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Sottoclassi (Parte 3) e Sondaggio sui prodotti di D&D 5e

Articolo di Ben Petrisor, Jeremy Crawford, Adam Lee, Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 6 Febbraio 2020
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Continuando la nostra serie del 2020 dedicata a nuove Sottoclassi, gli Arcani Rivelati ne presentano tre nuove per voi da provare: l'Armaiolo (Armorer) per l'Artefice, il Circolo delle Stelle (Circle of the Stars) per il Druido e il Vagabondo Fatato (Fey Wanderer) per il Ranger.
E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il College della Creazione (College of Creation) per il Bardo, il Dominio dell'Unità (Domain of Unity) per il Chierico e l'Anima a Orologeria (Clockwork Soul) per lo Stregone. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
In aggiunta, per favore prendetevi un po' di tempo con il Sondaggio sui Prodotti per farci sapere in che modo vi state divertendo e come state interagendo con i nostri prodotti.
 
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 3
sondaggio: sottoclassi, parte 2
sondaggio sui prodotti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses_part3
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Cinque Teste Sono Meglio di Una

Articolo di J.R. Zambrano del 17 Febbraio 2020
Tiamat è la dea a cinque teste dei draghi cromatici. Ella ha creato tutti i draghi cromatici e li incarna tutti. Ha una sua rete di agenti, spie e cultisti. Tiamat è anche intrappolata nell'Averno, lo strato superiore dei Nove Inferi. Non ha alcun grande tempio né monumenti a lei dedicati. Non ci sono rovine dedicate alla sua tirannia, né ferite lasciate sulla terra a indicare la sua terrificante maestosità. La sua presenza nel mondo dei mortali si limita alle ombre.
Trovo la cosa davvero interessante. Perché Tiamat incarna tutto ciò che è draconico, giusto? Ella è orgogliosa, arrogante, vanagloriosa e a ragion veduta. Ma nella scala cosmologica delle cose la troviamo relegata in un angolo del reame divino di qualcun altro, rinchiusa nei Nove Inferi dove, si presume, deve dividere il potere e lo spazio con uno degli arcidiavoli. I draghi, anche quelli buoni, non sono certo noti per la loro generosità e disponibilità a rinunciare a ciò che è loro di diritto.

E questa questione pare aver affascinato Mearls. Perché questa divinità incredibilmente potente non ha una presenza maggiore sul mondo dei mortali? Perché non ci sono regni a lei devoti? Persino Bahamut, il più nobile dei draghi, non ha un tempo a lui dedicato.

Se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi (e se non l'avete fatto eccovi un bell'avvertimento di spoiler in arrivo)

Consideratevi avvertiti quindi.

Come dicevo, se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi avete avuto modo di vedere come Tiamat ha preso controllo del Culto del Drago. Si trattava di un ordine segreto dedito a trasformare draghi in dracolich, che è poi sono stati cooptati dagli agenti di Tiamat. Ecco come ha ottenuto i suoi seguaci, che però di recente hanno avuto un incontro ravvicinato con degli avventurieri, quindi chissà se e cosa ne è rimasto.

Ma il fatto è che tutto questo appare giusto per queste divinità draconiche. Qualcosa di queste ultime fa pensare che esse debbano essere una cosa segreta. Riesce difficile immaginarsi dei templi di Bahamut in ogni grande città, ma ci si può facilmente immaginare un tempio a lui dedicato nascosto e fortificato in qualche remota catena montuosa o in un altro luogo inaccessibile.

O ancora un ordine segreto di cavalieri che devono mantenere in vita delle promesse strette secoli fa e che non sono più molto in sintonia con il resto della società. I paladini di Bahamut, i gran sacerdoti di Tiamat: danno più l'idea di individui solitari che di membri di una società. Penso che parte di questo sentimento sia legato al modo in cui i draghi interagiscono gli uni con gli altri. I draghi non si riuniscono (solitamente) in grandi assemblee. Sono individui potenti e solitari che modificano le regioni loro circostanti (se vivono abbastanza a lungo), diventando sempre più remoti e mitici.

Ecco il sentore che mi danno queste due divinità draconiche. E ciò che Mearls sembra aver voluto esplorare con questa campagna.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-heads-are-better-than-one-the-tiamat-story.html
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Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Ptolus

Benvenuti a Ptolus, un città di misteri, segreti e storie oscure. Ptolus giace da sempre all'ombra di una gigantesca spirale di roccia che sale ad altezze impossibile nel cielo, al tempo stesso un enigma e un memento di mali passati. Sotto a Ptolus si estende un dedalo apparentemente infinito di antichi dungeon che attirano avventurieri da ogni angolo dell'Impero.

