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Cap. 2 La miniera
DM Venerdì 22 novembre 764 - Ora di pranzo [Miniera] La piattaforma si blocca con un tonfo metallico che riecheggia nel buio umido, e l’aria si fa più pesante man mano che vi addentrate nei cunicoli per trovare l’uscita. Non è un percorso diretto: la miniera è un labirinto di vene esaurite e filoni ancora vivi, un intreccio di tunnel scavati da generazioni di minatori, con travi di legno marcio che sostengono soffitti bassi e irregolari. Il freddo sotterraneo vi morde le ossa, misto all’odore di polvere di roccia, sudore rancido e fumo di torce. Procedete in fila indiana con Kendra e Garras in mezzo al gruppo Il tunnel iniziale è stretto, largo appena 2 metri e alto 2,5, con pareti ruvide segnate da colpi di piccone vecchi di decenni. L’acqua gocciola da crepe invisibili, formando pozzanghere viscide che riflettono la luce tremolante delle torce. Ogni tanto, una trave geme sotto il peso della terreno sopra di voi, un ricordo che il soffitto potrebbe cedere da un momento all’altro. Dopo una decina di minuti, il tunnel si allarga e si ricollega a un cunicolo principale, uno dei filoni ancora attivi. Qui l’aria cambia: si sente il clangore lontano di picconi che battono la roccia, il cigolio di carrelli su binari arrugginiti, voci roche di minatori che si chiamano tra loro. Il soffitto si alza a 3 metri, sostenuto da pilastri di legno rinforzato con ferro, e le pareti sono illuminate da lanterne appese a ganci, che proiettano ombre lunghe e danzanti. L’odore di sudore fresco si mescola a quello di polvere metallica e olio bruciato. Avanzate con cautela: a sinistra, un filone secondario si apre come una ferita nella terra, con minatori curvi che spingono carrelli pieni di minerale grezzo: rocce nere striate di vene argento, scintillanti alla luce fioca. Uno di loro, un uomo con barba incrostata di polvere, spinge un carrello cigolante e il metallo che stride sui binari ossidati vi penetra i timpani poco abituati. "Ehi, spostati!" grugnisce a un compagno, che carica un piccone sulla spalla con il manico logoro e macchiato di sudore. Un altro minatore piccona sulla parete esatramente come Osgood batte sull'incudine: scintille bianche e vivide come stelle del firmamento volano a ogni colpo, il suono é ritmico ed echeggia come un battito cardiaco lontano. Il vostro gruppo attira sguardi curiosi perché non sembrate minatori con le vostre armi e armature insanguinate. Un minatore alto e con braccia muscolose si ferma col piccone in mano a fissarvi senza dire nulla. L’atmosfera è opprimente: il buio che preme da ogni tunnel laterale, il sudore che cola sui volti esausti degli operai, i carrelli che passano lenti con i loro carichi di roccia.. tutto vi fa tornare ai BELLISSIMI ricordi di quello schifo che è Lago Diamante. Dopo altri 5 minuti di cammino, tra tunnel che curvano incrociandosi con filoni laterali, arrivate alla superficie. La luce grigia filtra dall’ingresso principale, e l’aria si fa più fresca, mista a neve. Fuori, il campo è una distesa bianca: baracche di legno, carri coperti, cavalli infreddoliti che scalpitano. Quattro guardie stazionano intorno all’uscita: due appoggiate alla staccionata, lance in mano; la terza seduta su una cassa vicino al fuoco; la quarta in piedi con arco a tracolla che appena vi nota si avvicina a passo lento con una mano appoggiata sulla spada corta che ha alla cintola. "Fermi" dice con voce rauca. Ha una cicatrice molto visibile sul sopracciglio che si contrae. "Chi siete? Non vi ho visti scendere stamattina. E non sembrate minatori. Da dove venite? Spiegatevi, o chiamiamo Caloggero" Le guardie si irrigidiscono, mani sulle armi. La neve cade leggera, visibilità ridotta, ma il campo è tranquillo per ora.
