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Baldur's Gate III annunciato all'E3 2019

Negli ultimi giorni si è tenuto a Los Angeles l'E3 2019, il più importante evento dell'anno per il settore videoludico. Durante questa occasione gli sviluppatori della Larian Studios (celebri per aver realizzato la serie Gdr Divinity: Original Sin) hanno annunciato di essere al lavoro su Baldur's Gate III, attesissimo seguito della serie di Gdr videoludici Baldur's Gate, basata su D&D. Il progetto è ancora agli inizi, tanto che gli sviluppatori non hanno potuto rivelare alcuna data di uscita o mostrare alcun video di gameplay. E' stato rivelato, tuttavia, che il gioco sarà rilasciato per PC e per Stadia, il nuovo servizio videoludico di Google. Gli sviluppatori, inoltre, hanno mostrato un video teaser che aiuta quantomeno a farsi un'idea iniziale di quello che potremo aspettarci sul contenuto del gioco (attenzione, che nel video vengono mostrate alcune scene abbastanza cruente, nonostante si tratti di un filmato in computer grafica).
Come si può notare dal trailer, i Mind Flayer dovrebbero costituire una delle minacce principali all'interno di Baldur's Gate III. Nel trailer, in particolare, è possibile vedere un cavaliere del Pugno Fiammeggiante che subisce la ceremorfosi, un orribile processo in grado di trasformare un bersaglio in un nuovo Mind Flayer. Il fondatore della Larian Studios, Swen Vincke, ha fatto notare che questo processo di trasformazione avviene molto più velocemente di quanto normalmente accadrebbe. Non essendo stato mostrato un video di gameplay, non è possibile sapere la forma esatta che assumerà il gioco. E' stato comunque rivelato che Baldur's Gate III utilizzerà una versione riadattata del regolamento di D&D 5e. Un videogioco, infatti, ha delle esigenze differenti rispetto al Gdr cartaceo (ad esempio non esiste il DM, che può inventarsi sul momento soluzioni per risolvere certi imprevisti), motivo per cui gli sviluppatori dovranno introdurre delle modifiche o delle aggiunte al regolamento là dove sarà necessario, in modo da garantire ai giocatori la migliore esperienza possibile. In ogni caso, queste modifiche verranno decise in collaborazione con la WotC, che fornirà il suo supporto e collaborerà con la Larian Studios anche per quanto riguarda lo sviluppo della storia del gioco (non casualmente Mike Mearls , Franchise Creative Director di D&D 5e, ha partecipato all'E3 2019 assieme al fondatore della Larian Studios, Swen Vicke). Riguardo alla storia, è stato rivelato che Baldur's Gate III costituirà un diretto seguito dell'Avventura per D&D 5e Baldur's Gate: Descent into Avernus, in uscita il 17 Settembre 2019. Come i suoi predecessori, invece, anche Baldur's Gate III dovrebbe fornire, oltre alla campagna Single Player, anche la possibilità di giocare in Multiplayer. Per quanto riguarda la grafica, invece, il gioco dovrebbe utilizzare il motore grafico 3D sviluppato dalla Larian Studios, motivo per cui potrebbe avere un aspetto molto differente rispetto a quello dei precedenti capitoli. Come già detto, tuttavia, è ancora troppo presto per sapere esattamente quale sarà la forma finale del gioco.
Altri aggiornamenti sul gioco verranno rivelati dalla Larian Studios col tempo, man mano che i lavori procederanno. Non hanno intenzione di sbilanciarsi in maniera eccessiva, prima di avere qualcosa di concreto in mano.
Per coloro tra voi che non conoscono la serie Baldur's Gate, ne abbiamo parlato brevemente in questo articolo dedicato alla storia dei videogiochi basati su D&D.

Fonti:
https://www.enworld.org/forum/content.php?6366-Baldur-s-Gate-III-Announced

https://multiplayer.it/articoli/baldurs-gate-3-intervista-larian-studio.html
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D&D: La Magia Trionfa – I Cinque Migliori Incantesimi Per Maghi

Articolo di J.R. Zambrano del 03 Giugno 2019
È giunto ancora una volta il momento, amici, quindi apriamo i nostri libri di incantesimi e diamo un'occhiata ai migliori incantesimi per i maghi.
Quando si parla di Dungeons and Dragons i maghi sono forse i più iconici tra gli utilizzatori di magia. Sono gli arcanisti originali, coloro che hanno manipolato la magia Vanciana di D&D sin dal suo primo esordio (piccola nota a margine, Jack Vance, i cui romanzi hanno ispirato il sistema magico usato da D&D, grazie alla magia degli anagrammi è anche la fonte del nome di “Vecna”). Maghi e D&D stanno bene insieme come incantesimi e libri di incantesimi. E con il fatto che dispongono della più ampia selezione di incantesimi e della possibilità di aggiungerli tutti al loro libro, come fate a scegliere i migliori incantesimi? Beh, potreste provare a iniziare con questi.
Scudo

Questo incantesimo dovrebbe far parte dell'arsenale di ogni Mago. Fa tutto quello che vorreste ottenere da un incantesimo difensivo: se usato correttamente, può sostanzialmente neutralizzare un singolo attacco (e innalzare le vostre difese per un intero round), o bloccare un Dardo Incantato che vi colpirebbe. È un qualcosa di reattivo, e che rende il giocatore che lo utilizza una parte attiva nella sopravvivenza del proprio personaggio, oltre ad essere semplicemente piacevole da usare. Potete immaginare di sollevare uno scudo magico e smussare la forza di un attacco. È un incantesimo che narra una piccola storia ogni volta che lo lanciate ed è una degna aggiunta per ogni libro di incantesimi da mago.
Ritirata Rapida

In D&D, specialmente se state giocando con una mappa da battaglia e una griglia, la mobilità è un elemento chiave. Un posizionamento attento può significare la differenza tra la vita e la morte. E quando avete solo 1d6 punti ferita disponibili, essere in grado di muoversi due volte in un turno è davvero grandioso. Potete assicurarvi di avere sempre disponibile quel poco di raggio in più per i vostri incantesimi o di essere sempre appena fuori dalla portata di un nemico, il tutto tramite un singolo incantesimo. Non capita spesso di imbattersi in un buff che sia contemporaneamente offensivo e difensivo, ma questo permette di fare davvero un pò di tutto ed è soltanto di 1° livello.
Suggestione

Questo è l'incantesimo che avreste voluto che fosse Charme su Persone. Ogni utilizzatore di magia che si immagina di essere un manipolatore di menti si ritrova ad anelare il 3° livello: quando potrà finalmente lanciare Suggestione. Questo è l'incantesimo Trucco Mentale dei Jedi, quello che vi permette di dare un piccolo suggerimento che il vostro obiettivo eseguirà al meglio delle sue abilità. Ci sono incantesimi più potenti che fanno la stessa cosa o che lo fanno peggio, ma questo è il primo a permettervi di ottenere i vostri scopi a discapito della volontà altrui.
Palla di Fuoco

