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Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle esce il 5 Aprile in italiano

Qualche tempo fa vi avevamo fatto sapere che la Asmodee Italia aveva reso note le date di uscita indicative per i due prossimi supplementi di D&D 5e in italiano. Ora, come descritto sul sito ufficiale della Asmodee, è finalmente disponibile la data definitiva per uno di essi: Waterdeep: il Dungeon del Mago Folle, infatti, uscirà il 5 Aprile 2019.
Il 28 Marzo 2019, inoltre, uscirà la versione italiana di un nuovo Schermo del DM collegato alle due avventure su Waterdeep.
Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle (Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage) è un avventura per personaggi di livello 5-20 che prosegue le vicende descritte nell'avventura Waterdeep: Il Furto dei Dragoni (Waterdeep: Dragon Heist), uscita il 24 Gennaio. Le due avventure, tuttavia, sono totalmente indipendenti, quindi potrete giocare Il Dungeon del Mago Folle anche se non avete acquistato Il Furto dei Dragoni. Grazie a Il Dungeon del Mago Folle avrete la possibilità di esplorare i 23 livelli del misterioso mega-dungeon di Sottomonte, creato dal mago pazzo Halastar al di sotto della città di Waterdeep.
Per ulteriori informazioni sull'avventura, potete leggere l'articolo di annuncio e la recensione che abbiamo pubblicato su Dragon's Lair:
❚ Annuncio di Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage (Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle)
❚ Recensione di Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle
Qui di seguito, invece, potete trovare le descrizioni dell'Avventura e dello Schermo del DM pubblicate sul sito della Asmodee:
Dungeons & Dragons - Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle
Nella città di Waterdeep c’è una taverna, il Portale Spalancato, che trae il suo nome da un profondo pozzo che si apre nella sua sala comune. In fondo a quel pozzo si snoda un dungeon labirintico che solo gli avventurieri più intrepidi osano sfidare. Quel dungeon, noto come Sottomonte, è il dominio del mago folle Halaster Blackcloak. Da tempo immemore il Mago Folle si nasconde in quelle oscure profondità, disseminando mostri, trappole e misteri nella sua tana... e nonostante le mille dicerie e speculazioni, nessuno sa dire a quale scopo.
Questa avventura ha inizio là dove Waterdeep: Il Furto dei Dragoni terminava, accompagnando un gruppo di personaggi di livello pari o superiore al 5° fino al 20° livello, qualora decidano di esplorare la dimora di Halaster fino in fondo. Questo volume descrive ventitre livelli di Sottomonte, e il rifugio sotterraneo di Skullport. Tesori e segreti in abbondanza vi attendono, ma avanzate con cautela!
Lingua: edizione interamente in italiano.
Data: 5 Aprile 2019.

Dungeons & Dragons: Waterdeep: Schermo del Dungeon Master
Questo schermo è stato appositamente progettato come strumento per l'avventura di Waterdeep. Un lato presenta opere d'arte evocative dell'avventura, mentre l'altro mostra un recap dei crimini, delle scene cittadine, degli alloggi e altro ancora per una rapida consultazione.
Lingua: edizione interamente in italiano.
Data: 28 Marzo 2019.

Sito ufficiale della Asmodee Italia: http://www.asmodee.it/
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Un nuovo membro per il team D&D

Articolo di Morrus del 20 Marzo 2019
F. Wesley Schneider, che aveva lavorato in precedenza come redattore per Pathfinder, ha appena iniziato un nuovo lavoro come redattore per Dungeons & Dragons! Schneider aveva lavorato alla Paizo sin dal 2003, partendo come assistente redattore per il magazine Dragon per poi diventarne redattore capo negli anni, lasciando poi il posto nel 2017.

Schneider ha annunciato la sua nuova posizione su Twitter e indica ora nella sua biografia Twitter "Redattore per Dungeons & Dragons".
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6150-F-Wesley-Schneider-Is-D-D-s-New-Editor
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Chi ha ucciso il Megaverso?

Articolo di Talien del 21 Marzo 2019
La popolarità di Dungeons & Dragons ha aiutato a stabilire una tipologia di genere fantasy che rende il gioco facilmente accessibile a coloro che hanno dimestichezza con i suoi tropi. Ma nei primi giorni di D&D, l’idea di mescolare fantascienza e fantasy era presente nel gioco.

