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Il Fiore del Deserto (TdG)

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Round 1: Umr'at-Tawil
Umr'at-Tawil scende in campo. Le due sfere di fiamme ustionano la pelle dell'ogre, mentre i due calci al ventre gli fanno sputare fluidi digestivi. La strategia di tutti i membri del gruppo è stata efficace, ma la dura tenacia dell'ogre, unita ad una serie di eventi circostanziali (il più significativo dei quali è stata la debolezza dell'attacco di Sargon), ha retto a tutte quelle raffiche di colpi.

Round 1: Crossbow Ogre
L'ogre con la balestra sta soffocando. Nella sua stupidità, crede che la causa del suo soffocamento sia Azrakar, dunque sferra contro di lui il suo attacco, ma la mira della creatura è distorta dal soffocamento e il colpo va a vuoto.

Round 1: Greatclub Ogre
L'ogre con la mazza, invece, si muove verso il suo bersaglio più vicino, ovvero Umr'at-Tawil. Tuttavia, il fumo dell'incendio va nei suoi occhi e la mazza colpisce il pavimento.

Round 1: Chain Ogre
Infine, l'ogre con la catena, con gli occhi iniettati di sangue, fa roteare la sua catena d'osso. Nella sua stupidità, sceglie a caso il primo bersaglio che capita, senza nessuna strategia. Sceglie Azrakar. Quest'ultimo, purtroppo, non riesce a schivare la grande catena d'ossa e viene quindi colpito. Grazie però al suo corpo duramente temprato, sa come attenuare l'impatto. L'ogre si aspettava che Azrakar svenisse, ma Red Sand non cede. E ora è il momento del contrattacco.

Round 2: Sargon
Il mago continua a tossire sangue: lasciare il combattimento l'avrebbe fatto apparire come un codardo, ma in realtà il suo allontanamento era una mossa pianificata fin dall'inizio. Sargon, tuttavia, si rammarica: se fosse riuscito ad essere più incisivo, l'ogre con la catena non avrebbe ferito Azrakar.

@Ard Patrinell @Landar @MattoMatteo

Combat

Iniziativa
Sargon
Vash <-- tocca a te!
Azrakar (87/95)
Umr'at-Tawil
Ogre (Crossbow) - affetto da Crisis of Breath
Ogre (Greatclub)
Ogre (Chain)
- Frightened of Azrakar

Danni inflitti
Crossbow Ogre: 21 pf
Greatclub Ogre: 21 pf
Chain Ogre: 85 pf

Risorse PG consumate
Sargon: 3 Vitality
Vash: 5 psi
Azrakar: 2d psionic, 1d superiority

Modificato da Black Lotus

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  • Red Sand - Azrakar Mi ricordo bene l’arrivo a Shazlim, tre notti fa. Il villaggio ci accoglie senza ostilità, ma senza calore. Acqua razionata. Sguardi misurati. Porte che si chiudono appena passiamo

  • Azrakar (Red Sand) La marcia continua, ma su di me non lascia segni. Il passo resta costante. Il respiro uguale. La sabbia cede sotto i piedi e io avanzo comunque, come se non avessi mai smesso di far

  • Azrakar (Red Sand) Osservo Ramek senza interromperlo. Lascio che finisca. Poi parlo "Non intendevo entrare." Pausa breve "I qanāt servono per uscire hai detto." Incrocio lo sguardo di Tareq, di Nahil,

Vash

I miei nuovi compagni entrano in azione appena dopo di me. Dietro il mio rifugio di roccia socchiudo gli occhi, ascoltando attentamente il suono della battaglia.

Voglio imparare , dai suoni che sento, come si muovono questi guerrieri scelti dal capitano Tareq. Il più grosso parte per primo, i suoi colpi sono poderosi. Il secondo si muove più agilmente, sento crepitii di fiamme, deve avere qualche potere. Nel momento in cui gli Ogre rispondono, mi stacco dalla roccia e faccio due passi, guardando il campo di battaglia.

