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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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Pyros88

Classi Chiarimenti Eldritch Knight

Messaggio consigliato

scusate ragazzi mi sono accorto di una cosa che non avevo mai notato prima:

la sottoclasse Eldritch Knight del guerriero non ha, come viene detto in altre classi magiche, la capacità di usare un focus.
Di conseguenza vuol dire che deve per forza tenere sempre una mano libera, e che deve portarsi le componenti materiali degli incantesimi?

 

Domanda a parte? Imbracciare lo scudo è considerato indossare un'armatura? Nega la possibilità di lanciarsi addosso Mage Armor?

Grazie a tutti

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Sembra in effetti che l'EK non possa usare un arcane focus: oltre al fatto che non ha la classica frase nella descrizione della classe, nella sezione "Equipaggiamento" viene detto:

Cita

Arcane Focus. An arcane focus is a special item--an orb, a crystal, a rod, a specially constructed staff, a wand-like length of wood, or some similar item--designed to channel the power of arcane spells. A sorcerer, warlock, or wizard can use such an item as a spellcasting focus.

La sezione "Spellcasting" è in realtà un po' più vaga:

 

Cita

 

Material (M)

Casting some spells requires particular objects, specified in parentheses in the component entry. A character can use a component pouch or a spellcasting focus (found in “Equipment”) in place of the components specified for a spell. But if a cost is indicated for a component, a character must have that specific component before he or she can cast the spell.

 

Sembra chiaro che l'intento sia comunque di restringere l'utilizzo del focus arcano alle tre classi elencate prima. Non che questo cambi molto: l'EK potrebbe sempre utilizzare una borsa dei componenti; in entrambi i casi l'incantatore ha bisogno di una mano libera, anche se questa può essere la stessa utilizzata per fornire le componenti somatiche:

Cita

(...) A spellcaster must have a hand free to access a spell's material components -- or to hold a spellcasting focus -- but it can be the same hand that he or she uses to perform somatic components.

Per rispondere alla seconda domanda: no, uno scudo non conta come armatura, anche solo per il fatto che uno scudo non è 'indossato', ma 'impugnato'.

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Il 3/9/2017 alle 02:02, Hicks ha scritto:
  Cita

(...) A spellcaster must have a hand free to access a spell's material components -- or to hold a spellcasting focus -- but it can be the same hand that he or she uses to perform somatic components.

Aggiungo che questo può accadere solo se l'incantesimo ha sia componente somatica, sia componente materiale (non consumata nel lancio dell'incantesimo stesso).

Nel caso un incantesimo preveda solo componente somatica, e non si hanno mani libere (e già che ci siamo ricordiamo che un'arma a due mani può essere sorretta con una mano sola e lasciare l'altra libera per le componenti somatiche), o non si hanno capacità particolare grazie a talenti come War Caster o altro, bisognerà trovare il modo di liberare una mano per castare. 

Cita

What’s the amount of interaction needed to use a spellcasting focus? Does it have to be included in the somatic component? If a spell has a material component, you need to handle that component when you cast the spell (PH, 203). The same rule applies if you’re using a spellcasting focus as the material component. If a spell has a somatic component, you can use the hand that performs the somatic component to also handle the material component. For example, a wizard who uses an orb as a spellcasting focus could hold a quarterstaff in one hand and the orb in the other, and he could cast lightning bolt by using the orb as the spell’s material component and the orb hand to perform the spell’s somatic component. Another example: a cleric’s holy symbol is emblazoned on her shield. She likes to wade into melee combat with a mace in one hand and a shield in the other. She uses the holy symbol as her spellcasting focus, so she needs to have the shield in hand when she casts a cleric spell that has a material component. If the spell, such as aid, also has a somatic component, she can perform that component with the shield hand and keep holding the mace in the other. If the same cleric casts cure wounds, she needs to put the mace or the shield away, because that spell doesn’t have a material component but does have a somatic component. She’s going to need a free hand to make the spell’s gestures. If she had the War Caster feat, she could ignore this restriction.

 

Il 3/9/2017 alle 02:02, Hicks ha scritto:

Sembra chiaro che l'intento sia comunque di restringere l'utilizzo del focus arcano alle tre classi elencate prima

Vero, ma immagino che il bardo non sia citato in quell'elenco poiché il suo focus arcano debba essere uno strumento musicale

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Se puo interessare riporto questo tweet del Sage Advice di Crawford in risposta alla domanda se sarebbe stato possibile per un EK usare la sua bonded weapon come focus

"It doesn't, but it wouldn't be unreasonable for a DM to allow it."

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9 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

Se puo interessare riporto questo tweet del Sage Advice di Crawford in risposta alla domanda se sarebbe stato possibile per un EK usare la sua bonded weapon come focus

"It doesn't, but it wouldn't be unreasonable for a DM to allow it."

in effetti sarebbe un po' come funziona per il magus che può lanciare i suoi incantesimi a contatto con l'arma.

 Caspita ragazzi non mi ero mai reso conto della differenza fra castare con componente somatica e materiale e castare con la sola componente somatica (verbale sempre inclusa ovviamente). Anche i master mi han sempre fatto usare il focus per entrambi senza problemi, si vede che è un dettaglio poco chiaro/noto.

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A meno di avere una mano libera, quindi molti giocatori con entrambe le mani impegnate e che debbano castare una magia verbale+somatica dovranno rinfoderare l'arma o lo scudo od il focus e riestrarli solo nel turno seguente.

diventa un problema anche per war magic perché se rinfoderi l'arma per fare la componente somatica del cantrip, poi non puoi estrarla per effettuare l'attacco aggiuntivo che ti dona questa capacità del EK.

