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Vampiri 5E ha vinto l'Origins Award come Miglior GDR

Articolo di Morrus del 16 Giugno 2019
Sono stati nominati i vincitori degli Origins Award e Vampire: The Masquerade 5th Edition ha ricevuto il premio nella categoria dei giochi di ruolo mentre il Mordenkainen’s Tome of Foes della WotC lo ha vinto in quella dei supplementi per i GDR.

Ecco la lista completa dei vincitori:
Gioco dell’Anno: Root (Leder Games) Gioco da Tavolo: Root (Leder Games) Gioco di Carte: The Mind (Pandasaurus Games) Gioco per Famiglie: The Tea Dragon Society Card Game (Renegade Game Studios) Gioco Collezionabile: Keyforge: Call of the Archons (Fantasy Flight Games) Gioco di Ruolo: Vampire: The Masquerade 5th Edition (Modiphius Entertainment) Supplemento per Giochi di Ruolo: Mordenkainen’s Tome of Foes (Wizards of the Coast) Gioco di Miniature: Necromunda (Games Workshop), Star Wars Legion (Fantasy Flight Games) Accessorio per Giochi: Placca trofeo con testa di drago nero (WizKids) Link all’articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6405-Vampire-5E-Is-Origins-RPG-Award-Winner
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E' uscito il manuale Acquisitions Incorporated!

A partire dal 18 Giugno 2019 è uscito Acquisitions Incorporated, supplemento per D&D 5e collegato alla celebre campagna giocata per anni da Penny Arcade e conosciuta con il nome di Acquisitions Inc. Il manuale, ufficialmente finanziato e riconosciuto dalla WotC, contiene un'avventura per PG di livello 1-6,  regole per creare e gestire una proprio Franchise (una vera e propria impresa d'affari), una serie di ruoli speciali per chi lavora nell'impresa, nuovi Background, opzioni per PG e altro ancora.
Per chi tra voi non lo conoscesse, Acquisitions Inc. è iniziato circa una decina di anni fa (durante il periodo della 4a Edizione di D&D) sotto forma di un podcast, durante il quale Chris Perkins (attuale membro del D&D team presso la WotC e uno dei principali designer della 5e) e altri esponenti del Penny Arcade mettevano in scena la loro personale campagna di Dungeons & Dragons. Con il passare degli anni l'Acquisitions Inc. ha ottenuto un successo tale da diventare un vero e proprio show dal vivo, simile a ciò che è oggi il celebre Critical Role con Matt Mercer. Inoltre, Penny Arcade è diventato anche il responsabile dell'organizzazione del gioco dal vivo presso il circuito di convention PAX, oltre che del più recente PAX Unplugged.