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne Sentii una fitta al petto. "Gli Zentharim?" risposi al piccolo gnomo, crucciato e preoccupato allo stesso momento. "La Rete Nera? Ne sei proprio sicuro?" Ma la domanda era malposta: sapevo che la capacità di riconoscere i simboli di un mago era molto superiore alla mia, e sicuramente la sua memoria non poteva sbagliare. Mentre guardavo la ragazza che era ancora seduta con lo sguardo speranzoso riflettevo sul fatto che non aveva sentito nulla di quello che Leshur ci stava dicendo. <Meglio così> pensavo, era già abbastanza terrorizzata senza doverle spiegare che i suoi aguzzini non erano solo mercenari locali ma parte della Rete Nera. "Rollo ha ragione: sembra stano. Li ho sentiti nominare mille e una volta ma sempre come gente che traffica armi, veleni, si adopera in crimini efferati, non bulli di campagna che inseguono ragazze con cani. C'è qualcosa che non quadra. Se sono davvero la Rete Nera perchè perdono tempo con delle tasse da quatto soldi e atti di bullismo? Magari è solo un gruppo di mercenari che usa il loro nome per spaventare la gente e si fanno pagare dal conestabile locale, oppure.. " feci una pausa, guardando verso la collina che la ragazza aveva indicato ".. oppure stanno provando a mettere le mani su queste valli. Controllare le strade, le fattorie, il commercio del fiume Tesh. Se affamano i contadini li costringono a vendere terra o grano a prezzi ridicoli. E le ragazze.. beh, è il modo più vigliacco per terrorizzare una comunità- Spezzare lo spirito prima ancora delle ossa." Osservai il carro, e la ragazza, poi ragionai a voce alta diretto ali altri: "Dovremmo chiedere a lei se sa se il conestabile abbia mai parlato di 'amici potenti' o di problemi recenti che hanno fatto arrivare loschi figuri tra le sue fila. Anche solo un uomo potrebbe essere una pista da seguire. Comunque Rollo ha centrato il punto: non possono essere qui per caso. Se sono veri Zenth, Dagger Falls potrebbe essere già marcia dentro. Non entriamo in città alla cieca: prima accompagniamo lei a casa, nascosta come dice Tanith, e vediamo com'è la situazione oltre la collina. Leshur, potrebbe fare da vedetta andando avanti con gli occhi aperti assieme a Tanith e Tivrin, sono la nostra migliore possibilità di scovare qualcosa prima di averla davanti" Aspettavo speranzoso una risposta dal resto della compagnia, tenendo ben stretto il quarzo rosa che sembrava darmi calore e forza d'animo per poter affrontare un evidente pericolo.
- Age of Worms [TdS-3]
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Cap. 2 La miniera
DM Venerdì 22 novembre 764 - ORa di pranzo [Miniera - Tempio di Hextor] "Va bene" risponde Kendra, invece l'altro si limita ad annuire. Ripercorrono il corridoio che vi ha portati all'interno di queste stanze, e vi ritrovate nella grande sala con i pilastri dove al centro, appoggiata sul pavimento, c'è ancora la grande piattaforma che funge da ascensore. "Ora abbiamo un problema, siamo troppi per salire tutti assieme e dobbiamo operare dal basso, senza nessuno che ci tiri su. All'argano possono operare massimo tre persone, e devono essere abbastanza forti per sollevare la piattaforma e le persone che ci sono sopra. Io peso circa 50 kg, lui 120. Normalmente in 3 riescono a sollevare il peso della piattaforma più altre 4 persone, cioè il carico massimo.. grazie al sistema di carrucole. Poi sopra c'è l'altro meccanismo che può essere usato alla stessa maniera. Sono sicura che non vorrete che entrambi saliamo una volta sola, quindi ci divideremo, decidete voi chi va su e chi aziona l'elevatore" [Decidete come e chi e poi salite, tralasciamo questa fase poco utile agli organismi unicellulari e proseguiamo tranquillamente] Una volta tutti sopra dovete decidere come approcciarvi alle guardie nel campo esterno. Di fuori nevischia leggermente e la visibilità non è ottima come nelle giornate di sole ma si riesce a vedere tutto il campo esattamente come ve lo ricordavate. RIFERIMENTI CAMPO: https://www.dragonslair.it/forums/topic/56572-age-of-worms-tdg-3/page/13/
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Cap. 2 La miniera
DM "Theldrik ha sempre detto che l'unica cosa che temeva era la presenza di chierici di fede opposta. Qualcuno capace di 'purificare' il luogo e consacrarlo ad altro rispetto a quella che è adesso. Se avete la possibilità di santificare la pozza quello è il modo giusto."