A proposito di ottenere i propri scopi, Palla di Fuoco è in assoluto uno degli incantesimi più iconici. Si tratta dell'incantesimo di attacco più potente (per il suo livello) nel gioco. Assieme a Fulmine, che colpisce meno bersagli ma lancia gli stessi dadi, Palla di Fuoco si trova in tutte le edizioni e vi permette di tirare abbastanza d6 da poter bruciacchiare qualsiasi avversario. È abbastanza potente da non rimpiangere quasi mai di averlo lanciato e solo per questo motivo merita di essere inserito in lista.
Metamorfosi

Per finire torniamo a un altro incantesimo che può funzionare in due maniere. Usatelo sul vostro guerriero per trasformarlo in un T. Rex o in un'altra bestia, oppure bersagliate un nemico per renderlo qualcosa di innocuo, come un pesce rosso, per tutta la durata del combattimento. Esilio potrebbe permettervi di rimuovere del tutto un nemico, ma Metamorfosi vi rende un ottimo amico agli occhi del gruppo. Con i Maghi, la chiave è la flessibilità, e non c'è niente che li rende più flessibili di Metamorfosi.
Questi Sono Solo I Nostri Candidati Come Migliori Incantesimi Del Mago. Quali Sono Le Vostre Scelte? Fateci Sapere Nei Commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/dd-wizardry-wins-the-five-best-spells-for-wizards.html
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Prologo alla Terza Edizione

Articolo di Jonathan Tweet del 05 Giugno 2019
Nota generale: questo articolo è il primo di una serie di articoli mensili scritti dall'ex-membro della WotC Jonathan Tweet. Probabilmente lo conoscerete per Ars Magica, per essere stato lo sviluppatore capo di D&D 3E e per aver co-sviluppato 13th Age, oltre a molti altri progetti.
La storia della Terza Edizione di D&D ha avuto forse inizio quando Peter Adkison ha letto AD&D 2E (1989) e ne è rimasto decisamente insoddisfatto. Da un lato aveva l'impressione che questo nuovo sistema non avesse risolto molti dei problemi di fondo, quindi i giocatori non avrebbero ottenuto grandi benefici dal passaggio ad un nuovo sistema. Dall'altro lato AD&D 2E aveva eliminato molti degli aspetti intriganti della 1E. Non c'erano più mezzorchi, sigilli arcani, monaci od assassini. I demoni e i diavoli erano stati rinominati per evitare le ire di genitori superstiziosi. Il nuovo AD&D era blando e generico.

Peter non era l'unico a non aver apprezzato AD&D 2E. Quando fu il momento in cui io e Mark Rein Hagen pensammo di rilasciare una "seconda edizione" di Ars Magica la nostra collaboratrice Lisa Stevens ci avvertì che ci sarebbe stata una notevole ostilità al riguardo. Era coinvolta nel programma RPGA di gioco organizzato per AD&D alla TSR e gli appartenenti a quel gruppo erano stati decisamente poco contenti del cambio di edizione. Per quanto mi riguarda avevo smesso di giocare ad AD&D intorno al 1979, passando prima a RuneQuest e poi ad un sistema home-brew. D&D mi sembrava rimasto indietro rispetto ai tempi ed era interessante vedere la TSR barcamenarsi con la loro 2E.
L'obiettivo della TSR nel voler creare una versione generica di AD&D era di permettere ad un numero infinito di ambientazioni di usare lo stesso sistema base di regole. Per AD&D 2E la TSR pubblicò Forgotten Realms, Maztica, Al-Qadim, Spelljammer, Planescape, Dark Sun, Ravenloft, Masque of the Red Death, Dragonlance e Greyhawk, oltre a one-shot come Jakandor. Tutte queste linee incompatibili per AD&D divisero il mercato e ogni linea finì per vendere sempre meno. Come mai le cose fecero una così brutta fine? Alla TSR le persone che si occupavano del lavoro creativo non si coordinarono con quelli nella parte di pianificazione finanziaria, mentre chi possedeva la compagnia era una ereditiera, non una giocatrice. Dal di fuori era apparente per molti di noi che questo sistema era un grosso problema a livello finanziario. Alla Wizards nel 1994 valutammo un GDR di genere fantascienza con l'obbiettivo di eventualmente acquistarlo ed esso aveva un approccio simile a quello di AD&D, con un sistema di gioco basilare e molte ambientazioni. Dissi di no, perché un modello del genere era un grosso problema. La TSR riuscì a nascondere quanto male stavano andando le cose per anni, finché poi il castello di carte non crollò nel 1997. Quando la TSR andò in bancarotta la Wizards of the Coast la acquisì.
Nel 1995, due anni prima dell'acquisizione di D&D, la Wizards eliminò tutte le sue linee di gioco di ruolo. Venni spostato dall'ormai defunto team "Alter Ego Games" ed iniziai a lavorare sui giochi di carte. Magic: The Gathering e Netrunner erano due dei miei giochi preferiti e potei lavorare su entrambi. Uno degli aspetti positivi del fatto che le linee di gioco di ruolo fossero state eliminate, come mi fece notare il mio capo, era il fatto che ora potevo occuparmi nel tempo libero della progettazione dei miei giochi di ruolo senza che venisse considerato come ostracismo. E fu così che nel 1997 iniziai a lavorare su un GDR vagamente collegato ai miti greci e parzialmente ispirato a Xena: Principessa Guerriera. L'idea era che gli dei fossero degli odiosi oppressivi e che i personaggi giocanti fossero tutti dei semidei ribelli, i figli in parte mortali dei bulli contro cui stavano combattendo. Avere dei semidei come PG sembrava poter fornire una buona nicchia di gioco: potenti a sufficienza da potersi ritenere formidabili se messi insieme alla gente normale, collegati a delle divinità riconoscibili come Ares o Zeus e osannati come eroi, ma al contempo avulsi dalla vita quotidiana. Ma prima che potessi mettere per bene in piedi le cose la Wizards comprò D&D e questo gioco di semidei greci venne accantonato.

Dopo l'acquisizione di D&D Peter Adkison viaggiò molto per parlare con i giocatori di AD&D, specialmente quelli del gioco organizzato. Chiese loro se avrebbero voluto vedere una nuova edizione e tutti risposero alla stessa maniera. Non volevano una Terza Edizione. Ma chiese anche loro quali cambiamenti avrebbero voluto vedere se ci fosse stata una Terza Edizione. Al che i fan parlarono approfonditamente di quali erano i problemi di AD&D 2E e come avrebbe potuto essere un regolamento migliore. I fan non volevano una Terza Edizione, ma ne avevano bisogno.

