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Zandramas

Circolo degli Antichi
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  1. per "chiave moderna" intendo che seppur l'anime è ambientato nel medioevo giapponese ci sono degli evidenti anacronismi "voluti" come ad esempio dei ninja writers che fanno a gara per scrivere sui muri più impensabili ^^. Questi anacronismi non sono comunque eccessivi.
  2. Ho un formazione di tipo scientifico, e per questo... ...credo indissolubilmente nella fortuna-sfiga dei dadi! ^^ Anzi, diciamo che credo molto di più alla sfiga coi dadi, anche perchè nel mio gruppo c'è un potente catalizzatore di questa sfiga, ed ho assistito a scene che nessun mortale può immaginare ^^. Una volta per esorcizzare un dado che costui mi aveva "sfibrato" l'ho racchiuso in una piramide di stuzzicadenti per tre settimane isolato dagli altri dadi!!! ^^ Ad ogni modo, tralasciando i riti scaramantici dei giocatori (ce ne sono in qualsiasi gioco, non vedo perchè non nel gdr ;P), credo che esista una sorta di karma anche perchè, se è vero che i risultati dei tiri dovrebbero seguire una distribuzione omogenea all'aumentare delle iterazioni, è anche vero che non tutti i tiri che si fanno hanno un "pesante riscontro" sulla storia. Diciamo che un "buon karma" aiuta mantenere la parte alta della statistica di tiro sui lanci che veramente servono. Avete presente la manifestazione della sfiga di cui vi parlavo prima... ...dovreste vedere quanto è bravo a "camminare sull'erba"!!! P.S. "Camminare sull'erba" è come nel nostro gruppo indichiamo una qualsiasi prova di abilità o statistica, che non ha pesanti ripercussioni sul fallimento.
  3. La trama non sembra affatto male, ci sono alcuni punti in cui potrebbe essere "infittita" ma dipende molto dalle tue esigenze riguardo alla durata che intendi dare all'avventura. Alcuni punti su cui potresti riflettere: (non che così com'è non vada già bene, anzi... ;P) - Se fossi nella gilda di schiavi, venderei l'informazione riguardante i "Ratti Grigi" solo se strettamente necessario. Come scelta primaria preferirei fare io stesso da intermediario con i Ratti Grigi per avere un consistente guadagno per un lavoro che non svolgerò in prima persona. - Per quanto riguarda le guardie del primo paese in cui gli avventurieri raccoglieranno informazioni, se sono solite controllare le merci dei carri in entrata, trovo difficile che non si siano accorte di un prigioniero per quanto ben nascosto. Diverso sarebbe se una o alcune delle guardie si siano lasciate corrompere per "chiudere un occhio". Magari atteggiamenti nervosi o comportamenti inusuali da parte loro potrebbero essere indice di questa corruzione. Potrebbero addirittura fornire informazioni fuorvianti al party circa la meta dei rapitori... ...sta poi al party se abboccare a queste informazioni o comprendere come ci sia del marcio sotto. - Inoltre per un possibile sviluppo futuro, io adoro il ruolo del "finto malvagio" manipolato a sua volta da un entità ancora più malvagia. Se Foebus fosse in realtà manipolato da un altra entità, l'eventuale fallimento del piano di Foebus non implicherebbe un necessario fallimento delle macchinazioni di questa sorta di entità superiore a cui magari è sufficente solo il fresco sangue dell'elfo piuttosto che il suo sacrificio in toto. Un piccolo pensiero su questo sviluppo potrebbe permetterti di lasciare qualche indizio nell'avventura che potrebbe poi tornare utile in un "sequel". Ma qui forse sto andando troppo fuori dal seminato. ^^ P.S. Trovo leggermente incoerente che il capo dei Ratti Grigi sia venuto a conoscienza dei piani di Foebus, che non reputo stupido. E' più facile invece che le informazioni sul luogo del sacrificio siano arrivate al capo dei Ratti Grigi in modo totalmente involontario. (L'arrivo di un messaggero con notizie importanti che si fa scappare qualche nome troppo ad alta voce mentre conferisce privatamente con Foebus; Lo stemma o il simbolo di qualche casata particolare; l'ingaggio di un esploratore o di una nave per il rientro rapido nei propri territori...) Buon Proseguio, spero di esserti stato utile.
