Tutti i contenuti pubblicati da Pyros88
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Capitolo Due - Seguendo le sue orme
Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale) Lungo il viaggio la comitiva fece una sosta a Dentegrigio, la cosa era sicuramente apprezzata soprattutto da coloro che non erano avvezzi a cavalcare così a lungo o a cavalcature non abituate a muoversi così tanto e con del peso addosso come Flopsy su cui stava Efraym. Il luogo era sicuramente di interesse storico per via dei suoi arcaici ruderi druidici e concedeva per di più uno scorcio invidiabile sulla ondulate e verdeggianti praterie circostanti. Quando aprirono il pranzo a sacco che Mulroht aveva ritirato per tutti, si stupì che il proprio involto non avesse la V, di vegetariano segnata sopra come aveva specificamente chiesto alla cuoca della mensa scolastica, Doris Sbobbins. Presupponendo una fregatura si appresto ad esaminare il contenuto preparandosi al dispiacere che ne sarebbe sorto ed invece, sorprendentemente la cuoca aveva fatto come le aveva chiesto. Fu però solo quando sentì i commenti dei suoi compagni di viaggio che capì quale fosse la verità. Doris, forse ascoltando Eoliòn solo a metà o per non stare a pensare a due menù al sacco, aveva fatto un pasto vegetariano per tutti e non solo per la mezza celestiale, forse presupponendo che la presenza di così tanti individui con sangue di ninfa rendesse loro più gradito un menù che rispettasse la vita animale. Sentendosi in parte colpevole, Eoliòn andò da coloro che sembravano lamentarsi maggiormente del pasto vegetariano ed offrì la carne che avrebbe potuto far apparire dalle sue magiche Razioni Perpetue così da soddisfare il loro palato. @shadizar Successivamente, vedendo che Vassalixia stava mangiando più o meno da sola, mentre gli animi di molti si stavano già preparando alla partita di soft orcbowl, decise di cogliere l'occasione al volo per poter fare conversazione con lei: "Ciao Vassalixia, posso sedermi accanto a te, mentre gli altri giocano ad orcbowl? È tanto che non ci rivediamo, quanto sarà passato dall'ultima visita ad Acquastrino? Almeno 5 anni, un enormità.". "Sono felice che anche tu sia potuta finalmente entrare all'Istituto, allora i tuoi poteri si sono finalmente risvegliati. Che bella notizia. Cosa sei capace di fare?" Dopo aver fatto un po' di piacevole conversazione e conoscenza, quando ormai la partita di orcbowl era finita e la professoressa Mdc ci stava invitando tutti a rimetterci in sella, passai a chiederle: "A proposito, all'istituto ho fondato un club scolastico: Gli Amanti dei Draghi. Ne fanno parte gli Al Rasul, Forgrim ed anche gli altri Draconis e mi piacerebbe molto che entrassi anche tu a farne parte. Il club raccoglie tutti coloro che profano interesse, rispetto e devozione nei draghi ed in Bahamut. Abbiamo un'ampia raccolta di opere scritte: accademiche, narrative, poetiche e musicali. Personalmente mi diletto nel collezionare qualsiasi cosa rappresenti i draghi, compresi ninnoli, giocattoli. Promuoviamo la conoscenza di tutto ciò che riguarda i draghi: le loro stirpi, linguaggio, società e cultura ataviche, oltre al rispetto per gli eronici draghi metallici caduti nella Grande Guerra per salvare tutta Arth. Mi piacerebbe organizzare in futuro un seminario annuale all'Istituto invitando magari anche qualche esperto a parlarne come tuo padre o tua madre, il mio prozio Emercuryadar oppure il padre degli Al Rasul."
- Il mercante di Dawnstar - gruppo 2 (3)
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Il Grigio Viandante - TdG
Bjorn Trullson (barbaro vikingr orsi guerrieri) "Forza, un ultimo sforzo!" dico quasi ad incitare più me stesso che gli altri. Non vedo l'ora di sbarcare e rimettere piede sulla terra ferma. Ho le braccia in fiamme ed ho le vesciche alle mani, tanto è stato lo sforzo che ho dovuto finora mettere per aiutare a destreggiarci fra le onde. Ma devo dare ancora qualcosa in più, nonostante il dolore, per riuscire ad arrivare a Sliasthorp.
