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[TdCP] Creazione Personaggi

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  • Autore

Ottimo, @Dardan, il bonus di Dodge è di Deflection, non di Armor.
Ci siamo! :)

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  • @Dardan @shadyfighter07 @Landar Per la scheda, la trovate nella pagina dell'SRD sotto Material. Fatemi sapere che ve ne pare anche di quella. Per quanto riguarda equipaggiamento, prendete tutto quell

  • shadyfighter07
    shadyfighter07

    Ci ragiono un attimo quando ho assimilato i meccanismi principali, ma penso che la prima opzione sia la migliore ed il fatto che possa non funzionare o addirittura ritorcersi contro mi piace e da un p

  • Ottimo. La scheda è qui in formato editabile. Ricorda che se scegli razza umana hai altri 20 XR da spendere. Inoltre ricorda che ci sono score separati per Will, Fort e Refl.

Ma non c'è proprio il campo Dodge Bonus?

  • Autore

Ma si forse ha senso mettercelo.

Ora lo rinomino, fatelo anche voi sulle vostre schede e mettetecelo lì.

Il campo armor è per quando qualcuno ha effettivamente un'armatura

Aelor Valor

Background

Aelor Valor nacque terzogenito di una casata nobile il cui nome apriva porte nelle corti del continente. Non era destinato a ereditare titoli né terre, ma come tutti i figli della casata fu educato alla disciplina, allo studio della storia e al senso dell’onore. Sin da piccolo dimostrò un temperamento quieto, osservatore, più incline ad ascoltare che a parlare.

Aveva cinque anni quando la Risonanza si manifestò.

Durante una cena di famiglia una coppa d’argento tremò sul tavolo mentre il bambino la sfiorava con le dita. I cani del palazzo si accucciarono ai suoi piedi, placati da una calma innaturale. Quella notte Aelor sognò una distesa di luce attraversata dal vento.

Poche settimane dopo arrivarono gli emissari dell’Ordine dell’Aurora Velata.

Non vi fu violenza né minaccia. Solo parole misurate, sguardi gravi e la consapevolezza — per i suoi genitori — che rifiutare l’Ordine avrebbe significato opporsi a qualcosa di più antico delle stesse corone.

Così Aelor lasciò la sua casa.

L’Ordine dell’Aurora Velata insegnava che la Luce Primigenia non era bene assoluto né potere divino, ma una forza di equilibrio che permeava il mondo: coscienza, armonia, responsabilità. I membri dell’Ordine non erano guerrieri nel senso comune del termine. Erano mediatori, osservatori, consiglieri nelle corti e nei conflitti tra popoli.

Ma dietro questa funzione pubblica ne esisteva un’altra, più silenziosa: vigilare contro le distorsioni della Luce. Corruzioni dell’animo, magie dissonanti, entità che piegavano la realtà verso il caos o il fanatismo.

L’infanzia di Aelor trascorse tra disciplina e meditazione.
Gli fu insegnato a respirare con il mondo, ad ascoltare il silenzio tra due battiti del cuore, a percepire le increspature invisibili della realtà.

Durante l’adolescenza iniziò l’addestramento del corpo. Non per dominare la spada, ma per rendere il corpo uno strumento della volontà. Il suo stile non divenne mai aggressivo. Era fluido, quasi minimale: pochi movimenti, nessun gesto superfluo.

Fu allora che gli venne assegnato il suo maestro.

Seredh Ankar era un uomo di poche parole e di sguardo penetrante. Non alzava quasi mai la voce, e proprio per questo i suoi insegnamenti restavano impressi con forza.

Un giorno, mentre Aelor tentava di usare la Luce per abbattere un avversario durante un esercizio, Seredh gli fermò la mano.

“La Luce non è un’arma,” disse.
“È una responsabilità.”

Quelle parole rimasero con lui per tutta la vita.

Negli anni successivi Aelor accompagnò il suo maestro in missioni diplomatiche attraverso il continente. Sedette in sale del trono dove la tensione poteva scatenare guerre. Vide trattati firmati grazie a una parola pronunciata nel momento giusto.

Ma vide anche l’opposto.

Vide conflitti che l’Ordine non riuscì a fermare.
Vide nobili corrotti sorridere dietro promesse vuote.
Vide uomini e donne proclamare di servire la Luce mentre la piegavano a giustificare crudeltà e fanatismo.

Queste esperienze non distrussero la sua fede nell’Ordine.

Ma iniziarono a cambiarla.

Ora Aelor ha ricevuto il permesso di operare in autonomia. Non è più un novizio sotto la guida costante di un maestro, ma non è ancora uno dei saggi dell’Ordine.

È nel momento più fragile e più importante del cammino: quello in cui gli insegnamenti ricevuti devono affrontare il mondo reale.

Aelor crede ancora nell’equilibrio della Luce.

Ma ha iniziato a chiedersi se la neutralità dell’Ordine sia sempre saggezza…
o se, a volte, non diventi semplicemente silenzio davanti all’ingiustizia.

Descrizione

Aspetto

Aelor Valor non ha l’aspetto imponente di un guerriero da campo di battaglia. È alto poco più della media, con un fisico asciutto e armonioso, costruito più sulla rapidità e l’equilibrio che sulla forza bruta. Nessuno direbbe che supera i 20 anni.

I suoi movimenti sono naturalmente misurati. Anche quando è fermo dà l’impressione di essere pronto a muoversi con precisione improvvisa, come se il suo corpo fosse sempre in ascolto di qualcosa che gli altri non percepiscono.

I capelli sono castano scuro, portati un poco fino sotto le orecchie e spesso legati alla nuca, in un piccolo codino, quando è in viaggio. Il volto è affilato ma sereno, con lineamenti nobili che tradiscono la sua origine aristocratica. Non è particolarmente bello nel senso classico, ma ha un’aria composta e rassicurante che tende a mettere gli altri a proprio agio.

I suoi occhi sono grigio chiaro, quasi argentei, e sembrano osservare più a fondo di quanto sia confortevole per molti interlocutori.

Sulle tempie iniziano già a comparire sottili segni di tensione e disciplina — il tipo di segni che non derivano dall’età ma dall’abitudine alla concentrazione costante.

Indossa abiti semplici per un membro di un ordine così antico: tuniche leggere da viaggio, spesso nei toni del grigio, del crema o dell’azzurro pallido. Alla cintura porta la spada rituale dell’Ordine, una lama elegante a una mano, più simile a uno stocco cerimoniale che a un’arma da guerra.

Quando combatte non urla, non si agita.
I suoi movimenti sono pochi, puliti, quasi inevitabili.

Chi lo osserva per la prima volta raramente pensa di trovarsi davanti a un guerriero.

Chi lo vede combattere cambia idea molto in fretta.


Modificato da Landar

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