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Athanatos

Circolo degli Antichi
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  1. @Selyn Vennhor sorride alla tielfing, non si esprime sulla sua domanda ma il suo volto fa intuire che è d'accordo; invece si rivolg a Osimidas bene, domanda interessante e difficile; vedete, il cibo c'è ma è poco, abbiamo molte bocche da sfamare e un basso numero di campi, tuttavia non possiamo neanche tenerlo tutto per la gente, questa contea ha poche risorse e il poco cibo che produciamo è abbastanza pregiato; da tempo la linea di governo è stata di commerciare una buona parte per avere altre risorse e per far rientrare le spese. Fa una pausa per riprendere fiato, poi continua malcontento non direi, più una poca contentezza, forse è meglio; è vero, abbiamo visto aumentare il brigantaggio negli ultimi anni, ma non credo sia a causa della fame, temo ci sia qualche trascinatore di folle che ha approfittato del vuoto di potere venutosi a creare per prendere adepti per le sue razzie. Non mi stupirei se il fenomeno si eliminasse col vostro arrivo. Il castello invece, bhe, diciamo che è molto povero: ci sono tante stanze che potrebbero essere occupate da uomini di valore ma i conti sono stati avidi e non hanno attirato intellettuali o artisti. Dal punto di vista militare le mura sono da ristrutturare, la caserma necessita di essere allargata così come le stalle. Ma i soldi non sono tantissimi, potremo essere costretti a ridurre il personale o aumentare le tasse. Di certo tutti questi lavori necessitano di più introiti di quelli che abbiamo.
  2. Qualcosa non va? Vennhon attende vostre domande.
  3. Il mago richiama il suo potere, lanciando quattro sfere di pura energia contro il padrone del tempio, egli, bombardato dalla luce, si piega in due, cerca di resistere tuttavia il potere magico lo ha già lasciato completamente legato e inerme, sul suo viso l'ira incontenibili comincia a cedere, dato che la sua forza lo sta abbandonando. Dall'altra parte della stanza, il demone alato continua a soffrire, il sangue esce bollendo dalle ferite di Frederik, il volo sembra sempre più precario; ad un certo punto urla, infine esplode per aria, scizzando sangue su tutto il sotterraneo, la succube è finalmente sconfitta e esiliata nell'abisso da cui è uscita. Ma questo non basta a fermare Rarorac, anzi l'orso è ancora più furioso, vi apostrofa con un verso terribile, sembra intenzionato ad uccidervi tutti. @Liam @dadi @iniziativa
  4. Frederik approfitta della debolezza del demone per tentare un'altro salto, riuscendo comunque a colpire la creatura ma, non avendo più la stessa rincorsa, la ferita che gli apre è molto più superficiale della precedente. L'orso nero si scatena sul piccolo elementale, tira una possente zampata, che la roccia vivente evita di striscio, ma subito un'altra artigliata lo prende il pieno, facendolo sgretolare, ciò che resta di lui riesce a fare un salto all'indietro per evitare le possenti fauci di Rarorac che si stavano per chiudere su di lui. L'aquila, dal canto suo, continua a piombare sul nano, che riesce ad evitarla solo abbassandosi all'ultimo istante. Wolf si volta verso Mata Riri, riuscire ad aggirarlo per attaccare il suo protetto lo ha fatto innervosire di più, quindi si avventa su di lui, provando a morderlo; l'elfo evita di poco, mentre da terra Untgars urla ordini idiota! Spingilo tra i tentacoli! Appena udito queste parole l'adepto del culto di Talos si avvicina all'elfo selvaggio per sbilanciarlo e gettarlo tra la magia di Liam, quello reagisce istintivamente, infilzandolo al cuore con la sua lama. Mentre il guerriero della foresta tenta di togliersi il chierico folle di dosso, Untgars si rialza, approfittando del momento di distrazione, tuttavia egli è ancora più rapido e rotea la lama sul chierico, tagliandolo sul petto e sulle braccia. Il sacerdote di Talos lo osserva con una furia orchesca, quasi barcollante per le ferite eppure proprio per questo pare ancora più brutale, nasconde la sfera rossa sotto la tunica ed afferra la sua lama con entrambe le mani, quindi la cala sull'elfo, guidato da una forza soprannaturale che lo rende incredibilmente rapido e possente, nonostante le profonde ferite subite. Mata Riri cerca di incontrare la sua lama con quella del nemico ma non fa in tempo, il poderoso colpo penetra in profondità nella sua carne, aprendogli uno scuarcio nel fianco @dadi @inziativa
  5. a me pure una/due volte; ma almeno (spesso) si ricorda i post che stavi quando succede, il forum che usavamo fino all'anno scorso invece era capace di perderti post immensi solo ricaricando la pagina(con una frequenza direttamente proporzionale alla qualità del post per la probabilità che non riuscivi a riscriverlo bello allo stesso modo).
