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By aza

Armature vs Armi da fuoco rinascimentali – Historia

ATTENZIONE: Questo articolo è la seconda parte del precedente sulle armi da fuoco: prima di proseguire la lettura, potete mettervi in pari cliccando qui!
Abbiamo visto come le armi da fuoco siano apparse clamorosamente nei campi di battaglia dell’europa di metà ‘300 e nei secoli successivi si siano affermati anche nelle loro forme “manesche” (cioè utilizzabili da una persona sola, “a mano”, come un archibugio).
Questo però non ha portato a un’immediata scomparsa delle armature, e anzi per secoli esse hanno continuato a prosperare fornendo spesso una protezione importante a chi le indossava, persino contro i temibili archibugi. Ma come hanno fatto?
Andiamo a scoprirlo insieme!
FERRO E ACCIAIO

Ricostruzione di altoforno rinascimentale, Deutsches Museum (Foto CC0)
L’acciaio è una sostanza metallica, una lega di Ferro e Carbonio. Per quanto la sua invenzione sia comunemente associata all’età moderna, in realtà nella lavorazione alla forgia del ferro, il carbonio presente nel carbone della forgia stessa va a legarsi con il ferro formando uno strato superficiale di lega ferro-carbonio. L’effetto di questa lega può essere di vario tipo, come andremo a vedere, in base alla percentuale di carbonio e ai metodi di raffreddamento di questo. 
Significa comunque che, in un certo qual modo, si hanno le prime armi e armature costituite parzialmente d’acciaio sin dall’età del ferro.
Pensare inoltre che, nell’antichità, si usasse come materiale di partenza il ferro puro è un’imprecisione: la maggior parte del ferro, infatti, si otteneva dalla fusione dei minerali ferrosi attraverso una fornace, operazione che lasciava sempre delle inevitabili impurità nel metallo.
Alle temperature della fornace, infatti, il ferro non si liquefà mai del tutto, ma viene in qualche modo a “colare” dalla pietra in una sostanza viscosa che si porta inevitabilmente dietro impurità della roccia d’origine.
Le caratteristiche della fornace, oltre a determinare la qualità del metallo finale, limitano anche la quantità di materiale ottenibile in un singolo processo.
Si tendeva, infatti, a partire da un’unica massa di metallo per costruire oggetti poiché saldare più pezzi metallici avrebbe portato a caratteristiche fisiche peggiori.
Per ottenere singole masse di metallo maggiore, tuttavia, sono necessarie fornaci più grandi che richiedono a loro volta temperature maggiori non banali da raggiungere!
Per amor di completezza, anche se non tratteremo qui l’argomento, sono state prodotte invece nel medioevo lame d’acciaio di altissima qualità ottenute battendo insieme lamine metalliche diverse in quello che è comunemente noto come “acciaio a pacchetto” o “acciaio di Damasco”.

In “Ryse: Son of Rome” il protagonista indossa una tipica Lorica Segmentata.
Nel mondo antico, l’impero romano aveva costruito delle fornaci più grandi e calde, necessarie per ottenere lamine abbastanza grandi da costituire le piastre della Lorica Segmentata: l’armatura a piastre più famosa del periodo pre-medievale e che tutti noi identifichiamo oggi come la classica protezione del legionario imperiale.
Tuttavia la lenta fine dell’impero e l’abbandono di tali corazze in favore della più economica Lorica Hamata, a tutti gli effetti un cotta di maglia, portarono al disuso di tale tecnologia.
La capacità di ottenere piastre di dimensioni considerevoli tornò in auge con l’invenzione, verso la metà del ‘300 (ma diffusasi successivamente), dell’altoforno, una fornace in grado di raggiungere dimensioni e temperature capaci di fondere completamente il ferro.
Oltre a permettere di ottenere agglomerati metallici di dimensioni considerevoli e molto più poveri di impurità, l’altoforno produce una lega di ferro ad alto contenuto di carbonio, chiamata ghisa.
A differenza del ferro, che deve essere battuto per essere lavorato, la ghisa, trovandosi allo stato liquido quando esce dall’altoforno, può essere versata in uno stampo per produrre lavorati per fusione, in modo simile al bronzo.

BOOM! (Assassin’s Creed: Brotherhood)
Tuttavia questo tipo di lega, pur essendo usata all’epoca per la creazione di cannoni e relativi proiettili, è inadatta alle altre armi e armature poiché troppo fragile (come vedremo dopo).
Per ottenere invece un materiale lavorabile e adatto a tali armamenti, la ghisa veniva soggetta a un successivo trattamento di raffinazione, nella quale veniva nuovamente riscaldata in un ambiente ricco di ossigeno: in questa maniera, oltre a eliminare ulteriori scorie, parte del carbonio presente nel materiale si legava all’ossigeno formando anidride carbonica e abbandonando il metallo.
Questo processo forniva come risultato una lega di ferro con percentuale di carbonio inferiore al 2%, cioè quello che noi chiamiamo Acciaio!
PROPRIETA’ MECCANICHE
Due sono le proprietà meccaniche dell’acciaio che ci interessano: la sua Durezza e Tenacità.
La durezza è la resistenza, da parte del materiale, alle deformazioni: essa dipende sostanzialmente dal tipo di struttura che assumono gli atomi in toto all’interno del metallo.
Abbiamo già parlato di materiali duri in questo articolo sulle proprietà fisiche di armi e armature
La presenza di carbonio all’interno del ferro è in grado di raddoppiare la durezza rispetto al ferro ricco di scorie ottenuto mediante la fornace: per aumentare ulteriormente tale proprietà è necessario temprare il metallo, ovvero regolare come esso si raffredda dopo aver raggiunto una temperatura sufficiente a “riorganizzare” la struttura interna della lega.
Nel medioevo era uso comune una tempra non rapidissima in grado di formare un acciaio duro 3-4 volte il ferro ottenuto dalla fornace: è possibile invece temprare rapidamente il metallo, formando un acciaio estremamente duro, fino al doppio del precedente.
Tuttavia, questo tipo di tempra rischia di rendere l’acciaio fragile ed è dunque inadatto ai nostri scopi.
Ma cos’è la fragilità?

Perfino le armi più dure possono rompersi – Narsil, dalla trilogia del signore degli anelli
Un materiale si dice fragile se è facile spezzarlo: l’esempio classico di materiale duro e fragile è il vetro, che è difficilissimo da deformare ma si rompe con facilità.
La capacità di resistere alla rottura di un materiale è detta Tenacia ed è la caratteristica più importante per le armature: infatti la tenacia di un metallo definisce quanta energia è necessaria per perforarlo.
Questa energia dipende dalla qualità del materiale: un acciaio con un contenuto di carbonio dello 0.85%, ad esempio, ha una tenacia fino a 3-4 volte maggiore rispetto a quella del ferro di bassa qualità.
ENERGIE DI PENETRAZIONE
Per calcolare l’energia necessaria per penetrare una piastra di un’armatura entrano in gioco i seguenti fattori:
la forma dell’arma usata; lo spessore della corazza; la qualità del metallo; l’angolo con il quale il colpo incide sulla corazza. Partiamo dalla prima: come già detto nell’articolo sulle proprietà delle armi e armature (che trovate qui), la forma dell’arma, o meglio, della parte dell’arma che colpisce l’armatura definisce la pressione che essa è in grado di impartire: minore la superficie di contatto, maggiore è la pressione, minore è l’energia necessaria per perforare un materiale.
Si capisce dunque subito che le frecce, pur avendo energie decisamente inferiori a disposizione, sono molto più efficienti dei proiettili, che all’epoca consistevano in delle semplici sfere metalliche (da cui “pallottola”), e anche le lame, per risultare efficaci contro le armature, devono essere il più piccole possibili.
Mantenendo dunque il nostro studio unicamente sulle armi da fuoco, andiamo a vedere quanta energia serve a una pallottola per perforare una corazza.
Una stima delle energie a disposizione per vari tipi di armi da fuoco è stata fatta nella prima parte dell’articolo che trovate qui
Se partiamo ci riferiamo ancora una volta all’appendice di The Knight and the Blast fournace, partendo da una corazza spessa due millimetri di acciaio di buona qualità vediamo che servono poco più di 800 J affinché un’arma da fuoco perfori una simile corazza: immaginando di poter aggiungere 150 J extra per perforare ulteriori protezioni sottostanti (come imbottitura e cotta di maglia) vediamo che una tale armatura è ben lontana dal proteggere da un colpo di archibugio a distanza ravvicinata.
Tuttavia, una simile armatura ha ampio spazio di manovra per quanto riguarda il suo spessore.
L’energia necessaria per perforare un’armatura cresce come il suo spessore elevato alle 1.6: in pratica, raddoppiare lo spessore triplicherà (all’incirca) l’energia necessaria per perforare l’armatura.
Vediamo dunque che la stessa armatura spessa 3 mm richiede quasi 1900 J per essere perforata e un esorbitante 3800 J se portata a 4 mm, ponendo quindi il cavaliere al sicuro anche dai colpi dei primi moschetti!

Armatura da corazziere del ‘600, Morges military museum
Queste spesse armature, tuttavia, risultavano estremamente pesanti e furono in uso principalmente dopo il ‘600: infatti, con l’avvento degli eserciti nazionali, i vari regnanti cominciarono a ricorrere ad armamenti di massa, producendo corazze più spesse ma di qualità inferiore, riducendo l’energia necessaria a perforarle a un 50-75% di quella di un buon acciaio: queste armature, più che assicurare una protezione totale contro i nemici, servivano a ridurre il rischio di morte di un proiettile sparato da lontano.
L’estremo peso di queste protezioni portò a produrre armature complete solo per la cavalleria, andando a creare la figura del corazziere, cavaliere pesante con armi da fuoco, mentre la fanteria andò pian piano a ridurre l’armatura a pochi pezzi, principalmente il busto e l’elmo.
Un’altra opzione era ovviamente puntare su acciai di qualità migliore: i più raffinati potevano aumentare di un ulteriore 50% l’energia necessaria alla penetrazione, rendendo ad esempio la precedente corazza a piastre da 2 mm impervia ai comuni archibugi.
L’ultimo elemento da tenere in conto è l’angolo di incidenza tra il proiettile e la piastra: infatti, se il proiettile non raggiunge perpendicolarmente la corazza, esso tenderà a dissipare la sua energia e dunque l’energia necessaria alla perforazione verrà moltiplicata per un fattore pari all’inverso del coseno dell’angolo di incidenza.
Ricordiamo che il coseno è una proprietà degli angoli ed è un fattore compreso (per angoli inferiori ai 90°) tra 0 e 1: famosi valori sono circa 0.8 per un angolo di 30°, circa 0.7 per uno di 45° e 0.5 per uno di 60°.
Un proiettile che raggiunga una piastra con un angolo di trenta gradi richiederà il 25% circa di energia in più per perforarla: questo fenomeno non deve essere necessariamente causato dalla scarsa mira o fortuna del tiratore, infatti le armature venivano costruite con delle forme arrotondate o angolose proprio per far sì che i proiettili colpissero il bersaglio in maniera non perpendicolare.
Ovviamente quelli che stiamo facendo sono ragionamenti di massima: in diversi momenti e zone dell’europa post-medievale abbiamo visto una grande varietà nella qualità, forma e fattura di armi e armature. Un problema annoso, ad esempio, era quello della disomogeneità degli acciai, ovvero l’impossibilità di costruire oggetti (come armature) in acciaio le cui proprietà fisiche fossero le stesse in tutti i punti: in questo modo era possibile che due colpi sostanzialmente identici, raggiungendo punti diversi dell’armatura, ottenessero risultati di penetrazione diametralmente opposti.
Inoltre, con l’avanzare del tempo, anche le energie delle armi da fuoco sono andate via via ad aumentare: ad esempio un moschetto del 1600 poteva arrivare, con la giusta polvere da sparo, a imprimere quasi 4000 J di energia al proiettile. La presenza inoltre di miglioramenti bellici come la rigatura della canna, in grado di imprimere al proiettile un moto elicoidale che ne stabilizzasse la traiettoria, e le cartucce per rendere il caricamento più rapido resero indubbiamente le armi da fuoco sempre più letali.
IN CONCLUSIONE…
Le armature del rinascimento erano, in generale, in grado di proteggere chi le indossava dai proiettili delle armi da fuoco a patto che esse fossero relativamente leggere (pistole e in parte archibugi) e/o facessero fuoco da abbastanza lontano. Per quanto si tratti di condizioni apparentemente poco interessanti, ricordiamo comunque che in assenza di armatura un proiettile in tali condizioni sarebbe indubbiamente letale, se colpisse zone vitali!
La protezione poteva essere ottenuta e migliorata andando ad agire sulla qualità dell’acciaio, sullo spessore della corazza e sulle sue forme: questi fattori portarono, da un lato, allo sviluppo di armature molto costose, in grado di proteggere i ricchi signori dai proiettili più comuni, dall’altro a una produzione massiva di corazze di bassa qualità molto pesanti, che proteggevano interamente solo i reparti di cavalleria mentre i fanti si limitavano ad indossarne alcune porzioni.

L’azza: un letale mix di ascia, martello e lancia. Photo by Javy Camacho.
Questo sviluppo dell’armatura ebbe effetto anche sulle armi da mischia: da una parte, infatti, nel ‘400 si ha il massimo splendore delle armi in asta, come le alabarde o le temutissime azze e martelli da guerra, in grado di minacciare i nemici più corazzati grazie a una letale combinazione di massa, leva e spunzoni o piccole lame d’ascia in grado di penetrare più facilmente l’armatura.
Le picche, inoltre, diventeranno elemento fondamentale del campo di battaglia prima dell’invenzione della baionetta, in grado di minacciare sia la cavalleria, nello specifico tenendo a distanza i cavalli, sia la fanteria dall’armatura ridotta.
Nella prima metà di questo periodo nascono nuove spade per affrontare nemici corazzati come lo stocco, che non è il rapier inglese come Dungeons & Dragons ci suggerisce ma l’estoc, una spada a lama triangolare da infilare nelle giunture delle armature nemiche, oppure come lo spadone (zweihander, montante ecc) di dimensioni ragguardevoli e di importanza strategica nella lotta alle formazioni di picchieri.
La riduzione dell’armatura da fanteria, tuttavia, porterà successivamente all’invenzione di spade più sottili e agili come la striscia, che è il vero rapier di Dungeons & Dragons, un’arma eccezionale nei colpi di punta, o come la sciabola che rappresenterà il simbolo della cavalleria fino alla sua scomparsa nel ‘900.

