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I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi

Risposte in primo piano

Ma quindi invece di far avanzare di livello i PG tramite un avanzamento legato ad addestramenti lenti e costosi, come si può fare?

I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100)
I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre
I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0
I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito?
I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante
I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR
I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento

Articolo di Lewis Pulsipher del 16 Dicembre 2022

Abbiamo già parlato del perché il sistema di allenamento sia stato abbandonato in D&D. Ecco cosa lo ha rimpiazzato.

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“Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo."

Aristotele

Congratulazioni per l'Avanzamento, Ora Salda il Conto!

Ho sempre pensato che uno dei più grandi errori in AD&D (non ripetuto nelle edizioni successive) fosse il requisito per cui una volta raggiunti sufficienti punti esperienza per salire di livello, dovevi pagare a qualcuno una somma esorbitante per "allenarti" a raggiungere quel nuovo livello. Immagino che queste regole fossero un tentativo di limitare l'eccesso di denaro nel gioco, ma se applicato alla lettera trasformava gli avventurieri in dei semplici mercenari (molto peggio dri cacciatori di tesori) per potervottenere denaro sufficiente ad allenarsi. Voglio un gioco di eroi, non di mercenari, e dubito che Gary Gygax avrebbe voluto che gli avventurieri fossero dei mercenari quando scrisse AD&D.

Come detto nel precedente articolo, era qualcosa di controintuitivo perché se hai fatto cose che ti hanno permesso di sopravvivere e prosperare, perché dovresti aver bisogno di qualcuno che ti addestri? Non si insegna o si addestra la gente per poter in qualche misterioso modo attivare una conoscenza/competenza che già hanno. Si insegna per poter offrire una simulazione di esperienza reale (sempre che l'insegnante sia in gamba). La gente impara meglio dall'esperienza, e parlando con altri praticanti per poter imparare da loro, e acquisendo esperienza, si migliora.

E poi c'è l'annosa questione dell'uovo e la gallina: da dove è venuto l'addestratore primigenio? Ci deve pur essere un modo di imparare queste cose con profitto senza essere addestrati da qualcun'altro.

Fondamentalmente abbiamo due sistemi in competizione: un sistema basato sui livelli che usa la parola "esperienza" per riflettere lo sviluppo dei personaggi nel corso delle avventure, e un sistema più monetario che richiede un pagamento per poter avanzare.

L'Involuzione dell'Addestramento in D&D

Le edizioni successive di Dungeons&Dragons hanno gradualmente rimosso questo requisito, con giusta ragione. Ho il sospetto che le regole sull'addestramento siano state abbandonate nelle edizioni successive perché i designer hanno capito che stavano trasformando i più nobili avventurieri (persino monaci e paladini) in mercenari, specialmente quando i punti esperienza erano attribuiti con l'oro. Non mi serve una regola per togliere denaro agli avventurieri. Non attribuisco grandi tesori, dato che i tesori non forniscono punti esperienza nelle mie partite.

In AD&D 2a Edizione, l'addestramento fu relegato a regola opzionale:

I personaggi devono pagare a un tutore circa100 mo per livello per settimana, e la durata dipende dal punteggio di Saggezza dell'istruttore. Il personaggio deve poi superate un test di Saggezza o Intelligenza per poter livellare, e può ritentare ogni settimana fino a ottenere un successo. Il tutore dev'essere un personaggio della stessa classe e di livello superiore.

In D&D 3a Edizione, si dava per scontato che i personaggi facessero pratica nel temponlibero, con una regola opzionale che prevedeva di allenarsi con un istruttore al costo di 50mo per settimana. Le abilità richiedevano una settimana per punto abilità e i talenti due settimane. Le abilità di classe e gli incantesimi richiedevano altrettanto dispendio.di tempo e denaro. Con la 4a Edizione l'addestramento fu rimosso completamente (riferendosi alla competenza in sostituzione all'addestramento).

Perché é Scomparso

Non c'è niente di intrinsecamente sbagliato nelle regole per l'avanzamento di livello. D&D voleva essere relativamente semplice. L'avanzamento di livello doveva essere un'astrazione per la quale i personaggi potessero avere un beneficio tangibile in gioco dalle esperienze che avrebbero gradualmente ottentuo nel mondo reale.

Questo salto improvviso di livello somiglia al modo in cui i punti ferita vengono gestiti in D&D. Non si perdono capacità man mano che si accumula danno, ma quando si arriva a zero punti ferita, ci si trova improvvisamente incapacitati. Sistemi successivi si sono allontanati dal semplice approccio dei punti ferita per provocare danni più sfumati, così che i personaggi soffrano penalità diverse in base ai punti ferita nel corso del tempo.

