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Capitolo 1 - La carovana di Grimstone

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ELYNDRA - DRUIDA


Corrugo la fronte in modo minaccioso alla battuta del nano ma poi scoppio a ridere.

"Sono d'accordo, meglio bruciare il carro lontano da qui! Se davvero quella bestiaccia si dovesse avvicinare il carico potrebbe essere messo a rischio ed avremmo rischiato la vita per niente".

La mia offerta di aiuto però è subito smontata da Alberik, resterò alla polla con mia sorella e sorveglierò l'accesso.

"Va bene! Forse è davvero meglio che stia qui! Magari cerco delle erbe per condire un po' quella carne secca e rancida che ci mangiamo di solito".

Un sorriso ironico si incurva sulle mie labbra.

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Thurin Nano Guerriero

"Come dici tu Alberik!" guardo le sorella per qualche istante e poi tornare a guardare i fratelli C "Ogni tanto da quelle bocche escono parole sagge. Ne sono meravigliato. Muoviamoci."

Eryn - Paladina

"D'accordo, ma fate attenzione!" rispondo al gruppo che si inizia ad avviare per eliminare il carro e tutto lo schifo che vi è stato caricato sopra.

"Noi resteremo qui di guardia. Fate presto o ci mangeremo anche la vostra parte." esclamo con un sorrisetto alla volta dei nani mentre prendo il fischietto che Alberik mi porge mettendolo al collo, pronto all'uso.

Il carro procede lentamente in direzione della polla per poi sparire oltre la parete di roccia che delimita il piccolo valico in cui ci troviamo. Inizio a scrutare silenziosa il cielo e i dintorni, lasciando lo scudo appoggiato al mio fianco e i giavellotti piantati vicini così da poter essere presi rapidamente in caso di bisogno.

Tutto sembra tranquillo e resto sola con Elyndra. "È bello riaverti al mio fianco, mi sei mancata tantissimo. Sei riuscita a trovare ciò che cercavi?" chiedo continuando a fare la guardia in piedi vicino all'ingresso della caverna.

ELYNDRA - DRUIDA


Mi trovo da sola con mia sorella e la cosa non mi dispiace affatto, ci siamo appena ritrovate dopo molti anni ma non abbiamo nemmeno avuto il tempo di salutarci, subito siamo dovute partire, i nostri genitori scomparsi, la missione, i trogloditi e nonostante lo stare con lei mi riporta indietro di tanti anni non siamo più bambine ed il tempo trascorso non può essere cancellato.

Ma voglio gustarmi questo momento, azzerare il tempo e per un attimo, anche fosse breve come un battito di ciglia, voglio tornare indietro nel tempo.

Prendo dalla borsa un pettine d'osso, faccio sedere Eryn e mi accuccio dietro di lei, con dolcezza le spazzolo i capelli, fermandomi quando incontro dei nodi per scioglierli.

"Non sto cercando qualcosa in particolare sorella, ho solo sentito un richiamo, come un filo legato al petto che mi ha tirato, non ho opposto resistenza e mi sono lasciata trasportare. Prima in modo passivo, ma passo dopo passo ho seguito una strada, consapevole che non ci sarebbe stata una meta ma l'ho seguita, l'ho ascoltata e mi sono lasciata travolgere e non me pento. L'unico rimorso è stato essere lontana da te, dalla famiglia ma ad ogni passo sentivo che eravate con me!"

Abbraccio la mia sorellina e chiudo gli occhi, non parlo, mi gusto il momento, potrebbero essere ore o giorni, ma probabilmente sono solo secondi.

"Sono davvero contenta di vedere cosa sei diventata, io...io...mi sono sentita così in colpa per averti abbandonato. Se tu mi odiassi...io lo capirei"

Eryn - Paladina

Quando Ely tira fuori il pettine mi viene un groppo alla gola, resto immobile e la lascio fare mentre trattengo a stento l'emozione che mi travolge. Il passato che tanto ho rincorso e agognato adesso si mischia con il presente creandomi un vortice di sensazioni contrastanti. Mentre cerca di spiegare la chiamata che l'ha portata a lasciarci all'improvviso faccio affidamento al mio addestramento spirituale e mi concentro sulla "Luce" che le sue scelte hanno creato, sui risvolti positivi che ne sono derivati.

