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Passaggio verso nord

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TIBURZIA - STREGA

Rabbrividisco quando sento l'acqua gelata bagnarmi i piedi e le caviglie, ma procedo oltre, ormai ci siamo e non sarà un laghetto a fermarmi.

Un misto di rabbia e compassione deforma la mia faccia!

Una rapida occhiata mi permette di capire che questo mulino sta prosciugando l'energia linfatica delle driadi.

Le guardo, si stanno seccando come un fiori che non ricevono ne acqua e ne sole. Stringo il pugno! Lieta che gli architetti di questo maledetto meccanismo siano periti, ma l'ingegnere che l'ha concepito è ancora la fuori.

Con voce calma e rassicurante esclamo "Stiamo venendo a salvarvi!" non ho idea se capiscano il mio linguaggio ma il tono è chiaramente amichevole.

Mi chino un pò, un altro brivido quando l'acqua lambisce le mie ginocchia e bagna la mia veste e con la mano sfioro la sostanza oleosa che galleggia sul pelo del liquido per provare a capirne la natura.

AZIONE

Arcana: +4

Per capire se la sostanza iridescente ha natura magica

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Lorelai

fuori...

La vista di quelle ceneri che si rianimano mi scuote del tutto dallo stato catatonico in cui ero. Uno scherzo della diavolessa o altro?

Corro all'entrata e mi affaccio all'interno della torre. Inspiro e urlo con quanto fiato ho in corpo

MUOVETEVI! QUI SI METTE MALE!

sempre fuori

Sguaino la mia spada e mi volto a difendere l'ingresso da quella cosa di cenere. Non so quanto riuscirò a fermare o rallentarlo, ma devo farlo.

Arkyn K'Aarna

sotto

La situazione al piano inferiore non è terribile ma nemmeno piacevole. Mi accorgo solo dopo qualche passo che c'è una sostanza estranea all'acqua con la quale non si miscela. La percepisco come pericolosa.
"Fermiamo questo macchinario." dico guardando Godluin "Lord Eryndor, alle driadi ci pensi tu?" chiedo mentre Tiburzia sta iniziando a esaminare la strana sostanza. Cerco sbarre di ferro per bloccare gli ingranaggi o magari la leva che lo attiva e disattiva. Un qualsiasi modo, ortodosso o meno. Come inizio a studiare il modo di fermare tutto. Il grido di allarme di Lorelai ci raggiunge.
Sollevo lo sguardo verso la scalinata. Non possiamo andare subito. L'indecisione mi fa perdere forse attimi decisivi.


"RESISTI ED ENTRA!" grido "ARRIVIAMO!"

Modificato da Landar

Godluin Valthorne

Dentro

Per quanto affascinante, il macchinario va fermato.

Annuisco ad Arkyn mettendomi subito all'opera per cercare qualche indizio su come fermare la macchina. Non penso sarà cosa facile... Il flusso di pensieri viene interrotto dal grido di Lorelai.

Mer*a! Cerco di accelerare il più possibile le operazioni.

Lord Eryndor Valthorne

Dentro la torre

Ci provo! dichiaro per tutta risposta, dopo aver osservato con un groppo alla gola le condizioni delle driadi e il cordoglio di Tiburzia. Piove però sul bagnato nel momento in cui Lorelai chiama per aiuto, quindi cerco di riportare ben presto la mia priorità sull'obiettivo di salvare le driadi e la prima mossa che mi viene in mente è quella di provare a fermare il pistone. Estraggo la mia spada lunga di riserva, per poi cercare un punto dove incastrarla per provare a rallentare (o meglio ancora bloccare) l'ingranaggio cercando di fare leva su di esso per fermare quella macchina orribile e dare una possibilità a Tiburzia di muoversi un tantino più in sicurezza.

  • Autore

L'eco del grido di Lorelai si propaga nell'aria fredda della fortezza...

@ All'esterno della torre (Lorelai)

All'esterno la cenere dei mercenari si muove sotto la spinta di una volontà maligna. Sotto il tuo sguardo, i cumuli grigi si sollevano dal terreno bagnato. Si modellano rapidamente in quattro figure antropomorfe, slanciate e prive di volto: sono vere e proprie ombre di cenere. L'aria attorno a loro si fa improvvisamente rarefatta e gelida, tanto che il fiato si congela in piccole nuvole bianche.