Insieme di armi rinascimentali, tra cui un peculiare stocco con guardia a testa di martello
BONUS – Cosa giocare?
Se la sfida tra armi da fuoco rinascimentali e armature vi appassiona e volete provare l’ebbrezza di metterle a confronto, se vi piacciono i  giochi di ruolo (e se non vi piacciono è probabilmente perché non li avete provati), non posso che consigliarvi ampiamente Historia!

Historia è un’ambientazione tutta italiana per Dungeons & Dragons (quinta edizione) che vi cala in un rinascimento popolato da… animali antropomorfi!
Lungi dall’essere un mondo “carino”, Historia vi porrà in mezzo a intrighi, lotte politiche, battaglie campali, dilemmi etici, un mondo dove Alchimia, Magia e Religione si sfidano ogni giorno dove Spade, Armature e Pistole vivono fianco a fianco.
VAI AL KICKSTARTER!
Oltre a ciò, in ambito videoludico, abbiamo recentissimo Greedfall, ambientato in una versione fantasy dell’età delle esplorazioni, dove le armi da fuoco si incontrano ogni giorno con le corazze dell’acciaio migliore… con un pizzico di magia!
Inoltre, ha decisamente fatto scuola Mount & Blade: With Fire and Sword, l’espansione standalone del mitico Warband, passata purtroppo in sordina, che ci pone nel complesso panorama dell’europa orientale di metà ‘600, durante la rivolta cosacca contro il commonwealth Polacco-Lituano (per inciso, è grazie a questo titolo che so dell’esistenza di suddetto commonwealth…).

Come non citare poi la saga di Ezio di Assassin’s Creed, dove le armi da fuoco, appena accennate in Assassin’s Creed 2, si fanno sempre più presenti nei seguenti Brotherhood e Revelations, come a mostrare la lenta ma inesorabile diffusione di queste armi nel rinascimento.
E già che citiamo Ezio, non possiamo non guardare le produzioni italiane: se vi piacciono i librogame e i giochi di ruolo non posso che consigliarvi la saga di Ultima Forsan, ambientata in un macabro rinascimento assediato dai non morti dove solo le nuove tecnologie del ‘500 potranno tenere i nostri eroi in salvo dagli abomini!

Uno degli autori, Mauro Longo, famoso autore di librogame italiano nonché gestore del blog Caponata Meccanica e di una pagina su libri da tavolo per bambini (Bambini e Draghi), ha scritto numerosi libri game di Ultima Forsan e inoltre alcuni romanzi ambientati sempre in questo periodo come Guiscardi senza Gloria e il fabbricante di spettri. 
Se l’argomento vi è piaciuto, vi invito a leggere The Knight and the Blast Furnace di Alan Williams. Se invece cercaste una lettura (lievemente) più leggera, questo stesso argomento è stato affrontato e approfondito nel 2008 sul blog Baionette Librarie del mitico Duca, alias Marco Carra, con una serie di articoli sulle armi e gli acciai, più tecnici, che potete trovare qui.
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/10/01/armature-vs-armi-da-fuoco/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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Mike Mearls è tornato nel D&D Team

In un articolo di qualche settimana fa vi avevamo segnalato alcuni importanti cambiamenti all'interno del D&D Team, ovvero la squadra della WotC impegnata nella creazione della 5a Edizione di D&D. In particolar modo, in base ad alcuni tweet pubblicati da Jeremy Crawford era sembrato che Mike Mearls (assieme a Crawford uno dei Lead Designer della 5e) non facesse più parte del Team e che, dunque, non avesse più alcun ruolo nella produzione di D&D. Crawford, infatti, rispondendo a un utente aveva affermato che Mearls "non lavora più nel team del GDR da tavolo e non lo fa da un certo momento dell'anno scorso" (riferendosi al 2019).
Durante una puntata del Dragon Talk di qualche giorno fa, tuttavia, il nuovo Produttore Esecutivo di D&D Ray Winninger (divenuto di recente il capo del D&D Team) ha dichiarato che "Mike Mearls è tornato a lavorare di nuovo a tempo pieno sul Gdr, dopo aver diviso per noi il suo tempo tra D&D e alcune cose legate a un videogioco. Adesso è tornato". Potete ascoltare le sue parole nel seguente video, a partire dal minuto 18:42:
In sostanza, sembra proprio che Mike Mearls non abbia abbandonato il suo lavoro all'interno del D&D Team, ma che negli ultimi mesi abbia semplicemente ricevuto dalla WotC l'incarico di collaborare con Larian Studios, software house belga, per la creazione del videogioco Baldur's Gate III (di cui vi avevamo parlato in questo articolo). Mike Mearls, dopotutto, nel giugno del 2019 aveva partecipato all'E3 2019 proprio in occasione dell'annuncio di Baldur's Gate III, così da ufficializzare la collaborazione tra la WotC e la software house videoludica (come è possibile notare da questo video pubblicato proprio in quei giorni). E' molto probabile, quindi, che nell'ultimo anno Mearls abbia lavorato come consulente dei Larian Studios, in modo da fornire loro tutte le informazioni su D&D necessarie per la creazione del gioco, come i dettagli narrativi sui Forgotten Realms o le regole della nuova edizione. In base a quanto dichiarato da Winninger, dunque, possiamo ritenere che Mearls abbia terminato il suo impegno e che, quindi, possa di nuovo lavorare a tempo pieno sul Gdr cartaceo come faceva prima.
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D&D 5E: avventure gratuite dalla Kobold Press

Articolo di Morrus del 19 Maggio
La Kobold Press ha rilasciato gratuitamente Prepared!, un'avventura per D&D 5E, come parte della sua iniziativa "Al Sicuro a Casa con Kobold Press". Entrate nel loro sito e usate il coupon SaferAtHomeWeek2.

 
I vostri giocatori stanno andando alla deriva?
Una dozzina di Avventure Autoconclusive per la 5a edizione per i Livelli 1-15.
Non dovrete più avere paura: Prepared! offre ai DM delle rapide soluzioni per movimentare le campagne e far divertire i giocatori mentre pensate alla vostra prossima mossa. Al suo interno troverete, infatti, delle brevi avventure autoconclusive per ogni ambiente, compreso:
Una fabbrica aliena dove delle vittime sono risucchiate della loro essenza vitale e vengono trasformate in orrori eterei Un laboratorio alchemico abbandonato dove è stato lasciato un assistente mostruoso La caduta letterale del cielo ai piedi degli avventurieri Alcuni goblin che hanno costruito una strana "fortezza" in un fosso a lato di una strada Una misteriosa terrazza di pietra spuntata fuori dalla neve, con un antico macchinario che scintilla dal livello più alto ...e altro ancora, tutto con le bellissime mappe di Meshon Cantrill! Con Prepared! il designer Jon Sawatsky ha creato una dozzina di scenari fantasy per la 5a edizione, utilizzabili in ogni ambientazione con PG di vario livello. Non correrete più il rischio di trovarvi senza nulla di pronto!
Queste avventure presentano dei mostri provenienti sia dal Manuale dei Mostri canonico di D&D 5E che dal Tome of Beasts.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/free-d-d-adventure-from-kobold-press.672206/
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È iniziata la campagna del Book of Fiends 5E

Articolo di Morrus del 21 Maggio 2020
La Green Ronin ha lanciato una campagna di crowdfunding per il Book of Fiends, un manuale con copertina rigida riguardante demoni, diavoli e altri cattivoni assortiti.

L'originale Book of Fiends uscì nei primi anni 2000 per D&D 3.5. Univa Legions of Hell e Armies of the Abyss, i due libri precedenti della Green Ronin (all'epoca il primo dei due era uno dei miei libri di terze parti preferiti per la 3.5 ).
Quello di cui parliamo ora sarà un manuale di 200 pagine con oltre 130 demoni, diavoli e abitanti del piani inferiori. Vi troverete i Signori degli Inferi, i Principi dei Demoni, gli Esarchi di Gehenna e mostri di GS 0-31.
La campagna di crowdfunding si svolge su GameOnTabletop e potete prendere il PDF per $25 o il manuale cartaceo con copertina rigida per $50.
Tratto dalla presentazione ufficiale

Perché Game on Tabletop e non Kickstarter? Chris Pramas di Green Ronin risponde:
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/green-ronins-book-of-fiends-for-5e.672252/

Link alla campagna di crowdfunding: https://www.gameontabletop.com/cf372/the-book-of-fiends-5e.html
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Il prossimo supplemento di D&D 5e sarà annunciato il 18-20 Giugno

Durante un evento streaming organizzato sul Twitch ufficiale di D&D, il D&D team ha rivelato che il 18-20 Giugno 2020 sarà organizzato il tradizionale evento live annuale su D&D 5e, durante il quale verranno fatti annunci riguardo a ciò che ci attende per la 5e nella seconda metà di questo anno. Più precisamente, il comunicato stampa ufficiale rilasciato dalla WotC (di cui troverete una traduzione più in basso) rivela che durante questa occasione saranno annunciati "il nuovo setting e la nuova Storyline", il che potrebbe significare che la prossima Avventura per D&D 5e potrebbe essere collegata a un'ambientazione diversa rispetto a quelle già rilasciate oppure a una regione dei Forgotten Realms ancora non esplorata.
Durante questo evento, inoltre, intitolato D&D Live 2020: Roll w/ Advantage, la WotC organizzerà alcune campagne giocate dal vivo, masterizzate da Chris Perkins e Jeremy Crawford del D&D team e dall'attrice Deborah Ann Woll (Daredevil), e nelle quali giocheranno diversi attori (Amy Acker, Janina Gavankar, Matthew Lillard, Sam Richardson, Felicia Day, Brett Gelman, David Harbour, Brandon Routh, Maitreyi Ramakrishnan e Martin Starr) e diverse superstar della WWE (Alexa Bliss, Tyler Breeze, Dio Maddin, Ember Moon e Xavier Woods).
D&D Live 2020 sarà un evento organizzato totalmente in streaming a causa del COVID-19 e potrà essere seguito sul canale Twitch ufficiale di D&D e sul sito dungeonsanddragons.com, secondo il calendario presentato sul sito ufficiale della WotC. Oltre che per annunciare i futuri supplementi per D&D 5e, l'evento sarà organizzato anche per raccogliere denaro da dare in beneficenza ai bambini in qualche modo colpiti dal COVID-19.
Proprio per questo motivo la WotC ha deciso di mettere in vendita una nuova breve avventura per D&D 5e, intitolata Return to Glory, il cui ricavato sarà totalmente devoluto alla campagna di raccolta fondi Red Nose Day, dedicata al sostegno dei bambini poveri. Return to Glory è un'avventura per PG di livello 6-8 e può essere acquistata su DMs Guild.

Qui di seguito potete leggere la traduzione del comunicato stampa rilasciato dalla WotC su D&D Live 2020:

Fonti:
https://www.enworld.org/threads/wotc-announces-an-impending-announcement-new-setting-storyline.672260/
https://dnd.wizards.com/dndlive2020
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Marco NdC

Capitolo 1

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CAPITOLO 1
 

Sono mesi che vi inoltrate nella Foresta Primordiale.
Le conifere su di voi si elevano a perdita d’occhio. Affondarono le radici nell’alba dei tempi, ed ora vi osservano come titani oscuri, giudicanti.
La vostra spedizione ha subìto gravi perdite, ma siete ancora vivi e ormai quasi giunti alla meta.

Raggiunta la sommità di un crinale vellutato di muschio, d’un tratto la vostra stanchezza diventa esultanza.
Nella vallata che si spalanca intravedete le leggendarie rovine di Kusùlth. Esistono davvero.
Binocolo alla mano potete scorgere qua e là qualche scorcio sui suoi resti. Mura e colonne, forse statue, che per qualche motivo non hanno ceduto ai millenni e che non sono state del tutto inghiottite dal verde.

«Basta così!» una voce veneranda, arrochita dall’erba pipa, stronca sul nascere i festeggiamenti.
Il professor Votolos sale in cattedra, per quanto la cattedra sia la gobba di una radice nodosa.
«Questo è un grande giorno… ma prima è giusto ricordare i caduti… Se siamo arrivati fin qui è solo grazie al loro sacrificio.»

Un silenzio funereo serpeggia tra i volti, lunghi e chini, di tutta la compagnia.
Il labbro del capitano Haston tremola appena. Le vite che state commemorando erano sotto la sua responsabilità.
La duchessa Danah prova a soffocare un singhiozzo. Abituata alle librerie e ai musei, il viaggio è stato ancora più duro per lei.
Jemetrius, il cartografo del gruppo, asseconda a stento tutta questa solennità. Gli fremono le dita. Probabilmente per l’ansia di aggiornare le sue inseparabili mappe.

E poi ci siete voi, un po’ più defilati. Un gruppo di avventurieri chiamato ad offrire talento e sangue.
Non solo per difendere la compagnia dai pericoli – quello era compito del capitano Haston – ma anche per collaborare ad una delle ricerche più azzardate e affascinanti della storia: quella della Reliquia del Primo Santo.

Per le rovine manca un giorno di marcia, ma adesso è tempo di accamparsi.
Gli scorci di sole volgono all’imbrunire. Conferiscono alla foschia una luminescenza diffusa, onirica, bluastra. Mentre di tanto in tanto, tra gli intrecci dei rami, si intravede qualche stella cadente. Lacrime di luce che suggellano il vostro cordoglio, o chissà… forse segni di sventura…

 

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Personaggi



Il professor Votolos

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È a capo della spedizione. Il professore è un’istituzione, un luminare, forse lo storico vivente più blasonato. Grazie a lui si è trovata una pista che conducesse alla Civiltà Estinta, quella dei Kusùlth. Civiltà che a livello accademico è considerata un mito o poco più.
Nonostante l’età e la pipa sempre fumigante, Votolos è ancora un tipo coriaceo. In gioventù studiava viaggiando, esplorando, investigando, più che tenendo il naso sui libri. Quella tempra non l’ha più abbandonato, e oggi la passione per la ricerca gli infonde una linfa quasi sovrannaturale.
Il suo ultimo desiderio è suggellare la carriera con una scoperta senza precedenti.