  6. Liam evoca parole antiche e potenti, fissando con astio la succube, quella comincia ad avere spasmi e contorcersi in aria; anche se non capite cosa le stia succedendo, capite che sta soffrendo. Il mago, soddisfatto, scompare per riapparire pochi metri più lontano dall'orso, che ringhia furioso, l'elementale si frappone tra i due ma basta uno sguardo per capire che non avrebbe speranze, tuttavia la creaturina rocciosa riescie lo stesso, gettandosi di peso sull'animale, a spingerlo di un metro, attirando la sua attenzione. Mata Riri si muove con cautela attorno a Wolf, il lupo lo sfida con lo sguardo, ma non agisce, l'elfo selvaggio riesce invece ad arrivare fino al chierico dalla lama crepitante. Arrivato ad Untgars il guerriero della foresta concentra tutte le sue energie nei muscoli della gamba, quindi sferra un potente calcio dritto nella ferita inferta da Dwogash; il sacerdote di Talos tenta di reagire ma Mata Riri gli è già addosso, e, con uno spintone, lo getta al suolo, accompagnando la caduta con una lama nel fianco. Untgars urla, non di dolore ma di rabbia, quasi come se il dolore alimentasse una furia animalesca che cerca di sfogarsi in una distruzione totale. Non passa neanche il tempo di rialzarsi che un dardo vola sopra la sua testa, per poi fermarsi magicamente su di lui e precipitargli addosso, infilzandogli lo stomaco, da lontano Dwogash sorride soddirfatto della sua abilità. Tra una convulsione e l'altra la succube si volta verso Mata Riri, tentando di salvare Untgars dall'assalto dell'elfo. Elfo della foresta! Ah! Quello è tuo amico! Noi siamo gli unici che ti capiscono davvero in questo folle mondo in cui viviamo! Ahhh! Smetti di combatterci... so che mi ami! Salvaci da questi che si dicono tuoi compagni ma che invece vogliono solo usarti! Ah! @Mata Riri @dadi @inziativa
  7. @Osimidas @Selyn Senza a aspettare un cenno da Vennhor, gli uomini abbandonano le posizioni e tornano ordinatamente nella caserma: qui la vostra parola è legge, alcuni sembrano preoccupati dalle ultime parole di Osimidas, ma è solo un'impressione. L'anziano intanto vi fa strada, lentamente, verso l'ingresso dell'edificio; varcate una sala di ricevimento di grandi dimensioni, con un tetto alto quanto l'edificio stesso per dare una sensazione più maestosa, adornata con una coppia di statue marmoree in buone condizioni, dalla stanza d'ingresso si aprono due porte ai lati ed una di fronte, inoltre una scalinata circonda la porta in fondo e si unifica in una balconata d'effetto che torreggia su tutta la sala principale. L'anziano amministratore vi conduce sulle scale, e vi accompagna nella stanza successiva del secondo piano: questa è una sala da pranzo ben più ristretta e accogliente dello stanzone che avete attraversato poco prima, c'è un tavolo imbandito, un caminetto, spento perché la temperatura è gradevole nonostante la pioggerellina, ed alcuni ritratti a decorazione, probabilmente precedenti proprietari della contea. Vennhor vi fa accomodare, facendo portare piatti di carni di varii animali, formaggi, frutta e verdure. Mentre vi sedete comincia a parlare come ho già detto sapevo del vostro arrivo, certo non mi aspettavo che il sovrano facesse andare avanti una contea così importande da un umile amministratore; ma avrete sicuramente molte domande immagino dice fissanovi intensamente uno per uno, per poi soffermarsi su Selyn la signora è una cavaliera vero? O una sposa? Chiede con evidente e comprensibile perplessità, difatto è difficile vedere donne umane nei corpi militari, il loro ruolo è secolarmente determinato come mogli e madri.
