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Colpo Critico - Home Rule


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Vorrei dei pareri sulla home rule che stiamo testando riguardo ai colpi critici.

 

Capita spesso che su un critico, il doppio dado risulti poco sopra o addirittura sotto la media di un colpo normale. In principio, per rendere maggiormente l'idea di un colpo particolarmente piazzato bene, avevamo pensato di fare :

primo dado dell'arma massimale + roll del dado dell'arma (esempio spada lunga : 8+1d8) solo che vi sono delle varianti che porterebbero alcune meccaniche a raggiungere vette di danno di tipo tragicomico (basti pensare al divine smite del paladino o al furtivo critico del ladro). Accantonata questa idea abbiamo pensato, e lo stiamo testando tutt'ora, a una sorta di regola prendendo spunto dallo stile di combattimento di alcune classi, ovvero Combattere con Armi Possenti.

L'idea è questa : ogni volta  che un pg o mostro mette a segno un colpo critico, rolla i dadi come un normale critico; nel caso si ottenga 1 o 2 su i dadi dei danni, può ritirare quei dadi e deve usare il nuovo risultato (anche se ottiene nuovamente un 1 o un 2)

 

 

Tenete conto che nel party non vi sono pg che hanno lo stile di combattimento Combattere con Armi Possenti, per tanto non dovrebbe rubare nulla a nessuno questa home rule. Ovviamente in presenza di un giocatore che usa suddetto stile di combattimento il discorso cambierebbe, in quanto a conti fatti ogni pg ha quella feature gratis in caso di colpo critico e il pg che lo ha di classe sarebbe un pò scontento immagino (ma ripeto, al nostro tavolo nessuno lo ha di base)

 

 

Spero di esser stato chiaro nella spiegazione, voi cosa ne pensate? suggerimenti \ migliorie?

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Grazie per i consigli! Al momento abbiamo optato per massimizzare il primo dado dell'arma e tirare poi il secondo (senza massimizzare gli altri dadi provenienti da altre fonti). In questo modo si

Noi usiamo la variante dei critici come in 4e (spada lunga 1d8+8 dani di critico) abbinata a stat leggermente più alte del point buy e qualche pf extra per i pg (tirano al passaggio di livello, ma se sotto media, prendono il valore standard). 

 

La variante che fa ritirare 1 e 2 avvantaggia di tanto i pg che tirano d4 e d6 rispetto a quelli che tirano dadi più grandi

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22 minuti fa, Minsc ha scritto:

Noi usiamo la variante dei critici come in 4e (spada lunga 1d8+8 dani di critico) abbinata a stat leggermente più alte del point buy e qualche pf extra per i pg (tirano al passaggio di livello, ma se sotto media, prendono il valore standard). 

 

La variante che fa ritirare 1 e 2 avvantaggia di tanto i pg che tirano d4 e d6 rispetto a quelli che tirano dadi più grandi

La variante del dado massimale + roll dado sarebbe valida se non si tenesse conto del problema che ho riportato sopra ... per esempio un pg che critta con un alabarda e divine smite : 10+16+For + 1d10+2d8 ... metti un bonus di forza +3, senza tirare i dadi son già 29 danni al 4* Oppure il caso di un ladro di 5*, son 18 + 3d6 solo di furtivo critico (+4+1d4 se usa un pugnale + destrezza)

 

 

Vero, la variante del reroll avvantaggia chi usa armi con il d4/d6 (c'è da dire anche che su 1d4 è facile rerollare un 1 o un 2 nuovamente) ma nel party attuale abbiamo 2 pg con d8, 1 con d10 e 1 con d12 quindi alla fine non sarebbe quello il problema.

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18 minutes ago, _Ferox_ said:

La variante del dado massimale + roll dado sarebbe valida se non si tenesse conto del problema che ho riportato sopra ... per esempio un pg che critta con un alabarda e divine smite : 10+16+For + 1d10+2d8 ... metti un bonus di forza +3, senza tirare i dadi son già 29 danni al 4* Oppure il caso di un ladro di 5*, son 18 + 3d6 solo di furtivo critico (+4+1d4 se usa un pugnale + destrezza)

 

 

Vero, la variante del reroll avvantaggia chi usa armi con il d4/d6 (c'è da dire anche che su 1d4 è facile rerollare un 1 o un 2 nuovamente) ma nel party attuale abbiamo 2 pg con d8, 1 con d10 e 1 con d12 quindi alla fine non sarebbe quello il problema.

 

Potresti fare: reroll di tutti i dadi, e puoi sostituire uno dei risultati con il massimale corrispondente.

Tipo: se è 1d8+4, tiri 2d8, ti viene 3 e 6, diventa (8+6)+4 = 18

Se è 1d10+2d8+3, tiri 2d10 e 4d8, ottieni 2-9-3-4-7-1, sostituisci il 2 con un 10, e hai (10+9+3+4+7+1)+3 = 37

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io avevo pensato si potrebbe fare normalmente tirando il doppio dei dadi e se esce un risultato inferiore alla metà del dado tirato si prende come risultato la metà/ se la metà è un valore troppo alto si può fare che ogni risultato inferiore a un 2 diventa un 3.