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Cap. 2.1 - Il ritorno di Kai
DM Domenica 24 novembre 764 – Mattina [Lago Diamante - casa tua] Il Potere di Pelor infonde le tue parole ma Gorrak sembra resistere arduamente al tuo incantesimo [20 naturale VS hold person] Resta dunque libero di agire con la mazza che cala sul tuo fianco ma impatta solo contro lo scudo, senza provocare alcun danno. Il cagnaccio che gli è di fianco ti aggira e con le fauci spalancate balza tentando di morderti la gamba ma i nodi intralciano il suo slancio e finisce per semi-lacerare un nodo della rete stessa. I due scagnozzi agiscono in sincrono, muovendosi contro di te e tentando di colpirti con i coltelli.. ma entrambi non riescono a colpirti: la tua capacità di difenderti è di molto superiore ai loro attacchi. [Tutti miss] La situazione è questa: Kai intrappolato da una rete a circa 5 metri dalla sua abitaizone, circondato da Gorrak, il cane e i due scagnozzi che tentano di attaccarlo. A 15 metri da questo gruppo c'è Uther che può agire ora assieme a Kai
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne Mi chinai leggermente verso la ragazza, la voce bassa e calma per non spaventarla ulteriormente, mentre le posavo una mano leggera sulla spalla, solo un tocco gentile, per farle sentire che non era più sola. "Va bene, il cane resta qui. Non lo porteremo da nessuna parte. Hai ragione tu: meglio non lasciare tracce che possano torcersi contro la tua famiglia" Mi rialzai piano, pulendomi le mani infangate sui pantaloni, e guardai i compagni uno per uno. Il vento primaverile mi scompigliava i capelli, ma il sole caldo mi dava una strana serenità, come se Lathander stesse già illuminando la strada davanti a noi. "Tanith ha ragione" dissi, annuendo verso il mezzelfo. "Se il Conestabile manda i suoi uomini a raccogliere tasse e si diverte a 'insegnare modestia' con i cani, non saranno contenti di vederci arrivare con una ragazza che hanno inseguito. E con Rollo ferito alla gamba, non possiamo rischiare uno scontro aperto" Feci una pausa, grattandomi la nuca "Propongo questo: accompagniamo la ragazza fino alla collina, ma senza farci vedere troppo. Leshur, tu che hai buona vista da elfo, potresti salire un po’ avanti e controllare se i mercenari sono ancora nei paraggi. Tanith, tu e Tivrin potreste tenere d’occhio il sentiero da dietro, pronti con l’arco e i pugnali. Io resto con Rollo e la ragazza e valutiamo quando arriviamo" Poi tornai sulla ragazza "Ci puoj dire esattamente dove si trova la casa? oltre la collina a sinistra, ok, ma c’è un sentiero secondario o un bosco dove possiamo avvicinarci senza passare per la strada principale? Non voglio che i tuoi familiari si preoccupino vedendoci arrivare in gruppo armati"
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Cap. 2 La miniera
DM "Odio quel posto. Theldrik mi faceva portare quelli che aveva scelto per i riti tenendo fermi i guardiani, che mi annusavano, leccavano.. e una volta finito mi obbligava a portare via quello che rimaneva, come uno schiavo. Io non sono uno schiavo, sono un guerriero" sembra sincero
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne "Ti accompagneremo, dopotutto una piccola deviazione non ci cambierà molto. Siamo praticamente arrivati, che ne dite?" dicevo alla ragazza, mentre con lo sguardo cercavo approvazione nei miei compagni
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Cap. 2 La miniera
