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Novità sull'Artefice

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Marzo 2019
Un buon giorno a tutti, oggi andremo a dare uno sguardo all'Artefice. Abbiamo con noi due dei creatori, Keith Baker e Jeremy Crawford, che ci forniranno informazioni e considerazioni su cosa rende questa nuova classe veramente unica! Diamoci assieme uno sguardo.
L'Artefice è una nuova classe molto interessante e apprezzo molto il ruolo che sembra volersi ritagliare. Si tratta di una sorta di Warlock mischiato con un Paladino che ha deciso di focalizzarsi nel supportare gli altri. Non lancia incantesimi come un vero e proprio incantatore, ma ha tutta una serie di capacità uniche che gli forniscono dei vantaggi, tra cui alcune che lo rendono davvero prezioso per gli alleati. Tuttavia queste considerazioni sono secondarie in merito a ciò che un'Artefice evoca come immagine mentale. Quindi come si gioca un'Artefice?

In questo modo
Uno degli aspetti principali con cui si potrebbe avere dei problemi è il come si possano usare gli strumenti per lanciare incantesimi. Keith Baker, lo sviluppatore di Eberron e creatore originale dell'Artefice, ha dei consigli da darci. Il concetto principale che ci vuole trasmettere direi che è il fatto che l'Artefice rappresenta un'occasione per ampliare le nostre partite e prendere davvero le redini di ciò che un personaggio può fare, considerando che buona parte di ciò deriva dal flavour.

L'opinione di Keith Baker
Vediamo cosa ha da dire Keith Baker:
Il punto fondamentale direi che riguarda il FLAVOR. Da una prospettiva NARRATIVA un artefice non sta "lanciando un incantesimo" come un mago o un chierico, anche se sta usando degli strumenti per produrre effetti magici. Come viene spiegato nel paragrafo sulla magia dell'artefice, anche se essa segue le regole già stabilite per la magia da una prospettiva narrativa è qualcosa di decisamente differente. Un artefice deve usare degli strumenti per compiere effetti magici e la vera domanda è come questo appaia. MECCANICAMENTE un artefice non ha né benefici né svantaggi dati dal fatto che sta compiendo effetti magici in maniera non convenzionale. Ma fintanto che non avrete necessità di qualcosa che cambi le regole, si tratta di un'opportunità per aggiungere spessore al vostro particolare artefice.
Potrebbe sembrare qualcosa di semplice, ma nasconde un grande potenziale. Ecco alcune idee su come differenti strumenti possono aiutare a lanciare incantesimi:
Arnesi da Scasso: Tutti gli artefici sono competenti sia negli arnesi da scasso che negli strumenti da inventore e questo è dovuto al fatto che si usano entrambi in maniere molto simili. Gli arnesi da scasso includono grimaldelli e oggetti per manipolazioni accurate. Non potete usare un grimaldello per lanciare un dardo di fuoco contro qualcuno; il grimaldello vi serve per pulire quella valvola otturata nella vostra pistola drago. Naturalmente se volete inventarvi una qualche forma di artefice incentrato sui lucchetti potete farlo.
Scorte da Alchimista: L'alchimia mischia le reazioni magiche con la magia. Questo è il principio alla base di molte pozioni: la sfida nel creare pozioni è di sospendere la reazione mistica in modo che possa essere sfruttata in un secondo momento. Far scattare un effetto istantaneo risulta molto più semplice ed è questo il modo in cui potete usare le scorte da alchimista per lanciare i vostri incantesimi. Il vostro dardo di fuoco potrebbe essere una fialetta scagliata o una sorta di pistola-drago come accennato sopra, che attiva e sputa un miscuglio infiammato. Spruzzo velenoso potrebbe essere spiegato come un getto di sostanze immonde. Cura ferite, vita falsata, Respirare sott'acqua potrebbero tutte essere pozioni da miscelare sul momento. Camuffare sè stesso o Alterare Sé stesso potrebbero essere dei cosmetici con poteri mistici.
Strumenti da Cartografo: Questa è una sorta di rivisitazione dell'esperto di sigilli. Da un lato potete usare i vostri strumenti disegnando appunto glifi e sigilli. Ma potete anche essere più creativi e specializzarvi nel calcolo delle ley line oppure nelle relazioni tra i piani. Essenzialmente il vostro mondo è pieno di minuscole zone di manifestazione magica che aspettano solo di essere attivate; usando i vostri strumenti potete calcolare gli allineamenti necessari per incanalare le energie di cui avete bisogno.
E questi erano solo tre possibili esempi. Se darete una lettura all'intero articolo potrete trovare ulteriori esempi su come dare un flavor e uno spessore unico al vostro Artefice. In realtà potete trovarci idee ed ispirazioni per personaggi di ogni classe.