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Capitolo 2: L'accampamento dei razziatori
Daardendrien Shamash (platino stregone) "Mi dispiace, per colpa mia quasi davano l'allarme invece di coglierli di sorpresa. Leghiamo ed imbavagliamo questi altri. Qualcuno di voi sarebbe capace di scassinare quei lucchetti?" chiedo dispiaciuto per poi indicare il mezzelfo incatenato.
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Capitolo Due - Seguendo le sue orme
Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale) Eoliòn stava rimuginando già da un po' sui fatti riguardanti suo cugino Dorian. Lo conosceva, anche abbastanza bene, d'altronde vivevano nello stesso palazzo ed avevano più o meno la stessa età, ma non era a conoscenza che ogni tanto fuggisse da palazzo per mischiarsi fra la gente. Doveva essere qualcosa che riusciva a fare di nascosto o perlomeno che il palazzo teneva nascosto per non metterlo maggiormente in pericolo e diffondere una notizia fin troppo sensibile per le sorti di Glantria. Non era poi così strano che nonostante vivessero nello stesso grande palazzo, lei non ne sapesse nulla. Il luogo era talmente grande che potevano condurre vite separate se lo avessero voluto e di sicuro non avrebbe sentito le sfuriate della regina a meno di trovarsi nella stessa zona, ed è sicuro che Marie Antoniette si sarebbe stracciata le vesti, strappati i capelli e rotto vetri con le sue urla nel constatare che suo figlio non si trovava a palazzo e non si sapesse dove fosse. E forse, come stavolta, semplicemente le si teneva nascosto il tutto e le si diceva che il palazzo era talmente grande che Dorian probabilmente si era rintanato in qualche angolo giocando a nascondino e via dicendo. Eoliòn, per quanto fosse socievole e di buon cuore, non era mai stata brava a crearsi dei legami. Far parte della famiglia reale era un limite per lei: da una parte i coetanei non le davano la stessa confidenza che avrebbero dato a dei loro simili, vedevano solo la nipote di Derbel; d'altra parte lei stessa non si fidava di chi l'avvicinava, vedendo nel gesto secondi fini volti ad usarla per la sua influenza o ricchezza. Dorian era stata una piacevole eccezione, forse perché era persino in una posizione ancora più delicata e speciale della sua e perché il legame di sangue li rassicurava dal non avere alcun secondo fine reciproco così come con Luke e Damien, che considerava al pari di un fratello acquisito. Forse quelli con cui si sentiva in assoluto più a suo agio, fuori dalla famiglia, erano gli Al Rasul ed i Draconis. Con loro condivideva la passione ed il rispetto per i draghi nonchè il retaggio, seppur in lei fosse molto meno marcato che in loro, e questo le rendeva più facile avvicinarsi ed interagire con Malik ed Efraym, oltre che con Shaun, Angelica ed Azuria fin da quando erano giunti a scuola ed anche la scoperta della loro fede comune in Bahamut aveva permesso di creare una bella amicizia fra lei e Forgrim. Con tutte queste persone era riuscita infine a fondare il Club Scolastico "Amanti dei Draghi", permettendo di avere più spesso questi individui attorno a sé e stringere la propria conoscenza ed amicizia nonché la passione comune per i draghi. L'arrivo di Vassilixia fu una piacevole novità e durante il viaggio l'osservò spesso aspettando il momento giusto per presentarsi e parlarle; avrebbe sicuramente cercato di coinvolgere anche lei nel club, un ottimo luogo dove stringere nuove amicizie e dove avrebbe ritrovato anche altri delle sua famiglia. Cavalcò con gli Al Rasul e Forgrim e cercando di tenere vicini anche gli altri del Club. Nel frattempo Efraym aveva iniziato ad allietare il gruppo con la sua voce, cercando di smorzare il silenzio di quel viaggio oltre che di mettersi in mostra come suo solito mentre Forgrim dispensava proseliti a destra e manca come suo solito. Erano davvero due individui molto appariscenti e particolari, quando stava con loro Eoliòn lasciava loro la guida della conversazione, parlando poco ma restando sempre attenta ai loro discorsi. Uno sguardo sereno la accompagnava ogni volta che era con loro proprio come in quel momento. "Io non mi sento Savano." disse in risposta alla proposta di Efraym, pronta a canticchiare con lui, mentre dava una leggera spinta a Forgrim per richiamare la sua attenzione su Efraym ed invitando il giovane umano a cantare con loro due. La proposta di un brano più comune e noto in Arth, espressa da Shaun, la vide comunque bendisposta a cantarlo, attendendo che Efraym ne proponesse uno.
