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Un sondaggio su D&D da parte di tre studenti di Game Design

Un utente di Dragons' Lair, @Lyadon, è uno studente di Game Design e come molti di noi è un appassionato di Gdr, in particolare di D&D. In occasione di un esame in Psicologia, dunque, lui e due suoi compagni di università hanno deciso di realizzare un sondaggio dedicato proprio a Dungeons & Dragons, in modo da studiare ciò che i DM e i giocatori cercano in questo gioco di ruolo. Se volete dare il vostro contributo, così da aiutarli a ottenere un buon numero di risposte da presentare al loro esame, questo è il link al loro sondaggio, del tutto anonimo e creato tramite Google Form:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdQnB2jYGktod2tBZb58Sfq7iMYevBcKTaZLXzTZx_OCqAasw/viewform?usp=sf_link
Il sondaggio è purtroppo disponibile solo in lingua inglese, in quanto gli autori hanno voluto cercare di ottenere risposte anche dai giocatori provenienti dal resto del mondo. Se, comunque, per voi non è un problema e desiderate dare il vostro contributo affrettatevi, perchè Lyadon e i suoi amici dovranno presentare al loro professore i risultati definitivi questo Venerdì 15 Novembre 2019, giorno dell'esame.
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Grandi Cambiamenti in Arrivo per i Forgiati

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Novembre
I Forgiati sono uno dei contributi più iconici che Eberron ha aggiunto al mondo di D&D. Questa razza di soldati magici senzienti, originariamente creati per combattere fino a quando non hanno iniziato ad assumere una coscienza e a provare delle emozioni, come se fossimo in un universo cinematografico di Corto Circuito, ha colpito molte persone per svariate ragioni. C'è chi ama interpretarli per scoprire cosa significhi avere un senso per la propria vita o trovare un obiettivo per la propria esistenza, ma c'è anche chi vuole semplicemente giocare dei fantastici robot magici con dei rivestimenti corazzati e delle armi integrate, in grado di fare molto male senza dover spendere 1500 mo su un'armatura di piastre.

Uno degli aspetti più controversi dei Forgiati nella loro versione della Wayfinder's Guide to Eberron è il modo in cui funzionano le loro armature integrate.

Scegliete una di queste tre opzioni dopo un riposo lungo, in base a ciò di cui avete bisogno. Molte persone si sono chieste come funzionasse, ma il vero problema è il rivestimento "Armatura Pesante", che scala con il vostro bonus di competenza. E' senza alcun dubbio il metodo migliore per ottenere un'alta CA: potete iniziare con CA 18, facilmente aumentabile a 20 con uno scudo, o anche più in base ad un'eventuale stile di combattimento. E non fa altro che crescere da lì.
Ci sono stati lunghi dibattiti e calcoli sulle costruzioni teoriche legate a quanto si sarebbe potuto alzare la CA con questa opzione, nonostante un'alta CA sia molto meno importante di quanto sembri; la vera chiave del successo nei combattimenti di D&D sta nel fare un grande numero di attacchi e nell'avere molti punti ferita, aspetti che risultano più importanti rispettivamente di un alto tiro per colpire e di un'altra classe armatura. Eppure, anche considerando questi aspetti, quell'approccio alla CA era comunque considerato sbilanciato.

Stando ad una recente intervista con Jeremy Crawford, lo sviluppatore capo delle regole per D&D 5E, queste opzioni sono state eliminate. La protezione integrata è stata abbandonata (probabilmente per via di questi problemi) in favore di un bonus fisso di +1 alla CA, in aggiunta all'eventuale bonus già offerto dall'armatura. Ma questo non è l'unico cambiamento che arriverà con Eberron: Rising from the Last War. Sono scomparse anche le sottorazze dei Forgiati. Avevamo, infatti, tre tipi di Forgiati: Esploratore (Scout), Juggernaut e Inviato (Envoy) ognuno con una sua specializzazione (esploratori, soldati e specialisti). Ora avete solamente una serie di "opzioni di personalizzazione", che probabilmente includeranno alcune delle capacità iconiche presentate in precedenza (sto guardando a voi, strumenti integrati), ma non sappiamo altro sul funzionamento dei Forgiati.

Un'altra informazione chiave menzionata nell'intervista è la focalizzazione sull'impatto dell'Ultima Guerra, aspetto che trovo molto interessante. Il GdR ha fatto passi da gigante negli ultimi quindici anni e sembra che stiano usando un nuovo approccio per fare in modo che Eberron risalti in mezzo al resto delle opzioni. Anche l'idea di quanto sia possibile fare con la "tecnomagia" è cambiata: i fan di Adventure Zone riconosceranno immediatamente gli ascensori magici, ma potreste vedere anche delle pubblicità illusorie alla Blade Runner.

