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[TdG] Cani Neri


Gordan

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CANI NERI 

"Chi è malvagio nel profondo del cuore, probabilmente la sa lunga."
Woody Allen

 

 

Fredde catene nei polsi, legati come animali, appesi alle catene della prigione di Keron, marcire li dentro, questo doveva essere il vostro destino.
Non ce stato nessun processo, non che ne fosse bisogno, siete stati tutti accusati di crimini orrendi e con prove inconfutabili dei vostri crimini, e di certo in questo momento di crisi la Repubblica sede della giustizia e della libertà nel continente non ha tempo per occuparsi di scarti della società come voi, no, meglio tenervi in gatta buia sperando che moriate di fame o di malattia entro la fine della guerra 

Nessuno di voi vi conosce, e non avete fatto grandi conversazioni, la prigione funziona in maniera molto semplice... non vi muovete, per al meno una settimana se non di più siete legati a delle catene incapaci di muovervi, se vi lamentate arriva il boia con la frusta, e per mangiare arrivano degli schiavi a imboccarci con  cibo marcio e andato a male , per i vostri feti...li fate li.

Non siete solo voi cinque in quella buia cella, altre persone vi fanno compagnia, un giovane ragazzo dai tratti elfici che e arrivati pochi giorni fa lamentandosi di essere innocente, ha subito molte frustate per questo,

Un vecchio pelato dalla barba lunga e con il corpo tatuato da segni blasfemi contro...sembra ogni divinità possibile

e per ultimo, ma più strana delle figura, nell'angolo più oscuro del muro di pietra dove siete legati sta una gabbia senza torce dove si possono sentire solo bestiali grugniti, la gabbia a alta tre metri ed è impossibile vedere cose c'è al suo interno se non due giganteschi occhi gialli...una volta uno schiavo si era avvicinato troppo per imboccare quella creatura... il suo braccio è stato strappato a forza e mangiato, come potete immaginare è morto dissanguato....

Sembrava questa dovesse essere la solita giornata in attesa della morte, se fosse stato il quinto giorno o il trentesimo per voi faceva poca differenza, sapete che o la guerra finiva a breve o non avreste avuto nessuna via di fuga...se non quella a voi offerta codesto giorno.

Improvvisamente una persona entra nella gabbia, e stranamente non è il boia, non lo conoscevate, era una figura di poco meno di due metri in completa luccicante armatura pesante, ogni centimetro della sua armatura era rifinito di stemmi e onorificenze, era pelato e portavo grossi baffi castani maledettamente curati e dalla fronte scendeva una profonda cicatrice che arrivava alla guancia destra 

Il militare si mette a camminare a vanti e indietro per la stanza guardandovi uno per uno 

Rinnegati...Criminali...Assassini, questo e quello che siete, quello che avete deciso di essere, io non sono certo qui per cambiare o giudicare quello che siete, anzi, al contrario, sono qui perché ho bisogno di persone come voi. 

Il nobile resta in silenzio e continua a camminare avanti e indietro, si aspetta una reazione  da qualcuno di voi.

 

 

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Lady Soraya

Spoiler

Alta circa 1.60,magra, carnagione bianca pallida, occhi nero/rossastri, capelli lunghi e neri. Veste quasi sempre un lungo mantello nero con cappuccio che le copre quasi completamente il volto.

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Quanti giorni erano passati in questo maledetto posto schifoso?  Non lo sapeva e non c'era modo di saperlo. All'inizio si era divertita a innervosire quello che sembrava uno stupido elfo, mostrandogli i canini e leccandomi le labbra, dicendogli quanto doveva essere dolce il suo sangue e che un giorno se lo sarebbe bevuto tutto! Il suo sguardo era stato divertente...i primi giorni. Ora avrebbe fatto qualsiasi cosa per un sorso di sangue caldo. Quanto quella cosa mostruosa nell'altra gabbia aveva strappato il braccio dello schiavo...Soraya quasi era quasi svenuta dalla voglia di quel sangue!

Adesso era arrivato quel bestione in armatura. Probabilmente un paladino del bene. Che schifo. Avrebbe voluto sputare sulla sua bella armatura lucente, ma non aveva saliva in bocca. Per cui alzo' gli occhi scuri su di lui e chiese, sprezzante: E cosa potrebbe fare gente come noi per uno odioso benedetto dalla luce come te?