L'Acquisition Inc. giocato dal vivo con Chris Perkins come DM
Dopo tanti anni di successo, Penny Arcade ha deciso di pubblicare un manuale per D&D dedicato interamente all'Acquisitions Inc. L'idea era quella di finanziare il progetto attraverso Kickstarter, ma quando la WotC ha scoperto ciò che Penny Arcade stava creando, ha deciso di proporre loro una collaborazione e di finanziare lei la realizzazione del manuale, che ora è finalmente disponibile per l'acquisto.
Qui di seguito potete leggere la descrizione ufficiale del manuale, pubblicato sul sito ufficiale della WotC:
Acquisition Incorporated
Un prodotto di D&D creato in collaborazione con Penny Arcade Inc.
BENVENUTI AD ACQUISTIONS INCORPORATED!
Esplorate un gran numero di pericoli e di personalità per il più grande gioco di ruolo al mondo.
Quando siete agli inizi nell'attività del partecipare alle avventure, può non essere male poter contare su un qualche appoggio. Può essere di grande aiuto avere accesso ai potenti artefatti, alla competenza e lavori che l'Acquisitions Incorporated (Acq Inc) è in grado di offrire a una nuova impresa. Unitevi a Omin Dran, Jim Darkmagic e a Viari come mai prima nel manuale di Campagna per Dungeons & Dragons di Acquisition Incorporated!
Preparatevi per il successo quando tenterete di gestire la vostra impresa fantasy, utilizzando tutti gli ingredienti di cui avete bisogno per includere Acquisition Incorporated nella vostra campagna di D&D, in modo da fondare il vostro franchise e assumere i ruoli speciali al suo interno. In aggiunta, ci sono sempre delle posizioni che potrebbero diventare disponibili...semplicemente non provate a chiedervi come mai.
Imparate tutto quello che vi serve per far partire la vostra impresa fantasy dal momento che inizierete la vostra carriera oggi, in qualità di orgogliosi membri dell'Acquisitions Incorporated. Acquisitions Incorporated ha tutto quello di cui avete bisogno per giocare a D&D 5e come se foste sul palco assieme alla squadra (del Penny Arcade, NdTraduttore) al PAX! Nuovi Background, nuove opzioni per i PG, informazioni sui franchise e molto altro! Iniziate il vostro franchise di Acquisitions Incorporated all'interno dei Forgotten Realms o di qualunque altro luogo del Multiverso. Acquisitions Incorporated è un nuovo genere di campagna di D&D pieno di pazzesche attività criminali (il termine originale è "heist", difficile da tradurre in italiano; pensate ai colpi alla Ocean's Eleven, NdTraduttore) e momenti esilaranti, ed è uno dei nuovi modi per raccontare fantastiche storie di D&D. Include un'avventura che porterà i personaggi dal livello 1 al livello 6, stabilendo la rivendicazione del vostro gruppo su un mondo che esso ha appena iniziato ad esplorare - e da cui ha appena iniziato a ricavare del profitto. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Formato: Copertina rigida
Lingua: Inglese
Fonte: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/acqinc
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5 modi per spendere una fortuna

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Giugno 2019
Qual è il punto nell'andare a svolgere delle missioni e mettere da parte dell'oro se poi non lo si può spendere in qualcosa di incredibile? Ecco a voi alcuni consigli su come spendere i vostri risparmi in gioco.
Parliamo di ricompense. Vi siete impegnati con grande fatica per non mandare a gambe all'aria la campagna, avete effettivamente seguito i vari indizi/obiettivi/richieste di aiuto che il DM vi ha tirato contro e avete finito le missioni che vi si erano presentate. E questa volta siete riusciti a fermare il paladino prima che dicesse "Il duro lavoro è una ricompensa di per sé", quindi vi siete trovati con un bel gruzzolo d'oro. Ogni tanto capita. Quindi cosa ci farete ora?
E prima che diciate "comprare armi magiche e oggetti meravigliosi" sappiate che vi state dando la zappa sui piedi. Quelli si possono già trovare nelle tabelle dei tesori casuali. E se il vostro DM non le usa, diventerà presto frustrato dai combattimenti contro i mostri "resistenti ai danni non magici" e da quanto sono lunghi, quindi finirà per farvene trovare qualcuna lo stesso.
E in ogni caso stareste spendendo soldi in oggetti da usare per fare altre missioni. Vi siete sudati quelle MO, MA, MR e, occasionalmente, ME. Spendetele in qualcosa di degno da avere. Non investitele nel rendere il prossimo dungeon più facile da affrontare, quel +1 non è così fondamentale quando il vostro chierico può lanciare Benedizione e il mago può lanciare Palla di Fuoco. Se dovete fare un investimento fatelo in qualcosa che valga la pena. Quindi non siate noiosi e spendete i vostri soldi immaginari in qualcosa di incredibile; dopotutto nella vita reale non potete comprare un castello.

Quartier Generale
Nella vita reale non potete comprare un castello, ma in D&D sì. Non costa neanche così tanto tutto sommato. Anche se non fosse un castello, qualsiasi gruppo di avventurieri dovrebbe avere una sorta di quartier generale, anche se fosse semplicemente una stanza riservata per voi in una taverna malfamata. Magari potreste finalmente mettere in mostra tutti quei preziosi oggetti d'arte che continuate a trovare e rendere invidiosi i nobili che vi vengono a trovare. Qualsiasi posto compriate impegnatevi e fatelo davvero vostro.

Fatevi fare qualcosa su misura.
Solitamente molti giocatori passano abbastanza tempo a pensare a come appaiono i loro personaggi. A meno che non pensiate ai vostri personaggi solo come ad un assieme di statistiche sempre in crescita, potreste pensare di cambiare il vostro aspetto iconico. Comprate dei vestiti da nobili, quelli da 200 mo. Come direbbe Adam Ant, spendete i vostri soldi per apparire fantastici e attirare l'attenzione.