Sapevamo che il gioco aveva bisogno di una grossa revisione, ma anche che i giocatori non volevano una Terza Edizione. Parlammo esplicitamente della possibilità di perdere giocatori con questa nuova edizione. Giungemmo alla conclusione che anche se avessimo perso il 10% dei giocatori sul momento, i benefici di un regolamento migliore si sarebbero accumulati negli anni a venire e saremmo stati ben contenti di aver fatto una 3E. Invece nel 1999 Ryan Dancey iniziò la campagna pubblicitaria per la Terza Edizione e fece un lavoro così eccellente che nei mesi a venire l'entusiasmo continuò a crescere a dismisura. Nel momento in cui la 3E usci sapevamo di aver un prodotto di successo per le mani e tutti i nostri timori di perdere giocatori nel breve periodo svanirono.
Il primo lavoro che feci connesso al nuovo sistema di D&D fu per un progetto mai pubblicato, un gioco di ruolo ambientato nel mondo di Magic: The Gathering e che usava regole semplicificate derivanti da quelle di AD&D. Sperimentammo con modi per usare le carte, per esempio mettendo le statistiche dei mostri su delle carte per poi creare incontri casuali usando delle pescate casuali da un mazzo. Un'altra versione era più simile ad un gioco da tavolo dove i personaggi dovevano spegnere dei nodi di mana man mano che si addentravano nel dungeon, un'esplorazione alla volta. In un'altra versione ancora pensammo ad un GDR molto leggero con regole alla D&D ambientato nel mondo di Dominia. Avevo dato ad ogni personaggio tre tipi di tiri salvezza e reso la Classe Armatura il numero bersaglio del tiro per colpire. Anche degli altri sviluppatori avevano pensato indipentemente a queste soluzioni molto più semplici ed intuitive. Il mio lavoro su questi giochi si dimostrò un ottimo allenamento per quando più avanti finii a lavorare nel team di sviluppatori della 3E.
La regola che mi piaceva davvero molto del GDR di Dominia era il fatto che i personaggi dovevano continuare ad esplorare il dungeon fino a che non avevano accumulato un quantitativo minimo di tesori. Se tornavano in città per curarsi senza aver raggiunto l'obiettivo di tesori accumulati venivano penalizzati nei PE. Anni dopo, sempre alla Wizards, sperimentai con delle regole similari riguardanti gli obiettivi minimi da raggiungere per un sistema di dungeon crawl casuale, un altro design sperimentale che non fu mai pubblicato. 13th Age ha una regola simile basata sulle battaglie piuttosto che sui tesori: il gruppo subisce una "sconfitta di campagna" se si curano completamente prima di aver sconfitto un numero minimo di nemici.
Man mano venni coinvolto sempre di più nella nuova edizione di D&D, passando dal lavorare su un progetto parallelo all'essere assegnato alla versione alfa, per finire nel team di sviluppo vero e proprio e, infine, nel diventarne il capo.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6363-Jonathan-Tweet-Prologue-to-Third-Edition
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Pathfinder 2E all'UK Games Expo

Articolo di Morrus del 5 Giugno
La Paizo si è presentata a piene forze all'UK Games Expo dello scorso weekend. Anche se non stavano vendendo nuovi prodotti, hanno fatto alcune demo della 2° Edizione di Pathfinder per tutta la durata della manifestazione, oltre a mostrare una delle copie del manuale base e del Bestiario.

Non ho avuto modo di giocare alla demo (ero fin troppo impegnato a organizzare demo di altri giochi al mio stand), ma ho avuto modo di discutere con il lead designer di Pathfinder, Jason Bulmahn, un paio di volte. Spero proprio che questo ci permetta di pubblicare una serie di articoli su EN World, in cui avremo modo di mostrare differenti aspetti del sistema, oltre ad avere Jason assieme a noi nel podcast.
L'impressione che ho avuto (e ricordatevi che non ci ho giocato, anche se l'ho fatto durante il playtest dello scorso anno!) è che sono stati fatti numerosi cambiamenti rispetto alle regole del primo playtest e che i feedback di queste demo sono stati molto positivi. Delle persone con cui ho potuto parlare e che hanno avuto modo di giocarci, la maggior parte lo ha definito come decisamente più rapido al tavolo della prima edizione e ha sottolineato quanto abbiano apprezzato le numerose opzioni offerte da Pathfinder 2E.
La Gen Con del 1° Agosto è la data del grande lancio. Verrà rilasciata una grossa quantità di materiale: il manuale base di Pathfinder 2E, il Bestiario, una nuova Saga, una guida del mondo intitolata Presagi Perduti (Lost Omens, come l'era attuale, NdT) e un buon numero di accessori. Sono decisamente intrigato all'idea di vedere come sarà il prodotto finale e come differirà dal playtest. Sono felice di aver sentito che una delle cose che avevo maggiormente apprezzato nel playtest, il sistema a tre azioni, sia riuscita a sopravvivere ai cambiamenti.
OnTableTop (il nuovo nome di Beasts of War) ha pubblicato una intervista con Erik Mona e Jason Bulmahn. Potete guardarla qui sotto.
 
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6358-Pathfinder-2E-At-UK-Games-Expo
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Recensione: Ghosts of Saltmarsh

ATTENZIONE: non leggete la sezione intitolata “Solchiamo il Mare delle Avventure” a meno che non desideriate ricevere degli spoiler.
Partiamo dicendo che Ghosts of Saltmarsh renderà felici la maggior parte dei fan di Greyhawk senza con ciò allontanare i nuovi giocatori di D&D 5E. Fino ad adesso la 5E ha visto i Forgotten Realms come ambientazione più utilizzata. Va detto che i pantheon di Greyhawk, Dragonlance ed Eberron erano inclusi nel Manuale del Giocatore della 5a Edizione, che Curse of Strahd prendeva in considerazione l’ambientazione di Ravenloft, e Tales of the Yawning Portal conteneva vecchie avventure prese da alcune delle vecchie ambientazioni, ma a parte questo, le altre vecchie ambientazioni fino ad ora non avevano ottenuto ancora una versione con copertina rigida aggiornata alla 5E.
Tecnicamente anche ora Greyhawk non ha un manuale a copertina rigida dedicato. In un recente episodio del podcast DragonTalk Ghosts of Saltmarsh è stato descritto come un manuale di avventura con un’ambientazione invece che essere presentato come un manuale d'ambientazione con un’avventura. Molte delle descrizioni ufficiali mostrano come Ghosts of Saltmarsh sia stato progettato per essere indipendente da un sistema specifico, e in modo che possa essere facilmente aggiunto all’interno di qualsiasi mondo o ambientazione, inclusi i Forgotten Realms. Questo implica che non verrà esplorata l’intera geografia o storia di Greyhawk e che verrà, quindi, offerto solamente un piccolo frammento di quell’ambientazione: l’area occupata dalla stessa Saltmarsh e cio che si trova nelle sue immediate vicinanze, cioè la Regione di Saltmarsh (e non il Regno di Keoland nella sua interezza). La Regione di Saltmarsh viene descritta in sole 8 pagine, ma è piena di elementi capaci di ispirare i DM. Questo è coerente con ciò che gli sviluppatori si prefiggevano di realizzare (ovvero un supplemento focalizzato sulle avventure nautiche), ma questa semplice strizzata d’occhio potrebbe deludere i fan più esigenti di Greyhawk, che desidererebbero avere il pianeta Oerth (il nome del mondo in Greyhawk) nella sua interezza e ufficialmente convertito alla 5E.

