace e terribilmente pericoloso. Temo che il professore avesse ragione: uno dei Tre Senza Nome sta davvero cercando di tornare, e questo medaglione ne è la chiave… o la prigione" Mi volto verso i compagni. Vedo Vaulath che si sta riprendendo grazie alla bacchetta di Shage e alla sua pozione. Mi avvicino di qualche passo, ancora visibilmente scosso. "Vaulath… stai bene? Mi dispiace non essere riuscito a sostenerti meglio durante il combattimento. Quella creatura era molto più agile e resistente di quanto sembrasse a prima vista. Grazie a tutti voi. Senza la tua canzone, Shage, e senza la forza di Erika che lo ha bloccato a terra, non sarei mai riuscito ad avvicinarmi abbastanza da premere il medaglione nella ferita. Abbiamo agito come un vero gruppo questa volta" Abbasso di nuovo lo sguardo sul medaglione, stringendolo con più decisione. "Ora però non possiamo fermarci. Dobbiamo decidere cosa fare con questo oggetto. Lasciarlo qui è fuori discussione. Portarlo con noi è estremamente rischioso. Forse dovremmo tornare immediatamente a Highmoon e metterlo nelle mani di Lord Ulath o dell’Alto Prelato Hasicor anche se non sono sicuro di potermi fidare completamente di nessuno dei due al momento" "Prima di muoverci, però… qualcuno vuole controllare se sul corpo di Padre Lucas è rimasto qualcosa di utile? Appunti, lettere, o tracce che possano dirci chi lo ha aiutato a portare qui il medaglione? Io nel frattempo cercherò di capire se il medaglione emana ancora qualche tipo di aura pericolosa" [spellcraft +8, conoscenze arcane e piani +8]
  12. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Interno Pietradorata] La discesa nell'abisso di marmo nero dura solo pochi istanti. Giusto il tempo di far venire i brividi a Seraphine e far stringere l'ascia a Snorri davanti a quei portali blasfemi. Edwarf vi fa fare tutti marcia indietro. Il viaggio di risalita è più faticoso. I muscoli bruciano mentre azionate l'argano, e quando riemergere al livello degli scavi, il calore umido e il puzzo di sudore dei minatori vi sembra quasi accogliente rispetto al gelo tombale di sotto. Vi trovate ora nel cuore pulsante dell'attività estrattiva. Qui, i binari delle ferrovie minerarie formano un intricato groviglio. I carrelli pieni di detriti e quelli carichi di minerale argentifero grezzo vengono smistati con una precisione che stona con il caos apparente. In una zona laterale, contrassegnata dal cartello sbiadito Spedizioni, notate un'attività diversa. Qui il minerale non viene solo scaricato, ma pesato e sigillato in sacchi di iuta che portano una sigla: "BS". A gestire le operazioni non sono gli umani di Caloggero, ma un piccolo gruppo di nani che sembrano immuni alla "stranezza" che avevate notato negli operai poco prima. Uno di loro, un nano anziano con una barba biforcuta legata da anelli di ferro e il volto segnato da decenni di polvere silicea, siede su una cassa di legno con un registro logoro sulle ginocchia. È l'unico che non sta maneggiando una pala; usa una matita di grafite per segnare numeri con una lentezza metodica. Mentre vi avvicinate, il nano alza lo sguardo dal registro. I suoi occhi, iniettati di sangue per la stanchezza, si posano prima sul foglio che Edwarf tiene in mano, poi sulla figura di Narcyssa, e infine si soffermano per un istante di troppo sull'ascia che porta Snorri. "Altre scartoffie?" borbotta, con una voce che sembra il rumore di pietre che rotolano. "Se siete qui per i conti della settimana, mettetevi in coda. Il minerale non cammina da solo, e a quanto pare nemmeno i carri che dovrebbero venire a prenderselo" Chiude il registro con uno schiocco secco, restando in attesa. Gli altri nani della squadra rallentano il lavoro, osservandovi con la diffidenza tipica di chi non ama le interruzioni, specialmente se portano il profumo della città. Il nano del registro, che i sottoposti chiamano sommessamente "Grelin", è lì davanti a voi. Sembra che abbiate il vostro contatto per la logistica dei carichi di Smenk.
