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Passaggio verso nord

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L'aria attorno si fa pesante, carica di una tensione elettrica che precede il temporale. L'uomo in nero che ha parlato rimane immobile, la maschera scura che riflette la luce fioca come un vuoto impenetrabile. Per un lungo istante, l'unico suono è il crepitio delle macerie che ancora si assestano in lontananza e il respiro cadenzato dei suoi uomini.

Poi, un suono secco rompe il silenzio...una risata breve, priva di gioia, che emerge da dietro la maschera.

Ragionevolezza, minacce e consigli non richiesti...mormora l'uomo in nero che vi sta parlando, inclinando leggermente il capo mentre osserva Lorelai...Dite che se aveste il potere di abbattere una montagna l'avreste usato contro di noi? Un'argomentazione audace. Ma vedete, la colpa è un lusso che decidono i sopravvissuti, e qui, fuori dalle macerie, gli unici a poter testimoniare siete voi.

Il suo sguardo si sposta su Arkyn....nota le nocche che scrocchiano, la postura da predatore pronto allo scatto. Gli otto uomini che brandiscono corde e randelli esitano per un battito di ciglia, percependo il pericolo fisico emanato dal guerriero. Il leader solleva una mano guantata, non per fermarli, ma per tenerli pronti come cani al guinzaglio.

Il Giullare...ripete, assaporando le parole di Tiburzia...Se lei è sepolta con l'oggetto, allora la vostra utilità è raddoppiata. Conoscete la planimetria di ciò che è appena venuto giù. Sapete dove scavare.

Infine, fissa Lord Eryndor...Leadership? Autorità? In questo momento, la mia autorità deriva dal fatto che venti uomini armati circondano cinque individui stanchi e impolverati...Ma avete ragione su una cosa: il tempo stringe...

Fa un cenno brusco. I quattro uomini con le corde non arretrano, ma si dispongono a semicerchio, pronti a lanciare i cappi o a bloccarvi se doveste tentare la fuga. Gli altri quattro stringono i randelli, picchiettandoli contro il palmo della mano.

Non vi legheremo... per ora...concede il capo degli uomini in nero, la voce che si fa tagliente come un rasoio...Ma entrerete in quella torre...Ora... Se la struttura è crollata per incuria come dite, ci aiuterete a coordinare il recupero. Se invece troveremo segni di sabotaggio... beh, spero per voi che la vostra magia sia veloce quanto le vostre lingue.

Si scosta di lato, indicando l'ingresso oscuro della torre. Gli altri dodici uomini rimasti nelle retrovie estraggono lentamente le balestre, non puntandole direttamente, ma tenendole cariche e abbassate...un invito che non ammette repliche.

Muovetevi...

@ Tutti

A voi .

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

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TIBURZIA - STREGA

Guardo gli altri, uno per uno per leggere i loro sguardi, capendo le loro intenzioni, fino ad ora l'unica ad aver fatto qualcosa di avventato sono stata io e non voglio farlo di nuovo facendo rischiare la vita a tutti quanti.

E' palese che siamo con le spalle al muro, ma una cosa giusta l'uomo mascherato ha ragione, conosciamo la planimetria del sotterraneo e sappiamo cosa si annida la sotto. La banshee, la forgiata e se dovessimo scendere la sotto probabilmente sarebbero nostri alleati...almeno spero.

"Così sia allora! Andiamo alla torre, aiuteremo a organizzare le operazioni di scavo e recupero. Siamo tutti d'accordo?".

Una rapida occhiata alle mie spalle mi lascia intendere che siamo con le spalle al muro o peggio con armi puntate sulle spalle.

Arkyn K'Aarna

Non sembro affatto d'accordo. La mia espressione palesa, senza alcuna possibilità di altre interpretazioni, l'idea che mettermi a scavare per i porci comodi di un gruppo di pagliacci masochisti è la cosa più lontana dalla mia volontà. Quell'ordine sospeso alla fine del discorsetto poi mi rende proprio nervoso. Alzo lo sguardo, serro la mascella e trattengo a stento la voglia di spaccare maschere e muso ai mercenari.
"Non sarò io a scavare, questo è certo. Per il resto... decidete come vi pare."
Mi volto osservando i tizi caricare le balestre, mi sfilo lo zaino e prendo una delle razioni da viaggio iniziando a mangiare mentre ci conducono all'interno della torre.

