Vai al contenuto

Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz

Risposte in primo piano

Aslaug

Entro anch'io nella stanza, una volta fatti passare i miei compagni. Che orrore.

Per prima cosa mi guardo intorno chiudendo con ampie falcate il cadavere una circonferenza. Non vorrei che degli occhi fiammeggianti ci osservino.

Borbottò un po', ma inizio a parlare solo una volta tornata all'entrata.

Ovviamente se vedo qualcosa di assurdo quanto segue perde senso. Il cadavere sta fermo, altri pericoli un po' meno ma per il resto non voglio interrompere la narrazione. Mi occuperò degli eventuali particolari che mi dirai dopo il cadavere.

7 ore fa, MasterX ha scritto:

Dobbiamo dare una sepoltura a questo pover'uomo non possiamo lasciarlo così.

"Hai ragione. Abbiamo dei doveri come testimoni. Ma ancora più importante che il semplice mettere un cadavere sottoterra sarà l'ingrato compito di comunicarne il decesso ai conoscenti." Mi piego sul corpo, accanto ad Elsa. Tentiamo di capirci qualcosa.

Faccio un grande respiro "Lo stesso varrà per gli altri. Le morti in solitudine sono le più tragiche."

Tento di capire principalmente come sia morto. Controllo subito se ci sono ferite e se sembra aver ingurgitato acqua. La scorsa esperienza mi è rimasta impressa nella mente. Poi tento di immaginarmi l'età e lo status sociale, magari vedi se ha qualcosa in tasca o comunque con sé.

  • Risposte 233
  • Visualizzazioni 6k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • shadyfighter07
    shadyfighter07

    Elsa Nyström Appena vedo Gustav sparire in un vortice che non ci dovrebbe essere riaffiorano nella mia mente dei ricordi del passato. Apro la boccca per urlare, non è da me, ma esce solo un suono simi

  • Aslaug Non riesco a credere che Gustav sia scomparso così. Non ero ancora riuscita a conoscerlo. Rimango congelato per un po' a riflettere sulle ultime parole che ci siamo detti. Forse la devo smetter

  • @shadyfighter07 Elsa Off game

Immagini pubblicate

ELSA

"Per quanto i vostri intenti siano nobili, non credo spetti noi seppellire i cadaveri. Se ne occuperà chi di dovere dopo che avremmo comunicato i decessi!"

Rispondo e continuo ad analizzare il cadavere, passando la torcia sopra di esso per cercare di cogliere eventuali dettagli.

  • Autore

Osservatorio/Laboratorio

La stanza oltre la soglia è in completo disordine. Mobili rovesciati, sedie spezzate e bottiglie di vetro infrante ricoprono il pavimento. In mezzo ai detriti si distinguono pezzi di attrezzatura da laboratorio distrutta: alambicchi rotti, supporti metallici piegati e vetri scheggiati sparsi ovunque.

Una delle finestre con vetrata colorata di fronte a voi è completamente frantumata. Da lì entrano la pioggia e un vento freddo che fa tremolare la luce e muove lentamente alcuni fogli sul pavimento.

In mezzo alla stanza, supino, giace il corpo di un uomo sulla trentina. Capelli scuri, leggermente grigi sulle tempie, baffi folti che coprono le labbra. Indossa una camicia bianca da lavoro, un paio di pantaloni neri e degli stivaloni scuri. I suoi occhi sono spalancati. La bocca è aperta, bloccata in quella che sembra il ricordo di un urlo.

Elsa e Quentin si avvicinano con la torcia, studiando l’ambiente e il cadavere con attenzione. Notate subito che nella mano dell’uomo c’è una grossa chiave arrugginita. Le dita sono serrate attorno al metallo con la rigidità del rigor mortis, tanto che strappargliela richiederebbe forza.

La luce della torcia scivola poi su un tavolo vicino al corpo. A differenza del resto della stanza, coperto di polvere e detriti, la superficie di quel tavolo è relativamente pulita. Sopra c’è un libro rilegato in pelle, che Quentin capisce sia stato chiaramente aperto e consultato di recente.

Aslaug invece si concentra sul cadavere. L’uomo non presenta ferite visibili. Nessun segno di lotta, nessun trauma evidente, nessuna traccia di malattia. E in questo caso, neanche di affogamento. Dal punto di vista medico, una cosa però è chiara: non può essere morto da più di pochi giorni. Probabilmente dopo il cadavere precedente. E soprattutto… non c’è nulla che spieghi la morte, se non l’espressione sul volto.