DM I due si guardano per un attimo, la donna ha quel che potreste definire un inizio di conato di vomito, mentre Garras rimane impassibile.. e poi all'unisono vi rispondono "No, serviamo Hextor" come se fosse una sorta di mantra che hanno ripetuto più volte. A pensarci è abbastanza palese come risposta
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Age of Worms [TdS-3]
Hai ragione, ma culpa nel confondere le edizioni (sto giocando 3.5, Ad&d 2e, e 5e 2014), entangled da rete non toglie il bonus armatura, quindi niente Sneak attack, e nemmeno il suo attacco, perché colpisce CA 16. Modifico Stessa cosa dicasi per il mastino che colpisce medesima CA. Modifico Command l'ho contato 4 round perché erroneamente avevo pensato fosse Hold Person che dura rounds/livello. Grazie della precisazione Vebendo a Gorrak: non ha la competenza per armi esotiche ma rolla 18 di dado quindi la rete ti prende
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Il Tempo dei Perduti
Akseli Appala Stat AC: 11 - HP: 16 - TS: 4, 3, 4 "Per Elminster! E' proprio come supponevo, dei maledetti worg e.. e.. quello cos'è?" Dico indicando con sgomento il canide rognoso dal naso piatto con denti sporgenti simili a quelli di un ratto. [Subito check arcane, non ho natura: +8] Poi tiro fuori dallo zainetto la bacchetta magica e sparo un dardo contro di lui [Bacchetta di dardo incantato VS il canide]
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Haneserus ti guarda ancora una volta con il suo sguardo indagatore, profondo e misterioso. "Non servirà la descrizione di Gorrak, quello che servirà è che tu vada all'abitazione di questo uomo che sta indagando su di lui, perchè solo là potrai incontrarlo. Come ti ho già detto potrai trovarlo nei bassifondi, dove abitava con la sua famiglia qui, a Lago Diamante. Altro non so dirti. Sta a te adesso" Sai dove sono i bassifondi con le case che si reggono con lo sputo, non sono molte e quasi tutte sono abbandonate. Riesci ad arrivarci senza troppo sforzo ma il prete ti ha detto che i due si sarebbero incontrati poco dopo l'alba ed è sorto il sole da pochissimo.. quindi sei ancora in tempo ma devi fare veloce, o rischi di perderli
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Cap. 2.1 - Il ritorno di Kai
DM Ordine iniziativa Ladro1 + Ladro2 assieme Kai Mastino Gorrak [Round 1] Il vento ulula tra le assi marce della vecchia casa, portando fiocchi di neve che ti pungono il viso come aghi. Gorrak ghigna mentre i due sgherri emergono dalla nebbia, gli stessi che hai visto l'altra volta con i pugnali già pronti al lancio, e uno dei due tiene in mano una corda che non vedi dove finisce perchè oltre la tua visuale in quanto dietro un'altra catapecchia, quella dove si stavano nascondendo. Il fischio secco è il segnale: i due agiscono per primi, braccia che guizzano avanti in un arco fluido. I loro pugnali fischiano nell’aria gelida ma il primo sfiora la tua spalla rimbalzando sull'armatura con un tintinnio e il secondo ti passa accanto all’orecchio, conficcandosi in una trave della catapecchia con un thunk sordo. Mancano entrambi, ma il cuore ti martella nel petto. [Miss entrambi] Gorrak resta a distanza, ghigno che si allarga mentre slaccia qualcosa dalla cintura: una rete pesante, nodi grezzi e appesantiti da piombo ma non la lancia ancora. La tiene pronta, arrotolata nel pugno sinistro con gli occhi stretti su di te. Tu porti una mano allo scudo, equipaggiandolo con un movimento fluido mentre con l’altra indichi uno degli scagnozzi, il primo, quello con la cicatrice sul collo. "Tu, fermo lì!" ordini con voce imperiosa, il potere di Pelor che infonde le parole. L’uomo si blocca di colpo, occhi spalancati, muscoli irrigiditi [Command