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Elayne

Circolo degli Antichi
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  1. Io andrò contro-corrente. Leggermente. E cioè: tu avrai un modo di masterizzare che ti piace. E hai questa domanda sulle ferite. Ora la mia domanda è "cosa vuoi ottenere ?" Un sistema che si adatta alla tua narrazione ? O un sistema che sia regolisticamente giusto ? Le due cose non sono contradittorie, è solo che voglio capire cosa ti preme di più. Faccio un esempio concreto, del tuo caso: A livello descrittivo, per rendere le cose più succose e realistiche, supponiamo che un guerriero con 40PF totali subisca un attacco e perda 6PF, allora posso descriverlo come "la bestia ti si scaraventa addosso e ti azzanna una gamba", ma se per caso sempre il solito povero cristo subisce un attacco da 30PF cosa succede??? perde un braccio??? (non potrà più usare due armi), la belva gli stacca una gamba?? (non potrà più correre o camminare).... Qui ti faccio una controdomanda... E se la bestia avesse azzannato un popolano con 4pf con questo morso da 6pf ? cosa avresti detto ? "ti azzanna una gamba" ancora ? In realtà, il popolano sarebbe morto (o, diciamo, a -2). E non è un morso ad una gamba che ti uccide, a quel che mi ricordo. Quindi, se tu VUOI usare un metodo che dica "più male fai, più la ferita è grave" (metodo piuttosto intuitivo) DEVI per forza trovare un equilibrio da qualche parte. Prima di tutto consideri, per esempio, che più un personaggio ha un numero di Pf massimi elevato, meglio resiste (tra 4 e 40 non c'è una differenza di "10 volte" in termine di resistenza, ma una differenza c'è). Quindi magari una ferita da 6 su un popolano da 4 gli apre una profonda ferita, e questo qui sviene, e il dissanguamento è tale da portarlo a -2. Il guerriero con 40pf incassa il morso, ma senza sanguinare più di tanto, perché sono sempre "solo 6 danni". Ora, una botta da 30 ? Beh, puoi dire sia che il morso ha squartato una buona parte del braccio / pancia / ecc. (insomma, un imponente, e grave, ferita) sia dire che ha il braccio in frantumi o altro. Non puoi dire però che non ha più il braccio (per ovvie ragioni, e non solo di mancanza di regole). Dire "non hai più il braccio" è una licenza narrativa che può andare bene se il bersaglio comunque muore (PNG) e non è importante al fine della campagna. Oppure se tu usi sistemi con colpi mirati, e decidi che sono stati fatti abbastanza danni per staccare il braccio (ma stiamo parlando di HR, quindi attento). Ma se tu mantieni il fatto che 30 pf sono tanti, puoi comunque anche considerare che il bersaglio ha la capacità di resistere ad un tale colpo (infatti ne aveva 40, di pf), quindi malgrado la ferita, continua a combatere imperterito. Ripeto: devi trovare TU il tuo equilibrio. Noi ti possiamo aiutare in questo senso. A secondo di cosa desideri (regole o spiegazione ruolistica).
  2. Nel senso che uno stregone ha un limite di adattabilità chiaro, perché più di X incantesimi non conosce. Quindi anche se è importante la sua scelta di magie, è moooolto più limitata. C'è meno difficoltà tra il scegliere tra 4 tipi di mele che tra 2000. In sintesi: lo Stregone non si può adattare come il mago. E quindi, a volte, mentre il mago rifletterà su cosa memorizzare, lo stregone lui non potrà fare nulla di veramente intelligente (nel senso: non che sia stupido, intendiamoci. è solo che a parte quelle 1-2 magie, non potrà fare molto). Ripeto, è una cosa sapere lanciare nel momento (e nel modo) giusto (e intelligente) una magia (cosa che possono fare entrambe le classi). Un altra la scelta delle magie, che è molto più ampia (e molto più restrittiva sul numero di lanci) per il mago. Nota: io non disprezzo lo stregone. Lo trovo molto utile. Personalmente non lo giocherei spesso perché imho perde più di quanto guadagna (a confronto del mago), ma questo dipende dal mio modo di giocare.