  13. Thorne "Concordo con te Leshur", prima però andrei a far curare Rollo al tempio di Lathander. Mentre siamo lì, chiediamo ai chierici cosa sanno della maledizione, della spada e se hanno notato strani malati con sintomi respiratori. Se esce fuori che la spada è davvero nelle grotte sotto il controllo del conestabile valutiamo se infiltrarci o cercare alleati tipo Randal Morn e i ribelli. Andare direttamente contro di lui senza prove e alleati.." sospesi la frase, scuotendo la testa con decisione con gli occhi chiusi, per rimarcare il significato "I bambini scomparsi.. per me è più urgente dal punto di vista morale, ma sembra puntare verso i goblin delle colline. Capirei qualcosa dopo aver capito meglio la situazione politica con i chierici, altrimenti rischiamo di sprecare tempo mentre la città brucia"
  14. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Interno Pietradorata] Oltrepassata la soglia, il rumore del mondo esterno. il vento, le grida dei sorveglianti, il cigolio dei carri. viene sostituito dal battito ritmico e opprimente della terra. È un suono fatto di picconi che colpiscono la roccia, sibili di vapore dalle condutture e il respiro affannoso di centinaia di uomini che scavano la propria tomba per un pugno di rame. Pian piano tutto questo si fa più sottile, più lontano, fino a zittirsi quasi del tutto quando arrivate in prossimità della piattaforma. Nessuno davanti a voi, nessuno dietro. Solo silenzio. La stessa è una massiccia piattaforma di legno di tre metri per lato, coronata da montanti a X che sostengono una catena di ferro spessa quanto il polso di un orco. Edwarf e Snorri, facendo appello alla loro tempra nanica, afferrano il rocchetto centrale; il meccanismo di freno stride, liberando la cabina in una discesa lenta e ritmica che dura lunghi round di tensione. Il pozzo scende per sessanta metri nelle viscere della terra. Man mano che sprofondate, l'odore di polvere e sudore delle miniere superiori viene sostituito da un'aria gelida, ferma e carica di un sentore metallico. Quando la piattaforma tocca il fondo con un tonfo sordo, non vi ritrovate in una grotta fangosa, ma in una camera che trasuda l'abilità di artigiani esperti e una devozione oscura. Il contrasto con i rozzi scavi soprastanti è brutale: vi trovate su un pavimento di piastrelle di marmo nero che brilla sotto la luce di diverse torce perenni, mentre archi elaborati e pilastri finemente lavorati si perdono nell'oscurità del soffitto a cupola, alto diciotto metri. Davanti a voi, un'ampia pozza di liquido scuro e immobile occupa il fondo della camera; una scala scolpita nella parete curva attorno ad essa, portando a una piattaforma elevata nove metri più in alto. Dalla camera si dipartono tre passaggi, ognuno chiuso da un portale di marmo: Nord: Una porta contrassegnata da una mano umana che stringe un occhio (il simbolo di Vecna). Est: Una porta fiancheggiata da stendardi cremisi con un guanto d'arme che stringe sei frecce (il simbolo di Hextor, da dove siete venuti l'altra volta). Ovest: Una porta priva di contrassegni, che conduce verso l'oscurità più profonda. Narcyssa e Edwarf scambiano uno sguardo d'intesa. Ricordate bene il massacro nel tempio di Hextor a est, ma sapete che Theldrik non è tornato indietro verso i suoi alloggi distrutti. La sua fuga è stata disperata, verso il cuore selvaggio della Triade. Secondo le informazioni raccolte e la direzione della sua fuga, il chierico si è diretto verso il santuario di Erythnul, il dio del massacro. Tra i tre portali, è la porta a ovest, quella priva di contrassegni apparenti ma che puzza di ferocia e sangue rappreso, a indicare la via per le caverne naturali dove il culto della carneficina ha stabilito il suo covo. Seraphine, i tuoi sensi percepiscono un odore dolciastro di macello provenire proprio da quel passaggio. Snorri, la tua ascia sembra vibrare leggermente; il "disordine" di cui parlava Caloggero è qui, palpabile e antico.