Andando oltre vi facciamo anche presente che, come parte dell'edizione mensile di Dragon+, c'è anche stato un live stream di Jeremy Crawford, lo sviluppatore capo di D&D 5E, in cui ha parlato dell'Artefice
In questo stream abbiamo scoperto che ciò che abbiamo visto finora è solo una parte dell'Artefice, ci saranno nuovi dettagli in un futuro Unearthed Arcana. Cosa che ha acceso la nostra curiosità. Alcune altre informazioni degne di nota presentate in questo stream sono state:
L'Artefice ha una dimora specifica anche al di fuori di Eberron. Il Sondaggio correlato è veramente importante. Quando siete in dubbio contro un artefice ricordate che Controincantesimo funziona sempre. L'opinione di Jeremy Crawford sull'Artefice
Articolo di J.R. Zambrano del 15 Marzo 2019
Ecco per voi un altro video sull'Artefice, cortesia dello sviluppatore capo di D&D 5E (nonché eminente DM della Acquisitions Incorporated) Jeremy Crawford.
Potrete scoprire i tratti distintivi di questa nuova ed innovativa classe di D&D tramite le parole di uno dei suoi sviluppatori.
Crawford fa delle affermazioni veramente fantastiche: l'Artefice dà il suo meglio quando viene posta l'enfasi sulle scelte dei giocatori. La classe è di sua natura estremamente flessibile in pressoché ogni aspetto, che si tratti di differenti capacità da dare al proprio Homunculus o alla propria Torretta (Turret), della capacità di scambiare i Trucchetti o di preparare lo strumento giusto per una data circostanza, infondendo gli oggetti di magia. Avere questa versatilità di fondo fornisce davvero quella sensazione di una sorta di MacGuyver della magia. In qualunque situazione si trovi, un Artefice potrà tirare fuori qualcosa in grado di aiutare.

Viene anche presentata un'interessante interpretazione per le invenzioni. Cosa ancora più interessante è il fatto che ci saranno ulteriori contenuti per l'artefice in arrivo tra qualche tempo. Anche se l'unico dettaglio menzionato è che tali contenuti aggiuntivi esistono da qualche parte e che usciranno dopo che la WotC avrà finito di lavorare ai progetti attuali (Ghosts of Saltmarsh e il prossimo grande modulo di avventura), ciò punta fortemente verso qualcosa di nuovo che potrebbe coinvolgere Eberron.

Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi è quanto supporto un Artefice può offrire in un gruppo, fornendo alcune cure extra (nonché delle cure proattive che gli permettono di fare altre cose) e donando fantastici poteri al gruppo sotto forma dei suoi oggetti infusi. Anche se le altre classi potrebbero essere un po' più focalizzate, l'Artefice è flessibile a sufficienza da permettervi di fargli fare ciò che voi volete fargli fare.

Anche se non giocherete un Artefice, questa classe è ottima per spingervi a considerare ex-novo il flavor dei personaggi. Mi sono reso conto che la mia tendenza di considerare in maniera astratta i miei attacchi (specialmente gli incantesimi) è decisamente calata dopo che ho avuto modo di mettere mano all'Artefice, che rende veramente intrigante aggiungere flavor ai propri incantesimi. Questi stessi principi possono funzionare per qualsiasi altro incantatore o spadatore (o pugnatore?), ma è facile dimenticarsene. Ad ogni modo tra non molto dovremmo poter vedere il prossimo Arcani Rivelati e speriamo che contenga nuovo materiale per l'Artefice.
Buone Avventure!
Link agli articoli originali:
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-the-artificer-or-how-to-cast-fireball-with-lockpicks.html
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-jeremy-crawford-on-the-artificer.html
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Novità sulla DM's Guild per Eberron

Keith Baker, il creatore originale di Eberron, si è associato con altri autori per produrre un nuovo supplemento di 164 pagine in PDF per Eberron, a fare da seguito alla Wayfarer's Guide to Eberron uscita qualche mese fa. Questo supplemento è ora disponibile per $14.95 sulla DM's Guild.

Oltre che da Keith Baker questo supplemento è stato scritto da Ruty Rutenberg, Greg Marks, Shawn Merwin e Derek Nekritz.
Esso contiene nuovi archetipi basati sulle classi di prestigio della 3E, razze, talenti razziali, nuove forme di marchi del drago, più informazioni sulla storia e sul mondo di Eberron e svariati agganci narrativi.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6145-Morgrave-Miscellany-Eberron-Sourcebook-from-Keith-Baker
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Una Breve Storia di Melf

Articolo di J.R. Zambrano del 14 Marzo 2019
Facciamo un passo indietro nella storia di Dungeons and Dragons, e scopriamo l’eredità dell’eponimo Melf per bocca del giocatore che l’ha creato, ossia Luke Gygax.
Ci sono buone probabilità che, se avete giocato a Dungeons and Dragons, vi siate imbattuti in Melf in una forma o in un’altra, che sia stato utilizzando gli incantesimi Freccia Acida o Minute Meteore (Minute Meteors, dalla Xanathar's Guide to Everything, NdT) oppure attraverso la ricca storia dell’ambientazione di Greyhawk o ancora attraverso gli scritti di Mordenkainen. O forse per via della sua action figure…

Ma ora diamo uno sguardo a questa leggendaria figura, attingendo alla sua fonte. Ecco la storia di Melf narrata da Luke Gygax.
Tramite D&D Beyond
Melf è una figura interessante nelle storie di D&D. Conosciuto anche come Principe Brightflame, Melf divenne uno dei più grandi arcimaghi nel Mondo di Greyhawk. Egli è nativo del regno elfico di Celene e molti lo riconoscono come il leader dei Cavalieri di Luna. Tutto questo per dire che si tratta di un’importante figura di D&D ma forse ancor più importante per i suoi contributi al libro degli incantesimi di molti Maghi.