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Stirpi in lotta, e infauste notizie
Lifstan (bardiano guerriero) "Se questo è il vostro volere, allora saremo certamente presenti. Oggi Re Beorn, vite del vostro popolo sono state salvate così come altre si sono sacrificate, ma io non scorderò che tutto il Rhovanion fino a Valle ha beneficiato di questo vostro gesto e che la mia gente più di chiunque ad averne beneficiato date le rivendicazioni di Valter. Lungo il mio cammino verso valle racconterò in ogni villaggio del vostro impegno e del sangue versato e potete stare certo che Re Bard non sarà cieco ad un gesto simile. Riceverete sicuramente sue notizie e spero anche qualcosa di più concreto per quanto mi riuscirà di fare.". Il tono è grato, ma pur sempre formale mentre guardo dritto negli occhi il mutaforma. Quando poi viene mostrata la testa avverto Beorn: "Faccia attenzione, potrebbe essere ancora intrisa dei poteri oscuri che hanno dato vigore a Valter, una nebbia rossa che ha ammantato di furia i suoi occhi. Di sicuro è l'opera di qualcosa di ben più sinistro e preoccupante di lui."
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Il mercante di Dawnstar (Gruppo 2) - Topic di Servizio (2)
Potremmo usare le lettere per seminare zizzania fra i mercanti e potenti della città. Se fra di essere ci sono prove non solo di sabotaggio politici ai danni di Naahlmen ma anche di altri mercanti o Gilde, potremmo inviare delle copie ben fatte a queste persone per fargli sapere chi è stato a bloccarli e magari a trdirli fra coloro che invece credeva oamici od alleati politici. Facciamo un po' di chiasso. 😁
- Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
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We Be Goblins Free!
Chuffy Lickwound (ladro) Sto gioco mi ha rotto proprio le noci di famiglia. Ma che significa? Tirare sassi ad un uccello legato e strattonato per agitarlo. Sassi anche prima mentre cavalcavamo i cani, ma questi birdcrunchers sanno almeno cosa siano delle armi? Ci credo che le prendevano dall'orco puzzone sciamano e dal suo cinghiale, avessero magari usato degli archi e delle affettacani. Polli scemi che non sono altro, noi Licktoad siamo molto più meglio migliori! Basta ora ci do un taglio, o meglio un dardo. Tiro fuori il mio balestrino e con precisione accoppo l'avvoltoio mentre Reta finalmente mostra di avere le palle anche se non le ha e di essere in giornata buona, perché si avventa sul bastardo ammaestratore cercando di ucciderlo. "Brava Reta! Fai una retata delle tue!"
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Gemma di Gioco
Hiro Nakamura (samurai) "Il gusto dei giapponesi per la teatralità ha origini profonde ed antiche." commento dopo aver ripreso a respirare, bloccato dal preoccupante gesto del golem, la mia mano già salda sull'elsa della mia katana. "Bene, non ci resta che entrare e fare pulizia di demoni per poi salvare la sacerdotessa in pericolo. Un classico. Pronti?"
- Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
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Gemma di Gioco
Hiro Nakamura (samurai verde) "Va bene, andiamo." commento per poi apprestarmi a scendere con cautela usando i rami come sostegno ed appiglio.