 


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La duchessa Danah

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È un’archeologa, una linguista, in particolare di lingue morte. Dicono che sia ben preparata. Più esattamente lo dice il professor Votolos. Hanno lavorato spesso insieme, in particolare sulla traduzione di testi arcaici, e si vocifera che il professore la consideri un’erede spirituale.
Fu lo stesso Votolos a presentarla, durante un convegno a tema, ad un suo amico fraterno: il duca di Wincherstainher.
Danah e il duca convolarono a nozze, ma dopo pochi mesi quest’ultimo morì in circostanze misteriose.
Non fu l’unica sventura. La giovane Danah non immaginava che avrebbe ereditato anche una montagna di debiti.
Nella compagnia aleggia un certo sospetto su di lei. Non è chiaro se abbia accettato questa missione in virtù delle sue competenze, o se per sfuggire a certi creditori. Ad ogni modo, nonostante Votolos si erga a figura paterna, fino ad ora la duchesse si è rivelata solo un rallentamento.

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Il cartografo Jemetrius

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Si è sempre pensato che la Foresta Primordiale fosse troppo remota, estesa e selvaggia, che non valesse la pena investire il becco di un quattrino per esplorarla e mapparla.
Jemetrius è stato l’unico “pazzo” che si è offerto nel farlo. Questa spedizione era l’occasione propizia.
È un tipo eclettico, un artistoide, che firma le sue mappe come quadri d’autore. Ma è anche valido nella sua materia. In un paio di circostanze si è anche dimostrato un discreto alchimista. Insomma è uno che sa il fatto suo. Sarebbe anche interessante averci a che fare, se non fosse per la sua lingua estremamente tagliente.



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Il capitano Haston

 

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Un uomo ruvido ma scaltro. Quando apre bocca è probabilmente per dare un ordine, anche se non direttamente. Ne ha viste durante la sua carriera. Le cicatrici sono le sue medaglie. Ma la vita nell’esercito lo ha reso un ottimo stratega ancor prima che un valido combattente. Inoltre l’età ha smussato molte delle eccedenze giovanili. Eccedenze di cui oggi, che si erge a modello per i suoi uomini, non andrebbe orgoglioso.

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Whurok, guardia

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L’unico uomo di Haston sopravvissuto al viaggio. L'aspetto truce parla per lui: è un tipo scontroso, volgare, forse ottuso, ma quando c’è da menare la spada non è affatto uno sprovveduto. È il tipico nato e cresciuto violento, che se non si fosse sfogato attraverso l’esercito, lo avrebbe fatto in un qualche tipo di malaffare.
Per qualche motivo va abbastanza d’accordo con Jemetrius il cartografo, ed Eskaano il portantino.

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Shilla, guardia del corpo della duchessa

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La sua devozione per la lady Danah, insieme al fatto che lavori per lei praticamente gratis, potrebbe far insinuare che tra loro ci sia qualcosa di più di un rapporto professionale. In effetti Shilla è la sua ombra, tanto letale in battaglia quanto taciturna nella vita sociale. Nessuno l’ha mai vista sorridere.


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Eskaano, portantino

 

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Gestisce anche il campo e i razionamenti. La sua armonica lo ha reso odioso ai più, ma non tutti hanno il fegato di farglielo notare.
Quando parla dei suoi quattro figli è l’unico momento in cui emerge il suo lato umano.



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Tonobius, portantino

 

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Si occupa anche di procacciare cibo e legna. Forse svolge il lavoro più duro di tutti, ma nonostante ciò si rende sempre disponibile. Il che è quasi paradossale considerando che fino al giorno del suo ingaggio ha praticamente vissuto come un eremita nei boschi.

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Il Benefattore

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È colui che finanzia la spedizione. Si è distinto più volte per la sua filantropia, ed è in ottimi rapporti con la chiesa e le istituzioni. Seppur preferisca mantenere l’anonimato, quei pochi che hanno avuto il privilegio di incontrarlo lo descrivono come un sant’uomo, umile e morigerato.
A distanza di mezzo secolo, i lavori sulla cattedrale sono ormai di prossima ultimazione. Questo il suo lascito all’umanità.
Dicono che sia la cattedrale più bella di tutti i tempi. Di sicuro è la più grande, ed il fatto che sia stata edificata in questi tempi di scarsa fede, ha davvero dell'incredibile. Tuttavia ai suoi occhi non sarebbe nulla senza la reliquia che siete chiamati a recuperare. Il Benefattore ha scommesso tutto su di voi.


 

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Seconda Stagione – Giorno 83 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale


La luna è ormai alta. I fumi della cacciagione arrostita si spandono tra gli alberi, mischiandosi con gli odori del muschio e della resina.
Similmente, intorno al fuoco, si mischiano le risate con la musica. Sono alimentate dalla birra e dall’armonica di Eskaano, che eccezionalmente non propina la solita mestissima nostalgia di casa.
È lo stesso Volotos che adesso è in vena di festeggiamenti. Dopo l’ennesimo aneddoto sui bei tempi della gioventù, con lo stupore di tutti accenna un inchino, prende per mano la duchessa e apre le danze.
O almeno per modo di dire. Tutti gli altri, per nulla allettati dal ballare tra loro, si limitano a guardare o ad andare a tempo col proprio boccale.

Tutti tranne uno: «Permette che le rubi la dama?» si fa avanti il capitano Haston all’inizio del secondo giro. La faccia tosta, il sorriso sornione.
Il professore incrocia lo sguardo, adesso esitante, della donna a cui ancora tiene le mani. Dopo un lungo attimo la duchessa acconsente. Presumibilmente per etichetta. Il capitano non le sta affatto simpatico.
L’armonica di Eskaano riparte aumentando il ritmo. Forse maliziosamente.
Al centro del campo i due girano e girano. Sempre più velocemente, sempre più stretti, tra fischi e schiamazzi. Finché Haston, forse a causa della birra, o forse perché in fondo è un rude militare in astinenza da donne, inizia a stringere troppo audacemente.
Scoppiano risate gradasse.
Quando la duchessa si svincola, il capitano si tiene un graffio sul volto, che insolentemente resta sornione.
Il resto accade in un lampo:
Shilla scatta frapponendosi con la spada.
Whurok fa lo stesso, mettendosi tra Shilla e il capitano.
«Sei ubriaco, fatti un pisolino» ringhia la combattente all’indirizzo di Haston.
«Rilassati… o volevi spupazzartela tu?» è la sua replica.
«Lascia perdere Shilla…» ci prova la duchessa. Ma ormai la sfera è su un piano inclinato.
«Brava. Richiama la tua cagnolina, prima che…» aggiunge Whurok. Un odioso rimasuglio di cacciagione gli luccica tra i denti.
«Siete ammattiti? Giù queste dannate armi…». Il professor Volotos supera il suo sbigottimento. Il volto paonazzo. Ma in quel momento la sua voce è solo quella di un vecchio. Un brusio tedioso e distante.
Nessuno arretra di un passo. Le lame ben tese riverberano il fuoco da campo.
«Temo che il tuo capo farà morire anche te…» profetizza Shilla verso Whurok.
Punto nel vivo è lo stesso Haston ad estrarre la spada. Nessuno gli dà ordini. Nessuno insinua sul suo operato. Nessuno tocca i suoi uomini.
Una fredda furia nei suoi occhi.
Se qualcuno non interviene subito, verrà certamente versato del sangue…

Cosa fate?

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@Tutti
Evento tragico
Ognuno può (non è obbligatorio) descrivere cosa sia accaduto di così terribile durante il viaggio. Mettetelo sotto spoiler o comunque off-game(ad esempio in grigio, così). Sceglierò solo una versione ovviamente.
Gli aspetti da considerare sono:
- A causa dell’incidente hanno perso la vita tre uomini di Haston, due portantini ed un biologo (avrebbe dovuto classificare eventuali specie animali/vegetali sconosciute).
- L’evento è stato inaspettato ed ha profondamente scosso l’intero gruppo.

Ricompensa
Il Benefattore, colui che finanzia la spedizione ricompenserà ognuno con 500 monete. Ossia quando gli verrà consegnata la “Reliquia del Primo Santo”.
Come acconto ognuno ne ha già ricevute 100.
Se volete, ditemi come le avete spese prima di esservi messi in viaggio.
Considerate come se foste stati al centro della capitale (Kalinshadan), e aveste tirato 10+ in Rifornimento. Dunque potete chiedere “qualsiasi” cosa eccetto oggetti magici.
Oltre agli oggetti in elenco potete dare un’occhiata a quelle che ho preso in prestito da D&D.
Chiedete tranquillamente anche di oggetti di vostra ideazione. La mossa serve anche per quelli.

 

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@Maestro Menatorio
Tivah
1) Durante il viaggio hai capito che il Capitano Haston
e il suo sottoposto Whurok erano nello stesso battaglione in cui perse la vita tua fratello Berick.
Lo hai intuito da come osservavano la sua medaglia, quella da cui non ti separi mai, ma sono sempre stati molto restii a parlarne, quasi scontrosi. Come se avessero qualcosa da nascondere...

2) Hai viaggiato molto ultimamente, e ciò ti ha dato modo di crescere, sia nel corpo che nello spirito. Oltre a saper combattere, hai imparato anche a fare un’altra cosa maledettamente bene. Di cosa si tratta? In tal caso però descrivi anche una tua profonda paura. Una sulla quale non hai ancora controllo.

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@Knefröd
Hallec delle Lame Nere 
Considerando la fiction, puoi iniziare con Missione già “attivata”.
In tal caso
Scopo: Scoprire la verità riguardo la Reliquia del Primo Santo.
Prima Benedizione: Un instancabile senso d'orientamento verso la Reliquia del Primo Santo.
Seconda Benedizione: A tua scelta.
Voti: Eccetto Temperanza, due a tua scelta, oppure uno a mia scelta (che ti dirò).
Bonus: Hai dato un contributo fondamentale nella ricerca, che verrà ricompensato a tempo debito.

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@Halaster Blackcloack
Robard 
- Esiste una creatura mitologica nelle terre da cui arrivi. Dicono che sia una leggenda. Nessuno l’ha mai vista, e nemmeno tu. Sai che esiste solo perché il suo spirito è in te come quello delle altre bestie. Ma non è come le altre bestie. Il suo è uno spirito più astuto, maligno, potente. Fino ad ora non hai ancora osato trasformarti in quella creatura… ma se vuoi, puoi descriverla.

- Sei molto lontano dalle foreste pluviali. Qui a nord del mondo la natura è molto diversa. Tuttavia in questi mesi hai avuto modo di Studiare l’Essenza di alcuni spiriti della Foresta Primordiale. Non tutti quelli che avresti voluto tuttavia. Un po’ perché il ritmo di marcia è stato sempre serrato, un po’ perché nell’aria c’è qualcosa di sinistro che turba la fauna. Quelle poche bestie che riuscite ad avvistare sono estremamente diffidenti, e la sensazione che ti restituiscono è di profonda inquietudine, se non addirittura di terrore. Puoi scegliere fino a tre animali che sei riuscito a studiare.


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@L_Oscuro
Bob Rob   
- I tuoi contatti al mercato nero di Kalinshadan avevano sottomano un oggetto di straordinaria importanza per la tua missione. Trafugato chissà dove, chissà quando. Se vuoi sei riuscito a metterci le mani sopra, ma in cambio di un grosso favore…
In tal caso aggiungi al tuo inventario:
Oggetto Trafugato 1 uso, peso 1
In un qualsiasi momento rivela l’oggetto, descrivendo cosa fa di particolarmente utile per la tua missione.
Il GM ti rivelerà il grosso favore che devi ai tuoi contatti. Quello che hai accettato per ottenere l’oggetto.

- La fauna della Foresta Primordiale è varia, selvaggia e inesplorata. Durante il viaggio hai avuto modo di studiare qualche pianta locale dalle strane proprietà tossiche.
Se vuoi puoi descrivere un veleno di cui hai appreso la fabbricazione. Quando attivi Avvelenatore e ti trovi nella Foresta Primordiale, puoi produrre questo veleno di in sostituzione all’Olio di Tagete. Il numero delle dosi ti verrà specificato dal GM e, ad ogni modo, questo veleno resta pericoloso anche per te.

Edited by Marco NdC
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Sono stanco, quasi esausto. Talmente tanto che posticipo il volo di ricognizione che faccio di solito. Sono seduto attorno al fuoco, ma gli occhi cercano di sondare le rovine inutilmente.

Questa terra è forte e ricca di creature che sembrano provenire da un remoto passato, ovviamente sono troppo curioso e ghiotto per lasciarmi sfuggire una situazione del genere: un enorme lucertola con denti aguzzi e arti superiori piccolissimi, un piccolo e veloce lucertoloide delle dimensioni di un tacchino con piccoli ma affilati denti e artigli e un piccolo volatile rettile dall’apertura alare di circa 1 metro e mezzo.

Gli animali sono possenti, ma niente a che vedere con l’Anzù, sempre che il mio istinto non mi tradisca…stando alle leggende del popolino l’Anzù è un uccello serpente che lancia fulmini, evoca tempeste, fa venire notte ed è grande come una montagna. Come sempre la gente civilizzata ha la tendenza ad esagerare. Ho provato a cercarlo, ma inutilmente. Dalle impronte sono piuttosto certo che abbia ali e zampe artigliate, quindi presumo sia un rapace. Dalla profondità del suo verso credo sia molto grande, ma con un’apertura alare non più di 5 metri, ed è velocissimo. È associato ai fulmini e alle tempeste perché sembra uscire solo quando c’è pioggia.

I miei pensieri vengono interrotti dal tono della conversazione, decisamente troppo astioso per una serata partita così tranquilla. Mi basta poco per capire cosa sta accadendo e maledicendo la capacità dell’uomo di saper distillare praticamente qualsiasi cosa corro verso la scena. Nel balzo finale la mia pelle muta e cresce fino a diventare una tigre, con quel formicolio sempre familiare e strano; voglio attirare l’attenzione, non ingaggiare un combattimento, per cui atterro trasformato a qualche metro di distanza per farmi notare e ruggisco verso il gruppo armato.

 

Spoiler

Se serve il tiro di mutaforma: 2+3+2=7 (2 prese)

 

Evento tragico
ho pensato la foresta primordiale come culla dei dinosauri (i 3 animali sono tirannosauro, velociraptor e pterodattilo), per cui per me il tragico evento potrebbe essere l'incontro con il t-rex, in cui il capitano ha ordinato di correre (per scappare o per attaccare incappando però in un branco di quelle lucertole).
A dir la verità da una parte trovo un po' sciocco che il t-rex non reputi vive le prede immobili, dall'altra trovo interessante un difetto così strano in un predatore così possente.