All'improvviso la sento contrarsi, si blocca e mi abbraccia forte. Una lacrima, l'ennesima, riga il mio viso, ma non me ne concedo più di una. So che le parole che sto per dire potrebbero ferirla ma è il momento di chiudere con il passato e cominciare a costruire un nuovo rapporto da adesso: "Si ti ho odiata... quando, dopo mesi, mi sono finalmente rassegnata al fatto che non saresti tornata mi sono sentita abbandonata e ho provato tanta rabbia. Avresti potuto almeno dirmelo, forse non avrei capito comunque ma...

...non ha più importanza. Adesso sei qui... e siamo di nuovo insieme. La strada che ho percorso mi ha permesso di capire meglio il peso delle scelte e il mio mentore mi ha trasmesso la capacità di vedere il volere della "Sacra Luce" dietro ogni scelta, concentrandomi sulla bellezza che ne deriva.

Potrei dire che ti perdono... ma la verità è che non c'è nulla di cui devi farti perdonare!" stringo le sue braccia, trasmettendole tutto il mio affetto e la mia comprensione. "Ti amo sorella!" le sussurro.

ELYNDRA - DRUIDA


Non guardo Eryn negli occhi quando dice di avermi odiata per l'abbandono perché temo che quella rabbia non si sia ancora spenta.

Un attimo di silenzio, il mio respiro è diventato pesante per la tensione, ma cosa altro potevo aspettarmi?

"Come potevo spiegare ad una bambina quello che nemmeno io comprendevo? Un richiamo talmente forte da prendermi e trascinarmi via come un'onda gigante, per quanto provi a combatterla non riesci ad evitare di essere portata alla deriva!"

Rispondo con gli occhi lucidi! Sono tempi molto lontani ma che non sbiadiscono, la mia corsa a piedi nudi nel bosco, come se fossi una ladra che scappa, le lacrime che si disperdevano al vento e non si asciugavano mai. Il rimorso che mi consumava e mi toglieva il sonno.

Ed ora nuove lacrime scorrono ma questa volta non mi fanno soffrire, mi liberano da qualcosa che ha sempre oppresso il mio cuore.

La abbraccio e mi gusto il contatto con il suo corpo, sentire il suo respiro sul mio collo, il suo odore che non sembra essere cambiato da allora.

"Ti amo anche io....piccola peste!" dico dolcemente.

  • Autore

Thurin, Clun e Cran rientrano dal sentiero poco dopo, con i volti ancora accaldati dal riverbero della pira. Il rogo è stato massiccio e ha consumato rapidamente ogni traccia dei trogloditi, lasciando dietro di sé solo un lontano odore di fumo che il vento disperde velocemente.

Davanti all'imboccatura della grotta, Alberik e Bàkban hanno allestito una cena frugale. Mentre la luce del giorno cala lentamente, il gruppo si riunisce attorno al fuoco dove bolle una zuppa di fagioli e cicoria selvatica, accompagnata da pane azzimo e una tisana bollente. Alberik siede in silenzio, perso nei suoi pensieri; Dagor e Boran consumano il pasto con la solita austerità composta, mentre Clun e Cran scherzano tra loro sottovoce, scambiandosi battute con la solita leggerezza.

Alberik solleva lo sguardo, reso serio dalle ombre delle fiamme:
"Non saprei dire con certezza chi abbia organizzato tutto questo, né perché, ma credo sia meglio fare dei turni di guardia per stanotte."

Clun e Cran smettono di scherzare all'istante. "Cioè... dovremmo restare svegli a turno?" chiede Clun con un misto di stupore e fastidio.

Il capo-carovana tronca ogni protesta:
"
Bàkban non è in condizione di farlo, ma noi altri siamo tutti abili e arruolati. Siamo in otto: faremo turni di due ore a coppie, per tenerci svegli a vicenda. Clun starà con Dagor e Cran con Boran. Io e Thurin faremo coppia uno con Eryn e uno con Elyndra, così da garantire che ci sia sempre qualcuno con la vista acuta nel buio in ogni turno."