Una banda, un araldo e un seguito personali.
Bene, parliamo di professionisti salariati. Certo ci sono portatori di torce, scopritori di trappole e così via (anche se qualsiasi mercenario può essere uno scopritore di trappole se giustamente stimolato), ma perché non assumere un bardo che canti le vostre eroiche gesta? O un araldo che annunci il vostro arrivo a corte? Oppure un alchimista o un erborista personali? Perché girare per negozi? Assumete direttamente un professionista, fategli mettere su l'attività nella vostra base e avrete un PNG particolare da amare e apprezzare.

Mezzi di trasporto
Se Ghosts of Saltmarsh ha dimostrato qualcosa è che D&D funziona meglio con le navi. Quindi prendetevi una nave. Oppure un carro per trasportare cose. O meglio ancora convincete il DM a farvi mettere delle ruote alla vostra nave e avrete due mezzi di trasporto in uno. Niente più Fantasy Uber per il vostro gruppo.

Compratevi un titolo nobiliare
Altrimenti, se davvero volete cambiare le carte in tavola, chiedete al DM (o a qualsiasi PNG sia al potere) quanto costa comprarsi un titolo nobiliare. Dopotutto anche nel nostro mondo è stato fatto ripetutamente. Con sufficiente oro si può comprare di tutto e, se non lo si spende, si può solo rendere stagnante l'economia del vostro mondo fantasy. Quindi non vi trattenete e andate a spendere quantità ingenti di oro in maniera irresponsabile.
Fateci sapere in che modo preferite spendere il vostro oro nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/dd-5-ways-to-spend-a-fortune.html
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Colonne Sonore per GdR

La Sonor Village è una compagnia di Roma che si occupa di sonorizzazioni e di creazione di colonne sonore, che lavora alla creazione di materiale per vari GdR.   Sentiamo cosa ha da dirci @Antonio Affrunti, il direttore di questa compagnia, in merito ai loro progetti legati al mondo del gioco di ruolo:   In questi anni Sonor Village ha lavorato per i seguenti editori: Upper Comics, Verbavolant, Fallvision, Acchiappasogni, Minos Game, Hyper Comix, I.D.E.A., A.P.S., Scuola di GdR, Dicegames Italia  e altri.
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Una Vita da Mimic

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Giugno 2019
Quando un mostro può essere qualsiasi cosa non c'è fine al divertimento. Diamo assieme uno sguardo più ravvicinato al Mimic.
Il mostro....era qui un secondo fa lo giuro...aspetta forse si è nascosto in quel baule....no, non è lì. Ma allora dove potrebbe essere andato? Forse è diventato la scrivania? Maledizione tutto questo è davvero imbarazzante. Dopo tutta la fatica fatta, il viaggio nel sottosuolo, i tre mercenari dispersi che ci hanno aiutato a "identificare" il mostro, il faticoso rientro (tra cui quello sfortunato incontro con la nave container) e ora abbiamo pure perso il mostro che speravamo di mettere sotto i riflettori. Direi che è il caso che stiate all'erta, potrebbe essere dovunque. Potrebbe essere qualsiasi cosa.

Ciascuna di queste miniature di mimic è a sua volta un vero mimic. Mimiception.
Il Mimic è parte integrante della storia di D&D. Trova la sue radici nella filosofia di creazione dei dungeon di Gygax, per cui praticamente ogni elemento del dungeon poteva e doveva essere un pericolo per il gruppo. I giocatori non dovevano mai riposare sugli allori. I Mimic erano un modo per assicurarsi che i giocatori non si sentissero mai completamente al sicuro. Anche scoprire un tesoro poteva essere un rischio.