  8. scusate, non ho capito, la mia magia ha funzionato?
  9. Vi allontanate dal castello, nelle vostre menti i gli eventi di questo giorno cominciano a mescolarsi e farvi riflettere sul futuro. Rispetto al vostro arrivo, ben poche persone sembrano fissarvi, forse come trio suscitate reazioni contrastanti, e forse è proprio questo che Arlas spera di risolvere facendovi lavorare insieme. Prendete i vostri cavalli, vi mettete in sella e cominciate il lungo viaggio che vi porterà esattamente al confine del regno di Ercaliba, e a due passi da Sannia; il primo giorno passa sereno: costeggiate il lato Orientale dei colli ancici, osservate le praterie che cominciano a fiorire, vi muovete sotto il sole caldo ma non cocente che Demetra ha donato agli uomini, secondo la Chiesa, e che gli spiriti hanno prodotto col ciclo delle stagioni secondo i druidi. Riposate la notte nella locanda di un piccolo villaggio sul fiume Garhea, quindi riprendete il viaggio sotto un'altra giornata di sole, costeggiando la riva del quieto ruscello che, pian piano, si ingrossa sempre più; infine giungete alla città di Rovia, il più importante insediamento commerciale nella zona nord di Ercaliba. Dopo aver trascorso la seconda notte qui, al terzo giorno arrivate finalmente nel feudo che state per reclamare, il clima è leggermente piovoso, ma due gocce d'acqua sono meno di un fastidio rispetto ai pericoli e difficoltà che avete passato tutta la vita. La vostra destinazione è ad un giorno dal villaggio di Bek, nel quale vi fermate per riposare. A Bek cominciate a farvi un'idea dello stato della contea, i contadini sono molti e le terre non tante, questo implica che il grano prodotto è poco e, di conseguenza, che con alte tasse gli rimane poco da sfamarsi; per le strade non vedete gente ridotta alla fame, tuttavia nessuno sembra condurre vite agiate. L'unica cosa apparentemente prospera è il tempio di Era, la regina dea e protettrice delle famiglie, che torreggia al centro del villaggio. La visita a Bek vi chiarisce leggermente le idee, tuttavia proseguite e raggiungete infine la vostra destinazione finale: il castello di Isha. Sorto sulle sponde del fiume Isha, confine tra Ercaliba e Sannia, il castello è un edificio in pietra di medie dimensioni; un piccolo ammasso di case sotto le mura ospita servitori, soldati e contadini del posto, una cinta alta tre metri separa le poche case dall'altopiano in cui si sviluppa il corpo centrale della fortezza, all'interno di essa un battaglione di una cinquantina di uomini è schierato in posizione di rappresentanza nel cortile con la fontana, subito dietro ammirate la struttura che vi ospiterà. Un edificio alto due piani si affaccia sul cortile interno, subito di fianco vedete delle stalle abbastanza grandi da ospitare comodamente venti cavalli, affiancate ad un'ampio magazzino, dal lato opposto una struttura minore funge da caserma mentre al suo fianco c'è una piccola fucina. Dal centro dei soldati in posa un anziano barbuto si fa strada appoggiandosi ad un bastone di legno, egli indossa un completo blu vellutato ed ha uno sguardo acuto ma stanco. Benvenuti vossignoria, io sono Vennhor, qui per servirvi in tutte le mansioni che riterrete oppurtuno, se vorrete tenermi con voi... ho preso la libertà di supporre che sareste stati affamati, così ho ordinato di predisporre un banchetto degno di veri conti appena siete stati visti giungere in lontananza. Ho fatto bene non è vero? Non vi sembra notare tracce di astio nella sua voce, appare un gentile signore abituato a trattare con gente altolocata, uno di quelli che non giudica e non fa domande anche se ben capace di eseguire ragionamenti complessi.