Questa efficacia decrescente ha le sue radici nei wargame con gli "stati" delle unità (inclusi molti giochi a blocchi). Le unità danneggiate vedono le proprie capacità calare a incrementi definiti, perché questo è il meglio che possiamo fare con giochi non al computer. Ma alcuni designer pensano sia meglio che avere unità pienamente operative finché all'improvviso non muoiono, com'era in tutti i vecchi giochi della Avalon Hill come Stalingrad e Afrika Korps.

Giochi più moderni rifiutano del tutto l'idea di avanzamento di livello, preferendo piuttosto permettere ai personaggi di concentrarsi su diverse abilità scelte tra una pletora, e incrementarle come gli pare. Richiede tenere molti più conti, per questo vediamo questo stile di avanzamento più spesso nei giochi di ruolo per computer. I computer rendono molto più semplice il tener traccia dei minimi dettagli. E delle percentuali.

Avanzamento a Step o Sfumato?

Se fossimo disposti ad accettare la maggior complessità e le ulteriori annotazioni, potremmo avere un graduale calo nelle abilità dei personaggi dei GDR in base alle ferite sostenute. Similmente potremmo fare in modo che i personaggi progrediscano in un'abilità o talento prima di avanzare completamente di livello. E in alcuni regolamenti di GDR è proprio così, ma non per il volutamente semplice D&D.

D&D, con la 5a Edizione, ha codificato l'abilità tecnica con il Bonus di Competenza, un modificatore che si applica a molti aspetti delle capacità del personaggio. Sebbene non corrisponda esattamente al livello del personaggio, il Bonus di Competenza sostitusce molti dei complicati pezzetti relativi a quanto un personaggio sia capace in combattimento, o nel lancio di incantesimi, o a evitare i danni, legandoli tutti ad un solo numero.

Al contrario ci sono alcuni regolamenti che ripropongono stadi di avanzamento o di regresso tra i livelli. La 5a Edizione mantiene l'addestramento per imparare nuovi linguaggi o competenze negli attrezzi indipendentemente dal livello (250 giorni al costo di 1mo al giorno). Ci sono regole opzionali che aggiungono ulteriori complicazioni e costi nella Xanathar's Guide to Everything.

Per quanto riguarda i danni, la 5e ha i livelli di affaticamento, che offrono una serie di penalità separate rispetto alla sola perdita di punti ferita (e che può anche portare alla morte!). Parlando di morte, ci sono ora i tiri salveza contro la morte, e bisogna accumulare tre fallimenti perché un personaggio muoia.

Nonostante il semplicistico approccio di D&D al successo e al fallimento, è chiaro che i giocatori desiderano più sfumature nello sviluppo o nella morte dei loro personaggi. Lo vediamo in GDR più moderni e nella graduale rimozione in D&D dell'addestramento come requisito per l'avanzamento.

Tocca a Voi: Quali sottosistemi usate per l'avanzamento o il fallimento nelle vostre partite?


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    Mi sembra che Lewis Pulsipher abbia capito ben poco dello spirito del D&D originale e di AD&D 1e e in generale di come la pensava Gygax. Per lui gli avventurieri non erano eroi, erano proprio

  • MattoMatteo
    MattoMatteo

    Anche se c'ho giocato molto poco, ho sempre apprezzato il sistema di ferite di "Cyberpunk 2020"... è una delle cose che preferisco, di quel regolamento. Concordo in pieno con l'autore dell'articolo!

nell'ultimo anno anche io sto usando molto di più i livelli di affaticamento, mettono molta più paura di semplice perdita di pf che recuperi totalmente con un sonnellino

4 minuti fa, Lopolipo.96 ha scritto:

nell'ultimo anno anche io sto usando molto di più i livelli di affaticamento, mettono molta più paura di semplice perdita di pf che recuperi totalmente con un sonnellino

Anche se c'ho giocato molto poco, ho sempre apprezzato il sistema di ferite di "Cyberpunk 2020"... è una delle cose che preferisco, di quel regolamento.

3 ore fa, Lucane ha scritto:

Come detto nel precedente articolo, era qualcosa di controintuitivo perché se hai fatto cose che ti hanno permesso di sopravvivere e prosperare, perché dovresti aver bisogno di qualcuno che ti addestri? Non si insegna o si addestra la gente per poter in qualche misterioso modo attivare una conoscenza/competenza che già hanno. Si insegna per poter offrire una simulazione di esperienza reale (sempre che l'insegnante sia in gamba). La gente impara meglio dall'esperienza, e parlando con altri praticanti per poter imparare da loro, e acquisendo esperienza, si migliora.

E poi c'è l'annosa questione dell'uovo e la gallina: da dove è venuto l'addestratore primigenio? Ci deve pur essere un modo di imparare queste cose con profitto senza essere addestrati da qualcun'altro.

3 ore fa, Lucane ha scritto:

In AD&D 2a Edizione, l'addestramento fu relegato a regola opzionale:

  Citazione

I personaggi devono pagare a un tutore circa100 mo per livello per settimana, e la durata dipende dal punteggio di Saggezza dell'istruttore. Il personaggio deve poi superate un test di Saggezza o Intelligenza per poter livellare, e può ritentare ogni settimana fino a ottenere un successo. Il tutore dev'essere un personaggio della stessa classe e di livello superiore.

