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Sottoclassi (Parte 3) e Sondaggio sui prodotti di D&D 5e

Articolo di Ben Petrisor, Jeremy Crawford, Adam Lee, Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 6 Febbraio 2020
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Continuando la nostra serie del 2020 dedicata a nuove Sottoclassi, gli Arcani Rivelati ne presentano tre nuove per voi da provare: l'Armaiolo (Armorer) per l'Artefice, il Circolo delle Stelle (Circle of the Stars) per il Druido e il Vagabondo Fatato (Fey Wanderer) per il Ranger.
E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il College della Creazione (College of Creation) per il Bardo, il Dominio dell'Unità (Domain of Unity) per il Chierico e l'Anima a Orologeria (Clockwork Soul) per lo Stregone. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
In aggiunta, per favore prendetevi un po' di tempo con il Sondaggio sui Prodotti per farci sapere in che modo vi state divertendo e come state interagendo con i nostri prodotti.
 
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 3
sondaggio: sottoclassi, parte 2
sondaggio sui prodotti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses_part3
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Cinque Teste Sono Meglio di Una

Articolo di J.R. Zambrano del 17 Febbraio 2020
Tiamat è la dea a cinque teste dei draghi cromatici. Ella ha creato tutti i draghi cromatici e li incarna tutti. Ha una sua rete di agenti, spie e cultisti. Tiamat è anche intrappolata nell'Averno, lo strato superiore dei Nove Inferi. Non ha alcun grande tempio né monumenti a lei dedicati. Non ci sono rovine dedicate alla sua tirannia, né ferite lasciate sulla terra a indicare la sua terrificante maestosità. La sua presenza nel mondo dei mortali si limita alle ombre.
Trovo la cosa davvero interessante. Perché Tiamat incarna tutto ciò che è draconico, giusto? Ella è orgogliosa, arrogante, vanagloriosa e a ragion veduta. Ma nella scala cosmologica delle cose la troviamo relegata in un angolo del reame divino di qualcun altro, rinchiusa nei Nove Inferi dove, si presume, deve dividere il potere e lo spazio con uno degli arcidiavoli. I draghi, anche quelli buoni, non sono certo noti per la loro generosità e disponibilità a rinunciare a ciò che è loro di diritto.

E questa questione pare aver affascinato Mearls. Perché questa divinità incredibilmente potente non ha una presenza maggiore sul mondo dei mortali? Perché non ci sono regni a lei devoti? Persino Bahamut, il più nobile dei draghi, non ha un tempo a lui dedicato.

Se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi (e se non l'avete fatto eccovi un bell'avvertimento di spoiler in arrivo)

Consideratevi avvertiti quindi.

Come dicevo, se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi avete avuto modo di vedere come Tiamat ha preso controllo del Culto del Drago. Si trattava di un ordine segreto dedito a trasformare draghi in dracolich, che è poi sono stati cooptati dagli agenti di Tiamat. Ecco come ha ottenuto i suoi seguaci, che però di recente hanno avuto un incontro ravvicinato con degli avventurieri, quindi chissà se e cosa ne è rimasto.

Ma il fatto è che tutto questo appare giusto per queste divinità draconiche. Qualcosa di queste ultime fa pensare che esse debbano essere una cosa segreta. Riesce difficile immaginarsi dei templi di Bahamut in ogni grande città, ma ci si può facilmente immaginare un tempio a lui dedicato nascosto e fortificato in qualche remota catena montuosa o in un altro luogo inaccessibile.

O ancora un ordine segreto di cavalieri che devono mantenere in vita delle promesse strette secoli fa e che non sono più molto in sintonia con il resto della società. I paladini di Bahamut, i gran sacerdoti di Tiamat: danno più l'idea di individui solitari che di membri di una società. Penso che parte di questo sentimento sia legato al modo in cui i draghi interagiscono gli uni con gli altri. I draghi non si riuniscono (solitamente) in grandi assemblee. Sono individui potenti e solitari che modificano le regioni loro circostanti (se vivono abbastanza a lungo), diventando sempre più remoti e mitici.

Ecco il sentore che mi danno queste due divinità draconiche. E ciò che Mearls sembra aver voluto esplorare con questa campagna.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-heads-are-better-than-one-the-tiamat-story.html
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Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Ptolus

Benvenuti a Ptolus, un città di misteri, segreti e storie oscure. Ptolus giace da sempre all'ombra di una gigantesca spirale di roccia che sale ad altezze impossibile nel cielo, al tempo stesso un enigma e un memento di mali passati. Sotto a Ptolus si estende un dedalo apparentemente infinito di antichi dungeon che attirano avventurieri da ogni angolo dell'Impero.

Introduzione
A Ptolus il sovrannaturale è la norma e i tradimenti si nascondono dietro ogni angolo. Oppure la norma sono i tradimenti e il sovrannaturale si nasconde dietro ogni angolo? In ogni caso la città di Ptolus è piena di pericoli, magie, intrighi e soprattutto avventure.
E il segreto più grande ed importante della città altro non è che ciò che incombe sulla testa di tutti coloro che vi abitano, ovvero l'antica fortezza di Jabel Shammar. Questo luogo leggendario non è stato costruito in cima alla spirale di roccia che si staglia sopra la città, ma è nata prima la fortezza. La guglia rocciosa è semplicemente la manifestazione della volontà della terra stessa di allontanarsi il più possibile da sè stessa il male terrificante nascosto in questo luogo sinistro.

Ptolus è un'ambientazione urbana, ma è anche adatta ad essere usata per l'esplorazione di dungeon e sotterrani. Le vostre campagne a Ptolus possono passare da spedizioni nei dungeon alle avventure urbane come meglio preferite. Per la parte urbana ci sono tantissime organizzazioni e personaggi che danno vita e spessore a questa città fantasy fuori dagli schemi.
Il Prodotto
Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è qualcosa di incredibile. Non solo è fisicamente enorme (672 pagine di manuali più svariate centinaia di elementi e documenti extra), ma ha ridefinito gli standard per la produzione fisica di un manuale. Dalla sua copertina a rilievo agli svariati segnalibri in raso, tutto quello che riguarda Ptolus è di grande qualità. Illustrazioni eccellenti e numerose mappe riempiono le pagine e in varie buste sono raccolti indizi per i PG, mappe per i giocatori e poster di varie dimensioni. La rilegatura è eccellente e supera gli standard di ogni altro prodotto per GdR esistente.

