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PietroD

Circolo degli Antichi
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  1. Flint Benche' perplesso, il nano si fece piu' vicino all'uomo che avrebbe dovuto legare, in attesa di una sua, quasi ovvia, reazione. Meno ovvio intuire quale sarebbe stata. Sperava tuttavia di non essere costretto a combattere un potenziale alleato.
  2. Dov'e' il buon vecchio pagamento in VISIBILITA'???
  3. Ceredic Ero certo non potesse trattarsi di un vicolo cieco. Se questa e' la strada presa dai drow per arrivare all'interno del tempio conteso tra Turani e orchi, allora doveva esserci una via d'uscita. Per quanto li detesti, sono comunque fatti di carne. Il che, in questo momento, e' solo un vantaggio per noi. Vedo il pelleverde fare ancora quella sua cosa impressionante di cavarsi un occhio e lasciarlo andare in giro da solo. E' una cosa logica, in questo caso come nei precedenti. Spero solo che un qualche ratto non lo consideri una buona preda, altrimenti avremo un goblin guercio oltre ai ragazzi avvelenati a rallentare la nostra marcia. Seguo il percorso del 'ragno' con lo sguardo fin dove posso, la balestra puntata. Poi dovro' dedicarmi a queste assi... non credo che i drow si siano presi la briga di richiudere bene il passaggio, ci deve essere qualcosa di 'movibile' senza provocare ulteriori crolli.
  4. Inutile sprecare il mio tempo con Ecaflip. Prendo una ciotola della sua sbobba dall'esterno. “Per qualche giorno, ti nutrirò personalmente. Contento?” Mollo la ciotola piuttosto rudemente su un ripiano. “Ti lascio i topi come premio. Ma non farmene pentire. Domani voglio dei progressi sulle shadowcloy! Li esigo!” Esco in fretta e furia, rimuginando quanto mi è tornato in mente. La parte più facile sarebbe mescolarsi ai drow derelitti, ma non so se conoscano quella Signora delle Ossa, io non me avevo mai sentito prima... Sarà diffusa fra gli infimi di tutte le razze? Decido comunque di cominciare da lì. Mi fingerò storpio, oltre che povero, claudicando, trascinando il piede destro. Passo dalle stanze della servitù, mi procuro abiti logori della mia taglia, un umano morto da qualche giorno fa al caso mio. Degli abiti 'normali' li infagotto in una coperta lacera, dovessi aver bisogno di tornare rapidamente me stesso. Mi cambio. Poi parto per le propaggini nord del quartiere, e già mi sembra di sentire la pizza di quel luogo... e non sono gli abiti che indosso. Non solo, almeno. Metterò grasso e polvere sul viso, quando sarò vicino alla meta.
  5. Vassilji “Facciamo il giro del perimetro della stanza, prima di proseguire. Meglio non avere dubbi che dover tornare indietro. Cerchiamo porte nascoste e segni di trappole.” confermò a Rahl, muovendosi verso la sua destra. Passando davanti all'altra porta, esclamò meravigliato... “Questa non è certo opera di un manolesta. Di qua è passato un gigante o un troll.”
  6. In questa fase colloquiale tendo a lasciare la prima parola ad Erenfel, che mi sembra più 'carismatico' ruolisticamente parlando. In effetti avrei dovuto mettere un like. Sorry 😉
  7. Ollofin “Perché il cane si morde la coda? Perché il lupo ulula spingendo la preda a fuggire? Perché uno gnomo che dovrebbe catturare Troll si trova in caccia di una spada nascosta in mezzo ai morti?” Rispondo a domande assurde senza risposta con domande altrettanto assurde e altrettanto senza risposta. “Chiedersi perché non ha senso. L'unica cosa che conta è come! Quindi... come entriamo in quel regno? Come troviamo spada ed amata? Come ne veniamo fuori?” Spero che stavolta le risposte siano più circostanziate.
