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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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E' uscito Waterdeep: Dragon Heist!

Disponibile già da una decina di giorni nei negozi appartenenti al circuito Wizards Play Network, da oggi 18 Settembre 2018 è finalmente uscito in tutti i negozi Waterdeep: Dragon Heist, il nuovo supplemento per D&D 5e. Waterdeep: Dragon Heist è una Avventura per PG di livello 1-5 ambientata interamente nella famosa città di Waterdeep, presso i Forgotten Realms, e incentrata sulla caccia ad un tesoro nascosto. All'interno del supplemento sono presenti regole speciali pensate per giocare a campagne ambientate in una zona urbana.
Qui di seguito troverete la descrizione generale dell'Avventura. Potete, però, trovare maggiori dettagli nell'articolo che avevamo scritto in occasione dell'annuncio. E' importante precisare che questa versione di Waterdeep: Dragon Heist è in lingua inglese. Vi ricordo, però, che fra qualche mese dovrà uscire anche la versione italiana dell'avventura, come annunciato dalla Asmodee Italia qualche tempo fa.
 
Waterdeep: Dragon Heist
http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/dragonheist
BENVENUTI A WATERDEEP!
Un fantastico tesoro vi aspetta se intraprenderete quest'avventura nel più grande gioco di ruolo al mondo.
Il celebre esploratore Volothamp Geddarm (in questo nostro articolo potrete trovare un approfondimento su di lui, NdTraduttore) ha bisogno di voi per completare una semplice missione. Iniziate così una folle corsa tra i distretti di Waterdeep, mentre scoprite un perfido piano che coinvolge le personalità più influenti della città. Una grande giostra urbana vi aspetta. Misurate le vostre abilità e la vostra spavalderia contro avversari che non avete mai affrontato prima, e lasciate che inizi la caccia al drago!
DETTAGLI SUL PRODOTTO:
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 18 Settembre 2018
Formato: Copertina Rigida
Lingua: inglese

Link alla pagina ufficiale:
http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/dragonheist
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Un Riposo Ben Meritato

J.R. Zambrano
29 Agosto 2018
Esplorare dungeon e uccidere draghi è sicuramente una cosa epica, ma se volete davvero mettere alla prova degli avventurieri cercate di impedire loro di farsi una buona nottata di riposo.
Quando si tratta di andare all'avventura la cosa fondamentale è essere ben riposati per affrontare il lavoro da svolgere. Con una buona nottata di riposo e un pasto abbondante gli avventurieri sono pronti per affrontare mostri e divinità, e anche un'oretta di riposo e relax può permettere ad un gruppo di avventurieri feriti e spossati di diventare una forza letale, in grado di affrontare ogni sorta di minaccia o di avversario finale che sperate possa reggere più di un paio di turni questa volta. Sto parlando naturalmente dei Riposi in D&D 5E.

I Riposi sono una parte importante di ogni avventura, ma al contempo una delle più difficili da programmare. I personaggi saranno riposati e al massimo dei loro punti ferita/usi di abilità per riposo breve? Quasi sicuramente sì. A sentirne parlare su internet pare che i riposi in D&D 5E siano un problema perché permettono ai personaggi di essere sempre al meglio della forma, il che può rendere troppo semplici quegli incontri che non siano al massimo della difficoltà. Ma sono un problema perché se avete troppi pochi incontri al giorno (per cui i vostri personaggi saranno al massimo delle capacità) i personaggi che recuperano le loro capacità con un riposo breve si sentiranno presi in giro, dato che potranno andare in nova solo una volta, invece che varie.
E se invece avete troppi incontri, i personaggi con poteri a riposo lungo inizieranno a sentirsi surclassati da quelli con poteri basati sui riposi brevi, che saranno sempre freschi e riposati. Che il cielo vi aiuti se siete un DM che vuole che i suoi giocatori apprezzino i propri poteri facendoli imbattere in un incontro in cui non possono andare in nova fin dal primo turno, rendendo il resto dello scontro una passeggiata.