La lezione che si voleva impartire era quella di non fidarsi mai di niente. Specialmente quando pensate che il DM stia distribuendo delle ricompense. Il Mimic è un esempio perfetto di come sfruttare la mentalità dei giocatori (e non solo dei personaggi). Questo approccio era amato da Gygax, che inventava trappole e puzzle pensati per ostacolare le persone che sedevano al tavolo con lui. Questo è il mito per cui cose come La Tomba degli Orrori sono così leggendarie.
I Mimic sono semplicemente la naturale evoluzione di questo concetto. E penso che ci sia qualcosa di platonico dietro il concetto di questo mostro. Sono creature che hanno necessariamente delle motivazioni o una chiara origine - anche se in seguito sono diventati esseri del Sottosuolo - ma a volte potevano essere amichevoli e altre letali. A prescindere da come andava la cosa, sicuramente la faccenda diventava interessante quando ci si trovava davanti ad un mostruoso baule parlante affamato di avventur(i)e(ri).

Tutto ebbe inizio con il Mimic della 1E. Nel 1977 dentro il primo Manuale dei Mostri abbiamo intravisto per la prima volta queste creature sotterranee, descritte come incapaci di sopportare la luce del sole. In grado di imitare perfettamente legno o pietra, questi Mimic esistevano in due varietà. Quelli più piccoli da 7-8 Dadi Vita e che a volte potevano essere amichevoli (oltre ad essere più intelligenti dei loro cugini più grandi), se venivano sfamati: questi Mimic potenzialmente amichevoli potevano a volte aiutare un avventuriero, fornendo consigli su ciò che avevano visto di recente.
I Mimic più grandi, da 9-10 Dadi Vita, attaccavano qualsiasi cosa indiscriminatamente, come ci si poteva aspettare.
Anche se quello nell'illustrazione è uno scrigno, i Mimic potevano assumere la forma di colonne, porte, sedie ed ogni oggetto composto della sostanza che potevano imitare. Rimanevano in agguato aspettando di essere toccati da una creatura, per poi attaccare con i loro pseudopodi e con la colla adesiva, che faceva sì che le creature che ci entravano in contatto rimanessero appiccicate al Mimic stesso. Presumibilmente finché la colla non si dissolveva oppure il Mimic non veniva distrutto.
I Mimic ricevettero anche un articolo della serie "Ecologia di..." su Dragon #75, con come autore Ed Greenwood che spiegava come essi avessero delle macchie oculari (punti dove erano presenti organi fotosensitivi molti sensibili) sparse su tutto il corpo, motivo per cui erano accecati dalla luce solare diretta.

Il Mimic della 2E è molto più colorato, avendo assunto una tinta rosso accesso che sicuramente poteva attrarre degli avventurieri. Questi Mimic sono più dettagliati. Non sono semplicemente dei mostri già esistenti in natura: devono essere creati magicamente con un carapace esterno che li protegga da eventuali prede che decidono di combattere per la propria vita. Esistono in due varietà come prima, normale e uccisore, e ciascuna fa quello che si potrebbe pensare.
I Mimic della 2E sono più grandi delle loro controparti della 1E, ma a parte questo sono praticamente uguali, compresi gli attacchi con i 3d4 pseudopodi e con la colla adesiva, che ora viene gestita più chiaramente a livello di regole. Si può dissolvere con l'alcool, anche se ci vogliono tre round, dopo di che ci si può liberare. Altrimenti gli avventurieri sono attaccati al Mimic che può attaccarli liberamente.
Tuttavia, nonostante le similitudini tra le versioni della 1E e 2E, quest'ultima rimane l'edizione più importante per lo sviluppo del Mimic per una ragione

Mimic spaziali. Esatto. Introdotti in Spelljammer, questi Mimic potevano fingersi delle zone di spazio aperto, con il loro colore naturale della pelle che sembrava una visione del cosmo. O, in alternativa potevano apparire come detriti alla deriva, come navi (o parti di navi) da tempo abbandonate, in attesa che un avventuriero le reclamasse. Potevano anche lanciare incantesimi, erano illusionisti esperti e amavano mangiare i maghi e rubare le loro cose. Direi che il vecchio adagio si dimostrava vero: siamo ciò che mangiamo.