 

Ricompensa
per la ricompensa ci penso un attimo, ma non credo di prendermi molto, a dir la verità devo ancora decidere se sono veramente interessato ai soldi oppure se ho intrapreso questo viaggio per un altro motivo.

 

Edited by Halaster Blackcloack
tiro di mutaforma

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Hallek (Paladino dell'Ordine delle Lame Nere)

Quando Edmund - Gran Cavaliere delle Lame Nere - mi ha chiesto di accompagnare una spedizione nella Foresta Primordiale ho accettato a malincuore. Recuperare la Reliquia del Primo Santo, era obiettivo quantomeno ambizioso. Nel corso dei secoli in molti avevano cercato di recuperare il prezioso artefatto senza successo. Ora toccava a me, ma come avrei potuto riuscire dove uomini più valorosi, saggi ed abili avevano fallito? Sarebbero state le strampalate teorie di un vecchio studioso a permetterci nel trovare la strada giusta? I guerrieri mercenari al servizio di quell'ex nobile sarebbero riusciti ad affrontare un Dissolutore, oppure sarebbero fuggiti di fronte al pericolo? Mi sembrava impossibile: troppo vecchio per attraversare la Foresta Primordiale avrei probabilmente trovato la morte, e le mia anima sarebbe tornata da Amdar per essere giudicata... Eppure contro ogni previsione eravamo finalmente giunti alle Rovine di Kusùlth. Cosa ci attende oltre?

-- Diario di Hallek, giorno 83

La giornata è stata un successo: Amdar - con la sua infinita benevolenza - ha guidato i nostri passi fin qui. Mentre i portantini i affannano per radunare la legna per il fuoco, mi addentro nella foresta buia e nebbiosa. Gli ultimi raggi di sole si risplendono sulla mia armatura mentre mi inginocchio per rivolgere una preghiera al Signore della Luce. Quando torno indietro il fuoco è acceso ed il sole tramontato. Siedo intorno al falò mangiando di gusto la cacciagione arrostita e la zuppa preparata da Eskaano. La musica allegra del campo rinfranca il mio vecchio spirito mentre Votolos mi aggiorna su cosa probabilmente possiamo aspettarci dalle rovine.
Pochi minuti dopo una lite interrompe l'aria di festa dell'accampamento, la musica si interrompe bruscamente. 
Le mani di ShillaWhurok corrono veloci verso le else delle rispettive spade, in un attimo le lame argentate riflettono la luce del falò.
La tensione è palpabile e nessuno sembra intenzionato ad intervenire; solo Volotos cerca di far ragionare le due guardie ma le sue parole non sono che un brusio.
Prima che qualcuno compia gesti avventati lascio la scodella di zuppa ai piedi dell'albero al quale ero appoggiato e raggiungo il fuoco a passo deciso.
Con voce ferma mi rivolgo alla guardia del capitano Haston, rivolgo all'uomo uno sguardo fiammeggiante: "Rinfodera la tua spada Whurok! Immagino tu sappia riconoscere un alleato da un nemico" ¹. Mi posiziono tra i due guerrieri e con la mano avvolta dal pesante guanto metallico afferro la lama di Shilla abbassandola.

Con la voce roca ed energica continuo ottenendo l'attenzione di tutti i presenti: "Questa pomeriggio abbiamo rivolto i nostri pensieri e le nostre preghiere a coloro che sono caduti per permetterci di arrivare qui, ad un passo dalla meta. Ed ora vorreste buttare tutto per delle sciocche questioni d'orgoglio? Capitano Haston, tenga a freno le sue pulsioni; faccia in modo che le sue azioni non imbrattino la memoria dei suoi valorosi uomini!"

Con sguardo solenne osservo prima Haston e Whurok poi la Duchessa e Shilla. "Finite il vostro cibo e tornate tutti a riposare, la giornata è stata faticosa peer tutti...".

Spoiler

Come seconda benedizione scelgo: sensi che penetrano le menzogne, per quanto riguarda il voto puoi scegliere tu!

¹. Io Sono la Legge: 2d6+CAR = 2+4+2 = 8

Domattina aggiungo qualcosa riguardo l'evento tragico, nel frattempo non ho ben capito il Bonus:

6 ore fa, Marco NdC ha scritto:

Bonus: Hai dato un contributo fondamentale nella ricerca, che verrà ricompensato a tempo debito.

Devo descrivere come sono riuscito a contribuire alla ricerca della Reliquia?

 

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Scheda: Tivah Spaccaluce - Guerriera

Mentre tutti si divertono ballando e bevendo intorno al fuoco, Tivah è seduta per terra, scolpendo un pezzo di rovere trovato per strada. Ne sta facendo una piccola pantera che poi regalerà a la Shilla. La guerriera si è scoperto questo talento mentre viaggiava per le strade. Non sa ancora bene da dovi gli viene l'ispirazione, ma questa voglia di creare non l'ha più lasciata da quando è scappata via dal villaggio.

Un grido di gioa seguito da ridi tira Tivah fuori della sua concentrazione. Alza gli occhi un attimo e sorride vedendo la duchessa Danah ballare con Haston. Sorride, è poi guarda brevemente in direzione di Shilla. Si rimette allora a scolpire l'animaletto col coltello. I suoi pensieri sono bui e una paura assurda non la lascia più da ormai qualche settimana; e se i suoi genitori, o peggio quello a chi era stata promessa in matrimonio la ritrovino per riportarla nel suo villaggio? Non le era mai attraversato la mente, ma è molto possibile che delle persone siano sulle sue traccie per riportala nel suo villaggio e onorare la promessa che fece la famiglia Spaccaluce. Il semplice fatto di pensarci la riempie di angoscia.

Questi ultimi giorni sono stati pesanti per la giovane Tivah che ha perso molte conoscenze, senza troppo poter aiutarle ad evitare il loro tragico destino. Ci è voluto molto a la ragazza per finalmente dimenticare la pena ed accertare di divertirsi, il tempo di un boccale di birra, in questa festa improvvisata intorno ad un bivacco.

Tivah è rimasta a fianco a Shilla e la duchessa durante tutta la serata. Cerca sin dalla tragedia che ha colpito il gruppo di ravvicinarsi a la duchessa e la sua guardia, visto che sono le sole altre donne rimaste vive. Tivah apprezza particolarmente Shilla e la sua devozione alla sua maestra. Quando ha visto il capitano Haston diventare troppo insistente, la guerriera si è alzata e si è avvicinata da Shilla per proteggere la duchessa.

Tivah odia particolarmente Haston è Whurok, loro che sospetta di saper esattamente che cosa è successo a suo fratello, ma di non voler divulgarlo. Che cosa hanno da nascondere? La guerriera intende scoprirlo presto...

Per ora, Tivah ha cacciato, anche lei, la sua spada e la punta a Whurok, aspettando la sua prossima mossa per intervenire.

Spoiler

Uso la mossa Parley

2d6+CHA

2 4 + 1 = 7

La guerriera sente allora il clima di tensione che raggiunge il suo apice. Con delle parole che considera sagge, Tivah tenta di far diminuire questa tensione.

« Dai, Whurok, non vorresti certo far la stessa fine di Berick? » interviene Tivah.

Spoiler

Evento tragico

Durante la notte, un paio di giorni fa, il gruppo si è fermato al piede di un colle. Là, si è stabilito il campo per la notte, sotto una pioggia torrenziale che trasformò la rotta che seguiva la spedizione in pozzanghera di fango. Non era più possibile far avanzare la compagnie e l'essenziale dei loro affari era bagnato e ricoperto di fango. Impossibile di accendere un fuoco o di mettersi al secco in queste condizioni.

La stanchezza finì per prendere il meglio degli avventurieri che riuscirono finalmente ad addormentarsi. Quelli che si svegliarono di questa notte tragica ebbero come solo merito di aver sistemato il banco un po più lontano dal colle che gli altri. Nel bel mezzo della notte, mentre tutti stavano dormendo, un onda di fango sfrecciò giù dal colle per finalmente seppellire gli sfortunati sotto metri di fango, alberi, pietre, è tutto ciò che fu sul trascinato dall'ondata devastante.

All'alba, i sopravvissuti scoprirono tutto l'orrore di quello che accado durante la notte; quasi la metà dei membri della loro spedizione era scomparsa sotto le macerie. Molti non furono neanche ritrovati, probabilmente portati via dalla colata di fango più giù nella valle o semplicemente seppelliti troppo profondamente per essere tirati fuori dalla loro tomba.

Non c'era tanto che possa essere fatto a questo punto e fu deciso in un comune accordo di scavare una tomba improvvisata ai corpi ritrovati e di onorare tutti i deceduti in una cerimonia. Anche se emergì l'idea di tornare in dietro, la compagnia decidi di continuare la spedizione. Il gruppo continuò il suo cammino verso questi ruderi ipotetici, stupefatti che la natura sola (invece di mostri malvagi) abbia potuto causare tanta pena...

Anticipo sulla ricompensa

Per ora, Tivah non compra nient'altro e si tiene le monete in tasca. Deciderà cosa comprare quando ne avranno l'opportunità.

 

Edited by Maestro Menatorio

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Bob Rob, ladro

'E te pareva se alla fine i nodi non venivano al pettine...'

Penso tra me e me mentre vedo la tragedia arrivare al suo ovvio epilogo. Gli ingredienti c'erano tutti, lui, lei, l'altro, che in questo caso è un'altra. Insomma. 

Tutto ovvio, ma anche tutto banale e noioso. Poi avviene una cosa per niente banale! Una tigre! Una f0ttuta tigre! Ma cosa caz...

Arretro leggermente, in attesa di capire come decidono di agire gli altri... e approfittare della situazione.

x tutti

Spoiler

Bob Rob è un tipo volgare e poco avvezzo all'etichetta. Ho pensato di rispecchiare la cosa anche nei miei post, ma se a qualcuno da' fastidio la volgarità, eviterò troppe parolacce!

Per l'evento, ho pensato di lasciare la tigre, solo per una questione cronologica (alla fine è accaduta prima nella timeline del forum), ma è indifferente: Bob aspetterà comunque che la cosa prenda una piega per agire durante gli eventi.

Evento tragico
All'arrivo nella regione delle rovine, è accaduto qualcosa di inspiegabile. Mentre preparavamo l'accampamento, una notte, una strana foschia si è levata dal terreno. Non vedevamo nulla ad un palmo dal naso, e abbiamo cominciato a chiamarci. Presto le voce stridule per lo spavento hanno lasciato il campo ad alcune urla.
Quando la nebbia è sparita, abbiamo trovato i corpi di due portantini ed un biologo in condizione orribili: un corpo sembrava essere stato rivoltato dall'interno verso l'esterno, ad uno mancavano gli arti, e non li abbiamo trovati da nessuna parte, e il terzo era semplicemente morto. Lì, senza vita. Nessuna strana espressione, nessun segno di violenza, nessun colorito strano. Era. Semplicemente. Morto.

Ricompensa
Mi prendo un po' di tempo per scegliere qualcosa di utile. Le armi non mi interessano particolarmente, nel caso posso prendere qualche uso ulteriore dell'olio di Tagete? 

Assolutamente mi prendo l'Oggetto Trafugato! Dimmi pure che favore devo ai miei contatti!

Il veleno che ho fabbricato con le erbe della Foresta Primordiale hanno un effetto ipnotico. Posso rendere malleabile la volontà della vittima, e magari farmi dare un'informazione, o cercare di manipolarlo per piccole questioni. 

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Spoiler
Il 24/10/2019 alle 17:40, Halaster Blackcloack ha scritto:

Sono stanco, quasi esausto. Talmente tanto che posticipo il volo di ricognizione che faccio di solito. Sono seduto attorno al fuoco, ma gli occhi cercano di sondare le rovine inutilmente.

Questa terra è forte e ricca di creature che sembrano provenire da un remoto passato, ovviamente sono troppo curioso e ghiotto per lasciarmi sfuggire una situazione del genere: un enorme lucertola con denti aguzzi e arti superiori piccolissimi, un piccolo e veloce lucertoloide delle dimensioni di un tacchino con piccoli ma affilati denti e artigli e un piccolo volatile rettile dall’apertura alare di circa 1 metro e mezzo.

Gli animali sono possenti, ma niente a che vedere con l’Anzù, sempre che il mio istinto non mi tradisca…stando alle leggende del popolino l’Anzù è un uccello serpente che lancia fulmini, evoca tempeste, fa venire notte ed è grande come una montagna. Come sempre la gente civilizzata ha la tendenza ad esagerare. Ho provato a cercarlo, ma inutilmente. Dalle impronte sono piuttosto certo che abbia ali e zampe artigliate, quindi presumo sia un rapace. Dalla profondità del suo verso credo sia molto grande, ma con un’apertura alare non più di 5 metri, ed è velocissimo. È associato ai fulmini e alle tempeste perché sembra uscire solo quando c’è pioggia.

I miei pensieri vengono interrotti dal tono della conversazione, decisamente troppo astioso per una serata partita così tranquilla. Mi basta poco per capire cosa sta accadendo e maledicendo la capacità dell’uomo di saper distillare praticamente qualsiasi cosa corro verso la scena. Nel balzo finale la mia pelle muta e cresce fino a diventare una tigre, con quel formicolio sempre familiare e strano; voglio attirare l’attenzione, non ingaggiare un combattimento, per cui atterro trasformato a qualche metro di distanza per farmi notare e ruggisco verso il gruppo armato.

 

  Rivela contenuti nascosti

Se serve il tiro di mutaforma: 2+3+2=7 (2 prese)

 

Evento tragico
ho pensato la foresta primordiale come culla dei dinosauri (i 3 animali sono tirannosauro, velociraptor e pterodattilo), per cui per me il tragico evento potrebbe essere l'incontro con il t-rex, in cui il capitano ha ordinato di correre (per scappare o per attaccare incappando però in un branco di quelle lucertole).
A dir la verità da una parte trovo un po' sciocco che il t-rex non reputi vive le prede immobili, dall'altra trovo interessante un difetto così strano in un predatore così possente.

 

Ricompensa
per la ricompensa ci penso un attimo, ma non credo di prendermi molto, a dir la verità devo ancora decidere se sono veramente interessato ai soldi oppure se ho intrapreso questo viaggio per un altro motivo.