Dopo tutto, come dicevamo, i due incantesimi a cui deve la fama sono utili nell’arsenale di qualsiasi mago. Ed entrambi sono nati per via dei bisogni di D&D al tempo. La Freccia Acida infliggeva danni continui alle creature per aiutare ad intralciare il lancio dei loro incantesimi oppure per continuare a ferirle se fossero scappate dietro una copertura. Invece le Minute Meteore servivano ad evitare la gigantesca area di effetto di Palla di Fuoco, che poteva colpire anche gli alleati, La loro presenza in 5e soddisfa quindi alcuni dei bisogni dell’attuale edizione. Tutt’ora Freccia Acida infligge danno continuo (il che può essere un'ottima cosa per intralciare la concentrazione dei nemici) mentre le Minute Meteore vi consentono di eseguire azioni bonus non di lancio di incantesimi per poter infliggere danno tenendo libera la vostra azione normale per lanciare incantesimi.

Ed è questo tipo di ingegno che spinge in avanti il gioco. Come affermato da Luke Gygax, potete sempre pensare ad un incantesimo oppure a ciò che vorreste provare a fare tramite esso, parlarne al vostro DM, spendere dell’oro e vedere se potete fare delle ricerche in merito. Questo è lo spirito avventuroso che vi condurrà alla gloria. Oppure vi porterà a morire schiacciati in una tomba da qualche parte. In ogni caso, si tratta di una storia interessante da raccontare.
Buone Avventure!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-a-brief-history-of-melf.html
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Un malloppo dal Magnamund

Il sito Bundle of Holding, di cui vi abbiamo già parlato in alcuni articoli recenti, presenta una nuova offerta per tutti gli amanti del Magnamund e di Lupo Solitario.
Questo Lone Wolf Bundle presenta al suo interno dei manuali del gioco Lone Wolf Adventure Game, basato sulla celebre serie di libri game di Joe Dever. Questo gioco di ruolo da tavolo prodotto dalla Cubicle 7 Entertainment vi permette di giocare un monaco-guerriero appartenente ai Cavalieri Ramas e di difendere il mondo del Magnamund contro le minacce di Helgedad. Il livello di gioco da Iniziato è perfetto per i novizi e per i giocatori più giovani, mentre i più esperti possono aumentare la complessità con il gioco a livello Maestro. Vi attendono avventure epiche, combattimenti avvincenti e grandi pericoli.
Questa nuova offerta presenta la quasi intera linea di manuali (in inglese NdT) di Lone Wolf Adventure Game per un prezzo praticamente imbattibile. Con soli US$14.95 otterrete tutti i manuali della nostra Starter Collection (del valore nominale di $69) sotto forma di file PDF senza DRM: questi manuali comprendono il manuale base a colori di Lone Wolf Adventure Game, il Heroes of Magnamund Expanded Character Handbook, il bestiario a colori Magnamund Menagerie, e la versione PDF del Narrator's Screen con utili tabelle e riferimenti.
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E se pagherete più della soglia di US$28.84 salitere di livello e otterrete anche l'intera Bonus Collection, con quattro ulteriori supplementi del valore nominale aggiuntivo di $75, tra cui il manuale di ambientazione The Realm of Sommerlund, il Bestiary of the Beyond (con più mostri), la campagna Terror of the Darklords, e la raccolta di tre avventure Adventures of the Kai.

E non è finita qui! Con questo acquisto otterete anche un codice di sconto del 25% valido per l'acquisto delle copie fisiche dei manuali di Lone Wolf Adventure Game e dei dadi correlati sul sito web della Cubicle7.
Link all'articolo originale: https://bundleofholding.com/presents/LoneWolf
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Indizi su un'ambientazione non ancora annunciata dal GameHole Con

Thomas Valley, coordinatore dell'Adventurer's League presso il GameHole Con (una fiera del Gdr americana), ha di recente pubblicato sulla sua pagina Facebook un annuncio dedicato alla ricerca di DM volontari per le classiche campagne di D&D organizzate durante simili eventi. La cosa interessante di questo annuncio, però, è il fatto che al suo interno viene menzionata una "ambientazione non ancora annunciata".
All'interno del suo post, infatti, spiccano in particolare due frasi riguardanti gli eventi dell'Adventurer's League che verranno organizzati al GameHole Con 2019:
L'anteprima di un evento Epico che sarà ambientato in un setting non ancora annunciato. L'anteprima di un'avventura ambientata in un setting non ancora annunciato. Ora, dietro all'espressione "setting non ancora annunciato" possono nascondersi molto cose. Le seguenti sono speculazioni che vengono in mente a me personalmente, anche se non c'è ancora nessuna notizia ufficiale sulla questione.
Si tratta di una ambientazione non annunciata, quindi in teoria non dovrebbe trattarsi di un manuale per Eberron, per Ravenloft, per i Forgotten Realms e per Ravnica, visto che tutte queste ambientazioni sono state annunciate e sono oramai legali per il DMs Guild, anche se per alcune di esse non esiste ancora alcun manuale cartaceo (Eberron).
Quanto detto appena qua sopra, però, potrebbe non essere assolutamente vero. Il "non annunciato" potrebbe riguardare il fatto che il prodotto di per sè non è stato ancora annunciato, dunque potrebbe trattarsi di un manuale su Eberron o di qualche altro supplemento su una nuova regione dei Forgotten Realms.
A tutto queste riflessioni, infine, si aggiunge il solito trolling di Nathan Stewart della WotC che, dopo aver affermato qualche mese fa che Spelljammer non era in programma in tempi brevi, qualche giorno fa ha di nuovo pubblicato un Tweet criptico che riguarda l'ambientazione Science Fantasy di D&D. E' da tenere presente, infatti, che Nathan Stewart è noto per la sua abitudine di rilasciare indizi criptici e informazioni ingannevoli, in modo da giocare con la curiosità del pubblico. Quindi Nathan Stewart sta usando Spelljammer ancora una volta per distrarci oppure no?
Ovviamente, l'unico modo per scoprire cosa bolle in pentola per D&D 5e quest'anno dobbiamo aspettare l'annuncio ufficiale della WotC, probabilmente tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate.
Qui di seguito potete leggere l'annuncio originale rilasciato da Thomas Valley (ho evidenziato le frasi citate all'inizio di questo articolo):
Hello Dungeon Master,

I’d like to formally invite you to become part of our stable of D&D Adventurers League Dungeon Masters for Gamehole Con VII, October 31st – November 3rd, 2019.