Immagine concessa da Pixabay
L’Ispirazione di D&D
Gary Gygax, il co-creatore di D&D, era fiero di far notare che l’ispirazione per D&D attingeva più dalla serie di Conan il Barbaro di R.E. Howard che dal Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, ma questo non rende giustizia alla lista di autori che identificava nell’Appendice N del Manuale del Dungeon Master di Advanced Dungeons & Dragons (traduzione non ufficiale):
L’Abisso del Passato di De Camp è un romanzo fantascientifico ambientato in una storia alternativa. Fafhrd e il Gray Mouser di Leiber ne Le Spade di Lankhmar incontrano “un uomo tedesco di nome Karl Treuherz di Hagenbeck che sta cercando la sua nave spaziale, che questi utilizza per attraversare i confini tra diversi mondi durante la sua caccia agli animali per uno zoo”. Le opere di Vance sono ambientate nella Terra Morente, nella quale “la magia ha vaghi legami con la scienza di un tempo e la matematica avanzata è considerata come un sapere arcano.” Striscia, Ombra! di A. Merritt è una popolare avventura che presenta:
H.P. Lovecraft ha scritto un bizzarro horror più moderno, mentre il Conan di R.E. Howard è ambientato in un mondo fantasy. Nonostante questo, i due presero reciprocamente in prestito dalle rispettive opere per dare alla luce il mito di Cthulhu che conosciamo oggi. Sommate tutto questo e D&D non è certo solo un “semplice” fantasy. Dunque come siamo arrivati qui?
Ci sono dei Marziani nel Mio D&D!
Su Black Gate James Maliszewski spiega:
L’altro co-creatore di D&D, Dave Arneson, mostrò la sua inclinazione nell’unire fantascienza e fantasy nel Supplemento II, Blackmoor di OD&D:
Era presente l’allettante possibilità che D&D incrociasse i generi, come evidenziato dalle regole crossover di Gamma World e Boot Hill nel Manuale del Dungeon Master di AD&D. E ovviamente, c’era la Spedizione ai Picchi Barriera, a sua volta ispirata da Gamma World di Jim Ward.
Ma così non sarebbe stato. Gygax affermava sovente che l’inclusione di creature tolkieniane in D&D fosse qualcosa di necessario per seguire le tendenze del genere, ma come indica Maliszewski, D&D alla fine divenne un genere a sé, aiutando fortemente a tracciare la linea di demarcazione tra fantasy e fantascienza (traduzione non ufficiale):
L’onore di mantenere la promessa di un universo che attraversava davvero i generi ricadde su altri GDR, e tra di essi Rifts della Palladium fu il primo esempio. D&D avrebbe percorso questa strada solamente in seguito, con le sue ambientazione Planescape e Spelljammer che provavano ad accorpare tutti gli altri universi di D&D, ma anche queste ambientazioni si assestavano sul fantasy come punto di partenza.
Da allora nuove storie a genere misto hanno preso il volo da quell’assunto di base, unendo regolarmente la tecnologia con il fantasy in un modo che appariva innovativo ai fan del cartone animato Thundarr il Barbaro. Grazie ad Internet, l’unione tra generi è una naturale conseguenza di molte idee che si uniscono insieme, e ciò si riflette nelle nostre campagne di D&D nelle quali alieni e robot possono fare comparse a sorpresa. Con l’annuncio da parte di Goodman Games del ritorno di Spedizione ai Picchi Barriera, sembra che ci sia ancora vita nel megaverso.
Link all’articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6132-Who-Killed-the-Megaverse
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Novità sull'Artefice

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Marzo 2019
Un buon giorno a tutti, oggi andremo a dare uno sguardo all'Artefice. Abbiamo con noi due dei creatori, Keith Baker e Jeremy Crawford, che ci forniranno informazioni e considerazioni su cosa rende questa nuova classe veramente unica! Diamoci assieme uno sguardo.
L'Artefice è una nuova classe molto interessante e apprezzo molto il ruolo che sembra volersi ritagliare. Si tratta di una sorta di Warlock mischiato con un Paladino che ha deciso di focalizzarsi nel supportare gli altri. Non lancia incantesimi come un vero e proprio incantatore, ma ha tutta una serie di capacità uniche che gli forniscono dei vantaggi, tra cui alcune che lo rendono davvero prezioso per gli alleati. Tuttavia queste considerazioni sono secondarie in merito a ciò che un'Artefice evoca come immagine mentale. Quindi come si gioca un'Artefice?