  8. Ceredic Questa volta, per quanto mi ripugni, credo di dovere la vita ai 'lupi'. Non per questo smettero' di dar loro la caccia, se hanno avuto ragione di un'intera banda di orchi incavolati sono ancora piu' terribili di quanto pensassi, e sono ancora piu' pericolosi per la mia citta' e per tutte quelle che confinano con questi territori. E' vitale che si esca per allertare gli altri su quel che accade qui, sugli intenti di questo popolo di mutaforma, ma non possiamo lasciare indietro i ragazzi. "Come stanno? Sono in grado di riprendersi?" chiedo a chi dovrebbe poter giudicare meglio di me, mentre do' un'occhiata io stesso. Non mi soffermo a curarli, tuttavia, giacche' penso che potrei fare ben poco. Do' solo qualche indicazione ai curatori. Quel che so fare bene e' guardarmi attorno, cercare, ascoltare... il buio, anche quaggiu', parla. Mi metto in ascolto, e mi allontano dai miei compagni una trentina di passi, con ogni cautela. L'avventura appena passata ha temprato i miei nervi.
  9. Mulroht Tanner Eolion “Magnifico! Autografato?” guardava il volume come Cicciodoacre avrebbe guardato quella 'cosa' tanto agognata, con in più il timore reverenziale di chi sa di avere artigli affilati e non vuole nemmeno starnutire. “Sir Pascolari è un grande! Uno dei miei Prof preferiti.” e non lo diceva per piaggeria. Quando si era iscritto al corso di 'Equitazione pesante' l'aveva fatto ben sapendo che avrebbe trovato in lui sia un maestro di monta che un insegnante di vita. Shaun e gli altri del confessionale “Verissimo, confermo. Toccato solo con lo sguardo e con la lingua. No, volevo dire, con le parole. Alla fine era convintissimo.” annuì poderosamente.
  10. Mulroht Tanner Eolion "Grazie, sei gentile, ma ho ancora altri panini. Erano uno per ciascuno ma qualcuno aveva lo stomaco pieno e l'ha rifiutato. Come se avessi accettato." rispose alla cortese offerta della ragazza dalle ali piumate. La quale poi aggiunse altro, ed un visibile entusiasmo si dipinse sul volto del nano, che prima era ancora rabbuiato dall'incidente con Damien. "Meravigliosa! Cioe'... fantastico. Mi diverte moltissimo giocare a scacchi e shogi, ancora non sono riuscito a battere mio padre ma se continuo a giocare solo con lui non riusciro' mai a superarlo. Quanto a Cunicoli&Coboldi, ho intenzione di comprare tutti i manuali, e forse questa missione mi aiutera' a mettere da parte il necessario! Non ci ho mai giocato perche' ad Huruk-Rast non riuscivo a formare un gruppo di gioco. Tutti che preferivano passare le ore a giocare a Minecraft impilando cubetti di carbone per realizzare statue squadrate di qualsiasi cosa. Qui invece ho gia' trovato un altro giocatore, un novellino che pero' e' bravissimo con le miniature, se vedessi. Si', sono proprio contento che ti unisci a noi. Se conosci altri cui piacerebbe, spargi la voce. Organizzero' in camera mia... appena torneremo la rendero' un po' piu' presentabile." Doveva quantomeno mascherare il buco in uno dei materassi e sincerarsi che non spuntassero fuori i pezzi di federa con l'immagine di Chandra strappati dal cuscino di Cicciodoacre. Tutti i giocatori di Orcbowl Posta in quel modo, houserules alla mano, a Mulroht parve fattibile partecipare alla partita. Plano' giu' dal menhir e si mise nella posizione del lanciatore, dopo essersi fatto una coda posticcia con il fazzoletto. "Pero' la strategia la decido io. Ascoltatemi bene." Apri' le ali per non far vedere il labiale agli avversari, ed espose le sue tattiche ai compagni. "Tutto chiaro?"
  11. Ludwig Il tedesco si presento' a sua volta "Ludwig Von Weber." aggiungendo un semplice reclinare del capo verso i due commensali estranei al loro gruppo. "Mi pare di capire che siate degli habitué di questo genere di serate. Devo dire che e' stata interessante, ma devo confessare che mi aspettavo... altro... forse perche' ci era stata prospettata una serata sull'archeologia e i suoi 'misteri misteriosi'. Forse ci e' stata proposta la serata sbagliata!" La frase non era una domanda, ma si aspettava comunque un commento in proposito dalla cortese coppia allo stesso tavolo.