  4. Ha i suoi anni, quindi non è classificabile prettamente nel new school, ma io lo considero un bell'anime di carattere fantasy che non manca di vena umoristica. Il titolo è "Slayers" è passato anche sulla televisione italiana, ma diffiderei della censura e delle traduzioni e ne cercherei la versione originale. La storia è incentrata sulle protagoniste Rina e Naga, due maghe provette ^^. Non centra con il fantasy classico, ma dallo stesso autore di cowboy beebop, vorrei segnalare Samurai Champloo, molto bello sia nei disegni, che nelle musiche che nello stile in generale. Quest'ultimo titolo è ambientato in una sorta di medioevo giapponese rivisitato in chiave moderna.
  5. no, hai aperto un topic su richiesta di qualcun'altro. sul cui tema non ci credevi veramente -cut-
  6. Prima di leggere il tuo post Fenna, ne avevo già iniziato uno nella mia testa... ...la cosa spaventosa è che sono andato OT da solo ed ho addirittura aperto un nuovo topic, ma magari lo farò più avanti. Ora non siete ancora pronti ^^ Innanzitutto concordo che la definizione "Il gioco di ruolo è un gioco" è una tautologia bella e semplice. Tale affermazione mi va bene tanto quanto dire che: La Terra è un pianeta; La divina commedia è un opera letteraria; Il T.A.R.D.I.S. è una figata pazzesca; (Scusate su questa non ho resisitito ^^) Proseguendo poi nel mio ragionamento, mi sono reso conto che a differenza di tutti gli altri giochi (come eccezioni mi vengono in mente solo Jenga, Lego e Soldatini), nel gioco di ruolo non ci sono ne vincitori ne vinti. Difatti da questo punto di vista il termine gioco trae un'pò in inganno, quante volte la gente che non conosce il gioco di ruolo vi ha chiesto se avevate vinto? ;P Alla fine delle mie considerazioni, sono giunto a quello che potrebbe essere un termine abbastanza vago con cui possa essere definito è "Forma di espressione artistica". L'unica differenza con le usuali "forme di espressione artistica", forse sta tutta in questo: {mi ha fatto piacere vederlo scritto da qualcun'altro} Ora attendo di vedere cosa ne pensate, inutile aggiunger altro per ora... ...che da aggiungere ce ne sarebbe molto!
  7. In realtà no. Cioè, a me non interessa avere un sistema che mi regolamenti tali conflitti... ...per assurdo non mi piacerebbe nemmeno. Io come lavoro programmo al computer. So quanto stupido può essere il computer, e so con quanta minuzia devi gestire ogni singola casistica. Per esperienza di vita vissuta sò anche come problemi e bug in un programma che si considera sicuro, è normale che ce ne siano ma soprattutto è inevitabile. Io ho una Testa più performante di un processore per computer, io sono in grado di prendere delle decisioni in base alla logica ma anche lasciarmi guidare dal mio istinto. Sono uomo e non una macchina. (Queso "Io" non rappresenta solamente me stesso, ma è un Io generico) Questo è volto a dire che io non credo assolutamente che il sistema debba dirmi tutto, questi "conflitti" che vengono menzionati in realtà non li considero veramente un problema, sono felice di gestirli a mia discrezione. P.S. In DnD il master non bara, gestisce il gioco. Ricordo di averlo addirittura letto sul manuale del master, ma non c'era veramente bisogno che me lo dicesse il manuale.