Introduzione
A Ptolus il sovrannaturale è la norma e i tradimenti si nascondono dietro ogni angolo. Oppure la norma sono i tradimenti e il sovrannaturale si nasconde dietro ogni angolo? In ogni caso la città di Ptolus è piena di pericoli, magie, intrighi e soprattutto avventure.
E il segreto più grande ed importante della città altro non è che ciò che incombe sulla testa di tutti coloro che vi abitano, ovvero l'antica fortezza di Jabel Shammar. Questo luogo leggendario non è stato costruito in cima alla spirale di roccia che si staglia sopra la città, ma è nata prima la fortezza. La guglia rocciosa è semplicemente la manifestazione della volontà della terra stessa di allontanarsi il più possibile da sè stessa il male terrificante nascosto in questo luogo sinistro.

Ptolus è un'ambientazione urbana, ma è anche adatta ad essere usata per l'esplorazione di dungeon e sotterrani. Le vostre campagne a Ptolus possono passare da spedizioni nei dungeon alle avventure urbane come meglio preferite. Per la parte urbana ci sono tantissime organizzazioni e personaggi che danno vita e spessore a questa città fantasy fuori dagli schemi.
Il Prodotto
Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è qualcosa di incredibile. Non solo è fisicamente enorme (672 pagine di manuali più svariate centinaia di elementi e documenti extra), ma ha ridefinito gli standard per la produzione fisica di un manuale. Dalla sua copertina a rilievo agli svariati segnalibri in raso, tutto quello che riguarda Ptolus è di grande qualità. Illustrazioni eccellenti e numerose mappe riempiono le pagine e in varie buste sono raccolti indizi per i PG, mappe per i giocatori e poster di varie dimensioni. La rilegatura è eccellente e supera gli standard di ogni altro prodotto per GdR esistente.

E tutto questo si riferisce all'edizione originale del manuale del 2006. Questo è lo standard da cui vogliamo partire e chissà quali migliorie riusciremo ad apportare sulla base degli obiettivi raggiunti da questo Kickstarter.
E nonostante le dimensioni titaniche Ptolus non è un tomo indecifrabile, ma è stato progettato appositamente per i DM. Svariati indici e glossari vi aiutano a gestire tutti i contenuti. Ai margini delle pagine trovate riferimenti alle mappe relative. Per ogni distretto sono presenti tabelle riassuntive e sommari per sapere cosa vi succede, chi vi abita e l'atmosfera generale del luogo.
In aggiunta alle due nuovi versioni (per D&D 5E e Cypher System) di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire, questa campagna Kickstarter vuole sovvenzionare anche una versione in stampa o PDF della Ptolus Player's Guide. Si tratta di un volume di 32 pagine che fornisce una visione generale dell'ambientazione ai nuovi giocatori e li aiuta a pensare ai personaggi che potrebbero volerci giocare. Come ogni altro prodotto legato a Ptolus è ricco di dettagli che danno vita all'ambientazione, trasmettendo ai giocatori non solo un senso della geografia, degli eventi e delle fazioni della città, ma anche l'atmosfera dell'ambientazione.
Potete trovare qui una versione preliminare in PDF della suddetta Player's Guide.
Storia del Prodotto
Il prodotto originale Ptolus: Monte Cook's City by the Spire fu pubblicato nel 2006 per D&D 3E. All'epoca (e quasi sicuramente ancora oggi) era il singolo prodotto per GdR più grande mai realizzato. Una visione unica e di insieme permea l'intero manuale e si manifesta in ogni pagina.

Questa ambientazione è stata costruita sulla base della storica campagna personale di Monte Cook in persona, da lui gestita mentre, assieme ai suoi giocatori, stava sviluppando D&D 3E. I giocatori (tra cui Bruce Cordell e Sean Reynolds) erano tutti sviluppatori, editori e manager facenti parte del team di sviluppo di tale gioco e la loro influenza si rispecchia in ogni angolo di Ptolus. E possiamo tranquillamente dire che la campagna di Ptolus ha influenzato lo sviluppo della 3E.
L'edizione originale di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è uno dei prodotti del nostro hobby ad oggi ancora più ricercati. Dopo la pubblicazione il prodotto venne praticamente subito esaurito ed è da allora diventato un pezzo da collezione. Al momento è disponibile (nella sua versione originale) sia come PDF che come print-on-demand su DriveThruRPG, ma ciò che vi vogliamo offrire è una nuova versione adattata ai sistemi di gioco del giorno d'oggi e magari, con il vostro aiuto, degli elementi aggiuntivi mai visti prima.
Link alla pagina del Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/montecookgames/ptolus-monte-cooks-city-by-the-spire/description
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Aggiornamento sui Talenti Più Popolari per la 5E

Articolo di Morrus del 15 Febbraio
I ragazzi di D&D Beyond hanno pubblicato sulla loro piattaforma le nuove statistiche sui talenti più popolari a livello di uso.
Sembra che la percentuale di personaggi che usa i talenti sia aumentata leggermente dal 2018 ad oggi:


 
Ecco i talenti più popolari nel 2018 e oggi.