Quindi cosa fare? Alla fin fine i riposi sono legati al ritmo e alla tensione. Senza un riposo un incontro potenzialmente semplice può diventare più ostico e, se i giocatori sanno che sono al limite delle risorse, lottare per potersi riposare potrebbe essere una ricompensa sufficiente. Ma questo implica che dovete sapere perché vi dovete riposare oppure, se siete il DM, perché volete che i giocatori si fermino a riposare. Ecco una serie di ragioni per farlo.
Innanzitutto c'è l'aspetto narrativo. Il ritmo di gioco potrebbe essere spezzato malamente se i giocatori decidono di fermarsi appena prima di affrontare il negromante malvagio che sta nel frattempo depredando ossa dal cimitero locale, visto che hanno appena affrontato i suoi scheletri e zombie e vogliono essere al massimo prima dello scontro finale. Potete usare le meccaniche di un riposo per far presente la tensione sempre in crescita che porta ad un inseguimento. Senza un riposo gli incontri sembrano scorrere meglio. Se volete far davvero percepire ai giocatori il tempo che stringe, fare loro decidere se "fermarsi per riprendere le forze" oppure "catturare l'assassino" ad un tratto acquista un'aria decisamente più minacciosa. Affrontare l'assassino senza essere al meglio - specialmente se i personaggi hanno dovuto affrontare alcuni dei suoi scagnozzi o hanno avuto degli incontri di altra natura per strada - potrebbe darvi quella tensione necessaria per rendere memorabile uno scontro.
Ecco come potete ottenere quei momenti al cardiopalma. Naturalmente i giocatori potrebbero sempre decidere di fermarsi e riposare - ma anche questa è un'occasione per voi per far aumentare la pressione su di loro. L'assassino fugge, per pianificare un'altra azione o peggio, porta a termine il suo compito. La cosa importante, seppur difficile, da fare in questi casi è non far sentire i giocatori puniti per essersi riposati, ma semplicemente far capire loro che le loro scelte hanno delle conseguenze e che il mondo in cui vivono ha una sua consistenza. Se volete che i giocatori abbiano questa sensazione non fate sapere loro quanto tempo gli resta. Fategli capire solo che hanno un limite di tempo.

L'avventura Tomb of Annihilation rende questo concetto benissimo. In essa l'intero mondo sta soffrendo della Maledizione della Morte, che rende impossibile riportare in vita i morti, mentre coloro che sono già stati riportati in vita nel passato iniziano a disseccarsi e svanire sotto gli effetti della maledizione. C'è un retroscena meccanico a questo concetto: i personaggi che sono stati resuscitati perdono 1 pf dal loro massimo di pf ogni giorno. E se giocate l'avventura così come viene presentata nel manuale, i giocatori sono ingaggiati da una avventuriera in pensione che ne è afflitta; le restano solo 79 giorni da vivere. Il che rende ogni riposo lungo tanto più prezioso. Se i giocatori si fermano a riposare troppo spesso, non avranno il tempo di risolvere effettivamente il problema prima che la loro datrice di lavoro sia morta.
Potete rappresentare lo stesso concetto con un artefatto magico in un villaggio che deve essere ricostruito o con un certo rituale che deve essere svolto quando le stelle hanno un certo allineamento, ma i personaggi devono prima di tutto trovare i cultisti che lo vogliono officiare - se volete applicare un senso di tensione i riposi possono essere un buon modo per farlo.
Ma a volte volete che i giocatori si rendano conto di quanto stanno combattendo. Si tratta sempre di una questione di ritmo, ma di un ritmo decisamente più spinto dalle meccaniche. Entrambi sono validi e un buon DM troverà varie ragioni per modificare il ritmo di un avventura, ma qui stiamo parlando di voler sottolineare fermamente quanto sia difficile qualcosa. Forse gli scontri non sono abbastanza impegnativi, ma a volte anche qualcosa di semplice come non essere al meglio quando inizia uno scontro potrebbe fare sì che i giocatori siano più creativi e usino tutti quegli oggetti magici buffi ad uso singolo che avete fornito loro.