  8. Sicuramente no. Se Dicessi: "amo giocare di ruolo soprattutto per andare in taverna e fare una partita a scacchi con Oink il mezz'orco" starei forse decantando il gioco di ruolo o il gioco degli scacchi? (occhio a questa, c'è anche un velato sottointeso) Si. Nel suo limitato esempio e in quel esplicito frangente direi che hai fatto una giocata di ruolo. Bè definire gli attori come gidierristi è come definire un dottore come infermiere. Definire i gidierristi come attori invece si addice anche se ci sono molte più sfumature di quanto questa definizione ne possa intendere. Comunque se non sappiamo cosa sia un gioco di ruolo, il tema del topic è una mera domanda trabocchetto. A mio avviso non è così, snobbando l'argomento non si va di sicuro avanti. (non considerate "snobbando" come aggettivo negativo) Immagino che quella sessione sia stata estremamente soddisfacente per tutti voi. Solitamente per le mie sessioni è così, ti auguro altrettanto.
  9. Innanzitutto voglio precisare una cosa, il mio post precedente potete considerarlo di satira. Mi era piaciuta l'idea di denotare come l'interpretazione di personaggi diversi dia luogo ad opinioni completamente diverse, e preciso anche che l'ultima mia interpretazione non era di me stesso ma bensì di una versione enfatizzata ed ingigantita di un giocatore di Ruolo. Che poi condivida alcune delle sue opinioni non lo posso negare, ma non è tutta farina del mio sacco ^^. Bene, chiudo questa piccola parentesi e spero che non abbiate giudicato il mio intervento troppo irriverente o eccessivamente OT, e passo a ciò che mi preme di più in questo momento. Siamo tutti adulti e vaccinati, abbiamo grossa esperienza nell'ambito del gioco di ruolo e diversi di noi giocano a sistemi completamente diversi; ma perchè allora ci costringiamo a cercare la definizione in frasi enunciate da questo o quel creatore di un certo sistema, da questo o quello grade luminare ludico? Cerchiamo di creare noi una definizione che ci soddisfi, non per quelle che sono le nostre personalissime opinioni a riguardo, ma per quello che verrà fuori dalle nostre considerazioni in materia. Iniziamo da qui: Bene, qui Thondar dice cosa per lui NON E' un gioco di ruolo. Ribaltiamo la domanda allora: -> Cos'è un gioco di ruolo? Ma soprattutto, quale lo scopo? Dal mio punto di vista, lo scopo del gioco di ruolo è quello di creare una storia, calarsi in quella storia, e recitare una parte come quella di un personaggio di un libro. Inoltre ciò che rende un libro appassionante è proprio la trama di qualsiasi tipo sia (avventura, cerca, intrigo, di confronto), ed è per questo che ribadisco sempre che a mio avviso la cosa più importante è la trama. P.S. Per favore, non credo sia costruttivo nel contesto limitarsi a dire che lo scopo è "divertire" perchè anche la briscola e il 3/7 si prefiggono il medesimo scopo. Quello è il presupposto della parola "Gioco". P.P.S. Ultimissima cosa, Te l'avevo già spiegato in PM, ripropongo l'esempio: Se la trama prevede "un intenso scontro con il boss finale", ed il mago appena iniziato l'incontro lancia un dito della morte... ...il boss finale passerà il TS indipendentemente dal tiro di dado. Sono conscio che sia una forzatura, ma come ce ne sono a favore del nemico, se ne creano anche a favore del party. Difatti se lo stesso incantesimo venisse lanciato quando il gruppo ha già sofferto nello scontro, il boss finale probabilmente fallirebbe il tiro indipendentemente dal dado. Se fosse stato altrimenti, sai la delusione e l'amaro in bocca per quello che avrebbe dovuto essere uno scontro epico?!?! (Chiaramente queste cose i giocatori non dovrebbero saperle, così come un presidigiatore non dovrebbe svelare i suoi trucchi ^^) Per favore non psicoanalizzate tale esempio, cogliete piùttosto il significato di quello che volevo esprimere.