I Mimic della 3E avevano una colorazione molto più naturale. I loro pseudopodi sono ancora menzionati nella descrizione, anche se l'illustrazione mostra chiaramente due braccia pronte a compiere il tipico attacco di schianto che ha caratterizzato i Mimic così a lungo. Ci è voluto fino alla 3E per categorizzare gli attacchi naturali che non fossero morsi e artigli come schianto, ma è cosa buona che si sia trovata quella categoria generale.
Questi Mimic, tuttavia, erano molto meno potenti. Le meccaniche di D&D avevano iniziato ad essere un po' meno punitive e questo appare chiaro nella loro capacità adesiva. Non era più una cattura automatica, ma c'era un tiro salvezza sui Riflessi con CD 16 per evitare di perdere un'arma quando li si attaccava. Detto questo, il Mimic aveva anche ottenuto un attacco stritolante che poteva usare su qualsiasi creatura con cui era in lotta, cosa resa molto più semplicemente grazie al suo adesivo naturale. E 1d8+4 danni non sono cosa da poco.

I Mimic della 4E finirono un po' fuori dai binari. C'erano i soliti vecchi Mimic che tutti conoscevano ed amavano, detti Mimic Oggetto in questa edizione. Solo che questi Mimic potevano assumere la forma di un qualsiasi oggetto OPPURE potevano tornare alla loro forma "originaria", quella di una melma, per poter fare tutte le cose divertenti che fanno le melme, tra cui schiacciarsi in spazi molto piccoli senza subire svantaggi.
Tuttavia c'era un'altra forma di Mimic in questa edizione, una che poteva assumere la forma di un altro essere senziente, usandone la forma per uccidere i simili e mangiarne altri, assumendone la forma e lasciando dietro di sé una scia di cadaveri sfruttando il suo aspetto sempre in cambiamento. Il che sembra molto simile ad un Doppelganger, ma tranquilli vi giuriamo solennemente che sono cose differenti.

Il Mimic della 5E è un trionfante ritorno alle origini. L'illustrazione mostra chiaramente cos'è un Mimic e come funzione. Ritengo che questa immagine sia la migliore trasposizione del concetto di fondo del mostro che abbiamo avuto sin dalla 1E, il che è tutto un dire. Come in precedenza il Mimic ritorna ad essere in grado di assumere la forma di qualsiasi oggetto fatto di pietra, legno o altri materiali basilari, e sono celebri per assumere spesso la forma di scrigni. E nella 5E queste capacità sono rappresentate perfettamente a livello meccanico dall'Imitazione Perfetta, che è valida fintanto che rimangono immobili. Non appena un Mimic si muove viene messo in uso l'adesivo - e questi Mimic sono in grado di afferrare qualsiasi cosa Enorme o più piccola con la loro colla. Tuttavia è sufficiente una prova con CD 13 per scappare alla presa, il che apparentemente implica che la loro colla ha perso parecchia forza dal 1977 ad oggi.
Tuttavia hanno il lusso di poter infliggere danni E usare la colla con i loro attacchi di pseudopodi, il che li pone in posizione perfetta per usare il loro attacco con il morso, cosa che permette al Mimic di infliggere danni perforanti e da acido ad un ritmo notevole.
E questo è il Mimic, una colonna portante della storia di D&D. Essi incarnano il "gioco" per certi aspetti: sono divertenti, ma anche letali, e quando appaiono non ci si sente troppo in colpa nel combatterli, dato che sono essenzialmente dei bauli. Oppure, citando uno dei miei episodi preferiti, una porta che conduce in una stanza con uno scrigno (che ovviamente è un secondo Mimic).
Ci si può sempre divertire con loro e hanno portato alla creazione di cose meravigliose, come il Mimic Antico delle dimensioni di una piccola casa, un mio grande favorito. Quindi, se state cercando un modo per fregare i vostri giocatori, beh, vi basterà voltarvi di nuovo verso questo articolo, dato che in realtà è anch'esso un Mimic.
Graaaaaarararghh!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/rpg-monsters-its-a-mimics-life-for-me.html
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Burronix

Film Infinity War con SPOILER

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Ieri ho visto l' attesissimo terzo capitolo degli Avengers e devo dire che sono stato piacevolmente sorpreso.
Due ore e mezza di film in cui riescono benissimo nell' intento di dare a tutti i personaggi lo spazio necessario e, anche se a tratti un pelo forzatamente, tutti necessari ai fini della trama.

Soddisfatto di aver speso i soldi del biglietto, era dai tempi di Doctor Strange che non mi capitava.

Voi l' avete già visto? Pareri?