Poi, posa lo sguardo sulle sorelle e su Thurin.
"Cosa ne pensate? Volete decidere voi la rotazione dei turni?"

TURNI DI GUARDIA

Indicativamente questi sono gli orari dei turni di guardia.

TURNO 1: 21-23
TURNO 2: 23 - 01
TURNO 3: 01 - 03
TURNO 4: 03 - 05

Dopo ci si sveglia, al buio si inizia a prepararsi e appena albeggia, verso le 6, si riparte.

Dopo le prime due ore, considero che abbiate fatto il riposo breve. Chi arriva a 6 ore trasforma il breve nel lungo. Lo dico per chi recupera poteri con lo SR (per esempio il "recuperare energie" di Thurin) e per chi vuole spendere intanto il dado vita per curarsi (dado vita che viene recuperato alla fine del LR).

Ovviamente la guardia sviene fatta fuori della grotta, mentre si dorme dentro la camera grande, insieme ai due carri e ai due muli.

Eryn - Paladina

Ascolto con piacere le indicazioni e le proposte chiare e precise di Alberik: "Si capisce subito che ha una bella esperienza" penso compiaciuta. "Non avrei saputo fare di meglio Mastro Alberik! Degno dei migliori sergenti istruttori che ho visto in circolazione. Allora direi che il primo turno lo fate tu e mia sorella Elyndra. A seguire due coppie dei carovanieri, mentre io e Thurin faremo l'ultimo turno, così i medicamenti avranno il tempo di fare effetto e risanare le mie ferite. Turni da due ore e ogni coppia sveglia la successiva." specifico chiarendo i particolari mancanti dalla, già più che giusta, proposta del nano.

"Sveglia all'alba per preparare i carri alla partenza, una rapida colazione e poi dritti a Grimstone." concludo con le indicazioni per la ripartenza, poi: "Qualcuno ha dello spago sottile e dei campanelli per creare un perimetro di sicurezza?" chiedo per migliorare la sicurezza dell'area con pochi piccoli accorgimenti.

Organizzato il tutto riprendo la mia cotta di maglia che avevo iniziato a risistemare prima di cena e termino di sostituire gli ultimi anelli, la guardo soddisfatta: "Così dovrebbe andare! Ely mi aiuteresti a rindossarla? Non è comodissima per dormire ma in un'area così pericolosa è meglio stare scomodi che ritrovarsi morti."

"Fate buona guardia e che la Sacra Luce vegli su tutti voi!" auguro una volta riequipaggiata di tutto punto e mi dirigo nella grotta per lasciare il mio zaino sul primo carro e trovarmi un posticino tranquillo dove riposare fra un carro e l'altro. Appoggio lo scudo e un giavellotto alla parete di roccia per essere afferrati velocemente in caso di emergenza e saluto Thurin augurandogli buona notte, prima di appoggiare la testa sul mio giaciglio e cadere in un sonno profondo.

Durante la notte i musi ferini e sbavanti dei trogloditi tornano a farmi visita in un incubo, sogno le zanne affilate affondare nella mia carne morbida riemergendone lorde di sangue scuro gocciolante.

Meccaniche

Visto che l'hai concesso, e per sicurezza in caso di eventuali attacchi notturni, il periodo di attesa per l'eliminazione del carro e la preparazione della cena lo conto come riposo breve ai fini dell'uso di un DV per recuperare un po' di PF (visto che comunque lo recupero con il RL). Tiro su discord il DV.

Modificato da Rafghost2

Thurin Nano Guerriero

Fisso Eryn masticando con lentezza la cicoria della zuppa, il pane azzimo l'ho buttato dentro per ammollarlo e rendere il brodo più denso. L'espressione evidenzia una noia mortale. Elogiare Alberik sciorinando una marea di parole superflue si addicono davvero poco a un guerriero, che sia donna o uomo poco cambia. Evidentemente al tempio le hanno insegnato più a tirar di lingua che di spada.