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Swain 

I primi giorni li passo cercando di ricordare quello che è successo e come ci sono arrivato li. 
Chi era quella gente? Pochi di buono, chiaramente, ma a quanto pare lo ero anche io. 
Nella gabbia accanto una bestia enorme da cui ho tutte le intenzioni di star lontano, la mia è decisamente più accogliente.
Una giovane donna si diverte a torturare psicologicamente un giovane elfo... Mangiare o venir mangiato, no? 
Cerco di mantenere una certa sicurezza e dagli occhi traspare solo vendetta verso qualcosa o verso qualcuno. 

Ed ecco il paladino di turno, fa quasi male agli occhi vedere tanta luce riflessa sul pettorale di quell'armatura ma le sue parole risvegliano la voce dentro la mia testa che sembrava essersi sopita per qualche giorno. 
Che schifo, forza attaccalo e poni fine a quest'ultima sofferenza... sei inutile No sussuro, non è vero.
Allora finirai col marcire dentro questa cella e tanti saluti alla tua vendetta No, non è vero ribadisco mentre mi muovo appena come per tentare di liberarmi dalle catene che mi cingono i polsi.
Fallo! NO urlo, facendo schioccare la coda a terra ritrovandomi a fissare l'uomo Persone come noi... facendo scivolare la lunga lingua fuori dalla bocca per umidificare le labbra.
 

 

Per tutti

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Swain
Swain: Tiefling dai lunghi capelli rossi ed occhi verdi.
All'apparenza fragile e non molto alto.
Veste con pantaloni chiari infilati dentro degli stivali. Una giacca verde bordata d'oro che gli funge anche da cappotto che tiene sempre chiusa. Tiene la coda nascosta sotto la giacca.
Sotto la giacca ha una camicia bianca con intrecciate due fasce in pelle nera con attaccati 9 pugnali. 
Viaggia con uno zaino e nessuna arma a vista.

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Per il master

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Le scritte in rosso sono le voci nella testa di Swain

 

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Targarus Dunavol

Per tutto il tempo della prigionia me ne resto in assoluto silenzio, ad osservare i mie compagni di "stanza" : un giovane dai tratti elfici dalla lingua un po' troppo lunga per i miei gusti, una strana donna che odora di morto, un tizio tutto pelle e ossa dallo sguardo schizzofrenito; costoro non mi suscitano alcun interesse, i miei sguardi in questi giorni o forse mesi si posano sull'uomo barbuto e su quella specie di Bestia nascosta all'interno della gabbia,  che siano questi i messaggeri inviatomi dal mio Oscuro Signore? Non ne sono sicuro, il mio contatto con l'oscuro Duca di Ferro tace, la cosa non mi sorprende, altre volte in passato il nostro legame è stato arrestato, del resto sono solo uno dei tanti mortali, mossi come pedine sulla sua scacchiera, quando ritterrà di nuovo utili i miei servigi il nostro legame si riaccenderà più forte di prima, quindi mi limito ad osservare, e studiare quei strani segni che ricoprono il corpo dell'uomo, e quando possibile intravedere i controni dell'enorme figura rinchiusa nella cella.

Spoiler

Conoscenze religioni + sui tatuaggi dell'uomo barbuto +4

La monotonia, un giorno o una notte non ne sono certo; viene interrotta dall'arrivo del uomo in armatura, che richiede il nostro aiuto, subito un pensiero balena nella mia mente: e se fosse lui il vero messagero del mio Sire? E io mi sfossi semplicemente concetrato sulle figure sbagliate? Il mio sguardo si posa sull'uomo, sta aspettando un cenno da parte nostra, alzo le mani verso la sua direzione, stringo i pugni e tiro con forza le manette verso l'esterno, facendo capire al guerriero davanti a me che sono pronto ad essere liberato, mi schiarisco la voce e con timbro cupo dico "Dicci chi dobbiamo far fuori" allungo infine le braccia verso l'uomo e un terribile sorriso si dipinge sul mio volto.