  3. Dipende qual'è lo scopo che vuoi raggiungere. Ho sempre amato il sistema vanciano. è quello che illustra meglio la caratteristica "intelligente" del mago. cioè: prendi 2 giocatori, uno intelligente, e uno meno. E dai a loro lo stesso PG mago. Quello intelligente giocherà mille volte meglio il mago con il sistema vanciano dell'altro giocatore, che se fosse un sistema simile allo stregone. In quanto la scelta non è più soltanto di "come usare le magie memorizzate", ma anche quali scegliere, e quando lanciarle. Comunque, c'è gente che non ama il sistema vanciano, e non ci vedo niente di male. Sicuramente è un sistema che limita il mago, al confronto del sistema più "libero" del free casting. Ma penso che se hai già tantissimo potere in mano (a confronto delle altre classi), non ha molto senso lamentarsi di non averne ancora di più. Usi quello che hai al meglio, e ringrazi pure.
  4. Elayne ha risposto a Revel a un discussione Dungeons & Dragons
    Considera comunque, Revel, che le altre classi magari usciranno in manuali futuri. O almeno si può sperare. Non si può mettere TUTTO in un singolo manuale.
  5. Lascia stare, ho letto meglio il tuo intervento di prima. Pensavo che l'halfling dietro la porta stesse cercando di "rendere più difficile sfondare / spaccare la porta", come ulteriore variabile. In realtà era solo per dare un bersaglio al coboldo, dopo avere sfondato la porta.
  6. Il senso è leggermente diverso, infatti. Perché non l'hai detto prima, allora ? Fino ad adesso mi hai risposto come se fossero entrambi sinonimi (visto che io li consideravo tali). Altra domanda: a questo punto non vedo la ragione dietro la tua affermazione originaria... cioè: appurato che D&D non era un GdR che ignorava l'interpretazione (magari non incentivava, ma premiava, quindi non siamo in un sistema 4ed), cosa volevi dire con questa tua frase ? Sembrava volere giustificare l'andazzo della 4ed (in un certo modo). Facci sapere
  7. Insomma. Questo è quello che avevi scritto: Piuttosto diverso da cosa mi dici dopo. Sicuramente totalmente interpretabile in maniera differente. Considerando che non ho ragioni per interpretare male quello che mi si dice... (discorso generale: se uno non riesce a farsi capire è perché si esprime in modo non chiaro. essere su un forum non aiuta, devo dire, di solito. ) Meccaniche ? No. Ma da lì a dire che non essendoci altre meccaniche che "alcuni PX" per incentivare l'interpretazione, allora "non c'è niente che lo incentivi" è esagerato. Per assurdo, da dove noi, Master, abbiamo imparato a dare premi per l'interpretazione (per chi li da), se non è scritto da nessuna parte in D&D ? Non certo da master di altri GdR (visto che non esistevano quando giocavo, almeno per quanto mi riguarda). Quindi da qualche parte ci sarà stato. Molti moduli delle vecchie edizioni ti dicono spesso "se il gruppo ha superato tale evento non combattendo - facendo RP - dai loro tot PX". E in questo caso non sono più "200 PX" o poco più. Poi le ricompense non sono sempre in termine di PX. Ma come per tutte le edizioni (+ o -), in termini di risultati dell'azione in se. La 2ed incitava in questo senso, spingendo il Master a dare BONUS alle azioni dei PG se essi interpretavano l'azione in se. è una meccanica ? Ni. Si potrebbe considerare tale. A me non interessa cosa sia. Ripeto che gli incentivi c'erano. Non certo come il sistema di Vampiri, non c'è dubbio, ma c'erano. Bollare tutto D&D come "non incentivare all'interpretazione" è quindi errato. E non poco. Non stiamo parlando di qualche anno, o di una bozza di edizione (come la 3.0) ma di tutto AD&D. La 2ed sarà stata 12 anni circa (forse di più ?). Per il resto del tuo post, suppongo che non ci sia bisogno di aggiungere altro: o ho già risposto qui, o sono d'accordo.
  8. Queste 3 variabili le conoscevo. Ma l'halfling dietro ? (la mia è una vera domanda: ho solo visto la regola giocata, dal vivo e su NWN, mai letta: la trovo troppo macchinosa e con incongruenze per il mio stile di masterizzazione)
  9. Stai esagerando Dedalo. Nessuna regola è perfetta. Infatti, imho, alcune regole è meglio proprio non crearle, perché le applicazioni sono troppo rare e la casistica troppo ampia. Otterresti soltanto un enorme capitolo / tabella pesante da usare per cosa alla fine ? Sfondare una porta ? Mah. Non sono affatto convinto. Non mi sembra che la 3.5, sebbene avesse una regola con i pf e durezza della porta, avesse previsto nella regola la casistica "halfling dietro la porta, con un coboldo che cerca di sfondarla".