Altrimenti li accumuleranno solo senza usarli. Ma se volete che i personaggi usino quelle collane delle palle di fuoco o quelle pozioni o che altro, dovete mettere loro pressione perché lo facciano. Essenzialmente è lo stesso principio di costruire gli incontri a ondate. Volete che i giocatori sentano che le cose stanno cambiando dinamicamente, come se il mondo stesse reagendo alla loro presenza. E come se il gioco stesse riconoscendo la loro potenza e la minaccia che incarnano. Quindi, se stanno affrontando una banda di goblin, potreste aumentare la difficoltà facendogli subire una serie di agguati e di attacchi da guerriglia. Un manipolo di goblin che appare da un tunnel, spara qualche quadrello con le balestre per poi svanire di nuovo, oppure degli scout che li seguono e tendono loro un agguato prima che terminino il loro riposo; tutte queste cose faranno sì che i i vostri giocatori apprezzino di più una buona notte di riposo. E questo aiuta a organizzare degli incontri un po' più difficili senza che siano soverchianti.
In questi casi il riposo pare davvero una ricompensa. Di frequente nei conflitti finali delle storie gli eroi non sono al loro meglio, possono cominciare freschi come delle rose in armature scintillanti, ma alla fine stanno in piedi per miracolo. Questo è un modo per trasmettere quella sensazione.

Un ultima cosa davvero interessante che potete fare è fare sì che solo parte del gruppo riesca a riposarsi. Questo funziona al meglio durante degli incontri più legati all'interpretazione. Magari il gruppo si sta riposando in una locanda, ma prima che l'ora piena sia terminata lo stregone e il warlock sono assaliti da delle visioni arcane che impediscono loro di concentrarsi in pace, oppure il guerriero viene convocato dalla regina, mentre il bardo si deve esibire. Fare sì che il gruppo sia a diversi stadi di riposo aiuta a rendere gli incontri più dinamici.
Naturalmente più andate addentro alla cosa, più appigli potrete trovare. Per rendere la cosa ancora più ostica fate in modo che il gruppo non si possa riposare per almeno una giornata intera, e fategli affrontare una marcia forzata o qualcos'altro che infligga loro un livello di affaticamento. Anche un riposo lungo rimuove solo un livello di affaticamento quindi saranno ancora esausti dopo aver dormito, ma di nuovo tutto dipende da cosa esattamente volete ottenere.
Il punto è che, fintanto che pensate a perché state (o non state) riposando, potrete inventarvi delle interessanti esperienze che vi aiuteranno a creare un gioco migliore.
Alla prossima volta e nel mentre buone avventure!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/08/dd-a-rested-development.html
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JaN

Avventura Consigli su come arricchire un'avventura

Messaggio consigliato

Buonasera e buon Natale a tutti...
Penso sia meglio ripetere le presentazioni in questa sede, visto che finora la mia partecipazione alle attività del forum è stata... in sola lettura, diciamo. Quindi: sono un "perennemente - quasi - ex" giocatore di ruolo, e - nel tempo libero - autore di un mio piccolo progetto per un gdr di ambientazione fantascientifica.

Venendo al sodo: sto attualmente buttando giù idee per una campagna nella mia piccola ambientazione personale. Ho messo insieme un "primo episodio" molto spostato sul lato "action", con molte occasioni per "menare le mani" - gli stessi PG sono fin dall'inizio abbondantemente equipaggiati in tal senso.
A questo punto la seconda avventura la vorrei molto più orientata all'uso della testa. A grandi linee gli spunti di partenza che ho formulato sarebbero questi:
- ambientazione su di un pianeta morto, un mondo terraformato che a seguito di un non meglio precisato disastro è stato abbandonato, e senza manutenzione l'ecosistema è collassato ed è avvizzito. Se qualcuno ha letto Fondazione e Terra, allora forse capirà cosa intendo se gli dico che stiamo parlando di una roba simile a Melpomene
- ci saranno un mucchio di rovine da esplorare ed investigare per recuperare informazioni
- alla fine delle peripezie i PG se ne andranno con una mappa delle rotte commerciali della regione - delle rotte di qualche decina di migliaia di anni prima, tracciate da una razza molto potente (apparentemente scomparsa nel nulla) che controllava il settore eoni fa.
- appunto per il master, rendere il più possibile claustrofobica l'ambientazione, quindi giocatori sempre infilati dentro una tuta spaziale, che "vedono" solo ciò che la torcia fissata al casco mostra loro, tanto buio, spazi ristretti, aria che finisce, etc. etc.