 

 

Seconda Stagione – Giorno 83 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale, Accampamento

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Robard.
Lune fa, quando affidavi al vento le canzoni dei torrenti e dei ruscelli, in qualche modo riuscivi a scacciare una certa aria cattiva.
Perfino i grilli sembravano acquietarsi, e gli incubi dei dormienti si scioglievano come neve al sole.
Ma adesso è diverso. Sembra che qualcosa di corrotto esali dalla terra stessa. Le serate possono anche partire tranquille… ma è solo una tranquillità apparente. Siete ospiti sgraditi per questa terra...

Prendi due prese e le seguenti mosse: Dilaniare, Balzare e Ghermire, Agguato dal Sottobosco.

Il tuo ruggito si abbatte come un tuono, gettando nello scompiglio l’intero accampamento.
Qualcuno si ribalta comicamente, facendo saltare il boccale o la scodella, mentre il vecchio professore si tiene il cuore.  Impallidisce e boccheggia alle pendici di un grosso albero.
Un dardo, scoccato da chissà chi, sibila ad un palmo dal tuo orecchio, conficcandosi con un TOMP nel terreno.

«Hahaha siete tutti cechi?» fa il cartografo. Se ne sta lì, sul suo ramo spezzato, che se la ride.
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«Non le vedete le piume all’ultima moda? Hahaha» continua a singhiozzi. Il luccichio inquietante del monocolo, il dito puntato sui tuoi “capelli”.
 


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«Maledetto str…» le parole mozzicate nella bocca di Whurok, lasciano il dubbio se intendesse “stregone” o qualche altra cosa.

È il paladino a spezzarle. Subentra in grande stile con un’aura di autorità: «Rinfodera la tua spada Whurok! Immagino tu sappia riconoscere un alleato da un nemico…»

Ora sai che andrà tutto bene, seppur lo spirito della tigre che è in te scalpita per sfoderare denti e artigli…

 

 


Direi sia verosimile che il gruppo conosca delle tue abilità. Magari non pienamente, ma le conosce. Questo considerando che ognuno è stato selezionato per la spedizione proprio per le sue abilità, e che ormai sono mesi che viaggiate insieme.

Edited by Marco NdC

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Il 24/10/2019 alle 20:57, Knefröd ha scritto:

Hallek (Paladino dell'Ordine delle Lame Nere)

Quando Edmund - Gran Cavaliere delle Lame Nere - mi ha chiesto di accompagnare una spedizione nella Foresta Primordiale ho accettato a malincuore. Recuperare la Reliquia del Primo Santo, era obiettivo quantomeno ambizioso. Nel corso dei secoli in molti avevano cercato di recuperare il prezioso artefatto senza successo. Ora toccava a me, ma come avrei potuto riuscire dove uomini più valorosi, saggi ed abili avevano fallito? Sarebbero state le strampalate teorie di un vecchio studioso a permetterci nel trovare la strada giusta? I guerrieri mercenari al servizio di quell'ex nobile sarebbero riusciti ad affrontare un Dissolutore, oppure sarebbero fuggiti di fronte al pericolo? Mi sembrava impossibile: troppo vecchio per attraversare la Foresta Primordiale avrei probabilmente trovato la morte, e le mia anima sarebbe tornata da Amdar per essere giudicata... Eppure contro ogni previsione eravamo finalmente giunti alle Rovine di Kusùlth. Cosa ci attende oltre?

-- Diario di Hallek, giorno 83

La giornata è stata un successo: Amdar - con la sua infinita benevolenza - ha guidato i nostri passi fin qui. Mentre i portantini i affannano per radunare la legna per il fuoco, mi addentro nella foresta buia e nebbiosa. Gli ultimi raggi di sole si risplendono sulla mia armatura mentre mi inginocchio per rivolgere una preghiera al Signore della Luce. Quando torno indietro il fuoco è acceso ed il sole tramontato. Siedo intorno al falò mangiando di gusto la cacciagione arrostita e la zuppa preparata da Eskaano. La musica allegra del campo rinfranca il mio vecchio spirito mentre Votolos mi aggiorna su cosa probabilmente possiamo aspettarci dalle rovine.
Pochi minuti dopo una lite interrompe l'aria di festa dell'accampamento, la musica si interrompe bruscamente. 
Le mani di ShillaWhurok corrono veloci verso le else delle rispettive spade, in un attimo le lame argentate riflettono la luce del falò.
La tensione è palpabile e nessuno sembra intenzionato ad intervenire; solo Volotos cerca di far ragionare le due guardie ma le sue parole non sono che un brusio.
Prima che qualcuno compia gesti avventati lascio la scodella di zuppa ai piedi dell'albero al quale ero appoggiato e raggiungo il fuoco a passo deciso.
Con voce ferma mi rivolgo alla guardia del capitano Haston, rivolgo all'uomo uno sguardo fiammeggiante: "Rinfodera la tua spada Whurok! Immagino tu sappia riconoscere un alleato da un nemico" ¹. Mi posiziono tra i due guerrieri e con la mano avvolta dal pesante guanto metallico afferro la lama di Shilla abbassandola.

Con la voce roca ed energica continuo ottenendo l'attenzione di tutti i presenti: "Questa pomeriggio abbiamo rivolto i nostri pensieri e le nostre preghiere a coloro che sono caduti per permetterci di arrivare qui, ad un passo dalla meta. Ed ora vorreste buttare tutto per delle sciocche questioni d'orgoglio? Capitano Haston, tenga a freno le sue pulsioni; faccia in modo che le sue azioni non imbrattino la memoria dei suoi valorosi uomini!"

Con sguardo solenne osservo prima Haston e Whurok poi la Duchessa e Shilla. "Finite il vostro cibo e tornate tutti a riposare, la giornata è stata faticosa peer tutti...".

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Come seconda benedizione scelgo: sensi che penetrano le menzogne, per quanto riguarda il voto puoi scegliere tu!

¹. Io Sono la Legge: 2d6+CAR = 2+4+2 = 8

Domattina aggiungo qualcosa riguardo l'evento tragico, nel frattempo non ho ben capito il Bonus:

Devo descrivere come sono riuscito a contribuire alla ricerca della Reliquia?

 

 

 

Seconda Stagione – Giorno 83 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale, Accampamento


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Hallek,
il turpiloquio di Whurok ti scivola addosso. Protesta sul fatto che sia stata la tua attuale pupilla, la “povera Shilla”, la prima ad estrarre l’arma.

Ma il tuo è un discorso di puro buon senso. Al suo termine il capitano ti batte svogliatamente, insolentemente, le mani.

 

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«Dite un po’… voi Lame Nere non ve la spassate mai, vero?» alludendo ad una precisa esigenza fisiologica. «Comunque sono io a dare ordini ai miei. Adesso puoi anche abbassare l’arma soldato…»
Ma quando si avvede che Whurok l’aveva già abbassata, si morde un labbro per non inveire.
Visibilmente umiliato, Haston sputa a terra, in segno di disprezzo. «Andate tutti alla malora…» impreca mentre si ritira alla sua tenda.

Shilla si lascia docilmente abbassare la spada.
Tuttavia, in quella mansuetudine, intuisci una traccia di menzogna. Difficile dire se intenda comunque fargliela pagare, o se stia reprimendo qualche altra emozione.

L’euforia inopportuna di Jemetrius torna alla carica.

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«Beh, un brindisi alle Lame Nere!» e ridacchiando scioccamente, fa capitombolare il monocolo nel boccale.
L’ilarità generale parte dapprima insicura, poi scoppia contagiosa.
La tensione si stempera. O almeno così sembra…

Lo sguardo di ringraziamento del professore, mentre senti il richiamo della Reliquia pulsare in direzione nord.

Edited by Marco NdC

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Il 25/10/2019 alle 02:55, Maestro Menatorio ha scritto:

Scheda: Tivah Spaccaluce - Guerriera

Mentre tutti si divertono ballando e bevendo intorno al fuoco, Tivah è seduta per terra, scolpendo un pezzo di rovere trovato per strada. Ne sta facendo una piccola pantera che poi regalerà a la Shilla. La guerriera si è scoperto questo talento mentre viaggiava per le strade. Non sa ancora bene da dovi gli viene l'ispirazione, ma questa voglia di creare non l'ha più lasciata da quando è scappata via dal villaggio.

Un grido di gioa seguito da ridi tira Tivah fuori della sua concentrazione. Alza gli occhi un attimo e sorride vedendo la duchessa Danah ballare con Haston. Sorride, è poi guarda brevemente in direzione di Shilla. Si rimette allora a scolpire l'animaletto col coltello. I suoi pensieri sono bui e una paura assurda non la lascia più da ormai qualche settimana; e se i suoi genitori, o peggio quello a chi era stata promessa in matrimonio la ritrovino per riportarla nel suo villaggio? Non le era mai attraversato la mente, ma è molto possibile che delle persone siano sulle sue traccie per riportala nel suo villaggio e onorare la promessa che fece la famiglia Spaccaluce. Il semplice fatto di pensarci la riempie di angoscia.

Questi ultimi giorni sono stati pesanti per la giovane Tivah che ha perso molte conoscenze, senza troppo poter aiutarle ad evitare il loro tragico destino. Ci è voluto molto a la ragazza per finalmente dimenticare la pena ed accertare di divertirsi, il tempo di un boccale di birra, in questa festa improvvisata intorno ad un bivacco.

Tivah è rimasta a fianco a Shilla e la duchessa durante tutta la serata. Cerca sin dalla tragedia che ha colpito il gruppo di ravvicinarsi a la duchessa e la sua guardia, visto che sono le sole altre donne rimaste vive. Tivah apprezza particolarmente Shilla e la sua devozione alla sua maestra. Quando ha visto il capitano Haston diventare troppo insistente, la guerriera si è alzata e si è avvicinata da Shilla per proteggere la duchessa.

Tivah odia particolarmente Haston è Whurok, loro che sospetta di saper esattamente che cosa è successo a suo fratello, ma di non voler divulgarlo. Che cosa hanno da nascondere? La guerriera intende scoprirlo presto...

Per ora, Tivah ha cacciato, anche lei, la sua spada e la punta a Whurok, aspettando la sua prossima mossa per intervenire.

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Uso la mossa Parley

2d6+CHA

2 4 + 1 = 7

La guerriera sente allora il clima di tensione che raggiunge il suo apice. Con delle parole che considera sagge, Tivah tenta di far diminuire questa tensione.

« Dai, Whurok, non vorresti certo far la stessa fine di Berick? » interviene Tivah.

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Evento tragico

Durante la notte, un paio di giorni fa, il gruppo si è fermato al piede di un colle. Là, si è stabilito il campo per la notte, sotto una pioggia torrenziale che trasformò la rotta che seguiva la spedizione in pozzanghera di fango. Non era più possibile far avanzare la compagnie e l'essenziale dei loro affari era bagnato e ricoperto di fango. Impossibile di accendere un fuoco o di mettersi al secco in queste condizioni.

La stanchezza finì per prendere il meglio degli avventurieri che riuscirono finalmente ad addormentarsi. Quelli che si svegliarono di questa notte tragica ebbero come solo merito di aver sistemato il banco un po più lontano dal colle che gli altri. Nel bel mezzo della notte, mentre tutti stavano dormendo, un onda di fango sfrecciò giù dal colle per finalmente seppellire gli sfortunati sotto metri di fango, alberi, pietre, è tutto ciò che fu sul trascinato dall'ondata devastante.

All'alba, i sopravvissuti scoprirono tutto l'orrore di quello che accado durante la notte; quasi la metà dei membri della loro spedizione era scomparsa sotto le macerie. Molti non furono neanche ritrovati, probabilmente portati via dalla colata di fango più giù nella valle o semplicemente seppelliti troppo profondamente per essere tirati fuori dalla loro tomba.

Non c'era tanto che possa essere fatto a questo punto e fu deciso in un comune accordo di scavare una tomba improvvisata ai corpi ritrovati e di onorare tutti i deceduti in una cerimonia. Anche se emergì l'idea di tornare in dietro, la compagnia decidi di continuare la spedizione. Il gruppo continuò il suo cammino verso questi ruderi ipotetici, stupefatti che la natura sola (invece di mostri malvagi) abbia potuto causare tanta pena...

Anticipo sulla ricompensa

Per ora, Tivah non compra nient'altro e si tiene le monete in tasca. Deciderà cosa comprare quando ne avranno l'opportunità.

 

 

Seconda Stagione – Giorno 83 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale, Accampamento

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Tivah,
la tua ultima frase non è affatto piaciuta a Whurok.
Non replica. Non è questo il momento. Tuttavia il disprezzo con cui guarda la medaglia di Berick, la dice lunga sull’opinione che avesse di lui.

Quando il soldato si toglie dai piedi, Shilla ti trattiene per un braccio. Indipendentemente da se intendevi seguirlo.

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«Quei bastardi pagheranno anche per tuo fratello» ti sussurra all’orecchio.
Senti un brivido. Forse è il suo fiato, leggero sul tuo collo. O forse ti ha involontariamente instillato un po’ del suo odio represso.
Shilla è strana. Più strana del solito. In genere non parla molto. Quando lo fa, reprime ogni emozione. Ma adesso…

La pantera che stai intagliando è lì dove l’hai lasciata. Ti restituisce lo sguardo, quasi scrutandoti con fare predatorio. Senti un altro brivido.
Riguardandola meglio non trovi nulla di strano. Con lei hai fatto un lavoro di fino. Quasi realistico. Shilla apprezzerà.
Forse tira solo una brutta aria. A volte la mente fa brutti scherzi. Tutti sperano che questa faccenda della Reliquia si concluda quanto prima…


Riguardo il tuo parlamentare/parlé, diciamo che l’azione risolutiva su Whurok è stata quella del paladino.
Comunque non avrei considerato il tiro. La leva non mi pare valida. Le tue intenzioni erano di far diminuire la tensione… Eppure tenevi la spada puntata su Whurok, e da fiction sai che i due militari diventano scontrosi quando parli di Berick 😉

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22 ore fa, L_Oscuro ha scritto:

Bob Rob, ladro

'E te pareva se alla fine i nodi non venivano al pettine...'

Penso tra me e me mentre vedo la tragedia arrivare al suo ovvio epilogo. Gli ingredienti c'erano tutti, lui, lei, l'altro, che in questo caso è un'altra. Insomma. 

