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Capitolo 4 - Power Behind the Throne

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Gudrod

Lo sguardo rimase piantato sul Kislevita mentre si allontanava. Poi tornò a posarsi su Jacob con tutt'altro peso ma non del tutto alleggerito visto che doveva aggiornare Mia su quel che ci attendeva.

  • 3 settimane dopo...
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ALRIK

Alla richiesta di Mia d'aggiornarci riguardo alle proprie venture e accidenti, rispondo sorridendo: "Usciti dalle brutture del castello di Wittgenstein, confesso d'aver avuto bisogno di rivedere il mare, perchè mi mancavano i giorni passati in navigazione tra le spumeggianti onde grige ed il tempestoso cielo grigio, sicchè decisi di andare a Marienburg a cercare un imbarco, ma, giunto al porto, mi accorsi d'aver terminato il denaro nella scarsella, essendomi troppo dilettato per svagar la mente ed il corpo durante il viaggio. Mosso da necessità, il caso volle che il miglior ingaggio non fosse su nave, ma la scorta di un grasso mercante di nome Figlmueller per proteggere fin qui il suo carico di birre weiss, destinato alla vendita durante il carnevale di Middenheim ma di cui qualche barilotto è stato svuotato e degustato durante l'itinerario. E voi quali nuove? Soprattutto cosa mi potete dire di quest'ingaggio da parte del cuore infranto kislevita?"

Modificato da rikkardo

  • 2 settimane dopo...

Mìa

"È un incarico tanto nelle corde di Gudrod, Jacob e Ludwig. Anche se Jacob continua soprattutto a cercare di tessere tele di ragno con gente da cui sarebbe bene guardarsi", iniziò a spiegare Mìa.

"Io, lo ammetto, me ne sto largamente disinteressando, se non per il minimo indispensabile: il Carnevale è un evento troppo gradevole e lieto, per una volta, e me lo sto gustando al meglio che posso. Inoltro, cosa che non guasta, sto facendo fortuita conoscenza con alcuni dei maggiorenti della città. I nostri compagni sottovalutano questa cosa, sebbene anche loro abbiano condiviso con me alcune di queste conoscenze; credo che, al di là di piacevoli conversazioni, avere qualche amicizia giusta non sia certo una debolezza, a maggior ragione con i nostri ingiusti precedenti ad Altdorf e Bogenhafen. La legge imperiale potrebbe sempre decidere di bussare all'improvviso, per riscuotere un debito non dovuto".

  • 5 settimane dopo...
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#03

Konigstag 27 Sommerzeit 2512 i.c. - sera [sereno - inizio estate]

I compagni ripensarono alla missione data loro dal Kislevita:

Il Committente si chiama Ivan Radovich (presentatosi inizialmente anche come Stigg Radovich), un giovane nobile di alta statura con capelli, baffi e pizzetto castani, caratterizzato da un forte accento kislevita. Proveniva da una famiglia di proprietari terrieri dell'Oblast che produceva vodka.

Trovandosi a Middenheim da solo e non conoscendo la città, aveva assunto come assistente un giovane del posto di nome Johan Bloch. Bloch aveva notato il gruppo dei compagni insieme al Campione del Graf e, sperando che amici di una personalità così importante potessero aiutare il suo padrone, li aveva condotti alla locanda "Il topo blu" dove Ivan alloggiava.

Ivan era giunto a Middenheim per sposare la sua promessa sposa, Eva Staller, figlia di un ricco mercante locale della Gilda dei Mercanti che commerciava in alcolici (acquistava vodka da Kislev e vendeva spiriti di Tilea e Bretonia). I due si erano scambiati lettere d'amore e poesie per due anni ed era stato concordato un matrimonio con una dote sostanziosa.

Ivan si trovava a Middenheim da circa una settimana, ma non riusciva a trovare né Eva né la sua famiglia, e non riceveva più alcuna risposta alle sue lettere.

Aveva così deciso di ingaggiare i compagni per scoprire cosa fosse successo ad Eva e ritrovarla. Aveva consegnato loro un anticipo di 5 corone d'oro (quasi tutto il denaro liquido che gli restava) e aveva promesso una ricompensa finale di 50 corone d'oro a matrimonio avvenuto. Aveva anche offerto di vender loro la vodka prodotta dalla sua famiglia.

Durante la prima giornata di ricerche a Middenheim, il gruppo aveva raccolto piste contrastanti sulla famiglia Staller:

Una guardia della caserma (Ander Weber) aveva riferito una voce di corridoio secondo cui gli Staller sarebbero stati arrestati e giustiziati/bruciati fuori città su ordine della Chiesa di Ulric con l'accusa di adorazione del Chaos. In seguito altre guardie avevano chiarito che si trattava solo di chiacchiere che giravano tra i soldati dei vari posti di guardia.

Presso il Tempio di Ulric, il procuratore sacro Padre Jusephus aveva negato categoricamente qualsiasi processo o condanna a carico degli Staller a Middenheim o nella regione, precisando che ogni epurazione passerebbe necessariamente dal suo tribunale.

Il presidente della Commissione per il Commercio e capo della Gilda dei Mercanti aveva confermato di conoscere gli Staller e aveva parlato ambiguamente di "attività sgradevoli" e "sparizioni", ipotizzando che la famiglia fosse trattenuta in qualche luogo riservato in attesa di processo per indagini discrete, con la possibilità di essere assolta.

La sera stessa del primo giorno di Carnevale, in preda all'ansia e all'insonnia, Ivan aveva vagato per le taverne della città finché non ebbe trovato i compagni vicino al loro alloggio (al "Braccio del Templare").

Il gruppo lo aveva condotto nella propria stanza mansardata per discutere in tranquillità. Sentendo parlare di possibili guai legali o problemi legati agli affari della famiglia di Eva, Ivan si era detto pronto a trovare altro denaro pur di pagare chiunque fosse necessario per risolvere la situazione.

Dopo un momento di tensione con Alrik, smorzato dall'intervento di Mìa, Ivan aveva chiesto scusa per l'irruenza, rinnovando la sua supplica di fare tutto il possibile per ritrovare la sua promessa sposa e promettendo di attendere notizie presso la sua locanda.

@all

Ecco il riassunto della storia del Kislevata (fatto da gemini). Abbiamo deciso di proseguire puntando su questa. E' sera, adesso vi è la notte. Domani mattina possiamo proseguire

ALRIK

"Un incarico, quindi pagato: posso essere della squadra? Potrei interessarmene più di Mia, perchè male che vada possiamo ricavare qualche altro barilotto da bere da questo commerciante kislevita, se non proprio argento." Dopo una risata aggiungo. "Jacob, hai detto che la famiglia di questa Ewa abbia dei problemi con la giustizia, ma quali problemi? Scommetto che hai già un'idea sui prossimi passi da compiere."

@ amici di Gemini

Sto gemini ha sbagliato: il momento di tensione è stato con Gudrod, non con Alrik.

Modificato da rikkardo

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