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A me è piaciuto, al contrario di molti altri. Mi aspettavo un calderone senza senso, ma alla fine sono riusciti a dare a piu omeno tutti il loro spazio. Il finale, beh, lasci tutto aperto, nonostante possa sembrare il contrario. 

Non vedo lora di approfondire la conoscenza con il personaggio della scena post credit!

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Trovo che il film in sé fosse difficilissimo da sceneggiare e girare: l'idea di inserire in un solo film così tanti personaggi, come un vero e proprio crossover da fumetto, era a dir poco folle e avevo paura ne uscisse un minestrone forzato e poco omogeneo. Invece mi sono dovuto ricredere: è -  secondo me - uno dei più bei film del MCU e un degno coronamento di un'epopea cinematografica che, nel bene e nel male, ha segnato gli ultimi dieci anni. In particolare ha risolto uno dei gravi problemi dei film precedenti, ovvero il villain: tranne sparute eccezioni (Loki, Ego e forse Zemo), i cattivi dei film Marvel sono sempre stati piuttosto piatti, monodimensionali e quasi "innocui", sovrastati in tutto e per tutto dai supereroi stessi. Thanos risolve questi problemi: ha carisma, si percepisce effettivamente come una minaccia inarrestabile e nelle sue azioni ha persino delle motivazioni non del tutto banali che gli danno quasi un'aura da personaggio shakespeariano. La trama è scorrevole e il finale è molto coraggioso, mi ha piacevolmente stupito. Molto bello visivamente, sia per effetti speciali che per coreografia. Restano alcuni difetti, come la comicità infilata a manciate un po' ovunque, anche in momenti dove è del tutto fuori luogo, o il minutaggio sacrificale di alcune scene/personaggi. Comunque promosso in toto.

 

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A me è piaciuto. Non l'ho trovato perfetto, ma mi è piaciuto decisamente.
Trovo che il difetto di questo film non sia quello che, immagino, molti andranno a criticare (il finale), ma poiuttosto il ritmo troppo frettoloso, che non dà sempre alle scene il tempo di svilupparsi in maniera adeguata (come diavolo ha fatto Thor a sapere che doveva andare a Wakanda, visto che si trovava nella profondità dello spazio?). Questa frettolosità, comunque, è giustificata da quanto detto da @Yaspis: vista la grande mole dei personaggi e la complessità della trama, è stato un film estremamente difficile da sceneggiare...e da montare; già così il film dura circa 2 ore e mezza, se avessero dato a ogni scena il giusto tempo di sviluppo avremmo avuto un film di 5 ore.

Riguardo al finale, chi conosce un minimo le regole della scrittura (soprattutto di quella delle storie eroiche) sa che con il 4° Avengers la situazione verrà risolta quasi completamente. E' molto probabile che qualche morto ci sarà, ma vedremo il grande disastro verrà risolto.

Inoltre, se si è prestato attenzione agli indizi disseminati Age of Ultron e nello stesso Avengers: infinity War, è possibile farsi una minima idea di come continuerà la storia. Consiglio, in particolare, di fare caso a:

  • La visione di Tony Stark in Avengers: Age of Ultron.
  • Perchè Doctor Strange ha deciso di consegnare a Thanos la Gemma del Tempo, dopo aver giurato di sacrificare le vite degli altri per proteggerla?
  • Chi è sopravvissuto nel finale di Avengers: Infinity War?

E' possibile che altri indizi saranno rilasciati nel nuovo Ant-man e nel film su Capitan Marvel.

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A me non è piaciuto. Troppa fantascienza, che la Marvel fa male, e il cattivo ha motivazioni e metodi da villain di Naruto, oltre che poteri a caso. Manca anche quasi del tutto l'interazione fra personaggi, che era una delle cose belle del primo Avengers ("Genio, miliardario, playboy, filantropo.").

Anche così, però, ha superato le mie aspettative, e l'ho trovato sorprendentemente solido, sia come trama che come ritmo - molto più di Age of Ultron.

Il cliffhanger finale lascia un po' il tempo che trova, visto che non è un segreto che ci sono in programma un film di Spiderman e uno dei Guardiani della Galassia per il 2019/20.