Passando al contenuto vero e proprio del manuale, facciamo presente che Ghosts of Saltmarsh è diviso in tre sezioni.
La prima descrive Saltmarsh come ambientazione. Che voi la usiate in una campagna di Greyhawk, nei Forgotten Realms o nelle vostre ambientazioni personalizzate, questa sezione fornisce mappe, indicazioni geografiche, storia, luoghi e PNG. In breve, Saltmarsh era in origine un villaggio di pescatori nel Regno di Keoland (che si trova nell’ambientazione di Greyhawk). Ora, il fatto che sia un piccolo villaggio rende possibile ottenere più spazio per inserire dettagli più specifici. Troverete inoltre tre nuove fazioni specifiche per Saltmarsh, una delle quali è molto familiare ai fan di Greyhawk: la Fratellanza Scarlatta (una fazione segreta sulla quale non vogliamo dire molto per evitare spoiler). Se utilizzerete queste avventure in una campagna basata sui Forgotten Realms, le fazioni standard si mescoleranno bene con quelle nuove, mentre le altre due si concentreranno su quello che riguarda il futuro di Saltmarsh: Lealisti (servono il re di Keoland, che è considerato un estraneo ingerente o il protettore della città a seconda della persona alla quale si chiede; vogliono solamente vedere regnare la legge e l’ordine) e Tradizionalisti (sono quei sudditi che vogliono solo che la vita continui a scorrere così com’è e che sono terribilmente stufi della gente che cerca di aggiustare tutto). Queste fazioni inoltre presentano una serie di PNG importanti che riescono a dare colore all’ambientazione. Sarebbe piuttosto facile immaginare le fazioni standard stringere alleanze con quelle nuove oppure agire contro di esse. Fazioni come gli Zhentarim potrebbero facilmente fare il doppio gioco su alcune questioni. Gli Arpisti funzionerebbero bene come controparti della Fratellanza Scarlatta. Infiltrarsi nell’Alleanza dei Lord potrebbe essere un possibile obiettivo della Fratellanza Scarlatta. Saltmarsh vi invita all’avventura. Sul serio. Sia che stiate leggendo le tre fazioni che competono per il dominio (e per ragioni completamente diverse) o sfogliando i diversi luoghi, potete sentire la città prendere vita. In qualità di DM esperti, potete semplicemente tuffarvi e trovare mille idee diverse. Quando giochiamo a D&D vogliamo che il mondo intorno ai PG ci appaia come reale, anche se è progettato per soddisfare i capricci dei giocatori… ecco, Saltmarsh appare come un luogo dotato di vita propria, che ogni DM può semplicemente prendere e iniziare a usare nelle sue partite. Persino se siete quel tipo di DM che preferisce creare i propri personaggi, sarà per voi difficile non rimanere colpiti da quanto molti di questi personaggi siano piacevoli, subdoli o fuori dall’ordinario. I personaggi di Ghosts Of Saltmarsh costituiscono una parte importante del perché è così divertente da leggere. La potrete trovare così vitale che ricorderete i nomi dei personaggi anche dopo avere sfogliato il manuale.

La seconda parte contiene le avventure stesse. Potete giocarle singolarmente o utilizzare i consigli forniti per concatenarle in modo da formare una più ampia campagna. C’è persino una sezione su come fare a collegare queste avventure alle avventure ristampate e aggiornate in Tales of the Yawning Portal. Inoltre ogni modulo ha una sezione chiamata “Localizzare l'Avventura (Placing the Adventure)” contenente dei suggerimenti su dove collocarlo/come farlo funzionare in Eberron, nei Forgotten Realms e Mystara. Tutte le avventure saranno esaminate in una sezione a parte di questa recensione (al fine di evitare spoiler).
La terza parte presenta delle appendici che contengono le regole nautiche, le mappe e le statistiche per vari tipi di navi, gli oggetti magici, i mostri, ecc. La Guida del Dungeon Master contiene regole limitate, ma utili per i viaggi in mare e le statistiche per alcune navi. Ghosts of Saltmarsh espande notevolmente le opzioni e include delle strutture di navi che possono essere copiate al fine di essere utilizzate come mappe di combattimento. Sono contenute anche informazioni per i potenziamenti delle navi, i miglioramenti delle armi, i pericoli che si celano nel mare, delle tabelle che contengono risultati casuali utili per creare isole e altro ancora. In effetti, Ghosts of Saltmarsh contiene un sacco di tabelle casuali per ogni cosa, dai nomi dei membri dell’equipaggio fino agli incontri casuali in acqua e così via.

Inoltre Ghosts of Saltmarsh presenta anche dei nuovi Background per i personaggi: Fisher (Pescatore), Marine (Marinaio), Shipwright (Carpentiere Navale) e Smuggler (Contrabbandiere). Fornisce anche suggerimenti per adattare i Background già presenti altrove ed assicurare che si adattino meglio a Saltmarsh, ad esempio gli Accoliti potrebbero essere seguaci di Procan, dio del mare. I nuovi Background potrebbero essere facilmente utilizzati in altre ambientazioni, in particolare nelle campagne basate sulla Costa della Spada oppure in altre zone marittime.
Anche se Ghosts of Saltmarsh costituisce un insieme di avventure nautiche, in realtà non sono avventure sottomarine, quindi pensate più per pirati e velieri piuttosto che per l’intero popolo del mare e le immersioni nelle profondità. Detto ciò, kraken minori e sahuagin sono tra le creature più presenti nella sezione dei mostri alla fine del manuale.
Fin dal momento in cui la 5E ha fatto il suo debutto, ciascun manuale ufficiale con copertina rigida è stato caratterizzato da dei Disclaimer umoristici. Gli ultimi erano un pelo deludenti, ma con Ghosts of Saltmarsh il Disclaimer è tornato ai suoi precedenti livelli di ironia. Potrebbe anche contenere un indizio sulla prossima ambientazione che verrà rilasciata? Ebbene, in effetti così è stato, e in questa sede ci limitiamo solamente rimandarvi alla lettura dell’annuncio ufficiale da noi tradotto.