Concordo in pieno con l'autore dell'articolo! La prima persona al mondo ad aver raggiunto un certo livello, da regolamento RAW dovrebbe aver avuto un maestro di livello superiore, cosa che porta ad un paradosso... quindi teoricamente la gente non dovrebbe salire di livello, e tutti i pg e png dovrebbero essere di 1° livello (o, peggio ancora, di livello 0)! eek-old

Inoltre, se per salire di livello ho bisogno di un maestro che abbia un livello superiore al mio, significa che c'è almeno una persona al mondo di livello superiore al mio, e quindi teoricamente più indicata di me per risolvere i problemi del mondo! 🤣

3 ore fa, Lucane ha scritto:

Tocca a Voi: Quali sottosistemi usate per l'avanzamento o il fallimento nelle vostre partite?

Altre possibilità interessanti, che però ho visto in altri gdr, sono:

  1. Contare il numero di volte che riesci/fallisci in una abilità; dopo un certo tot di successi/fallimenti, puoi alzare il valore di quella abilità... ottimo per spingerti ad usare le abilità che ti interessano.

  2. Se le abilità sono del tipo "roll-down" (per avere successo in una prova, bisogna ottenere coi dadi un valore uguale o inferiore al valore dell'abilità), per incrementarle bisogna ottenere coi dadi un valore superiore a quello dell'abilità... in questo modo all'inizio hai poche possibilità di successo ma le abilità incrementano in fretta, mentre più avanti ha maggiori possibilità di sueccesso ma le abilità salgono più lentamente.

Teoricamente queste due opzioni si possono persino usare insieme...

Per quanto io ami D&D, preferisco sistemi di avanzamenti con maggiore "granularità" e se possibile indipendenti dal livello, magari con la possibilità di migliorare anche solo di un pochino da una sessione all'altra.

Un sistema che adoro da questo punto di vista e che potrei indicare come via di mezzo è il sistema di Dark Heresy, utilizzato da molti altri GDR di Warhammer 40.000 successivi (forse anche da WFRP, che gli è precedente, ma che non ho mai giocato). In breve, i PG hanno due quantità: PE totali e PE spesi. Ogni "carriera" ha dei "ranghi", e ogni rango ha una tabella di abilità, talenti e tratti ciascuno con un costo in PE. Quando si ottengono nuovi PE (aumentando quindi i PE totali), questi possono essere utilizzati in qualsiasi momento per acquistare un qualsiasi elemento delle tabelle del proprio rango attuale o dei ranghi precedenti (aumentando quindi i PE spesi). Si avanza di rango quando si ha speso (e non semplicemente acquisito) un determinato numero di PE, che ovviamente è maggiore man mano che il rango aumenta (sono 8).

Considerando la quantità di PE acquisita di media in una sessione di gioco, questo sistema ibrido permette di acquisire un nuovo "miglioramento" (talento, abilità, ecc.) al termine di ciascuna sessione, il che trovo molto piacevole e da preferire ad un aumento di livello netto e sempre meno frequente.

Immagino che queste regole fossero un tentativo di limitare l'eccesso di denaro nel gioco, ma se applicato alla lettera trasformava gli avventurieri in dei semplici mercenari (molto peggio dri cacciatori di tesori) per potervottenere denaro sufficiente ad allenarsi. Voglio un gioco di eroi, non di mercenari, e dubito che Gary Gygax avrebbe voluto che gli avventurieri fossero dei mercenari quando scrisse AD&D.

Mi sembra che Lewis Pulsipher abbia capito ben poco dello spirito del D&D originale e di AD&D 1e e in generale di come la pensava Gygax. Per lui gli avventurieri non erano eroi, erano proprio cacciatori di tesori che mettevano la loro spada al miglior offerente e che scendevano nei dungeon per arricchirsi. Nel puro stile Sword & Sorcery di Conan e Farfhd & Gray Mouser.

1 ora fa, Grimorio ha scritto:

Mi sembra che Lewis Pulsipher abbia capito ben poco dello spirito del D&D originale e di AD&D 1e e in generale di come la pensava Gygax. Per lui gli avventurieri non erano eroi, erano proprio cacciatori di tesori che mettevano la loro spada al miglior offerente e che scendevano nei dungeon per arricchirsi. Nel puro stile Sword & Sorcery di Conan e Farfhd & Gray Mouser.

Concordo! Anche se è vero che la premessa di alcune sue avventure, come La rocca sulle terre si confine, hanno una premessa molto più epica.

Comunque a me i livelli piacciono, specialmente se usati con le pietre miliari o la vecchia regola dell'oro uguale esperienza. L'addestramento per nulla

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