E tutto questo si riferisce all'edizione originale del manuale del 2006. Questo è lo standard da cui vogliamo partire e chissà quali migliorie riusciremo ad apportare sulla base degli obiettivi raggiunti da questo Kickstarter.
E nonostante le dimensioni titaniche Ptolus non è un tomo indecifrabile, ma è stato progettato appositamente per i DM. Svariati indici e glossari vi aiutano a gestire tutti i contenuti. Ai margini delle pagine trovate riferimenti alle mappe relative. Per ogni distretto sono presenti tabelle riassuntive e sommari per sapere cosa vi succede, chi vi abita e l'atmosfera generale del luogo.
In aggiunta alle due nuovi versioni (per D&D 5E e Cypher System) di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire, questa campagna Kickstarter vuole sovvenzionare anche una versione in stampa o PDF della Ptolus Player's Guide. Si tratta di un volume di 32 pagine che fornisce una visione generale dell'ambientazione ai nuovi giocatori e li aiuta a pensare ai personaggi che potrebbero volerci giocare. Come ogni altro prodotto legato a Ptolus è ricco di dettagli che danno vita all'ambientazione, trasmettendo ai giocatori non solo un senso della geografia, degli eventi e delle fazioni della città, ma anche l'atmosfera dell'ambientazione.
Potete trovare qui una versione preliminare in PDF della suddetta Player's Guide.
Storia del Prodotto
Il prodotto originale Ptolus: Monte Cook's City by the Spire fu pubblicato nel 2006 per D&D 3E. All'epoca (e quasi sicuramente ancora oggi) era il singolo prodotto per GdR più grande mai realizzato. Una visione unica e di insieme permea l'intero manuale e si manifesta in ogni pagina.

Questa ambientazione è stata costruita sulla base della storica campagna personale di Monte Cook in persona, da lui gestita mentre, assieme ai suoi giocatori, stava sviluppando D&D 3E. I giocatori (tra cui Bruce Cordell e Sean Reynolds) erano tutti sviluppatori, editori e manager facenti parte del team di sviluppo di tale gioco e la loro influenza si rispecchia in ogni angolo di Ptolus. E possiamo tranquillamente dire che la campagna di Ptolus ha influenzato lo sviluppo della 3E.
L'edizione originale di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è uno dei prodotti del nostro hobby ad oggi ancora più ricercati. Dopo la pubblicazione il prodotto venne praticamente subito esaurito ed è da allora diventato un pezzo da collezione. Al momento è disponibile (nella sua versione originale) sia come PDF che come print-on-demand su DriveThruRPG, ma ciò che vi vogliamo offrire è una nuova versione adattata ai sistemi di gioco del giorno d'oggi e magari, con il vostro aiuto, degli elementi aggiuntivi mai visti prima.
Link alla pagina del Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/montecookgames/ptolus-monte-cooks-city-by-the-spire/description
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Aggiornamento sui Talenti Più Popolari per la 5E

Articolo di Morrus del 15 Febbraio
I ragazzi di D&D Beyond hanno pubblicato sulla loro piattaforma le nuove statistiche sui talenti più popolari a livello di uso.
Sembra che la percentuale di personaggi che usa i talenti sia aumentata leggermente dal 2018 ad oggi:


 
Ecco i talenti più popolari nel 2018 e oggi.


Ed eccoli infine divisi per classi.


Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-revisits-popular-feats.670311/
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Cosa fare quando non si riesce ad aprire una porta

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Febbraio
Lo so, ci siamo passati tutti. Tutto sta andando perfettamente, non solo sono venuti tutti quanti a giocare, ma non si stanno neppure facendo distrarre dal video sul cagnolino carino. I telefoni e i laptop sono lontani e, sorpresa delle sorprese, i PG vogliono davvero andare avanti nell'avventura che avete creato per loro invece che spendere metà del tempo facendo spese, mentre l'altra metà sta litigando su quale sia il modo migliore per arrivare al dungeon. Infatti, sono già nel bel mezzo del dungeon quando arrivano di fronte a lei...la temibile porta chiusa a chiave.

E certo, volevate che fosse un po' impegnativa. Perciò la CD per aprirla è un po' più alta, ma dovrebbe essere abbastanza facile per il ladro da apr...ops, come non detto, non riesce a fare un tiro al di sopra del 3. Okay. Bene, adesso la serratura è rotta, ma il resto del dungeon sta chiamando gli avventurieri all'esplorazione. OPPURE, il gruppo potrebbe solamente starsene lì impalato per le successive tre ore cercando di capire come "hackerare la porta" in modo da attraversarla.
Sapete, vero, quale di queste due opzioni sceglierà il gruppo, nove volte su dieci? Ecco perché oggi parleremo di come riprendersi dopo un fallimento, e di cosa fare quanto il gruppo sembra non riuscire ad andare oltre una determinata porta.

Adesso, giusto per intenderci, questa non deve essere necessariamente una porta reale, potrebbe essere una porta metaforica. Per alcuni, la porta che non riescono ad aprire potrebbe essere la timidezza, per altri una mancanza di educazione...ma per noi la porta che non possiamo aprire è una porta reale. E stiamo per parlare di di come riuscire ad attraversarla.
Un fallimento solo da un certo punto di vista

La prima cosa di cui dobbiamo parlare è cosa rappresenti quel tiro abilità. D&D funziona come un sistema binario. Avete due situazioni quando fate un tiro in scassinare per aprire la porta: o ce la fate o fallite. Se ce la fate, la porta si apre. Se fallite, non si apre. Se fallite alla grande non potete più riprovarci, mi dispiace ragazzi, vi hanno bucato il pallone.
Altri giochi di ruolo fantasy non hanno questo problema. Che sia il metodo del D20 System di avere successo ad un costo o l'idea del successo parziale delle regole di Apocalypse World, non c'è un aut aut. Non c'è una gamma che misuri successi o fallimenti. Il che non è necessariamente una brutta cosa, ma pone alcune limitazioni nel vostro modo di pensare. Dopo tutto, se la porta si apre o non si apre, quel tipo di struttura Successo/Fallimento inquadra la situazione in una questione di sì o no.
Ma la questione è che, come DM, voi potreste volere che i giocatori entrino nella stanza. Specialmente se ne hanno bisogno per avanzare nell'avventura. La stessa cosa accade nel caso debbano assolutamente acchiappare un ladro o trovare una certa reliquia. Cosa fare allora? Riformulare l'intero concetto.

Invece di guardare alla porta come un tiro in arnesi da scasso, o come qualcosa che i giocatori devono sfondare, pensate a cosa quel tiro rappresenti. Invece di fallire ad aprire la porta, pensatela come un fallire ad aprire la porta nel modo che sia più conveniente per loro. Ci dovrebbe comunque essere un modo per aprire la porta, ma magari adesso significa trovare la persona o mostro che ne possiede la chiave. O trovare una pergamena di Scassinare in un laboratorio da Mago da qualche parte nel dungeon.
Nessuna conseguenza

Ora che avere riformulato il dilemma, pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di un fallimento. Se scassinare la serratura vuol essere un modo facile e silenzioso per entrare, magari adesso quell'approccio non è più disponibile per i personaggi e tutti gli altri modi di entrare dentro la stanza comportano fare rumore o attirare attenzioni indesiderate.
O magari potrebbe costargli qualche risorsa extra. In pratica pensate a quali costi/risorse i giocatori potrebbero avere, in modo da spenderli per aprire la porta. Potrebbero essere oggetti magici, potrebbero essere punti ferita, se stanno combattendo un nemico che custodisce la chiave. Potrebbe persino essere l'elemento sorpresa: adesso che le persone nel dungeon sanno dei PG prenderanno delle precauzioni extra. Potete rendere un tiro fallito portatore di conseguenze indesiderate senza interrompere il flusso di gioco.
Un altro punto di svolta, una biforcazione della strada