  12. Mulroht Tanner Vassilixia, Shaun, Damien ed Eoliòn Distratto dal proprio stesso imbarazzo e impacciataggine nel parlare con Vassilixia, mentre giocherellava con il proprio panino mezzo sbocconcellato, il mezzo immondo non si avvide dell'avvicinarsi dell'altra progenie con il suo stesso stato di ibridazione. Appena questi si appoggio' a lui, tutto il gruppo si ritrovo' immerso in un'area di buio magico. "MERDA!" si senti' sbottare il nano. Prima che i giovani cadetti avessero il tempo di reagire, il buio si sposto' di diversi metri: una enorme palla di oscurita' di dodici metri di diametro disegno' una perfetta parabola in cielo, fino ad atterrare una cinquantina di metri di distanza, in un punto in cui nessuno aveva pensato di andare a piazzarsi. Il gruppo riguadagno' la vista, ed il solo ad essersi spostato era Mulroht, che gli altri videro in posa da lanciatore che osservava l'atterraggio del suo lancio, senza piu' nessun panino in mano. Si scosto' da Damien con una occhiataccia, e spiego' "Il panino era mal cotto. Ne mangero' un altro." Luna Dopo il colloquio ed il pranzo, si allontano' per volare sulla cima del menhir e fare l'arbitro. Fece un cenno a Luna quando lo designo' come arbitro ufficiale, ma le rispose di rimando "C'e' sempre bisogno di un altro paio d'occhi. Quando vuoi darmi una mano, bastera' che ti piazzi laggiu'." mentre indicava la parte opposta del prato dove si svolgeva la partita amichevole, per vedere i giocatori dai lati opposti.
  13. Mulroht Tanner Per tutta la strada, era stato allerta senza successo. Forse la comitiva era troppo rumorosa e spaventava la selvaggina, o forse il nano aveva avuto la sfortuna di guardare a destra mentre uno stormo gli passava a sinistra, restò a mani vuote finché non fu decretato di fermarsi accanto ad alcune rovine, ed allora Mulroht fece scomparire l'ascia dalla mano e prese il sacco dei viveri. Un bel sacco pesante. Si rese conto che gli toccava distribuire il rancio, il che l'avrebbe portato pericolosamente vicino ai suoi compagni di 'scampagnata'. Per fortuna, le razioni erano ben avvolte, e gli offrivano l'opportunità di un trasferimento di mano 'al volo', con un lancio morbido mediamente arcuato grazie al quale sarebbe stato quasi impossibile mancare la presa e disperdere il cibo. In quel momento, una mano nel sacco e l'altra a reggerne l'imboccatura, Mulroht notò un coniglio, che lo osservava sbeffeggiandolo. Era lì a portata d'ascia proprio adesso che non aveva le mani libere. Pazienza, si sarebbe gustato il panino, ovviamente per primo. Appena ne aprì uno... "VEGANO!!!" si disse, riconoscendo lo stile. Nonostante fosse al collegio da pochi giorni era già incappato nelle preparazioni 'salutiste' del cuoco, tale Vega, halfling crudista convinto che la comunione con la Natura curasse ogni male e che l'acqua curasse la memoria... o forse era che l'acqua aveva una memoria... una delle due, anche se la seconda era meno probabile. Annusò un paio d'altri involucri senza aprirli, stesso odore di cipolla, o come avrebbe detto qualcuno, stesso odore d'orco, perché anche gli orchi hanno gli strati come le cipolle, e quindi alla fine sono così uguali da condividere anche l'odore. Il nano si ricordò dei racconti di papà Trull su posti simili, dove si potevano trovare magnifiche avventure. Lui per ora non ci vedeva che un paio di massi verticali. Prese ad avvicinarsi ai vari compagni, quando era a tre metri fintava un lancio rapido