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Il 2/5/2018 alle 11:08, The Stroy ha scritto:

A me non è piaciuto. Troppa fantascienza, che la Marvel fa male, e il cattivo ha motivazioni e metodi da villain di Naruto, oltre che poteri a caso. Manca anche quasi del tutto l'interazione fra personaggi, che era una delle cose belle del primo Avengers ("Genio, miliardario, playboy, filantropo.").

Anche così, però, ha superato le mie aspettative, e l'ho trovato sorprendentemente solido, sia come trama che come ritmo - molto più di Age of Ultron.

Il cliffhanger finale lascia un po' il tempo che trova, visto che non è un segreto che ci sono in programma un film di Spiderman e uno dei Guardiani della Galassia per il 2019/20.

Non so quanto tu sia appassionato di fumetti Marvel, ma di per sé il fatto che ci sia un nuovo Spiderman non implica che questo arrampicamuri tornerà: a parte il "recente" Morales, anche in passato Spiderman è stato in mano a persone che non erano Peter Parker.

Inoltre è chiaro che con il Guanto è ben possibile ribaltare completamente la situazione così come è presentata nel finale.
Del resto Strange ha detto che c'è UN modo per vincere, e anche se non lo ha detto agli altri personaggi è ovvio che una delle condizioni per far avverare quello specifico futuro fosse perdere l'Occhio di Agamotto e far vincere a Thanos questa prima manche. 

By the way, a me il film è piaciuto abbastanza, pur non essendo il mio film Marvel favorito. 
Penso che siano riusciti a fare un buon mix, avrebbero potuto forse ridurre lo spazio di certi personaggi a favore di altri, forse si è dato un po' troppo spazio ai Figli di Thanos senza che poi questi fossero eccessivamente importanti ai fini della trama (alla fine uno permette a Strange-Stark-Parker di incontrare i Guardiani della Galassia, gli altri tre sarebbero potuti stare a casa ed essere sostituiti da un mucchio di mostrilli a quattro braccia senza modificare molto la trama).

Edited by Pippomaster92

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19 minuti fa, Pippomaster92 ha scritto:

Non so quanto tu sia appassionato di fumetti Marvel, ma di per sé il fatto che ci sia un nuovo Spiderman non implica che questo arrampicamuri tornerà: a parte il "recente" Morales, anche in passato Spiderman è stato in mano a persone che non erano Peter Parker.

Una soluzione del genere nei film mi sembra più difficile da mettere in pratica che nei fumetti, perché ai due aspetti del personaggio (supereroe e identità segreta), nei film se ne aggiunge un terzo, l'attore.
Non parlo solo di condizioni contrattuali (anche se già queste bastano a dirci che Tom Holland è scritturato per il sequel di Homecoming), ma anche del fangirlismo/culto della personalità che si crea intorno alle persone reali che interpretano i personaggi, che rende difficile sostituirli.
Tom Holland, per dire, è molto benvoluto dal pubblico per i suoi modi awkward e adorabili, e un recast probabilmente avrebbe un impatto negativo sul modo in cui il pubblico vede il personaggio.

Poi chiaro, come dici tu ci sono in giro un guanto dell'infinito e una gemma del tempo, per cui un ribaltamento della trama non sarebbe una forzatura, e, come dicevo, la trama è solida, aveva senso finisse così, e non è un problema che un film di supereroi abbia una trama complessivamente prevedibile.
Solo, mi fa strano che così tanta gente ci sia rimasta male, quando il finale era telefonato da anni (avendo in programma due Infinity War, era chiaro che il primo dovesse finir male) e così il suo ribaltamento nel film successivo.

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@Pippomaster92

46 minuti fa, The Stroy ha scritto:

Solo, mi fa strano che così tanta gente ci sia rimasta male, quando il finale era telefonato da anni (avendo in programma due Infinity War, era chiaro che il primo dovesse finir male) e così il suo ribaltamento nel film successivo.

