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Capitolo I: Verso Kydonia

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Oilenos

Carpentiere

"Accidenti, ma siete tutti fantastici, qui! Ognuno di voi è eccezionale in un modo specialissimo. Io sono Oilenos e purtroppo non sono come voi, però, certo, mi piacerebbe aiutarvi", dico, sinceramente entusiasta: è dai primi tempi al Ginnasio, quando era ancora tutto una novità, che non incontravo tanta gente così particolare.

"Mettiamoci al lavoro, però, vi prego, sono curioso da morire: raccontatemi anche qualcosa di voi! Ci hanno già spiegato l'origine della vostra comunità e so che avete qualcosa in comune con la mia amica Lerna, però credo che ogni vostra storia sia unica".

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    Ghal Maraz

    Oilenos In giro a bullizzare Astor

Astor

Con Pelias

"Lo senti anche tu?"

Chiedo a Pelias

"Cosa può essere?"

Dico facendo istintivamente un passo indietro

Astor

Con Pelias

"Lo senti anche tu?"

Chiedo a Pelias

"Cosa può essere?"

Dico facendo istintivamente un passo indietro

  • Autore

Oilenos

Beh, io sono un'arpia: mi hanno detto che sono la signora dei cieli e delle nuvole della Foresta. Dice orgogliosa Aello mentre posiziona l'asse sul tetto. Io e la mia famiglia abbiamo sempre volato liberi tra le nuvole. Mio padre sapeva persino come far piovere con il suo canto! Aggiunge felice, perdendo l'entusiasmo solo per qualche istante quando arriva alla parte successiva della storia. Però poi siamo stati catturati dagli umani e portati in quel posto orribile. Ma ormai è stato distrutto: ora viviamo tutti in libertà nel nostro villaggio.

Il fauno sembra invece più timido e attende qualche istante a prendere parola. Io sono Luperco, come ha detto Aello, e sono qui con mio fratello maggiore. Sono bravo con il legno: mi piace intagliarlo. Conclude: non si trova a suo agio a parlare con gli estranei. E penso di dovermi presentare anch'io, a questo punto. Sono Balanos e credo di essere una delle cittadine più anziane di Elpis. Aggiunge poi la ragazza che ti ha accompagnato qui.

Oilenos

Carpentando

"Molto felice di fare la vostra conoscenza. Come ho detto, io non sono così speciale quanto voi, però spero, coi miei amici, di potervi aiutare. E non solo nel riparare qualche tetto!", dico, sorridendo.

"Pensate che possiamo farlo? C'è qualche cosa che vi preoccupa, oltre alla tenuta delle vostre abitazioni?".

Lerna

Master

Inizialmente gironzolo per la comunità senza una meta precisa, indaffarata a osservare e studiare le attività quotidiane. Poi mi soffermo su quelle persone che più o meno mi sembrano avere la mia età. Sono forse i miei compagni di prigionia?
Ne scelgo un paio a caso, cui chiedo timidamente notizie su cosa è successo al "laboratorio", e alle persone che si trovavano lì dentro.

Pelias

Con Astor

Non lo so, ma mio padre ha sempre cercato di ottenere guerrieri più forti, potrebbe essere uno dei suoi esperimenti...

  • Autore

Oilenos

Beh, siete riusciti ad arrivare nel villaggio: già questo è una prova che siete speciali quasi quanto noi. E Elpis è un posto magnifico: questi sono piccoli incidenti quotidiani. L'importante è non uscire di notte: ma chi vorrebbe farlo, intanto? Ti dice allegra l'arpia mentre lavorate. Dopo potresti aiutarmi anche con uno dei canali di irrigazione? Non riesco a deviare correttamente il flusso. Aggiunge poi Luperco dopo aver preso coraggio.

Lerna

I cittadini di Elpis sono molto laboriosi: tutti stanno lavorando a qualcosa, anche se sembrano felici di farlo. Vedi Oilenos intento a riparare un tetto assieme a una ragazza con ali da rapace sotto le braccia e a un fauno dall'aspetto simile a quello che vi ha accolto, ma anche altri cittadini intenti a controllare i canali o gli orti della città. Tutti ti guardano incuriositi, ma non ti disturbano: forse per timidezza o forse per evitare di fare domande scomode.