per saggiare la reazione del ricevitore, se quello faceva cenno di muovere le mani per afferrare l'aria, allora era pronto a ricevere il tiro vero, ed il mezzo demone faceva la sua palombella morbida che depositava il tutto presso il destinatario, a distanza di sicurezza. Deborah espresse una preferenza, sembrava pensare che avrebbe mangiato carne, invece il nano non aveva che la stessa identica razione per tutti e non poteva certo inventarsi una differente ricetta, per quanto potesse desiderare di accontentare una tipa come Deborah. "Mi spiace, niente coniglio nei panini. Ce n'è uno crudo che vaga per i campi però, se ti interessa." un'ottima dritta se intendeva andare a caccia. Vedendo Lecter lì vicino, si piegò con un ginocchio a terra e con un gomito sull'altro, avrebbe voluto davvero avere un po' di carne da regalare all'animale per farlo avvicinare, però si limitò a bisbigliargli a distanza lo stesso consiglio elargito a Deborah, stavolta con aria complice "Davvero, c'è un coniglio che vaga per i campi, se ti interessa." e gli indicò la direzione in cui l'aveva visto. Si tirò nuovamente su, lanciando il panino a Luna e facendole un sorriso in risposta al suo ringraziamento, poi proseguì il suo giro. Ragnar e Damien declinarono l'offerta, preferendo un diverso tipo di provvigioni più personalizzate, e che avrebbero fatto la felicità di qualunque dentista. Mulroht si tenne i loro panini, quasi certo che avrebbe trovato estimatori ben diversi che gli avrebbero richiesto viceversa il bis. Era quasi certo che sarebbe stato il caso di Efraym o di Malyk, oppure di Astrid. L'unico a cui Mulroht non lanciò il pacchetto fu Shaun, al quali, invece, ne porse delicatamente due, uno per lui l'altro per la sua ragazza/sorella là accanto. La quale mandò momentaneamente nel panico il mezzo demone rivolgendogli la parola. "Sì, sono Mulroht Tanner, Lady Dracon... ehm... Vassilixia. A parlarmi di voi invece non è stato Shaun, cioè, non lui per primo. Naturalmente Shaun mi parla di voi dicendo moltissime cose belle." provò a mettere una pezza alla gaffe appena fatta. Proseguì il discorso per sviare l'attenzione "Mio padre mi ha parlato molto di voi. Sembra che un intero regno già faccia affidamento su quel che sarete nel prossimo futuro. Io non reggerei affatto alla pressione." per maggior conferma si mise a scuotere la testa, come se fosse spaventato solo all'idea. Fece cenno all'amico Draconis, invece, di rifiutare la cioccolata. "Grazie, non mentre viaggio. Mi rimane attaccato alle zanne per ore! Come se avessi accettato." il sorriso che accompagnò la frase mostrò come le sue parole fossero assolutamente sincere, poiché spuntarono due dentoni affilati e piuttosto bianchi... dall'odore di cipolla, dato che aveva già assaggiato la propria reazione. Il nano mezzo demone stava per raccogliere la proposta di fare un po' di lanci da parte di Efraym, e aveva alzato la mano per dirsi pronto e disponibile, quando Astrid trasformò la cosa in una gara a squadre, con molto più contatto. Mulroht allora dovette decidere in pochi attimi, avendo il braccio alzato che lo condannava a partecipare. "Io faccio l'ARBITRO." dichiarò, e senza attendere conferma, dispiegò le ali ed andò ad appollaiarsi sopra il menhir più alto, per avere una visione migliore degli schemi di gioco adottati di volta in volta, e starsene alla larga dagli energumeni in mischia. Inoltre, magari da lì ribeccava il coniglio, per regalarlo... a Lecter.