La richiesta di spago e campanelli è alquanto singolare, potrebbe funzionare ma "Davvero pensi che qualcuno si sia portato quella roba? Se non ci abbiamo pensato noi prima pensi lo abbiano fatto quei due?" indico Clun e Cran e poi rido sguaiatamente sputacchiando un po' di zuppa qua è là.
"Che Moradin ci aiuti MASTRO Alberik."

  • Autore

Alberik risponde: "Che Moradin vegli su di noi, mastro Thurin!" poi si rivolge ad Eryn: "Bella l'idea dei campanelli, ma non siamo organizzati. Dovremmo tenerne conto nei prossimi viaggi, viste le nuove circostanze. Per il momento dovremo accontentarci dei nostri occhi e delle nostre orecchie. Vieni Elyndra, prepariamoci per il nostro turno. E voi tutti, cercate di riposare, non sappiamo cosa ci aspetta."

La prima ora del turno passa lenta, e il silenzio della zona si fa quasi solido, rotto solo dal crepitio secco della legna che brucia nel bivacco e dal fischio del vento che si infila tra le fenditure della roccia. L'aria è ormai diventata pungente, carica dell'umidità tipica delle notti di Tuern.

Il nano siede immobile, una sagoma squadrata contro l'imboccatura della grotta. I suoi occhi, abituati a scrutare le profondità delle miniere di Grimstone, vagano costantemente lungo il perimetro delle ombre, dove la luce della lanterna muore contro l'oscurità assoluta del sentiero.

All'improvviso, a diverse decine di metri di distanza tra le rocce scure a est, oltre la polla, accade: un riflesso rapido, un bagliore artificiale che squarcia il buio per una frazione di secondo prima di essere schermato di nuovo. Troppo nitido per essere il riflesso di un minerale, troppo basso per essere una stella.

Alberik non sussulta. Si limita a spostare impercettibilmente lo sguardo verso Elyndra, accertandosi che anche lei abbia colto quel segnale involontario tra le pietre. Dopo un istante di silenzio, la sua voce arriva come un soffio roco, appena udibile sopra lo scoppiettio delle braci.

"Hai visto la luce? Gli animali non usano lanterne, ma la mia scurovisione non arriva tanto lontano. Il nostro vantaggio è che probabilmente chi è laggiù non ce l'ha proprio, altrimenti non avrebbe commesso un errore simile. Che facciamo?"

MECCANICHE

Percezione passiva Elyndra 13
Percezione attiva Alberik 12
Furtività di sconosciuto con lanterna 9

Al momento voi lo avete visto, ma non sapete se lui sa di essere stato visto oppure no. Indicativamente avete visto la luce in X11 (ora è colorata di giallo, ma sarebbe grigio, roccia, terreno difficile) ma è fuori dalla luce fioca del fuoco e oltre la scurovisione di Alberik. Voi invece siete sicuramente visibili in quanto siete vicini al fuoco. Alberik non si è mosso di un passo ed è rimasto seduto vicino ad Elyndra.

image.png

Modificato da Fandango16

  • Autore

@Monkey77 Intanto a Grimstone...

Arthur Hornraven

Sei giunto a Grimstone scortato a cavallo dalla guardia dell'isola, l’unico favore che il tuo rango ti ha permesso di ottenere. Dopo un’intera giornata di viaggio, trascorsa con un giorno di anticipo sulla carovana, sei arrivato a sera inoltrata. Accolto da una nana gentile, hai riposato nella sala comune della Locanda dell'Orso insieme ai soldati, i quali sono ripartiti all'alba prima ancora che ti svegliassi. Al mattino hai fatto la conoscenza del proprietario, Corbin Goldhand, soprannominato "l'Orso" per la giovialità e la cortesia tipiche di un marsicano. Ti ha ospitato volentieri, a patto che tu non sporchi, non crei scompiglio e te ne vada il prima possibile senza lasciare debiti: "Sono due monete d’argento al giorno, vitto e alloggio. La prima notte la offre la casa, visto che sembri un tipo importante. Dove si dorme lo hai già capito; se prendi qualcosa, rimettila a posto. Sei altre domande, chiedi a Helga."