Quello che mi manca e la ragione di questo post è qualche bell'enigma da risolvere, perchè a parte qualche banalissima porta che non si apre al momento (complice forse anche la massacrante sequenza di aperitivi - pranzi - merende - cenoni - spuntini tipica del periodo) non sono riuscito ad escogitare niente...

JaN

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Ciao, da quello che so io, unanimamente riconosciuto:

  • Cogli enigmi vai piano. Quello che a te sembra un enigma normale di solito è quasi impossibile per i giocatori, uno facile invece sarà solo di normale difficoltà per i playerz. E' come quando alle Iene fanno le domande ai politici colla risposta sotto: ti sembrano facili. E' tipo una bias cognitiva. 
  • Fai in modo che non sia necessario risolverli TUTTI, o quantomeno che quelli che è proprio necessario risolvere siano facili. Se i PG non sanno andare oltre una porta, sei costretto a fare Deus ex Machina. Ovvero rovinare la campagna. Magari gli enigmi più grandi servono per avere bonus (info, oggetti), ma non sono indispensabili. 

Gli enigmi ne trovi tantissimi online, riadattarli è facile!

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Magari crea enigmi che siano banali, ma la cui soluzione sia "fisicamente" complessa.

Esempio scemo: una porta che si apre facendo tot operazioni contemporaneamente in tot punti distinti. Il capire che operazioni e dove dovrebbe essere relativamente facile (c'è una iscrizione, oppure i luoghi sono segnati), meno facile dovrebbe essere farlo (uno dei piedistalli è crollato, quindi i personaggi devono escogitare un modo per sollevare uno di loro).

Oppure il classico puzzle ad incastro dei bambini (delle forme quadrate, triangolari ecc con i rispettivi buchi) ma le cui forme sono difficili da reperire e/o pericolose (per esempio una è in mano ad un mostro, in un punto difficile da raggiungere oppure è una mano e il personaggio rischia di perderla (questa è un po' più alla SAW, se ti piace il genere)).

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Come motivo dello sbarco sul pianeta potresti far si che i PG devono trovare un'astronave di quella razza di antichi alieni, un'astronave super tecnologica e all'avanguardia con armi ed equipaggiamento avanzato, e nel caso riescano nell'impresa gli servirà in futuro per altre avventure.

Gli enigmi di cui hanno scritto sopra potrebbero essere usati per trovare indizi sul luogo dove è nascosta la nave, un cantiere sconosciuto in cui anche se all'interno non vi sono mostri perchè chiuso ermeticamente, esternamente vi sono diversi e molti mostri attirati ma rumori dal luogo, magari i computer sono ancora in funzione minima e operano in diagnostica e riparazioni automatiche del luogo, quindi l'astronave sarà in ottime condizioni ed efficente se dovessero fuggire alla svelta magari inseguiti da un'orda di mostri.

Potresti fargli trovare oltre indizi per trovare il luogo anche pezzi fondamentali per far partire i motori, per accedere alla consol di comando, tipo una fasca neurale (forse divisa in + parti)che  indossata dal pilota controlla tutta l'astronave, se vuoi non renderla facile potrebbe collegarsi con la prima mente che incontra o che  riunisce tutti i pezzi, se è un pilota bene se è il forzuto senza cervello male XD , e ci vorrà di più per trovare il modo di far cancellare il primo collegamento con quella mente e inserire nel collegamento una mente che sappia pilotare.