  14. Mulroht Tanner Il nano era molto riconoscente ad Astrid, il cavallo che gli aveva procurato era perfetto. Si immaginava in groppa a Leonte Kama, non sarebbe mai stato al passo degli altri con quel... ronzino! Si tenne generalmente in coda al gruppo, preferiva non avere nessuno di loro alle spalle. Non resta sfiducia o timore, viceversa, istinto di protezione. Se li vedeva, poteva proteggerli. Occasionalmente, faceva spuntare le asce e tirava su volatili di passaggio, per arricchire la scorta e per divertimento. Recuperare la cacciagione gli costava solo una piccola sgroppata a ritmo più sostenuto per ricongiungersi al gruppo. La comodità di disporre di asce magiche stava nel non doversi preoccupare di perderle o di recuperarle. Forgrim gli si avvicinò, ad un tratto, per rivangare il discorso della sacrificabilità. Mulroht gli confermò di essere giunto alla stessa conclusione. Che stesse tranquillo.
  15. Flint Si stava preparando a partire quando Tanis annunciò le proprie decisioni. Nessuno dei due nominati, ne era sicuro, avrebbe accettato di buon grado, né si poteva arrestarli e consegnarli in catene all'elfo messaggero per riportarli a Qualinesti. Impossibile forzarli, dunque il nano non capiva la richiesta. Non commentò, ma attese gli sviluppi della faccenda. Tanis ultimamente aveva un talento quasi naturale nel generare contestazioni alla sua leadership.
  16. Vassilji “Datemi una mano ad aprire meglio questa porta, e continuiamo ad avanzare. Anche io ho bisogno di luce, Arn. Spero solo che sia sufficiente a non inciampare in una trappola come nell'altro tumulo.” Prestò nuovamente orecchio, una volta ottenuta luce avrebbe dato una buona occhiata, poi non restava che continuare ad avanzare spada in mano.
  17. Mulroht Conosceva Astrid da un sacco di tempo. Praticamente aveva trascorso tutta l'infanzia con suo padre come tutore per la gestione del combattimento con armi naturali, ma non era con lui che era venuta ad Huruk-Rast. Era arrivata con Chandra, e Trull aveva sempre ospitato la comitiva ci tradizionali pranzi da nonna Delila. Non di rado i due erano stati l'uno lo sparring partner dell'altra, quando Trull lo spingeva ad allenarsi insieme per digerire le prime cinque portate. La ragazza aveva mostrato da subito maggiore volonta' guerriera nel combattimento a contatto e tendeva a predominare. Murloht si sottoponeva agli allenamenti sapendo di non poterlo trascurare, come estrema risorsa in caso di guai, e per accontentare il padre. Inoltre, era un allenamento anche riguardo il gestire la volonta' di usare quegli stessi artigli e quelle zanne... o meglio, di non usarli. Astrid quindi sapeva bene di non rischiare, afferrando la mano del nano mezzo-immondo. Pero' Astrid non sapeva affatto tutto. Sollevo' la mano guidato dalla compagna di lotte infantili e, attualmente, di viaggio. Comincio' a sudare copiosamente per l'agitazione ed il tentativo di mantenere il controllo di 'ogni parte' del proprio corpo.
  18. Mulroht Come ci fosse finito quel esemplare in mezzo agli altri fu la prima cosa che si chiese il nano mezzo-immondo. Guardo' lo strano deambulare del quadrupede, gli occhi che guardavano ognuno una direzione, quasi ne fu intenerito. Scelse perfino il nome, nel tempo che quello impiego' ad arrivare da lui. L'avrebbe chiamato 'Leonte' di nome, e 'Kama' di cognome. Gli sembrava che avesse tutta la dignita' per meritarsene uno, nonostante il suo aspetto. Se era li', doveva pur essere uno dei cavalli migliori. Quello pero' tento' di morderlo in testa, come se avesse uno zuccherino fra i capelli. Un'ascia comparve nelle mani del giovane nano, che pensava di tagliare di netto il collo del cavallo. L'animale pero' stava gia' male per conto suo, ed ora stava peggio, avvolto da una nuvola fredda e stucchevole di unta oscurità mentre si accasciava al suolo. Murloht si guardo' intorno e fece scomparire l'ascia, per fortuna non c'era nessun altro nella nube ed anche Forgrim pareva impegnato con la scelta della cavalcatura. C'erano buone probabilita' che la facesse franca. Mise il sacco con le provviste in spalla ed entro' nel recinto. Sentendone di nuovo il peso sulla schiena, si senti' come quel vecchio nano dispensatore di doni della festa del solstizio d'inverno. Soprattutto si rese conto di aver fatto un favore a Leonte, non avrebbe retto nemmeno il sacco, figuriamoci un cavaliere ben piazzato come lui. Si diresse direttamente da Astrid e dal suo animale, inaccorto del fatto che stesse parlando con qualcuno o meno. "Ehi, Astrid. Scusa. Ne sceglieresti uno adatto a me? Mi basta che non si accasci appena ci monto sopra!"