Trovi almeno due persone che dovrebbero essere tue coetanee. La prima è una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli azzurrini, mentre il secondo è un ragazzo allampanato con la pelle color bronzo e quelle che sembrano delle piume sulle sue braccia. L'orfanotrofio non era un bel posto e, sinceramente, sono stato felice quando è stato distrutto. È successo durante una notte: io non riuscivo a dormire, ma ho sentito delle esplosioni provenire dalle cantine. Ho radunato chi potevo e ho iniziato a correre, senza guardarmi alle spalle: ho solo sentito gli Istruttori urlare disperati e visto delle fiamme espandersi nei corridoi. Ti spiega il ragazzo, mentre la ragazza annuisce e conferma la sua versione. Io non ero assieme a lui: degli Istruttori ci hanno svegliati nel mezzo della notte e ci stavano portando via, ma sono stati colpiti da delle monete che sembravano roventi. Io e gli altri siamo scappati fuori e ci siamo nascosti nella foresta lì vicino. La mattina successiva l'orfanotrofio era distrutto: c'erano solo rovine fumanti e corpi, principalmente quelli degli Istruttori, ma anche alcuni dei nostri amici. Loro però, sembravano morti nel sonno. Aggiunge poi la ragazza.

Pelias, Astor

Volete provare a investigare sulla sensazione e proseguire o tornate indietro?

Modificato da Ian Morgenvelt

Oilenos

Riparazioni

"Ma certo, ma certo", rispondo, alleggerendomi i vestiti e rimboccandomi le maniche.

"Ma quindi la notte state sempre tutti in casa?".

Lerna

DM

Monete? Ma mi soffermo su altro "Le cantine... le ricordo a mala pena. Voi ci eravate mai stati? O qualcuno che conoscete? Ho alcune memorie che sono davvero confuse, e di certi eventi non ho proprio che poche immagini molto vaghe. Ecco, per esempio... qualcuno si ricorda di me?"

Pelias

Con Astor

Cerchiamo di capire da dove proviene

Astor

Con Pelias

"Sì!"

Dico convinto, pronto ad affrontare qualsiasi minaccia si presenti

  • Autore

Oilenos

L'arpia annuisce alla tua domanda, aggiungendo Sì, ci chiudiamo nelle nostre case e riposiamo. Io, sinceramente, sono sempre abbastanza stanca: anche se non ci fossero mostri nei dintorni, sarei comunque a dormire. Ti spiega, senza sembrare troppo preoccupata dalla faccenda. Io ogni tanto provo a guardare fuori dalla finestra, ma i rumori di quella bestia... Non mi piacciono, ecco.

Lerna

No, ma tutti conoscevano le cantine: era il posto dove finivi quando creavi problemi agli Istruttori. Quando tornavi sembravi completamente svuotato per qualche giorno, come se non fossi in te. Ti dice la ragazza, facendo scorrere un brivido lungo la schiena del ragazzo. Come hai detto di chiamarti? Lerna, giusto? Ti chiede poi quest'ultimo, riflettendo pensieroso per qualche istante. Aspetta... Sì, io ti ho vista! Tu sei stata una delle ultime arrivate! Ti piacevano i libri e i fiori, giusto? Conclude, improvvisamente illuminato da un'intuizione. E, effettivamente, il suo aspetto ti sembra familiare: era uno degli ospiti più grandi della struttura in cui hai vissuto la tua infanzia, un ragazzo rumoroso che cercava sempre di difendere i nuovi arrivati dai soprusi quotidiani del personale (almeno per quanto fosse possibile).

Oilenos

Bobleinos Aggiustatutto

"E che rumori fa?", provo a insistere, ora decisamente incuriosito: arrivare allo scontro senza essere del tutto impreparati mi sembra comunque un piano migliore del fare i cacciatori completamente ignari.

Astor

Con Pelias

"Sento... Un malessere fisico... Debilitante."

Dico facendo un passo indietro

"Una strana magia malvagia deve essere all'opera, non sono capace di capire cosa sia."

Dico afferrandomi la testa dolorante.

"Andiamo a dirlo agli altri, magari qualcuno riuscirà a capirci qualcosa!"

Pelias

Con Astor

Non dagli altri dico portandomi una mano alla testa Da lerna

Con Astor e Lerna

Una volta da Lerna attiro la sua attenzione schiarendomi la gola Scusa se ti interrompo, ma abbiamo trovato qualcosa, ma non sappiamo identificare cosa sia spiego poi la situazione è come se ci fosse qualcosa al limite del villaggio, una sorta di incanto? provo a spiegare ma non so bene neanche io cosa non lo so, ma è pericoloso, è come se fossimo stati colpiti da qualcosa

Modificato da Ian Morgenvelt

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