L' ogre con la balestra sta soffocando così come deve essere, sicché mi concentro su uno degli altri due. Quello senza catena mi pare più arzillo.

I miei occhi brillano in secondo, uno solo. Il potere si proietta nella mente dell' Ogre, cercando di farlo impazzire dal dolore.

DM

Movimento in Q5

Mind thrust su GreatClub Ogre

+3psi Augment.

Danno 5d10 se colpito

Azrakar (Red Sand)

Siamo nel vivo della lotta. Sembro lucido. Lo sono. Ma la mia furia mi isola dal resto. Assorbo il colpo dell'ogre continuando a guardarlo dritto negli occhi. Senza fare alcuna piega. È sorpreso ma non me ne avvedo. Mantengo quel velo di superiorità che ho instaurato colpendolo più duramente di quanto abbia fatto lui con me.
Non mi accorgo di cosa sta accadendo attorno. Percepisco il quadrello grosso come un giavellotto che mi sibila accanto all'orecchio destro come fosse un soffio. La mia arma serve a rompere ossa. Sfondare crani. Spezzare arti. È una proiezione delle mie braccia. Della mia volontà.

Mi sposto ingaggiando l'altro bestione. Carico il trikal facendolo volteggiare sopra la mia testa. Scateno ancora la mia forza. Lucida. Impetuosa.

Master @Black Lotus

Mi sposto in G4 ingaggiando anche il balestriere
attacco x2 ma non irruenti
se l'ogre boss cade col secondo attacco vado sul balestriere, altrimenti inferisco e se necessario uso due volte un dado psi per infliggere più danni.

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Round 2: Vash
Lo Psion si posiziona strategicamente, per poi scagliare il suo potere mentale sull'ogre con la clava, causandogli forte dolore psichico. Da tale ogre esce sangue dal naso, chiaro effetto che non è riuscito a resistere ai poteri psichici di Vash.

Round 2: Azrakar
Il robusto guerriero ricambia il "favore" che ha ricevuto dall'ogre con la catena, scatenando la sua forza. Il suo trikal colpisce in pieno il nemico e, questa volta, l'ammasso di carne crolla per terra. Il secondo colpo è invece destinato all'ogre balestriere, che lo accusa in pieno, mentre continua a soffocare.

Combat

Iniziativa
Sargon
Vash
Azrakar (87/95)
Umr'at-Tawil <-- tocca a te!
Ogre (Crossbow) - affetto da Crisis of Breath
Ogre (Greatclub)
Ogre (Chain)

Danni inflitti
Crossbow Ogre: 32 pf
Greatclub Ogre: 30 pf

Risorse PG consumate
Sargon: 3 Vitality
Vash: 5 psi
Azrakar: 3d psionic, 1d superiority

Umr'at-Tawil

'E uno è andato... ora occupiamoci degli altri!' esulto tra me e me, mentre focalizzo la mia attenzione verso il nemico al mio fianco.
All'improvviso il mio corpo viene avvolto da una velo lucente, simile ad una specie di fumo composto da scintille rossastre, che rapidamente formano alle mie spalle due braccia umanoidi che sembrano fatte di fuoco; la loro apparizione genera un'onda d'urto che colpisce l'ogre con la mazza, permettendomi di colpirlo due volte con esse.
Poi mi sposto di lato verso il fondo della grotta, in modo da dare gli altri la possibilità di colpirlo più facilmente alle spalle.

Master @Black Lotus

Azione bonus: spendo 1 punto Ki per evocare "Arms of the Astral Self"; l'ogre deve riuscire in un TS Des (CD 15) o subire 2d6 danni da Forza.

Azione: 2 attacchi con le braccia dell'Astral Self; tpc +7, danno 1d6+4 da Forza.
Il primo attacco che colpisce uso 1 punto Ki per "Colpo Stordente"; l'ogre deve riuscire in un TS Cos (CD 15) o rimanere stordito (non può fare azioni o reazioni, non può muoversi, fallisce automaticamente TS For e Des, e i tiri per colpire contro di lui hanno Vantaggio) fino alla fine del mio prossimo turno.