Modificato da Vassallo del Regno

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Il 26/12/2017 alle 09:51, Lord Karsus ha scritto:
  • Cogli enigmi vai piano. Quello che a te sembra un enigma normale di solito è quasi impossibile per i giocatori, uno facile invece sarà solo di normale difficoltà per i playerz. E' come quando alle Iene fanno le domande ai politici colla risposta sotto: ti sembrano facili. E' tipo una bias cognitiva. 

quindi dovrei fare un enigma che mi paia quasi impossibile da risolvere, così probabilmente ai giocatori sembrerà una banalità =D!

Scherzi a parte, è il grosso dubbio che avevo io, ossia la paura di creare qualcosa di frustrante con l'obbligo di dovermi inserire a gamba tesa per dare loro la giusta "imbroccata". Farò qualcosa di semplice ma che li obblighi a girare per trovare quello che serve loro (ed intanto si guardano in giro, dovrò immaginarmi bene gli ambienti per renderli interessanti ma quello mi viene abbastanza facile, è il resto che mi difetta!). Mi sono buttato giù uno schizzo della zona da esplorare, a mano a mano che la riempivo ho avuto qualche idea in tal senso.

Il 28/12/2017 alle 02:18, Vassallo del Regno ha scritto:

Come motivo dello sbarco sul pianeta potresti far si che i PG devono trovare un'astronave di quella razza di antichi alieni, un'astronave super tecnologica e all'avanguardia con armi ed equipaggiamento avanzato, e nel caso riescano nell'impresa gli servirà in futuro per altre avventure.

Gli enigmi di cui hanno scritto sopra potrebbero essere usati per trovare indizi sul luogo dove è nascosta la nave, un cantiere sconosciuto in cui anche se all'interno non vi sono mostri perchè chiuso ermeticamente, esternamente vi sono diversi e molti mostri attirati ma rumori dal luogo, magari i computer sono ancora in funzione minima e operano in diagnostica e riparazioni automatiche del luogo, quindi l'astronave sarà in ottime condizioni ed efficente se dovessero fuggire alla svelta magari inseguiti da un'orda di mostri.

Potresti fargli trovare oltre indizi per trovare il luogo anche pezzi fondamentali per far partire i motori, per accedere alla consol di comando, tipo una fasca neurale (forse divisa in + parti)che  indossata dal pilota controlla tutta l'astronave, se vuoi non renderla facile potrebbe collegarsi con la prima mente che incontra o che  riunisce tutti i pezzi, se è un pilota bene se è il forzuto senza cervello male XD , e ci vorrà di più per trovare il modo di far cancellare il primo collegamento con quella mente e inserire nel collegamento una mente che sappia pilotare.

Bella l'idea dell'astronave aliena, la inserisco di certo (anche se, confesso, per altri motivi e non per dare ai PG un dreadnought aggratis!), mi ha dato degli spunti che non avevo considerato: per esempio, idea che mi è ronzata nella mente qualche tempo addietro, potrei dare agli alieni una tecnologia organica per cui il relitto dell'astronave è una vera e propria forma di vita "incistata" in attesa che qualcuno la risvegli (addirittura in questo momento mi sta venendo la malsana idea di dotare la "creatura" di un sistema immunitario, per cui i PG potrebbero venire attaccati da un equivalente gigante di un globulo bianco. Colpa mia, ho da poco riletto Viaggio Allucinante!).

A quel punto il cantiere astronavale potrebbe essere stata una sorta di enorme incubatrice destinata a "partorire" astronavi da far maturare.

 

 

 

 

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Non intendevo un'astronave gratis, tipo piccolo velivolo solo per pilota e piccolo equipaggio, questo potrebbe stare in uno degli angar dell'astronave.