Un altro modo di considerare come entrare nella stanza potrebbe essere trovare un'entrata alternativa. C'è una consuetudine che si trova in certi giochi come Skyrim e Fallout quando una porta è bloccata da un lato, di solito c'è un altro modo per entrare. Bisogna solo trovarlo. Se non riescono ad aprire la porta dal lato in cui si trovano, magari buttate lì qualche indizio su un'altra entrata. Magari una porta segreta o, meglio ancora, se riuscite a farli proseguire all'interno del dungeon preparate un percorso che torni indietro fino a un passaggio segreto che porta all'interno della stanza.
Circolare prego

Questo è l'altro grande trucco. Cercate modi per incoraggiare il gruppo a proseguire quando non riescono ad oltrepassare la porta. Potete indicare dettagli come l'ornamentazione della serratura e del buco di quest'ultima, o parlare di come potrebbe esserci un'entrata segreta più avanti nel dungeon. Se questo non funziona, potete sempre fare affidamento sulla vostra fidata tabella degli incontri casuali per avere qualcosa che vagherà proprio dove si trovano i PG. Qualunque cosa serva per evitare che finiscano impantanati su un particolare ostacolo.
Dategli degli amici dall'altro lato

Naturalmente, parlando di conseguenze e mostri erranti, se i giocatori sono veramente bloccati, è probabile che faranno rumore. L'attenzione può sempre arrivare dall'altro lato della porta invece che da un mostro errante. Io userei questo trucco con parsimonia però, o i giocatori si abitueranno al fatto che le cose siano facili e tutto vada liscio, e questa è l'ultima cosa che volete. Idealmente, stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia.
Buone Avventure! Cosa fate quando il vostro gruppo è bloccato in un impasse? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-what-to-do-when-you-cant-get-through-that-door.html
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Marco NdC

2. Scuola di Magia

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SCUOLA DI MAGIA

Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Il vero motivo per cui la vostra reputazione in superficie è ormai compromessa, è perché avete disdegnato l’abbraccio del Buon Padre. Era solo questione di tempo. Alcuni di voi “figli ingrati” sono già ricercati. Per altri dovranno solo fare due più due, ed in genere sono alquanto efficienti nel farlo.
Ma almeno adesso siete tutti insieme. Potrete unire le forze, seppur il cosa vi spinge a farlo non è del tutto chiaro.
Forse non siete stati solo trascinati dagli eventi. Forse non siete solo accomunati da un oppressore comune.

In un settore bonificato da decenni dalla presenza di maghi, il giovane Kindrel (giovane per essere un elfo si intende) è riuscito a stringere contatti con una Scuola di Magia.
Probabilmente l’ultima rimasta in tutta la Capitale.
Siete lì diretti poiché, a quanto pare, non ci sono altri luoghi sicuri per voi.
Chissà se il salvare la famiglia di Handirel sia stata davvero la causa dei vostri guai...
O forse in pentola bolle qualcosa di più grosso?

La discesa nei sotterranei non è stata una passeggiata. I punti di accesso sono camuffati nei passaggi più impensabili, tutti dannatamente scomodi, ed inoltre c’è sempre qualcuno che “distrattamente” se ne sta lì, in attesa di una certa parola d’ordine (perlopiù ingiuriosa verso il Buon Padre).
Fino ad ora Kindrel è stato un lasciapassare sufficiente. In quei luoghi malfamati nessuno vi ha fatto troppe domande, ma vi sentite costantemente osservati.
E lo siete davvero: gli stranieri non sono graditi in questo posto, e prima o poi la buona parola del ragazzino per voi, non basterà per garantirvi un transito indisturbato.


@Tutti
Sono passati due giorni dalle vicende del primo capitolo. Nel mentre vi siete accampati in un rifugio di fortuna.
Chiunque abbia consumato una razione può recuperare metà dei suoi PF massimi. In tal caso specificatelo (anche in spoiler).

Ad ogni modo prima di postare attendere il mio “Che fai?” rivolto al vostro PG.

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@L_Oscuro
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Andor, Paladino

Andor,
come ben sai, la rete di cunicoli prevede diversi livelli di sicurezza.
Il primo, quello in cui vi trovate, è più o meno noto alle autorità.
Se non è stato ancora farcito di cemento, è solo perché agenti in incognito si infiltrano continuamente per scoprire i livelli più alti, quelli in cui si svolge il grosso delle attività clandestine, governati da questo o quel clan.

Fino ad ora gli incontri con i cosiddetti “Ingrati” sono stati sporadici. Qui sopravvivono gli emarginati, i reietti. Quelli che per qualche motivo non hanno posto né sopra, né sotto.
Le loro facce, ancor più pallide dei cittadini in superficie, hanno però uno sguardo più vivo. Fin troppo forse. Conosci quello sguardo. Non solo è quello di chi conosce l’arte di arrangiarsi, ma anche di chi non si fa scrupoli a tagliare qualche gola.

Durante il tragitto vi siete imbattuti in diversi mendicanti, ben supplicanti a farvi da guida in cambio di pochi spiccioli.
In particolare un vecchio pelle e ossa sembra averti riconosciuto. Purtroppo o fortunatamente, secondo i punti di vista, le tue vicende ebbero una certa eco. Soprattutto nel sottosuolo.
«Lei è... non ci credo! Lei è Andor il giustiziere! Mi spiace tanto per sua moglie» biascica con la bocca sdentata mentre, da raggomitolato a terra, ti afferra un lembo del mantello.
«Solo qualche spicciolo sant’uomo! In cambio dei miei umili servigi... La prego!»

Cosa fai?

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@NinjaCow
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Cécile (Lily Von Haus) Barda

Cécile,
se non fosse stato per le tue rassicurazioni, Kindrel avrebbe dato di matto. La Capitale è enorme e Nora ci ha messo un’eternità per raggiungervi.
La buona notizia è che i suoi intrugli erboristici sono stati una mano santa per la tua spalla.
Quella cattiva (ma te lo aspettavi) è che aveva una discreta “coda” al seguito.
Oltre ad Hayla, la sua aquila, che non sembra affatto gradire i cunicoli in cui state strisciando, ci sono altre tre persone... di cui due piuttosto ingombranti.

La giovane macchinista si chiama Hanna. È decaduta dal rango di onesta cittadina per aiutare gli altri nella fuga. Glielo doveva, le hanno praticamente salvato la vita.
Gli altri due, Avyn e Ghaunyt, sono barbari, nomadi delle Terre Selvagge.
Le Sale Comuni riecheggiano sovente delle loro leggende, dipingendoli sempre negativamente.
Nonostante i due siano acchittati a persone comuni, anche un cieco capirebbe che non lo sono affatto.
Non è solo per l’aspetto appariscente, ma per ogni loro gesto, che tradisce una certa trivialità. Così almeno la interpreterebbe un qualunque borghese della Capitale.

«Adesso capisci le difficoltà per farli passare inosservati?» ti bisbiglia Nora, accertandosi che solo tu possa sentire.
«Beh, spero che questo Rettore li trovi almeno interessanti. Forse potrà aiutarci.»
Si riferisce in particolare a Ghaunyt, uno sciamano. Immagina che le sue doti soprannaturali saranno oggetto di interesse alla Scuola di Magia, e chissà, forse di un qualche tipo di scambio.
Probabilmente anche lo sciamano troverebbe l’incontro interessante. D’altronde il motivo che lo ha spinto a viaggiare è proprio la sete di conoscenza.