Modificato da Pyros88

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Inoltre magie di reaction come Absorb Element o Shield diventano inutilizzabili a meno di rimanere con una mano libera sempre.

è terribile! 😱 

Modificato da Pyros88

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12 ore fa, Pyros88 ha scritto:

Anche i master mi han sempre fatto usare il focus per entrambi senza problemi, si vede che è un dettaglio poco chiaro/noto.

Anch'io mi sono accorto da poco. Ho in programma di giocare un hexblade da mischia e qualcosa non mi tornava nella meccanica, e sono arrivato a conoscere queste regole. 
Probabilmente siamo in tanti e non farci troppo caso giocando, anche perché se il master dovesse chiedere tutte le volte che componenti ha la spell che stai lanciando si spezzerebbe il gioco. 

Non so a memoria tutti gli incantesimi, e men che meno le tre componenti, ma immagino che le spell più da mischia abbiano l'accoppiata materiale + somatica

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Dipende, ho visto che molti incantesimi da mischia del paladino/druido/ranger hanno solo il verbale. Il verbale+somatici è per attacchi a contatto, attacchi a distanza e magie di supporto o fuori dal combattimento.

quindi quasi tutti i cantrip da mago/stregone/warlock sono verbale+somatico perché non han magie da mischia come il paladino/ranger

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buonasera a tutti... scusate se ne approfitto.. ho un EK con stile doppia arma... pensavo di fare tipo "attack action" per l'incantesimo e poi dare un colpo di spada con il secondario... ma da quello che ho capito non funziona cosi, giusto? O_o'

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33 minuti fa, theswordmaster ha scritto:

buonasera a tutti... scusate se ne approfitto.. ho un EK con stile doppia arma... pensavo di fare tipo "attack action" per l'incantesimo e poi dare un colpo di spada con il secondario... ma da quello che ho capito non funziona cosi, giusto? O_o'

Non puoi sfruttare il Two Weapon Fighting per una manovra del genere se è quello il tuo dubbio. Però sei un EK di 7° livello tramite la capacità War Magic puoi lanciare un cantrip con la tua azione e usare l'azione bonus per compiere un attacco con un'arma. Per fare lo stesso con un incantesimo+attacco devi aspettare il 18° e avere Improved War Magic.

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13 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

Non puoi sfruttare il Two Weapon Fighting per una manovra del genere se è quello il tuo dubbio. Però sei un EK di 7° livello tramite la capacità War Magic puoi lanciare un cantrip con la tua azione e usare l'azione bonus per compiere un attacco con un'arma. Per fare lo stesso con un incantesimo+attacco devi aspettare il 18° e avere Improved War Magic.

eh sospettavo, ho fatto quella domanda per conferma... ho costruito male il pg.. eh vabbè :)

grazie!

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42 minuti fa, theswordmaster ha scritto:

eh sospettavo, ho fatto quella domanda per conferma... ho costruito male il pg.. eh vabbè :)

grazie!

Comunque giusto per informazione ti faccio presente questa "combo". Secondo le regole per il lancio degli incantesimi se lanci un incantesimo come azione bonus puoi nello stesso turno lanciare anche un cantrip con tempo di lancio di 1 azione. Sulla Sword Coast Adventurer's Guide viene presentato il cantrip Green Flame Blade (tempo di lancio 1 azione appunto) che ha come effetto di farti compiere un attacco in mischia (un singolo melee attack non una Attack Action chiariamo) che infligge anche danni addizionali da fuoco. Finchè non ottieni Extra Attack è pur sempre meglio di un semplice attacco con la Attack Action + incantesimo con tempo di lancio 1 azione bonus.

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3 minuti fa, theswordmaster ha scritto:

sta nel manuale del giocatore questa regola? O_O e vale per qualsiasi classe spellcaster (che ovviamente abbia anche i cantrip)

Occhio a non fraintendere quello che intendo, non è che puoi volontariamente spendere l'azione bonus per lanciare un incantesimo con tempo di lancio 1 azione, parlo di incantesimi che di base hanno tempo di lancio 1 azione bonus (chessò Hunter's Mark visto che ne parlavamo in un'altra discussione).

Comunque si applica ad ogni personaggio e la trovi nel manuale del giocatore, nel capitolo della magia quando parla di incantesimi con tempo di lancio di 1 azione bonus.

Bonus Action

A spell cast with a bonus action is especially swift. You must use a bonus action on your turn to cast the spell, provided that you haven’t already taken a bonus action this turn. You can’t cast another spell during the same turn, except for a cantrip with a casting time of 1 action.

3 minuti fa, theswordmaster ha scritto:

eh ma tanto extra attack o no, nella mia attack action posso comunque lanciare solo un incantesimo, quindi questa combo sarebbe comoda comunque :)

Aspetta precisiamo per lanciare un incantesimo (che abbia tempo di lancio 1 azione) usi 1 Action, non la Attack Action che è una specifica sottocategoria della Action.

Questa "combo" funziona appunto solo se lanci un incantesimo con tempo di lancio 1 azione bonus spendendo la Bonus Action e poi spendendo l'Action per il Cantrip che ti permette di compiere l'attacco (che risulta quindi migliore solo finchè con l'Attack Action hai a disposizione un singolo attacco, dopo devi fare il confronto tra il singolo attacco con il danno extra da fuoco dato dal cantrip vs i due o più attacchi che compi con l'Attack Action).

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