Tutto ovvio, ma anche tutto banale e noioso. Poi avviene una cosa per niente banale! Una tigre! Una f0ttuta tigre! Ma cosa caz...

Arretro leggermente, in attesa di capire come decidono di agire gli altri... e approfittare della situazione.

x tutti

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Bob Rob è un tipo volgare e poco avvezzo all'etichetta. Ho pensato di rispecchiare la cosa anche nei miei post, ma se a qualcuno da' fastidio la volgarità, eviterò troppe parolacce!

Per l'evento, ho pensato di lasciare la tigre, solo per una questione cronologica (alla fine è accaduta prima nella timeline del forum), ma è indifferente: Bob aspetterà comunque che la cosa prenda una piega per agire durante gli eventi.

Evento tragico
All'arrivo nella regione delle rovine, è accaduto qualcosa di inspiegabile. Mentre preparavamo l'accampamento, una notte, una strana foschia si è levata dal terreno. Non vedevamo nulla ad un palmo dal naso, e abbiamo cominciato a chiamarci. Presto le voce stridule per lo spavento hanno lasciato il campo ad alcune urla.
Quando la nebbia è sparita, abbiamo trovato i corpi di due portantini ed un biologo in condizione orribili: un corpo sembrava essere stato rivoltato dall'interno verso l'esterno, ad uno mancavano gli arti, e non li abbiamo trovati da nessuna parte, e il terzo era semplicemente morto. Lì, senza vita. Nessuna strana espressione, nessun segno di violenza, nessun colorito strano. Era. Semplicemente. Morto.

Ricompensa
Mi prendo un po' di tempo per scegliere qualcosa di utile. Le armi non mi interessano particolarmente, nel caso posso prendere qualche uso ulteriore dell'olio di Tagete? 

Assolutamente mi prendo l'Oggetto Trafugato! Dimmi pure che favore devo ai miei contatti!

Il veleno che ho fabbricato con le erbe della Foresta Primordiale hanno un effetto ipnotico. Posso rendere malleabile la volontà della vittima, e magari farmi dare un'informazione, o cercare di manipolarlo per piccole questioni. 

 

Seconda Stagione – Giorno 83 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale, Accampamento

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Bob Rob,
la tigre si è rivelata un mero diversivo.
Bella mossa ma… peccato. La voglia di un po’ d’azione solleticava il tuo lato opportunistico.

«Tutto è bene quel che finisce bene.»
La pacca sulla spalla di Tonobius accompagna la sua retorica melensa. Ha la mano pesante. D’altronde è un taglialegna. Anche lui è uno che se ne sta in disparte. Ma solo perché ama farsi i fatti suoi.

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«Stanotte resterò di guardia» continua soffiando un anello di fumo con la bocca «ma scommetto che l’eccitazione toglierà il sonno a parecchi. Tu cerca di riposare. Domani contiamo tutti su di te.»
C’è da dire che quando si impegna, il buon uomo riesce a dire qualcosa di non del tutto banale.
In effetti è finalmente giunto il tuo momento. Se la Reliquia aveva davvero valore per i Kusùlth, è probabile che sia protetta da un bel po’ di trappole.
Trappole e tesori. Un abbinamento perfetto.

A proposito di tesori, l’oggetto trafugato se ne sta buono nella tua sacca da viaggio. Meglio non farlo vedere in giro. Qualche anima zelante potrebbe far storie sulla sua provenienza… e poi, vuoi mettere l’effetto sorpresa?


- No problem per la volgarità, ma considera la netiquette del forum xD

- Ricompensa
Scegli quello che preferisci. L’elenco con i rispettivi costi è qui ma puoi proporre qualsiasi cosa. Fa’ tu il prezzo e cercherò di metterla in linea con i costi-benefici.
Solo fallo entro il prossimo post… sennò ti orienteresti troppo su ciò che ti serve al momento 😉

- Oggetto Trafugato
La mossa sull’oggetto è la seguente:
“In un qualsiasi momento rivela l’oggetto, descrivendo cosa fa di particolarmente utile per la tua missione.
Il GM ti rivelerà il grosso favore che devi ai tuoi contatti. Quello che hai accettato per ottenere l’oggetto.”

Il favore che devi ai ricettatori, sarà rivelato nel momento del suo utilizzo. Non perché voglio circondarmi di un alone di mistero xD ma perché sarà proporzionata alla “potenza” del suo utilizzo.


- Veleno
Vedi sotto. Il nome è provvisorio. Mettigli quello che vuoi.
Trovando delle similitudini con la Radiola Dorata, l’ho reso meno potente per certi aspetti, ma più versatile, mantenendo quindi lo stesso valore di mercato.

Richiamo della Foresta pericoloso, tocco, applicato, 20 monete, peso 0
La vittima toccata esegue un ordine o dice una verità, se la cosa non la danneggia palesemente. Se applicato, l’effetto ha una maggiore durata, ma mai per più di un’ora.

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Seconda Stagione – Giorno 84 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale. Accampamento. Verso le Rovine di Kusùlth



Le luci dell’alba tirano a chiaro, aldilà delle volte ramificate che vi fanno da tetto.
Gli screzi dell’ultima serata sembrano acqua passata. O birra passata, come direbbe Jemetrius.

Gambe in spalla discendete per la valle.
Le nuvole si addensano in lontananza facendo eco ai vostri pensieri.
La pioggia inizia a picchiettare, rada ma pungente, come finissimi aghi ghiacciati.

Se volete, descrivete con chi avete discusso durante la discesa, e di che cosa.

Quando giungete alle rovine è ormai pomeriggio inoltrato. L’entusiasmo brilla negli occhi di molti.
Ciò che da lontano sembravano ruderi sparsi, si rivela al vostro passaggio come una metropoli ben strutturata, seppur martoriata dal tempo e celata nel verde.

Dalla risolutezza del passo, sembra che il professor Votolos sappia esattamente dove andare. Per quanto di tanto in tanto si soffermi ad ammirare questa o quella architettura, non vede l’ora di mettere le mani sulla Reliquia.

Finalmente ci siete.
D’avanti a voi si staglia monumentale l’entrata del tempio. Tuttavia, a giudicare dalle vostre facce, l’entusiasmo di prima sembra un pallido ricordo.
L'intera struttura esprime qualcosa di sinistro. Il che è strano considerando che dovrebbe essere la culla di una reliquia così santa.
La stessa entrata si spalanca come la bocca di un leviatano. L’interno è buio, di un fitto quasi innaturale. Quei pochi gradini che si intravedono, scendono ripidamente nel sottosuolo.

Non c’è tempo da perdere. Il cielo inizia a lampeggiare. La pioggia si incattivisce, facendosi fitta, martellante.

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Votolos: «Peccato. Mi ero preparato un bel discorsetto per l’occasione» enuncia ironicamente, e riparandosi sotto una gargolla. Poi d’un tratto si fa serio.
«Però una cosa devo dirla, e devo dirla adesso. Ci ho pensato bene durante tutta la notte... Haston!»

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Il capitano incrocia il suo sguardo con aria sospettosa.
Votolos: «Dopo tutto quello che è successo…»
Haston: «Arriva al dunque vecchio» lo esorta, intuendo dove andrà a parare.
Votolos: «…Non me la sento più di rischiare. Sei ufficialmente sollevato dal tuo incarico.»
«Cosa?» esplode Whurok. Un tuono gli fa eco in lontananza.
Haston: «Sta’ calmo soldato!» lo ammansisce.
Per la prima volta un angolo della bocca di Shilla accenna a sollevarsi.
Votolos: «Affido il comando ad Hallek delle Lame Nere.»
Haston: «Vorrai scherzare? Il nostro “amico comune” non la prenderà affatto bene…» alludendo a quello che voi tutti conoscete come il Benefattore.
Votolos: «Correrò il rischio» lo liquida con sufficienza. «Hallek. Da questo momento…»
Whurok: «Piuttosto me ne torno…» fa per protestare.
Votolos: «Hallek!» lo interrompe rincarando sul tono, poi riprende con calma «Se non fosse stato per le tue direttive, avremmo impiegato “secoli” per arrivare fin qui.»
«Ammesso che ci saremmo arrivati» precisa il cartografo.
Votolos: «Adesso lo so. Sei davvero guidato da una forza superiore. Da questo momento siamo tutti sotto il tuo comando. Me compreso…»
Jemetrius: «Beh, un brindisi alle Lame… ehm…»
Votolos: «Tutti tranne uno. Robard, ti devo quasi un infarto, ma è anche grazie alla tua strizza che ieri non è finita male. Il tuo potere è sorprendente. Il tuo istinto trascende quello di un uomo comune. Forse è antico quanto il mondo. Sei uno spirito libero. Non posso e non voglio vincolarti.»
Infine volge uno sguardo di ringraziamento verso tutti. In particolare verso Bob e Tivah.
Il professore insistette molto per avere un gruppo di avventurieri.
Adesso sa di aver fatto la scelta giusta.


Cosa fate?

In questo momento particolare, il paladino può decidere chi deve avventurarsi nei sotterranei e chi deve restare fuori.
Quelli che stanno fuori hanno il compito di allestire il campo, fare la guardia, ed eventualmente tornare indietro se le cose disotto si mettessero male. Almeno comunicherebbero alla civiltà la posizione delle rovine.
Niente esclude che possano andare tutti disotto.
Ovviamente ognuno ha voce in capitolo. Discutete della cosa se volete sia in-game, sia off-game. Ma l’ultima parola spetta ad Hallek.


Ultimo appello a quelli che non hanno ancora speso le loro 100 mo 😉
Caldeggio la cosa poiché i pericoli sono letali… e per quanto sia un fan dei vostri personaggi, non garantisco sulla loro sopravvivenza xD

Edited by Marco NdC

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Scheda: Tivah Spaccaluce - Guerriera

Durante il resto del viaggio verso le Rovine di Kusùlth, Tivah è rimasta vicino a Shilla e la duchessa. Anche se sono riusciti ad evitare il peggio ieri sera, la guerriera non si fide di Haston e il suo lacchè. Sono riusciti, grazie all'intervento del paladino, ad evitare che degenerino le cose, però la donna sa che questi due non esiteranno ad sfruttare il primo momento di debolezza della duchessa.

Quando arrivano finalmente di fronte alle rovine, Tivah guarda il posto con un aria sospettosa. Di sicuro, questo posto sarà pieno di pericoli, pensa la donna. I suoi pensieri vengono interrotti dalla dichiarazione del Professor Votolos, che lascia tutti stupefatti. Comunque, Tivah non ne fa caso e offre pure un sorrisetto compiaciuto a Shilla. Che soddisfazione che quel maleducato di Haston paghi finalmente per la sua arroganza.

Come se non bastasse, la guerriera si avvicina ad Hallek e mette un ginocchio a terra. « Da ora in poi, puoi considerarmi sotto i tuoi ordini. » dichiara Tivah. Mentre si rialza, gira la testa verso Hasten e gli fa un discreto occhiolino, per farsi beffe di lui e Whurok.

La guerriera si avvicina finalmente dell'entrata, sicura di essere scelta per entrare. Aspetta solo la confermazione di Hallek.

Spoiler

@Marco NdC Ho deciso di finalmente spendere un po di quei soldi. Ho comprato: Daga, Arco pregiato, Fascio di frecce. Ho aggiornato la scheda di Tivah. Per i soldi che avanzano, Tivah se li tiene per acquisti futuri.

Per ora, Tivah aspetta gli ordini di Hallek.

 

Edited by Maestro Menatorio

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Bob Rob, ladro

'Oh! Che risvolto inaspettato. E quindi interessante..'

Il cambio di comando a favore di Hallek è inaspettato quanto interessante. Effettivamente sa il fatto suo ed ha dimostrato di sapersi far valere e rispettare.

Mi alzo scrollando il terriccio dal mantello, e faccio un passo avanti.

Come ha detto quel tizio, Tonobius, adesso entro in gioco io. Trappole e passaggi segreti sono il mio pane quotidiano, sicuramente Hallek mi chiamerà per il gruppo che dovrà entrare nei sotterranei.

Attendo che il nuovo capo dia gli ordini.

Spoiler

Lista della spesa fatta:

Pugnale da Lancio x5 vicino, da lancio, 5 monete, peso 0

Bende 3 utilizzi, lento, 5 monete, peso 0

Antitossina x2 20 monete, peso 0

Olio di Tagete pericoloso, applicato, 15 monete, peso 0

Attrezzatura da Avventuriero 5 utilizzi, 20 monete, peso 1

Erbe e Unguenti 2 utilizzi, lento, 10 monete, peso 1

Totale: 75

Per il momento sto da mobile, non riesco ad aggiornare la scheda. Lo farò non prima di lunedì, probabilmente.

 

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Robard, dudu

Spoiler

 

Il 26/10/2019 alle 09:52, Marco NdC ha scritto:
Spoiler

Direi sia verosimile che il gruppo conosca delle tue abilità. Magari non pienamente, ma le conosce. Questo considerando che ognuno è stato selezionato per la spedizione proprio per le sue abilità, e che ormai sono mesi che viaggiate insieme.

Sisi, concordo sul fatto che mi hanno sicuramente visto mutare forma durante il viaggio, anzi: a Robard piace stare in forma animale!

 

Durante la discesa mi scuso con Votolos per la sera prima: "A volte sono troppo impulsivo, ma alla fine si è risolto meglio di come minacciava di andare". Dopo qualche scambio per lo più amichevole muto in falco e perlustro il cammino del gruppo dall'alto.

Durante il discorso del cambio capitano resto in silenzio accennando solo un assenso col capo quando Votolos si rivolge a me.

Quando il gruppo si rivolge ad Hallek prendo parola pure io: "Metto le mie capacità a servizio del gruppo. Come già sapete la natura mi ha benedetto concedendomi la capacità di entrare in comunione fisicamente con gli animali. Alcuni di questi hanno capacità e sensi molto sviluppati che potrebbero esserci d'aiuto. Se qualcuno si offre per concedermi un appoggio mi offro come parte dell'avanguardia: alcuni volatili notturni hanno dei sensi anche al buio molto precisi."

