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Beyond the Pale

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Sotto lo Shul

Il breve corridoio è stretto e fangoso, ed emergete dall'altra parte con gli abiti impiastricciati.
La stanza è sempre circolare, ma questa volta tinta d'azzurro. Buona parte è occupata da una piscina quadrata di 3m per lato, contenente acqua pulita che viene dal ruscelletto seguito fin qui. Su bordo della piscina c'è una grossa pietra di sale alla quale è legata una robusta catena, la cui altra estremità sparisce nelle acque.

Da qui ci sono diverse strade e percorsi da prendere:

  • A nord, da dove siete arrivate.

  • A sud ci sono delle scale che scendono. Sopra l'arco della porta è dipinta una brocca che sgocciola.

  • A sud-ovest un corridoio semplice, sopra la porta c'è un sole.

  • Ad ovest c'è un corridoio pieno di detriti, un po' malmesso. Sopra c'è rappresentata una bilancia.

In paese

Non sempre le parole di Josek sono chiare, ma per fortuna Skinny può dare una mano di tanto in tanto, e il taglialegna conferma tutto ciò che dite. Ne emerge un quadro peculiare: un abitante di Kest ritenuto tranquillo e normale (per quanto gentile) ha aggredito e ucciso un boscaiolo, si è dato alla fuga e raggiunto ha cercato di uccidere altre tre persone.
Per ora anche il taglialegna tace sulla bizzarra trasformazione, e se il medico nota qualcosa di strano nelle ferite sulla spalla non lo dà a vedere.
"Dovete riposare un po', intanto bisognerà capire cosa è successo. Forse era malato... ho sentito dire che nei boschi ci sono animali rabbiosi. Oppure il suo alcol lo ha fatto ammattire" spiega il dottore, comunque piuttosto dubbioso "Viveva da solo, c'è anche questo da dire..."

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Immagini pubblicate

Skinny
"Dove viveva?" chiese il giovane interessato a capire cosa stesse accadendo, ma anche tentato di stare lontano da dovunque fosse

Josek Lasczarny

In paese

"C'è ancora... un morto in bosco. Scusate, non potevo portare anche lui", dico, a un certo punto, quando mi rendo conto della cosa.

"E... mi spiace per lui", aggiungo, indicando il cadavere di Frank.

RIVKA

Sotto lo Shul

Fortunatamente il percorso è relativamente corto, non saprei quanto sarei riuscita a resistere dal dare di stomaco se fosse stato più lungo.

Quando emergiamo nella stanza sento subito il freddo che mi fa venire la pelle d'oca.

Osservo la catena che sparisce nell'acqua.

"Sembra che qualcuno...." aggiungo dopo un attimo di riflessione "..o qualcosa era legato qui!"

Guardo le porte, cercando di capire cosa potrebbero significare i simboli ed esprimo la mia opinione

"La brocca potrebbe indicare il flusso dell'acqua da seguire, il sole l'uscita vero la luce...la bilancia? Il giudizio?"

Guardo gli altri per capire che ne pensano.

"La cosa giusta da fare sarebbe seguire la luce, ma prima di uscire dovremmo capire dove la corrente ci porta"

Indico il passaggio a Sud verso le scale che scendono.

Bayla Rosenthal

Sotto lo Shul

Esco dal pertugio con un mezzo sbuffo, cercando di pulirmi alla meglio le mani infangate sui vestiti già rovinati. Non mi aspettavo di trovare una stanza così… ordinata. Pulita, quasi. L’acqua soprattutto, così limpida, mi colpisce subito.

Faccio qualche passo avanti, avvicinandomi al bordo della piscina. La catena attira il mio sguardo. Esito solo un istante, poi mi chino e la tocco con la punta delle dita, seguendola per quanto posso.

Cerco segni, come tessuti impigliati o tracce di sangue, fresco o secco. Qualsiasi cosa che dica chi, o cosa, fosse legato lì.

"Perché ci sono delle catene…?" mormoro, più tra me e me che a Rivka, anche se poi alzo lo sguardo verso di lei. "Chi dovrebbe essere tenuto qui sotto?"

Resto ancora un attimo a osservare l’acqua, come se potesse restituire una risposta. Poi mi raddrizzo, inspirando piano. "Io andrei avanti così, seguendo la strada della brocca." indico la piscina, il flusso dell’acqua. "Abbiamo seguito l'acqua fin dall’inizio."

"Anche se…" aggiungo, guardando verso il corridoio della bilancia "quella è interessante. Non è il nostro Dio il Dio della legge?"

Stringo appena le labbra, incerta. "Però sì… io continuerei con l’acqua."

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