Gamehole Con has one of the largest and most supported D&D Adventurers League halls in the world, with present plans to feature 100 tables of simultaneous D&D Adventurers League play in 2019.

We will have a variety of positions open to volunteers: Running single or multi table events, mustering help, greeters, runners, and everything in between.

If you’re interested in volunteering, please fill out the survey here to join our mailing list: http://eepurl.com/gkv3Ar

This year, Gamehole Con will feature the following premiere D&D Adventurers League content:
• A Liar’s Night (Halloween) EPIC masquerade event written by Elisa Teague and Lysa Chen.
• The premiere of an Epic event set in as yet unannounced setting.
• The premiere of adventures set in as yet unannounced setting.
• The premiere of a Season 9 Epic
• The premiere of Season 9 adventures.

Additionally, some favorites will also be appearing at Gamehole Con:
• Exclusive CCC adventures set in the Border Kingdoms
• The 2019 D&D Open (which premieres at UKGE)
• A Season 9 Epic (which premieres at a big streamed event from Wizards)
• Season 9 adventures
• The Laughing Otyugh Inn with celebrity guests and our best DMs in an exclusive and upscale atmosphere for gaming.

http://eepurl.com/gkv3Ar

Need to know more about Gamehole Con? Check out the website here: https://www.gameholecon.com/

When you DM at Gamehole Con, you receive the following benefits:
• Access to the GM & Special Guest Lounge
• If you DM for 14 or more hours, you receive a full weekend badge refund
• Each game you run you get entered in a GM Rewards Raffle

In addition, for DMing in the Gamehole Con Adventurers League room:
• If you DM for 14 or more hours, you get access to our DM perks: A selection of swag donated from the convention and Wizards of the Coast.
• If you DM for 30 hours or more, you get access to our premium swag. Past year’s premium swag has included a D&D bowling shirt, a D&D hoodie, and the core rules gift set with covers illustrated by Hydro74.
• If you DM for 30 hours or more, you get access to a hotel room share. Room shares are in limited supply and are available on a first-come-first-served basis, based on the date and time of your signup to the mailing list.

To review our policies for DMs, please take a look at the following: https://www.gameholecon.com/gminfo/gmpolicies

http://eepurl.com/gkv3Ar

Join us today!
Fonte: http://www.enworld.org/forum/content.php?6141-GameHole-Con-Hints-At-An-An-Yet-Unannounced-Setting-for-D-D-This-Year
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Messaggio consigliato

Perchè i giocatori, all'inizio di una nuova avventura e creazione del PG vengono meno al carattere di quest'ultimo (ideali, paure, difetti o altro) per poter rendere possibile l'incontro/conoscenza con gli altri PG?

 

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Non è sempre così. Molto dipende dal DM e dalla sessione 0. Poi ci possono essere situazioni che permettono l’incontro di soggetti opposti (nemici giurati che ckmbattono insieme per dalvarsi) e magari pongono le basi per una diversa valutazione. Ma se tutto si risolve con ok questo è il gruppo per me la colpa è sia dei giocstori che del dm e denota poca maturità di gioco (intesa come aver compreso cosa un gdr sia)

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Esattamente.

Io di solito opto per due possibili opzioni.

1) stabilisco assieme ai giocatori che cosa sarà il party: una squadra dei servizi speciali? Un circolo di investigatori? Una banda di briganti? Ciascuno poi è libero di creare il pg purché rientri in certi (laschi) parametri.

2) studio con cura il bg dei personaggi e decido come farli incontrare in modo che abbia la medesima importanza e influenza su ciascuno. Paradossalmente questo metodo è un filo più forzato del primo, ma è semplice e di rado scontenta i giocatori.

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3 hours ago, nolavocals said:

Perchè i giocatori, all'inizio di una nuova avventura e creazione del PG vengono meno al carattere di quest'ultimo (ideali, paure, difetti o altro) per poter rendere possibile l'incontro/conoscenza con gli altri PG?

 

Per rendere possibile l'incontro/conoscenza con gli altri PG.

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5 ore fa, nolavocals ha scritto:

Perchè i giocatori, all'inizio di una nuova avventura e creazione del PG vengono meno al carattere di quest'ultimo (ideali, paure, difetti o altro) per poter rendere possibile l'incontro/conoscenza con gli altri PG?

Perché altrimenti non si gioca, perché ci si è organizzati male o perché di quell'aspetto importa poco (qualcuno direbbe che si è """immaturi"""). Scegline una.

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quindi qualcuno è riuscito nell'impresa di ottenere un gdr "realistico" con pg ovviamente scelti dai giocatori senza dover "forzare" il gioco?