Spoiler

 

Con i soldi ho preso 3x (3 bende) e 1x (2 erbe e unguenti)

Serve che tiri mutaforma anche in questi casi? In caso ho tirato nella room che hai messo a disposizione: 6+2=8

 

 

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Hallek (Paladino dell'Ordine delle Lame Nere)

EVENTO TRAGICO

Questo è un giorno di tragedia e di dolore. Un essere aberrante ha attaccato il nostro gruppo durante la marcia. Alto poco più di un bambino e completamente deperito, la pelle della creatura era scura, necrotica come quella di un cadavere carbonizzato. Il suo corpo non proiettava alcuna ombra, neppure in pena luce. Quando l'essere è sgusciato fuori dagli arbusti, Whurok è scattato verso di lui con la spada in pugno ma una forza invisibile ha fermato la sua lama prima che potesse colpire. Ci siamo tutti resi conto che qualcosa di terribile stava accadendo quando Whurok ha iniziato ad allontanarsi dalla creatura, con la spada ancora sguainata ed un espressione disperata, per tornare dai suoi compagni. Quello che è successo in seguito turba ancora la mia mente, Whurok ha rivolto la sua spada verso i suoi compagni massacrando tre guerrieri, due portantini ed il biologo della spedizione. Quando siamo arrivati, io e Tivah, siamo riusciti ad atterrare Whurok senza ferirlo. Bob Rob ha utilizzato il suo stiletto come fosse una siringa per iniettare un veleno paralizzante nel guerriero e Robard, in forma d'aquila gigante ha sollevato la creatura aberrante allontanandola dal gruppo.
Quando Robard è tornato mi ha raccontato di aver lasciato cadere la creatura da un altezza tale da ucciderla, ma qualunque cosa fosse quella creatura, non era viva ; di certo non si può uccidere qualcosa che è già morto.

Sarà una notte dura, che la luce di Amdar ci protegga tutti.

-- Diario di Hallek, giorno 51

L'essere messo al comando della spedizione mi lusinga, comporta grandi responsabilità ma so di potercela fare.

"Ti ringrazio, Votolos, per la fiducia concessami. Ringrazio tutti voi, senza le abilità di ogniuno di voi non saremmo mai arrivati fin qui. Ma ora è tempo di raggiungere il nostro obiettivo".

Osservo i volti di tutti i presenti, eccetto Haston e Whurok nessuno sembra mettere in discussione la mia nuova posizione, ciò è un bene perché l'ultima cosa di che voglio è rompere il fragile equilibrio del gruppo.

È il momento di decidere chi entrerà nel tempio, e chi dovrà occuparsi del campo. Gestire male le risorse del gruppo potrebbe diminuire le nostre probabilità di successo; non posso permetterlo.

"Il Professor Votolos, il Capitano Haston, Whurok, Tonobius ed Eskaano. Voi rimarrete qui, se non dovessimo fare ritorno entro dieci giorni dovrete abbandonare questo posto e tornare indietro".

Vedendo lo sguardo torvo del Capitano Haston mi domando se ho fatto la scelta migliore, lui e Whurok sono validi guerrieri ma si sono rivelati delle teste calde. Ho paura per l'incolumità del Professore, quindi dovrò escogitare qualcosa perché sia al sicuro, quantomeno da un eventuale ripicca di Haston.

"Bob Rob, avremo sicuramente bisogno delle tue abilità con trappole e serrature, quindi mi seguirai all'interno del tempio. Tivah, il tuo inchino mi lusinga, sono onorato di combattere al tuo fianco, anche tu verrai con noi. Robard, so che preferisci le foreste ai sotterranei, ma la tua presenza ci è necessaria, se le cose dovessero mettersi male dovrai trasformarti in qualcosa di piccolo e furtivo, in modo da tornare qui e avvertire gli altri del pericolo. Jemetrius il tuo aiuto sarà prezioso, dovrai mappare il tempio per evitare di girare in tondo. Shilla, Duchessa Danah anche voi mi seguirete nel tempio".

La presenza della Duchessa mi innervosisce, è stata fin ora solo d'intralcio e lo sarà ancor di più nel tempio; ma senza di lei Shilla non avrebbe mai accettato di venire, inoltre lasciarla sola con Haston sarebbe stato sciocco.

Spoiler

Se me lo permetti utilizzerei 40 monete per una falce, ma vorrei reskinnarla come una spada lunga:
Falce media, a due mani, +1d2 danni, 40 monete, peso 3
Quando carichi un gran colpo: prende -1 al tiro, guadagna devastante e lunga.

Inoltre, vorrei utilizzare le rimanenti 60 monete d'oro per corrompere Tonobius ed Eskaano, perchè proteggano il professore ad ogni costo. Consegno ad ognuno 15 monete, con la promessa ulteriori 15 una volta che sarò tornato se il professore è sano e salvo.

 

Edited by Knefröd
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Il 26/10/2019 alle 18:33, Maestro Menatorio ha scritto:

Scheda: Tivah Spaccaluce - Guerriera

Durante il resto del viaggio verso le Rovine di Kusùlth, Tivah è rimasta vicino a Shilla e la duchessa. Anche se sono riusciti ad evitare il peggio ieri sera, la guerriera non si fide di Haston e il suo lacchè. Sono riusciti, grazie all'intervento del paladino, ad evitare che degenerino le cose, però la donna sa che questi due non esiteranno ad sfruttare il primo momento di debolezza della duchessa.

Quando arrivano finalmente di fronte alle rovine, Tivah guarda il posto con un aria sospettosa. Di sicuro, questo posto sarà pieno di pericoli, pensa la donna. I suoi pensieri vengono interrotti dalla dichiarazione del Professor Votolos, che lascia tutti stupefatti. Comunque, Tivah non ne fa caso e offre pure un sorrisetto compiaciuto a Shilla. Che soddisfazione che quel maleducato di Haston paghi finalmente per la sua arroganza.

Come se non bastasse, la guerriera si avvicina ad Hallek e mette un ginocchio a terra. « Da ora in poi, puoi considerarmi sotto i tuoi ordini. » dichiara Tivah. Mentre si rialza, gira la testa verso Hasten e gli fa un discreto occhiolino, per farsi beffe di lui e Whurok.

La guerriera si avvicina finalmente dell'entrata, sicura di essere scelta per entrare. Aspetta solo la confermazione di Hallek.

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@Marco NdC Ho deciso di finalmente spendere un po di quei soldi. Ho comprato: Daga, Arco pregiato, Fascio di frecce. Ho aggiornato la scheda di Tivah. Per i soldi che avanzano, Tivah se li tiene per acquisti futuri.

Per ora, Tivah aspetta gli ordini di Hallek.

 

 

Torridia – Giorno 84 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale. Accampamento. Verso le Rovine di Kusùlth

Durante la discesa nella valle.

Tivah.
Suo malgrado la duchessa rallenta comunque il gruppo. Non è una schizzinosa. Ce la mette tutta, arranca, i piedi le arrivano anche a sanguinare. Semplicemente non ha la tempra dell’avventuriera.
Shilla è devotamente al suo fianco. Spesso è proprio lei ad esortarla a fermarsi un po’.
C’è di buono che, essendoti anche tu appaiata all’ “ultima ruota del carro”, almeno potete parlare con una certa riservatezza.


Shilla-Gurdia-Duchessa.jpg.fd8d2a4f1403cae6d3cab485d71ff5e7.jpg
«La tua fortuna… o sfortuna, è che non sei mai stata nell’esercito» ti dice Shilla, infrangendo il silenzio.
«Alcune cose non le sai, ed è un bene. Ma altre…» continua. Sottintende che lei invece ne abbia una certa esperienza.
«Shilla, forse non è il caso…» le fa accorata la duchessa, mentre si rimette in marcia.
«Milady, si tratta di suo fratello. Ma se sua signoria non vuole…»
La duchessa ci pensa. Sembra combattuta, ma ormai il sasso è stato lanciato.
«Va bene» si arrende espirando «È giusto che lei sappia… ma non voglio che questo porti ad altri guai nel gruppo.»
Si sta raccomandando alla sua guardia, ma è come se lo stesse facendo con te.

Shilla abbassa la mano. Significa che adesso potete parlare. Lo fa appena gira il vento, in modo da non farsi rubare le parole, che poi porterebbe alle orecchie che vi precedono nella marcia.
«Dimentica la favoletta dell’imboscata. Vedi… i troll sono tanto forti e crudeli, quanto stupidi e chiassosi. Non saprebbero fare un’imboscata nemmeno ad un ghiro in letargo.»
Ovviamente si riferisce alla versione ufficiale della scomparsa di Berick.
Alza nuovamente la mano.
È raro sentire Shilla iniziare un intero discorso. L’incantesimo potrebbe spezzarsi da un momento all’altro.

E invece riprende.
«Durante la guerra il nemico usava i troll come unità di sfondamento. Hanno la pellaccia dura. Il dolore non li ferma, ma li eccita. Le frecce di sbarramento peggioravano solo le cose, e le mura di scudi venivano sbaragliate come castelli di carte.»
«Il modo più efficace per sbarazzarsene, era mandare un soldato che facesse da esca. I troll, stupidi come nient’altro, si lanciavano al suo inseguimento, e ignoravano il resto del battaglione…»
La cosa inizia ad avere un senso. Riprende:
«Il che era un bene per il battaglione. Ma fare da esca significava morte certa o quasi… Chissà perché, nessuno si candidava. Così le esche venivano scelte a sorte… O almeno questa era la versione ufficiale.»
«Anni dopo, qualcuno ebbe una crisi di coscienza. Chiamiamola così. Si scoprì che i sorteggi erano sistematicamente truccati. Semplicemente, i capitani dei reggimenti mandavano al macello gli elementi… più problematici. Che tuo fratello fosse uno di quelli l’ho sempre sospettato. Ma ieri ne ho avuta conferma. L’ho capito dal disprezzo negli occhi di quell’idiota… Whurok. Mi spiace…»

Segue un silenzio carico di rispetto. All’epoca il capitano Haston era proprio a capo di…
Poi il vento gira, l’erba viene nuovamente pettinata nella direzione giusta. Shilla immagina cosa potresti pensare e aggiunge:
«Non credere che un elemento problematico fosse uno inetto in battaglia. Conoscevo l’andazzo. L’unica colpa di tuo fratello sarà stata quella di avere una certa etica… a differenza di quelle bestie.»

Dopo quello che vi siete detti, se vuoi, puoi aver consegnato la pantera intarsiata a Shilla. Una specie di ringraziamento.
In tal caso lei ti giura solennemente qualcosa. Decidi tu cosa.
Ovviamente Shilla non ha nessuna prova. Le sue sono congetture, e lei sembra animata da qualcosa di più personale. Qualcosa di inconfessabile…

Edited by Marco NdC

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22 ore fa, Halaster Blackcloack ha scritto:

Robard, dudu

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Sisi, concordo sul fatto che mi hanno sicuramente visto mutare forma durante il viaggio, anzi: a Robard piace stare in forma animale!

 

Durante la discesa mi scuso con Votolos per la sera prima: "A volte sono troppo impulsivo, ma alla fine si è risolto meglio di come minacciava di andare". Dopo qualche scambio per lo più amichevole muto in falco e perlustro il cammino del gruppo dall'alto.

Durante il discorso del cambio capitano resto in silenzio accennando solo un assenso col capo quando Votolos si rivolge a me.

Quando il gruppo si rivolge ad Hallek prendo parola pure io: "Metto le mie capacità a servizio del gruppo. Come già sapete la natura mi ha benedetto concedendomi la capacità di entrare in comunione fisicamente con gli animali. Alcuni di questi hanno capacità e sensi molto sviluppati che potrebbero esserci d'aiuto. Se qualcuno si offre per concedermi un appoggio mi offro come parte dell'avanguardia: alcuni volatili notturni hanno dei sensi anche al buio molto precisi."

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Con i soldi ho preso 3x (3 bende) e 1x (2 erbe e unguenti)

Serve che tiri mutaforma anche in questi casi? In caso ho tirato nella room che hai messo a disposizione: 6+2=8

 

 

 

Torridia – Giorno 84 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale. Accampamento. Verso le Rovine di Kusùlth

Durante la discesa nella valle.

Robard,
un attimo e sei tigre, un attimo dopo chissà cosa. Un attimo sei lì, un attimo dopo chissà dove.
Quelli della compagnia sono ormai abituati alle tue esigenze di libertà. Se non ti vedono per un po’, non si preoccupano più di tanto.

Mosse del falco: Vista Eccezionale; Attacco in Picchiata; Istinto per la Caccia.

Al senso di libertà, soprattutto quello che si prova librando su nel cielo, non ci si abitua mai. Eppure senti un peso dentro, che non ti fa volare libero come un tempo.
Gli altri uccelli svolazzano all’impazzata, zigzagando come per seminarti, ma hai ben altro a cui pensare.

I ricordi della tragedia riaffiorano spontaneamente alla memoria.
Qualcosa nella nebbia ha ucciso i vostri compagni di viaggio. Lo ha fatto con una malignità indicibile, gratuita. Ma era qualcosa nella nebbia… o la nebbia stessa?
I tuoi occhi ambrati guizzano e scrutano in ogni dove, penetrando le distanze. Ma non sai esattamente cosa cercare… O forse sì?
Forse ciò che cerchi non è molto diverso da te…
Se tu incarni lo spirito delle Foreste Pluviali, quella “cosa” potrebbe incarnare lo spirito di questa terra. Una terra antica, maledetta…

La tua ricognizione si allarga ad ampie spire sulle rovine. Ore prima che sopraggiunga il resto della compagnia.
Giri e rigiri. Nulla di sospetto. Memorizzi i punti chiave della metropoli e ritorni. Saranno informazioni utili per il professore.
Senti qualcosa scalpitare dentro di te. Forse è lo spirito dell’Anzù che subodora l’elettricità nell’aria.
È tempo di tornare. Il temporale si avvicina e non è il caso di farsi cogliere mentre si è in volo.

Tornando alla base, i tuoi compagni sembrano formichine in fila, ognuna con la sua briciola. Ossia con il proprio bagaglio.
Nessuna attività sospetta. Buon per loro.
Ma ad aguzzare meglio la vista, forse qualcosa di sospetto c’è…
Shilla alza e abbassa la mano mentre discute con Tivah. Lo fa così come cambia il vento. Ne sei certo, visto che ne cogli ogni minima variazione con ogni tua singola penna.

- Se vuoi puoi aver speso una presa per “Vista Eccezionale” e, leggendo i labiali, aver capito grosso modo di cosa stessero parlando.