  10. Frederik si volta, valuta la situazione, e infine decide di tentare di saltare fino a raggiungere il demone per infliggerle un colpo d'ascia memorabile: con adeguata rincorsa balza fino a raggiungere l'altezza ottimale per colpirla, quindi fa avanzare il braccio con massima velocità e infilza la sua fedele arma nella coscia della creatura, aprendo un taglio non di poco conto, per poi ripiombare a terra in piedi. La succube urla, sbraita, maledice il nano e la sua intera razza. E così fa anche Rarorac. Il druido ordina al suo lupo di schierarsi in difera dei chierici, mentre urla all'aquila di togliere Frederik di torno, la quale si scaglia sul nano che però alza prontamente lo scudo, lasciando impattare gli artigli contro il simbolo del suo clan. Subito dopo si rivolge a Liam, ti consiglio di dissolvere subito quei tentacoli, non costringermi a fare del male anche a te. E mentre pronuncia queste minacce il corpo si ingrandisce, il pelo si diffonde in tutto il corpo, le unghie diventano artigli, i denti crescono notevolmente di dimensioni; in pochi secondi, il vostro compagno Rarorac è tornato l'orso pericoloso che ha cercato di uccidervi in biblioteca. Con uno strattone violento e furioso, il capo dei chierici di Talos spezza la stretta mortale in cui era imprigionato, poi, con uno scatto agile, si allontana dall'area di influenza della magia dei tentacoli. Dal canto suo, l'adepto di Untgars lo tocca con la mano, facendogli migliorare lievemente lo stato della ferita della freccia di Dwogash. @dadi @iniziativia
  11. In un battibaleno, un ominide roccioso compare sulla testa della succube, le precipita addosso e tenta di aggrapparlesi. @Liam Per un istante le braccia dell'elementale riescono ad afferrare le spalle del demone, facendole perdere quota, tuttavia ella dimena e il piccolo ammasso di pietre cada al suolo. Ti ci vorrà di più per fermarmi. esclama la creatura, visibilmente irritata nel contstatare che Liam non si è fatto influenzare dal suo potere. In quello stesso istante Dwogash scaglia uno dei suoi dardi con la sua solita precisione, la succube viene presa in pieno petto, ma, con vostro disappunto, vedete la freccia cadere a terra, lasciando solo un graffio superficiale sulla pelle all'apparenza delicata del demone. Mata Riri comincia ad andare verso gli ultimi chierici rimasti, preparandosi a scatenare nuovamente la sua furia guerriera, nel contempo, la succube decide di ritentare: si mette a fissare Rarorac e, mentre, con un lieve battito d'ali, prende le distante dall'aquila, sussurra druido, combatti ancora con i falsi traditri tagliaforeste? Non vuoi salvare Quest'isola da Dawnstar? Torna con noi! Aiutaci e sarai perdonato del tuo tradimento!! @dadi @inziativa
  12. per adesso ho già aperto due gruppi, di cui uno è già partito e l'altro sta per farlo, quindi mi dispiace ma per ora non c'è posto. Ti tengo in considerazione come riserva ma ti avviso che anche qui c'è già un'altro utente in attesa.
  13. Frederik si lascia prendere dalla frenesia della guerra, con il volto deformato dall'ira imita Mata Riri, lanciandosi verso un'altro alleato di Untgars; quello cerca di divincolarsi, di sfuggire alla presa dei tentacoli, ma la magia sembra offrire in sacrificio il cultista alla terribile carica di Frederik. In nano arriva nei presse dell'area piena di tencacoli neri, quasi ci casca dentro tanto era furiosa la sua corsa, tuttavia si ferma in tempo e, invece di restare intrappolato, si limita a tagliare di netto la testa del chierico per poi scansarsi prima che i tentacoli, insoddisfatti della morte del loro prigionierio riuscissero ad afferrare lui. Rarorac, nel frattemo, si stava concentrando, chiude gli occhi, fa ricorso alle forze della natura. Appena li riapre una gigantesca aquila compare di fronte alla succube. Distruggi quel demone ordina il druido al suo alleato animale. L'animale vola contro la creatura abissale, protende gli artigli per graffiarla, la succube gira rapidamente per aria, facendo andare a vuoto la carica dell'uccello. Wolf intanto gira per i sotterranei, provando ad avvicinarsi agli ultimi chierici rimasti. Untgars non sembra darsi per vinto, la spada crepita di elettricità e la sfera brilla di luce incandescente, i suoi muscoli si contraggono e il suo viso si fa una smorfia di furore. Con possenti strattoni e calci cerca di uscire dalla presa dei tentacoli, per qualche momento pare riuscirci, tuttavia la magia di Liam, alla fine riprende il sopravvento. Il vostro nemico urla di rabbia ma non riesce a fare nulla di più. Il suo adepto, invece, etrae un'arco e cerca un bersaglio, quindi tira su Frederik ma la sua frecci rimbalza sull'armatura del nano sensa fare danni. @dadi @iniziativa