  10. Definizione simboli: "TRP" - Il Vero e il puro Giocatore di Ruolo (True Role Player); "-->" - Solitamente post-posta ad un soggetto, singnifica "Interpreta"; ************************************************************************ TRP --> "Rorschach" [Watchman] "Diario di Rorschach, giorno 12,05,2011 ore 10: Carcassa di cane morto sulla strada. Uno strano personaggio poco più avanti sta attirando l'attenzione di una discreta folla, meri criceti che si radunano festanti quando gli viene dato del mangime, nemmeno immaginano di quanto sia malato il mondo. Dal gruppo una figura avanza verso di me con un sorriso, mi trattengo dal colpirlo per il disgusto, poi mi chiede cosa sia il vero gioco di ruolo. Gli dò un pugno alla bocca dello stomaco, lo smidollato si accascia al suolo senza fiato. Fr0cetto, il mondo sta per finire e vieni a parlarmi del Sesso degli angeli? Tanto ormai sono morti pure quelli." TRP --> "Numero Uno" [star Trek] "Lei mi chiede cos'è il vero gioco di ruolo? Bè le dico subito che qui sull'Enterprise incentiviamo molto le persone a svagarsi sul ponte ologrammi. Una dettagliata simulazione al computer riprodurrà uno scenario prestabilito, offrendo grandi possibilità di personalizzazione. Si può scegliere il luogo, il periodo storico e anche programmare un plot di trama; il computer elaborerà tali informazioni per offrire una simulazione adatta ai parametri prestabiliti. Credo che giocare di ruolo, significa immergersi in questa simulazione ed affrontare le sfide al meglio delle nostre possibilità, questo è di per certo un allenamento mentale che aiuterà poi a risolvere con maggiore elasticità i problemi di ogni giorno." TRP --> "Ryo Saeba" [City Hunter] "Mokkori, Mokkori, Mokkori!!! Cosa bocconcino? Cos'è un vero giocatore di ruolo? Bè che ne pensi di fare una piccola prova pratica, io faccio il ferito di guerra e tu fai l'infermierina sexy dell'accampamento! Ahia!!! Ma uffa perchè mi hai colpito? Hai detto tu che volevi giocare di ruolo?!?!! Ehi aspetta, dove vai? Non hai visto ancora la mia divisa!" TRP --> TRP "Grazie per la domanda, finalmente posso abbassare la maschera dell'etichetta sociale e dire quel che penso senza nè freni nè inibizioni di alcuna sorta! Il 'Gioco di Ruolo' nasce con una filosofia insita nella sua stessa denominazione, tale filosofia è assolutamente indipendente dal sistema usato, perchè difatti rappresenta un modo di vedere le cose. Molte persone si fregiano del titolo di 'Giocatore di Ruolo', ma non tutte sono degne di vantare tale titolo! Per analogia in altri contesti, è simile al dichiararsi Punk in virtù del fatto che si ascolta i Blink 182 o dichiararsi metallari perchè si ascolta i Metallica. Parlate con un Vero Punk o un Vero Metallaro ed ascoltate la serie di improperi su tali persone se volete trascorrere un piacevole pomeriggio! Ritornando al tema del gioco di ruolo, vi parlavo di una sorta di 'punto di vista' di 'idea' comune a tutti i giochi di ruolo; quell'idea parte dal concetto che il divertimento è insito nell'interpretare una persona diversa da noi stessi, il divertimento sta ne comporre assieme una 'storia' tanto più ricca quanto più sfacettati sono i personaggi che vi partecipano e quanto più è avvicente la trama della storia stessa. Il sistema è un mezzo per esprimere la nostra creatività, e nei casi che insorga un conflitto tra sistema e trama, allora è la trama che ne prevale essendo quello il fine ultimo del giocatore di ruolo. Molto spesso si sono sentite affermazioni del tipo 'nel gioco di ruolo l'importante è comunque divertirsi!', mi permetto di dissentire da ciò! Nel 'gioco' l'importante è divertirsi, nel 'gioco di ruolo' l'importante è divertirsi ruolando... ...se poi ci si diverte in altri modi allora si stà semplicemente giocando ad un 'gioco'. Essendo l'idea cardine del gioco di ruolo, un cosa assai astratta, è difficile darle una definizione esaustiva; essendo un idea astratta è improbabile che tutti coloro che condividano tale idea riescano ad abbraciarla nel migliore dei modi nel caso pratico, numerose sono le distrazioni e le tentazioni a cui un giocatore di ruolo deve resistere per non venire meno ai suoi principi. Il fatto però di abbracciare un'idea indipendentemente dalla sua applicazione, offre sicuramente incentivi al miglioramento personale, offre sicuramente un obbiettivo al quale dobbiamo assurgere."