  19. Ludwig Salutati con il dovuto rispetto il militare e la sua consorte, si sedette a un paio di sedie di distanza dalla donna, perche' la moglie di Terence potesse accomodarsi al fianco di lei ed il dottore suo marito a sua volta fra la moglie ed il tedesco. In quel modo le donne avrebbero avuto modo di chiacchierare tra loro senza interferire con le conversazioni maschili del resto della tavolata. Non aveva neanche bisogno di suggerirlo, tanto era sicuro che sarebbe andata in quel modo. Ascolto' con accondiscendente cortesia la conferenza, trovando nell'eloquio dell'oratore, piu' che nell'argomento, sufficiente soddisfazione da non abbandonarsi al tedio. Quando l'argomento viro' invece verso l'argomentazione opposta, difinibile come 'possibilista', l'attenzione di Ludwig dovette dividersi fra l'intenzione di ascoltare e quella di abbandonare la sala. Come poteva spacciare per autentiche prove foto che, presumibilmente, potevano essere niente altro che doppie esposizioni della lastra fotografica? Aveva visto errori simili fatti da fotografi principianti, errori costosi perche' si sprecava la lastra e si perdevano ben due scatti, poiche' l'uno si sovrapponeva all'altro. Suggestiva la questione dei tre scatti simultanei, come metodo di scrematura. Suggestiva in quanto suggeriva che lo Smith fosse vittima di un raggiro, da parte dei tre fotografi. Spero' che ci fosse ben altro in programma per il rendez-vous dopo cena. Applaudi' con poca convinzione, per dissimulare almeno parzialmente la propria delusione.
  20. Gromnir Il guerriero con la catena aggiorno' il nuovo arrivato sul risultato della chiacchierata con l'oste. "Da qualche settimana sono vessati da spettri, non entrano nelle case con le porte sbarrate ma se riescono ad entrare fanno una strage. Hanno provato a chiudere le porte delle mura ma sono stati minacciati da voci dall'accento 'dei mercanti del sud' di esseri distrutti con macchine da assedio, percio' le lasciano aperte. Le guardie ed il prete locale non sono riusciti a fermarli, a quanto pare non aveva armi incantate e nemmeno una fede abbastanza salda. Lo Skrywalker e' assente ed il Consiglio cittadino impantanato e inconcludente." Non c'era altro di rilevante da aggiungere, a parte proporre un piano di battaglia. "Io andrei a chiudere quelle porte, spazzando un po' di spettri lungo la strada. Poi attendiamo che le minacce proferite abbiano un seguito... che ne dite?"
  21. Mulroht Tanner Dalla sua posizione defilata, il nano aveva modo di osservare tutti. Era incuriosito dai due scagliosi fratelli della savana, ben piazzati fisicamente e quindi probabili combattenti da mischia. Si chiese se nascere nella stessa covata fosse come nascere dallo stesso utero, e se questo li rendesse gemelli. Tra gli umanoidi mammiferi si diceva vi fosse un affiatamento speciale nelle coppie di gemelli; lui personalmente aveva visto due giocatori di Pallatonda correre all'infinito su un campo lunghissimo provenendo da due angoli opposti della difesa e poi calciare il pallone all'unisono, con una potenza tale da sfondare le mani guantate del paratore, la rete retrostante, il parapetto della tribuna e lo sterno di uno sfortunato spettatore della terza fila. Non vedeva l'ora di vederli agire con la stessa coordinazione. Un'altra che l'incuriosiva, eccola, Vassilixia Draconis, promessa di Shaun. Un vero mistero, nonostante tutto. Un sorriso gentile, anche l'ultimo che gli aveva rivolto prendendo il suo posto per scrivere; un sorriso sincero. Aveva risposto al suo meglio, ma gli usciva sempre una smorfia, perché cercava di sorridere mostrando i denti ma nascondendo la punta delle zanne. Temeva di essere risultato sgradevole. Si sarebbe scusato con Shaun, assicurandogli che non desiderava Vassilixia... cioè, che non desiderava importunare Vassilixia. Cambiò idea, niente scuse. Meglio non rischiare gaffe. Fischiò di nuovo verso i cavalli.