Penso che una buona fonte di ispirazione possa essere il mondo di Avatar: La Leggenda di Korra, con il suo approccio da "fantasy industrializzato". In ogni caso, ci sono molti altri cambiamenti in arrivo con la versione finale di Eberron: Rising from the Last War e terremo gli occhi aperti per qualunque altro dettaglio. Quindi continuate a seguirci in attesa della pubblicazione del manuale.
Cosa ne pensate dei cambiamenti ai Forgiati? Fatecelo sapere nei commenti e... buone avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/11/dd-big-changes-to-warforged-in-eberron-rising-from-the-last-war.html
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In Arrivo le Miniature per i Mostri di Volo e Mordenkainen

Articolo di J.R. Zambrano del 05 Novembre 2019
I mostruosi nemici della Volo's Guide to Monsters e del Mordenkainen's Tome of Foes aggiungono notevole colore e complessità a D&D 5E. La Volo's Guide ci offre un'ampia scelta di mostri di basso livello, mentre il Tome of Foes ci mostra il potere delle creature di alto livello. Entrambi questi manuali vedranno le loro creature migliori e più terribili inserite all'interno della nuova linea di Icone dei Reami (Icon of the Realms) della Wizkids. Diamo uno sguardo a questi nuovi mostri.
Notizia dalla Wizkids
Icons of the Realms: Volo's and Mordenkainen's Foes - 15.99 $

Icons of the Realms: Volo's and Mordenkainen's Foes include molti mostri e razze intriganti che i giocatori possono aggiungere alle loro collezioni.

In questa collezione mostruosa i giocatori troveranno molte delle creature presenti nella Volo's Guide To Monsters e nel Mordenkainen's Tome of Foes. Preparatevi a vedere il vostro sangue risucchiato dal temibile Bacio Mortale (Death Kiss). Sperimentate gli elfi Eladrin nelle loro quattro versioni stagionali: Autunno, Primavera, Estate e Inverno! Percepite la follia di antichi segreti perduti mentre posate gli occhi su un Alhoon.

Collezionate le 44 miniature di Volo's and Mordenkainen's Foes, il nuovo set casuale di miniature di mostri e razze nella nostra linea di D&D, Icone dei Reami.

Icons of the Realms: Volo's and Mordenkainen's Foes è disponibile in due possibili prodotti: lo Standard Booster e lo Standard Booster 8 Ct. Brick:
Ciascuno Standard Booster di Icons of the Realms: Volo's and Mordenkainen's Foes contiene quattro miniature in totale: 1 Grande e 3 Medie o Piccole. Ciascuno Standard Booster Brick di Icons of the Realms: Volo's and Mordenkainen's Foes contiene 8 Standard Booster, per un totale di 32 miniature. Cervello Antico e Stalagmiti - 49.99 $

Questo magnifico set promozionale già dipinto contiene una gran varietà di pezzi che vi aiutano a introdurre in combattimento il vostro Cervello Antico, assieme alle altre miniature di Icons of the Realms: Volo's and Mordenkainen's Foes. Un nemico perfetto per la vostra prossima avventura e un pezzo da esposizione di gran pregio!

Questo set contiene i seguenti componenti:
1 Cervello Antico 2 Stalagmiti singole 2 Stalagmiti doppie 2 Stalagmiti a pilastro Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/11/dd-volo-and-mordenkainens-monsters-get-minis.html
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Gli incantesimi viventi ci rivelano molto riguardo Eberron

Articolo di J.R. Zambrano del 31 Ottobre 2019
Eberron è un mondo che si sta riprendendo da una catastrofe. Che tale catastrofe sia l'improvvisa industrializzazione oppure la devastante guerra avvenuta di recente spetta ai vari gruppi determinarlo nelle loro partite. Ma gli Incantesimi Viventi sono un terribile promemoria della devastazione che si scatenò, al termine dell'Ultima Guerra, su quella che ora è nota come la Landa Gemente. Sono una sorta di allegoria delle conseguenze inattese della guerra e di come anche gli avanzamenti tecnologici nati con le migliori intenzioni possono sfuggire al controllo in maniere non previste.

L'esplosione che ha creato la Landa Gemente è essenzialmente equivalente alla detonazione di una bomba atomica, e così come la bomba atomica diede il via ad una nuova era per il mondo ed ebbe conseguenze che andarono ben oltre le semplici radiazioni che comunemente vi associamo, allo stesso mondo gli Incantesimi Viventi sono una conseguenza non prevista. Si tratta di incantesimi che sono diventati senzienti, quando gli incantatori che li avevano lanciati persero il controllo su quello che stavano cercando di fare. Una Palla di Fuoco potrebbe continuare a detonare, vagando per le terre e distruggendo tutto ciò con cui viene in contatto. Allo stesso modo un Fulmine potrebbe continuare a saltare con feroci archi di elettricità da un luogo all'altro.
Se solo qualcuno avesse rilasciato un Cura Ferite vivente. Ma basta con le riflessioni su ciò che esse rappresentano, diamo uno sguardo agli incantesimi viventi veri e propri, presi da una pagina di Eberron: Rising From the Last War, in particolare dal Capitolo 6, Nemici e Amici (Friends and Foes).
Materiale pubblicato dalla Wizards of the Coast
Ecco un incantesimo Mani Brucianti che ha preso vita, assieme al testo descrittivo che troviamo in merito agli Incantesimi Viventi.
Di tutte le anomalie che sono emerse dal cataclisma magico che ha creato la Landa Gemente l'apparizione degli incantesimi viventi è forse la più misteriosa. In qualche maniera, l'energia magica rilasciata durante l'Ultima Guerra ha fatto sì che gli incantesimi diventassero senzienti. Un incantesimo vivente appare come un normale effetto di un incantesimo, con l'eccezione del fatto che l'energia magica perdura indefinitamente.