"Helga Virvelvind è la giovane nana che ti ha accolto al tuo arrivo. A differenza di Corbin, è solare e premurosa; pur essendo sua moglie, la differenza d'aspetto e d'età è tale da farla sembrare sua figlia. È stata lei a indirizzarti verso il Bazar di Bram, il fratello di Corbin. Lì hai incontrato un nano fin troppo cerimonioso che, con modi melliflui, è riuscito a spillarti fino all'ultimo avere in cambio del diamante che cercavi.

OPZIONE PER INIZIARE

@Monkey77 Se vuoi possiamo giocare il tuo pomeriggio a Grimstone. Non che ci siano molte attività, ma se vuoi scoprire qualcosa sul villaggio può essere un'occasione. Altrimenti nella stanza comune dove hai dormito, c'è uno scaffale libreria con una quarantina di volumi. Nel tuo BG hai citato una torre di magia elfica...non c'è, ma proprio su TUERN c'è un luogo PIENO ZEPPO DI ROBA MAGICA che si chiama Throne Rock ed era dimora del mitico Fizmorayen Fitzmoran. Ora è abbandonata, ma chissà cosa potrebbe celare...certo, c'è da attraversare montagne e boschi...forse serve trovare qualcuno!

Arthur Hornraven-Il Mago?

Esco dalla trattativa con il nano, palesemente sconfitto dalle sue belle maniere, odio dover trattare, c'è un motivo se perfino mio padre ha rinunciato a mandare me a negoziare gli accordi commerciali. Per quanto io sappia con precisione qual'è il reale valore di ciò che c'è sul banco ne esco sempre sconfitto.

Ho quello che volevo, e ora?

Mi ritrovo in terra straniera, senza un soldo senza aver mai lavorato duro neanche un giorno in vita mia. Qui sono tutti minatori e io non ho nessuna intenzione di prendere in mano un piccone. So che ragazzi poveri lavorano lavando i piatti e facendo pulizie, per quello non serve chissà quale muscolatura, ma poi quale credibilità avrei? Mi hanno offerto la notte, se chiedo di lavorare in cambio di vitto e alloggio, perderei ogni dignità aristocratica che mi rimane e poi lavorerei tutto il giorno per una miseria, no Non è una buona idea..

Potrei fingere e chiedere credito, ma imbranato come sono non sarei credibile.

Haaa, Che grattacapo!

Non era così che avevo immaginato la mia libertà.

Resto seduto su un masso con la mano nella sacca giocando con il Diamante appena acquistato.

In quest'isola c'è il Throne Rock, che si dice sia piena di oggetti magici. Il che è interessantissimissimo, scoprire I senz'altro nuovi segreti sull'arte e con quel che troverò in più potrò rivenderlo e tornare a Neverwinter.

Devo solo andare di... Dove dovrò andare? Dove è il nord? Cavolo come sembrava facile quando guardavo le cartine. E ora non ho neanche quella, ne i soldi per acquistarla.

Devo capire dove devo andare, se c'è una strada segnata o qualcosa del genere.

Comunque ho deciso, oggi capirò dove andare, dormirò ospite della locanda e domani partirò alla volta della fortuna.

Si, mi sembra proprio un buon piano, se poi riesco a trovare qualcuno che mi accompagni in quest'avventura tanto meglio.

Faccio un giro per la cittadina, vedendo come è strutturata, chiedendo informazioni sulla mia meta, e cercando di capire se q possa essere interessato ad una missione esplorativa al Throne Rock, e alle eventuali ricchezze nascoste all'interno.

La mia parlantina non è fluente, anzi, spesso mi incespico e balbetto. O accelero di colpo per spiegare più dettagli possibili, rendendo il discorso difficilmente intellegibile. Ma. Nonostante la personale insicurezza sono determinato a raggiungere la metà prefissata.

ELYNDRA - DRUIDA

Dopo aver augurato una buonanotte a tutti mi posiziono all'esterno della grotta per il mio turno di guardia con Alberik.