- Come avrai notato, relativamente alla questione tragedia, ho optato per la versione di Bob Rob. Mi sembrava più in linea col mood dell’avventura.
Puoi sostituire i dinosauri scelti in precedenza con delle bestie più confacenti. Se era questa la tua idea, puoi dargli una connotazione più “grossa e selvaggia” con l’attributo “primordiale”. Ad esempio orso primordiale, alce primordiale, ragno primordiale, etc…

Edited by Marco NdC

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18 ore fa, Knefröd ha scritto:

Hallek (Paladino dell'Ordine delle Lame Nere)

EVENTO TRAGICO

Questo è un giorno di tragedia e di dolore. Un essere aberrante ha attaccato il nostro gruppo durante la marcia. Alto poco più di un bambino e completamente deperito, la pelle della creatura era scura, necrotica come quella di un cadavere carbonizzato. Il suo corpo non proiettava alcuna ombra, neppure in pena luce. Quando l'essere è sgusciato fuori dagli arbusti, Whurok è scattato verso di lui con la spada in pugno ma una forza invisibile ha fermato la sua lama prima che potesse colpire. Ci siamo tutti resi conto che qualcosa di terribile stava accadendo quando Whurok ha iniziato ad allontanarsi dalla creatura, con la spada ancora sguainata ed un espressione disperata, per tornare dai suoi compagni. Quello che è successo in seguito turba ancora la mia mente, Whurok ha rivolto la sua spada verso i suoi compagni massacrando tre guerrieri, due portantini ed il biologo della spedizione. Quando siamo arrivati, io e Tivah, siamo riusciti ad atterrare Whurok senza ferirlo. Bob Rob ha utilizzato il suo stiletto come fosse una siringa per iniettare un veleno paralizzante nel guerriero e Robard, in forma d'aquila gigante ha sollevato la creatura aberrante allontanandola dal gruppo.
Quando Robard è tornato mi ha raccontato di aver lasciato cadere la creatura da un altezza tale da ucciderla, ma qualunque cosa fosse quella creatura, non era viva ; di certo non si può uccidere qualcosa che è già morto.

Sarà una notte dura, che la luce di Amdar ci protegga tutti.

-- Diario di Hallek, giorno 51

L'essere messo al comando della spedizione mi lusinga, comporta grandi responsabilità ma so di potercela fare.

"Ti ringrazio, Votolos, per la fiducia concessami. Ringrazio tutti voi, senza le abilità di ogniuno di voi non saremmo mai arrivati fin qui. Ma ora è tempo di raggiungere il nostro obiettivo".

Osservo i volti di tutti i presenti, eccetto Haston e Whurok nessuno sembra mettere in discussione la mia nuova posizione, ciò è un bene perché l'ultima cosa di che voglio è rompere il fragile equilibrio del gruppo.

È il momento di decidere chi entrerà nel tempio, e chi dovrà occuparsi del campo. Gestire male le risorse del gruppo potrebbe diminuire le nostre probabilità di successo; non posso permetterlo.

"Il Professor Votolos, il Capitano Haston, Whurok, Tonobius ed Eskaano. Voi rimarrete qui, se non dovessimo fare ritorno entro dieci giorni dovrete abbandonare questo posto e tornare indietro".

Vedendo lo sguardo torvo del Capitano Haston mi domando se ho fatto la scelta migliore, lui e Whurok sono validi guerrieri ma si sono rivelati delle teste calde. Ho paura per l'incolumità del Professore, quindi dovrò escogitare qualcosa perché sia al sicuro, quantomeno da un eventuale ripicca di Haston.

"Bob Rob, avremo sicuramente bisogno delle tue abilità con trappole e serrature, quindi mi seguirai all'interno del tempio. Tivah, il tuo inchino mi lusinga, sono onorato di combattere al tuo fianco, anche tu verrai con noi. Robard, so che preferisci le foreste ai sotterranei, ma la tua presenza ci è necessaria, se le cose dovessero mettersi male dovrai trasformarti in qualcosa di piccolo e furtivo, in modo da tornare qui e avvertire gli altri del pericolo. Jemetrius il tuo aiuto sarà prezioso, dovrai mappare il tempio per evitare di girare in tondo. Shilla, Duchessa Danah anche voi mi seguirete nel tempio".

La presenza della Duchessa mi innervosisce, è stata fin ora solo d'intralcio e lo sarà ancor di più nel tempio; ma senza di lei Shilla non avrebbe mai accettato di venire, inoltre lasciarla sola con Haston sarebbe stato sciocco.

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Se me lo permetti utilizzerei 40 monete per una falce, ma vorrei reskinnarla come una spada lunga:
Falce media, a due mani, +1d2 danni, 40 monete, peso 3
Quando carichi un gran colpo: prende -1 al tiro, guadagna devastante e lunga.

Inoltre, vorrei utilizzare le rimanenti 60 monete d'oro per corrompere Tonobius ed Eskaano, perchè proteggano il professore ad ogni costo. Consegno ad ognuno 15 monete, con la promessa ulteriori 15 una volta che sarò tornato se il professore è sano e salvo.

 

 

Torridia – Giorno 84 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale. Rovine di Kusùlth. Entrata del Tempio.

Tutti
Grazie per aver dato la vostra versione dell’incidente alla compagnia. So che vi ha richiesto del tempo, ma devo sceglierne soltanto una.
Direi che la versione di Rob Bob sia quella più adatta per l’ambientazione.
Come promemoria la riporto così com’è stata scritta:

“All'arrivo nella regione delle rovine, è accaduto qualcosa di inspiegabile. Mentre preparavamo l'accampamento, una notte, una strana foschia si è levata dal terreno. Non vedevamo nulla ad un palmo dal naso, e abbiamo cominciato a chiamarci. Presto le voce stridule per lo spavento hanno lasciato il campo ad alcune urla.

Quando la nebbia è sparita, abbiamo trovato i corpi di due portantini ed un biologo in condizione orribili: un corpo sembrava essere stato rivoltato dall'interno verso l'esterno, ad uno mancavano gli arti, e non li abbiamo trovati da nessuna parte, e il terzo era semplicemente morto. Lì, senza vita. Nessuna strana espressione, nessun segno di violenza, nessun colorito strano. Era. Semplicemente. Morto.”



Hallek,
il professore sembra impietrito. Bloccato in uno sguardo assente, eppure profondamente deluso.
Chissà da quanto sognava la scena di ritrovare la Reliquia. Forse il giorno più bello della sua vita.
Finalmente si desta, e dopo aver scacciato ogni incertezza, esclama le uniche parole che tutti (o quasi) si aspettavano: «Hai scelto saggiamente Hallek delle Lame Nere. Che il buon Amdar protegga tutti noi!»
Il suo inchino e il suo rispetto per te.

Whurok se la prende con una pozzanghera.
«Fantastico…»
È comprensibile. Per un uomo d’azione non deve essere il massimo perdersi il “meglio”.

Il capitano invece non proferisce parola. Ormai gli scivola tutto addosso. Come la pioggia che si prende, infischiandosene di un riparo. Il suo sguardo chino. Il suo orgoglio ferito.

I due portantini si scambiano occhiate cupe. Sono ancora perplessi dalla tua richiesta. Tuttavia hanno accettato.
Il temporale incalza. Tra uno starnuto e l’altro si mettono all’opera con le tende.

È ora di andare. Dopo l’ultimo commiato il Tempio vi inghiotte in un sol boccone.


- Una mazzetta convincente sarebbero 80 monete - Carisma.
In questo caso non direi che i portantini siano corruttibili. Cioè, il professore è una persona saggia, veneranda, a suo modo amabile. Sicuramente rispettabile. I portantini lo avrebbero comunque protetto. Certo… con 30 monete aggiuntive lo faranno con maggior responsabilità, ma non è una somma che giustifichi quel “ad ogni costo”.

- Riguardo la falce, ok, ma cambia solo il nome.
Anziché chiamarla spada lunga (che già esiste) dovresti darle un nome diverso. Occhio al peso complessivo. È comunque una “bella bestia” (Peso 3)
…Chissà perché, forse memore del templare che ti interessava, pensavo avresti optato per delle pistole o qualcosa del genere xD

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Il 26/10/2019 alle 20:23, L_Oscuro ha scritto:

Bob Rob, ladro

'Oh! Che risvolto inaspettato. E quindi interessante..'

Il cambio di comando a favore di Hallek è inaspettato quanto interessante. Effettivamente sa il fatto suo ed ha dimostrato di sapersi far valere e rispettare.

Mi alzo scrollando il terriccio dal mantello, e faccio un passo avanti.

Come ha detto quel tizio, Tonobius, adesso entro in gioco io. Trappole e passaggi segreti sono il mio pane quotidiano, sicuramente Hallek mi chiamerà per il gruppo che dovrà entrare nei sotterranei.

Attendo che il nuovo capo dia gli ordini.

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Lista della spesa fatta:

Pugnale da Lancio x5 vicino, da lancio, 5 monete, peso 0

Bende 3 utilizzi, lento, 5 monete, peso 0

Antitossina x2 20 monete, peso 0

Olio di Tagete pericoloso, applicato, 15 monete, peso 0

Attrezzatura da Avventuriero 5 utilizzi, 20 monete, peso 1

Erbe e Unguenti 2 utilizzi, lento, 10 monete, peso 1

Totale: 75

Per il momento sto da mobile, non riesco ad aggiornare la scheda. Lo farò non prima di lunedì, probabilmente.

 

 

Torridia – Giorno 84 – Anno 26.257
Nel cuore della Foresta Primordiale. Rovine di Kusùlth. Tempio.


Bob Rob,
Gli scalini affondano in un corridoio, che ne prosegue la direzione verso nord.
Le tenebre sembrano quasi aggredire le torce, mentre qui e là vi investono zaffate umide di muffa.

Dopo un po’ sbucate in un’ampia sala. È perfettamente circolare.
Una volta dentro, i vostri passi riecheggiano. Partono incerti e poi ritornano amplificati e grevi, con un tonfo allo stomaco.
Il pavimento è in discrete condizioni. Sotto uno strato detriti si intravedono geometrie esoteriche, rosse e nere.

Il limitare della luce è lungi dallo svelarne le estremità più lontane, ma ad una ventina di passi il centro della sala è abbastanza visibile.
Ivi si eleva un altare, anch’esso circolare.
Il luccichio rugginoso che restituisce dovrebbero essere delle catene che pendono. O quel che ne resta almeno.
Si direbbe un altare sacrificale.

Tutt’intorno corrono tre fila di scranni. Si elevano su livelli diversi come quelle di un’arena, intervallate da bracci preposti a reggitorcia.
Più in alto, nell’angolo di congiunzione tra le mura e il soffitto, una lunghissima iscrizione. Si estende per tutta la circonferenza della sala, in una sequenza di caratteri runici, senza spazi.

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Duchessa Danah: «Interessante… Sembra un alfabeto antecedente a quello che già conoscevamo. Più elementare… più grezzo…» mentre alterna il naso all’insù, con il prendere appunti e la consultazione di un prontuario.

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Jemetrius: «A dirla tutta è lo stesso Tempio ad avere un’architettura antecedente. Non vorrei spararla grossa, ma direi che la metropoli si sia sviluppata tutta intorno, nei secoli successivi… Luce per cortesia!» si spazientisce mentre non smette di armeggiare con carboncino e tela.

Con la spada nella mano e la torcia nell’altra, Shilla fa il possibile per illuminare tutti, pur restando attaccata alla duchessa.

Duchessa: «Grazie cara. Non capisco... Sembra una specie di mantra protettivo» riferendosi all’iscrizione perimetrale alla sala, che in effetti sembra ripetersi in modo circolare. «Protezione – Male – Nebbia – Protezione – Male – Nebbia...»

Tutti: Ditemi come vi organizzate con le torce o altre fonti di illuminazione. Lì è buio pesto.
 
Dopo un’ attenta analisi puoi tirare un sospiro di sollievo: questa zona non è pericolosa.
È un’area cerimoniale. Troppo spaziosa e solenne per dissacrarla con qualche trappola. E comunque non presenta elementi degni di sospetto.
Affidandosi alla tua esperienza il resto del gruppo ti segue passo-passo, ma non osa comunque toccare nulla.

Avanzando illuminate tre uscite, poste sugli altri punti cardinali (voi siete arrivati da sud).

L’uscita a nord è celata da una quinta in basalto. Nel corso degli secoli si è ribaltata, forse in seguito a qualche scossa.
Adesso giace inclinata e spezzata su un’apertura retrostante. In quel po’ di spazio che lascia si potrebbe infilare un braccio o poco più.
Jemetrius: «Scommetto sia una camera di servizio. Qualcosa di riservato ai celebranti. Eh… mi immagino… sporcaccioni!»

L’uscita ad est declina ripidamente verso il basso, prendendo un’ampia curva a rientrare.
Jemetrius: «Eh già. Lo spazio sottostante sarà perpendicolare a quello in cui ci troviamo. Banale ma funzionale.»
Duchessa: «La Morte che placa…» legge l’iscrizione sull’architrave.
Si sente il deglutire di qualcuno. Ma la cosa che più rabbrividisce, letteralmente, è il freddo che arriva da quell’apertura.

Specularmente l’uscita ad ovest sale verso l’alto.
Jemetrius: «Non c’è dubbio: l’edificio è strutturato come un grosso cilindro. Un cilindrone!»
Duchessa: «Il Sapere che eleva» legge sempre sull’architrave.

Jemetrius: «Ahhhh! Un ragno enorme!»
La duchessa lancia un urlo che rimbomba assordante.
Shilla: «Dove?» armeggiando con la torcia in tutte le direzioni.
Jemetrius: «Dove? Da nessuna parte. Scherzavo.»
Shilla vorrebbe ucciderlo con lo sguardo.
Jemetrius: «Ragazzi, se non sdrammatizziamo siamo fottuti…» prova, appunto, a sdrammatizzare «…e comunque adoro quando fai il muso imbronciato.»
La guerriera lo ignora.

Hallek,
lo spirito di patata del cartografo non è appropriato per il luogo, ma per il resto Jemetrius dimostra il fatto suo.
Non solo lo schema che sta completando su tela è fedele al centimetro, ma è anche arricchito di note interessanti.
Ad esempio nessuno aveva notato i canali di scolo che, dall’altare, affondano nel pavimento.
Forse il sangue delle vittime doveva placare qualcosa o qualcuno…

Nel mentre avverti che la direzione della Reliquia punta verso il basso.

Cosa fate?

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