Ed eccoli infine divisi per classi.


Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-revisits-popular-feats.670311/
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Cosa fare quando non si riesce ad aprire una porta

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Febbraio
Lo so, ci siamo passati tutti. Tutto sta andando perfettamente, non solo sono venuti tutti quanti a giocare, ma non si stanno neppure facendo distrarre dal video sul cagnolino carino. I telefoni e i laptop sono lontani e, sorpresa delle sorprese, i PG vogliono davvero andare avanti nell'avventura che avete creato per loro invece che spendere metà del tempo facendo spese, mentre l'altra metà sta litigando su quale sia il modo migliore per arrivare al dungeon. Infatti, sono già nel bel mezzo del dungeon quando arrivano di fronte a lei...la temibile porta chiusa a chiave.

E certo, volevate che fosse un po' impegnativa. Perciò la CD per aprirla è un po' più alta, ma dovrebbe essere abbastanza facile per il ladro da apr...ops, come non detto, non riesce a fare un tiro al di sopra del 3. Okay. Bene, adesso la serratura è rotta, ma il resto del dungeon sta chiamando gli avventurieri all'esplorazione. OPPURE, il gruppo potrebbe solamente starsene lì impalato per le successive tre ore cercando di capire come "hackerare la porta" in modo da attraversarla.
Sapete, vero, quale di queste due opzioni sceglierà il gruppo, nove volte su dieci? Ecco perché oggi parleremo di come riprendersi dopo un fallimento, e di cosa fare quanto il gruppo sembra non riuscire ad andare oltre una determinata porta.

Adesso, giusto per intenderci, questa non deve essere necessariamente una porta reale, potrebbe essere una porta metaforica. Per alcuni, la porta che non riescono ad aprire potrebbe essere la timidezza, per altri una mancanza di educazione...ma per noi la porta che non possiamo aprire è una porta reale. E stiamo per parlare di di come riuscire ad attraversarla.
Un fallimento solo da un certo punto di vista

La prima cosa di cui dobbiamo parlare è cosa rappresenti quel tiro abilità. D&D funziona come un sistema binario. Avete due situazioni quando fate un tiro in scassinare per aprire la porta: o ce la fate o fallite. Se ce la fate, la porta si apre. Se fallite, non si apre. Se fallite alla grande non potete più riprovarci, mi dispiace ragazzi, vi hanno bucato il pallone.
Altri giochi di ruolo fantasy non hanno questo problema. Che sia il metodo del D20 System di avere successo ad un costo o l'idea del successo parziale delle regole di Apocalypse World, non c'è un aut aut. Non c'è una gamma che misuri successi o fallimenti. Il che non è necessariamente una brutta cosa, ma pone alcune limitazioni nel vostro modo di pensare. Dopo tutto, se la porta si apre o non si apre, quel tipo di struttura Successo/Fallimento inquadra la situazione in una questione di sì o no.
Ma la questione è che, come DM, voi potreste volere che i giocatori entrino nella stanza. Specialmente se ne hanno bisogno per avanzare nell'avventura. La stessa cosa accade nel caso debbano assolutamente acchiappare un ladro o trovare una certa reliquia. Cosa fare allora? Riformulare l'intero concetto.

Invece di guardare alla porta come un tiro in arnesi da scasso, o come qualcosa che i giocatori devono sfondare, pensate a cosa quel tiro rappresenti. Invece di fallire ad aprire la porta, pensatela come un fallire ad aprire la porta nel modo che sia più conveniente per loro. Ci dovrebbe comunque essere un modo per aprire la porta, ma magari adesso significa trovare la persona o mostro che ne possiede la chiave. O trovare una pergamena di Scassinare in un laboratorio da Mago da qualche parte nel dungeon.
Nessuna conseguenza

Ora che avere riformulato il dilemma, pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di un fallimento. Se scassinare la serratura vuol essere un modo facile e silenzioso per entrare, magari adesso quell'approccio non è più disponibile per i personaggi e tutti gli altri modi di entrare dentro la stanza comportano fare rumore o attirare attenzioni indesiderate.
O magari potrebbe costargli qualche risorsa extra. In pratica pensate a quali costi/risorse i giocatori potrebbero avere, in modo da spenderli per aprire la porta. Potrebbero essere oggetti magici, potrebbero essere punti ferita, se stanno combattendo un nemico che custodisce la chiave. Potrebbe persino essere l'elemento sorpresa: adesso che le persone nel dungeon sanno dei PG prenderanno delle precauzioni extra. Potete rendere un tiro fallito portatore di conseguenze indesiderate senza interrompere il flusso di gioco.
Un altro punto di svolta, una biforcazione della strada