In questo modo
Uno degli aspetti principali con cui si potrebbe avere dei problemi è il come si possano usare gli strumenti per lanciare incantesimi. Keith Baker, lo sviluppatore di Eberron e creatore originale dell'Artefice, ha dei consigli da darci. Il concetto principale che ci vuole trasmettere direi che è il fatto che l'Artefice rappresenta un'occasione per ampliare le nostre partite e prendere davvero le redini di ciò che un personaggio può fare, considerando che buona parte di ciò deriva dal flavour.

L'opinione di Keith Baker
Vediamo cosa ha da dire Keith Baker:
Il punto fondamentale direi che riguarda il FLAVOR. Da una prospettiva NARRATIVA un artefice non sta "lanciando un incantesimo" come un mago o un chierico, anche se sta usando degli strumenti per produrre effetti magici. Come viene spiegato nel paragrafo sulla magia dell'artefice, anche se essa segue le regole già stabilite per la magia da una prospettiva narrativa è qualcosa di decisamente differente. Un artefice deve usare degli strumenti per compiere effetti magici e la vera domanda è come questo appaia. MECCANICAMENTE un artefice non ha né benefici né svantaggi dati dal fatto che sta compiendo effetti magici in maniera non convenzionale. Ma fintanto che non avrete necessità di qualcosa che cambi le regole, si tratta di un'opportunità per aggiungere spessore al vostro particolare artefice.
Potrebbe sembrare qualcosa di semplice, ma nasconde un grande potenziale. Ecco alcune idee su come differenti strumenti possono aiutare a lanciare incantesimi:
Arnesi da Scasso: Tutti gli artefici sono competenti sia negli arnesi da scasso che negli strumenti da inventore e questo è dovuto al fatto che si usano entrambi in maniere molto simili. Gli arnesi da scasso includono grimaldelli e oggetti per manipolazioni accurate. Non potete usare un grimaldello per lanciare un dardo di fuoco contro qualcuno; il grimaldello vi serve per pulire quella valvola otturata nella vostra pistola drago. Naturalmente se volete inventarvi una qualche forma di artefice incentrato sui lucchetti potete farlo.
Scorte da Alchimista: L'alchimia mischia le reazioni magiche con la magia. Questo è il principio alla base di molte pozioni: la sfida nel creare pozioni è di sospendere la reazione mistica in modo che possa essere sfruttata in un secondo momento. Far scattare un effetto istantaneo risulta molto più semplice ed è questo il modo in cui potete usare le scorte da alchimista per lanciare i vostri incantesimi. Il vostro dardo di fuoco potrebbe essere una fialetta scagliata o una sorta di pistola-drago come accennato sopra, che attiva e sputa un miscuglio infiammato. Spruzzo velenoso potrebbe essere spiegato come un getto di sostanze immonde. Cura ferite, vita falsata, Respirare sott'acqua potrebbero tutte essere pozioni da miscelare sul momento. Camuffare sè stesso o Alterare Sé stesso potrebbero essere dei cosmetici con poteri mistici.
Strumenti da Cartografo: Questa è una sorta di rivisitazione dell'esperto di sigilli. Da un lato potete usare i vostri strumenti disegnando appunto glifi e sigilli. Ma potete anche essere più creativi e specializzarvi nel calcolo delle ley line oppure nelle relazioni tra i piani. Essenzialmente il vostro mondo è pieno di minuscole zone di manifestazione magica che aspettano solo di essere attivate; usando i vostri strumenti potete calcolare gli allineamenti necessari per incanalare le energie di cui avete bisogno.
E questi erano solo tre possibili esempi. Se darete una lettura all'intero articolo potrete trovare ulteriori esempi su come dare un flavor e uno spessore unico al vostro Artefice. In realtà potete trovarci idee ed ispirazioni per personaggi di ogni classe.