Quella faccia è quella di qualcuno morto nel panico più totale.

Off game

Sia Elsa che Quentin hanno ottenuto una vittoria nel tiro di Logica + Investigazione. Quentin ha solo 3 dadi e ha ottenuto ben due 6! Fortunello.

Aslaug ha ottenuto una vittoria in medicina, ma questa volta la causa di morte è meno apparente.

Aslaug

"Mi sa che ce ne aveva parlato Roland. L'uomo che venne due giorni fa alla ricerca di Marianne, la ragazza delle segrete. Effettivamente era plausibile fosse morto. Abbiamo pure la sua lettera, quella che scrisse a Marianne per l'appunto."

"Camice bianco, stava studiando qualcosa prima di morire. Bisognerà vederne le carte."

Osservo la faccia. Che espressione di orrore. Se è possibile morire di paura direi che sia andata così. Pietrificato dal terrore. Abbasso lo sguardo lungo il corpo. Una chiave.

"E questa? Ha tenuto una chiave fino al momento estremo? E la tiene tutt'ora." Tento di staccargliela. Quanto è dura. "Ehi, datemi una mano qui. Queste certamente non sono chiavi di casa."

Modificato da Ladon

ELSA

Non sono un medico ma dopo aver osservato il cadavere non sembrano esserci ferite o altri indizi che facciano pensare ad un omicidio, quella persona è morta perché il suo cuore si è semplicemente fermato..ma come?

"Sembra morto di paura!" esclamo dopo aver visto l'espressione sul volto del cadavere.

Non riesco ad aggiungere altro, un brivido fa vibrare il mio corpo, vorrei dare la colpa alla finestra rotta da cui entra una ventata gelida ma so che non è così.

Guardo Aslaug "Dici che è il marito della donna che abbiamo trovato nelle segrete? Cerchiamo di capire cosa stava cercando!"

Mi avvicino al tavolo ed inizio a leggere il libro sul tavolo.

Quentin

C'è un libro... Ma sembra usato da poco...come fa ad essere usato di recente se il tizio qui è morto... Nel mentre che lo dico lo prendo e lo apro per vedere cosa c'è scritto. Magari c'è qualcosa che mi può aiutare.

Aslaug

22 ore fa, shadyfighter07 ha scritto:

Guardo Aslaug "Dici che è il marito della donna che abbiamo trovato nelle segrete? Cerchiamo di capire cosa stava cercando!"

"O il marito o il fratello. Sicuramente qualcuno che teneva a lei. E soprattutto qualcuno addentro alle pratiche dei Figli del Giovedì. Forse più di quanto volesse lasciar intendere nella lettera."

2 ore fa, MasterX ha scritto:

Nel mentre che lo dico lo prendo e lo apro per vedere cosa c'è scritto. Magari c'è qualcosa che mi può aiutare.

"Ma questo lo scopriremo leggendo."

Estraggo dalla borsa un fazzoletto per aiutarmi con la chiave e tento di capire se sia possibile recuperarla senza oltraggiare il cadavere. E nel mentre mi chiedo se il defunto volesse in un certo senso lasciarcela. O se al contrario la tenga ancora stretta (metaforicamente) per impedirci di aprire la porta, qualunque essa sia.

Modificato da Ladon

  • Autore

Laboratorio/Osservatorio

Aslaug riesce a sfilare la chiave con una minima resistenza. Le dita rigide del cadavere cedono lentamente alla presa del fazzoletto, finché il metallo arrugginito non scivola libero nella sua mano. È una chiave grande, pesante, evidentemente antica. Chissà a cosa può servire.

Nel frattempo Elsa e Quentin si chinano sul libro quasi nello stesso momento. Il volume ha una copertina di pelle consumata e porta il titolo “Stregoneria e Pratiche Immonde nell'Halland del Sud” di Kruger Beck. Non ve lo ricordate dall'indice della biblioteca, ma in effetti non l'avete praticamente letto. Il libro è aperto su una pagina chiaramente consultata di recente.

Il titolo del capitolo recita:

Il Demone Luminoso

È cosa ben nota che le cascate di Knäred siano infestate da strane luci che attirano le menti deboli durante la notte e nella nebbia. Molti peccatori sono caduti preda di questo bagliore empio, che conduce soltanto alla morte per annegamento.