Mentre ancora parlottate, è proprio lui a raggiungervi.
«Lo so che parlavate di me» esordisce con una voce virile ma distaccata. La sua parola è netta e tagliente come la sua inseparabile ascia.
«Credo che anche tu abbia delle “potenzialità interessanti”» continua rivolgendosi a te, confermando di avere una percezione molto sottile.

Cosa fai?


Puoi decidere tu se la signora Lamiorn è ancora con voi, o se è stata lasciata in un luogo sicuro.
D’altronde l’ospitalità usata per i menestrelli (mossa razziale del bardo) non porrebbe difficoltà ad accogliere anche un loro buon amico.
Ad ogni modo ciò porrebbe fine alla Missione di Andor (mossa del paladino), che è appunto quella di proteggere la signora Lamiorn.

---

Riguardo i legami, prima non ci ho fatto caso... ma devi prendere quelli che hai già sulla scheda. Per cui:

Handirel: Ho rischiato il collo per salvare suo fratello, mi deve un favore.
Andor: E' un compagno affidabile, posso fidarmi di lui.

Farley: Non si fida di me, per dei buoni motivi.

Puoi metterli di tua fantasia solo quando sostituisci un legame risolto (ma puoi aggiustarli adesso se vuoi):
 

Scrivere nuovi Legami

Ogni volta che risolvi un legame ne scrivi uno nuovo. Il tuo nuovo legame potrebbe essere con lo stesso personaggio, ma non deve.

 

Quando scrivi un nuovo legame scegli un altro personaggio. Scegli qualcosa di attinente all’ultima sessione, magari un posto che avete visitato insieme o un tesoro che avete scoperto. Scegli un pensiero o una convinzione del tuo personaggio a proposito dell’altro e un’azione che indica cosa ha intenzione di fare al riguardo.



 

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@Menog
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Farley Copper, Ladro

Farley,
l’attesa dell’incontro con Nora, nonché della variegata combriccola al suo seguito, ti ha dato il tempo di fare un’ulteriore capatina in bottega.
Non conosci personalmente l’esploratore. Per cui potevano anche non interessarti le sue vicende, ma sembra una vecchia conoscenza della barda. Ne consegue che quando c’è stato da attendere, due giorni per l’esattezza, non era il caso di darle pressioni.
D’altronde è pur vero che hai sempre il tuo rifugio, così com'è vero che Cécile conosce dei dettagli incriminanti su di te...

Alla bottega ti aspettava un ufficiale. Ti ha tartassato con scartoffie da firmare e domande relative all’aggressione. Cosa ti è stato sottratto, perché ti trovavi presso la Sala Comune, perché a quell’ora, con chi, etc..
La solita manfrina. Accumulano dati su dati, da spedire al Dicastero della Verità, per poi incrociarli con infinità di altri dati, a caccia di anomalie, discordanze, etc..

La cosa buffa è che quando il tizio se n’è andato, è subito sbucato uno dei tuoi ragazzi.
È lo stesso del tuo sogno. Un tipo sveglio. Ti ha atteso sotto il bancone per dirti qualcosa che ti ha molto colpito...

Dopodiché ti sei riunito con gli altri. Nora era finalmente arrivato.
Ora che vi trascinate nei sotterranei sembra che non ci sia voglia di chiacchiere.
Con tua sorpresa però si avvicina la giovane macchinista, una certa Hanna.
«Da come ho capito qui siamo tutti latitanti. Se mi è lecito chiedere, come mai un tipo distinto come lei si trova nella nostra stessa situazione?»

Cosa fai?


I legami vanno bene ma non dare per buone le spiegazioni che hai messo “allegato”.
Se vuoi magari puoi esplorarle in game 😉

---

Decidi tu cosa ti ha detto il ragazzo in bottega e se menzionarlo (adesso o in un altro momento).
Decidi anche se porti con te qualcosa di utile. Ti è stato chiesto in una precedente giocata, ma sei libero di non approfittarne. Era solo che mi sembrava logico che ne avessi la possibilità, avendo un'intera bottega a disposizione.

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@Laurence
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Handirel, Mago

Handirel,
la notizia che tuo padre sia stato giustiziato a sangue freddo, a casa sua, ti cadde addosso come una tegola.
Tuo fratello non ne era certo, sperava per il meglio, ma la mancanza di notizie iniziava a farsi pesante.
Poi dall’esterno, la voce di uno strillone che distribuiva la stampa di regime. Penetrò come un pugnale dalle imposte sbarrate del vostro rifugio.  
Tuo padre descritto come un criminale.
La reazione di Kindrel fu piuttosto fredda. Chissà cosa gli passava per la testa.
Forse sei stato troppo lontano dalla tua famiglia. Forse non conosci così bene tuo fratello...
Ma purtroppo è andata così e non puoi farci più nulla.

Adesso siete in marcia verso la sua Scuola di Magia, lungo i sotterranei della Capitale.
I lunghi silenzi ti riportano alla mente quando ti sei infiltrato nell’ufficio all’ultimo piano, un paio di giorni fa, con l’Ispettore Uttos ed uno dei sessanta (così sono chiamati i Giudici del Regime).
Ricordi che dal tuo angolino sbirciasti una parte del contenuto della busta. La stringi sotto il braccio, ancora chiusa. Forse una parte di te non vuole scoprire cosa c’entri tuo fratello in tutto questo.

Vi state avvicinando in un’area di sicurezza di secondo livello.
Senti formicolare la punta delle tue dita. C’è magia nell’aria. Forse la scuola non è così lontana.
«Non ne sono sicurissimo» ti dice Kindrel «ma probabilmente ci faranno storie per accedere in quest’area. Non ho mai portato così tanti estranei con me... Anzi non ne ho mai portato nemmeno uno. Ma almeno qui non abbiamo i gendarmi alle calcagna no? Beh... qualche idea nel caso che ci facciano problemi?»

Cosa fai?

 

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@Zellos
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Avyn, Barbaro
 

Avyn,
gli ultimi giorni sono stati insoliti e confusi. Hai visto ben poco della Capitale, ma l’aver sfiorato la morte ti ha in qualche modo cambiato. Ammesso che non sia stato una specie di strano sogno.
Ad ogni modo hai seguito le orme di Nora e adesso, insieme ai tuoi nuovi compagni di viaggio, anche tu sei in marcia nei sotterranei, verso una Scuola di Magia.
Dicono che ci sia una persona veneranda e saggia. Lo chiamano “Rettore”. Forse una specie di sciamano, in grado fornirvi protezione e, si spera, un senso alle vostre disavventure.

Ma hai davvero bisogno di dare un senso alle tue disavventure?
Oppure sono un mero pretesto per soddisfare i tuoi appetiti?
Almeno qui giù non ti guardano come se fossi un animale strano. O meglio, lo fanno, ma lo fanno anche con tutti gli altri. Il che ti fa sentire meno strano.

Forse gli altri hanno qualche soggezione nell’approcciarti, ma da parte tua non c’è nessun problema.