funziona (TS Vol fallito). Resta immobile per 4 round, paralizzato dalla magia divina] Gorrak a quel punto ti lancia la rete addosso, riuscendo a prenderti, forse distratto dall'aver puntato l'attenzione ad uno dei suoi due sgherri non riesci ad evitare il suo attacco [Round 2] Lo scagnozzo non comandato riprende fiato e lancia un altro pugnale: la lama fende l'aria e ti manca [Miss] Da dietro la posizione dei due sgherri percepisci un ringhio profondo: è il mastino di Gorrak, che senza la presa di uno dei due sgherri sulla corda che lo teneva balza fuori dalla catapecchia a fauci spalancate. Si lancia su di te con morso che peró si chiude sull'aria di feonte a te. [Miss] "Prega il tuo dio, prete, tra poco lo vedrai in faccia" Status Kai: illeso (-2 TxC, -4 Des, CA 22) Gorrak: illeso Ladro 1 + ladro 2: illesi Mastino: illeso Tocca a te, ma la situazione non è per niente rosea
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Cap. 2 La miniera
DM La donna e il mezzorco si guardano scambiandosi un'occhiata interrogativa. Quest ultimo fa spallucce, sbattendo il pugno della mano destra contro il palmo della sinistra e la donna rotea gli occhi all'indietro, come fosse poco sorpresa della reazione dell'altro. "Io ci sto" afferma serafico, abbastanza prevedibilmente "Non. Forzare. Le cose." commenta Kendra, con un tono deciso e scocciato. "Non abbiamo altra scelta, ma fate attenzione alla sua testa calda: non aspetta altro che menare le mani"
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne "Piacere di conoscerti Iselle" le disse, mentre le porgevo un leggero inchino, come mi aveva insegnato mamma. "Hai detto che qualcuno ti ha fatto inseguire dai cani. Puoi spiegarci meglio chi e perché? Se non deviamo troppo dal nostro viaggio possiamo accompagnarti a casa. I padroni di questi cani stanno dando dei problemi a te e famiglia?"
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Cap. 2 La miniera
DM "Dall'ascensore, è l'unica via. Quando siamo entrati lo abbiamo fatto assieme a Theldrik che hamostrato un foglio ai tizi a guardia della miniera. Non abbiamo fatto domande e quelli ci hanno fatto passare senza domandare nulla a loro volta. Solo dopo ci ha detto che sono gli uomini di Dourstone, il padrone della miniera. Non so se abbia un accordo con lui, non l'abbiamo mai visto qua sotto, e nessuno ci è mai venuto oltre a quelli che rifornivano Theldrik e il Senzavolto di cavie per i riti di uno e gli esperimenti dell'altro. Poi ci sono stati anche degli accoliti che si sono uniti di loro spontanea volontà al culto di Hextor.. poveri idioti, altri destinati ai riti sacrificali a loro insaputa. Questi ultimi arrivavano quaggiú assieme agli schiavisti, tramite un contatto esterno di Theldrik che li indirizzava sempre agli stessi schiavisti per fingersi a loro volta schiavi.. credo per non destare sospetti nei tizi di sopra. Bah.. é sempre stato molto complicato capire le coperture. Chi era chi e per chi lavorava, teneva tutto in mano Theldrik comunque. E qui arriviamo a Caloggero: non so chi sia, forse intendi uno di quelli sopra. Possiamo provare a trovare un accordo ma senza Theldrik non saprei cosa dire se non che parliamo per conto suo. Non ha fatto domande al tempo, non credo le farà adesso. Il vostro piano quale sarebbe? Cosa dobbiamo fare?" Ti sembra sincera in quel che dice, e sicuramente Theldrik sa il fatto suo in fatto di sicurezza e di come tenere il tutto a comparti stagni per evitare informazioni che potevano trapelare. Lui è il deus ex machina di questo posto e lui decide tutto quanto.. decideva.