Lorelai

Veramente volete seguire questi codardi che si fanno forti del numero accettando implicitamente le loro accuse? E cosa ci assicura che una volta nella torre non facciano di peggio. Sappiamo bene quale sia la loro etica. I corpi torturati delle creature fatate di questo posto non vi dicono proprio nulla?

Modificato da Albedo

Godluin Valthorne

Seguo tutto lo scambio in silenzio. Studio ogni comunicazione, diretta o indiretta che sia, rimanendo vicino a mio padre.

Qui finisce male o, se non stiamo attenti, malissimo.

Sono pronto a seguire gli uomini dentro la torre, ma tengo un occhio anche sui miei compagni: dovessero decidere di agire, sarò pronto a dar manforte.

TIBURZIA - STREGA

Mi avvicino a Lorelai "Andiamo! Non fare storie!" dico ad alta voce un po' bruscamente per farmi sentire da tutti e sopratutto dal capo delle guardie, ma la guardo negli occhi con dolcezza senza, un rapido scambio di sguardi che solo noi due possiamo vedere.

Muovendo appena le labbra le sussurro "Ora pensiamo a salvare la pelle. Fidati di me"

Lord Eryndor Valthorne

Io non sono d'accordo sentenzio alle parole della strega Mi spiace, Tiburzia, sai che di solito trovo le tue idee molto ben ponderate. Ma stavolta devo dare ragione a Lorelai dichiaro Lei ha dato fiducia alla mia idea iniziale di parlare con questi figuri e purtroppo non è andata molto bene, come abbiamo potuto vedere spiego. Noto Arkyn intento a inizare un aperitivo, per poi portare di nuovo la mia attenzione sulle donne Non mi sento di ignorare ancora una volta quello che poteva essere il consiglio giusto fin dall'inizio. Dopotutto l'ha anche detto, basti vedere come sono state trattate le driadi. Non sappiamo se saranno altrettanto indulgenti. Nel dubbio metto mano all'elsa della spada Potremo semplicemente sgominare questi gaglioffi e tornare alla carovana, poichè questo era il nostro primo obiettivo.

Arkyn K'Aarna

Mentre frugo nello zaino per prendermi la razione... è la reazione di Lorelai che mi lascia perplesso, non sorpreso, solo perplesso. Forse avrei dovuto aspettarmelo. Scuoto il capo 'Accidenti. Stavo solo prendendo tempo per cogliere il momento nel quale avrebbero abbassato la guardia.'

Tiro fuori la mano dallo zaino. Lo lascio cadere. La stringo subito dopo sull'elsa mentre velocemente indosso lo scudo.

Master @Dardan

lascio cadere lo zaino
uso l'azione per equipaggiare lo scudo, porto la mano all'elsa dell'arma pronto ad attaccare.
uso la reazione per Shield dovessero attaccarmi CA attuale 20, con Shield diventa 25. non subisco critici.

Modificato da Landar

Lorelai

Triburzia mi guarda con dolcezza, ma il mio sguardo di rimando è freddo e quanto di più simile a quello di una vipera che ha individuato la preda.

Scuoto il capo e sguaino il rapper.

Nessuno deve osare minacciarvi e pensare di poterlo raccontare.

Nessuno. Nemmeno per un secondo. Deve pensare di poterci comandare a suo piacimento.

Master

Se il lord Eryndir attacca io attacco l'avversario più vicino.

Se qualcuno degli uomini in nero attacca o mette le mani addosso a Triburzia o Godluin, lo attacco.

Attacco +6 danni 1d8+3

TIBURZIA - STREGA


Ogni tentativo di farli ragionare ormai sembra svanire come granelli di polvere al vento.