Arretri di pochi passi e sfrutti l'imboccatura del portone come imbuto tattico e sguaina la spada ti mette in guardia , le prime due creature scattano in avanti con movimenti fluidi e innaturali. Strisciano sulla pietra come macchie d'inchiostro espanso. Gli artigli di fumo e fuliggine della prima ombra sibilano nell'aria e impattano contro la tua lama in un violento scontro silenzioso....riesci ad deviare il primo colpo, ma la seconda creatura si allarga lateralmente cercando di aggirarti per sigillare definitivamente la via di fuga e intrappolare il resto del gruppo all'interno...

@ All'interno della torre

Tiburzia, con l'acqua gelida alle ginocchia che le inzuppa le vesti, ritira la mano dal pelo del liquido dopo aver completato la sua analisi arcana.

@ Tiburzia

La tua mente realizza all'istante il pericolo...l'iridescenza sulla superficie è un olio alchemico altamente conduttivo. Se qualcuno usa magie di fulmine o di energia radiante, l'intera stanza diventa una trappola mortale e folgorerebbe chiunque si trovi immerso

A pochi metri da lei, Lord Eryndor e Arkyn coordinano un attacco disperato alla meccanica della fortezza. Eryndor incastra con precisione millimetrica la sua spada lunga di riserva tra l'albero del colossale pistone d'acciaio e la guida della pressa, mentre Arkyn balza immediatamente in avanti per fare leva sull'elsa con tutto il peso del corpo. Godluin si posiziona subito dietro di loro e analizza i punti di cedimento strutturale della macchina.

L'impatto è brutale ed emette un gemito metallico stridulo che squarcia il rumore del fiume sotterraneo. Il pistone d'acciaio subisce una violenta battuta d'arresto a metà della sua corsa orizzontale. La pressa smette di schiacciare le radici della foresta e dai tubi di rame smette di fluire la linfa. Dagli ingranaggi bloccati inizia a sprigionarsi un fumo grigio e denso dal puzzo di metallo surriscaldato. Tuttavia, la vittoria è parziale e instabile...le pale del mulino all'esterno continuano a spingere con la forza implacabile della corrente e la spada di Eryndor si piega già vistosamente sotto l'immensa pressione meccanica.

@ Dati

A prima vista non vedete un modo per spegnere il macchinario.

Il blocco durerà solo pochi round e poi la spada si spezzerà riattivando il macchinario.

@ Tutti

A voi .

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Modificato da Dardan

Lorelai

Esterno quasi luce

Il primo colpo riesco a portarlo, ma questo gelide creature cercano di isolarmi. Non posso permetterlo. Colpisco l'essere più vicino mentre mi appoggio con la spalla allo stipete della porta per impedire all'essere di avvolgermi.

Dati

Rapiet +6 danni 1d8+3. Ac 15

TIBURZIA

NELLA TORRE

Apro gli occhi, il fluido non sembra pericoloso ma potrebbe diveltarlo, come quando si accende una miccia collegata ad una botte piena di esplosivo.

"Attenti! Temo che energia radiosa o fulmini questo posto potrebbe saltare in aria!".

La voce di Lorelai mi fa sussultare. Dobbiamo agire in fretta, la nostra compagna è in difficoltà

Vedendo che il macchinario si ferma mi avvicino alla prima gabbia, analizzo la serratura per capire se è chiusa da un qualche tipo di magia.

AZIONE

Arcana +4

Modificato da shadyfighter07

  • Autore

@ All'esterno della torre (Lorelai)

Il freddo ti artiglia la gola in una morsa spietata mentre l'ombra di cenere scivola lungo lo stipite opposto del portone. I suoi artigli fumosi si allungano nel vuoto, congelando l'aria e tracciando una barriera grigia che rischia di murarti fuori ma non le concedo lo spazio per completare il movimento. Sfrutti l'appoggio della spalla contro la roccia per darti la spinta e compi un passo laterale fulmineo. La tua arma saetta in un fendente diagonale dal basso verso l'alto, mirando alle appendici di fuliggine che cercano di ghermire l'altra metà del portone. La lama d'acciaio fende l'aria gelida con un sibilo acuto. L'impatto con la massa cinerea oppone una strana resistenza magnetica, ma la precisione del colpo spezza la coesione del fumo. La barriera che sta prendendo forma si dissolve in una pioggia di polvere inerte, mentre l'ombra arretra vistosamente, emettendo un fremito di puro odio silenzioso.

@ Lorelai

Attacco Successo! Danni=9

La risposta delle creature della polvere, però, è immediata e spietata. Approfittando del tuo sbilanciamento in avanti per l'affondo, la prima ombra , quella che avevi precedentemente disperso , si ricompatta parzialmente a terra e striscia come un serpente fulmineo sotto la tua guardia. I suoi artigli di cenere congelata saettano verso il tuo fianco scoprendo un varco nella tua difesa e subito dopo senti una stilettata di freddo assoluto che penetra l'armatura e ti congela il sangue...