Come potete vedere i differenti incantesimi prendono vita propria e interpretano gli incantesimi su cui sono basati in maniera insolita. Troviamo un attacco magico, che in questo caso infligge alcuni danni da fuoco, e la capacità di replicare l'incantesimo su cui è basato. Lo stesso vale per incantesimi più potenti come Fulmine o Nube Mortale:

E diventano solo più letali man mano che si va avanti. Una portata di 3 metri e un gran ammontare di danni da energia in mano a qualcosa che può volare per portarsi fuori dalla mischia sono già qualcosa di difficile da affrontare. Aggiungeteci gli incantesimi a ricarica che danno loro un vantaggio difficile da predire e questi incantesimi viventi diventano in grado di infliggere danni veramente notevoli durante un turno fortunato.
Se questo è il calibro dei mostri che possiamo aspettarci di vedere in Rising from the Last War sono decisamente entusiasta all'idea di vedere cos'altro c'è in serbo per noi.
Buone Avventure!
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Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Kingdoms & Warfare

Matt Colville, già autore di un prodotto di enorme successo come Stronghold & Followers, ci propone un suo nuovo progetto su Kickstarter, intitolato Kingdoms & Warfare. Ci sono ancora circa due settimane prima che si chiuda il Kickstarter e sono già stati raccolti quasi 1 milione di dollari di fondi, quindi non perdete la vostra occasione per partecipare.

Come già in Stronghold & Followers questo nuovo manuale si concentrerà su un nuovo livello di gioco, il cosidetto Livello del Dominio (Domain-Level Play), ovvero la gestione da parte dei PG di un possedimento terriero, di una fortezza, di una organizzazione e così via. Questo genere di approccio è stato presente in D&D sin dagli albori, per esempio nella storica ambientazione di Birthright, ed è sempre stato molto apprezzato dai fan. In questo manuale troverete regole per gestire ed allargare i vostri Domini, assieme a regole per gestire battaglie campali ed interi eserciti. Inoltre nel manuale troverete nuovi mostri, nuovi oggetti magici ed un'avventura.

Un'ordine di paladini protettori della natura
Per usare Kingdoms & Warfare non è necessario possedere anche Stronghold & Followers (nè viceversa), ma i due manuali si possono combinare per fornire un'esperienza di gioco molto più approfondita e ricca.

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AaronPezzolla

Ambientazione Cerco consigli per un' ambientazione che sto scrivendo

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Ragazzi buon pomeriggio, sono nuovo nel forum, e vorrei consigli per poter procedere con la mia ambientazione.

Da un pò di tempo sto scrivendo un'ambientazione che poi potrà essere giocata con vari sistemi (D&D, Savege Worlds ecc) con le dovute conversioni. Volendo fare le cose particolarmente in grande, sono partito dalla creazione dell'universo, definito un pantheon con (entità divine, entità esterne di carattere lovecraftiano, divinità minori ecc) fino al delineamento delle varie razze (giocabili e quindi civilizzate, e quelle non giocabili e primitive o considerate tali). Ciascuna razza possiede poi delle sotto-razze, anch'esse ben definite con anche delle classi, e delle abilità di classe da delineare. Il tema principale che voglio trattare è la convivenza su di uno stesso piano materiale di magia e tecnologia (quest'ultima vista come alternativa alla precedente), e respingere il Chaos pronto a ripristinare l'universo come era in origine. Senza scendere nei dettagli, come "motore" per giustificare la presenza dei giocatori vorrei utilizzare una città costruita grazie allo sforzo sia fisico che economico, delle varie razze civilizzate. Una sorta di enorme città stato, utilizzata come baluardo del progresso e del superamento dei confini razziali, nonchè della fittizia unione e convivenza di magia e tecnologia; da cui poi potrebbe partire un eventuale party di giocatori... se avete altre idee di qualsiasi tipo scrivetele pure, potrebbe bastarmi una frase per poter creare il tutto. Ovviamente ci sono molte altre cose da raffigurare, come gli usi e i costumi di ogni sotto-razza sia civilizzata che primitiva, già rappresentati in maniera generale, ma vorrei procedere in modo più specifico. Purtroppo, sono ancora all'inizio, ma ho un mare di idee da buttare giù, devo solo riordinarle; ma ii vostri spunti potrebbero essermi essenziali per poter scrivere il tutto! Grazie per l'attenzione😄

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Mi piace molto il binomio tecnologia/magia, da fan dello steampunk. Per quanto riguarda la città-baluardo, mi vengono in mente un paio di cosette per delinearla meglio se volessi iniziare una campagna "urbana" o parzialmente tale.

  1. I Fanatici. Dove c'è dicotomia, c'è sempre fanatismo. La coesistenza forzata di due cose diverse che hanno lo scopo genera spesso rivalità, perciò tra le bande criminali della città si possono annoverare anche i fanatici di una o dell'altra sponda; "La magia è demoniaca, va eliminata!" contro "Le macchine sono contro natura!" e via dicendo. Delle sette di criminali-terroristi che compiono attentati verso i negozi di oggetti magici oppure verso le opere tecnologiche della città, o assasinano maghi e artefici. A te svilupparli.
  2. Caste sociali. Ogni grande città avanzata possiede un'organizzazione sociale ben definita. Quindi ogni cittadino potrebbe appartenere a una casta/gilda/sindacato che fa i suoi interessi. Giusto per non cadere sempre nel cliché di dividere sempre tutto in nobili, avventurieri, clero e popolino. In questo caso, la casta dei maghi e quella degli artefici potrebbero darsi battaglie politiche a colpi di avventurieri, come ad esempio "andatemi a trovare questo oggetto/mostro/PNG sperduto prima che lo faccia la casta rivale".
  3. La rivincita delle razze selvagge. Puoi dare profondità alle razze non giocanti trattandole come più che semplici barbari vaganti. Magari alcune di loro erano civilizzate e sono decadute; altre sono vittime dei soprusi dello sviluppo tecnologico e magico e hanno giurato vendetta contro le razze civilizzate stringendo accordi con chissà quale forza oscura. E nella città-baluardo magari si sentono voci e leggende di quali atrocità succedono fuori dalle mura, questo per incitare i cittadini a rimanere e dando un "nemico comune" che rafforzi lo spirito di una città così eterogenea.