  11. Sinceramente non capisco nemmeno io come delle regole scritte siano riuscite a cambiare le "regole non scritte" sull'interpretazione ed il ruolo, ma è la senzazione diffusa che traspare anche dal forum. Forse per un analogia con il Computer, un giocatore "medio" di 3.X ha le risorse occupate al 90% dal sistema e tralascia l'interpretazione per non avere troppo carico sulla CPU. Per fortuna il mio scheduler mi ha permesso di settare ben altre percentuali, e di concedere diverse priorità ai processi usati. Scusate il gergo, sono al lavoro... ...ed il lavoro del programmatore... ...degrada ^^
  12. Per entrare più facilmente nell'ottica del mondo fantasy, potreste anche scegliere di giocare in un ambientazione che magari già conoscete perchè la maggior parte di voi ne ha letto i libri. Lupo solitario (dnd estremamente semplificato), o un dragonlance potrebbero essere delle idee. Che poi utilizziate l'ambientazione e il sistema fornito dalle pubblicazioni o che la facciate a modo vostro è indifferente. Però risulterebbe più facile immedesimarsi in tale contesto. Se partite coi presupposti di "Ruolare" sforzatevi di parlare in prima persona, costruite bene il vostro personaggio dal punto di vista del background. In particolar modo per quest'ultimo non è molto importante uno storico dei propri viaggi precedenti, quanto una visione caratteriale del vostro personaggio, gli eventi che lo hanno portato a diventare quel che è; caratterizzatelo bene, come i personaggi di libri o film dovrà avere dei punti forza e dei punti deboli che lo renderanno più "umano". Poi c'è la regola d'oro di ogni gioco... ...DIVERTITEVI! ;P
  13. Se vi dico che il mio chierico (futuro teurgo mistico affetto da bipolarismo) porta un falcetto! XD
  14. ^^ Il tempo libero scarseggia, però se ne può sempre parlare. Forse addirittura ci conosciamo già. Conosci il gruppo che gioca a Fiumicello? Agli albori della mia carriera avevo fatto qualche sessione con loro.

  15. Visto che avete citato sine me ne è venuta in mente una degna di nota. Premesso che era una sessione di ripresa dopo un periodo di qualche mese con non giocavamo. Una giocatrice aveva un PG di tipo losco, con i classici secondi fini a dispetto del party. Ora non ricordo perfettamente la motivazione di tale azione, fattostà che questo PG si trovava in una stanza assieme ad un altro tizio che lui giudicava scomodo. Per risolvere la situzione decide, durante l'assenza degli altri PG, di ammazzarlo. Poi, per sviare i sospetti e dichiarare la sua non colpevolezza all'accaduto, ha scelto di addormentarsi sul divano a fianco facendo finta di nulla. MUHHHHHHHHUUUUUUUUUUU MHHUUUUUUUUUUUUU, SQUART, AHHHHHHHHHH, SCRUNCH!!!
  16. Devo dire che in principio avevo sottovalutato la cosa, la nostra visione non è diversa, ma diametralmente opposta! Credo che siamo l'uno l'antitesi dell'altro in quanto la mia lista puntata sarebbe: 1) La trama conta, è la storia che deve fare da padrona. 2) L'interpretazione rende più viva la trama ed è universale al sistema 3) L'interpretazione influenza l'iterazione dei PG con la trama 4) Non gioco alla 4ed, quindi questo punto equivale a parlarmi del sesso degli angeli.