Se si siete i primi, mi piacerebbe conoscere la storia. Per quello che ho potuto vedere, ho trovato più arrampicate su specchi che giocate sensate per un gdr (anche se di D&D)

11 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Non è sempre così. Molto dipende dal DM e dalla sessione 0. Poi ci possono essere situazioni che permettono l’incontro di soggetti opposti (nemici giurati che ckmbattono insieme per dalvarsi) e magari pongono le basi per una diversa valutazione. Ma se tutto si risolve con ok questo è il gruppo per me la colpa è sia dei giocstori che del dm e denota poca maturità di gioco (intesa come aver compreso cosa un gdr sia)

in questo caso, non darei la colpa al master (scusante fin troppo facile) per la scelta del pg da parte del giocatore. 

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14 ore fa, nolavocals ha scritto:

Perchè i giocatori, all'inizio di una nuova avventura e creazione del PG vengono meno al carattere di quest'ultimo (ideali, paure, difetti o altro) per poter rendere possibile l'incontro/conoscenza con gli altri PG?

 

Perchè è l'inizio di una storia "speciale" e "particolare" e sopratutto perchè la gente tende a sembrare, se non proprio ad essere, incoerente ed ipocrita di fronte ad avvenimenti imprevisti perchè è costretta a mettere in discussione ciò che sà e ciò che pensa.(parlo dei personaggi non dei giocatori)

Da un punto di vista narrativo ha senso che un personaggio non si comporti in maniera sempre uguale, che cerchi di migliorarsi provando a superare paure e difetti o che non sia all'altezza della sua stessa morale.  E sempre da un punto di vista narrativo questi episodi sono adatti a rappresentare un punto di svolta nella vita delle persone e quindi ad essere l'inizio di un avventura.

 

Dal versante giocatori di solito è colpa del master, o di chi organizza il gruppo di gioco, che non è stato in grado di organizzare correttamente il gruppo assicurandosi che i gusti dei partecipanti fossero coerenti e le aspettative simili. Noi solitamente passavamo un paio di incontri informali a discutere dei temi della campagna e di chi potessimo essere così da avere tempo per armonizzarci.

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Come al solito, anche se siamo in Discussioni GdR Generiche e il titolo della discussione sia Incontro dei PG e GDR, parliamo di D&D giusto?

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8 ore fa, nolavocals ha scritto:

quindi qualcuno è riuscito nell'impresa di ottenere un gdr "realistico" con pg ovviamente scelti dai giocatori senza dover "forzare" il gioco?

Ci si può ad esempio accordare prima (se si è d'accordo nessuno è forzato) per fare PG portati a collaborare, oppure usare un gioco o comunque delle neccaniche che spingano a creare un gruppo coeso (anche qua non si è più forzati di quanto non lo si sia da qualsiasi altro aspetto del regolamento) o ancora iniziare da una situazione che costringa o aiuti i PG a collaborare, almeno inizialmente (dal classico "Siete tutti catturati dai coboldi e dovete evadere" a "Questo è lo scheletro dell'avventura, ditemi perché i vostri PG sono interessati e faccio in modo di inserirlo, così ognuno ha un motivo per stare qua").

8 ore fa, nolavocals ha scritto:

in questo caso, non darei la colpa al master (scusante fin troppo facile) per la scelta del pg da parte del giocatore. 

Di chi sarebbe, se non del GM, la responsabilità di coordinare i giocatori nello stabilire le linee guida o i presupposti per creare un gruppo coerente?

Modificato da The Stroy

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8 hours ago, nolavocals said:

quindi qualcuno è riuscito nell'impresa di ottenere un gdr "realistico" con pg ovviamente scelti dai giocatori senza dover "forzare" il gioco?

Se si siete i primi, mi piacerebbe conoscere la storia.

I PG sono sempre scelti dai giocatori in collaborazione con me (parlando di giochi tradizionali). Prima io spiego l'ambientazione, poi il giocatore propone il PG, poi si lavora insieme per integrarlo nella storia.

A leggere il tuo messaggio invece immagino una situazione differente. Un giocatore che si fa il PG per gli affari suoi e vuole usare l'avventura come cornice per schiaffarcelo dentro. Situazioni che ho visto spesso sul forum, "ciao raga ho in mente un PG che vorrei provare, c'è qualcuno che vuole fare il DM?" oppure "come faccio a creare un PG tipo Zoro con le regole di D&D?" E naturalmente il mitologico bravo DM ® dovrebbe trovare il modo di accontentare queste richieste, magari in modo "realistico" e senza forzature né paletti 😄.

In questo secondo caso il problema è a monte. Far collaborare Zoro, Arya Stark e il nuovissimo PG pp che voglio tanto provare non ha una soluzione realistica.

Modificato da Ji ji
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mi sembra di capire che alla fine ci sono poche opzioni:

1) se ai giocatori lasci fare quello che vogliono vengono fuori accozzaglie che non collaborerebbero

2) dare linee guida che vuole dire, limitare le scelte dei giocatori

3) iniziare un avventura con: "siete tutti nella stessa brutta situazione, collaborare è l'unico modo"

Ovviamente era per farmi un'idea se questo è un problema comune, anche se ci sono (mi è capitato) giocatori che liberi di fare fanno scelte e giocate ottime e molti altri sono del gruppo Zoro, Arya Atark ecc

 

Modificato da nolavocals

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Mi sembra naturale che prendendo un gruppo di individui e dando loro un compito (costruire un PG) senza alcun tipo di obiettivo o linea guida si finisca per avere risultati incompatibili fra di loro.