Ma pochi sanno che la terra stessa, le cascate stesse, sono dimora di un demone infernale, incarnazione di avidità e malignità.

Si dice che il signor Knapp, una celebrità locale all’inizio del secolo, riuscì con l’inganno a ottenere la proprietà delle cascate poco prima della sua morte. Alla sua dipartita, egli fu riportato a una non-morte come spettro, con una lanterna in mano, desideroso di trascinare i vivi nell’acqua e farli annegare.

Tuttavia le leggende raccontano anche che chiunque riesca a rimediare a questo tradimento e inganno, restituendo le cascate al loro legittimo proprietario, potrà dare pace all’anima empia di Knapp e salvare il popolo di Knäred da altre morti nelle profondità dell’acqua.

ELSA

Già il titolo lascia presagire che il testo non contenga nulla di buono, faccio mente locale ma mi sembra di non aver mai avuto a che fare con un testo del genere, neanche a livello bibliografico.

Terminata la lettura guardo gli altri sconvolta, prima di varcare la soglia di questo Castello un testo del genere sarebbe solo stata una favola per me ma dopo quello che ho visto e quello che è successo il mio raziocino sta vacillando.

Dopo aver riferito il testo ad Aslaug esprimo la mia opinione:

"Non trovate una certa affinità con i fuochi fatui? Uno spettro con una lanterna in mano che annega le persone! Ma qui non ci sono cascate! Perchè quest'uomo stava leggendo questo testo? Forse.....veniva da Knared e voleva ridare le cascate al suo leggittimo propietario?" chiedo.

Aslaug

1 ora fa, shadyfighter07 ha scritto:

"Non trovate una certa affinità con i fuochi fatui? Uno spettro con una lanterna in mano che annega le persone! Ma qui non ci sono cascate! Perchè quest'uomo stava leggendo questo testo? Forse.....veniva da Knared e voleva ridare le cascate al suo leggittimo propietario?" chiedo.

"Knäred? È 500km più a sud di qui. No, non credo venisse da laggiù. O se anche fosse di lì, dubito gli interessassero troppo le cascate. Marianne era qui, ed insieme a lei c'era anche qualcun altro." E nel dirlo getto un'occhiata al corpo. Chissà quanto teneva alla ragazza. E perché, cosa li legava? Avrà scoperto la morte di lei prima di seguirla?

Ve bene, non distraiamoci. Riprendo a parlare. "Piuttosto sono chiare le assonanze fra il fuoco fatuo di Linneo e questo demone luminoso. Anche il nostro pover'uomo l'aveva capito e probabilmente non trovando materiale sull'abitante di questo castello (del resto chi mai se ne interesserebbe) ha cercato informazioni sui suoi simili."

"E tutto sembra condurci ad una richiesta: restituire il terreno. Aiutiamoci e cerchiamo se è rimasto qualcosa in questa stanza. Non vorrei perdere un documento sotto il naso. Ma probabilmente avrà fatto già tutto lui." e indico il cadavere "Dopodiché diamo un'occhiata alla camera qui accanto. Prima era chiusa, forse è cambiato qualcosa. E poi la stanza del tesoro, che è da un po' che voglio visitarla. Siamo in un castello dopotutto. Che ne dite?"

Non so perché, ma il cadavere non mi ha spaventato. Forse perché se ne subodorava già la presenza. Il primo fu certamente più scioccante. Adesso sono quasi felice di scoprire finalmente qualcosa sulla nostra nemesi.

  • Autore

Laboratorio/Osservatorio

Vi mettete a frugare nella stanza con metodo, spostando quello che resta dell’attrezzatura e rovistando tra i detriti del vecchio laboratorio. Purtroppo il luogo è stato devastato dal tempo e dall’abbandono: vetri rotti, tavoli spezzati, scaffali vuoti. Alla fine ciò che riuscite a recuperare è ben poco. Solo qualche vecchio lambicco e alcuni strumenti da laboratorio ormai obsoleti, forse utili decenni fa ma oggi poco più che ferraglia. Nulla che sembri collegato al mistero del castello o al libro che avete appena letto.

Quando ormai state per lasciare la stanza e tornare nel corridoio, un suono vi ferma. Un lamento arriva alle vostre spalle.