  15. Akseli Appala "ARRIVO. HO TROVATO IL MEDAGLIONE!" grido, spezzando i rumori dello scontro. Mi fiondo con tutta la velocità che posso per raggiungerli e nel mentre continuo a parlare, spiegando i miei intenti: "Colpitelo a morte mentre gli tengo il medaglione premuto contro, così l'energia dell'esplosione invece di disperdersi nell'aria sotto forma di nube tossica, verrà risucchiata per inerzia dentro la pietra, richiamata dalla sua stessa sorgente" E tento l'impresa.. anche se non so bene come finirà
  16. Fezza ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    Strano che Melqart e Darakan saltino entrambi giù dalla nave. Bah. Bando alle polemiche: per me tranquillamente in 4 si va bene
  17. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata] "Avete quel documento, non serve un mio lasciapassare. Vi ho detto che vi lascio andare e avviso anche i nani. Non voglio sapere altro, vi accompagno" e si incammina verso l'entrata facendo un cenno ai suoi "Voi tornate a quel che dovete fare, ognuno al suo posto" dice, ringhiando in malo modo. ..sulla strada verso la miniera vi parla, senza voltarsi mai apertamente, ma continua a camminare. La distanza è poca. "Ora che siamo soli vi dico questo: girano brutte voci tra i minatori di ciò che succede laggiù. Siete usciti già una volta da quel posto con le vostre gambe.. anche se non so come siete entrati, mi aspetto che lo farete di nuovo. Se il vento sta cambiando io cambierò a mia volta, sono un mercenario e vado dove ci sono I soldi ma ci tengo alla mia pellaccia e se dovesse mettersi male farò quel che devo. Patti chiari: non pestiamoci i piedi a vicenda e se saremo utili l'un l'altro.. bene. Altrimenti ognuno per la sua" Arrivati all'entrata vi congeda xon un semplice gesto della testa. Ora siete soli, di fronte all'entrata della miniera.
  18. Akseli Appala "Fermi! Ascoltatemi un secondo!" La voce esce più alta del solito, quasi un comando, cosa rara per me. "So cosa è. Un Otyugh necrotico, distorto da un rituale. È debole al fuoco, ma se lo uccidete così, qui, rischiamo tutti. La morte di una creatura come questa può scatenare un'esplosione di miasma magico, cioè patogeni arcani nell'aria, il tipo di cosa che non si cura facilmente. Tenetelo fermo, non finitelo ancora." Mi sposto verso il cadavere di Padre Lucas, guardandomi le spalle. "Il medaglione dovrebbe essere qui. Se quella cosa è nata da un rituale attorno a lui, l'oggetto potrebbe essere ancora vicino al corpo. Io lo cerco mentre voi lo trattenete. Poi decidiamo come finirlo senza portarci a casa qualcosa di peggio." [Cercare sul corpo di Padre Lucas e nell'area circostante il medaglione. Conoscenze Arcane +8 per capire se posso neutralizzare o contenere in qualche modo il rischio miasmatico prima di uccidere la creatura]
  19. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata] "E lo chiedi a me? Chiedilo al tuo capo, io non ne so un càzzo di quel che succede fuori da qui" apre la porta ed esce, aspettandovi fuori dall'edifico "Adesso levatevi dalle palle, ho da fare" E attende che usciate con i suoi uomini al suo fianco
  20. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata] Caloggero si risiede nella sedia, che emette un lamento stridulo, quasi a voler sottolineare la precarietà della sua posizione. Guarda Ed con un'espressione che è a metà tra il rispetto, forse per aver scovato un pezzetto di verità, e il fastidio di chi vede un altro segreto venire a galla. "Non ho capito bene: Gorrak se ne sarebbe andato a dorso di somaro verso Greyhawk? ..e poi dici 'pace all'anima sua' come se fosse crepato nel viaggio? Come fai a saperlo? Ad ogni moro mi sembra una cosa improbabile: è una mèrda d'uomo che spilla soldi ai poveracci di Lago Diamante e riscuote il pizzo di Smenk. Sicuramente è uno scaltro ma non un genio.. come ha fatto a capire che c'è gente dalla Città Libera che porta 'roba' da là a qua?" sembra soffermarsi molto su questa storia di Gorrak, e pare non capire il perchè tu gliela stia dicendo "Sto fatto di Gorrak te l'ha detto Smenk.. o l'ha cacciato lui?" pausa di riflessione "Mhh, no, impossibile. Smenk l'avrebbe ammazzato piuttosto, non l'avrebbe lasciato andare. Facciamo che credo a questa storia del somaro e della confessione.." Si sporge di nuovo, puntando i gomiti sul tavolo macchiato. "Ci sono troppe cose che non capisco e che non mi tornano in questa faccenda. Comunque se Gorrak ti ha detto che la roba arriva da Greyhawk, allora le cose sono due: o il cerchio si chiude intorno a quella maledetta Loggia o c'è qualcun altro dietro. Ma qui sta il punto, nano: se è la Loggia che sta portando rifornimenti segreti sotto terra mentre sabota quelli ufficiali di Smenk in superficie, significa che stanno cercando di 'comprare' la fedeltà di Dourstone o, peggio, che hanno un accordo con quelli che stanno laggiù.. se sono altri.. bah, càzzi vostri" "Dici che siete qui per Smenk e se quello che dici è vero, Smenk non è solo un socio che viene derubato: è un ostacolo che stanno rimuovendo. Se andate di sotto non sarete ispettori, sarete bersagli, perché chiunque stia rifornendo da Greyhawk non vuole che un pugno di mercenari di Lago Diamante vada a ficcare il naso nel loro investimento." Si alza in piedi, stavolta con una decisione finale. "Ne ho abbastanza di congetture. Mi avete dato più grattacapi di un turno di notte durante una rivolta. Se volete scendere, fatelo, dirò ai nani di Dourstone che siete qui per ordine diretto di Smenk per un'ispezione alle scorte di minerale. È una scusa sottile come un velo, ma dovrebbe bastare a farvi poggiare i piedi sulla piattaforma" Poggia infine il sigaro ancora acceso su una specie di piatto di legno, appoggiato sulla scrivania e si avvia verso la porta. "Un ultimo consiglio: se trovate Gorrak a Greyhawk, ditegli che gli invidio il somaro. Qui l'aria puzza di zolfo e tradimento, e io sto iniziando a detestare entrambi."