@ Loreali

Subisci 8 danni da freddo .

@ All'interno della torre

Un sinistro e violento...CLANG...metallico rimbomba nella camera ipogea. La spada di Eryndor si piega di altri tre centimetri sotto l'impeto della corrente sotterranea che spinge i macchinari. Dagli ingranaggi bloccati si leva una fiammata di scintille bianche e il fumo acre si fa improvvisamente più denso, scendendo sul pelo dell'acqua oleosa e rendendo l'aria quasi irrespirabile...

Tiburzia, urlando per sovrastare il fischio del metallo surriscaldato, non perde un solo istante. Sfruttando le indicazioni della sua analisi arcana, afferra i suoi arnesi da scasso con le dita bagnate e intirizzite dal gelo. Si inginocchia parzialmente nell'acqua iridescente, infilando i ferri nella complessa serratura alchemica della prima gabbia. Le sbarre a forma di salice piangente, private temporaneamente del flusso di linfa, emettono un debole ronzio calante.

Il corpo legnoso e grigiastro della prima driade scivola in avanti, quasi privo di sensi. Godluin scatta immediatamente per afferrarla prima che il suo viso affondi nell'olio conduttivo sul pavimento, ma il peso della creatura e la viscosità del terreno lo fanno vacillare. La driade emette un debole sussurro, i suoi occhi vitrei si aprono per un istante, mentre le altre due gabbie rimaste chiuse iniziano a tremare.

La reazione delle gabbie è quasi senziente: percependo la perdita della prima preda, i rami metallici delle restanti prigioni iniziano a torcersi e a stringersi attorno alle altre due driadi. Le sbarre si artigliano da sole nel tentativo di soffocare quel poco di vita che è rimasto loro, accelerando il processo di estrazione prima che la pressa riparta del tutto...

Il metallo della spada di Eryndor lancia un altro acutissimo lamento...

@ Tutti

A voi .

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Modificato da Dardan

TIBURZIA - STREGA

Riesco ad aprire la gabbia con un po' di difficoltà e grazie all'intervento repentino di Godluim la driade non cade dentro il liquido.

"Portala fuori!" la mia voce è decisa ma c'è preoccupazione nel mi sguardo.

Sento un rumore metallico e volgo lo sguardo verso le gabbie che si stringono attorno alle altre creature intrappolate.

"NOOOOOOOOO!" il mio urlo echeggia nella grotta, disperazione e sconforto che sembra fare eco allo stridio metallico della spada di Eryndor.

"Non ce la faremo mai a salvarle tutte!" lacrime sgorgano dai mie occhi rigando il mio viso, un idea balena nella mia mente, non sono certa che funzionerà ma forse il tempo per un tentativo c'è, almeno per salvare un'altra driade.

Sollevo le braccia, chiudo gli occhi e faccio un profondo respiro, quando li riapro le pupille sono azzurre come il ghiaccio.

"Congela et retarda!"

Dai palmi delle mie mani partono dei gelidi di luce azzurra e biancastra sfrecciando verso le radici della gabbia adiacente a quella che abbiamo appena aperto.

"Colpite le radici!" esclamo con la forza della disperazione mentre mi muovo verso la stessa gabbia.

AZIONE

Non so se funziona...

Provo a castare Raggio di Gelo contro le radici per congelarle e renderle piu fragili o eventualmente per rallentarle.

TxC: 1d20+7

Eventuali danni da freddo: 1d8

Modificato da shadyfighter07

Lorelai

fuori

con un fendente riesco a disperdere la prima ombra e mi preparo a combattere la seconda, ma una fitta gelida mi artiglia il fianco come se delle fauci di puro gelo si fossero serrate sul mio fianco. Stringo i denti, rinsaldo la presa sull'elsa e colpisco un'altra creatura. Non posso permettere che entrino nella torre, devo difendere i miei compagni. Sono tutto ciò che ho.

Rapier +6 danni 1d8+3. Ac 15

Arkyn K'Aarna

La situazione in un baleno diviene quasi tragica. Questo posto è una trappola letale. Non per noi, non ancora. Sicuro per le driadi e tutto quello in cui credono.
Non penso. Non serve. Devo solo agire. Sopra sento silenzio. Lorelai non grida più... può non essere un bene. Quando combatte è molto silenziosa.
Estraggo velocemente i miei due pugnali. Mi avvicino al meccanismo e li incastono ai due lati della spada di di Eryndor per dare più solidità al blocco e mantenere in asse la lama stessa del nobile.