Un altro modo di considerare come entrare nella stanza potrebbe essere trovare un'entrata alternativa. C'è una consuetudine che si trova in certi giochi come Skyrim e Fallout quando una porta è bloccata da un lato, di solito c'è un altro modo per entrare. Bisogna solo trovarlo. Se non riescono ad aprire la porta dal lato in cui si trovano, magari buttate lì qualche indizio su un'altra entrata. Magari una porta segreta o, meglio ancora, se riuscite a farli proseguire all'interno del dungeon preparate un percorso che torni indietro fino a un passaggio segreto che porta all'interno della stanza.
Circolare prego

Questo è l'altro grande trucco. Cercate modi per incoraggiare il gruppo a proseguire quando non riescono ad oltrepassare la porta. Potete indicare dettagli come l'ornamentazione della serratura e del buco di quest'ultima, o parlare di come potrebbe esserci un'entrata segreta più avanti nel dungeon. Se questo non funziona, potete sempre fare affidamento sulla vostra fidata tabella degli incontri casuali per avere qualcosa che vagherà proprio dove si trovano i PG. Qualunque cosa serva per evitare che finiscano impantanati su un particolare ostacolo.
Dategli degli amici dall'altro lato

Naturalmente, parlando di conseguenze e mostri erranti, se i giocatori sono veramente bloccati, è probabile che faranno rumore. L'attenzione può sempre arrivare dall'altro lato della porta invece che da un mostro errante. Io userei questo trucco con parsimonia però, o i giocatori si abitueranno al fatto che le cose siano facili e tutto vada liscio, e questa è l'ultima cosa che volete. Idealmente, stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia.
Buone Avventure! Cosa fate quando il vostro gruppo è bloccato in un impasse? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-what-to-do-when-you-cant-get-through-that-door.html
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Nork

Schede PG

Recommended Posts

Mettete qui sotto le vostre schede PG indicano ad inizio post il nome. La scheda se riuscite fatela con Google Doc, Mythviewers o con questa ( diritti a @Brunno )

ES:

Gino

Link alla scheda

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Seraphim o Sera per gli amici... Ma non avendone rimane Seraphim

Ho cambiato allibeamento da cn a lm* che è più consono ad un pg egoista ed egocentrico

*ricordo che il legale malvagio non è uno psicopatico, ma uno che non ha interesse nella vita altrui e che qualsiasi mezzo è buono per i propri scopi. Non è irruento e ha un suo codice di condotta.

Edited by Albedo

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Monkey KIng

 

Scheda di Kidberta, 

 

Mancano equipaggiamenti e armi che volevo sentire il master per accertamenti. Aspetto conferme.

P.s: Non so se ho allegato bene la scheda o cosa dovrei fare per allegarla, grazie in anticipo per l'aiuto.

Edited by Kidberta

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Posto il concept del mio pg. E' un pò particolare e forse come bg è un pò lungo, ma mi piaceva così. Mi sono immaginato una pagina del suo diario ed è scritto in maniera confusa e con un linguaggio molto semplice appositamente. 

E' un tiefling barbaro di nome Red. 

Spoiler

Dal diario di Red. 