Spero fosse questo quello che cercavi, io come al solito mi sono lasciato trasportare e ho iniziato a scrivere a ruota libera.

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Sono idee molto interessanti, probabilmente per caratterizzare al meglio la città farò uso dei tuoi consigli. Per quanto riguarda le razze primitive, io volevo impostare la loro descrizione in modo particolare, nel senso: il master ovviamente conosce bene le loro abitudini e tutto il resto, mentre i giocatori riceveranno solo informazioni "di parte". Per esempio, la razza dei giganti è considerata da tutti come un'insieme di creature enormi che vagano insieme, quando invece sono degli abili ingegneri e costruttori, caratterizzati dalle loro città semoventi. Ma questo i giocatori non lo sapranno ad inizio avventura, però ogni razza primitiva avrà anch'essa delle descrizioni molto dettagliate. Poi ovviamente lo steampunk non mancherà di certo, anche io sono un suo fan!

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Mi sono reso conto che nell'altro post (quello in cui ti consigliavo di postare qui) parlavo di alieni ed elfi, senza sapere quali sono le razze che hai messo... un'elenco, anche solo parziale?

Poi "magia+tecnologia"... ma quale livello tecnologico?
Lo steampunk (stile Eberron) menzionato da Bellerofonte? Un "cyberpunk-fantasy" (in stile Shadowrun), con innesti cibernetici, matrice, e pistole "attuali")? O un "science-fantasy" (come Rifts; altri esempi del genere potrebbero essere, entro certi limiti, "He-man and the masters of the universe" e "Star Wars") con pistole laser e astronavi?

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Le razze giocabili sono quelle di un normale fantasy: elfi, umani, nani, gnomi, orchi, mezz'orchi, mezz'elfi e mezz'uomini. Il livello di tecnologia è  crescente di periodo in periodo, e ogni razza ha uno sviluppo diverso, ma comunque il livello a cui si arriva è molto avanzato... io lo immagino un po come una via di mezzo tra warhammer e starwars , se proprio devo fare un paragone. La giustificazione è semplice, e l'ho già ampiamente sviluppata, in sintesi: inizialmente i regni sorgevano tutti sotto la guida di alti maghi, in quanto la magia era la sola fonte d'energia conosciuta (dato che alcuni individui potevano possedere poteri magici innati). Ma solo poche persone potevano accedere ai poteri che la magia donava, essendo piuttosto esclusiva, questo generò un mercato basato su pietre glifiche, sulle quali le società si basavano (illuminazione, riscaldamento ecc). Un giorno venne scoperto l'etere, una fonte d'energia diffusissima sul piano materiale, sotto forma liquida all'interno di cristalli azzurri. Da qui avviene un processo di sviluppo tecnologico che rivaleggiava con l'economia ed il potere della magia, ed avvennero numerose guerre civili, fino a raggiungere una scissione tra le varie razze.

spero sia più chiaro ora il tema dell'ambientazione😅

Edited by AaronPezzolla

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7 ore fa, AaronPezzolla ha scritto:

Le razze giocabili sono quelle di un normale fantasy: elfi, umani, nani, gnomi, orchi, mezz'orchi, mezz'elfi e mezz'uomini.

Ok, quindi una specie di "Eberron", ma con una tecnologia molto più avanzata (e senza alieni! 🤣).

 

7 ore fa, AaronPezzolla ha scritto:

Il livello di tecnologia è  crescente di periodo in periodo

Che intendi, che è possibile giocare in più "periodi storici", ognuno con una tecnologia crescente rispetto al precedente?

 

7 ore fa, AaronPezzolla ha scritto:

io lo immagino un po come una via di mezzo tra warhammer e starwars , se proprio devo fare un paragone

Quindi ci sono astronavi, ed è possibile andare su altri pianeti?

 

7 ore fa, AaronPezzolla ha scritto:

Un giorno venne scoperto l'etere, una fonte d'energia diffusissima sul piano materiale, sotto forma liquida all'interno di cristalli azzurri.

Ovviamente, visto che questi cristalli sono indispensabili per la "tecnologia" (niente cristalli = niente etere = niente tecnologia), le miniere da cui si estraggono (gestiti da varie società, o da una delle caste?) saranno importantissime per ogni società tecnologica... e, viceversa, saranno uno dei bersagli preferiti dai "fanatici anti-tecnologia" e dalle razze "primitive"!

 

P.S.: ho appena visto questo filmato su Youtube... guardalo anche tu (da un certo punto di vista è attinente con la discussione, fidati) e fatti due risate!

Edited by MattoMatteo
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Sicuramente ci sarà vita su altri pianeti, ma per ora non voglio incastrarmi in queste cose (già caratterizzare un pianeta è difficile, figurati un sistema solare hahaha), più avanti lo farò di certo.