Cosa fai?

 

Mossa razziale del Barbaro:

Estraneo
Sarai elfo, nano, mezzuomo o umano, ma tu e la tua gente non siete di queste parti. All'inizio di ogni sessione, il GM ti farà una domanda a proposito della tua terra madre, di perché te ne sei andato o di cosa ti sei lasciato indietro. Se rispondi guadagna un PE.

 


La domanda è: Cosa ti manca di più della tua terra, che nel “mondo civilizzato” non esiste?
 

 

Edited by Marco NdC

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Cécile (Lily Von Haus)

Sono rimasta totalmente affascinata dai barbari, non ne avevo mai visti prima e li osservo con insistenza. Cerco di cogliere ogni particolare che li riguarda, studio i loro tratti e il modo con cui si muovono. Sono così diversi da noi, e così affascinanti. Voglio conoscere la loro cultura e ascoltare i loro racconti delle terre al di fuori della città. Le attenzioni di Ghaunyt mi rendono veramente felice ma cerco di mantenere un atteggiamento neutro. "Sono una Barda, racconto storie per vivere. Ma non ho mai visto il mondo al di fuori della città, nel vostro caso vorrei essere io l'ascoltatrice. La mia magia è collegata alla musica, sono sicura che faremo amicizia in fretta." Gli sorrido.

Spoiler

Farley: Non si fida di me, per dei buoni motivi.

Andor: Questa non è la mia prima avventura con Andor.

Handirel: Mi ha confidato un segreto. (tra il fratello mago e i salvataggi in famiglia credo di saperne parecchio)

Avyn: Sto scrivendo una Ballata sulle gesta di Avyn. (Lily ha trovato i barbari estremamente intriganti e vuole cantare di loro)

 

Per quello che riguarda la signora Lamiorn lascio che sia @Laurence a decidere. Infondo è sua madre. Se lui crede che la donna sia più al sicuro con noi ce la portiamo dietro, altrimenti la piazzo io in un luogo sicuro.

 

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Handirel, Mago

Quando ho un momento libero, metto da parte Cécile e mi assicuro che non ci osservi nessuno. Né i nostri compagni, né mio fratello.

Mi avvicino al suo orecchio e le sussurro "Hai salvato mia madre e mio fratello nonostante ci conosciamo da poco. Voglio fidarmi di te dato che non ho praticamente nessuno. Ho una busta con dei dati molto importanti e sembra esserne coinvolto pure mio fratello. Non voglio sapere nulla del contenuto... Non vedo da tanto mio fratello e voglio che ai miei occhi rimanga ancora il ragazzino impacciato che conosco. Tuttavia, questi documenti sono importanti quindi voglio che tu li legga e poi li bruci se godi di una memoria eidetica come la mia."

 

Spoiler

Meglio dare mia madre a qualcuno. Il nostro viaggio è pericoloso.

 

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Andor, paladino

Quando la donna Elfo viene messa al sicuro, sento che il Vero Dio mi ha liberato dalle mie incombenze.

Stare lì sotto non mi dispiace, mi ricorda il mio primo contatto col Dio Vero, ma mi espongo al rischio di essere riconosciuto.

Ed infatti così è. Un vecchio mendicante pare riconoscermi, ma non credo di riconoscerlo a mia volta.

Lo osservo, attentamente.

Spoiler

Posso considerare il mio voto compiuto, giusto?

Per il vecchio, mi concentro per capire se è un essere malvagio (non si può mai sapere), e cerco di capire se mi ricordo di lui.

 

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Cècile - Lily Von Haus

Le parole di Handirel sorrido al Mago. "Hai grande fiducia in me, non la tradirò di certo ma se i segreti contenuti in quei documenti dovessero rilevarsi veramente importanti ti svelerò un grande segreto a mia volta... Così in caso uno dei due tradisca la fiducia dell'altro abbiamo entrambi qualcosa da perdere, mi sembra giusto."

Quando ho un minuto senza nessuno intorno mi dedico allo studio delle carte di Handirel.

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Andor. Paladino

Guardo bene il vecchio: no. Non lo conosco, o quantomeno non mi ricordo di lui. Ma questo non vuol dire che stia mentendo.

Cerco delle monete mentre gli dico

Non ci serve il tuo aiuto, grazie.

Spoiler

Domanda stupida: ma ho dei soldi?

Ho trovato le razioni, ne consumo una. Quanti PF recupero?

 

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Farley Copper, Ladro
 

Per fortuna la parte del bravo cittadino ormai fa parte del quotidiano, le risposte sono semplici e cncise, dopotutto un bravo cittadino non ha da temere di aggressioni mentre va a mangiare alla sala comune, le brave forze dell'ordine lo difenderanno dai criminali e come in questo caso lo assicureranno alla giustizia.

 

Il ragazzo di bottega poi viene a darmi una notizia , gli chiedo conferma non una, ma due volte per sicurezza e ai suoi accenni positivi lo mando a casa.

Rimango un attimo a pensarci malinconico mentre mi accendo la pipa e medito sulla cosa, poi decido di andare a prendermi alcune cose in bottega dpo aver mangiato un pasto in sala comune

 

All'incontro sono vestito abbastanza bene, am stavolta con me ho nascoste un paio di cose in più, coltelli e attrezzi da scasso oltre che qualche pozione e veleno da sperimentare

Una ragazza mi fa una domanda e mi sfugge un sorriso

in realtà io non sono latitante, la polizia sa benissimo dove trovarmi e il mio codice identificativo oltre che la mia dichiarazione delle spese e degli acquisti

le faccio un occhiolino

l'avevi detto tempo addietro auno dei capi...il segreto non è rimanere nascosti, ma essere in bella vista e non farsi notare

mi sfugge un sorriso, la ragazza poteva essere una buona candidata con una mente indagatrice così,dopotutto porsi domande è il primo passo per fare un buon colpo

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Il 2/3/2019 alle 10:31, Marco NdC ha scritto:

@Zellos
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Avyn, Barbaro
 

Avyn,
gli ultimi giorni sono stati insoliti e confusi. Hai visto ben poco della Capitale, ma l’aver sfiorato la morte ti ha in qualche modo cambiato. Ammesso che non sia stato una specie di strano sogno.
Ad ogni modo hai seguito le orme di Nora e adesso, insieme ai tuoi nuovi compagni di viaggio, anche tu sei in marcia nei sotterranei, verso una Scuola di Magia.
Dicono che ci sia una persona veneranda e saggia. Lo chiamano “Rettore”. Forse una specie di sciamano, in grado fornirvi protezione e, si spera, un senso alle vostre disavventure.

Ma hai davvero bisogno di dare un senso alle tue disavventure?
Oppure sono un mero pretesto per soddisfare i tuoi appetiti?
Almeno qui giù non ti guardano come se fossi un animale strano. O meglio, lo fanno, ma lo fanno anche con tutti gli altri. Il che ti fa sentire meno strano.

Forse gli altri hanno qualche soggezione nell’approcciarti, ma da parte tua non c’è nessun problema.

Cosa fai?