Movimento: mi muovo da J7 a F8... visto che (sperabilmente!) l'ogre è stordito, non può fare attacco d'opportunità contro di me quando esco dalla sua area.

Modificato da MattoMatteo

  • Autore

Round 2: Umr'at-Tawil
Il Pugno del Deserto utilizza il suo potere, con il quale colpisce l'ogre con la mazza, danneggiandolo e stordendolo.

Round 2: Nemici
L'unico ogre rimasto in grado di combattere è il balestriere. In preda all'asfissia, quest'ultimo getta via la balestra, fa un passo verso Azrakar e prova a sferrargli un pugno, ma manca il bersaglio. Poi, in piena crisi respiratoria, cade a terra.

Round 3: End of Combat
Essendo stordito, l'ogre con la clava è facile preda dei vostri colpi, che lo abbattono in una manciata di secondi. Il combattimento, infine, termina.

Ogre Cave
I tre ogre sono tutti per terra, privi di forze per combattere. Sono tutti ancora vivi, ma svenuti. Ora dovete scegliere cosa fare: potete dargli il colpo di grazia personalmente, potete lasciare che l'incendio faccia il suo corso (bruciando i loro corpi), e molte altre scelte, tra cui, teoricamente, anche lasciarli vivere (date le condizioni nelle quali li avete ridotti, impiegheranno minimo 24 ore prima di riprendere i sensi). Sapete che esistono alcune porzioni muscolari della carne degli ogre che sono commestibili, se cucinate al fuoco, quindi potreste anche ottenere delle carne secca affumicata a partire dai loro corpi. Sapete tutti come estrarre e cucinare le parti commestibili, è una procedura piuttosto semplice e avete già il necessario per farla; Azrakar ed Umr'at-Tawil, inoltre, conoscono una ricetta di Urik, grazie alla quale si può ottenere qualcosa che assomigli ad una "bistecca" di carne di ogre, insaporendo la carne con delle spezie. Duran, essendo un alchimista, ha sia le spezie, sia gli strumenti necessari per effettuare il processo di conservazione, ottenendo delle razioni da viaggio di lunga durata (3 anni).

Weapons
Gli unici oggetti utili, in quella caverna, sono le armi degli ogre: la catena d'ossa, la balestra con cinque quadrelli giganti, la clava e il giavellotto di pietra. Sono tutte armi sproporzionate per le vostre dimensioni, che quindi avreste difficoltà ad usare, e fatte di materiali inferiori.

@Ard Patrinell @Landar @MattoMatteo

Tutti

XP: +400 XP ciascuno.

Note: Trasformare i corpi degli ogre in razioni da viaggio non richiede alcun tiro.

Armi sproporzionate: Avete Svantaggio se utilizzate armi "over-sized".

Azrakar (Red Sand)

I nemici sono a terra. La rabbia, seppur inscatolata nella mia mente rafforzata dai poteri psionici, si ritira lentamente come sabbia rovente che scivola via dalla pelle al vento del tramonto. Il respiro torna regolare. Controllato. Ogni movimento ritrova la sua forma precisa, codificata. La postura dell’arena. La disciplina di Urik.

Osservo gli ogre sparsi sul terreno della caverna, il sangue che si mescola alla fuliggine e all’odore acre dell’incendio. Per un istante resto immobile. Poi passo accanto all’ogre con la clava e gli punto gli occhi addosso per assicurarmi che sia davvero privo di sensi. Sollevo lentamente lo sguardo verso gli altri.

"Uno lo lasciamo vivo." La voce è bassa, ferma, priva di esitazione. "Il capo, se possibile. Potrebbe sapere qualcosa sui tunnel… o su chi si muove in questa zona." Pulisco il sangue ancora fresco sulla mia arma con un lembo di stoffa dell'abaya. "Non sprechiamo tempo qui dentro."