 

Descrizione

Spoiler

Uomo alto e possente la sua figura iquote timore, la pelle di un forte colorito pallido fa intravidere le vene, lunghi capelli neri ricadono sulla sua faccia, il lato sinistro del volto presenta un enorme cicatrice da ustione che parte dall'orecchio e scende fino alla bocca inglobando anche l'occhio la cui iride grigia rende il giovane cieco all'occhio sinistro, l'occhio destro invece è di un forte colore azzurro

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Fanish Kardama

Descrizione:

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Fanish è un giovane umano, un ragazzo pieno di disprezzo per il prossimo e interessato solo a sé stesso. È basso e magro, è evidente che non ha potuto mangiare adeguatamente durante la crescita, ma ciò che non può ottenere dal fisico lo supplisce con un'intelligenza vivace, una buona capacità di osservazione e davvero ben pochi scrupoli.

Non so da quanto sono qui. Potrei rimanerci ancora a lungo, sono abituato a vivere di poco e non riusciranno a fiaccarmi tanto presto, ma non so se questo sia un bene. La lurida cella in cui mi trovo potrebbe essere un'adeguata punizione per i miei crimini, se non fossi già stato punito a sufficienza dalla vita prima che li commettessi. So di essere colpevole di furti, omicidi e non so che altri stupidi reati, ma allo stesso tempo non mi pento per quello che ho fatto. Ho preso ciò che il mondo mi ha negato per tutta la vita, questa è la mia colpa.
Alcuni dei compagni di prigionia sono inquietanti, altri sono probabilmente solo dei poveri scemi, il mezzelfo invece è decisamente patetico, una persona di cui il mondo potrebbe fare tranquillamente a meno e nessuno se ne accorgerebbe. Non mi perdo troppo in chiacchiere con i compagni di prigionia, sarebbe solo fiato sprecato, per rendere momentaneamente più piacevole il nostro schifoso destino.
L'arrivo del nobile è una novità molto interessante, sembra che l'universo si sia degnato di riprendermi in considerazione, a quanto pare. "Scelto?" Rido ad alta voce alle parole del nobile, intervallando le risate con colpi di tosse. "Chi è povero non ha scelta." concludo sarcasticamente, aspettando che riprenda a parlare.

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Arcam Alion 

Descrizione

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( senza le corna xD)

Arcam Alion è un giovane uomo dal fisico imponente e muscolare. Alto poco più di due metri e pesante più di cento chili, ha passato gli ultimi anni della sua vita a combattere. Il suo corpo è ricoperto di cicatrici, ma cionostante il volto ha conservato una ferale bellezza . Ferale è il termine più corretto: non solo i suoi capelli sono infatti piume bianche, ma le sue mani ed i suoi piedi terminano in artigli affilati, così come i suoi denti sembrano più tutti canini. 

Normalmente veste un paio di pantaloni di cuoio con alcune protezioni, un guanto d'arme nella destra ed un curioso mantello di cuoio e metallo sulle spalle a mi di armatura  

Era passato ormai un bel po' di tempo. Avevo lasciato trascorrere un poco affinché alcuni lividi ed alcuni tagli sparissero dalla sua pelle. Mi trattengo a stento, sospirando e sbuffando a causa del mezzelfo.

Appena riesco a liberarmi, giuro che ti frantumo, maledetto spacca... ogni singolo osso, stringendo semplicemente le mani, lentamente. Ti ucciderò abbracciandoti, spezzandoti le costole...

L'arrivo del nobile mi lascia stupito, lo osservo un attimo.

<<Se quello è un paladino, queste sono pianure verdi...>> dico sputando per terra alle parole di alcuni dei "cari compagni" <<...la guerra va così male, milord? Da aver bisogno di reggimenti di schiavi?>>

Sghignazzo un poco alle ultime parole, visto che non c'è il boia a rompere.