  Contenuti nascosti

Mossa razziale del Barbaro:

Estraneo
Sarai elfo, nano, mezzuomo o umano, ma tu e la tua gente non siete di queste parti. All'inizio di ogni sessione, il GM ti farà una domanda a proposito della tua terra madre, di perché te ne sei andato o di cosa ti sei lasciato indietro. Se rispondi guadagna un PE.

 


La domanda è: Cosa ti manca di più della tua terra, che nel “mondo civilizzato” non esiste?
 

 

Mossa di Allineamento

Spoiler

Ho salvato la vita ad Hanna, perché si è dimostrata una guerriera lottando per la sua vita anche se csi debole e gracile. Nei due giorni ho provato a spiegarle cosa vuol dire essere un guerriero, che non vuol dire essere grande e grosso o menare fendenti: è non arrendersi neppure di fronte alla morte.

Risposta alla mossa razziale

Spoiler

Mi manca la giovialità, la purezza, ma sopratutto mi manca il vivere senza paura: tutto si affronta nel mio mondo, mentre qui no. Mi manca vedere i giovani che si allenano con i genitori per combattere, così come i vecchi che insegnano con la loro saggezza. Mi manca la tribù. Questo mi manca.  

Sono stato abbastanza silenzioso in questi giorni. La morte mi ha parlato e quindi sto dedicando ad Hanna, la viaggiatrice, parte del mio tempo. 

Ma mi rendo conto di esser giovane, non sono bravo a spiegarmi od ad insegnare. Inoltre le sue curve, anche se nascoste dai vestiti, non stanno aiutandomi. 

Sospiro un poco, osservando tutti gli altri. 

Mi sembrano strani almeno quanto io sembrerò strano a loro. 

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Il 2/3/2019 alle 12:03, NinjaCow ha scritto:

Cécile (Lily Von Haus)

Sono rimasta totalmente affascinata dai barbari, non ne avevo mai visti prima e li osservo con insistenza. Cerco di cogliere ogni particolare che li riguarda, studio i loro tratti e il modo con cui si muovono. Sono così diversi da noi, e così affascinanti. Voglio conoscere la loro cultura e ascoltare i loro racconti delle terre al di fuori della città. Le attenzioni di Ghaunyt mi rendono veramente felice ma cerco di mantenere un atteggiamento neutro. "Sono una Barda, racconto storie per vivere. Ma non ho mai visto il mondo al di fuori della città, nel vostro caso vorrei essere io l'ascoltatrice. La mia magia è collegata alla musica, sono sicura che faremo amicizia in fretta." Gli sorrido.

  Rivela contenuti nascosti

Farley: Non si fida di me, per dei buoni motivi.

Andor: Questa non è la mia prima avventura con Andor.

Handirel: Mi ha confidato un segreto. (tra il fratello mago e i salvataggi in famiglia credo di saperne parecchio)

Avyn: Sto scrivendo una Ballata sulle gesta di Avyn. (Lily ha trovato i barbari estremamente intriganti e vuole cantare di loro)

 

Per quello che riguarda la signora Lamiorn lascio che sia @Laurence a decidere. Infondo è sua madre. Se lui crede che la donna sia più al sicuro con noi ce la portiamo dietro, altrimenti la piazzo io in un luogo sicuro.

 

@NinjaCow
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Cécile (Lily Von Haus) Barda

«La mia affinità è con i metalli» ti replica lo sciamano mentre fa “cantare” l’ascia con un colpetto. Sembra sottintendere che sonorità e magia si intreccino anche nel suo caso ma, per quanto sia cordiale, Ghaunyt comunica sempre un nonsoché di macabro.
«Magari un giorno ti unirai ai nostri viaggi, nel Mondo Libero.»
Non sapevi che i barbari chiamassero così le Terre Selvagge.
«Ne avresti da raccontare. Racconti di morte... lì fuori è sempre in agguato. Ma anche qui c’è morte ovunque. È solo diversa. Qui si muore dentro...»

I corridoi verso il secondo livello sono claustrofobici, soffocanti. Forse da qualche parte è saltata la ventilazione, o forse bisogna solo abituarsi.
Dopo che la conversazione con Ghaunyt ha preso una piega tetra, ti apparti per un po’ sotto il flebile venticello di un bocchettone.
E' enorme e ronza appena.
A tre passi tremola anche una lampada a gas, così ne approfitti per dare un’occhiata nella busta.

La prima cosa che ti salta all’occhio è una foto in tinte seppia. La fotografia è una tecnologia rudimentale, ma i dettagli che riesce a catturare sono impressionanti.
Non c’è dubbio, uno dei due immortalati è proprio il fratello di Handirel. Ha un’espressione inconsapevole, diretto chissà dove.
Sembra intendersela con quell’altro. Passeggiano fianco a fianco. Hanno un altezza simile, ma l’altro è più esile.
O forse è “l’altra”? Orientando la foto a favor di luce inizia a sembrarti più una bambina, ma non ne sei sicurissima: il suo volto si mischia in una girandola di colori, rendendola irriconoscibile.  
Sul retro della foto ci sono delle coordinate. Probabilmente quelle in cui è stata scattata. A grandi linee diresti che vi state avvicinando.
Segue un’altra annotazione: “Soggetto inspiegabilmente sfocato: identità sconosciuta, femmina, razza umana, circa otto anni, occhi viola. Indagini in corso.”
Era una bambina dunque e sì, dopo aver riletto un paio di volte, c’è proprio scritto che ha degli occhi viola.


Il secondo documento è un foglio con svariati timbri e firme:

DICASTERO DELLA VERITÀ
Documento strettamente confidenziale
Il lettore non appartenente alle categorie A-D verrà punito ai termini di legge.


Profezia n. 2290
Autore: Sconosciuto;
Data rinvenimento: Giorno 124; Anno 6980;
Luogo rinvenimento: Quad. D-7, 13253, 24123, -73;
Destinazione area: Presunto culto non autorizzato;
Epurazione area: Infiltrazione cemento;

Testo:
Nei sette mille di due nascite è mistero.
La gran città della prescelta era la culla
nonché del seme che venìa dal ventre nero
che porterà l’umanità nel nuovo nulla.

Nella lunga notte vennero da oscura scuola
per fecondare col maltolto il ventre caldo.
Ma il di lei fato nel suo sguardo color viola
di affrontare l’abominio con cuor saldo.

 



C’è dell’altro. In fondo alla busta peschi un biglietto in filigrana, color ocra-lucido.
È una nota di credito di trecento monete. O almeno questo sarebbe il suo valore in superficie.
Probabilmente è il compenso, o parte di esso, retribuito al destinatario di questo dossier.

Edited by Marco NdC

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Il 6/3/2019 alle 10:36, Menog ha scritto:

Farley Copper, Ladro 139 kB · 12 downloads
 

Per fortuna la parte del bravo cittadino ormai fa parte del quotidiano, le risposte sono semplici e cncise, dopotutto un bravo cittadino non ha da temere di aggressioni mentre va a mangiare alla sala comune, le brave forze dell'ordine lo difenderanno dai criminali e come in questo caso lo assicureranno alla giustizia.

 

Il ragazzo di bottega poi viene a darmi una notizia , gli chiedo conferma non una, ma due volte per sicurezza e ai suoi accenni positivi lo mando a casa.