Avremmo potuto sterminarli uno per uno se solo avessimo usato la testa invece che l'istinto.

Tuttavia non posso rimanere l'unica a pensarla diversamente. Quello che leggo dallo sguardo di Lorelai è chiaro, quello che sento dalla bocca di Lord Eryndor è giusto. Chiudo gli occhi, sfruttando la copertura del corpo di Lorelai prendo un pizzico di un pizzico di sabbia finissima e petali di rosa che tengo tra pollice ed indice della mano destra.

"Cerca almeno di essere veloce!" le sussurro.

A mani alzate avanzo verso le guardie con le balestre "Cercate di capirci, siamo un pò nervosi dopo quello che abbiamo visto e passato, abbiamo rischiato la vita per voi e ci avete accolto con le armi sguainate ed ora ci conducete alla torre puntandoci addosso le balestre dopo che abbiamo fatto quello che ci avete chiesto...ecco avremmo preferito un accoglienza migliore".

Cammino lentamente, disarmata ed esposta probabilmente andando incontro ad una morte certa, con un un gesto delicato apro pollice ed indice e soffio pronunciando le parole "Placide dormias" e punto il dito verso le guardie

AZIONE

Casto Sonno verso le guardie:

Questo incantesimo fa in modo che le creature siano vittime di un sonno magico. L'incantatore tira 5d8; il totale ottenuto è l'ammontare di creature in punti ferita che questo incantesimo può influenzare. Le creature entro 6 metri da un punto a scelta dell'incantatore situato entro gittata sono influenzate in ordine crescente dei loro punti ferita (ignorando le creature prive di sensi).
A partire dalla creatura che possiede meno punti ferita attuali, ogni creatura influenzata da questo incantesimo cade priva di sensi finché l'incantesimo non termina, il dormiente non subisce danni o qualcuno non usa un'azione per scuotere o schiaffeggiare il dormiente per svegliarlo. Si sottraggono i punti ferita di ogni creatura dal totale prima di passare alla creatura con l'ammontare immediatamente superiore di punti ferita. I punti ferita di una creatura devono essere pari o inferiori al totale rimanente affinché quella creatura possa essere influenzata.

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Il tempo si cristallizza in un istante di purissima violenza latente. Le parole di Lord Eryndor, gelide e definitive, recidono l’ultimo filo di esitazione, trasformando la radura in un mattatoio imminente. Il suono dell'acciaio che scivola fuori dai foderi taglia l'aria densa di pioggia non ancora caduta, un gemito metallico che annuncia la fine delle parole.

Tiburzia si muove con una grazia spettrale, quasi fluttuasse tra le ombre. Avanza con le mani alzate in un gesto di finta supplica, un'esca perfetta che nasconde il veleno. Tra i suoi polpastrelli, però, manipola l’essenza stessa del torpore. Il suo sussurro, «Placide dormias», non è una preghiera, ma un comando arcano che vibra nelle ossa. Mentre soffia sulla polvere di petali e sabbia, un’onda di particelle dorate e opalescenti investe la linea dei balestrieri , la trasformazione è istantanea: la ferocia nei loro sguardi si spegne, sostituita da una pesantezza irresistibile. Cinque di loro crollano come burattini dai fili tagliati; le balestre sfuggono dalle dita intorpidite e battono sul fango con un tonfo sordo, subito seguite dai corpi che sprofondano in un abisso senza sogni.

Stolti! Avete appena firmato la vostra condanna a morte!...Il ruggito dell'uomo in nero lacera il silenzio, non c'è sorpresa nella sua voce, solo il compiacimento brutale di chi finalmente può smettere di fingere.