Volgo lo sguardo verso le gallerie oltre la caverna. "Gli altri potrebbero essere ancora impegnati a combattere. Andiamo da loro." Per un momento osservo i corpi degli ogre, le armi sproporzionate abbandonate nella polvere. Carne, fuoco, ossa. Su Athas ogni cosa diventa risorsa prima o poi. Poi torno a parlare. "Quando ritroviamo il Capitano Tareq decidiamo cosa fare del sopravvissuto. Se serviranno razioni… o interrogatori." Parlo come se avessi già deciso di tenere in vita solo il capo degli ogre.

Vash

Il combattimento termina. Tutti e tre i grossi Ogre sono a terra. Tuttaviia non mi muovo dalla mia posizione nelle retrovie, osservo Umr'at-Tawil e Azrakar e ascolto le parole di quest'ultimo. Alzo le spalle, può fare quello che crede più opportuno con gli sconfitti.

Sul mio volto non c'è nessuna espressione di reazione alle sue parole: la vita è dura su questo mondo ed io sono parte di quella vita. Attraverso le mie capacità mando un sentimento di urgenza, fretta... nella mente dei miei compagni e do loro le spalle, avviandomi verso il resto dell' unità e il Capitano.

Non sono solito sprecare nulla, tantomeno il tempo. Tutto deve essere razionale, niente deve andare sprecato.

Umr'at-Tawil

"Concordo sul fatto di interrogarli, prima di ucciderli... lasciarsi dietro dei nemici vivi è il modo migliore per schiattare prima del tempo! Ma secondo te chi è il capo, tra questi tre? Io non lo sò... meglio aspettare" faccio notare ad Azrakar.
"Andiamo a vedere come se la cavano gli altri, poi trorniamo quì e decidiamo tutti assieme... forse gli altri, soprattutto il capitano Tareq, hanno idee migliori delle nostre..." concludo, avviandomi verso l'ingresso della grotta.
"Sargon, se ancora non ti sei ripreso abbastanza, e non te la senti di venire con noi, puoi restare quì e tenere d'occhio i nostri prigionieri..." dico al mio compagno, vedendolo ancora spossato dalla magia che ha lanciato.

Azrakar (Red Sand)

Indico il tipo che combatteva con la catena "Il più pericoloso. Queste creature prendono il potere con la forza. Lui era il più forte... quindi il capo."

A questo punto, senza aggiungere altro, afferro due degli enormi quadrelli del balestriere. Un ultimo sguardo verso i compagni. Vash già si è avviato pronto a dare aiuto a Tareq.
Ne sollevo uno, lo abbasso con violenza proprio all'altezza del cuore del balestriere. Ripeto la stessa azione con l'altro che era armato di clava. Sono freddo. Glaciale, come se queste vite terminate non mi interessassero. Dentro di me però recito una docile preghiera per dei validi guerrieri.

Modificato da Landar

Umr'at-Tawil

Osservo perplesso Azrakar, ma dopo un'attimo mi stringo nelle spalle.
Il suo ragionamento ha una sua logica, soprattutto visto che pare nascere da esperienza diretta, quindi probabilmente ha ragione... e ormai è tardi per fermalo, quindi è inutile stare a lamentarsi.
Il giudizio ultimo sulla validità delle sue azioni, ed eventuali punizioni, spettano a Tareq, non certo a me!

  • Autore

Ricongiungimento con la squadra
Dapprima, vi prodigate per spegnere le fiamme causate dalla magia di Sargon. Umr'at-Tawil utilizza il suo potere psionico per emettere un raggio gelido, mentre Azrakar e Vash utilizzano pesanti tendaggi per privare le fiamme di ossigeno, estinguendole. Sargon risponde alla domanda del monaco, senza fermare la sua risalita verso l'ingresso: "Ho bisogno di prendere un po' d'aria. Nell'antro degli ogre c'è ancora troppo fumo... e puzza...". Vash è il primo ad avviarsi, mentre gli altri lo seguono a ruota.