Ho un anno di vita e non voglio dimenticarlo ancora, per questo scrivo. Mi faccio chiamare Red, ormai, non avendo memoria del mio vero nome. Non che mi importi granchè. Ho i capelli rossi. Ho anche le corna. E la coda. Che razza di essere sono? La gente dice che sono un diavolo, un demonio, ma a me sembra di essere solo un ragazzo. Certo, non ne ho mai visti come me, ma ho pur sempre due gambe, due braccia, due mani e due piedi, questo non fa di me un ragazzo? Non lo so. Ci sono cose del mio passato che mi sono oscure. Non ricordo nulla prima di quella notte di un anno fa, quando mi sono svegliato solo, nudo, in mezzo alla neve. Rammento il nulla, il vuoto, il buio. Poi le prime sensazioni: paura, freddo, fame, dolore. Sì, beh, quel dolore non potrò mai scordarlo: avevo la testa che mi pulsava, proprio dove ora sono attaccate queste due corna. Sono strane, affilate, e pungono. Non faccio altro che nasconderle e non perché non sono di mio gradimento, piuttosto perché mostrandole la gente sembra evitarmi come se avessi la peste. Anche la coda è un problema, ma quella la tengo attorcigliata alla vita ed è più facile da celare. E' comoda, a dire il vero: riesco ad afferrare delle cose...piccole, non troppo pesanti, ma è pur sempre un vantaggio. 
Non voglio divagare, piuttosto voglio scrivere come è andata.
Allora. Ero da solo, nudo, in mezzo alla neve. Avevo fame ed ero terrorizzato e non avevo nulla se non le mie paure a tenermi compagnia. Non propro figo, eh? Comunque, iniziai a correre. Non sapevo nemmeno dove, io correvo e basta, ne sentivo il bisogno. Ero in questa radura, la luna illuminava i miei passi, poi mi inoltrai in un bosco ed è lì che lo sentii per la prima volta. 
<Dove vai?>
una voce stridula, incredibilmente vicina. Mi fermai e mi voltai, ma continuavo ad essere solo. 
<Non puoi vedermi, ma ci sono.>
-Dove?- dissi io. Avevo una fottuta paura. 
<Dentro di te.> 
Istintivamente mi toccai il petto. Non c'era nulla che non andasse, a parte il fatto di essere nudo come un dannato verme. E le corna con la coda. 
-Sono diventato pazzo.- mormorai tra me e me. 
<Non sei pazzo, ci sono sul serio.>
Non gli diedi ascolto e continuai a correre. Corsi per ore, avevo il cuore in gola. Alla fine giunsi in una specie di grotta e mi rifugiai lì dentro, cadendo in un sonno profondo. 
Non so nemmeno io come ho fatto a superare quella notte. Fatto sta che ora sopporto il freddo molto meglio di chiunque altro. Che strano, ho i capelli rossi come il fuoco, ma sopporto il freddo. Vabbè, comunque, non ho ancora finito di raccontare. 
Il giorno dopo mi incamminai lungo un sentiero che vidi poco lontano dal mio rifugio notturno. VI immaginate un ragazzino nudo, con i capelli rossi fino al c.ulo (si può dire vero? certo che si può dire, Red, chi vuoi che lo legga!), un paio di corna in testa ed una coda lunga e squamosa? Sì, bhe, è così che è andata! Pensavo portasse da qualche parte quello stradino, e difatti da qualche parte arrivai...ma non dove avrei voluto. Un bivacco con quattro uomini, briganti probabilmente. Non erano molto svegli, a dire il vero: mi hanno detto -dacci tutto quello che hai fottuto demone!- ma io non avevo niente! Ero nudo, dannazione, NUDO! Mi circondarono e sguainarono le loro armi...ed è lì che sentii quella voce di nuovo. 
<Hai bisogno che ti salvi il c.ulo, eh?>
-E come potresti? E chi sei, soprattutto!-
<Vuoi davvero saperlo ora, razza di un idiota?>
-beh...no.-
<allora lasciami fare. Poi parleremo.>
Ve la faccio breve. Mi risvegliai ore dopo coperto di sangue, un bastone in mano, i quattro uomini stesi a terra, morti e con la testa spaccata. Sgranai gli occhi dallo stupore. Ero stato io? 
<Svegliati, idiota. Raccogli le armi, i vestiti e vattene.>
-Che...-
<Fai come ti dico. Prenderei quello spadone, fossi in te.>
Obedii. Non ero spaventato, ero più sorpreso, curioso. Beh, chi voglio portare in giro...mi ca.cavo sotto dalla paura. 
Continuerò a farvela breve. Me la squagliai. Mi diedi una ripulita alla meglio e raggiunsi un piccolo villaggio, tirai su il cappuccio del mantello rubato ed entrai in una locanda, dove pagai con i soldi presi ai briganti. Sì, ok, ho rubato, ma non sono un ladro, né un assassino. Avrebbero ucciso me, che avrei dovuto fare?
Comunque...chiarii le cose con quella voce.
E' una specie di...infestazione, come l'ha chiamata lui. Non mi ha ben spiegato cos'è, ma vive tramite me, grazie a me. Dice che qualcuno deve aver legato la sua anima alla mia e si palesa sotto forma di corna e coda. Nemmeno lui ricorda nulla prima di quella notte, è come se avesse cominciato a vivere in quello stesso momento. La cosa figa è che mi sento forte, veloce, e la cosa mi dà sicurezza. Quando gli chiedo aiuto, inoltre, lui risponde: mi ha spiegato cosa ha fatto a quei quattro uomini. Se gli lascio prendere il controllo mi trasforma in una specie di "mostro", con una superforza e una super resistenza! Mi salva le chiappe quando non posso fare a meno di combattere. Il problema è che non ricordo mai niente di quello che fa, almeno per il momento. Dice che imparerò a controllarlo, staremo a vedere. 