  10. Credo che il discorso su parata e schivata creato da DTM fosse per una ragione precisa, che è la stessa mia, ma forse mi sbaglio. E cioè: è chiaro che quel che dici è vero, SinConneri. Ma il sistema D&D perde di coerenza quando, ad un certo livello in poi, ti fai sempre colpire da PNG/mostri del tuo livello, semplicemente perché, come già detto sul topic, la CA non aumenta di pari passo con il livello. Questo era valido in 3.5 come lo era in 2ed. In 4ed hanno fatto il sistema che la CA e il TxC aumentano di pari passo, quindi in teoria (da verificare con la pratica) il problema potrebbe essere risolto, se non totalmente, almeno parzialmente (anche se, da quel che ho capito, la controparte è che il guerriero non colpisce più facilmente di un mago, ora: hanno solo modi di attacco diversi). In 3.5 c'era Maestria Migliorata, che in pratica ti diceva "aumenta a dismisura la CA, ma non colpisci più". In 2ed esisteva la parata completa (che più o meno era la stessa cosa). Ma non si poteva immaginare, in entrambi i sistemi, un combattimento di alti livelli con parate e schivate, soprattutto in 3.5 (dove il round durava 6 secondi), visto che ti facevi sempre colpire. Tutto qui.
  11. Niente da ridire sull'irrisorietà dei PX dati per l'interpretazione, da tabella ufficiale. C'è comunque. Per la questione di "paragrafi", ribadisco il concetto. Io ho visto interi capitoli (e quindi diverse pagine). Ovvio, non trovi questo sui manuali base, ma già sui vari Complete ne hai di roba. Alcuni concetti sono stati anche messi in 3.5, se mi ricordo bene. Sto parlando (ma non solo) delle personalità (=carattere) elencate nei vari manuali. Poi possiamo parlare anche della politica delle varie edizoni, e le loro differenze. Non vado fino a dire che l'interpretazione era LA chiave della 2ed, ma ti ho quotato perché imho, dire che non è mai stata incentivata l'interpretazione in D&D è secondo me falso. E non stiamo comunque parlando solo di un pò di PX in più. Beh, potevi spiegarti meglio fin dal principio, se eri quello che intendevi. La progressione del potere di un PG è legato al concetto di esperienza. Sia nel concetto letterale del termine, sia regolistico. è chiaro che se io imparo la fisica nucleare, non lo faccio veramente comportandomi da fisico nucleare, ma piuttosto studiando e praticando la materia. D&D è, e rimane, un gioco con l'obiettivo di crescita del proprio PG. Principalmente (discutibile, ma le regole sono lì) sul punto di vista del potere. Questo è la parte "gioco". Ma è presente in tutte le edizioni. E, a secondo delle edizioni, dal punto di vista "di vita". Questa è la parte di "ruolo". è chiaro che per quanto mi riguarda, è più importante la seconda (perché ti arricchisce di più), ma entrambe sono importanti, ed è indubbio che D&D non è un GdR come Vampiri. O anche in altre maniere. No, non ancora. Mi dicono che c'è abbastanza di scritto sul ruolo. Sono curioso di averlo sotto mano.
  12. Guarda, sono il primo a dirti che in D&D non ha molto senso creare un talento "Schivata" come a warhammer. Perché c'è già la destrezza, in un certo senso. E per tutti i punti da te elencati. Ma per la "Parata" è tutta un altra cosa. Infatti non credere che in 2ed il sistema della parata era perfetto. L'idea era buona ma aveva le sue pecche. Ho dovuto modificarlo per renderlo bilanciato. Si può fare per ogni edizione, e lo stiamo implementando, in 3.5, con il gruppo in cui gioco. Per come la vedo io, in 3.5, il bonus scudo non è molto diverso dal bonus armatura: lo scudo ti protegge naturalmente. Ma "parare" ? Beh, lo potresti fare anche con un arma (e non solo con lo scudo). Qui c'è lo spazio per un azione ulteriore. Ma sono OT.
  13. Elayne ha risposto a Aerys II a un discussione D&D 4e regole
    Pur non amando molte cose della 4ed, devo associarmi con Megres. Bisogna testare, e con le info ricevute, implementare le modifiche.