Rimango un attimo a pensarci malinconico mentre mi accendo la pipa e medito sulla cosa, poi decido di andare a prendermi alcune cose in bottega dpo aver mangiato un pasto in sala comune

 

All'incontro sono vestito abbastanza bene, am stavolta con me ho nascoste un paio di cose in più, coltelli e attrezzi da scasso oltre che qualche pozione e veleno da sperimentare

Una ragazza mi fa una domanda e mi sfugge un sorriso

in realtà io non sono latitante, la polizia sa benissimo dove trovarmi e il mio codice identificativo oltre che la mia dichiarazione delle spese e degli acquisti

le faccio un occhiolino

l'avevi detto tempo addietro auno dei capi...il segreto non è rimanere nascosti, ma essere in bella vista e non farsi notare

mi sfugge un sorriso, la ragazza poteva essere una buona candidata con una mente indagatrice così,dopotutto porsi domande è il primo passo per fare un buon colpo

 

@Menog
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Farley Cooper, Ladro

«Lei è molto sicuro di sé» Hanna ti ricambia il sorriso, mostrando altrettanta sicurezza.
Come supponevi, la sua è una mente analitica, logica. Forse per via della sua professione.
Quello che forse non ti aspettavi è anche una certa dose di furbizia.
Ti confessa che al punto di ritrovo, mentre eri via, in bottega, aveva già fatto qualche domanda su di te.
Prima ha simulato curiosità sulla tua “latitanza”. Probabilmente voleva conoscere la tua versione prima di dire la sua.

«Sono stati commessi degli errori... Quando verrà diffusa l’identità di Kindrel, la collegheranno anche a lei... anche a te, Farley.»
Mentre è immersa nei suoi ragionamenti, seppur in penombra, la osservi bene. È anche una bella ragazza.
Riprende a collegare i pezzi della faccenda, visualizzandoli come ingranaggi a mezz’aria.
«Da come mi è stato raccontato non è stata presa alcuna precauzione quando Kindrel è venuto a trovarti in bottega. Salterà fuori che qualcuno lo ha visto lì, che qualcun'altro lo ha visto poi in Sala Comune, e così via... Salta sempre fuori qualcuno. Sempre. E' vero quando si dice che il Sistema ha occhi dappertutto. Interrogano, confrontano montagne di scartoffie, ma alla fine ci prendono. Beh, stesso discorso per l’ufficiale Andor. Aveva il mandato di interrogare Kindrel. Lui con l’Ispettore assassinato... Poi ti avrebbe “derubato”, nemmeno a farlo apposta, attirando l’attenzione di un gendarme in Sala Comune e permettendo a Kindrel di svignarsela per la seconda volta...»

Si ferma con il lieve imbarazzo di chi si accorge di parlare troppo, e mischiando troppe cose. Ma non ha tutti i torti. Non serve che la sua ricostruzione si incastri alla perfezione. La giustizia non funziona per prove certe. Non alla Capitale. Qualche coincidenza di troppo è sufficiente per estorcere qualsiasi confessione.

«Beh, se può consolarti, sono sulla stessa barca. Me ne sono fatta una ragione. Mi spiace solo per il disonore che do ai miei genitori. Non capiranno mai la mia “ingratitudine”...»  


Puoi aggiungere all’inventario una o più delle seguenti:

Campionario di Pozioni Sperimentali
Quando il campionario contiene la pozione giusta per l’occasione, spendi un utilizzo. Il GM ti dirà esattamente cosa fa.
5 utilizzi; peso 2.

Set da Alchimista
Sono una raccolta di utensili, reagenti, manuali, etc., per ottenere composti alchemici dalle materie prime.
Quando Declami Conoscenze sul come creare un nuovo composto alchemico, spendi un utilizzo e prendi +1 al tiro. In tal caso la preparazione non è mai pericolosa.
5 utilizzi; peso 2.

P.S.: Ho sostituito i coltelli e gli attrezzi da scasso con il Set da Alchimista. Mi sembrava più indicati da reperire in una bottega alchemica.
Gli attrezzi da scasso fanno parte degli Attrezzi da Avventuriero. Dovresti già averli se li hai scelti in fase di creazione del PG.
Stesso discorso per i pugnali.

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Il 5/3/2019 alle 13:23, L_Oscuro ha scritto:

Andor. Paladino

Guardo bene il vecchio: no. Non lo conosco, o quantomeno non mi ricordo di lui. Ma questo non vuol dire che stia mentendo.

Cerco delle monete mentre gli dico

Non ci serve il tuo aiuto, grazie.

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Domanda stupida: ma ho dei soldi?

Ho trovato le razioni, ne consumo una. Quanti PF recupero?

 

 

@L_Oscuro
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Andor, Paladino

Andor,
il vecchio elemosinante segue le tue mani tastare qua e là, in cerca di monete.
È una scena che ha visto parecchie volte, intuisce che lo stanno facendo invano.
«Capisco... Se non volevi darmene non serviva far finta di non trovartele.»
Si trascina via, lo sguardo umido ma orgoglioso.

«Lascialo perdere quello. È un vecchio rancoroso... e anche un po’ suonato», si intromette un altro, buttato a terra un po’ più in là. 
«Andor... Andor... Ma certo! Quello che ti è successo anni fa... nella... Camera dell’Incontro? La chiamano così? La leggenda si è diffusa soprattutto tra noi straccioni... Ora che ti guardo meglio... Per le corna del Buon Padre... anche il tuo ritratto è parecchio somigliante! Beh, sai cosa? Qui tutti aspettano un salvatore ma, senza offesa, nessun “vero dio” mi tirerà fuori da questo schifo... Ah, già! A parte questo qui...» conclude baciando una bottiglia il cui liquame sembra colato da un motore che perde.


Se nell’inventario non hai soldi... beh, allora non ne hai.
C’erano dei soldi sui nemici che avete accoppato, ma non li hai presi 😉

Stesso discorso per le razioni. Quando hai fatto la scheda, tra le razioni e gli attrezzi da avventuriero, hai scelto gli attrezzi.
Dunque mi sa che non hai nemmeno le razioni... Facciamo che te le presta Cécile? xD

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Il 3/3/2019 alle 15:21, Laurence ha scritto:

Handirel, Mago

Quando ho un momento libero, metto da parte Cécile e mi assicuro che non ci osservi nessuno. Né i nostri compagni, né mio fratello.

Mi avvicino al suo orecchio e le sussurro "Hai salvato mia madre e mio fratello nonostante ci conosciamo da poco. Voglio fidarmi di te dato che non ho praticamente nessuno. Ho una busta con dei dati molto importanti e sembra esserne coinvolto pure mio fratello. Non voglio sapere nulla del contenuto... Non vedo da tanto mio fratello e voglio che ai miei occhi rimanga ancora il ragazzino impacciato che conosco. Tuttavia, questi documenti sono importanti quindi voglio che tu li legga e poi li bruci se godi di una memoria eidetica come la mia."

 

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Meglio dare mia madre a qualcuno. Il nostro viaggio è pericoloso.

