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Beyond the Pale

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Skinny
Il ragazzo provò a guardarsi intorno e a frugare, per vedere se non vi fosse qualcosa che avevano tralasciato.

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  • Skinny Il giovincello aveva passato il viaggio sdraiato sul tetto della diligenza fino all'ingresso della cittadina, sollevandosi solo quando avevano incrociato le prime case osservandole con attenzio

  • Bayla Devo ammetterlo: il viaggio è stato più difficoltoso del previsto. La cosa ironica è che ho lasciato una comunità della mia gente, per arrivare in un'altra comunità della mia gente... ma a casa,

  • Bayla Rosenthal Seguo l'esempio di Rivka e prendo una bacca e la mangio lanciandola in alto e prendendola al volo. Vorrei farli ridere, ai bambini piace quando faccio la smargiassa. Poi mi solletico l

Immagini pubblicate

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Foresta

Prima di andarvene, Skinny nota le lettere sul tavolino.
Sono scritte in inglese, ma si nota che sono quasi tutte compilate con una calligrafia femminile e firmate con una "M.". Solo una ha una calligrafia diversa e sembra scritta a metà, lasciata incompiuta. Ce ne sono una mezza dozzina, e guardando dentro il cassetto del comodino si trova il necessario per scrivere, una ciocca di capelli neri chiusa da un nastrino azzurro, e altre quattro lettere chiuse assieme con uno spago.
Nessuna delle lettere ha busta o data, ma non sembrano vecchie.

Shul

Quando Bayla controlla il terriccio sotto il dipinto del fico, vi trova alcuni oggetti sepolti. Un anellino di poco valore, un lucchetto a forma di cuore, una scarpina da bambino, un giocattolo di legno. Non sono qui da molto tempo, anche se scarpetta e giocattolo sono certamente vecchi e consunti, e l'anello è un po' ossidato. Sono stati sepolti con cura ma senza la volontà di nasconderli.

Josek Lasczarny

Foresta

"Lettere? Sapeva scrivere? E... c'era una... donna?", chiedo, colto da un dubbio. Non me ne intendo, ma anche questa cosa mi sembra strano, qua nei boschi.

Bayla Rosenthal

Sotto lo shul

Mi accovaccio accanto al mucchietto di terra, osservando gli oggetti che emergono uno dopo l'altro. Per un istante allungo una mano verso l'anellino, poi la ritraggo. "No... aspetta."

Il lucchetto a forma di cuore attira la mia attenzione più degli altri oggetti. Lo raccolgo delicatamente, rigirandolo tra le dita. "Che strano...". Controllo, senza forzarlo, se sia ancora chiuso oppure no.

Poi faccio cenno a Rivka di avvicinarsi. "Guarda. Una scarpina da bambino, un giocattolo, questo lucchetto..." Scuoto leggermente la testa. "Sembra tutta roba legata a dei bambini. O a qualcuno che voleva ricordarli." Un brivido mi attraversa la schiena. "E non mi piace per niente."

Abbasso lo sguardo verso la striscia di sangue che scompare nel corridoio contrassegnato dal sole.

"Prima il sangue, adesso questo..." mormoro. "Ho sempre più un brutto presentimento, Rivka."

Resto in attesa un istante, osservando il lucchetto per vedere se si apre o se resta ostinatamente chiuso. Poi mi rialzo.

"Comunque non possiamo ignorare quella traccia. Andiamo a vedere dove porta."

Skinny

Foresta

Il giovane rimase allibito: " M" disse solo per poi aggiungere "In inglese..."

"Non sto capendo" aggiunse "chi diavolo è M?"

Poi si guardò intorno come sperando che qualcuno comparisse all'improvviso

RIVKA

SOTTO LO SHUL

Vedendo Bayla controllare un mucchietto di terriccio mi avvicino per osservare quello che ha trovato.

Un espressione di sorpresa si manifesta sul mio viso.