La mia unica lamentela è che i PNG non sembrano avere molte immagini. Come DM, questo mi infastidisce sempre. Come giocatore, mi piace vedere le illustrazioni dei personaggi chiave. Per tutto il resto le immagini utilizzate sono davvero belle. Non sono sicuro del motivo per cui Ghosts of Saltmarsh abbia molto meno ritratti/immagini di PNG rispetto a Waterdeep: Il Furto dei Dragoni e molte altre avventure.
Anche se non ho avuto tra le mani Ghosts of Saltmarsh abbastanza a lungo da poterlo davvero testare, ho già diverse idee su come adattare le sue avventure alla mia campagna basata su Waterdeep una volta conclusa Waterdeep: Il Furto dei Dragoni. Dovrebbe essere abbastanza semplice per gli altri DM fare lo stesso con le proprie ambientazioni, fatte in casa o di altro tipo.
Ghosts of Saltmarsh è di primario interesse per i DM, ma questo accade sempre con tutti i manuali di avventura. Un giocatore potrebbe acquistarlo per le regole nautiche e la struttura delle navi ivi contenute, ma sarebbe un’eccezione. A mio modesto parere, Ghosts of Saltmarsh vale il prezzo di acquisto sia per le avventure che per le regole nautiche persino nel caso in cui siate attratti soltanto da una delle due cose. Se invece siete interessati ad entrambe le cose, sarete pienamente soddisfatti del vostro acquisto.
Questo equilibrio tra storia, personaggi e facilità d’uso non è un’impresa da poco. Questo è il primo grosso titolo della Lead Designer Kate Welch con la WotC: come rivelato mesi fa in Spoilers and Swag, questo è il manuale che le è stato assegnato quando ha iniziato a lavorare su D&D. Potete veramente avvertire la differenza in questo libro. Non è qualcosa a cui normalmente pensereste o qualcosa che potreste immediatamente notare poiché è una parte quasi invisibile, visto il modo in cui il manuale viene presentato. Tutto ciò che riguarda Saltmarsh sembra che sia messo insieme per dare alla persona che lo legge ciò di cui ha bisogno. Che voi siate dei DM veterani oppure dei principianti di D&D, troverete sicuramente qualcosa che possiate apprezzare.

Solchiamo il Mare delle Avventure
Diamo adesso uno sguardo più da vicino alle avventure contenute in Ghosts of Saltmarsh. Anche se eviterò grossi spoiler, siate consapevoli che verranno fornite numerose informazioni su ciascuna avventura.
Le sette avventure, aggiornate alla 5E, provengono dalla rivista Dungeon e dal team TSR UK. Queste sette avventure a tema nautico possono essere giocate da personaggi dal 1° all’11° livello, come già accennato, inoltre, esse non costituiscono esattamente una singola campagna, sebbene venga fornito un consiglio su come impostarle in tal modo. Più semplicemente, Saltmarsh può essere sia il luogo di partenza per molte delle avventure sia una base dei giocatori, anche se Saltmarsh era utilizzata come località base solamente in tre delle avventure originali.
La prima avventura, The Sinister Secret of Saltmarsh, è stata creata da Dave J. Brown e Don Turnbull di TSR UK e non solo dà il via ai moduli di avventure contenuti in Ghosts of Saltmarsh, ma è la prima delle tre storie dell'originale saga di Saltmarsh. Progettata per personaggi di 1° livello, inizia con il mistero di una casa stregata che conduce ad una seconda parte, dove i giocatori indagano e catturano la Sea Ghost, la nave di un contrabbandiere. Quest’ultimo a che fare con dei lucertoloidi che hanno acquistato armi. Questo si collega direttamente alla prossima avventura nella trilogia vera e propria di Saltmarsh.
Danger at Dunwater, anch’essa scritta da Dave J. Brown e Don Turnbull, è pensata per personaggi di 3° livello e segue quel nodo della trama che riguarda i lucertoloidi, anche se questa avventura può essere giocata senza aver prima completato la precedente. In ogni caso, i giocatori vengono inviati per saperne di più sul perché i lucertoloidi stiano accumulando armi, dato che la maggior parte delle persone suppone che saranno utilizzate contro Saltmarsh. La cosa risulta più complicata di così, ovviamente. Dunwater costringe i personaggi ad agire come ambasciatori e lo scenario è molto orientato al gioco di ruolo, cosa abbastanza insolita per gli anni in cui venne pubblicata per la prima volta. Indagine, diplomazia e intelligenza sono i mezzi necessari per ottenere il successo a Dunwater, non uccidere i mostri. Introduce anche una minaccia più grande che può aiutare a legare insieme le avventure rimanenti. Questa è la mia avventura preferita perché non prevede uno schema hack-and-slahs. È l’ideale per i gruppi che preferiscono interpretare e per i DM che vogliono stimolare i loro giocatori a riflettere prima di attaccare.

Salvage Operation, di Mike Mearls e originariamente apparsa nella rivista Dungeon, è progettata per personaggi di 4° livello. Come indica il nome, è un’avventura di esplorazione che coinvolge un druido malvagio e che termina con una corsa contro il tempo mentre una nave, il cui contenuto deve essere recuperato, viene attaccata da una creatura gigantesca. Questa operazione di recupero è, tra tutte le avventure, la più semplice da inserire in un’altra ambientazione. È anche la più breve delle avventure e molto lineare.
Isle of the Abbey, di Randy Maxwell e scritta per la rivista Dungeon, comporta lo sgombero di un’isola piena di non morti e di vari altri pericoli. I sopravvissuti che verranno incontrati potrebbero offrire interessanti opportunità di gioco di ruolo e di loschi affari. È progettata per personaggi di 5° livello.
The Final Enemy, di Dave J. Brown e Don Turnbull, completa la storia più ampia raccontata nelle prime due avventure. Gli scrittori hanno aggiunto “un’epica battaglia finale” per terminare questa avventura. La porzione originale (è facile distinguere l’una dall’altra) in realtà parla di un “combattimento non necessario” perché si concentra sul fatto che i giocatori si infiltrino e indaghino su una roccaforte nemica. I giocatori che amano essere “rumorosi” potrebbero facilmente morire in questa avventura più focalizzata sulla furtività e sull’intelligenza. Tuttavia, aggiungere una grande battaglia alla fine ha senso. Personalmente, però, spargerei dei semi che suggeriscano che la minaccia potrebbe successivamente risorgere.