Rimango stranamente silenziosa, non tanto perché non abbia voglia di parlare, quanto perché sento il peso della responsabilità verso gli altri che stanno dormendo.

Sono seduta a gambe incrociate, chiudendo per brevi istanti gli occhi, un pò per amplificare l'udito, ma anche per sentire la musica del vento, il frusciare dell'erba.

All'improvviso il mio corpo sussulta, mi è sembrato di scorgere qualcosa, quando mi giro verso il nano dal suo sguardo capisco immediatamente che anche lui ha visto quella luce.

Faccio un cenno di assenso con la testa.

Mi avvicino a lui gattonando e sussurro.

"Andiamo a vedere! Magari non è niente! Non diamo falsi allarmi, turbare il sonno dei nostri compagni potrebbe far mancare loro il giusto recupero. Muoviamoci silenziosi, io tengo una freccia incoccata se vedi qualcosa dammi indicazioni"

AZIONE

Direi di muoverci il direzione orizzontale fino a L6 e poi verso sud fare il giro della polla

Stealth: 1d20+1

  • Autore

Elyndra si muove come un'ombra tra i fili d'erba, con l'arco tra le mani. Insieme ad Alberik, avanzate verso il punto in cui la luce aveva squarciato il buio, ma prima ancora di raggiungerlo, sentite il rumore di passi veloci che si allontanano. Due sagome indistinte, appena più scure della notte, tagliano la linea dell'orizzonte in una fuga precipitosa.

Alberik poggia una mano sulla spalla della ragazza, facendole segno di fermarsi:

"Hanno capito di aver fatto troppo rumore," sussurra con la voce resa roca. "Sanno che siamo svegli e allerta. Non vale la pena inseguirli nel buio, rischieremmo un'imboscata."

meccaniche

@shadyfighter07 se Elyndra non intende fare altro, muovi pure la scena fino al passaggio di consegne. Dovrete svegliare Clun e Dagor.

Intanto a Grimstone...

Arthur Hornraven

@Monkey77 Il sole di mezzogiorno batte sulle pietre squadrate di Grimstone, ma il villaggio sembra sospeso in un’attesa immobile. Il rumore dei picconi in lontananza è solo un ronzio che accentua il silenzio della piazza, dove si incrociano solo poche donne indaffarate nelle faccende domestiche e alcuni bambini che giocano.

Arthur esce dal bazar di Bram con la gemma in tasca e il desiderio di raccogliere informazioni su Throne Rock. Davanti a lui si aprono diverse possibilità.

a) Un’ampia costruzione in pietra scura ospita una fucina: le grandi porte sono sbarrate e il camino è spento. Un giovane nano siede su un ceppo davanti all’ingresso, pulendo svogliatamente una pinza da forgia con uno straccio unto.

b) Un piccolo edificio, sulla strada che porta alla miniera: dalla finestra aperta si scorge un nano adulto, curvo su una scrivania sommersa da rotoli di pergamena e libri contabili; lo si sente borbottare imprecazioni contro i numeri, grattandosi la testa con una penna d'oca come se cercasse di estrarne un senso;

c) Una piccola costruzione, di fianco alla locanda: proprio davanti alla porta, un nano incredibilmente anziano, la cui barba bianca tocca quasi terra, sonnecchia su una sedia a dondolo. Le sue mani nodose stringono un boccale vuoto e, nel dormiveglia, biascica nomi di luoghi lontani e vecchi compagni d'armi, come se stesse vivendo una vita che non esiste più da secoli.

d) La Locanda: è l'unico edificio da cui proviene un segno di vita vibrante. All'interno, cinque nani, alcuni più giovani e uno sicuramente più anziano, siedono a un tavolo piccolo ma robusto, scherzando tra loro tra un sorso di birra e una sfida a braccio di ferro. Dietro il bancone, Corbin pulisce un boccale con movimenti lenti, sorvegliando la sala con uno sguardo severo che scoraggia qualsiasi schiamazzo eccessivo.

Arthur Hornraven

Posterò stasera

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