Porto la mano davanti la bocc, visibilemte sopresa e scossa.

"Spero davvero che anche il sangue non appartenga ad un bambino!" il cuore che mi martella nel petto.

Annuisco "Controlliamo dove portano queste tracce!" affermo cercando di apparire ferma e decisa ma sento le gambe tremare.

  • Autore

Foresta

"Si, non era un ignorante" dice Yenkel, prendendone una e scorrendola velocemente "Ah! M... Masha? Questo è... beh, potrebbe essere un pettegolezzo interessante. Ma non spiega niente di quello che è successo"
Guarda lo specchio opaco, timoroso sul fatto di toccarlo o meno.
Non avete ancora incontrato una Masha al villaggio.

Shul

Il lucchetto è chiuso a chiave. Probabilmente però si potrebbe aprire con un minimo di forza.
Mentre vi avvicinate al passaggio sporco di sangue, sentite un giovane uomo apostrofarvi dalla direzione verso la quale state procedente. La voce è debole, e un po' spaventata "Chi va là? C'è... c'è qualcuno?"

Bayla Rosenthal

Sotto lo shul

Rigiro il lucchetto tra le dita ancora per qualche istante. Chiuso. Non sembra particolarmente robusto, a dire il vero, con un po' di forza probabilmente riuscirei anche ad aprirlo. Sto quasi per provarci quando una voce maschile risuona dal corridoio davanti a noi.

Mi immobilizzo. "...hai sentito?"

Alzo subito lo sguardo verso Rivka e, senza pensarci troppo, le afferro la mano. Dopo la creatura nella polla d'acqua non mi sento particolarmente desiderosa di separarmi da qualcuno. "Andiamo insieme." mormoro a bassa voce. "A questo punto potrebbe esserci qualsiasi cosa qui sotto."

Stringo il lucchetto nel pugno e faccio qualche passo verso il corridoio segnato dal sangue.

RIVKA

SOTTO LO SHUL

"Forse dovremmo trovare qualcosa per far leva..." propongo a Bayla quando la vedo trafficare con il lucchetto.

Appena sento la voce provenire dal cunicolo sussulto, quasi raggelata e guardo Bayla con un espressione visibilmente scossa e sorpresa, deglustisco ed annuisco quando mi chiede se ho sentito.

Stringo la sua mano e questo contatto mi da un pò di coraggio.

"Chi sei? Sei l'assistente del Rabi?" chiedo cercando di mantenere la voce calma mentre procediamo verso la voce..

Skinny
Il ragazzo si grattò il capo "Scusa chi è Masha? Una del villaggio?" chiese

Josek Lasczarny

Foresta

"Io non so leggere... ma non c'è altro? Altre... parole?", chiedo, a mia volta.

Chissà perché continuano a saltare fuori sempre persone nuove!

  • Autore

Foresta

"Si, Masha è la balanis* del villaggio. Mi sa che non l'avete ancora incontrata, se non siete ancora andati a purificarvi ai bagni sacri" spiega Yankel, meditabondo. Scorre le lettere rapidamente per dirvi il contenuto "Sembra che Masha e Frank si frequentassero... chi lo avrebbe detto" sorride appena, come dimentico della recente tragedia, del morto fuori nel giardino e i due al villaggio. Scuote il capo "Forse ci può dire qualcosa su cosa può essere successo a Frank? Ma non credo ne parlerà facilmente, è una ragazza dura e scostante"

Shul

Da oltre il corridoio per qualche istante non giunge alcun suono, poi la stessa voce riprende a lamentarsi e poi finalmente risponde "L'assistente del Rabi".

RIVKA

SOTTO LO SHUL

Tengo l'orecchio teso per cogliere una risposta che arriva tardiva ma arriva.

Guardo Bayla "E' la persona che stavamo cercando!" le dico sussurrando come se temessi che anche e mura potessero udirmi.