Volendo puoi giocare in 3 diversi periodi storici, che ho già suddiviso in tre macro-periodi, ovvero uno con solo magia, dunque un classico fantasy. Il secondo con la tecnologia sul nascere, con le razze in piena rivoluzione contro le caste magiche, utilizzando l'etere per alimentare macchine in stile steampunk. Mentre il terzo ed ultimo periodo è quello attuale con tecnologia avanzata ma diversa per ogni razza, in base allo sviluppo scientifico che andrò a delineare.

Comunque ci tengo che la mia ambientazione sia unica, e se si legge la versione completa lo si può capire subito che è diversa da quasi tutto

Ah si, il video è carinissimo hahahah

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Anche io ho un po' di domande e/o suggerimenti.

  1. A me anche l'etere sembra parecchio magico. Non è una critica, intendo: hai intenzione di giocare con questa analogìa sotto la superficie del contrasto (della serie che in fin dei conti l'etere è magico più o meno come i maghi, solo che chiaramente l'etere lo puoi usare come batteria per farci quello che ti pare mentre un mago fa quello che pare a lui) o vuoi davvero caratterizzare la cosa come del tutto diversa (cioè magari l'etere è anche magico oppure è solo non meglio definito ma il suo utilizzo è del tutto tecnico e basato su leggi fisiche da mondo reale senza simbologìe, del tutto deterministiche eccetera)?
  2. Riallacciandomi alla domanda precedente, esistono magari gruppi ibridi, che commistionano le due realtà e ha senso farlo o sono del tutto equivalenti (qualunque cosa si possa fare con la magia esiste il modo di farlo con la tecnologia e viceversa)? A volte ci sono nelle storie questi gruppi che non si capisce bene se siano l'una o l'altra cosa, tipo la gilda Izzet su Ravnica.
  3. Ok dalla tua risposta sull'evoluzione delle ere, che leggo a metà post, mi rendo conto che la tecnologia è vista come superiore o comunque ha preso piede sulla magia. Quali sono le ragioni dietro questa scelta? È più democratica? È letteralmente superiore (più versatile/efficiente/eccetera)? Oppure hai scelto una caratterizzazione della magia che in qualche modo la limiti, che so magari è particolarmente pericolosa o simili? Perché dai tuoi post precedenti la percezione che ho è di una magia tecnica, fonte di energia->strumento(il mago)->effetto, con vari livelli di controllo e possibili usi, dico bene?
  4. In generale parlami un po' di come sono caratterizzate/diversificate le razze, è una delle cose che mi piace di più nelle ambientazioni. Ma anche come sono giustificate, se lo sono. O hai messo tutto quello che ti veniva in mente perché sì? Intendo, c'è una ragione interna all'ambientazione per cui ha senso che esistano tanto per dire gli Elfi (non che debba esserci, è per capire che stai facendo)? E invece le società delle diverse razze? Hai scelto di usare l'impostazione (sotto)razza=cultura o hai approfondito anche la varietà sociale di certe razze?

Penso ci siano abbastanza domande per ora ahaha

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Nono, l'etere non ha origini magiche, è solo una sorta di "carburante", una fonte d'energia estremamente versatile insomma;

Magia ed etere sono complementari, nel senso che la magia è molto potente ma poco diffusa e molto dispendiosa (anche utilizzare i glifi è molto costoso), l'etere invece è più versatile e molto diffuso, dunque magia ed etere si completano in questo modo (ci sono razze che usano entrambi ed ho giustificato e caratterizzato anche quello)

Per quanto riguarda le razze civilizzate e non seguono una logica... non hanno una teoria evolutiva perché mi sembra eccessivo, essenzialmente provengono da divinità o esseri divini comparsi prima di loro, e tutte le razze, sottorazze ecc sono caratterizzate sotto praticamente tutti profili (devo però ancora finire).

Ah ovviamente ci sono anche altri piani d'esistenza, ma quelli ancora devo definirli

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9 ore fa, AaronPezzolla ha scritto:

Magia ed etere sono complementari, nel senso che la magia è molto potente ma poco diffusa e molto dispendiosa (anche utilizzare i glifi è molto costoso), l'etere invece è più versatile e molto diffuso, dunque magia ed etere si completano in questo modo (ci sono razze che usano entrambi ed ho giustificato e caratterizzato anche quello)

Ok, mi confermi quindi una concezione piuttosto tecnica della magia, ovvero magia come tecnologia (paradossalmente in contrasto con una vera tecnologia, ma la differenza è estetica più che di impostazione). Questo mi aiuta a capire su cosa concentrarmi.

Sul resto, bene il tuo discorso sulla caratterizzazione, ma se non mi dici altro come faccio a darti una mano ahaha. Non so, tanto per dire, cosa sono i tuoi umani, cosa venerano, se i tuoi elfi sono grossi e bestiali o i soliti elfi tolkeniani o ancora se magari non sono come i folletti di qualche folklore. Non so su cosa hai basato i tuoi pantheon (religioni storiche, concetti, colori, elementi). Ci stai chiedendo aiuto senza dirci niente.

Nulla mi vieta di dirti cose come 'Mettici i Transformers', o 'Perché non crei una intricata regolamentazione sulle terre selvagge che rimandi al problema ambientale', ma frasi dette così, fuori contesto, ti aiutano meno di quanto ti aiuterebbe un contributo su problemi effettivi che hai riscontrato.