  14. Niente da ridire sul resto del post Celya, ma qui... Beh, allora io nego la realtà. Mi fa piacere. Magari non hai mai letto un granche di manuali della 2ed (non dico la 1ed, perché dai cultori della 1ed, c'era appunto una differenza su questo punto di vista con la 2ed). Se li hai letti, o ti ricordi male, o non ti ricordi affatto. Accidenti, in 2ed c'erano interi capitoli, per ogni manuale, che incentivano l'interpretazione. Che diamine, c'erano REGOLE che lo facevano, anche sul manuale base del DM. Interpreti bene ? ottieni PX!!! Più di cosi, non so cosa possa essere "incentivare all'interpretazione". EDIT: P.S: le ambientazioni aiutano ad immedesimarsi nel mondo. Per me hanno poco a che vedere con l'interpretazione. Hanno qualche nesso in modo indiretto, però.
  15. Non è la schivata come "azione" come la intedeva DTM. Sono anche d'accordo che il modificatore di destrezza rappresenti la capacità del PG a schivare meglio i colpi, ma non è un azione di schivata vera e propria: si aggiunge solo alla CA. In questo senso, non è più "schivata" quando il bonus dello scudo alla CA sia "parata". In sintesi: è una schivata (o parata) passiva. EDIT: Totalmente d'accordo. Infatti, sia la parata e la schivata dovrebbero essere prove contrapposte, se esistessero.
  16. Sono sistemi diversi, tutto qui. A livello bilanciamento la 2ed usava questo sistema. Io quando cominciai a giocarci, alla 2ed, mi chiedevo come mai, dopo un certo livello, si guadagnavano solo 1, in generale 2, e al massimo 3 pf per livello, e non si tirava più il dado. Beh, ho capito, con l'esperienza. Cosi facendo, i pf erano tenuti sotto controllo, e tra un PG di 10° e uno di 20°, non c'era molta differenza di PF. Conseguenza ? La palla di fuoco, che faceva i suoi 10d6, era problematica per entrambi. Nessuna regola o meccanica aggiuntiva da aggiungere per renderla sempre efficace con il passare dei livelli. La mia non è un apologia della 2ed, intendiamoci. La uso perché è l'esempio più calzante che mi viene in mente. D'altronde, in 4ed, hanno cercato di ovviare allo stesso problema. In 3.5 c'era un chiaro problema di bilanciamento. In 4ed hanno provato a tenere l'innovazione di "si aumenta sempre di abbastanza pf per livello" ma eliminando il problema delle magie (o attacchi) che risultavano dopo o troppo esagerati, o ridicoli, per appunto la grande quantità di pf. La soluzione intrapresa ? Poteri diversi per OGNI livello, ad ognuna delle classi. Cosi i poteri sono tarati, in un certo senso. L'idea è buona, ma è chiaramente più complessa e lunga che quella di 2ed.
  17. La schivata di un colpo di melee non esiste. Esiste ELUDERE, o Schivare (talento) e simili. Almeno se mi ricordo bene. O semplicemente basterebbe usare un sistema che permetta di parare. Non dovresti a questo punto avere montagne di PF, avere il problema delle magie di danno (Fireball ecc) che non fanno più niente ad un certo livello (e quindi dovere creare la massimizzazione), ecc. ecc.
  18. OT: La schivata infatti non è mai esistita in D&D, non in melee, comunque. La parata si (non parlo dell'abilità "Parata" della 3.5, che non ha molto a che vedere, ma di quella di 2ed, simile a quella di warhammer).
  19. Non ho ancora dato un occhiata al MdDM. Sei certo di quello che dici ? In quanto... ... questo passaggio, mi ricordo di averlo già letto. Ma ahimè, mentre per me DM è chiaro che posso interpretarla come la regola 0, in situazioni, imho, illogiche, è altrettando chiaro che un giocatore può benissimo controbattere: "si, ma qui era perché il potere necessitava dell'uso delle mani, visto che si deve usare la spada... ma con Spinning Sweep, ho tutte le mie capacità. Non è che ho le gambe legate... quindi perché non potrei farlo ?" Veramente, so che in gruppi adulti (di testa) non ci sono problemi, ma io mi ricordo gli orrori che ho visto in gruppi neofiti di 3.5, all'inizio dell'edizione. Quindi non mi faccio illusioni su quelli di 4ed (anche perché all'inizio, il manuale, e le regole, prendono più importanza che "col tempo" ; perché sono quelle a cui aggrapparsi per non sbagliare).