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM "Gorrak è un esattore. Lavora per Balabar Smenk, raccoglie debiti gonfiati, interessi illegali, gente che non può pagare finisce venduta come schiava. È un pesce piccolo, ma sa troppo. Il tizio che indaga su di lui è andato presso la sua abitazione ieri, tornando qui dicendo che si sarebbero rivisti oggi alla vecchia casa dove usava un tempo vivere con la famiglia, ma come ti ho detto non ho idea di dove sia, sicuramente nella zona più povera, dove ci sono tutte le case che si reggono con lo sputo, puoi provare a vedere laggiù ma non ti assicuro niente" Haneserus ti guarda dritto negli occhi. "Non so se tornerà. Gorrak non è uno sciocco. Se sente puzza di trappola, potrebbe tendere un’imboscata. O fuggire. Se vuoi aiutarlo o scoprire cosa sa di Leroy vai lì ora. La neve copre le tracce, ma il sentiero è quello del lago"
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Le tue parole escono taglienti, cariche di rabbia trattenuta a stento. Il tono arrabbiato rimbalza contro le pareti di pietra fredda, e per un attimo il silenzio del tempio sembra inghiottire tutto: il crepitio delle torce, il vento che fischia fuori, persino il tuo respiro affannato. Haneserus non si scompone. Resta fermo, mani giunte, tunica immobile. I suoi occhi ti fissano senza battere ciglio, come se stesse misurando non solo la tua furia, ma la profondità della tua fede e la tua frustrazione. "St. Cuthbert è il dio della legge, sì. Ma la legge non è cieca vendetta, né azione impulsiva. Interveniamo quando abbiamo prove, non sospetti. E la legge qui a Lago Diamante piegata. Smenk e Ragnolin comprano silenzio con oro. Se agiamo senza basi solide, finiamo accusati noi, non loro" Fa una pausa. "Quello che indaga Gorrak non è qui ora. È uscito all’alba per un incontrarlo in un posto che non conosco, so solamente che era la sua vecchia abitazione di quando abitava qui a Lago Diamante"
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Domenica 24 novembre 764 - mattina [Lago Diamante - secchio arrugginito] Entri nel tempio con la neve che ti si scioglie sugli stivali, lasciando piccole pozze sul pavimento di pietra fredda. L’aria è austera, odora di incenso amaro e cera bruciata. L’accolito di guardia alla porta ti osserva un istante, poi ti fa cenno di passare senza domande. La sala principale è silenziosa: panche di legno duro, altare semplice, torce che proiettano luce fioca sulle pareti grigie. Haneserus è in piedi vicino all’altare laterale, intento a sistemare un candelabro. Indossa la tunica semplice e pulita del suo ordine, mani giunte come sempre quando non è occupato. Alza lo sguardo quando ti avvicini, il volto impassibile ma gli occhi attenti, quelli di chi ascolta più di quanto parli. "Uther hai chiesto di me. Parla" Non ti invita a sederti subito ma resta in piedi, come se volesse misurare la tua urgenza. Quando nomini Leroy e i trafficanti di schiavi, il suo sguardo si indurisce appena. Ascolta in silenzio mentre racconti le voci al Cane Rabbioso, le liste camuffate, le catene arrugginite, la grotta sud. Alla fine annuisce piano, senza fretta. "Leroy è venuto qui, indagava su sparizioni legate a debiti e merce umana. Parlava di cappucci neri che comprano schiavi per lavoro nelle miniere profonde. Diceva di aver trovato una pista ed è partito da solo per indagare. Non si è più fatto vedere" Fa una pausa, pulendosi le mani sulla tunica. "Comunque non sei il primo a venire qui per storie di schiavismo. Un altro è giunto chiedendomi cose simili, ma sta indagando su un altro tizio: un esattore di Smenk. Motivi diversi dai tuoi, ma collegati: debiti gonfiati, gente venduta come schiavi. Non posso dirti di più per rispetto. St. Cuthbert rispetta il segreto. Però è strano che in così poco tempo si stiano focalizzando interessi sugli schiavi" La sala è silenziosa, lui ora tace, aspettando una tua parola