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9 minutes ago, nolavocals said:

2) dare linee guida che vuole dire, limitare le scelte dei giocatori

Le scelte sono sempre limitate. Se giochi a D&D non puoi creare un pirata spaziale con mitragliatrice laser; se giochi a Cyberpunk non puoi interpretare un mago trasmutatore o un vampiro. Se giochi a Star Wars non puoi fare una lumaca hacker. Se giochi a D&D non puoi nemmeno creare un mezzo-demone stregone, a meno che tu non voglia un PG pesantemente subottimale - perché il sistema delle classi dà pochissime opzioni e limita da morire.

La differenza è solo che questi limiti, che sono rigidissimi e non semplici linee guida, non vengono percepiti perché sono impliciti. Ma è solo un'illusione di libertà.

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50 minuti fa, The Stroy ha scritto:

Mi sembra naturale che prendendo un gruppo di individui e dando loro un compito (costruire un PG) senza alcun tipo di obiettivo o linea guida si finisca per avere risultati incompatibili fra di loro.

concordo. Ed è una piacevole sorpresa quando i giocatori interagiscono tra loro creando un gruppo che abbia senso di esistere senza che il master li imbocchi sempre. Serietà, coscienza di gioco e collaborazione.

37 minuti fa, Ji ji ha scritto:

Le scelte sono sempre limitate. Se giochi a D&D non puoi creare un pirata spaziale con mitragliatrice laser; se giochi a Cyberpunk non puoi interpretare un mago trasmutatore o un vampiro. Se giochi a Star Wars non puoi fare una lumaca hacker. Se giochi a D&D non puoi nemmeno creare un mezzo-demone stregone, a meno che tu non voglia un PG pesantemente subottimale - perché il sistema delle classi dà pochissime opzioni e limita da morire.

La differenza è solo che questi limiti, che sono rigidissimi e non semplici linee guida, non vengono percepiti perché sono impliciti. Ma è solo un'illusione di libertà.

ovviamente (bellissimi esempi)

 

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1 ora fa, nolavocals ha scritto:

concordo. Ed è una piacevole sorpresa quando i giocatori interagiscono tra loro creando un gruppo che abbia senso di esistere senza che il master li imbocchi sempre. Serietà, coscienza di gioco e collaborazione.

Mado, ancora con 'sta retorica del master povero martire coi giocatori mocciosi immaturi?

Ma piantiamola di dar giudizi di valore e lamentarci se le cose vanno come è normale vadano invece che come vogliamo noi, e iniziamo a fare qualcosa invece di aspettarci che i giocatori siano, più che seri (perché poi fare un PG che piace e rispetta tutte le indicazioni senza inventarne di ulteriori dovrebbe essere poco serio, non lo so) dei veri e propri telepati, capaci di individuare i nostri desideri senza che glieli diciamo.

Un tavolo che funziona non è una "piacevole sorpresa", è qualcosa che si ottiene scendendo dal piedistallo e parlando con i giocatori come se fossero parte del gruppo, invece di una classe dell'asilo.

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2 ore fa, nolavocals ha scritto:

mi sembra di capire che alla fine ci sono poche opzioni:

1) se ai giocatori lasci fare quello che vogliono vengono fuori accozzaglie che non collaborerebbero

2) dare linee guida che vuole dire, limitare le scelte dei giocatori

3) iniziare un avventura con: "siete tutti nella stessa brutta situazione, collaborare è l'unico modo"

Ovviamente era per farmi un'idea se questo è un problema comune, anche se ci sono (mi è capitato) giocatori che liberi di fare fanno scelte e giocate ottime e molti altri sono del gruppo Zoro, Arya Atark ecc

 

Esatto. Sintesi perfetta. 😉
E' uno dei più classici problemi del praticare un qualunque passatempo collettivo, come il Gdr: se non ci si organizza fin da subito tutti assieme per creare qualcosa di coerente agli interessi di tutti, ognuno fa un po' come crede e, alla fine, si ottiene qualcosa che non soddisfa nessuno.

E' un po' come se tu e i tuoi amici decideste solamente che stasera si va al cinema, ma nessuno stabilisce che film si andrà a vedere. Tu, però, hai proposto il cinema pensando fin da subito al film A e credendo che tutti gli altri pensassero al film A. In realtà vi trovate tutti alle 20:00 di fronte al cinema con te che vuoi andare a vedere il film A, un tuo amico che vuole vedere il film B, due tuoi amici che vogliono vedere il film C, un altro amico che vuole vedere il film A e un ultimo amico che vuole andare a vedere il film D. Alla fine il non esservi chiariti subito vi rovinerà la serata.

Come mai di solito quando si va al cinema non nascono questi problemi? Perchè fin da subito non stabilite assieme solo che si va al cinema, ma decidete - sempre assieme - che film andare a vedere, a che ora, in quale cinema, se si mangia fuori tutti assieme, ecc.

Per far funzionare bene una campagna di Gdr, un passatempo in cui devono coincidere gli interessi di più persone, è necessario fare lo stesso ragionamento e stabilire assieme tutti i dettagli prima che la campagna abbia inizio. E il Master è compreso nell'assieme: pure lui NON deve costruire a priori la storiella che gli piace tanto e poi imporla a forza ai giocatori, a cui potrebbe non piacere.

La soluzione ideale, quindi, è il punto 2 da te descritto, ma mettendolo in pratica in una maniera diversa dalla pratica dittatoriale che sembra incarnare la tua frase.
Non è il Master che deve imporre dei limiti al gruppo, ma è il Gruppo che deve imporre dei limiti a sè stesso per il proprio divertimento.