Il resto della squadra è al bivio, quindi vi ricongiungete facilmente. Sargon spiega che avete ripulito la vostra zona, lasciando in vita solo l'ogre con la catena. Ramek risponde: "Bene! Noi abbiamo ucciso due Ankheg. Nessun ferito. Poi siamo tornati qui: esplorare l'intero complesso di tunnel avrebbe richiesto troppo tempo, per ora è sufficiente". Gli Ankheg sono delle bestie in grado di scavare la terra, alquanto comuni su Athas. Nahil commenta riguardo al dubbio sul capo degli ogre: "Sì, la gerarchia degli ogre è basata sulla forza, non c'è dubbio. Per questo volevo stenderlo subito". Infine, Duran asserisce: "Per ferite superficiali, posso pensarci io" e si prepara a guarire i feriti.

Tutti

Cure: Supponendo che i feriti si espongano, Duran vi guarisce e i vostri punti ferita ritornano pieni.

Tareq comprende la vostra scelta di lasciare in vita il capo degli ogre, ma ritiene un interrogatorio inefficace. "Gli ogre sono troppo stupidi. Non capirebbero le domande" proferisce, con tono di voce neutro. In tante altre occasioni, un'idea del genere sarebbe stata molto apprezzata, ma gli ogre sono proprio l'eccezione alla regola. "Nahil. Finisci il lavoro" dice, e Nahil, quasi con una sinistra soddisfazione, va rapidamente nella tana degli ogre, uccidendo l'ogre che, fin dall'inizio, aveva preso di mira. Il giovane Pugnale del Deserto riappare dalla galleria con il suo pugnale macchiato di sangue di ogre, che pulisce su una stoffa di pelle (una di quelle degli ogre, mezza bruciata), per poi gettarla via.

Duran vede subito l'opportunità di trasformare gli ogre in razioni da viaggio, ma coglie anche il problema di fondo: "Vorrei tanto ricavare dagli ogre della carne essiccata, ma anche con le mie sostanze alchemiche, impiegheremmo alcune ore per farlo". Tareq scuote lievemente la testa: il gruppo ha già accumulato ritardo a causa della deviazione e della tempesta. Non hanno più molto margine. "Faremo rifornimento al caravanserraglio" afferma il Viandante del Deserto.

La Fine della Tempesta
Ramek controlla periodicamente lo stato dell'haboob. Non vi resta quindi che aspettare. Dopo circa mezz'ora, lo scout ha una piccola esultazione: "La tempesta è passata". Uscite dalla grotta e prendete un sentiero che vi porta a valle, scendendo dalle alture. La luna (Ral) rosseggia, alta, nel cielo. L'aria odora di polvere. Senza sprecare ulteriore tempo, ricominciate la marcia nella notte del deserto, questa volta con passo più sostenuto, cercando (per quanto possibile) di recuperare almeno una parte del tempo perso. Ramek fa cenno a tutti di bere dell'acqua, in quanto è importante mantenersi idratati. Dopo diverse ore, la marcia nel deserto diventa una marcia forzata, faticosa per il corpo e per la mente.

Tutti

Note: Tirate due Tiri Salvezza su Costituzione, CD 11 (il primo) e CD 12 (il secondo). Per ogni tiro fallito, consumate una dose di acqua e guadagnate un livello di exhaustion. Potete utilizzare i Punti Fato per rerollare.

A prescindere dall'esito di questi tiri, consumate 1 dose di acqua.

La Fine della Marcia
La notte è stata lunga, ma è giunta al termine. Vedete le prime luci dell'alba: il Sole Cremisi, lentamente, sta per sorgere. Tuttavia, grazie ad un notevole sforzo, avete recuperato parzialmente il ritardo accumulato. All'orizzonte, scorgete tutti quanti la prima tappa del vostro viaggio: il caravanserraglio.

Tutti

Tag: @Ard Patrinell @Landar @MattoMatteo

Un post ciascuno.

Modificato da Black Lotus

Azrakar (Red Sand)

Ascolto il rapporto dell’altra squadra in silenzio, limitandomi ad annuire appena quando Ramek riferisce degli ankheg abbattuti senza perdite. Bene. Nessun peso morto da trascinare nel deserto.