Prima che il comando possa essere recepito pienamente...Arkyn scatta...un riflesso d'acciaio puro: con un movimento fluido e brutale, si libera dello zaino che tocca terra nel momento esatto in cui il suo braccio si incastra nelle cinghie dello scudo , ed in un attimo è pronto al combattimento

Al suo fianco Lorelai sprigiona una ferocia contenuta troppo a lungo. I suoi occhi diventano fessure feline, lucide d'odio e freddo calcolo. Non c’è esitazione nel suo affondo: il suo stocco saetta nell'aria come un lampo d'argento, mirando con precisione chirurgica alla gola del guerriero più vicino che ha commesso l'errore di avvicinarsi a Godluin. La lama sibila, una promessa di sangue che cerca di punire l'audacia di chi ha osato pensare di poterli comandare...il colpo è preciso e letale e l'uomo in nero crolla a terra esanime

I balestrieri rimasti svegli , scossi dalla visione dei compagni addormentati, imprecano mentre tentano di ricalibrare i dardi.

Il leader degli uomini in nero, ora al centro del fronte nemico, sguaina una lama pesante che riflette la luce plumbea del cielo. La sua voce è un tuono che coordina il caos: «Pensavate che un trucco da fiera ci avrebbe fermati? Uccidete il Lord, spezzate le gambe al mezzelfo! Ma le donne... le femmine ci servono vive e coscienti: dovranno scavare tra quelle pietre finché le dita non scoppieranno...MIRATE! TIRATE MALEDETTI! Fategli sputare il sangue insieme all'orgoglio!»

E dopo un attimo Il fronte dei neri esplode in un’azione coordinata e brutale...

Quello che ha parlato si scaglia contro Arkyn , la su arma armi sbatte contro lo scudo del mezzelfo con un fragore metallico assordante.

Un altro uomo in nero che affiancava quello che ha parlato cerca di colpire Lord Eryndor  ma il suo attacco viene schivato agilmente...

Due uomini in nero attaccano Lorelai  , i randelli calano pesanti, cercando di spezzarle la guardia ma Lorelai danza tra i colpi senza venirne colpita...

Altri tre uomini in nero attaccano Godluin , ma i loro attacchi sebbene coorodinati non vanno a segno

E altri tre uomini in nero si dirigono verso Tiburzia facendo roteare i loro cappi ma i loro primi lanci vanno a vuoto...

@ Tutti

I balestrieri rimasti svegli (7) hanno perso il turno fra lo stupore ed il rimettersi in posizione , si trovano a circa dodici metri da voi .

Mentre tutti gli altri sono intorno a voi.

Il capo (chiamero cosi per praticità quello che ha parlato) e quello contro Lord Erybdor impugnano una spada

I due contro Lorelai dei grossi randelli

Dei tre contro Godluin , due impugnao dei grossi randelli e uno un cappio

I tre che attaccano Tiburzia hanno dei cappi

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Modificato da Dardan

TIBURZIA - STREGA

Rimango fredda, impassibile come un pezzo di ghiaccio quando quando vedo 5 balestrieri crollare a terra come uno stracci bagnati e crollare nel mondo dei sogni.

Le parole del capo risuonano lontane, come se la mia mente stesse viaggiando in altre dimensioni.

Il sonno non durerà a lungo e se vogliamo avere una speranza di vincere questo scontro dobbiamo eliminare il capo! Le guardie ubbidiscono solo a gli ordini ed in mancanza di un leader saranno costretti ad ubbidire a noi.

Evito facilmente l'assalto con i cappi!

"Teneteli buoni per impiccare il vostro Padrone!" dico con disprezzo, mi muovo per avere quanti più nemici a portata senza però avvicinarmi troppo a Lorelai e Godrum.

Dalla tasta prendo una bacchetta di incenso e con l'altra mano stringo il cristallo nero che mi pende dal collo.

Dalla mia bocca escono parole dolci e melodiose "Oculos vestros lux vana capiat!"

Gli occhi si illuminano, i miei capelli neri come la notte iniziano a danzare diventando un turbinio di colori, si dipana una fitta ragnatela colorata, prima debole, cresce di intensità che abbaglia chiunque si trovi entro un cubo di 9 mt da me, dura un attimo e poi svanisce.

Rimango con gli occhi fissi nel vuoto come se stessi controllando le loro menti per farli stare immobili..la mia voce viene da lontano quando esclamo:

"Colpiteli a morte!"