Tammeraut’s Fate, di Greg Vaughan e scritta per la rivista Dungeon, parte come un’indagine con temi horror e minacce ultraterrene. È una degna sfida per personaggi di 9° livello e sarebbe una perfetta avventura per il mese di ottobre.
The Styes è un’avventura per personaggi di 11° livello ed è dotata di un insolito luogo di sfondo: una decadente nave tenuta sollevata da una gru sita in una città portuale oppressa. Questa avventura, di Richard Pett e apparsa sulla rivista Dungeon, ha un tocco lovecraftiano e coinvolge il culto di Tharizdun, il dio malvagio che ha causato molti problemi a Greyhawk e, nel suo aspetto dell'Antico Occhio Elementale apparso in Princes of the Apocalypse, nel multiverso più in generale.
Link agli articoli originali:
http://www.enworld.org/forum/content.php?6288-Ghosts-of-Saltmarsh-First-Impressions
http://www.enworld.org/forum/content.php?6301-Ghosts-of-Saltmarsh-A-Review
https://www.belloflostsouls.net/2019/05/dd-ghosts-of-saltmarsh-the-bols-review.html
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Linden

TDG -- La fuga

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Da qualche anno circolavano nel regno del Cormyr voci inquietanti sulle popolazioni di orchi e goblin stanziate a nord della catena montuosa dei Corni Tempestosi. Gli scout e i ranger riportavano notizie di tribù estremamente prolifiche, molto più del naturale ciclo riproduttivo di quelle creature. La popolazione di mostri si è così accresciuta, arrivando al punto di una naturale ricerca di nuovi territori da abitare, coltivare e razziare.

Senza preavviso, cogliendo di sorpresa le truppe del regno, rivoli di orchi e goblin hanno iniziato a scendere dai monti. I rivoli si trasformarono in fiumi e con loro hanno trascinarono a valle anche troll e giganti.

La reazione dei Draghi Purpurei fu inizialmente lenta, la minaccia non era stata considerata in maniera adeguata. Poi, grazie al grande lavoro dei Maghi da Guerra, la prima parte dell’invasione fu arrestata e le truppe di mostri respinte tra i monti. Ma la minaccia rimaneva presente, era troppo pericoloso seguire i nemici tra i monti per ricacciarli nelle loro terre. Il Cormyr rimaneva con il fiato sospeso, cristallizzato in una pace apparente, con orde di nemici appostati alle prime pendici dei monti del nord, pronti a rotolare a valle e travolgere tutto.

Tyrluk, un piccolo paese dove le case erano disseminate come una manciata di dadi lanciata da un nano ubriaco, è diventato il centro operativo militare del regno. Le campagne attorno alla cittadina erano costellate di tende e di falò, mentre la vecchia e unica locanda era la sede del Comando. Molti eroi e veterani del Cormyr si sono riuniti attorno a Tyrluk per ergersi a diga contro gli invasori. La situazione era di completo stallo, ma c’erano notizie di truppe fresche di nemici che continuavano a fluire da nord. La strategia decisa dal Comando era quella di resistere altri due mesi, fino all’arrivo dell’autunno e delle prime nevi, che avrebbe ricacciato orchi e goblin nelle loro terre in cerca di cibo e riparo.

Breanor, uno scout piuttosto conosciuto ed esperto, riportò di avere individuato il campo di un capo clan della tribù dei goblin Dralk. Un piccolo manipolo avrebbe potuto aggirare le sentinelle ed eliminare il capo, portando scompiglio nel clan e favorendo la tattica attendista dei cormyreani. Il piano fu rapidamente approvato e un gruppo di eroi partì per la missione. Purtroppo si rivelò essere una trappola. Beranor guidò i suoi connazionali tra sentieri e boschi dei monti, fino a quando non caddero in un’imboscata. Lui stesso uccise due uomini prima di fuggire nelle retrovie delle truppe di goblin urlanti. Gli eroi combatterono con valore ma i nemici erano troppi e il terreno sfavorevole. Uno sciamano goblin lanciò una tremenda maledizione verso Seldon, il comandante della spedizione, facendogli perdere i sensi. Gli ultimi quattro superstiti furono costretti a una poca onorevole fuga, trascinando con sé il corpo inerte di Seldon.

Braccati da un’orda di goblin, con la consapevolezza che il traditore poteva tornare al campo base per ordire altre trappole e il loro amico e comandante morente. Per i quattro superstiti si prefigurava una disperata fuga e corsa contro il tempo!

Edited by Linden
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I primi raggi di luce che filtrarono dai crinali, si posarono sulla pipa spenta di Sheridan. Il mago stava terminando il suo turno di guardia e da lì a pochi minuti avrebbe dovuto svegliare i suoi compagni per riprendere la fuga. Si grattò la barba ispida con un certo fastidio mentre il suo sguardo si poggiò sull’unico giaciglio vuoto. L’elfo, emerso dalla strana meditazione tipica della sua gente, si era alzato senza fare rumore e, dopo un unico cenno di intesa con Sheridan, si era allontanato per ispezionare la zona circostante. Il mago sospirò e il suo sguardo corrucciato si posò prima sulla pipa spenta e in seguito sull’evidente buco nel suo mantello che gli riportò con prepotenza alla mente il ricordo della giornata precedente.

La marcia serrata imposta da Breanon il ranger, l’imboscata dei goblin, le frecce nemiche, i compagni di brigata caduti in pochi attimi, il combattimento feroce per salvare la pelle. Sheridan ricordò ogni singolo incantesimo lanciato e la spossatezza che si impadroniva del suo corpo e della sua mente mentre le orde di goblin sembravano non avere mai termine. Finalmente la ferocia del nano e gli strani poteri del tiefling riuscirono ad aprire un varco per la fuga.

In quel momento, Breanon si alzò da terra, incolume.

Sheridan lo aveva visto cadere subito e lo aveva creduto morto. Con suo sorpresa, e orrore, vide il ranger alzare l’arco e prenderlo di mira. Le freccia sibilò nell’aria, la traiettoria sicura verso il suo cuore. Con l’ultimo briciolo di forza magica che ancora aveva in corpo, il mago concentrò la trama davanti a sé, fino a renderla quasi solida. La freccia fu deviata quel tanto che bastava per evitare una ferita mortale e andò a trapassare il mantello. Lo sguardo seccato di Breanon per avere mancato il bersaglio, fu l’ultima cosa che Sheridan vide prima che il ranger sparisse tra le retrovie dei goblin.

Il mago sospirò e avvicinò i lembi del tessuto danneggiato con le dita. Se avesse studiato quell’incantesimo che utilizzava la trama per riparare gli oggetti…

Scricchiolando, Sheridan si alzò e andò ad osservare il corpo di Reginald, il capitano della loro brigata. Una maledizione scagliata da uno sciamano goblin lo aveva fatto sprofondare in un sonno forse eterno. L’uomo respirava ancora, ma non c’era modo di nutrirlo. Era urgente riportarlo al campo base e affidarlo alle cure dei chierici. Con un ennesimo sospiro, il mago svegliò i compagni e prese il suo pesante libro degli incantesimi dallo zaino. Un breve ripasso dei simboli arcani lo avrebbe aiutato a calmare la mente in attesa che l’elfo ritornasse.