Quindi in un tentativo disperato mi avvicino alla driade nelle braccia di Godluin sperando ri ridarle quel vigore sufficiente a renderla utile in questa situazione.

Master @Dardan

Mi scuso per la tardiva risposta. Pensavo di aver risposto precedentemente invece era rimasta appesa. se puoi considera due azioni.
La prima incastono i due pugnale come descritto. la seconda curo la driade liberata 5 punti di imposizione per curarla proprio e 5 per toglierle un'eventuale afflizione che sia stanchezza o altro.

  • Autore

@ All'interno della torre

All'interno della camera ipogea il pianto di Tiburzia si confonde con lo stridore del ferro, ma le sue mani non tremano. Quando riapre gli occhi, le sue pupille riflettono la luce spettrale dell'inverno e dai suoi palmi saetta un dardo di luce azzurra e biancastra che centra in pieno le radici metalliche della seconda gabbia. Il freddo arcano congela all'istante i fluidi alchemici che le muovono: lo stringersi della morsa rallenta vistosamente e il metallo, ricoperto da una brina spessa, lancia sinistri scricchiolii. Le radici ora sono rigide e fragili, pronte a spezzarsi sotto un colpo ben piazzato...

Arkyn agisce con la precisione metodica di chi ha visto troppi campi di battaglia per cedere al panico. Scatta verso l'ingranaggio centrale e, con due colpi secchi e brutali, incastra i suoi pugnali ai lati della lama deformata di Eryndor. Il metallo dei pugnali stride contro gli ingranaggi, ma la lama del paladino smette di flettersi, comprando secondi preziosi per tutti. Un istante dopo il chierico si volta verso la driade priva di sensi tra le braccia di Godluin; le sue mani si illuminano di una calda luce dorata trasfondendo linfa vitale ed epurando le tossine. La creatura spalanca gli occhi, ora lucidi di terrore ma vigili. Tossisce un liquido nerastro, si aggrappa al braccio che la sorregge e guardando Arkyn, sussurra con voce di foglie secche...Le mie sorelle... il cuore del meccanismo... spezzate i perni ghiacciati!

@ All'esterno della torre (Lorelai)

Fuori dalla torre, il silenzio di Lorelai è interrotto solo dal faticoso ansimare dei suoi polmoni. Il dolore al fianco è una morsa di ghiaccio che le mozza il fiato, ma nei suoi occhi c'è solo la ferrea determinazione di uno scudo umano. Ignorando la ferita compie una finta fulminea e affonda con lo stocco. La lama penetra da parte a parte il nucleo della seconda ombra di cenere. La consistenza quasi solida della creatura si lacera e questa volta l'impatto è fatale: la massa oscura si dissolve completamente in una pioggia di fuliggine inerte che svanisce nel vento gelido.

@ Lorelai

Attacco Successo! Danni=11 (ri) Morto!

La reazione delle altre due ombre rimaste all'esterno è immediata e carica di un odio tangibile. Quella che strisciava a terra si solleva alle spalle di Lorelai come un mantello nero pronto a ghermirla, mentre la quarta creatura emerge dai vortici di neve sul sentiero, spalancando le fauci fatte di puro vuoto. Una delle due masse di fumo sussurra con una voce che sembra il raschiare di lapidi sul ghiaccio...La carne gela, il metallo si spezza...sarete polvere tra la polvere.

@ Tutti

A voi .

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Lorelai

Fuori

E uno è andato. Posso farcela.devo. rinsaldò la presa e posizione. Puoi sibilare ciò che vuoi, ma intanto chi sta tornando a essere polvere siete voi. Da qui non passerete finché avrò fiato e vita e anche oltre!

Lord Eryndor Valthorne

All'interno della torre

Dannazione! esclamo, estraendo stavolta la spada buona, quella magica, dirigendomi verso l'altra gabbia non presa di mira da Tiburzia, nel tentativo di portare insieme avanti quel salvataggio. La struttura ha reagito molto peggio del previsto e non c'è un numero accettabile di morti, non dopo tutto il calvario che quelle creature hanno passato Resistete, possiamo farcela! esclamo rivolto alle driade, cercando di percuotere la gabbia davanti a me nel tentativo di creare un varco per la prigioniera all'interno.