 

 

@Laurence
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Handirel, Mago

Kindrel ammutolisce ma la sua espressione parla per lui. Odia essere trattato da bambino, tanto più quando non è degnato di risposta.
Gli passerà. A suo modo ti ammira.
La verità è che tuo fratello è un caso prodigioso. Raramente gli elfi manifestano affinità alla magia prima dei quarant’anni. Un giorno potrebbe diventare un grande arcanista.
Conosci le scuole di Arcadia, i Maghi Oscuri, i Mantoblù, etc.. Ognuna rivendicante i suoi “sani principi”, le sue “buone cause”, ma soprattutto gli allievi più talentuosi. Ma sei completamente all’oscuro di quella clandestina verso cui state andando.
Il broncio del tuo fratellino farebbe tenerezza a chiunque, ma per voi maghi è diverso. Subite il fascino di una grande tentazione. La sete di potere è piuttosto comune, soprattutto tra i soggetti più giovani o peggio, di chi cova una rivalsa sociale.
C’è da sperare che Kindrel sia stato rettamente gestito e formato, anche sul piano morale.

Dopo un po’ lo vedi trotterellare in direzione del barbaro, quello più grosso, dai capelli rossi.

Domi, il tuo fedele famiglio, finalmente libero di scorazzare, sembra piuttosto eccitato.
Sicuramente anche lui fiuta la magia nell’aria. Inoltre è da un bel po’ che non fa nuove esperienze.

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22 ore fa, Zellos ha scritto:

Mossa di Allineamento

  Rivela contenuti nascosti

Ho salvato la vita ad Hanna, perché si è dimostrata una guerriera lottando per la sua vita anche se csi debole e gracile. Nei due giorni ho provato a spiegarle cosa vuol dire essere un guerriero, che non vuol dire essere grande e grosso o menare fendenti: è non arrendersi neppure di fronte alla morte.

Risposta alla mossa razziale

  Rivela contenuti nascosti

Mi manca la giovialità, la purezza, ma sopratutto mi manca il vivere senza paura: tutto si affronta nel mio mondo, mentre qui no. Mi manca vedere i giovani che si allenano con i genitori per combattere, così come i vecchi che insegnano con la loro saggezza. Mi manca la tribù. Questo mi manca.  

Sono stato abbastanza silenzioso in questi giorni. La morte mi ha parlato e quindi sto dedicando ad Hanna, la viaggiatrice, parte del mio tempo. 

Ma mi rendo conto di esser giovane, non sono bravo a spiegarmi od ad insegnare. Inoltre le sue curve, anche se nascoste dai vestiti, non stanno aiutandomi. 

Sospiro un poco, osservando tutti gli altri. 

Mi sembrano strani almeno quanto io sembrerò strano a loro. 

 

@Zellos
Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Avyn, Barbaro

Il viaggio è monotono, ma tra i corridoi anonimi e i musi lunghi riecheggiano le chiacchiere di Hanna e Farley, l’alchimista. Due figli della società bene.
Ti manca la tua gente, i tuoi simili. Eppure anche Ghaunyt, un tipo austero, meditativo, adesso sembra aver trovato compagnia.
Almeno hai quella della tua ombra. Quella non ti lascia mai.
E la tua ombra ti sorride...
Cosa? Senti un brivido lungo la schiena.
Osservi meglio la tua ombra. Oscilla come un pendolo mentre lungo i corridoi, passi da una lampada all’altra. Un ombra può sorridere? Devi averlo immaginato. Meglio distrarsi.

Le chiacchiere di Hanna e Farley catturano nuovamente la tua attenzione. Li osservi sorridersi dal tuo silenzio solitario.
Inoltre, seppur le forme di lei ti abbiano messo una certa distanza, i tuoi pensieri a riguardo non diminuiscono. Anzi, sta anche lievitando una qualche collera. Sei stato tu a salvarla, eppure...

‘Se continui a fissarla così, si accorgerà dei tuoi pensieri anche senza la magia’
Stranamente quella voce non riecheggia come le altre, ma è netta, cristallina.
‘Lo so che mi senti... Comunque Cécile è meglio secondo me’
No. Non è la tua ombra. Ci metti un po’ a realizzare quello che sta accadendo.
La voce è nella tua testa, ed è quella del ragazzino elfo. Si chiama Kindrel ti sembra. Ti ha poc’anzi sfiorato la mano, forse stabilendo un qualche contatto.
Notevole... ma anche dannatamente invadente. Ben pochi sono invadenti con i barbari. Forse la sua è una forma di incoscienza... o una consapevole sicurezza di sé.

‘Scusa, mi annoiavo a morte con quel “sottuttoìo”di mio fratello... Tu invece sembri un tipo fico... Ah, puoi rispondermi con la mente se vuoi. Visto che te ne stavi sempre zitto, forse preferisci così’ e ti scocca un’occhiata graziosamente sfacciata.


Per la precedente risposta guadagni un PE. Dovresti stare a cinque.

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@Tutti
Man mano che vi spingete nel sottosuolo l’intricata rete di corridoi sembra confluire come tanti rivoli, per poi sfociare sull’ enorme ingresso del secondo livello.
Un cancello severo, metallico, arrugginito ma pieno come un muro, vi cela ciò che si trova aldilà. Solo vi arrivano i rombi di molti generatori. Evidentemente alimentano un insediamento vero e proprio.
I due di guardia vi squadrano da capo a piedi. Sono armati, corazzati e, per qualche motivo, indossano una maschera inquietante *.
Come se non bastasse tengono a freno due enormi roditori. Sono così grossi che a prima vista sembrerebbero cinghiali al guinzaglio.
Hanno occhi rossi e maligni, incisivi come zappe, e peli ispidi come aculei.

«Il Buon Padre sta rotolando nel suo vomito» Kindrel gli propina la solita parola d’ordine, ma stavolta il tono è un po’ esitante.
«Ben detto maghetto» tuona uno dei due «Ma chi è questa bella gente?» inscenando un inchino sarcastico.
«Loro? Ah sì, sono miei amici.»
«Mai visti prima... e di certo non sono amici del mio Raddus» aizza il grosso animale al guinzaglio, che soffia e arruffa il pelo.
«Ma...»
«“Ma” un corno. Riportate la pellaccia in superficie... Ammesso che tornando qualcuno non voglia farne un bel po’ di stivali nuovi...»

Cosa fate?

*

 

 

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Capitale, Sotterranei; giorno 238, anno 7295
Farley Cooper, Ladro

 

Devo darti ragione...

faccio sorridendole ai suoi ragionamenti

ma forse è proprio questo il bello non credi ? sapere che ogni mossa è visionata significa che quando ne entri e ne esci hai fatto qualcosa di veramente unico...e io sono entrato e uscito da molti luoghi...e donne

ridacchio facendole un occhiolino

se solo fossi più giovane...ma potrei farlo anche da così se mai tu volessi

le faccio mandandole un bacio con la mano prima di riunirmi agli altri per scendere

 

Davanti agli amici dal volto coperto me ne rimango per ora i disparte, anche per vedere cosa farà il mio caro amico mago

Spoiler

mi prendo il seti di pozioni sperimentali...mi piace rischiare XD

 

non so se posso fare un parlè o qualcosa di simile per la ragazza per avere in futuro la sua compagnia a letto...o su un tavolo XD XD

 

 

 

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