Molta gente ci rimane male perchè non conosce le logiche della scrittura narrativa. ;-)
Chi ha un minimo di esperienza del modo in cui le storie vengono scritte (a prescindere che siano fumetti, romanzi, film, videogiochi o telefilm), sa come questo tipo di cose in genere vengono risolte: nel prossimo film la gran parte delle persone tornerà a vivere, il disastro verrà risolto, gli eroi torneranno a vincere e il bene a prosperare. Chi, invece, è inesperto delle logiche della scrittura, non ha riferimenti su cui basarsi per intuire dove si andrà a finire...e per questo ci rimane male, quando vede i propri eroi morire improvvisamente: davvero non sa se torneranno in vita.

In ogni caso, confermo che Tom Holland tornerà per un prossimo Spiderman, così come torneranno molti dei personaggi scomparsi alla fine di Infinity War. Se ci sarà qualche vittima effettiva, sarà tra le fila degli Avengers originali (non a caso gli unici ad essere rimasti in vita in questo film).

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Dai, non è che serva aver studiato narratologia per sapere che i film di supereroi finiscono bene, o per leggere le locandine con i film Marvel i programma che sono in giro da anni...

  • Haha 1

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22 minuti fa, The Stroy ha scritto:

Dai, non è che serva aver studiato narratologia per sapere che i film di supereroi finiscono bene, o per leggere le locandine con i film Marvel i programma che sono in giro da anni...

Non hai idea di quanta gente si faccia fregare dalle storie più scontate. :)
Anzi, proprio certe aspettative scontate sono quelle che in genere fregano il pubblico meno esperto.

Ad esempio, spesso è proprio il fatto che il pubblico inesperto sappia che una storia di eroi "deve finir bene" che li lascia spiazzati quando si trovano a confrontarsi con una storia che finisce male. Molta gente conosce solo le logiche narrative base e ha aspettative semplici: si aspetta di vedere solo il tipo di storia considerata scontata, classica. Nel momento in cui, però, la storia prende una piega diversa dallo stile classico, molti spettatori perdono il loro unico riferimento narrativo e, non essendo abituati ai ragionamenti di un narratore, non sanno più cosa aspettarsi. A quel punto, diventa anche possibile aspettarsi che tutto finisce male per davvero.

Lo sfruttamento dell'inesperienza e delle false aspettative (se non addirittura dell'ingenuità) di una grossa fetta del pubblico mainstream è un trucco comunemente utilizzato per spiazzare il pubblico in molte storie Thriller, Drama o Horror. Ad esempio, viene continuamente utilizzato nella serie tv The Walking Dead, per far credere agli spettatori che un certo personaggio sia morto, quando in realtà è vivo.

Ad esempio (SPOILER sulla 6a Stagione di The Walking Dead, non leggere se non la si è ancora vista):

Spoiler

Nell'8a puntata della 6a Stagione di The Walking Dead gli sceneggiatori/produttori presentano una scena nella quale Glenn viene circondato e travolto da un branco di zombie, mettendo in scena la situazione in modo tale da far credere che Glenn sia stato divorato. La puntata, però, non mostra Glenn effettivamente dilaniato: lo si vede solo precipitare in mezzo agli zombie. Il pubblico, dunque, per settimane (c'è stata la pausa di metà stagione) ha sul serio temuto che il PG fosse morto. Una persona, però, almeno un minimo esperta di narrazione sa che un PG non è morto finchè la sua morte non viene mostrata concretamente. Difatti, nella 9a puntata si scopre che Glenn è vivo e in salute.

 

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A me è piaciuto, con tanti ma.

Thanos è un villain fatto bene, non tanto per le motivazioni (risibili), quanto perchè da proprio l'impressione di essere inarrestabile. E' "credibile" come minaccia.

La trama è piena di buchi e vabbè, ce ne faremo una ragione.

La parte sulla terra è un filler interminabile. Sinceramente, non me ne è fregato niente fin dall'inizio di Visione, del Wakanda e di quello che accadeva a tutti i protagonisti coinvolti, la parte interessante del film è quella col team Iron Man e i Guardiani.

Il cliffhanger finale ci sta. Poco importa se è chiaro a tutti che finirà bene, ci si arriva in maniera credibile a quel risultato.

 

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6 minuti fa, Albert Rosenfield ha scritto:

La trama è piena di buchi e vabbè, ce ne faremo una ragione.

Beh dai proprio piena di buchi non direi, ce ne sono alcuni certo, ma per la media dei film Marvel se la sono cavata più che dignitosamente direi.

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