  21. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata] "Verre?" Caloggero pronuncia il nome come se avesse del fiele in bocca. "Voi parlate di quella Loggia di mangiapane a tradimento come se fosse una banda di ladruncoli da strada. Quelli non sono mercenari, sono parassiti che hanno imparato a indossare guanti di seta per non sporcarsi col sangue che versano." Si appoggia con i pugni sulla scrivania, sovrastandovi. "Tutti sanno che la Loggia del Verre risponde a Greyhawk, alla Città Libera. Sono gli occhi e le orecchie dei pesci grossi che vogliono che Lago Diamante rimanga il loro porcellino salvadanaio. Ma negli ultimi tempi mi hanno riferito che mettono il naso in affari che non li riguardano. Non si accontentano più di guardare. Se i carri di Smenk spariscono, se la gente comincia a farsi domande che non dovrebbe farsi, c'è sempre l'ombra di Korm o di qualche altro damerino della Loggia dietro." Sputa di nuovo, stavolta centrando un secchio nell'angolo. "La Loggia odia il disordine. C'è forse un collegamento con quello che Dourstone sta facendo qui sotto, con i suoi 'ospiti' e i suoi carichi notturni? Non so un càzzo, non per aver visto almeno, dato che sono sempre qui dentro e non esco da.. troppo tempo. Se vogliono tagliare fuori Smenk, mandare in rovina Dourstone e prendersi tutto il pacchetto la vedo nera per loro.. non sanno che questo buco è più profondo di quanto la loro immaginazione possa sopportare" Fa un cenno col mento verso l'entrata della miniera. "Se Smenk vi ha mandati qui per capire chi lo sta fottendo... beh, ditegli che la risposta non la so io. Ditegli anche che se la Loggia decide di 'bonificare' Pietradorata per conto di Greyhawk, non faranno distinzione tra un nano cercatore, una mezzelfa curiosa e un povero strònzo che cercava solo di fare il suo lavoro."
  22. Akseli Appala Quando la carne inizia a muoversi e quella cosa emerge dal cadavere, un conato di nausea mi sale dallo stomaco. Faccio istintivamente un passo indietro. "Questo non è un semplice mostro. È un abominio nato da un rituale. Qualcosa ha usato il corpo di Padre Lucas come guscio, come un uovo. Quella creatura non è nata per caso. È stata generata qui, stanotte, usando il corpo di un servo di Oghma. Questo significa che il medaglione è attivo e che uno dei Tre Senza Nome sta già allungando i suoi artigli verso il mondo" Faccio un respiro profondo, forzandomi a ragionare nonostante l’orrore che ho davanti. "Shage, la tua canzone è benvenuta. Abbiamo bisogno di tutta la forza d’animo possibile" Guardo poi la trasformazione di Vaulath rimanendo ancora più inebedito di quello che ero quando ho visto quell'abominio e cerco di concentrarmi sul capire le sue debolezze, o se mi ricorda qualcosa di già visto. [check conoscenze piani e arcane, entrambe +8]
  23. Akseli Appala "C’è un’eco. Debole, ma persistente. Non è un incantesimo attivo, né una fonte di potere forte e concentrata come mi aspettavo dal medaglione. È più simile a un residuo, a un alone lasciato da qualcosa di molto antico che è stato qui di recente. Come se il medaglione avesse sfiorato queste mura e vi avesse lasciato una traccia, un’impronta magica fredda e innaturale. Non riesco a localizzarla con precisione. Sembra diffusa, quasi come se si stesse lentamente dissipando… o come se stesse cercando di nascondersi." Apro gli occhi e guardo i compagni, l’espressione grave. "Questo rafforza i miei timori. Se il medaglione è stato portato qui, ha già iniziato a influenzare il luogo. L’assenza totale di vita animale, il silenzio opprimente, persino l’aria che sembra più pesante, potrebbero essere effetti collaterali di quell’eco. Non è ancora una presenza completa, ma è come se qualcosa stesse svegliandosi lentamente" "Vaulath, se entri e percepisci qualcosa di simile a ciò che sento io, un freddo arcano, un senso di vuoto o di pressione sulla mente, ritira subito la mano. Non vorrei che il medaglione interferisse con il tuo incantesimo" Faccio un passo avanti, cauto, continuando a mantenere attiva la mia percezione magica. "Propongo di aspettare il rapporto di Vaulath prima di decidere come entrare. Se l’eco che percepisco è davvero il residuo del medaglione, allora chiunque lo abbia con sé è ancora vicino o ha lasciato qualcosa di molto pericoloso là dentro"