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1 ora fa, Brillacciaio ha scritto:

Sul resto, bene il tuo discorso sulla caratterizzazione, ma se non mi dici altro come faccio a darti una mano ahaha. Non so, tanto per dire, cosa sono i tuoi umani, cosa venerano, se i tuoi elfi sono grossi e bestiali o i soliti elfi tolkeniani o ancora se magari non sono come i folletti di qualche folklore. Non so su cosa hai basato i tuoi pantheon (religioni storiche, concetti, colori, elementi). Ci stai chiedendo aiuto senza dirci niente.

Allora, essenzialmente il pantheon da me delineato è ispirato ai tarocchi, dunque vi sono 22 divinità superiori (chiamati appunto I Ventidue Arcani) che hanno plasmato la struttura dell'universo così com'è ora. A loro pari vi è il Chaos, rilegato agli antipodi dell'universo assieme alle creature da lui create, chiamati dei esterni (in stile lovecraftiano) che si posizionano un gradino sotto  rispetto ai Ventidue.

Per le razze invece, come già detto sono: uomini, elfi, nani, orchi, gnomi e mezzi sangue. Che si dividono in sottorazze in modo che alcune di loro utilizzino la magia e altri l'etere; per esempio:

  • Uomo cinereo: fa parte dell'impero umano del nord, utilizzano una speciale branca della magia (che è quella del sangue, infatti voglio che ciascuna sotto-razza abbia una sua specializzazione sia in ambito magico che tecnologico).
  • Uomo Imperiale: fanno parte dell'impero umano dell'ovest, utilizzano l'etere come fonte d'energia. Abili ingegneri e primi colonizzatori di pianeti e/o satelliti al di fuori di quello natale (la vita aliena è ancora da definire); tra i primi a possedere tecnologia bellica dopo la Rivoluzione (periodo in cui le varie razze si divisero tra etere e magia)
  • Uomo d'Ossidiana: impero del sud, chiamato così per la pelle piuttosto resistente che possedevano, ma principalmente per il largo uso di magia nera e necromantica. Il loro re/imperatore è lo stesso da poco più di un migliaio di anni, e possiedono un esercito di non-morti che vengono comandati grazie ad un sistema di menti alveare. tuttavia la vita lì procede bene, solo che quando sì muore... ci si arruola.
  • Uomo di Ferro: impero dell'est, abili utilizzatori di etere per la costruzione di esoscheletri per potenziare i propri soldati, di incredibile potenza di fuoco, furono i primi a utilizzare innesti bio-meccanici.
  • Diciamo che ho voluto prendere le quattro macro-etnie dell'uomo per dividerle in due imperi di spirito magico e due di spirito etereo. Stessa cosa vale per i nani (4 sotto-razze e quindi 4 regni), elfi(3 sotto-razze e quindi 3 regni), gnomi(2 sotto-razze e 2 reami), orchi (2 sotto-razze e 2 regni). Descriverli tutti sarebbe veramente troppo lungo però posso fare una divisione in base a cosa utilizzano:
  • Nano Bianco: nord, magia, abili costruttori di miniere anche subacquee, e navigatori. utilizzano navi rompi-ghiaccio equipaggiate con dei particolari glifi che le rendono utili anche in battaglia
  • Nano della Sabbia: sud (ma molto spesso si spostano), etere, famosi alchimisti oltre che costruttori. molto spesso le cavalcature che utilizzano sono in realtà meccaniche; in battaglia non sono molto abili, tuttavia utilizzano armi che possiamo definire chimiche, grazie alle loro abilità alchemiche
  • Nano delle Caverne: centro-ovest, etere, nani grigi e guerrafondai. Abili ibridatori di metalli e manipolatori di minerali, in grado di creare armi e utensili in leghe sempre nuove ed estremamente efficaci.
  • Nani Barbuti: centro-est, magia, ottimi fabbri ed esperti della magia utilizzata tramite i minerali raccolti. Sono tra i maggiori produttori di glifi.
  • Elfi Glaciali: nord, magia, elfi dalle bellissime armature di metallo infuso col ghiaccio, utilizzano una magia più spirituale, che viene temprata con duri allenamenti. Spesso, nei più abili guerrieri, tale magia può manifestarsi come una forma non ben distinguibile attorno all'elfo, nei casi di maggiore difficoltà
  • Elfi delle fronde: centro, magia, abitanti delle foreste ed utilizzatori di una magia spirituale in simbiosi con la natura. Le loro grandi capitali sono costruite su enormi alberi.
  • Elfi di Quilla (il drago della notte che fa parte del mito della creazione): est, etere, elfi piuttosto cupi, artefici delle più belle macchine sia da guerra che non. il loro spirito è latente, ma sembra venir fuori quando sono a bordo delle loro macchine.
  • Gnomi del Fuoco: etere, abitanti delle terre vicine ai vulcani e alle pozze di lava, compensano la loro stature ed il loro fisico esile, con la costruzione di macchinari e costrutti per ogni mansione
  • Gnomi delle Lande: magia, timidi gnomi che possono avere capelli di tonalità molto fuori dal comune, abili maghi e creatori di glifi molto particolari. Assidui utilizzatori di golem.
  • Orchi dalle Zanne di Pietra: magia ed etere
  • Orchi scarlatti: magia ed etere

Gli orchi tendono a non differenziare magia ed etere utilizzandola spesso negli stessi costrutti o addirittura armi.