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Topic di servizio 1, la compagnia del bordello
Dannato correttore automatico 😂
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Capitolo Uno - Una convocazione inaspettata
Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale) Eoliòn vide che il gruppo non era perfettamente coeso e che i propositi di Efraym stavano venendo criticati, forse per eccessiva enfasi ed idealismo dello stesso, ma era suo amico e non lo avrebbe lasciato da solo. Quando sua madre ebbe finito di parlare, così come Mamma di Celeste, il gruppo si diresse verso le stalle per prepararsi immediatamente alla partenza. Eoliòn approfittò del momento e poggiò una mano sulla spalla del mezzodrago d'ottone e l'altra su quella dell'umano devoto di Bahamut per farsi largo fra loro e dire a tu per tu: Giunti alle stalle Eoliòn lasciò che il gruppo di giovani avventurieri si disperdesse in cerca della cavalcatura più adatta, così da rimanere in disparte con sua madre Sophia. D'altronde lei aveva già la sua cavalla di razza fanfurrese, la bella e candida Cloppiti Clo, che l'aspettava perfettamente spazzolata nel suo box. Appena ebbe un po' di riservatezza, le si avvicinò un poco di più e le disse a mezza voce senza volgere lo sgusrdo su di lei, ma controllando piuttosto la presenza e movimenti degli altri:
- Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
- Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
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Capitolo Uno - Una convocazione inaspettata
Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale - cavaliere) Le spiegazioni e risposte di sua madre furono chiare, anche se molte ombre ed aspetti ignoti, restavano. Passò poi a presentare quella che sarebbe stata la nostra guida ed insegnante a capo della gita di copertura alla nostra missione, la professoressa madre di Celeste e nonna di alcuni degli studenti qui presenti. Non fece però in tempo a presentarsi che una palla da orcbowl infranse la finestra della sala facendo un gran chiasso ed atterrando in mezzo a loro. Mulroht fu lesto a prenderla e a dirigersi verso la finestra ed Eoliòn si alzò di scatto, seppur con estrema grazia per poi rivolgersi alle due donne con garbo ed un sorriso gentile: "Vogliate scusarmi, madre mia, ed anche lei professoressa. Devo intervenire, torno subito.". Detto ciò la ragazza si diresse con incedere rapido ma composto verso la finestra rotta mentre il nano mezzo demone aveva appena lanciato indietro il pallone in direzione del colpevole, vigliaccamente in fuga, ed appena si discostò dalla finestra, Eoliòn prese il fischietto del Comitato Disciplinare e fischiò con quanto fiato aveva in corpo per poi gridare con fare autoritario ed arrabbiato: "QUANTE VOLTE VE LO DOBBIAMO DIRE CHE E' VIETATO GIOCARE AD ORCBOWL FUORI DAI CAMPI SPORTIVI!!! E' INUTILE CHE SCAPPI, BLABAER FINN, GUARDA CHE LO SO CHI SEI!!! CHI ROMPE PAGA!!! LO SANNO ANCHE NEI FIORDI!!! INCIVILE!!!". Fu solo una volta finita la sfuriata che Eoliòn si risedette al suo posto con la stessa calma ed educata compostezza tornando ad ascoltare l'insegnante: "Eccomi, continuate pure.". E fu proprio l'arrabbiatura che ancora le fiammeggiava in corpo ed il galateo a cui era stata educata che le impedirono di arrossire o di ridere né tanto meno commentare le informazioni profondamente personali che si stava lasciando sfuggire la Madre di Celeste su Ragnar, Alucard e Deborah. La mezza celestiale si chiuse in una espressione diplomaticamente neutra che fu rotta solo dall'invettiva oltremodo sregolata, per quanto nobile e di saldi principi, a cui si era lasciato andare il suo amico mezzodrago Efraym. Sembrava che la missione avesse sconvolto tutti al punto da dimenticare i più basilari principi della buona educazione e del comportamento di fronte ad un professore oltre che a sua madre che, seppur senza più diritti dinastici, restava comunque una nobile della casata regnante e la sorella del Principe Derbel Von Gebsatell. La pazienza di Eoliòn stava venendo messa davvero a dura prova, i suoi doveri come Capo del Comitato Disciplinare erano ben chiari e c'erano fin troppi comportamenti redarguibili se non addirttura degni di una nota ufficiale ed un colloquio con la rigorosa e ferrea McGranata a Ripetizione.