AZIONE:

Casto Trama Ipnotica: CD 15

Tempo di Lancio: 1 azione
Gittata: 36 metri
Componenti: S, M (un bastoncino d'incenso acceso o una fiala di cristallo riempita di materiale fosforescente)
Durata: Concentrazione, fino a 1 minuto

L'incantatore crea un complicato intreccio di colori che si snoda nell'aria all'interno di un cubo con spigolo di 9 metri entro gittata. La trama appare soltanto per un istante, poi svanisce. Ogni creatura entro l'area che la veda deve effettuare un tiro salvezza su Saggezza. Se lo fallisce, diventa affascinata da questo incantesimo. Finché è affascinata, la creatura è incapacitata e la sua velocità è pari a 0.
L'incantesimo su una creatura influenzata termina se la creatura subisce danni o se qualcun altro usa un'azione per scuotere la creatura, destandola dal suo stato confusionale.

Lorelai

Pensano d'essere veloci...

Come in una danza scivolo dai logo attacchi. Mi giro e affondo la lama co tro uno dei due che hanno osato attaccarmi.

Master

Attacco +6 danni 1d8+3.

Arkyn K'Aarna

Il mondo si restringe. Non è più una radura, non è più un gruppo… è una sequenza di movimenti, respiri, traiettorie. Il fango sotto i piedi, il metallo che vibra, il ritmo spezzato degli avversari. Vedo i cinque caduti Bene. ma non durerà. Vedo Lorelai danzare, precisa. Vedo il Lord evitare la morte di un soffio. Disordine. Ma non caos. Male, manco io...

Il colpo contro il mio scudo arriva come previsto. Assorbo l’impatto senza arretrare, il braccio saldo, il corpo che cede solo quanto basta. Forza discreta. Tecnica mediocre... o sfortuna. Non lo guardo davvero. I miei occhi scorrono oltre. Il capo: centro, voce, volontà. Testa. Incrocio lo sguardo di Lord Eryndor per un istante. Non serve parola. Solo conferma. Poi mi muovo. Ma prima… mi fermo un battito. Volto appena il capo verso l’uomo che ha parlato. Lo fisso: freddo, violaceo, immobile per un battito di ciglia. "Mezzelfo…" una pausa sottile, quasi curiosa "No." gli occhi si stringono appena "Principe delle Isole Purpuree." Non c’è rabbia nella voce. Solo correzione.

Poi mi muovo davvero. La spada lascia il fodero con un sussurro netto, pulito. Un gesto senza esitazione. Il passo è diretto, angolato, costruito per ignorare il secondario e raggiungere il necessario. Taglia la testa. Il corpo seguirà. Mentre faccio solo una breve torsione del busto, immagino il dolore che provocherò... e che sentirò. Le dita si serrano sull’elsa mentre il richiamo scende, profondo, antico. Non è preghiera. Non è supplica. È un patto. È un debito. Sussurro, basso, in una lingua che vibra come lama estratta nella notte "Nai hlëa naita ten' i yéni… Mabelode, hosta nin."(Che il dolore li marchi per gli anni… Mabelode, guidami.) E poi, più tagliente, più diretto, mentre il mio sguardo torna su chi oserà colirmi "Nai qualmë ná tye—Anatéma Naita." (Che la morte sia dolore per te—Anatema di Dolore.) Il potere si aggancia, invisibile, inesorabile.

Non mi fermo. Il passo finale è un affondo. La lama scende verso il capo, con la speranza sia precisa, letale.

Master @Dardan

Non mi muovo ma mi volto verso quello che è il capo che sta affrontando Eryndor
Azione bonus: Maledico il capo per attivare i poteri dell'Hexblade
Azione: Attacco x2 TxC +7 uso uno slot inc di 1° per ogni colpo se andati a segno, danni 1d8+7+2d8 critico 19/20
Reazione: casto Hellish Rebuke sul primo nemico che mi ferisce in corpo a corpo 2d10 danni da fuoco TS Dex vs DC14 se riesce danni dimezzati

Modificato da Landar

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