 

Mi sono mooolto limitato, nel senso che le varie sotto-razze sono molto più caratterizzate di così, ma non volevo annoiarvi troppo. Magari su questa base potete darmi qualche consiglio! Poi come si può notare, alcune sotto-razze si dividono in regni ed imperi, altre si limitano a vivere in luoghi con il clima più adatto a loro. Spero di esser stato chiaro ed il più "aiutabile" possibile hahaha

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1 ora fa, AaronPezzolla ha scritto:

Allora, essenzialmente il pantheon da me delineato è ispirato ai tarocchi, dunque vi sono 22 divinità superiori (chiamati appunto I Ventidue Arcani) che hanno plasmato la struttura dell'universo così com'è ora. A loro pari vi è il Chaos, rilegato agli antipodi dell'universo assieme alle creature da lui create, chiamati dei esterni (in stile lovecraftiano) che si posizionano un gradino sotto  rispetto ai Ventidue.

Guarda su altre quattro schede del browser aperte due sono per l'università e altri due video guide ai Tarocchi, per una storia che sto scrivendo. Coincidenze? Temo di sì, nondimeno simpatiche coincidenze. (I Trionfi, il Matto e i Minori? Questa è l'idea? Molto molto carino)

Mi hai chiarito di molto le idee con questa sintesi. Almeno so in che genere/ispirazione ci stiamo muovendo, su quali temi e che tipo di diversificazione hai operato sui vari gruppi e cose del genere. Proverò a proporre qualche contributo sulla base di quello che hai già costruito.

Un'ultima domanda: come è organizzato il materiale che hai fino ad ora e come hai intenzione di distribuirlo se hai intenzione di distribuirlo?

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Grazie mille, per ora è su word ma distribuirlo sarebbe il mio obbiettivo.

Magari potrei pensare ad un Kickstarter, insomma sicuramente verrà impaginato meglio e con dei disegni... ma devo ancora gestirla bene questa cosa. Per ora mi concentro a scrivere tutto quello che devo, definire delle classi e fare la conversione per d&d per poi cominciare con il playtest. Dopodiché mi impegnerò per il Kickstarter eventualmente 

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Mi è venuta in mente un'altra domanda. Essendo presenti anche altri piani ,oltre quello materiale, vorrei dare una caratterizzazione anche ad essi, nonostante i viaggi tra i piani non siano troppo comuni. Per ora ho delineato l'inferno (con tutti i suoi abitanti) e l'Abisso (anch'esso con tutti i suoi demoni)... vorrei inserirne altri, come il regno delle fate, un piano elementale ed un piano celeste/paradisiaco. Avete qualche idea? Oppure conoscete qualche fonte da cui posso trarre ispirazione?

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4 ore fa, AaronPezzolla ha scritto:

Mi è venuta in mente un'altra domanda. Essendo presenti anche altri piani ,oltre quello materiale, vorrei dare una caratterizzazione anche ad essi, nonostante i viaggi tra i piani non siano troppo comuni. Per ora ho delineato l'inferno (con tutti i suoi abitanti) e l'Abisso (anch'esso con tutti i suoi demoni)... vorrei inserirne altri, come il regno delle fate, un piano elementale ed un piano celeste/paradisiaco. Avete qualche idea? Oppure conoscete qualche fonte da cui posso trarre ispirazione?

L'esistenza e la caratterizzazione di un paiono celestiale/paradisiaco dipendono largamente dalla caratterizzazione delle tue divinità. Non penso che agli Arcani abbia senso associare un regno paradisiaco comunemente inteso, sarebbe più carino qualcosa di più ambiguo, che possa avere una duplice (almeno) influenza sulle cose del mondo. Una sorta di dimensione deviata che ha due (o più) facce a seconda di chi la visita e in che occasione della sua esistenza, pur rimanendo sempre lo stesso luogo però. Non sono dimensioni alternative, è sempre la stessa che semplicemente non viene mai percepita nella sua interezza da un visitatore ma solo da un certo punto di vista.

Un piano elementale eviterei. Costruisci se mai dei pianeti a tema elementale! Hai uno spazio vuoto, riempi quello.

Per quanto riguarda il regno delle fate, può essere interessante, ma non come piano interamente distinto dal mondo materiale. I temi associati alle fate (l'idea di crepuscolo, a volte gli scherzi, l'ambiguità morale, il sogno, eccetera) produrrebbero un Reame destrutturato e potenzialmente ripetitivo. Se vuoi che sia effettivamente una dimensione a sé puoi ispirarti al Regno di Sogno (Morfeo di Sandman, Neil Gaiman), ma anche quello non è veramente una dimensione del tutto distaccata dalla nostra, perché i sogni influenzano la realtà e viceversa in modo sensibile e perché ci sono secondo Gaiman dei luoghi di mezzo, che non appartengono né all'uno né all'altro luogo, dove può avvenire la transizione, e sono tutti i luoghi che non sono stati ancora raccontati (le storie hanno in quella saga un potenziale creativo). Che poi è un po' l'idea dietro gli dei lovecraftiani, e anche lì hai una dimensione che è altro dalla nostra ma è la stessa, i luoghi di confine eccetera. La differenza principale è la caratterizzazione estetica e di contenuto delle due 'saghe', nel senso che il Regno di Sogno ha una natura essenzialmente più pacifica ma soprattutto un sovrano che lo mantiene in equilibrio.
Tornando a noi, l'analogìa tra questa versione del regno dei sogni/delle fate e una certa parte della mitologia lovecraftiana non giova a tuo favore, questo a meno che non scegli di interpretare lovecraft alla luce di altri suoi periodi creativi, in cui gli dei esterni hanno una natura meno definita e più orrorifica (con meno associazioni all'incubo e all'inconscio).
L'altra possibilità è che esistano solo i luoghi di confine. Invece di costruire un Reame Fatato che sia qualcosa di organico puoi creare delle bolle di realtà in cui le cose funzionano in modo diverso, che sono a metà tra realtà e sogno (inteso proprio come contenuto del sognare), e cui si può accedere da luoghi fisici ma che sono solo in parte identificabili con luoghi terreni. Ovviamente queste bolle in questo senso non costituirebbero una realtà unica ma piuttosto tante distorsioni sul Piano Materiale, in cui gli esseri fatati vivono e regnano.