  • Prima di progettare la tua campagna, siediti al tavolo con i tuoi amici e decidete assieme il tipo di esperienza che volete vivere assieme. Stabilite il sistema di regole, il genere (Fantasy, Fantascienza, Mistero, Horror, ecc.), il tipo di esperienza specifica (situazioni politiche, situazioni d'avventura, situazioni eroistiche, spionaggio, investigazione criminale, risoluzione di misteri, risoluzione dei problemi personali dei PG, ecc.) e l'ambientazione (Eberron, Arda del Signore degli Anelli, L'Europa Medievale, lo Spazio, il Pianeta Marte, la città di New York, ecc.). Se lo desiderate, la campagna può essere caratterizzata da più di questi aspetti mischiati assieme (tipo una campagna Fantasy-Horror, che combina la risoluzione di strani e spaventosi misteri del mondo, con la risoluzione dei problemi personali dei PG). In questa fase non siete ancora costretti a prendere una decisione definitiva: datevi la possibilità di aggiustare il tiro della vostra campagna durante tutta la fase di progettazione.
     
  • Cosa più importante di tutte, in questa fase iniziale stabilite assieme un concetto di gruppo, il quale servirà da base per la progettazione dei singoli PG, aiuterà i giocatori ad avere una spinta a lavorare assieme per qualcosa che interessa a tutti, e servirà a te Master per creare poi le varie situazioni della campagna. Chi è il gruppo dei PG? Si tratta di un gruppo di cacciatori di taglie? Un gruppo di cacciatori di mostri? Un gruppo di investigatori? Di Spie? Di Mercenari? Di Maghi? Di Rivoluzionari? Si tratta dell'equipaggio di una nave/astronave ben precisa? Oppure sono persone che hanno vissuto una sventura comune o hanno un ben preciso obbiettivo comune da portare a termine (esempio, sono gli unici sopravvissuti della caduta della città di Talisia e tutti meditano vendetta contro i colpevoli)? Fissato il concetto di gruppo e le altre informazioni, avete una base di informazioni da cui partire per progettare il resto. In particolar modo, il concetto di gruppo aiuta te Master a capire cosa i tuoi giocatori vogliono fare e sperimentare durante la campagna, dunque a creare situazioni che sono coerenti con i loro interessi e non solo con i tuoi. Questo li farà sentire più coinvolti e li spingerà ad essere più collaborativi.
     
  • Fissato il concetto di Gruppo e le altre informazioni, i giocatori devono iniziare a progettare i loro PG  e tu puoi iniziare a progettare le situazioni di gioco. Tutte cose che devono essere perfettamente coerenti con quanto stabilito fin ora. Per evitare problemi, comunque, la soluzione ideale è che i tuoi giocatori collaborino con te nella progettazione dei loro PG (non devi imporgli che PG fare, ma semplicemente aiutarli a integrare meglio i loro gusti con quanto deciso fin ora, fornendo lo spunti, idee e alternative di loro interesse; i PG li devono giocare loro, dopotutto, non tu) e che tu rimanga costantemente pronto a modificare i tuoi progetti della tua campagna, in modo da integrare al suo interno le idee che man mano i tuoi giocatori ti forniranno con la progettazione dei loro PG. Devi imparare a mischiare le tue idee con quelle dei tuoi giocatori, i tuoi gusti con quelli loro, così da ottenere qualcosa che piaccia a tutti. Un po' come concordare di andare a vedere un film che interessa a tutti.
     
  • Stabilite le caratteristiche della Campagna e creati i PG, il tocco finale è quello di studiarsi il passato, gli interessi e gli obbiettivi personali dei Personaggi per integrarli nella campagna, così che i giocatori sentano sul serio che il proprio PG è protagonista e che è parte integrante di quel mondo di gioco (e non una semplice comparsa che serve solo a completare la storia decisa dal Master). Allo stesso tempo, può tornare estremamente utile studiarsi gli interessi dei giocatori (che film, telefilm, serie tv, romanzi, fumetti, piacciono loro? Quali sono il tipo di storie che li appassionano?), in modo da inserire quando possibile nella campagna situazioni che sfruttano questi loro interessi per farli sentire maggiormente coinvolti e divertiti. Come detto più su, se mischi i loro interessi con i tuoi, divertirai sia loro che te stesso.
     
  • Man mano che procedete con la campagna fai tesoro degli spunti e delle idee che - anche senza rendersene conto - i tuoi giocatori ti forniscono, per sviluppare la campagna in direzioni che possano piacere sia a te che a loro.
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10 ore fa, nolavocals ha scritto:

mi sembra di capire che alla fine ci sono poche opzioni:

1) se ai giocatori lasci fare quello che vogliono vengono fuori accozzaglie che non collaborerebbero

2) dare linee guida che vuole dire, limitare le scelte dei giocatori

3) iniziare un avventura con: "siete tutti nella stessa brutta situazione, collaborare è l'unico modo"

Ovviamente era per farmi un'idea se questo è un problema comune, anche se ci sono (mi è capitato) giocatori che liberi di fare fanno scelte e giocate ottime e molti altri sono del gruppo Zoro, Arya Atark ecc

 

Un'altra opzione è stabilire assieme un tema comune e costruire attorno a quel tema (esempio: siete pirati, siete guardie di una carovana, siete amici di vecchia data che hanno deciso di andare all'avventura, siete membri dello stesso culto religioso, ecc ecc ecc. Se non possono pensare all'infinito). Cioè non è il DM che da le linee guida ma ci si mette d'accordo sul modo di giocare. Il DM suggerisce e si parla e si plasma assieme la storia.