Girai parecchio, non è che potevo starmene con le mani in mano. Un paio di giorni fa vidi un circolo di pietre con un grosso disco fluttuante sopra, aperto davanti a me. Sembrava fatto d'energia e brillava, brillava di rosso.
-Che diavolo è?-
<Devi per forza dire "diavolo"?-
-mmh. Scusa. Che roba è?-
<Un portale.> mi disse.
-E che è?-
<E' un'apertura dimensionale che ti "porta" in un altro luogo, dove ne è aperto un altro.>
-Non ci ho capito nulla. Come sai queste cose?-
<Non so risponderti. Non entr...>
Entrai, ovviamente. Mi trovai in un bosco, poco lontano da una strada, un altro disco, stavolta blu, si chiuse dietro le mie spalle prima che io potessi tornare indietro.
<BRAVO IDIOTA! BELLA MOSSA! CHISSA' DOVE SAREMO!> mi urlò contro, era davvero furioso. Mi incamminai lungo il sentiero, c'era un palo con un'indicazione, un pezzo di legno con su scritto "Britain."
-Siamo a Britain.- risposi ridendo.
<Vorresti farmi credere che la conosci?>
-Certo che no. La vedremo presto, perché lì andremo.-
Non potevo vederlo, ma sono sicuro che se avesse potuto avrebbe dato mostra del suo essere contrariato scuotendo vigorosamente la testa. Chissà che aspetto avrebbe, se fosse in carne ed ossa. 


<Devi trovarti un nome.> mi disse un giorno.
-E perché?-
<Perchè tutti hanno un nome, idiota.>
-hey!-
<Inizio a credere che saresti morto senza di me.>
-Si bhè tu nemmeno saresti qui se...-
<Red.>
-Red cosa?-
<Il tuo nome.>
-E perché Red?-
<Perché hai i capelli rossi, IDIOTA!>

 

Come sono andate realmente le cose

Red, al secolo Jack Riff, non ha mai avuto corna né coda, tantomeno i capelli rossi come il fuoco. Ha avuto soltanto la sventura (o forse la fortuna) di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. 
E' un "errore" di laboratorio, uno scarto, una vittima. Effettivamente, quando le cose non andarono per il verso giusto, Jack Riff fu ucciso dai suoi carnefici. Un furente colpo in testa, il corpo abbandonato nel bosco, al freddo e al gelo, con la convinzione che feroci predatori potessero cancellare le tracce di quell'abominio. 
E invece...l'infestazione che ormai viveva dentro di lui si risvegliò dopo che il suo cuore cessò di battere, e gli diede nuova vita, nuova linfa. Un sangue corrotto, invero, ma capace di grandi cose...al prezzo di qualche piccola modifica all'aspetto. 
Jack morì, Red nacque. Senza ricordi, senza memoria, con una cinica presenza nel suo animo innocente...e un futuro ancora tutto da scrivere tra righe confuse e polverose pagine di un consunto diario. 
 

 

Devo ancora far la scheda, ma impiegherò poco a compilarla 😄

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3 minuti fa, Hugin ha scritto:

Posto il concept del mio pg. E' un pò particolare e forse come bg è un pò lungo, ma mi piaceva così. Mi sono immaginato una pagina del suo diario ed è scritto in maniera confusa e con un linguaggio molto semplice appositamente. 

E' un tiefling barbaro di nome Red. 

  Rivela contenuti nascosti

Dal diario di Red. 