Vi voltate quasi all’unisono.

Lì, accanto al cadavere dell’uomo, è apparsa una delle luci spettrali. Non galleggia come le altre che avete visto prima: è inginocchiata accanto al corpo, curva su di lui come in un gesto di disperazione. La sua forma è più definita del solito. Un volto femminile emerge chiaramente nella luminescenza. E quando la guardate bene, la riconoscete. È lo stesso volto del cadavere trovato nelle segrete.

La figura solleva lentamente lo sguardo verso di voi. Dai suoi occhi scivola qualcosa che sembra ectoplasma liquido, come lacrime lattiginose che colano lungo il viso spettrale. Per un momento non fa nulla. Vi guarda soltanto. Poi si volta di nuovo verso il corpo dell’uomo steso sul pavimento. Un ultimo lamento, basso e spezzato. E subito dopo la luce viene risucchiata verso il basso, come se il pavimento stesso la stesse inghiottendo. La figura scompare tra le pietre senza lasciare traccia.

Rimane solo il suono del suo pianto. Sempre più lontano. Sempre più in profondità. Verso i piani inferiori del castello.

ELSA

Inizio a spazientirmi, trovare un documento dovrebbe essere una cosa a cui sono avvezza, ma sembra come cercare un ago nel pagliaio.

Dopo aver frugato ed ogni angolo come suggerito da Aslaug andiamo a controllare la camera accanto.

"Ma la chiave?" chiedo "potrebbe aprire il tempio che avevamo trovato nei sotteranei?"

Chiedo ma appena sto per varcare la soglia del laboratorio, qualcosa mi blocca, giro la testa e vedo chiaramente una presenza eterea femminile che piange.

Se non fosse per il terrore che mi paralazza proverei un minimo di compassione.

Quando viene risucchiata dal terreno guardo gli altri, il volto esterefatto.

"Era lei? Credete sia andata a rincongingnersi con il suo corpo? Forse dovremmo tornare di sotto e liberarla come abbiamo fatto con gli altri!"

Propongo mentre esco dalla stanza, lasciandomi alle spalle il cadavere ed il dolore della sua amata.

Aslaug

7 minuti fa, shadyfighter07 ha scritto:

"Ma la chiave?" chiedo "potrebbe aprire il tempio che avevamo trovato nei sotteranei?"

"Può essere. Al momento non mi ricordo bene La serratura, ma avrebbe senso."

Poi vedo la luce. Rimango paralizzata, ma non per il terrore. Perché non so che dire sentendo la compassione di un impossibilitato ad agire a fronte di una ragazza che piange un caro defunto. Se non altro perché è defunta pure lei. Eppure non lo sembra, così luminosa e definita.

Solo una domanda mi rimane. Può essere sia lei la figura femminile che saliva le scale mentre andavamo nella stanza delle sedute spiritiche? Spiegherebbe perché non fosse lì con gli altri. Però ci priverebbe dell'unico indizio che mi ero fatto sull'identità del fuoco fatuo.

2 ore fa, shadyfighter07 ha scritto:

"Era lei? Credete sia andata a rincongingnersi con il suo corpo? Forse dovremmo tornare di sotto e liberarla come abbiamo fatto con gli altri!"

Elsa mi allontana dai miei bizzarri pensieri.

"Ehm, sì. Sicuramente è scesa nelle segrete. Potremmo seguirla col cibo rimasto. Vogliamo seguirla? Subito? O finiamo prima di dare un'occhiata al piano."

Non vorrei che in questo andirivieni tra i piani le cose interessanti accadono sempre dietro di noi in partita infinita a nascondino. E poi non vorrei proprio tornare nelle segrete.

"Dici che il fuoco fatuo, la mente malata dietro tutto, sia anch'esso laggiù?" Aggiungo flebilmente.

Quentin

Abbastanza basito dalla vista della figura e di quello schifosa roba strana. Ma che cos'è quello schifo .. ma... Bah... A me sembrano che le prove e gli indizi che stiamo cercando sono tutti a casaccio non c'è un senso logico a parte i fuochi spettrali.

Mi sistemo i vestiti a me ste bianche pallide figure di femmine non mi fanno impazzire mi sto abbastanza spaventando non so quanto possa riuscire a resistere in questo luogo dimenticato da Dio.

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.