  24. DM Sabato 23 novembre 764 - Mezzodì [Lago Diamante - Pietradorata] "Giusto, ragazzina. Le mie competenze finiscono dove inizia la polvere della strada e dove finisce la luce delle torce nei tunnel comuni. Mastro Dourstone mi paga per tenere calmi i minatori e assicurarmi che nessuno si porti a casa tra le chiappe un pezzo di minerale. Quello che succede sulle strade è un problema della scorta di Smenk o della loro incompetenza." Sbatte la cenere del sigaro sul bordo del tavolo, lo sguardo che si fa improvvisamente più acuto, puntato su Narcyssa. "Ma la faccenda non quadra.. i carichi notturni..." "Quelli non sono materiali. Smenk non ne sa nulla, o almeno finge di non sapere. Arrivano, passano i miei uomini senza che nessuno possa aprirli e scendono giù col montacarichi. Se i rifornimenti di Smenk spariscono, e quelli di sotto non si lamentano, significa che hanno trovato un'altra fonte o che non hanno più bisogno di nulla. E non so quale delle due opzioni mi faccia schifo di più." Ti osserva, aspettando di vedere se la tua maschera aristocratica cede sotto il peso di questa informazione. "Ditemi la verità. Smenk vi ha mandati perché teme che Dourstone lo stia tagliando fuori dal giro grosso? Pensa che ci sia un nuovo socio di Ragnolin? E riguardo a Verre.." sputa a terra "..di quelli non voglio parlare, nessuno ne vuole parlare. Fai troppe domande nano, e non rispondi alle mie"
  25. Akseli Appala Osservo la struttura con attenzione, stringendo leggermente il mantello attorno a me. Quando Shage mi chiede cosa percepisco, rispondo a bassa voce, senza distogliere lo sguardo dall’edificio: "Non percepisco nulla di buono nemmeno io, Shage. Questo luogo non è semplicemente abbandonato; è vuoto in un modo innaturale. Il silenzio è troppo profondo, come se qualcosa stesse trattenendo persino il respiro del mondo" Faccio una breve pausa, riordinando i pensieri prima di continuare. "L’impronta bruciata sul petto del professore, il medaglione scomparso, le tracce che portano proprio qui, tutto converge in questo punto. Temo che chiunque abbia profanato la tomba sia già entrato là dentro con il medaglione. E se uno dei Tre Senza Nome sta davvero cercando di risvegliarsi, questo frantoio potrebbe essere il luogo dove il sigillo si sta incrinando ulteriormente" Mi volto verso Vaulath, notando i suoi occhi ora gialli e felini grazie all’incantesimo. "Hai ragione, Vaulath. Meglio essere prudenti. La tua vista acuta ci sarà molto utile. Se vedi movimenti, luci, o qualsiasi cosa fuori posto tra le finestre o sul tetto, avvisaci subito" Poi mi rivolgo a tutti, il tono calmo ma grave, da studioso che sa di trovarsi di fronte a qualcosa di potenzialmente pericoloso: "Propongo di non entrare subito dalla porta principale. È troppo ovvia e probabilmente sorvegliata o preparata. Cerchiamo prima un ingresso secondario, una finestra sul retro o una breccia nel muro. Mel’ek ed Erika, voi che avete esperienza in questo genere di cose, potreste controllare se ci sono tracce fresche o segni di imboscata intorno all’edificio? Io nel frattempo tengo attivo L'incantesimo e cercherò di percepire eventuali flussi magici nelle vicinanze. Se il medaglione è attivo là dentro, dovrebbe emanare una traccia arcana riconoscibile… anche se temo che non sarà piacevole da sentire"

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