Andando oltre vi facciamo anche presente che, come parte dell'edizione mensile di Dragon+, c'è anche stato un live stream di Jeremy Crawford, lo sviluppatore capo di D&D 5E, in cui ha parlato dell'Artefice
In questo stream abbiamo scoperto che ciò che abbiamo visto finora è solo una parte dell'Artefice, ci saranno nuovi dettagli in un futuro Unearthed Arcana. Cosa che ha acceso la nostra curiosità. Alcune altre informazioni degne di nota presentate in questo stream sono state:
L'Artefice ha una dimora specifica anche al di fuori di Eberron. Il Sondaggio correlato è veramente importante. Quando siete in dubbio contro un artefice ricordate che Controincantesimo funziona sempre. L'opinione di Jeremy Crawford sull'Artefice
Articolo di J.R. Zambrano del 15 Marzo 2019
Ecco per voi un altro video sull'Artefice, cortesia dello sviluppatore capo di D&D 5E (nonché eminente DM della Acquisitions Incorporated) Jeremy Crawford.
Potrete scoprire i tratti distintivi di questa nuova ed innovativa classe di D&D tramite le parole di uno dei suoi sviluppatori.
Crawford fa delle affermazioni veramente fantastiche: l'Artefice dà il suo meglio quando viene posta l'enfasi sulle scelte dei giocatori. La classe è di sua natura estremamente flessibile in pressoché ogni aspetto, che si tratti di differenti capacità da dare al proprio Homunculus o alla propria Torretta (Turret), della capacità di scambiare i Trucchetti o di preparare lo strumento giusto per una data circostanza, infondendo gli oggetti di magia. Avere questa versatilità di fondo fornisce davvero quella sensazione di una sorta di MacGuyver della magia. In qualunque situazione si trovi, un Artefice potrà tirare fuori qualcosa in grado di aiutare.

Viene anche presentata un'interessante interpretazione per le invenzioni. Cosa ancora più interessante è il fatto che ci saranno ulteriori contenuti per l'artefice in arrivo tra qualche tempo. Anche se l'unico dettaglio menzionato è che tali contenuti aggiuntivi esistono da qualche parte e che usciranno dopo che la WotC avrà finito di lavorare ai progetti attuali (Ghosts of Saltmarsh e il prossimo grande modulo di avventura), ciò punta fortemente verso qualcosa di nuovo che potrebbe coinvolgere Eberron.

Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi è quanto supporto un Artefice può offrire in un gruppo, fornendo alcune cure extra (nonché delle cure proattive che gli permettono di fare altre cose) e donando fantastici poteri al gruppo sotto forma dei suoi oggetti infusi. Anche se le altre classi potrebbero essere un po' più focalizzate, l'Artefice è flessibile a sufficienza da permettervi di fargli fare ciò che voi volete fargli fare.

Anche se non giocherete un Artefice, questa classe è ottima per spingervi a considerare ex-novo il flavor dei personaggi. Mi sono reso conto che la mia tendenza di considerare in maniera astratta i miei attacchi (specialmente gli incantesimi) è decisamente calata dopo che ho avuto modo di mettere mano all'Artefice, che rende veramente intrigante aggiungere flavor ai propri incantesimi. Questi stessi principi possono funzionare per qualsiasi altro incantatore o spadatore (o pugnatore?), ma è facile dimenticarsene. Ad ogni modo tra non molto dovremmo poter vedere il prossimo Arcani Rivelati e speriamo che contenga nuovo materiale per l'Artefice.
Buone Avventure!
Link agli articoli originali:
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-the-artificer-or-how-to-cast-fireball-with-lockpicks.html
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-jeremy-crawford-on-the-artificer.html
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Novità sulla DM's Guild per Eberron

Keith Baker, il creatore originale di Eberron, si è associato con altri autori per produrre un nuovo supplemento di 164 pagine in PDF per Eberron, a fare da seguito alla Wayfarer's Guide to Eberron uscita qualche mese fa. Questo supplemento è ora disponibile per $14.95 sulla DM's Guild.

Oltre che da Keith Baker questo supplemento è stato scritto da Ruty Rutenberg, Greg Marks, Shawn Merwin e Derek Nekritz.
Esso contiene nuovi archetipi basati sulle classi di prestigio della 3E, razze, talenti razziali, nuove forme di marchi del drago, più informazioni sulla storia e sul mondo di Eberron e svariati agganci narrativi.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6145-Morgrave-Miscellany-Eberron-Sourcebook-from-Keith-Baker
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Gevers

Avventura Il trono della discordia

Messaggio consigliato

Salve a tutti, sono un master di un gruppo di 3 giocatori di lvl 10, un derviscio, un mago e un beguiler e ho bisogno di idee per uno scontro cardine che i pg stanno per affrontare.