Ho un anno di vita e non voglio dimenticarlo ancora, per questo scrivo. Mi faccio chiamare Red, ormai, non avendo memoria del mio vero nome. Non che mi importi granchè. Ho i capelli rossi. Ho anche le corna. E la coda. Che razza di essere sono? La gente dice che sono un diavolo, un demonio, ma a me sembra di essere solo un ragazzo. Certo, non ne ho mai visti come me, ma ho pur sempre due gambe, due braccia, due mani e due piedi, questo non fa di me un ragazzo? Non lo so. Ci sono cose del mio passato che mi sono oscure. Non ricordo nulla prima di quella notte di un anno fa, quando mi sono svegliato solo, nudo, in mezzo alla neve. Rammento il nulla, il vuoto, il buio. Poi le prime sensazioni: paura, freddo, fame, dolore. Sì, beh, quel dolore non potrò mai scordarlo: avevo la testa che mi pulsava, proprio dove ora sono attaccate queste due corna. Sono strane, affilate, e pungono. Non faccio altro che nasconderle e non perché non sono di mio gradimento, piuttosto perché mostrandole la gente sembra evitarmi come se avessi la peste. Anche la coda è un problema, ma quella la tengo attorcigliata alla vita ed è più facile da celare. E' comoda, a dire il vero: riesco ad afferrare delle cose...piccole, non troppo pesanti, ma è pur sempre un vantaggio. 
Non voglio divagare, piuttosto voglio scrivere come è andata.
Allora. Ero da solo, nudo, in mezzo alla neve. Avevo fame ed ero terrorizzato e non avevo nulla se non le mie paure a tenermi compagnia. Non propro figo, eh? Comunque, iniziai a correre. Non sapevo nemmeno dove, io correvo e basta, ne sentivo il bisogno. Ero in questa radura, la luna illuminava i miei passi, poi mi inoltrai in un bosco ed è lì che lo sentii per la prima volta. 
<Dove vai?>
una voce stridula, incredibilmente vicina. Mi fermai e mi voltai, ma continuavo ad essere solo. 
<Non puoi vedermi, ma ci sono.>
-Dove?- dissi io. Avevo una fottuta paura. 
<Dentro di te.> 
Istintivamente mi toccai il petto. Non c'era nulla che non andasse, a parte il fatto di essere nudo come un dannato verme. E le corna con la coda. 
-Sono diventato pazzo.- mormorai tra me e me. 
<Non sei pazzo, ci sono sul serio.>
Non gli diedi ascolto e continuai a correre. Corsi per ore, avevo il cuore in gola. Alla fine giunsi in una specie di grotta e mi rifugiai lì dentro, cadendo in un sonno profondo. 
Non so nemmeno io come ho fatto a superare quella notte. Fatto sta che ora sopporto il freddo molto meglio di chiunque altro. Che strano, ho i capelli rossi come il fuoco, ma sopporto il freddo. Vabbè, comunque, non ho ancora finito di raccontare. 
Il giorno dopo mi incamminai lungo un sentiero che vidi poco lontano dal mio rifugio notturno. VI immaginate un ragazzino nudo, con i capelli rossi fino al c.ulo (si può dire vero? certo che si può dire, Red, chi vuoi che lo legga!), un paio di corna in testa ed una coda lunga e squamosa? Sì, bhe, è così che è andata! Pensavo portasse da qualche parte quello stradino, e difatti da qualche parte arrivai...ma non dove avrei voluto. Un bivacco con quattro uomini, briganti probabilmente. Non erano molto svegli, a dire il vero: mi hanno detto -dacci tutto quello che hai fottuto demone!- ma io non avevo niente! Ero nudo, dannazione, NUDO! Mi circondarono e sguainarono le loro armi...ed è lì che sentii quella voce di nuovo. 
<Hai bisogno che ti salvi il c.ulo, eh?>
-E come potresti? E chi sei, soprattutto!-
<Vuoi davvero saperlo ora, razza di un idiota?>
-beh...no.-
<allora lasciami fare. Poi parleremo.>
Ve la faccio breve. Mi risvegliai ore dopo coperto di sangue, un bastone in mano, i quattro uomini stesi a terra, morti e con la testa spaccata. Sgranai gli occhi dallo stupore. Ero stato io? 
<Svegliati, idiota. Raccogli le armi, i vestiti e vattene.>
-Che...-
<Fai come ti dico. Prenderei quello spadone, fossi in te.>
Obedii. Non ero spaventato, ero più sorpreso, curioso. Beh, chi voglio portare in giro...mi ca.cavo sotto dalla paura. 
Continuerò a farvela breve. Me la squagliai. Mi diedi una ripulita alla meglio e raggiunsi un piccolo villaggio, tirai su il cappuccio del mantello rubato ed entrai in una locanda, dove pagai con i soldi presi ai briganti. Sì, ok, ho rubato, ma non sono un ladro, né un assassino. Avrebbero ucciso me, che avrei dovuto fare?
Comunque...chiarii le cose con quella voce.
E' una specie di...infestazione, come l'ha chiamata lui. Non mi ha ben spiegato cos'è, ma vive tramite me, grazie a me. Dice che qualcuno deve aver legato la sua anima alla mia e si palesa sotto forma di corna e coda. Nemmeno lui ricorda nulla prima di quella notte, è come se avesse cominciato a vivere in quello stesso momento. La cosa figa è che mi sento forte, veloce, e la cosa mi dà sicurezza. Quando gli chiedo aiuto, inoltre, lui risponde: mi ha spiegato cosa ha fatto a quei quattro uomini. Se gli lascio prendere il controllo mi trasforma in una specie di "mostro", con una superforza e una super resistenza! Mi salva le chiappe quando non posso fare a meno di combattere. Il problema è che non ricordo mai niente di quello che fa, almeno per il momento. Dice che imparerò a controllarlo, staremo a vedere. 