Altro esempio: quando ho giocato a Curse of Strahd al tavolo ho consigliato ai giocatori di fare personaggi che fossero integrabili in un gruppo e di non fare casi sociali che nessun gruppo vorrebbe avere al proprio fianco quando iniziano a volare gli schiaffi. Curse of Strahd è una campagna in cui si muore molto facilmente, ho avvisato di questo i giocatori che poi hanno fatto le loro scelte. Alcuni hanno recepito, altri meno e ne sono anche nati dei conflitti interessanti in gioco. All'inizio dell'avventura i personaggi non si conoscevano, ma erano stati coninvolti in una grande caccia ad un certo tipo di mostro (non faccio spoiler) organizzata dalle fazioni dei Forgotten Realms e si sono trovati insieme in una squadra di esplorazione. (Ho riutilizzato lo stesso approccio qui sul forum).

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9 ore fa, The Stroy ha scritto:

Mado, ancora con 'sta retorica del master povero martire coi giocatori mocciosi immaturi?

Ma piantiamola di dar giudizi di valore e lamentarci se le cose vanno come è normale vadano invece che come vogliamo noi, e iniziamo a fare qualcosa invece di aspettarci che i giocatori siano, più che seri (perché poi fare un PG che piace e rispetta tutte le indicazioni senza inventarne di ulteriori dovrebbe essere poco serio, non lo so) dei veri e propri telepati, capaci di individuare i nostri desideri senza che glieli diciamo.

Un tavolo che funziona non è una "piacevole sorpresa", è qualcosa che si ottiene scendendo dal piedistallo e parlando con i giocatori come se fossero parte del gruppo, invece di una classe dell'asilo.

Credo tu abbia frainteso, se pensi che questo sia il mio concetto di GDR. Ho solo fatto presente che non sempre tocca al master dare direttive, ma che una volta spiegato ambientazione o tipo di avventura che vorrebbe fare ai giocatori, quest'ultimi creano non solo il proprio PG, ma lo fanno chiedendo anche agli altri per fare un gruppo che abbia un senso a livello di ruolo per esserlo.

1 ora fa, Muso ha scritto:

Un'altra opzione è stabilire assieme un tema comune e costruire attorno a quel tema (esempio: siete pirati, siete guardie di una carovana, siete amici di vecchia data che hanno deciso di andare all'avventura, siete membri dello stesso culto religioso, ecc ecc ecc. Se non possono pensare all'infinito). Cioè non è il DM che da le linee guida ma ci si mette d'accordo sul modo di giocare. Il DM suggerisce e si parla e si plasma assieme la storia.

Altro esempio: quando ho giocato a Curse of Strahd al tavolo ho consigliato ai giocatori di fare personaggi che fossero integrabili in un gruppo e di non fare casi sociali che nessun gruppo vorrebbe avere al proprio fianco quando iniziano a volare gli schiaffi. Curse of Strahd è una campagna in cui si muore molto facilmente, ho avvisato di questo i giocatori che poi hanno fatto le loro scelte. Alcuni hanno recepito, altri meno e ne sono anche nati dei conflitti interessanti in gioco. All'inizio dell'avventura i personaggi non si conoscevano, ma erano stati coninvolti in una grande caccia ad un certo tipo di mostro (non faccio spoiler) organizzata dalle fazioni dei Forgotten Realms e si sono trovati insieme in una squadra di esplorazione. (Ho riutilizzato lo stesso approccio qui sul forum).

conosco l'avventura dalle edizioni precedenti, bellissima. Ovviamente come per altre, presumo ci sarà una rosa di scelte da cui attingere. Una sorta di guida come spesso avviene anche per pathfinder, con le Guide alla Saga

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5 ore fa, nolavocals ha scritto:

Credo tu abbia frainteso, se pensi che questo sia il mio concetto di GDR. Ho solo fatto presente che non sempre tocca al master dare direttive, ma che una volta spiegato ambientazione o tipo di avventura che vorrebbe fare ai giocatori, quest'ultimi creano non solo il proprio PG, ma lo fanno chiedendo anche agli altri per fare un gruppo che abbia un senso a livello di ruolo per esserlo.

[...]

Questo è il problema, se il master decide il tipo di avventurae ambientazione senza coinvolgere i giocatori allora è ovvio che verrà un pastrocchio a meno che non sappia già cosa faranno i giocatori perchè creano sempre gli stessi PG con le stesse capacità e lo stesso background.

Sì fanno apposta degli incontri prima dell'inizio dell'avventura per capire cosa si cerca e cosa si vorrebbe giocare e ci si organizza di conseguenza.

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7 ore fa, nolavocals ha scritto:

Credo tu abbia frainteso, se pensi che questo sia il mio concetto di GDR. Ho solo fatto presente che non sempre tocca al master dare direttive, ma che una volta spiegato ambientazione o tipo di avventura che vorrebbe fare ai giocatori, quest'ultimi creano non solo il proprio PG, ma lo fanno chiedendo anche agli altri per fare un gruppo che abbia un senso a livello di ruolo per esserlo.

Non credo di aver frainteso, il tuo messaggio era molto chiaro, e questo riconferma lo stesso concetto: che il master e i giocatori sono due cose diverse, e non parte di un singolo gruppo, col primo che dà le direttive che vuole dare e i secondi che devono indovinare quelle che non ha voluto esplicitare. "Il master spiega l'avventura e i giocatori decidono di accordarsi" invece di "Ci si accorda tutti per il tipo di avventura e di gruppo".

Poi magari non la pensi così, ma ti assicuro che è questo che traspare dai tuoi messaggi.

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