I pg al momento si trovano in una città nel deserto, abitata da non morti che apparentemente non si sono resi conto della loro condizione di non vita... ES. uno scheletro vestito da contadino che zappa la sabbia, scheletri avventori di locande che bevono boccali pieni di sabbia che ovviamente cade per terra, credendo che sia ottima birra e così via...

La città è governata da un potente re non morto che ha acquisito il suo potere grazie al trono su cui siede, un portentoso artefatto che da grandi poteri di controllo sui non morti e trasforma chi vi si siede in un lich, a patto che accetti le condizioni imposte dal trono...

I pg sono accompagnati da un PNG Rakshasa Abjurant Champion 5, che a malavoglia hanno accettato di aiutare nella ricerca delle sue origini. In realtà il rakshasa ha raccontato una tonnellata di balle ai pg per farsi accompagnare qui, il suo vero obiettivo è prendere possesso del trono e così trasformarsi in lich e controllare la città spodestando il suo attuale possessore. Ai sui occhi i pg sono semplicemente carne da macello.

L'attuale possessore del trono e re della città conosce il PNG e diventerà ostile appena lo incontrerà.

Detto questo, quello di cui ho bisogno è:

- il layout della sala del trono: come rendere questa sala tatticamente interessante per il combattimento che vi si svolgerà?

- l'attuale signore della città: non ho voglia del solito lich incantatore che usa i suoi minion per rallentare i pg mentre li bersaglia da lontano, che creatura non morta (con o senza classi da pg) potrebbe essere interessante?

- come posso far capire ai pg che la fonte di potere che alimenta la città è il trono? non può essere un qualcosa di troppo semplice, altrimenti gli altri non morti intelligenti al servizio dell'attuale signore della città avrebbero già potuto capirlo e così tentare di spodestare il loro signore (che non abbandona mai la sala del trono e raramente si alza dallo stesso)

Arrivati alla sala del trono e avendo fatto qualche collegamento i pg si troveranno davanti a 3 scelte: aiutare comunque il rakshasa nel conquistare il trono nella speranza di una ricompensa, aiutare l'attuale signore della città a mantenere il potere nella medesima speranza, oppure cercare di reclamare il trono per loro stessi.

Che ne pensate? 

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Un signore dei non morti diverso dal solito potrebbe essere un necromentale del fuoco, adatto al deserto. Altra opzione, da verificare se rientra in un GS fattibile, è un PNG chierico/Walker in the Waste 10 con la traformazione finale in Dry Lich. Se invece hai dimestichezza con il ToB puoi pensare a uno Swordsage necropolitano, magari con focus sulle manovre Desert Wind.

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Idee sparse:

Sulla costruzione della sala principale non mi viene in mente nulla di innovativo (secondo me se cerchi su internet riesci a trovare sicuramente qualcosa) però una cosa interessante potrebbe essere dare un' ulteriore utilità al trono durante il combattimento. Ad esempio il necromante, sedendovi sopra, rilascia una potente energia che danneggia i PG, oppure il trono lo cura mentre dai sepolcri escono un' infinità di non morti che cercano di ostacolare il più possibile gli avventurieri, anzi, addirittura la stanza stessa che si modifica in modo da tenerli lontani... insomma darei un ruolo centrale anche in combat a questo manufatto, in modo che i pg cerchino di allontanare il più possibile il necromante dal trono.

Per quanto riguarda la fonte del potere emanata dal trono potresti introdurre essere un elemento visivo, magari più ci si avvicina al trono, più l' architettura della città sembra essere soggetta allo scorrere del tempo (più rovine, più sabbia sugli edifici, meno vegetazione, ecc..). Oppure qualcosa di meno visibile, ad esempio se c'è la possibilità di parlare con i paesani, si nota che avvicinandosi al trono vi è un maggiore asservimento degli scheletri al volere del signore.