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Il nobile ascolta tutte le vostre parole in silenzio ma sorride a quelle dello strano uomo dalla pelle bianca 

No, non sono un paladino... mi chiamo Aymon, e faccio da reclutatore per un tipo di squadre speciali che la repubblica sta creando 

Il cavaliere si Toglie il guanto d'arme mostrando sotto il posto uno strano segno, una specie di zanne di lupo o cane incise nella pelle col ferro rovente 

Ci facciamo chiamare Cani neri, bande di prigionieri mandati al fronte o in missioni speciale per combattere le battaglie che l'esercito non riesce o non vuole fare.
Il patto è semplice, se accettate sarete marchiati a vita con il simbolo, chiunque a tale simbolo verrà perdonato da ogni crimine alla fine della guerra, se disertate verrà messa una taglia  sulle vostre teste e i vostri polsi, mi sembra un buon affare.

Aymon si rimette velocemente  il gunato,

Ma scommetto che qualcuno di voi pensa di poter restare qui intere stagioni, ma vi vorrei informare che il senato ha deciso ieri di mandare più cibo al fronte nord, indovinate da dove lo prendono il cibo?

Il sorriso beffardo del cavaliere fa capire essere una domanda retorica 

Kerion non è di certo famosa per le sue buone porzioni di cibo ai prigionieri... pensata a quelle misere razioni dimezzate.
Ma è una vostra scelta, combattere per acquistare la libertà o morire di fame, allora cosa mi dite?

Un attimo di silenzio riempe la cella, il mezzelfo è  il primo  a rompere quel silenzio 

S-si io accetto...

 

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Swain

Accetta, ACCETTA... la voce dentro la mia testa si fece insistente ancora prima che l'uomo potesse finire di parlare.
Possiamo uscire da qui, nessun crimine contro di noi e poi potrai tornare alla tua vendetta.... sbrigati prima che cambi idea. 
Si, hai ragione... non posso morire dentro questa cella. 

Sto per porgere dunque le manette verso l'alto quando il giovane elfo in una maniera imbarazzante dice di accettare, probabilmente se la farà sotto non appena verrà marchiato...

Sposto lo sguardo sull'uomo, alzo i polsi indicando le manette e con voce diversa esce un Fammi Strada. 

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Arcam Alion

Osservo un attimo di sottecchi il mezzelfo e se gli occhi potessero appiccare incendi ne sarebbe scoppiato uno grosso a vedere lo sguardo. 

Sputo per terra rumorosamente, prima di far fremere un poco le catene. 

<<Accetto anche io. 

Toglimi una curiosità...perché hanno marchiato anche te? Che hai fatto?>>

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Aymon guarda Arcam per pochi secondi dritto negli occhi per rispondere alla sua domanda 

Niente di simile a voi, ho solo ucciso mia madre...

senza dare ulteriori informazioni il paladino di avvicina al vecchio tattuato 

E tu invece? non sei nel fiore degli anni ma questa è l'ultima occasione che ti rimane 

Il vecchio guarda in basso verso il terreno...non dice nulla 

...Lo prendo per un no 

Infine si muove verso la gabbia, a pochi metri da essa si può sentire qualcosa ruggire

E invece tu bellezza, mi dispiace ma tu non puoi essere sprecata, le scelte le diamo agli uomini non agli animali, a te però non daremo solo il marchio, ma anche un collare speciale che farà male...tanto male ogni volta che ti comporterai in maniera troppo selvaggia, so che capisci quello che dico...quindi smettile di fare storie e fai la brava bambina 

La gabbia perquote e si sentono ruggiti di rabbia al suo interno, il mezzelfo che fra di voi e quuello più vicino alla gabbia cerca di muoversi dalla parte opposta per quanto le catene gli permettano di muoversi di pochi centimetri 

Aymon scocchia le dita e dentro la sala entrano degli schiavi, gli stessi che portavano il cibo ma questa volta avevano dei lunghi pezzi di ferro rovente in mano , in cima ad esso stava il simbolo, erano li per marchiarvi 

..Oh, non ho sentito la tua risposta 

Il paladino si muove verso l'alto uomo pallido che per ora ha espresso solo il suo desiderio di uccidere

Allora assassino...che mi dici?