I tre compagni di brigata si apprestarono a consumare una veloce colazione fredda quando un rumore li distolse dai loro preparativi. Sembrava che qualcuno si stesse avvicinando da nord al loro campo improvvisato.

 

Spoiler

 

Scusa @Daimadoshi85 avevo già in mente l'avvio, potresti editare il post cancellando?

Benvenuti in questa breve avventura!

Il vostro piccolo campo è situato dentro una macchia di alberi. Siete a circa tre giorni di viaggio dal campo base da cui è partita la missione. Trascinarvi dietro Reginald ovviamente vi rallenterà parecchio!

Per quanto riguarda gli oggetti magici: avete 3 pozioni curative a testa.

Per il mago: Pergamena invisibilità, bacchetta dardi incantati, ring of mind shielding

Per il nano: arma +1, 1 pozione di cura extra

Tiefling: cloak of protection, 1 pozione di cura extra

Elf: orb of direction, boots of elvenkind

 

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Forza, warlock tiefling

Spoiler

Forza è un Tiefling, alto 1,75m. Bardato con una corazza di piastre e da un elmo modificato perché potesse non dare noia alle sue corna di antilope, oltre che una specie di gonna rinforzata da cui fuoriesce una coda, Forza è un compagno che per voi è stato difficile da integrare, sia per il suo aspetto, ma soprattutto per il suo atteggiamento estremamente diffidente nei confronti degli altri, da quello che vi sembra, soprattutto delle altre razze. Nonostante questo, ha mostrato una forza d'animo e un attaccamento alla causa estrema, nei confronti soprattutto degli orchi, e sa che per combatterli non può farcela da solo, ha per forza bisogno di compagni, anche se a volte succede esattamente come adesso.

Sentito il rumore mi alzo, nel dubbio casto Interdizione alle lame e mi dirigo verso di esso, silenziosamente.

Spoiler

+2 furtività, se serve

 

Edited by Daimadoshi85

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Khelgar , nano guerriero

descrizione

Spoiler

Khelgar è un nano nella norma , forse il più comune tra i nani che abbiate mai visto . In battaglia si è dimostrato impulsivo ma valoroso . Anche se qualche volta si lascia scappare qualche battuta su elfi e Tiefling si è dimostrato un ottimo compagno d'armi aiutando anche le razze che sembrano essergli antipatiche . Spesso è burbero ma il suo carattere si scioglie di fronte ad una ottima birra (attenzione , le birre annacquate mandano Khelgar su tutte le furie , il nano è capace di stare imbronciato anche una intera giornata se ha dovuto sorbirsi una birra non di suo gusto ) . A quanto pare Khelgar è con voi perchè convinto che le orde di orchi e goblin si preparano ad una guerra su scala mondiale , purtroppo il suo clan non la pensa alla stessa maniera e quindi Khelgar è stato momentaneamente bandito dal suo clan(ritiratosi dalla guerra) sino a quando il nano burbero non riuscirà a dimostrare di aver ragione . Khelgar diventa odioso quando pensa di aver ragione , in quel caso è più facile far camminare un mulo su chiodi roventi piuttosto che convincere Khelgar di aver torto , fortunatamente questo avviene piuttosto raramente , quando gli dicono che è testardo come un mulo Khelgar risponde : "ti sbagli ..... un mulo è troppo accondiscendente rispetto a me " . Khelgar ha una voce piuttosto roca e profonda , forse perchè fuma di continuo la sua pipa con tabacco scadente

th?id=OIP._QsdJtTqGBNPKA6NWWA58gHaFj&pid

Khelgar porta come arma un grande martello a 2 mani che lui chiama Storm (tempesta) , su un lato del martello si vede chiaramente il smbolo di un'incudine sotto ad un martello , simbolo del dio nanico Moradin (che ogni tanto Khelgar ringrazia e prega brevemente) .

Storm

Game-of-Thrones-Warhammer.jpg

Accidenti , non si può mai abbassare la guardia !.......

Dico mentre impugno il mio grande martello e comincio a rotearlo leggermente per scaldare le mani alla battaglia

Occhio compagni , una nuova battaglia ci aspetta .......

@dm

Spoiler

Percezione : +1 , per individuare la creatura in avvicinamento

 

Edited by Kelemvor

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Camlost, elfo della foresta

Descrizione

Spoiler

Camlost è un giovane elfo alto 1,79m con una cicatrice sull'occhio sinistro, indossa sempre il cappuccio, cerca di non dare troppo all'occhio.Non si fida ancora di voi e non lo farà mai fino in fondo, dal suo sguardo capite che ne ha passete già tante. Ogni tanto si mette alla ricerca di tracce e di luoghi dove potrebbero essere messe delle trappole o dove ci potrebbero essere dei segni nel gergo dei ladri per sapere se il luogo è sicuro, cerca sempre di stare in luoghi alti per avere una visione migliore della zona, quando dorme indossa coperture con dei materiali leggeri per mimetizzarsi con l'ambiente. 

Tiene sempre a portata di mano la sua balestra e indossa sempre addosso a sé 2 pugnali. 

Mentre non è di pattuglia a volte si mette a meditare o ad affilare le sue armi. 

Adora fare scherzi spaventando le persone venedogli da dietro silenziosamente.

È molto taciturno. 

Sta cercando delle incisioni per capire da che parte è sicuro andare

 

Edited by Keysin

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Sheridan, umano mago

Descrizione

Spoiler

Sheridan è un giovane mago, che agisce con calma ma si lascia sempre guidare dalla sua impazienza di agire. La noia - non ne ha fatto un segreto - è la ragione per cui si è diretto a nord e si è unito prima all'esercito del Cormyr e poi alla spedizione al campo di goblin. Sebbene un po' frivolo nei suoi modi di fare, sa mantenere la serietà quando serve. Durante il viaggio ha cercato di fare la conoscenza di tutti i guerrieri, ma si è avvicinato al nano più che agli altri. Non ha mai perso occasione di stuzzicarlo e prenderlo un po' in giro, ma lo ha fatto sempre mostrando a Khelgar il suo rispetto, e non ha mai perso occasione di porgere della birra al nano quando gli capitava tra le mani accampati la sera. Durante l'agguato ha combattuto al meglio delle sue possibilità, pronto, perché - quasi avesse usato la magia per vedere nel futuro - se lo aspettava, ma non se l'è sentita di allarmare i suoi compagni sulla base di quello che, in fondo, era solo un presentimento. 

"Ma certo... Ovviamente doveva succeder qualcosa: mai che il caso mi lasci studiare un po' in pace... Fosse anche mio padre, giuro che solleticherò senza pietà chiunque abbia osato infastidirci." 