Girai parecchio, non è che potevo starmene con le mani in mano. Un paio di giorni fa vidi un circolo di pietre con un grosso disco fluttuante sopra, aperto davanti a me. Sembrava fatto d'energia e brillava, brillava di rosso.
-Che diavolo è?-
<Devi per forza dire "diavolo"?-
-mmh. Scusa. Che roba è?-
<Un portale.> mi disse.
-E che è?-
<E' un'apertura dimensionale che ti "porta" in un altro luogo, dove ne è aperto un altro.>
-Non ci ho capito nulla. Come sai queste cose?-
<Non so risponderti. Non entr...>
Entrai, ovviamente. Mi trovai in un bosco, poco lontano da una strada, un altro disco, stavolta blu, si chiuse dietro le mie spalle prima che io potessi tornare indietro.
<BRAVO IDIOTA! BELLA MOSSA! CHISSA' DOVE SAREMO!> mi urlò contro, era davvero furioso. Mi incamminai lungo il sentiero, c'era un palo con un'indicazione, un pezzo di legno con su scritto "Britain."
-Siamo a Britain.- risposi ridendo.
<Vorresti farmi credere che la conosci?>
-Certo che no. La vedremo presto, perché lì andremo.-
Non potevo vederlo, ma sono sicuro che se avesse potuto avrebbe dato mostra del suo essere contrariato scuotendo vigorosamente la testa. Chissà che aspetto avrebbe, se fosse in carne ed ossa. 


<Devi trovarti un nome.> mi disse un giorno.
-E perché?-
<Perchè tutti hanno un nome, idiota.>
-hey!-
<Inizio a credere che saresti morto senza di me.>
-Si bhè tu nemmeno saresti qui se...-
<Red.>
-Red cosa?-
<Il tuo nome.>
-E perché Red?-
<Perché hai i capelli rossi, IDIOTA!>

 

Come sono andate realmente le cose

Red, al secolo Jack Riff, non ha mai avuto corna né coda, tantomeno i capelli rossi come il fuoco. Ha avuto soltanto la sventura (o forse la fortuna) di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. 
E' un "errore" di laboratorio, uno scarto, una vittima. Effettivamente, quando le cose non andarono per il verso giusto, Jack Riff fu ucciso dai suoi carnefici. Un furente colpo in testa, il corpo abbandonato nel bosco, al freddo e al gelo, con la convinzione che feroci predatori potessero cancellare le tracce di quell'abominio. 
E invece...l'infestazione che ormai viveva dentro di lui si risvegliò dopo che il suo cuore cessò di battere, e gli diede nuova vita, nuova linfa. Un sangue corrotto, invero, ma capace di grandi cose...al prezzo di qualche piccola modifica all'aspetto. 
Jack morì, Red nacque. Senza ricordi, senza memoria, con una cinica presenza nel suo animo innocente...e un futuro ancora tutto da scrivere tra righe confuse e polverose pagine di un consunto diario. 
 

 

Devo ancora far la scheda, ma impiegherò poco a compilarla 😄

Assurdo, bellissima storia🙏

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2 ore fa, Landar ha scritto:

Eccoci qui

Methos

Ah dimeticavo. Il background è nella finestra other notes in fondo.

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Le parti tecniche sono finite https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=1905864

mi manca l'equip e il conseguente conteggio del denaro, comunque le armi e l'armatura che ho messo rientrano nei 105 denari iniziali. Master, mi sono permesso di prendere qualche tratto alternativo per il tiefling, che ci stanno anche da bg. Libero di accettarli o meno, qualora rientrassi nei 4 iniziati per la campagna 😄

ah e manca anche il tratto!

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9 ore fa, franks_ITA ha scritto:

Ma quindi com'è finita?

Lunedì controllo tutto per bene e vi faccio sapere. chiedo venia ma il fine settimana sono parecchio impegnato ! 

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9 ore fa, Nork ha scritto:

Lunedì controllo tutto per bene e vi faccio sapere. chiedo venia ma il fine settimana sono parecchio impegnato ! 

tranquillo ^^

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Okay ragazzi, sono giunto alla conclusione di voler creare un party da 6 ( 7 incluso me :P ).

Per ora i certi sono:

Xadoom e Red.

Sto ancora valutando per bene gli altri :grinning-old:

Edited by Nork
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Scusate per l'attesa ma volevo valutare bene i vari background. Domani è il grande giorno !

Il party sarà formato da questi personaggi:

Xadoom, Red. Desher Willard , Erynion, Kormac Mac Karvik.

Ringrazio tutti per il tempo dedicato a creare il proprio personaggio, erano tutti molto interessanti e ben costruiti ! ( come prova il tempo che ci ho messo a sceglierne 6 :smirking-old: )

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4 ore fa, Nork ha scritto:

Scusate per l'attesa ma volevo valutare bene i vari background. Domani è il grande giorno !

Il party sarà formato da questi personaggi:

Xadoom, Red. Desher Willard , Erynion, Kormac Mac Karvik.

Ringrazio tutti per il tempo dedicato a creare il proprio personaggio, erano tutti molto interessanti e ben costruiti ! ( come prova il tempo che ci ho messo a sceglierne 6 :smirking-old: )

Grazie mille, preparo lo zaino e gli incantesimi allora xD

Scherzi a parte, come si strutturerà l'avventura scriveremo sul forum giusto o hai in mente altro?

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