  17. eh già! dopotutto è un incantesimo che colpisce sempre... ...cosa altro potrà mai servire!?!?! ;P
  18. Prendo spunto dalla discussione "il master più scemo che avete mai avuto!!!" per creare il topic diametralmente opposto, ove noi master possiamo raccontare le "marachelle" dei nostri giocatori. Inizio io: Era l'inizio dell'avventura, e per la serie "i grandi classici" in città c'era un torneo dove gli avventurieri potevano mettersi in mostra, un modo come un altro per farsi un nome e ottenere qualche ingaggio. Le sfide erano divise a categorie, tra cui c'era anche una sorta di sfida arcana. Visto che i PG erano di basso livello, avevo fornito una lista di pergamene di 1° livello che i PG avrebbero potuto prendere per usarle nel combattimento, onde non dover contare solo sul proprio set limitato di incantesimi. Le pergamene avevano un valore in punti, e i PG avevano la possibilità di spendere un Tot di punti per ogni incontro. A differenza della maggior parte delle pergamene, Scudo e Dardo incantato costavano più punti. Giocatore: "Va bene, per l'incontro prendo una pergamena di scudo, e 2 di dardo incantato". Master Buono: "Sei proprio sicuro? Pensaci, ti concedo ancora del tempo" Giocatore: "No no, non mi serve altro, voglio una di Scudo e 2 di dardo incantato." Master Buono: "Pensaci un attimo, intanto facciamo la prova di tiro con l'arco degli altri" ...Qualche minuto più tardi... Master Buono: "Allora dunque, le pergamene che hai scelto erano?" Giocatore: "1 Scudo e 2 Dardo Incantato." Master Buono: con un sospiro "Va bene, prendi le pergamene ed entri nell'arena contro il tuo avversario". "Iniziativa." Avversario: Roll... ...12 Iniziativa. Giocatore: Roll... ...16 Iniziativa. Master Buono: "Va bene, inizia" Giocatore:"Bene, mi lancio scudo". Master Buono: "Anche il tuo avversario lancia un incantesimo, Scudo!" Giocatore: "ehm, ehm... Ho Perso! Esco dall'arena"
  19. Quindi stai dicendo che più libri il master permette di usare, meno sono le cose che i personaggi possono fare? Inaudito! Ormai ho capito che la mia visione (condivisa da altri) e la tua visione (condivisa da altri ancora) sono diverse, ma sai qual'è il fattore comune di cui non dobbiamo scordarci? Entrambi ci divertiamo a giocare a DnD! Certo, tu ti troveresti male nel mio gruppo così come io mi troverei male nel tuo, ma questo è un altro paio di maniche. P.S. Per quanto riguarda l'uso della planimetria, io ne faccio un largo utilizzo. Sono poche le eccezzioni per cui ne faccio a meno.
  20. DES: Mai sentito perlare del poker dei marinai? Quel gioco che mettendo una mano a palmo aperto, con un coltello devi puntare la lama sequenzialmente tra un dito e l'altro, partendo da un lato, raggiungendo l'altro e tornando indietro. Un fallimento di una cd minima potrebbe indicare il coltello che ha colpito la mano, il superamento della prova oltre ad una certa cd potrebbe indicare quanto veloce risulta l'esecuzione della stessa. COS: Oltre la gara di bevute, anche una gara di chi resiste più tempo trattenendo il fiato sott'acqua. SAG: Il gioco delle tre carte, o dei tre bicchieri e la pallina. Visto che cmq la saggezza viene utilizzata in osservare, potrebbe essere plausibile una tale prova. INT: ricordare quante più parole possibili di un testo che hai letto. In questo caso la prova caratteristica renderebbe però vano il gioco di per sè. Forse basterebbe un semplice calcolo matematico. CAR: Recitare una poesia, raccontare una barzalletta, esibirsi in una classica prova intrattenere cercando di far colpo sul "comitato"