Arkyn K'Aarna

Interno

Il pensiero è rivolto alla driade solo nell'istante in cui canalizzo le mie energie mistiche per farla riprende. Sentite tutti, non con le orecchie, ma con l'animo. Un sinistro stridore. Come se il potere appena richiamato entrasse in conflitto con l'energia del mio vigore combattivo e del mio stesso spirito. Anche io ne sembro soffrire. Lo sguardo della driade però mi concede quel minimo sollievo che in questa situazione mi dà speranza per noi e per Lorelai. Fuori. Da sola.

Noto Eryndor occuparsi della gabbia. Io invece provo a decifrare le parole della driade. Cerco i perni ghiacciati. Forse quelli delle gabbie appena gelate da Tiburzia? Parla però di meccanismo. Mi guardo attorno e provo ad agire in fretta.

Master @Dardan

per cuore del maccanismo che intende? salvando le driadi si può bloccare? i perni ghiacciati sono quelli delle gabbie o altro? nel caso in cui sono quelli agisco in contemporanea con Eryndor occupandomi dell'altra gabbia.

Dentro la Torre e poi fuori

Il sentir la voce della driade mi scalda il cuore dopo aver fatto calare il gelo, non sono abile a colpire per rompere ma la situazione è una di quelle che richede sacrificio ed il fare qualcosa di inaspettato.

Vedo Arkyn dirigersi verso una gabbia ed Eryibor verso l'altra, sicuramente possono farcela meglio di me, il non sentire altro dall'esterno tuttavia mi inqueta.

Potrebbe essere un bene ma anche un male.

"Vado fuori! Spezzate i perni ghiacciati! Ho un brutto presentimento!"

Esco dalla torre per vedere cosa sta succedendo a Lorelai

  • Autore

@ All'esterno della torre (Lorelai e Tiburzia)

L'aria attorno al portone si fa così fredda da congelare all'istante l'umidità della grotta. Le tre ombre superstiti, respinte temporaneamente dalla lama tua lama , interrompono i loro movimenti fluidi e si coordinano. Invece di caricare frontalmente, fondono le loro masse di cenere oscurando la debole luce e si allungano a semicerchio, cercando di intrappolati le caviglie , mentre le altre due protendono filamenti di fuliggine verso l'apertura del portone.

Proprio in questo istante di massima pressione, la rampa di servizio alle tue spalle si illumina. Tiburzia emerge di scatto dall'oscurità delle scale, lasciandosi alle spalle l'acqua dei sotterranei e l'inquietante silenzio di sotto. La strega irrompe nel porticato nel momento più critico...

Le ombre avvertono immediatamente la presenza della nuova arrivata. Interrompono parzialmente l'assalto frontale su Lorelai e iniziano a voltare i loro volti senza occhi lentamente verso Tiburzia, allungando gli artigli di cenere verso di lei, pronte ad aggredirle entrambe.

@ All'interno della torre

Il colossale pistone d'acciaio compie un avanzamento violento e completo, non più ostacolato dalla leva umana. La gigantesca pressa si abbatte con un boato sordo sulle radici della foresta, spremendo un nuovo getto di linfa vitale che fischia all'interno dei piccoli tubi di rame. A causa di questo ciclo idraulico continuo, le sbarre della seconda e della terza gabbia si torcono ulteriormente verso l'interno, stringendo i corpi legnosi delle ultime due driadi prigioniere, che emettono crepitii sinistri.

Godluin, stringendo a sé la prima driade debilitata, scivola sul fondo viscido e finisce in ginocchio nel liquido conduttivo, faticando a mantenerla sollevata dal pelo dell'acqua pericolosa e acida.

L'attacco simultaneo di Eryndor e Arkyn, però, si rivela provvidenziale. La spada magica di Eryndor impatta con violenza brutale sul ferro deformato della seconda gabbia. L'acciaio incantato morde il metallo alchemico con una pioggia di scintille accecanti, tranciando di netto la sbarra portante. Con un violento sferragliamento, la prigione cede: Eryndor allunga le braccia nel varco e afferra la seconda driade, tirandola fuori un istante prima che il ferro la stritoli completamente.

Contemporaneamente, l'arma di Arkyn si abbatte sul perno inferiore della terza gabbia ricoperto di brina alchemica. L'impatto con il blocco congelato è devastante. Il perno si frantuma in mille schegge di ghiaccio e ferro, innescando una reazione a catena: la terza gabbia si spalanca e collassa su se stessa di schianto, liberando l'ultima driade che scivola direttamente tra le braccia del combattente.

Mentre il macchinario va visibilmente in sovraccarico per la rottura dei perni ed emette fumo nero e spruzzi di olio bollente, tutte e tre le driadi sono finalmente tratte in salvo, seppur deboli, ferite e prive di forze, tra le vostre braccia...

@ Tutti

A voi .

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

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