Modificato da Burronix

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La sala del trono potrebbe essere piena di macerie, magari nel pavimento ci sono delle crepe e dei buchi che lo fanno crollare, volendo si possono collocare anche colonne piene di liane/piante varie, che a comando del lich attaccano i pg, o delle vecchie fontane ora piene di sabbia che si animano per afferrarli; se i non morti della città sono ancora intenti a fare quello che facevano in vita, magari potrebbero non accorgersi del combattimento, e quindi mentre i pg combattono ci sono servitori che portano vassoi, danzatrici che volteggiano in mezzo alla sala e persone che provano a dialogare con loro 

per il lich, forse è un poco forzato, ma per farlo un po’ diverso dal solito puoi provare a partire con un druido, e magari prendere la cdp Walker in the Waste, ma non so bene come potrebbe uscire 

riguardo al trono: se i pg hanno il tempo di gironzolare per la città, magari potrebbero imbattersi in un vecchio santuario ora mezzo distrutto, che narra le origini della città e dove appare per bene il ruolo del trono come artefatto potentissimo; in combattimento, il lich potrebbe non alzarsi mai dal trono, e delegare la sua difesa personale a guardie o simili, ed ogni volta che lancia un incantesimo sbatte la mano sul trono, o fa qualche altro gesto che permetta ai pg di capire non serva solo come “sedia”

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Per quanto riguarda gli "abitanti" della sala del trono, ricordo che in 3.5 (è quella l'edizione in cui giocate, credo) gli archetipi "scheletro" e "zombie" possono essere applicati a qualsiasi creatura vivente dotata di scheletro.
Quindi le guardie possono essere anche creature diverse dai soliti umanoidi.

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Dal punto di vista strategico, non posso aiutarti, mi spiace, ma sinceramente mi piace molto l'idea di Voignar dei non morti che continuano le loro mansioni.

Per il non morto boss, invece, ho un paio di idee. Innanzitutto, c'è l'archetipo della mummia superiore, su "Dei e semidei". Se non vuoi che sia il fedele di una divinità, ti basta ignorare quella parte, e presentarlo come un "signore delle mummie molto potente". Per il resto, lì c'è pure un esempio con un chierico di Seth Attento però: per l'esempio ci siano stati degli errori, corretti nell'accessorio di aggiornamento alla 3.5. Invece, qualora tu voglia creare una creatura da zero non c'è problema, l'archetipo in sé infatti non ha subito nemmeno un cambiamento con l'aggiornamento.

Altrimenti, sul Liber Mortis c'è una creatura molto interessante: l'angelo della rovina. Non farti ingannare dal nome, perché con i celestiali non c'entra una beata fava. Essa è una creatura estremamente potente: di GS 15, quando non vola intorno a lui si forma una pozza di vile corruzione che esce direttamente dal suo corpo. Se qualcuno calpesta questa pozza, deve superare un TS su Riflessi con CD 27 o subire 5d6 danni (superare il TS dimezza il danno); dopo ciò, un'altro TS con CD 27, stavolta su Volontà, serve per non rimanere nauseati per 1 turno. Come se non bastasse, l'angelo si cura di 5 PF ogni volta che qualcuno subisce danno grazie alla sua pozza di corruzione (per inciso, questa capacità è chiamata "Aura di putrefazione", e dato che anche superando il TS si subiscono danni dimezzati, la creatura si rigenererà di 5 PF ogni volta che un giocatore si avvicinerà a lui (fortunatamente, il tiro non va ripetuto ogni round che si sta sopra alla pozza, a meno che un giocatore non esca e poi ci rientri). Manco a dirlo, questa capacità capita a fagiolo per rendere difficoltoso l'avvicinarsi al trono e attaccare il non morto!

In mischia l'angelo se la cava piuttosto egregiamente: se in un round colpisce un personaggio con più di un attacco, infliggerà 1d6+5 danni extra e, manco a doverlo specificare, si curerà di 5 PF. Per tenere un combattimento impegnato sulla distanza, invece, metti delle guardie non morte (meglio zombie che scheletro, se seguirai il consiglio degli "scheletri cortigiani") e dai all'angelo della rovina la possibilità di lanciare incantesimi come stregone, necromante o chierico di, diciamo, 6° livello. Senza aggiungere DV o bonus ai TS base, semplicemente dagli le capacità di un personaggio di quel livello di classe. Sì, so cosa starai pensando: questo obrobrio è troppo potente per 3 PG di 10° livello, giusto? Allora abbassagli la Forza a livelli ragionevoli (sul serio, 2d6+18 danni ad ogni artiglio? E con un bonus al TxC di +13? Direi che è un po' troppo!), se necessario l'armatura naturale (ma non troppo), e comunque ricordati che stando seduto sul trono non può beneficiare del bonus di DES. In questo modo la CA arriverebbe tra il 20 e il 24.

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