  21. Riferendomi al sistema dieddiano, io persoinalmente adoro Dragonlance, come ho già visto che alcuni di voi l'hanno nominata. Il motivo di tale preferenza si può ricondurre al fatto che avendo letto i libri e avendo stretto un legame coi personaggi in essi descritti, la sento più viva, vera; ma questo chiaramente è un fatto soggettivo. Quello che mi piace poi di Dragonlance è che i manuali sono scritti in modo diverso dalle altre ambientazioni, trasportano con se infatti una componente più romantica-narrativa. Altra cosa che adoro, è l'evoluzione storica dell'ambientazione. Se ci riferiamo alla guerra delle lance, abbiamo scontri armati, esodi di popoli e tanti elementi che a mio avviso contribuiscono a renderla più dinamica. In verità ho giocato solo una campagna a dragonlance, dove ero il master. La campagna si svolgeva contemporaneamente al primo libro e come fulcro ha avuto la città di Tarsis e Quindaras. Il fatto poi di poter proporre personaggi come Fitzban, Derek e i suoi cavalieri, Dalamar, la guardiana del bosco... ...bè non ha prezzo. Per gli amanti di dragonlance una domanda: Avete mai provato a gestire il dialogo tra un Kender(PG) ed uno gnomo? Sublime, Fantastico! ;P Ho dovuto chiedere agli altri giocatori fuori dal gioco "Fermateci vi prego, sennò andiamo avanti per le prossime 2 sessioni!" ;P
  22. Non commettete sempre l'errore di focalizzarvi sull'esempio specifico anzichè guardare al significato intrinseco con cui quell'esempio è stato fatto. L'utilizzo di elementi di scenario all'interno di un combattimento è un metodo molto importante per togliere ai giocatori l'idea di combattere su una griglia n*n asettica. Già il semplice lanciare sabbia negli occhi all'avversario è una tecnica che porta i suoi frutti senza necessità di ricorrere a talenti quali come "combattimento scorretto" o quant'altro. Più il master descrive accuratamente il campo di battaglia più i giocatori si calano in esso allontanandosi da quella semplice scacchiera immaginaria. E poi una cosa la voglio dire, perchè è una cosa che mi ha un pò stufato... ...chiedo venia, basta alle affermazioni di cambiare gioco di ruolo se il modo di utilizzare il sistema da parte di alcuni si differenzia dal modo in cui voi concepite il sistema stesso. Il sistema è un mezzo che permette di raggiungere uno scopo, se riesco a farlo il sistema funziona, punto e basta! Se a me piace guidare una Fiat 500 in modo sportivo e mi trovo bene con quella, non serve che mi consigliate di passare ad un Alfa Romeo. Di sistemi ne ho provati parecchi, ma considero dnd come una "casa madre", mi piace, lo uso, mi trovo bene... ...nonostante alcuni di voi non approvino. P.S. Nessuno di voi ha letto i manuali di Dragonlance per DnD? A mio avviso quei manuali sono scritti con una visione di fondo completamente diversa da tutte le altre ambientazioni. Portano con essi infatti un concetto più "romantico", "narrativo" di qualsiasi altro materiale di DnD che abbia letto. Eppure è sempre DnD!
  23. Ecco finalmente! Hai colto pienamente quanto intendevo dire! Se tutti i tuoi personaggi non sopportano l'idea di "perdere" un round per un qualsiasi tipo motivo indipendentemente dalla loro natura e carattere, non credi che in realtà sei TU GIOCATORE a non voler perdere il round? Io non dico che per interpretare è necessario "perdere" round, ma semplicemente il non riuscire a concepire di farlo in nessun caso denota come sulla planimetra si muova il giocatore e non il personaggio. E quando interpretare in combattimento lo si vede come azioni coreografiche che non vanno a impattare sulla tattica che il giocatore intede utilizzare, a mio avviso quella non è un interpretazione completa. Per fortuna ho un gruppo che la vede alla stessa mia maniera, ed ad esempio il bardo (prima e seconda sessione di gioco) non ha lanciato nemmeno un incantesimo per tutta la durata del dungeon, perchè il suo personaggio intendeva spacciarsi come semplice cantastorie... ...questo tanto per fare un esempio di interpretazione che influisce tatticamente sul combattimento.
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