  14. Dwogash non aspetta un istante, estrae la sua balstra, si posizione in un'angolo favorevole al tiro, e scocca con estrema precisione verso l'uomo che impugna la sfera; prendendogli la coscia e facendogli mordere le labbra dal dolore. Maledetti! Urla la sua voce mentre si divincola tra i tentacoli, siete voi quelli che hanno ucciso Asadel? Non vi permetteremo di impedire che il nostro destino si compia! Dawnstar brucerà e Talos ci accoglierà nella morte e sarà fiero di noi! Eliksa, aiutaci! Dopo queste parole, all'improvviso, come un fantasma, compare una figura di donna, tuttavia essa è alata e si libra in aria sulle vostre teste; lentamente la figura acquista un'aspetto sempre meno spettrale, finché non la riconoscete: é la succube che aiutava Asadel nella biblioteca. Ci rivediamo! Dice una volta che si accorge che l'avete riconosciuta stavolta non riuscirete a farcela, cadrete tutti nell'Abisso! Dice questo mostrando gli artigli e avvolgendo la coda tra le ali mago, cosa fai? Tu non vuoi distruggerci, tu vuoi aiutarci, non hai capito che vogliamo solo scoprire i segreti di quest'artefatto, non vorresti aiutarci a conoscerne i poteri? Allora perché lotti per questi sciocchi che vogliono impedircelo? @Liam @dadi @iniziativa
  15. Con una furia ormai a voi nota, Mata Riri parte in una corsa rapida e spaventosa contro l'adepto che ha avvisato i vostri nemici della vostra presenza, una volta arrivato a portata gli si getta letteralmente addosso, cominciando a roteare le lame, come artigli di un'orso, su di lui per ridurlo in brandelli. @dadi @iniziativa
  16. @Victor Infine tutti e tre riuniti e pronti, vi accingete a partire verso la contea di Isha. @tutti
  17. Liam scatena la sua magia di evocazione, esattamente come quel giorno in biblioteca, una serie di lunghi tentacoli neri escono da ogni parte del pavimento e dai pilastri, i tentacoli gommosi cominciano quindi ad avvinghiarsi e stritolare i seguaci del culto oscuro, intrappolando in breve Untgars l'altro chierico vestito con gocce d'oro sulla tonaca nera, che cominciano a venire torturati dalle nere, spietate membra brulicanti. @dadi @iniziativa
  18. Frderik e Dwogash cominciano ad incamminarsi verso la scala, intanto Liam comincia ad ispezionare l'altare centrale, come previsto gli oggetti magici sono ora privi di potere, tuttavia, esaminando la stanza, si imbatte in qualcosa di inaspettato, una aura magica schiacciante... Ti hanno scoperto, agisci ora! Dice una voce spettrale che sembra sussurrare da vicino e allo stesso tempo da un luogo lontano. All'improvviso, da fuori le colonne, compare una figure, un uomo grosso e possente, con indosso una veste blu pregiata, striata di rosso cremisi, da lontano appare crepitante di elettricità. Un volto pelato e rabbioso vi guarda con prepotenza, in una mano tiene una grossa spada nell'altra una sfera rosso fuoco. Preparatevi a morire! Invasori! Grida di rabbia, nella sua mano la sfera duplica l'intensità della sua energia, all'improvviso la sensazione oscura torna tutta d'un colpo, ancora più forte, ancora più opprimente. Invece il chierico malvagio ride di una gioia perversa, folle, insensata, provocata dalla sensazione di sofferenza che la sfera diffonde nella stanza. In quel momento la sua lama risplende, risplende di luce accecante, egli la punta contro di voi, un boato scoppia in un baleno, una scarica di energia concentrata si propaga tanto veloce che appare istantanea, Frederik geme, vacilla: il fulmine lo ha preso in pieno, bucandogli l'armatura e ustionandogli la pelle, nonché provocando danni in tutto l'organismo come solo la magia sa fare. Altri tre chierici appaiono da dietro le colonne pronti a difendere il loro capo fino alla morte. @dadi @iniziativa @mappa
  19. @VIctor @Selyn @Selyn e Osimidas
  20. già, dieci minuti di bugie e quasi torture buttati al vento, ci conviene affilarci le unghie:
  21. ops! Avevo già scordato che l'anello lo stavamo vendendo.

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