  22. Nuadap Dop Appena ebbe modo di leggere i dettagli, per quanto scarni, della missione, il Tecnoprete cambio' immediatamente registro verbale. L'annotazione circa la riservatezza di certi coinvolgimenti gli giungeva inattesa, ma richiedeva questa variazione. "Quindi siete qui in cerca di contatti per avviare un commercio di granaglie. Forse ho le persone giuste a cui presentarvi. Nel frattempo, potrebbe essere distensivo e 'interessante' recarsi nei luoghi proposti da costui a scopo ricreativo. Io intanto mandero' un messaggio ai miei contatti perche' organizzino l'incontro d'affari."
  23. Mulroht Tanner Il nano approfitto' della possibilita' di avere quelle pergamente per scriverne una allo gnomo apprendista geometra e miniaturista Gibberdale PaintPro, che aveva conosciuto non piu' tardi di un'ora prima. Osservando la lettera scritta di getto, il nano si senti' soddisfatto nonostante le cancellature. Non aveva scritto molte missive prima d'allora, questa gli sembrava perfetta. Anche le cancellature gli parevano dare un'aria di personalita'. Chiese che fosse consegnata al destinatario, riportando anche il numero della stanza, la stessa del balor quaterback dei Satanassi. Ripensandoci, aggiunse la scritta "nelle sue proprie mani." vicino al nome del destinatario, per essere certo che non finisse per essere cestinata da quel compagno di stanza ingombrante quanto balordo. Andando alle stalle, fece prima un rapido volo fino alla propria camera. Per far prima entro' dalla finestra, che aveva l'abitudine di lasciare accostata. Raccolse un paio di cambi d'intimo, che i parenti di Huruk-Rast, soprattutto nonna Delila, ci tenevano all'igiene personale. Con un paio sarebbe di certo stato a posto per altrettante settimane. Uscendo dalla stanza richiuse accuratamente la finestra, dovendo mancare per giorni non poteva lasciare che il vento facesse sfacelo delle sue cose. Passo' dalla mensa, a vedere se qualche inserviente caritatevole potesse preparargli uno spuntino per il viaggio; noto' per puro caso che il suo volantino presentava una annotazione. Eolion gli indicava quale fosse la sua camera... Stacco' il proprio annuncio e lo intasco', verifico' se l'inserviente era riuscita ad incartargli qualcosa con l'intenzione di ringraziarla sentitamente in qualsiasi caso, poi si reco' alla meta finale: le stalle. Quello era un posto che gli era sempre piaciuto, anche se preferiva le voliere dei piccioni messaggeri. Aveva un piccolo sogno personale, quello di addestrare dei pipistrelli messaggeri, perche' le missive potessero viaggiare di notte e fornire un servizio 'Prime' ai committenti: consegna espressa garantita entro le 24 ore per spedizioni fino a 600 miglia, entro un'ora fino a 100 miglia di distanza. Da grande avrebbe di certo fatto l'allevatore. Dopo la sua dose di avventure, naturalmente. Ora pero' doveva scegliere un cavallo. L'assembramento dei giovani figli di Eroi era letale, per il suo amor proprio. Allora sorvolo' il recinto e si mise dalla parte completamente opposta di esso, a cavalcioni della staccionata, e fischio' a labbra strette. Un fischio potente, bitonale. Il primo animale che fosse venuto da lui sarebbe stato il suo compagno di trotto.

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