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Cap. 2.1 - Il ritorno di Kai
DM Domenica 24 novembre 764 – Mattina [Lago Diamante - casa tua] Gorrak ascolta le tue parole, l’accusa del libricino inutile, la richiesta di vedere le carte firmate, senza battere ciglio. Poi, piano, un ghigno storto gli deforma il volto segnato dal freddo. Ride basso, rauco, un suono che taglia il silenzio come una lama arrugginita. "Inutile, eh? Bravo, prete. L’hai letto. Ma non hai capito niente." Fa un passo avanti, la mazza che scivola piano nella mano destra. "Smenk mi ha detto di guardarmi da tipi come te, preti ficcanaso con sogni di giustizia. Le carte vere? Le ho bruciate stanotte. E tu non esci vivo da qui" Un fischio secco dalla nebbia dietro di lui: due sgherri emergono dalle ombre della catapecchia, pugnali in mano, occhi duri. Non erano soli. Gorrak alza la mazza, pronto a colpire
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Cap. 2 La miniera
DM "Perdere le tracce, e dove può scappare? A meno che non si vada a rifugiare nel Buio Profondo, cioè quello smisurato buco nero dal quale è venuto Grallak con i suoi compagni, non può andare proprio da nessuna parte" commenta Kendra scuotendo la testa in senso di diniego, poi soffermandosi ad una riflessione più intensa, per quanto ci riesca. "Qui non ci sono altre uscite, l'unica è la piattaforma elevatrice che avete usato anche voi, credo. Almeno lo immagino. O forse c'è un'altra entrata della quale io non conosco nulla. Se non avete visto altri cunicoli scavati dagli uccellacci del Senzavolto non ne esiste un'altra"
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Topic di servizio
Preferisco legare il plot del furto di identità direttamente al mio bg con il Casato Medani, e mi piace l'idea che il subplot dei cultisti Daelkyr epurati dalla Fiamma Argentea sia parzialmente vero. In pratica: gli esperimenti illegali che mi hanno reso un changeling genemodificato provenivano da una cellula deviata di House Medani, che collaborava (o era infiltrata) da alcuni cultisti Daelkyr per spingere al massimo le capacità metamorfiche e di illusione. La Fiamma Argentea ha fatto un'incursione e li ha bruciati vivi, ma non ha eliminato tutto: forse qualche ricercatore è scappato, o ha lasciato dietro prove/artefatti che ora qualcuno sta usando per il complotto clona-identità attuale. Questo mi darebbe un motivo personale per essere nella Cyberpolice: non solo lavoro, ma vendetta/chiusura del cerchio su chi mi ha "creato" così instabile e potente. Non mi dispiace l'idea di una cabala di changelings "specchio oscuro" come elemento secondario: magari un paio di sopravvissuti agli stessi esperimenti che hanno scelto la via criminale invece della polizia, e che ora lavorano per (o contro) il complotto principale. Potrebbero essere nemici ricorrenti o alleati ambigui, tipo "siamo uguali, unisciti a noi o muori". Ma il cuore resta il legame con Medani/Daelkyr. Per il Dragonmark Aberrante: confermo che è di natura "illusione superiore avanzata". Vorrei che includesse soprattutto poteri per ingannare scansioni biometriche, letture telepatiche e divinazioni (tipo un'illusione che maschera anche l'anima o il pattern cerebrale), con i soliti trucchetti e spell extra "hard mode" che avevamo votato (Minor Illusion, Suggestion, Hold Person, Zone of Truth flavored come neural hack, ecc.).