Ma un'astronave molto + grande che con il tempo scopriranno le varie tecnologie e che potrai usare anche per una campagna senza andare su altri pianeti.

esempio 1

ragazzi ho trovato come far funzionare l'iper velocitàààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààà

cosa è successo?

credo di aver attivato l'iper velocità

e dove siamo?

all'altro capo dell'universo

e cosa sono quelle cose fuori l'astronave?

non lo so ma non mi piace come mi guardano, sembra che mi vedano come un primo piatto

stanno forzando il portello

facci tornare indietro

e come? non so cosa ho fatto prima

e puoi creare un'avventura su come mentre 1-2 cercano di far funzionare l'iper velocità, gli altri tentino di fermare gli alieni famelici che hanno invaso l'atronave per mangiarseli a cena

esempio 2

ho aperto una delle stanze dell'astronave vediamo cosa c'è dentro

ma è tutto buio, aspetta si stanno accendendo le luci

bene ora vedo 2 robot ultratecnologici che si stanno attivando e che .. ci sparano contro

e qui puoi creare che ogni tot di tempo(10-20 minuti- 1 ora) si sveglino tot robot 2-4-8-16-32-64 etc e che cerchino di ucciderli, devono trovare il modo di impedire che si sveglino altri robot ed eliminare quelli risvegliati

esempio 3

apertura di stanza usata per guerra batteriologica e quindi batteri e virus letali che sono vivi e si diffondono, magari usata dalla nave che diventa sempre + senziente e consapevole

esempio 4

stanza che è una palestra ma che quando viene usata cerca di uccidere i PG e lo fa in modo inconsapevole perchè tarata sugli alieni, pesi/bilancieri settati su 300 kg da alzare, tapiluran che girano a 100 kilometri l'ora laser che tagliano la carne umana ma che agli alieni non faceva nulla, sauna a 1000 gradi, piscina con correnti da 500kilometri, doccia con acido

 

e cosi via

 

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il consiglio da giocatore che mi sento di darti è di non fare una cosa solo ad enigmi...qualche nemico serve per tenere l'attenzione un po' sveglia, che sia la nave aliena come ti hanno suggerito, dei robot difensivi rimasti inattivi sul pianeta morto che si riattiveranno quando i giocatori toccheranno qualcosa, una creatura biologica nata da degli esperimenti umani (magari quella che, scappata di mano, ha fatto si che gli umani dovessero evacuare)

insomma qualsiasi cosa, purchè il giocatore tema per la propria vita, che non siano solo tiri salvezza per l'accidentale attivazione di trabocchetti...

Modificato da Mucchina Volante

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Dopo alcune giocate nel corso degli ultimi due anni passate solo su enigmi, ecco il mio umile consiglio: non creare una sola soluzione per il tuo enigma. O meglio, creane una sicura, ma lasciati aperte altre possibilità. Così che, nel momento in cui i giocatori staranno sbattendo la testa e starai pensando "oddio forse ci siamo impantanati e non volevo questo", ecco che uno di loro se ne uscirà con la sua idea di soluzione e tutti gli faranno spalla e tu potrai dire "esatto! La porta si apre!" (o ciò che sarà appropriato). Ovviamente non dovrai mai dir loro la verità ma pensa alla seguente situazione: tu hai la soluzione, loro riflettono venti minuti buoni su cosa fare, uno di loro sente di aver avuto un lampo di genio, gli altri quasi applaudono pensando che sia una figata assurda, tu dici "no!" e loro quasi si arrendono, alla fine entri di prepotenza aiutandoli tantissimo e loro fanno "ah, la soluzione era questa..." e magari ancora pensano a quanto fosse bella la soluzione ideata da uno di loro...
Brutta come cosa, no?
Ovviamente la tua abilità di master sta anche nel capire quando accettare la loro soluzione e quando rigettarla. E poi dipende anche dall'enigma, alcuni potrebbero non prevedere per forza di cose una soluzione alternativa...
Tieni conto che io ho anche ideato delle trappole e dei meccanismi di cui non avevo ideato la soluzione, ho lasciato che i giocatori si scervellassero e appena vedevo che un'idea prevaleva sulle altre (di prepotenza, eh!) dicevo che era la soluzione (di nuovo, deve essere sensata e i giocatori non devono MAI avere neanche la più pallida idea che tu non ci avessi già pensato prima :'D ).

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