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1 ora fa, _Ferox_ ha scritto:

La variante del dado massimale + roll dado sarebbe valida se non si tenesse conto del problema che ho riportato sopra ... 

Imho è un problema fino ad un certo punto. Alabarda+smite sono in media 14.5 danni contro i 26 di massimo. 

Furtivo con spada corta sono 14 danni vs 24. 

Quindi con pg di 5° significa che ogni 20 tiri, uscirà un colpo che farà 10-12 danni più della media (smite da 44 al posto che da 33 e furtivo da 42 al posto di 32). Ma succederà anche contro i pg, ricordiamolo. 

Sui grandi numeri non sposta tanto, da solo più enfasi al colpo decisivo dato durante il combattimento e fa esultare/bestemmiare quando si vede il 20 di dado al posto del solito "ah, ok, colpito automaticamente e faccio 4 danni in più" 

(PS nel caso di capacità che aumentano il range di critico, si può benissimo applicare la massimizzazione solo sul 20 naturale) 

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Grazie per i consigli!

Al momento abbiamo optato per massimizzare il primo dado dell'arma e tirare poi il secondo (senza massimizzare gli altri dadi provenienti da altre fonti). In questo modo si ha sicuramente la sensazione di un colpo più forte rispetto ad un attacco normale ma senza sforare in un totale di danni troppo alto.

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    • By Hero81
      In tutti i romanzi fantasy degni di questo nome i combattimenti sono insaporiti da eventi casuali che ne influenzano, a volte anche pesantemente, l'esito.
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      Come simulare tutto questo al tavolo?
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      Che ve ne pare?
       
    • By Aramyl
      Buongiorno a tutti,
      sono un master qualunque, abbastanza navigato in d&d 3.5 e 5e, ma c'è una cosa su cui non sono mai riuscito a formare un mio pensiero: come narrare i combattimenti. In particolare i miei dubbi nascono dalla definizione di "punti ferita" espressa nel manuale del giocatore a pagina 196:
      Leggendo quanto sopra reputo che venire colpiti, e quindi perdere punti ferita, non implichi necessariamente essere feriti, ma possa anche significare che si è "speso" parte della propria fortuna o che il proprio morale è stato danneggiato da un colpo nemico andato a segno.
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      Fin qui tutto rose e fiori, ma in un combattimento un tiro per colpire andato a segno deve colpire, deve superare l'armatura, deve sopraffare le capacità di schivata del bersaglio e quindi infliggere una ferita. O almeno questa è la mia prima impressione.
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      Grazie in anticipo per il vostro tempo e per le vostre opinioni ^^
    • By Hero81
      Ciao a tutti,
      ho scritto questo piccolo file per giocare a Rolemaster senza le tabelle: ispirato alle Express Addenda Issue 3. (Un'espansione di Rolemaster Express)
      Provai a pubblicarlo sul forum ICE ma non mi hanno dato l'imprimatur.
      Un comportamento strano: all'inizio si erano detti interessati.....poi non si sono fatti più sentire.
      Forse è stata colpa dell'inglese... mmmh...imperfetto ma tant'è: mi sembra un peccato che marcisca sul mio hard disk per cui lo condivido qua.
      Chissà che qualche appassionato di questo antico regolamento non mi dia un parere.
      Ho aggiornato il file causa errore nella versione precedente.
       
       
      Rolemaster Hack (3).pdf
    • By Keyn
      Salve è da un pò che sto lavorando a questo contenuto homebrew, si tratta di un Giuramento sacro per la classe del Paladino per D&D 5° edizione.
      Inizialmente l'idea era quella di creare un archetipo che si concentrasse sul combattere draghi e creature simili (il nome iniziale era giuramento dell'Ammazzadraghi). Ho bocciato quest'idea quasi subito poiché portava l'archetipo ad essere nulla di più che un paladino Giuramento di vendetta incrociato con un ranger. Di questa idea l'unica cosa che rimane è il collegamento con i draghi ma il flavour è estremamente diverso rendendolo più simile a quello che potrebbe essere un paladino di bahamut o di Tiamat (o qualsiasi altra divinità di natura draconica) I dettami infatti sono molto liberi e non favoriscono un particolare allineamento rispetto ad un altro.
      L'archetipo è quasi completo e per come si presenta ora credo possa tranquillamente essere utilizzato in una campagna, tuttavia sono convinto che possano essere apportati ancora alcuni aggiustamenti per renderlo meglio equilibrato
      Di seguito il pdf del giuramento, se avete qualche suggerimento fatemi sapere
      Giuramento del Dragone.pdf
    • By Hero81
      Ciao,
      ogni master ha le sue varianti sui riposi, il manuale ne suggerisce alcune.
      Per la mia prossima campagna stavo valutando le seguenti.
      Tre categorie in vece delle solite due:
      Breve (30 min): non si recuperano punti ferita, nessuna modifica alle abilità che consentono di recuperare slot ogni riposo breve.
      Lungo (8 ore): si tirano i dadi vita, si recuperano tutti gli slot.
      Esteso (1 settimana): si recuperano tutti i punti ferita, i dadi vita e gli slot.
       
      Che ne pensate?

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