Avanzo verso la voce "Sei ferito?" chiedo mentre mi avvicino per fargli capire che stiamo avanzando.

Skinny

@Foresta

"Beh, allora mi sa che è fondamentale parlarle..." dice per poi aggiungere "Scusa cos'è una balanis?" il viso che esprimeva stupore

  • Autore

Shul

La voce sembra tremolante, ma risponde allarmata e ben chiara "Chi sei?"
Intanto percorrete il corridoio, e mentre vi avvicinate sentite un forte odore di morte, e decadimento.
Vi affacciate su una stanza circolare, un po' più grande di quelle viste fino ad ora. Anche se in teoria tutto questo luogo è abbastanza recente, la stanza sembra più antica. C'è una grossa statua umanoide, rovesciata su un fianco e coperta da rampicanti sia secchi che verdeggianti; vicino a dove vi trovate voi nel terreno sono impresse grandi impronte d'uccello. E l'odore qui è forte: sia materiale vegetale marcio, sia odore di animale morto.

Non c'è traccia di chi possa avervi dato risposta, ma ci sono in effetti cinque uscite oltre la vostra (NNE, NE, SO, NO, NNO)... forse è uscito da lì? L'odore però attira la vostra attenzione verso un mucchio di piante e rampicanti schiacciati e piegati, dai quali emerge un brandello di stoffa.

Foresta

"Direi che qui non c'è altro, torniamo indietro. Te lo spiego strada facendo"
Capite che Yenkel non è il miglior maestro in materia di tradizioni ebraiche, deve aver perso qualche lezione da ragazzo, ma almeno riesce a spiegarvi cos'è una balanis. Si tratta di una donna preposta alla cura e alla manutenzione delle vasche per le abluzioni sacre, molto importanti per la comunità. Deve essere nubile e vergine, e di solito per questi motivi l'avvicendarsi delle balanis va di zia in nipote o per altre parentele strette ma indirette.

Ritornate nel villaggio, dove un grosso capannello di persone vi attendeva. In prima fila, la moglie di Karl...

RIVKA

SHUL

Aspetto un attimo prima di rispondere, ci rifletto.

Sussurro a Bayale "Non diciamo i nostri veri nomi! Non sappiamo di preciso cosa si annida in questi sotterranei e dare il nome vero potrebbe essere rischioso!"

Faccio alcuni passi.

"Sono l'apprendista di Rabi! Mi ha chiesto di venirti a cercare!" rispondo alla voce anche se non lo vedo.

Appena entriamo nella stanza il tanfo di putrefazione mi travolge. Mi guardo intorno disorientata.

"Dove sei? Siamo qui per aiutarti!"

Bayla Rosenthal

Shul

Per un istante sto per rispondere anch'io, ma le parole di Rivka mi fanno fermare. In effetti, dopo tutto quello che abbiamo visto laggiù, regalare il proprio nome a uno sconosciuto non sembra affatto una buona idea.

Così rimango in silenzio.

Quando però Rivka annuncia la nostra presenza, stringo appena le labbra. Avrei preferito che non sapesse subito che non è sola. In un posto come questo, un po' di vantaggio può fare la differenza.

Ormai però è andata.

Senza dire una parola mi porto leggermente davanti a lei, quasi a farle da scudo mentre avanziamo nella stanza. Spero di sbagliarmi, ma dopo la creatura nella polla d'acqua ho smesso di aspettarmi esseri umani dietro ogni voce.

Continuo a osservare in silenzio, pronta a reagire a qualsiasi cosa emerga da quel tanfo di marcio.

Skinny

Il ragazzo ascolto la spiegazione con attenzione. Si vergognava spesso della propria ignoranza.

Giunti al paese tuttavia la situazione peggiorò con l'incontro con la moglie di Karl

Con fare preoccupato fece un passo indietro alzando la mano in segno di saluto e voltandosi verso Josek. Cosa mai potevano dire?

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