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Stirpi in lotta, e infauste notizie
Lifstan (bardiano guerriero) Vedendo lo stato in cui sembrano versare i miei compagni dopo la battaglia, non tanto per le ferite quanto per ciò che hanno vissuto e dovuto vedere, decido di prendere n mano le redini della situazione. "Beli, per favore, guarda se la battaglia è ancora in corso e se possiamo spostare Wraith senza che dei nemici vengano ad attaccarci. Fa attenzione." "Kol, io e te usiamo le nostre armi e vediamo di improvvisare una barella recidendo dei grossi rami dagli alberi ed usando i nostri mantelli per creare delle strisce di tessuto con cui legale i pezzi che taglieremo.". "Caranthiel, continua così. So che stai facendo del tuo meglio e te ne siamo tutti grati, soprattutto Wraith. Noi cercheremo di fare più presto possibile. Tu tienila in vita ad ogni costo." Cerco di pensare il meno possibile al tragico destino che potrebbe toccare a Wraith, devo scacciare quei brutti pensieri dalla mia testa, ho già avuto abbastanza esperienze tetre negli ultimi tempi, non mi va di avere un'altro compagno sulla coscienza dopo il povero Passosvelto, certamente non mi toglierò presto dalla mente tutti i corpi che vedremo sparsi per il campo di battaglia od i gemiti dei feriti; e di sicuro non dimenticherò Valter, ma soprattutto quella orribile testa mummificata intrisa di oscurità. Non è questo il momento di lasciarsi andare, devo essere forte per tutti loro, devo essere la loro guida, il punto saldo del gruppo. Così cerco di non farmi vedere preoccupato e nemmeno dolorante per le ferite subite con Valter. Schiena dritta e sguardo sicuro, ecco cosa devono vedere, Lifstan "Il Pilastro".
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Capitolo 1 - Un Amico nei Guai
Kythorn 8 (Giugno) - Primo Pomeriggio "Quando verso il finire dell'anno scorso, mi confidò di star pensando ad iniziare a scrivere un diario personale colsi la palla al balzo e gliene regalai uno. Non ha niente di particolare, un libro di dimensioni ridotte, non certo come i tomi che si vedono nelle biblioteche, fatto di fogli di carta e con la copertina di cuoio marrone. Aveva anche un paio di stringhe dello stesso materiale per tenerlo chiuso. Non aveva decorazioni o lavorazioni particolari, era molto semplice, di più non potevo permettermi.".
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Il mercante di Dawnstar - gruppo 2 (3)
Felix Carabàs (felinide rodomonte) "Va bene, allora noi ci salutiamo qui. Torniamo alle nostre vite. A presto Jelad." dico pacatamente aspettando di accomitarci per poi rimanere solo con i miei compagni lungo il cammino di ritorno. "Allora, cosa ne pensate? Abbiamo scoperto un po' di più le intenzioni dei Coltelli del Popolo, ma per il resto è stato un fiasco. Non siamo riusciti a capire se Jelad sia manovrato dall'Oscuro in qualche modo o se vi siano suoi agenti infiltrati fra i consiglieri di Jelad od i personaggi più importsnti del movimento insurrezionalista." dico in po' sconfortato.
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Gemma di Gioco
Hiro Nakamura (samurai verde) Nel buio cieco seguo, assieme agli altri, Nicholas che è l'unico a riuscire a vederci attraverso un corridoio di pietra sotterraneo che odora di umidità e poi di terra e legno quasi si fa strada attraverso delle radici e poi dei tronchi fino a sbucare in cima a tre alberi fusi assieme dalla vicinanza ed accrescimento, o forse un unico albero diviso in tre fusti alla base che si sono poi fusi. Sbuchiamo, proprio come ha detto la vecchia, a due passi dal tempio. Di fronte a noi un ponte di legno sopra il quale staziona il noto golem guardiano. "Aspettate. Accettiamoci che non ci sia nessuno; non dobbiamo farci vedere." dico a bassa voce guardandomi in torno a lungo, sentendo se ci sono voci o passi di persone di pattuglia.
- Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
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Capitolo Uno - Una convocazione inaspettata
Eoliòn Von Gebsatell (umana silverbrow mezza celestiale) La notizia colse a ciel sereno Eoliòn al punto da mozzare il fiato per un attimo; non riusciva a capacitarsi che suo cugino fosse scomparso, addirittura rapito. Che gente ignobile esiste ancora al mondo nonostante la Grande Guerra abbia mondato il mondo di tanti dei malvagi che la abitavano. La il seme del Male è insito in ognuno di noi, anche nel più puro dei cuori, e basta poco, un'umana debolezza per farlo germogliare e crescere rigoglioso i ridendo lo spirito per poi corromperlo. "Certo, madre mia; non potrei fare diversamente. Salveremo Dorian." Pregò che Dorian stesse bene, nonostante la condizione di prigionia, e mentre la sua mente iniziava a schiarirsi e porsi le prime domande, Ragnar pose subito le prime che le erano venute, seguite da qualche altra domanda di contorno da parte su altri. Qualcuno persino sbraitando eccitato e sorpreso all'idea di poter uccidere. Nonostante la rabbia ed il disprezzo per colui o colei che avesse fatto ciò a Dorian, non riusciva a provare un odio così viscerale da indurla a desiderare di procurare la morte d'altri. Nonostante sapesse che se la sarebbero meritata, stando alle leggi di Glantria e di un po' tutto il mondo, e ben sapendo che di fronte ad un faccia a faccia con i rapitori difficilmente si sarebbe giunti ad una risoluzione pacifica, dovendo per forza di cose arrivare all'uso della violenza, sperava di poterli arrestare piuttosto che ucciderli e non capiva francamente perché agli altri andasse tanto di recidere delle vite con la scusante della giustizia e delle circostanze.
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Capitolo 1 - Un Amico nei Guai
Kythorn 8 (Giugno) - Primo Pomeriggio La giovane cameriera si siede, lo sguardo ancor più turbatonpresagendo cosa stiate per dirle. Alle pesanti parole di Annerine, che cerca di essere delicata e sensibile quanto più le è possibile in un momento simile, Vaiara commenta poggiando la testa su una mano come se restare dritta fosse troppo difficile:" Una rapina, vero? Maledetti infami! Io lo dicevo a Floon di non uscire di casa vestito così bene come faceva negli ultimi tempi. Che avrebbe attirato occhi pericolosi qui nel quartiere. Ed ecco il risultato.".
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Capitolo Uno - Una convocazione inaspettata
Eoliòn Von Gebastell (umana silverbrow mezza celestiale) La nobile mezza celestiale si complimentò silenziosamente con Efraym non appena le comunicò di essere riuscito ad entrare nei Satanassi, facendogli un sorriso ed i pollici alzati anche lei ed il gesto che ne avrebbero poi parlaro meglio dopo la riunione. Nel mentre, l'arrivo di Forgrim fu davvero inaspettato ed inusuale e persino Eoliòn si sentì a disagio per lo slancio religioso dell'umano figlio di Trull, nonostante la sua devozione in comune con il ragazzo per il Re dei Draghi. Era quantomeno furiluogo e stava interrompendo sua madre proprio nel mezzo del discorso. Ma ciò he la lasciò interdetta e quasi offesa fu il tentativo goffo di Astrid di elevare una preghiera a Bahamut, appellandolo lucertola. Scandaloso! Per fortuna c'era gente come Shaun subito pronta a cercare di correggerla e di farle capire che Bahamut è di platino, non d'argento. Nonostante una risata potesse stemperare la situazione era comunque inadatta alla serietà del momento e lanciò un occhiata in tralice ad Efraym. A maggior ragione perché la ninfa stava involontariamente mancando di rispetto al dio benevolo della razza di suo padre e che venerava anche lui con tutta probabilità così come i suoi fratelli e sorelle.