Non allontanarti troppo, CamlostSussurro nella mente dell'elfo grazie alla mia magia. Considerando chi ci sta inseguendo mi tengo pronto a lanciare una ragnatela per bloccare un gruppo di nemici, oppure a far volare una singola creatura che sia una minaccia evidente. Khelgar, non essere impaziente. dico al nano, avvicinandomi a lui. Lasciati guidare dalla mente e non dal tuo martello come ci si aspetterebbe da qualsiasi altro nano.  Termino con un tono amichevole e mi rimetto in guardia.

Spoiler

Azione preparate Ragnatela prova di forza contro CD 15 per liberarsi, se si stratta di un gruppo di goblin o altri mostri. Levitare TS costituzione CD 15 se si tratta di una singola creatura minacciosa (un singolo goblin esploratore non sarebbe una vera minaccia, ma un ogre o un goblin che all'apparenza sia mago o sciamano sì). 

 

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Khelgar, nano grr

Sussurro borbottando verso il mago

mmmmhhh..... non ti preoccupare per me , vedi invece di mirare giusto con le tue stregonerie , non voglio finire arrostito dalle diavolerie di voi incantatori e , ricorda ......

un sorriso beffardo si palesa sul viso rugoso di khelgar mentre resta concentrato sui rumori

.....Io non sono un nano qualunque 

 

 

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Forza iniziò a strisciare guardingo nella direzione del rumore, mentre Sheridan e Khelgar si prepararono a un possibile scontro. Dal dietro un albero si palesò all'improvviso la figura di Breanon, il ranger. Il suo corpo era coperto da numerose ferite e i vestiti erano zuppi di sangue. L'uomo ansimava pesantemente si sorreggeva in piedi a fatica grazie al tronco contro il quale si era appoggiato.

Edited by Linden

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@dm

Spoiler

Ci sono punti alti nella zona di accampamento? 

Ps. l'altro spoiler l'ho messo per errore e non si vuole levare

 

 

Edited by Keysin
Non mi aveva salvato l'ultima parte del messaggio (prima del Ps)

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Forza, warlock tiefling

Lo maledico ( Hexblade's curse ) e mi avvicino, puntandogli contro l'arma. Ti avverto, fai una qualsiasi mossa e sei morto.

Spoiler

Come azione bonus, maledico creatura per 1 minuto.

 * Bonus danno pari al bonus competenza

 * Critico su 19 e 20

 * Se muore, guadagno pf pari a mio livello + mod CHA

@Linden come azione, posso lanciarmi di nuovo interdizione alle lame, dato che è un trucchetto?

 

Edited by Daimadoshi85

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Khelgar , nano grr

Mi rivolgo a Brennon con parole dure e poco cordiali 

Sei tornato per finire il lavoro ? , ci devi una spiegazione e cerca di essere convincente

 

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Spoiler

Io torno dall'esplorazione senza alcun successo, mi metto nel punto più alto dell'accampamento ed inizio ad affilare i miei 2 pugnali

 

Edited by Linden

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Sheridan, mago umano

Oh ma è più che chiaro Khelgar comincio in tono sarcastico adesso ci dirà che si è infiltrato tra le linee nemiche fingendo di tradirci per scoprire di più. E la scusa per aver tentato di uccidermi quale sarebbe, Braenon? Che il tuo finto tradimento doveva essere credibile? Scuoto la testa... Khelgar, non dico che tu abbia bisogno del mio permesso per fare qualcosa, ma se vuoi fracassargli la testa col tuo martello, hai il mio permesso. 

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Camlost, elfo della foresta

Ascolto da relativamente lontano le parole del mago che mi fa sorridere

Edited by Keysin

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Khelgar , nano grr

Questa volta elargisco il mio miglior sorriso al mio compagno .

Ora Sì che mi piaci .....

Poi alzo il mio martello in prossimità di Brennon e con fare minaccioso mi rivolgo a lui. 

Hai sentito?  . Ho il permesso di sfondarti il cranio , dammi una buona ragione per non farlo! 

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La reazione dei compagni di ventura non fu certamente amichevole ma il ranger sembrava non avere neanche la forza di rispondere alle minacce. Con un ultimo, supremo forzo, Breanon indicò il corpo immobile di Reginald e disse con un filo di voce:

Io.... so..... come....

Senza riuscire a terminare la frase, si accasciò a terra, scivolando contro il tronco dell'albero che lo aveva sorretto fino a quel momento.

Camlost emerse da dietro una roccia, riunendosi agli altri.

Spoiler

@Keysineccoti riunito agli altri. Nella tua esplorazione hai individuato almeno 4 gruppi di goblin (ogni squadra composta da  circa una decina di elementi) che stanno battendo il fianco della montagna per trovarvi. Secondo le tue stime avete al massimo mezz'ora prima che vi siano addosso.

E' chiaro a tutti che il ranger è in fin di vita ed è svenuto per il troppo sangue perso.

Le ferite che presenta sono da armi da taglio.

Può essere stabilizzato ma per farlo parlare è necessario molto riposo e una cura magica (incantesimo o pozione).

 

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Forza, warlock tiefling

Io so come, cosa??? Davvero?! Prima ci attacchi e ti infili tra i goblin, poi torni morente per dirci che puoi guarire il capitano che anche a causa tua è così?! Dico dalla rabbia, ma ormai Braenon non sente già più alcuna delle mie parole, che echeggiano nell'aria senza risposta. 

Maledizione! Toglimi una curiosità, Sheridan. Tu hai modo di togliere le maledizioni? Vogliamo provare a legarlo e portarci dietro anche lui, se mai fosse vero? Poi nel mentre mi metto a perquisirlo... Se dobbiamo portarcelo dietro, meglio togliergli qualsiasi arma e controllare che non abbia roba magica addosso...che ci possa tracciare. Se non dobbiamo portarcelo dietro, più roba per noi.

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Sheridan, mago umano

Sospiro di rassegnazione vedendo lo scout che crolla a terra. Potremmo anche lasciarlo lì, ma sarebbe meglio evitare. Dovremo portarlo con noi. Ma abbiamo già il peso di Reginald. Facciamo così: - Sheridan comincia a camminare avanti e indietro freneticamente con pochi passi alla volta - portiamocelo dietro, ma leghiamolo e disarmiamolo. Ovviamente prenderemo in prestito tutto ciò che può servirci del suo equipaggiamento. Braenon posso trasportarlo in volo io con la magia, ma solo per una manciata di minuti ma richiederà che io stia attento e dovrete coprirmi le spalle. Però dobbiamo muoverci: sono stanco di stare fermo: o facciamo così e torniamo a Tryluk o li lasciamo qui e andiamo a cercare i goblin. E no, Forza, - qui il mio tono diventa offeso -  sono un guaritore tanto quanto tu sei uno studioso della magia capace di qualcosa di più di un semplice abracadabra. Mi rivolgo a tutti quanti Adesso decidiamo in fretta. 

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