Domanda: che succede ai morti? Muoiono e basta? Vanno all'inferno? Nell'abisso? In posti diversi a seconda di cosa hanno fatto in vita? A seconda di come rispondi a queste domande potrebbe essere figo o no costruire anche un regno dei morti.

E se invece i morti, in quanto ormai solo ricordi di uomini, ombre vuote, finissero nel Reame dei Sogni? In certe culture credo che Elfi e Fate (che immagino tu abbia nettamente distinto ripescandoli da tradizioni distinte, ma in realtà in origine sono confusi) siano stati associati alla Morte (mi viene in mente Goethe, l'Erlkönig).

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Per quanto riguarda gli dei lovecraftiani li ho inseriti pensandoli come divinità completamente malvagie che corrompono i vivi cercando di portarli dalla parte del chaos tramutandoli così in demoni e varie sottospecie, quindi non volevo legarli al mondo onirico, più a quello cosmico e alieno (anche se alcuni corpi di entità esterne risiedono dormienti sul pianeta, venerati da vari culti)

Per i morti mi volevo ispirare ad una visione più dantesca, per questo avrei voluto inserire un paradiso o qualcosa dove hanno origine angeli e celestiali, che magari possono provenire dalle anime mortali giudicate buone. Inoltre avevo anche individuato uno degli Arcani come possibile custode di questo piano. Per i morti giudicati indegni ci sono i nove anelli dell'inferno, ognuno con un suo signore, fino ad arrivare alla fine dove vi è l'arcano del diavolo. Poi ce da valutare anche il concetto di fantasmi, che potrebbero benissimo essere anime nel limbo che in base al loro obbiettivo da raggiungere (salvare un proprio caro, uccidere chi lo ha ucciso ecc) potrebbero essere benedetti o dannati.

L'abisso invece è una prigione fatta appositamente per demoni e derivati, nel quale si è istituita una gerarchia, e vi è un solo accesso al piano materiale situato sotto le.radici di un enorme albero nato dal seme di un dio esterno e dal quale i demoni hanno avuto origine. 

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Non so se inserire un impianto così radicalmente cristiano (lo so che è quello tradizionale anche di D&D all'incirca e tanta altra roba) sia l'idea migliore. Non che l'Inferno dantesco non sia figo, però potresti costruire qualcosa ad hoc sugli Arcani invece di incollarci una costruzione nata in tutt'altro contesto. Penso che funzionerebbe meglio.

Sì sugli dei lovecraftiani intendevo questo. Cioè intendevo meglio usare questa versione per tenere libero l'aspetto onirico per altro.

Sull'idea di legare le fate al sogno (e alla morte) cosa pensi?

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Ok allora rivedrò meglio il discorso "aldilà". Per quanto riguarda le fate mi piace l'idea del mondo dei sogni, perché avevo intenzione di implementarlo in ogni caso, l'unica cosa è che vorrei sia comunque un luogo reale, magari accessibile tramite i sogni (magari un essere di elevata potenza potrebbe esser tenuto "sedato" in modo da far rimanere il portale aperto) però devo aggiungere che l'intero universo è stato creato da un sogno, quello di Eas... dal suo sogno ebbe origine il chaos nel cui interno tutto ciò che esiste oggi era presente sotto forma di essenze, il tutto mischiato in un chaos primordiale, da cui nacquero i 22 Arcani e plasmarono l'universo come è ora, donandogli una struttura geometrica ben precisa.

Mi piace tantissimo l'ideal delle "bolle" di realtà, credo che lavorerò su queste🔝

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Ok, sono arrivato ad un punto importante... scrivendo pagine e pagine di ambientazione, mi sono reso conto che è arrivato il momento di definire delle classi, quindi di tirar giù una parte più tecnica. Ora, avendo i manuali di d&d sia del master che del giocatore, come posso fare per creare 10 classi con le annesse sottoclassi? (Avevo fatto una bozza di una lista di possibili classi ma l'ho lasciata a casa quando torno ve le elenco) E per le abilità di ciascuna sottoclasse? Cioè dovrei fare una sorta di conversione oppure devo creare da capo questo tipo di cose?

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7 ore fa, AaronPezzolla ha scritto:

Cioè dovrei fare una sorta di conversione oppure devo creare da capo questo tipo di cose?

Io proverei ove possibile a convertire le classi di D&D a quello che vuoi fare e non il contrario. Prendi qualcosa di meccanicamente simile, cambia la parte descrittiva e aggeggia per sistemare quello che ancora manca.

Partire da capo e scrivere 10 classi più annesse sottoclassi bilanciate è praticamente impossibile senza playtest su discreta scala, devi partire con dei riferimenti.

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