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Cap. 2.2 La guida perduta
DM Domenica 24 novembre 764 - mattina [Lago Diamante - secchio arrugginito] E' stata una notte lunga, e gelida soprattutto. Il vento costante che fischiava tra le assi della finestra e lontani rumori di ubriachi al piano di sotto ti hanno martoriato incessantemente rovinandoti il sonno e impedendoti di riposare quasi per nulla. Se poi ci aggiungi il fatto che la stanza è piena di spifferi e hai dormito in un letto che avrebbe dovuto essere di paglia ma effettivamente sembrava di pietra, non sei riuscito a riprenderti del tutto dal combattimento nella grotta. Anche se non sei stato colpito hai i muscoli contratti dal freddo e ti ricordi che il copro ha dei limiti, anche se la mente non li accetta. [soffri della condizione di affaticato: -2 FOR e DES, non puoi correre o caricare] Ti alzi quasi all'alba con un cielo che non ne vuole sapere di rischiararsi: è grigio come la tua arma. Scendi al piano di sotto e l'aria sa di birra stantia, tabacco, sudore notturno e vomito.. anche se uno sguattero sta passando lo straccio sul pavimento, ma chissà ogni quanto viene lavato. Il locandiere è dietro il bancone intento a pulire dei boccali con un altro lurido straccio. Qualche minatore mattiniero beve caffè nero e brodo caldo, parlando a bassa voce. Ti siedi a un tavolo vicino alla finestra, ordini un brodo caldo e pane duro e inizi a osservare e chiedere in giro: un minatore con la barba incrostata di carbone, seduto al bancone, si volta verso di te dopo il primo sorso di brodo. "Banditi? Ah, sì. Quei topi si nascondevano lì da mesi. Trafficavano in merce che tutti sapevano essere schiavi e le liste sono camuffate come liste della spesa: sacchi farina = uomini adulti, barili acqua = donne/bambini. Venivano venduti a quelli che si fanno chiamare “cappucci neri” per 200-300 mo a carico. Li portavano nelle miniere profonde a sud della città forse, bah, non saprei. Gente pericolosa comunque, nessuno chiedeva informazioni per il rischio di essere accoppato" Un tizio con una cicatrice sul viso e spada al fianco, si unisce dalla panca vicina, sentendo che nomini il tuo mentore: "Leroy, il paladino? L’ho visto qui una settimana fa. Indagava proprio su quello, sparizioni, cappucci neri che comprano schiavi per alcuni lavori nella miniera di Rafnolin Dourstone. Diceva di aver trovato una pista, perònon cercava compagni di avventura. Se lo hanno preso, l’hanno venduto. Vai al tempio di St. Cuthbert, aveva detto che avrebbe parlato ad Haneserus per.. qualche motivo che non ha detto. Porta quelle informazioni che sai, magari scopri qualcosa" Le voci si intrecciano, confermandosi a vicenda. La pista è chiara: Leroy indagava proprio sui trafficanti chiamati “cappucci neri”.
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Il Tempo dei Perduti
Akseli Appala Entriamo. Ed ecco Mal'ek e Ugo "Lupi?" esclamo, osservando come è costruita la stalla, oltre a dove sono posizionati gli animali che vi dimorano "Lupi con occhi rossi come quelli che ho visto fuori tra il nevischio forse? Gli unici lupi con occhi simili sono Worg. Il che potrebbe essere congruente con quanto abbiamo ipotizzato in prima istanza, e cioè un assalto goblin: sono i migliori amici l'uno dell'altro. Tra animali si intendono meglio" Ragiono più velocemente possibile e poi annuisco alle parole di Mal'ek "Concordo" mentre sto già facendo spazio alle due donne per farle salire "Tu sei sicuramente più addestrato di noi nel combattimento, e anche Ugo suppongo." Guardo infine i cavalli "Loro non saprei come salvarli sinceramente"