Lascio che Duran si occupi delle ferite causate dal colpo al fianco. Lividi. Nulla che meriti troppa attenzione. Rimango fermo mentre medica, respirando lentamente attraverso il naso, l’odore acre del sangue degli ogre ancora addosso. Quando Tareq ordina di finire il lavoro, non dico nulla. Non ce n’è bisogno. Nahil sparisce nel tunnel e ne riemerge poco dopo, il pugnale sporco di sangue scuro. Anche la proposta di Duran riguardo alla carne degli ogre svanisce rapidamente. Ancora una volta, concordo in silenzio con Tareq. Tempo e acqua valgono più della carne.

Poi l’haboob finalmente si placa. Usciamo dalla grotta e l’aria del deserto mi investe il volto come una mano asciutta e familiare. Polvere. Roccia. Vento caldo che si spegne lentamente. Sollevo lo sguardo verso Ral, ancora rossiccia, nel cielo notturno. Riprendiamo la marcia. Tareq accelera il passo quasi subito. Una marcia forzata. Molti iniziano a cedere lentamente alla fatica delle ore. Lo sento dal modo in cui respirano, dal rumore trascinato dei passi. Ma il deserto non mi pesa. Non questa notte. Continuo ad avanzare senza rallentare, il corpo che segue il ritmo naturale della traversata come se fosse stato scolpito per questo. Passo dopo passo. Respiro dopo respiro. A volte supero persino la linea del gruppo prima di fermarmi appena, aspettando che Ramek confermi la direzione. Poi riparto.

Non spreco fiato parlando. Conservo le energie. Osservo l’orizzonte. Cammino. E alla fine, dopo quella lunga notte di sabbia e fatica, il Sole Cremisi comincia a sorgere. La sua luce rossastra si riversa lentamente sulle dune e sulle rocce lontane. Stringo appena gli occhi.

Laggiù.

Il caravanserraglio emerge all’orizzonte come una sagoma scolpita nella polvere del mattino. Siamo in orario.

Umr'at-Tawil

Quando Tareq ci rassicura che anche il problema ankheg è risolto, recupero Enkidu e mi riposo, sapendo che poi dovremo darci da fare per recuperare il tempo perduto a causa della tempesta.
Per fortuna non ho ricevuto danni, quindi non necessito di cure, e mi basta il riposo che ho fatto quando è il momento di rimetterci in marcia.
La marcia forzata è spossante, al punto da farmi talvolta desiderare di avere la resistenza dei miei antenati elfici o quella dei mul; per fortuna l'addestramento fisico e mentale ricevuto da Inanna riesce a sorreggermi fino a quando arriviamo alla nostra prima meta, il caravanserraglio!
Vedendolo mi lascio sfuggire un sospiro di sollievo... quasi non mi sento più le gambe, e non vedo l'ora di rifocillarmi e riposarmi; inoltre quando ripartiremo avremo delle cavalcature, quindi non dovremo nemmeno stancarci troppo.

Vash

Quando ci ricongiungiamo al gruppo, resto appena defilato, ascoltando le reciproche cronache e definendo il punto della situazione.

Lascio chi ha bisogno delle cure alle mani di Duran e mi siedo a terra, osservando gli altri da dietro i miei occhi alieni.

I nuovi non sono male, grezzi ma efficaci

È l'unico pensiero che mando a Tareq, mentre attendiamo la fine dell' haboob, che puntualmente avviene. Indosso il manto e la maschera e ricominciamo a marciare.

Il deserto è implacabile e costringe ognuno a chiudersi nei suoi pensieri. I miei sono rivolti a tutte le risorse sprecate in quella caverna. In un mondo così atroce lasciare cibo e materiali potrebbe essere la discriminante tra la sopravvivenza e la morte.

Fortunatamente al sorgere del sole che tinge di cremisi la sabbia polverosa, raggiungiamo il caravanserraglio. Questa ulteriore marcia mi ha costretto a dare fondo alle mie energie, sebbene sia resistente. La successione di eventi, d'altronde, mi ha lasciato senza altre alternative

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