  20. Ah si ? Illuso. Io sarò anche fortunato, perché masterizzando in 2ed, la regola 0 è ufficiale, da manuale, ma comunque alcune situazioni, le ho avute. Facciamo un paragone con la 4ed... PG halfling: "Uso Spinning Sweep sul Gigante!!!" DM: "Non puoi, è troppo grande." PG: "Ma scusa, perché non posso ???" DM: "Te l'ho detto: è troppo grande. tu sei un halfling, credi davvero di potere fare cadere un gigante cosi facilmente ???" PG: "Ma che c*****!!! è un potere ufficiale della 4ed, è scritto qui!!!" (mostra il passaggio) DM: "Lo so, ma non ha logica che un halfling possa fare cadere un gigante, o qualsiasi cosa di cosi grosso. Magari credi che sia anche possibile fare cadere Godzilla ?" PG: "non stiamo parlando di Godzilla!! Qui siamo in combattimento, in 4ed, e io avevo fatto tutte le mie azioni, preso i miei rischi, durante gli ultimi 3 rounds per usare PROPRIO questo potere!!!" ecc. ecc. In sintesi: a volte i giocatori si lamentano anche quando le regole vanno contro di loro, se si trovano in difficoltà. Figuriamoci quando avevano (regolisticamente parlando) tutte le ragioni per avere, appunto, ragione. Buona fortuna.
  21. Ce l'avevo, un tempo. è quasi indentico a Warhammer, forse un pò più immediato. Ma concordo con Franz.
  22. Sei molto ottimista. Non mi sembra che questo approccio andrà molto a genio ai famosi futuri PP (intesi come "picchia-picchia", questa volta ) della 4ed. Cosa pensi che diranno quando tu, DM, affermerai che "no, la regola XXX non è valida in questo caso". Soprattutto quando lo farai cento volte in una singola seduta ? Si lamenteranno (e a ragione, in un certo senso). Posteranno qui (e in altri forum), e noi stessi saremo obbligati a dire "si, la regola dice proprio come dici tu, giocatore". Casini in vista. Quindi per ora io mi limiterei a "la regola 0 vale solo per lo Spinning Sweep". Altrimenti si va in un territorio minato.
  23. Stiamo parlando di 2ed o di 3.5 ? Perché come concetto cambia.
  24. Il vero errore di fondo sta nell'interpretazione regolistica dei PF che si è vista con l'andare delle edizioni. La definizione dei PF in 4ed appunto porta incongruenze, o, al minimo, rende difficile rendere l'interpretazione / descrizione ruolistica degli eventi. Un altra interpretazione dei PF ce la da una precedente edizione, e andrebbe benissimo oggi, in 4ed (se non fosse appunto per l'irrealismo che ne consegue con le healing surge e il "6 ore e sei come nuovo"): e cioè, i PG, più aumentavano di livello, più erano eroi. Gli eroi, nella storia, sono paragonabili a cavalieri della tavola rotonda, che, in un combattimento contro un drago, si vedono trafiggere la pancia, squartare, ma continuano a combattere focalizzati sul nemico, malgrado grondano sangue. Non sto inventando niente: cosi era scritto. A questo punto, aveva senso immaginare che "un colpo da spadone da 20 pf" era sempre "un gran colpo" e non "un colpo la cui efficacia dipende dai PF del bersaglio". è molto più semplice descrivere i danni subiti dal bersaglio con quelli REALMENTE inflitti, e non in % di quelli rimasti. Guerriero (roll roll): "24 danni!!! Ma vieeeennniiii!!!!" DM (4ed): "il colpo colpisce di striscio l'avversario, che riesce ad evitare quasi il fendente." qualche attacco dopo... Guerriero (roll roll): "24 danni... lo colpisco di striscio ???" DM (4ed): "No, vedi che il tuo possente colpo taglia in due il nemico, che è senza scampo davanti alla tua potenza e tecnica." Ora, sono d'accordo sul fatto che mettendo le healing surge, era difficile mantenere una migliore (e più vecchia) definizione del concetto dei PF, perché incoerente con il sistema. Ma è veramente difficile ? Per noi forse, che guardiamo alla coerenza. Ma per la WotC ??? Vista l'incoerenza cronica della 4ed, non vedo perché si sono posti il problema.
  25. Ho giocato solo a NWN I, non al 2. Il mio PC non se lo può permettere. In teoria si, in pratica no, almeno di avere una scheda molto basilare. Anche in NWN I tutta la scheda era votata solo al combattimento (cosa che è limitante se consideri la VERA scheda da tavolo). Nella 4ed, questo divario non esiste più.

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