@Gaspa

Spoiler

se stavi aspettando la risposta a conoscenze religiose ha fallito e quindi non ho scritto niente, tutto quello che sai e quello che ho scritto sopra...sono tanti insulti a tanti dei 

 

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Targarus Dunavol

Ascolto attentamente quello che il guerriero ci propone, farci marchiare come bestie in cambio di ottenere la libertà che si fotta, sto per rispondere di no quando vengo assalito da frammenti di visioni, vedo il marchio impresso sulla mia pelle, vedo un castello bruciare sotto l'alito di una drago dalle ali mozzate, vedo gallopare un nero destriero senza cavaliere su una spiaggia sotto una pioggia si sangue ed infine vedo la teste mozzate di coloro che mi avevano tradito e lasciato morire lasciate a marcire sotto un sole cocente in mezzo ad un deserto... infine sento le oscure parole del mio sire insinuarsi nella mia mente Accetta il marchio Targarus,  mi servono i Cani Neri mi serve la loro forza, fanne parte e guidali verso di me, solo così  riusciremo a recuperare ciò che ci hanno tolto, solo così riuscirai a completare la tua vendetta...

Per qualche minuto il giovane resta in silenzio isolandosi dal mondo circostante, poi la voce del oscuro Dispater lascia la sua mente e il giovane riprende il controllo del suo corpo, alza lo sguardo verso il guerriero ormai sopra di lui e lo fissa dritto negli occhi e un cupo sorriso illumina il suo volto "Liberami e non te ne pentirai"

Spoiler

Scusa non mi arrivano le notifiche del post per quello non ho risposto, ho giocato il momento di silenzio di Targarus come se fosse stato contattato dal suo Dio isolandosi da tutti

 

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Fanish Kardama

Ho accettato l'accordo senza pensarci troppo, ma ora che entrano i servi con i ferri roventi non sono più così sicuro di voler essere marchiato. "Non sarebbe meglio un tatuaggio? Ho bisogno di entrambe le mani ben funzionanti per fare il mio lavoro. Se me ne rovinate una, io valgo la metà."

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Ragazzo, questi poveri schiavi vi hanno dovuto sopportare per settimane, dategli l'opportunità di sfogarsi...un ultima cosa, quale è il vostro colore preferito?

Appena fatta la domanda gli schiavi con fredezza e forza marchiano i vostro polsi, un dolore che vi costringe a urlare o stringere i denti, il mezzelfo per poco non si mette a piangere

La strana bestia invece non doveva piacere troppo l'idea di essere marchiata a fuoco, lo schiavo aveva dei problemi a prenderla

M-mi perdoni padrone, non riesco a prendere il suo polso

Aymon si mette una mano sulla fronte 

Ma sei deficente? mettila dove diavolo ti pare! nel suo caso credo che il marchio sia inutile

Lo shiavo obbedisce e sentite ruggire dall gabbia come mai prima, la creature spezza il ferro ma ormai ha il simbolo da qualche parte nel suo corpo 

Aymon si gratta i baffi e si volta verso di voi 

Per fortuna la prigione ci ha fatto guadagnare tempo e hanno giù fatto un ritratto a ognuno di voi in caso dovessimo mettere le taglia, perfetto...chi vuole darsi una ripulita?

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Fanish Kardama

Cerco di mostrarmi forte e non urlare e per un breve momento sembra quasi di non sentire nulla, poi l'ondata di dolore si irradia dal polso a tutto il corpo e non posso fare a meno di lanciare un urlo. Il braccio pulsa ritmicamente, un dolore insopportabile che mi farà sicuramente compagnia per i prossimi giorni. "Acqua, sì." L'idea di lavarmi e di poter bagnare il braccio ustionato è decisamente invitante, tutto il resto passa in secondo piano.

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Swain

Non urlo, nemmeno per un attimo... sebbene il morsicarsi l'interno della guancia non provoca altro che farmi sanguinare impastandomi la bocca di quello strano e sgradevole gusto. 
Voglio uscire di qui. Mi guardo polso marchiato che puzza di carne bruciata nemmeno fossi una bestia, o forse lo sono.
Una volta liberato guardo il mio salvatore, o forse è quello che mi sta accorciando la vita, Dell'acqua per favore!

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Targarus Dunavol

Il dolore che mi causa il ferro rovente mi fa rievocare alla mente il fuoco del diavolo che mi bruciava le carni, infleggendomi queste cicatrici sul mio volto, lancio un forte urlo carico di odio e rabbia più che di dolore, assalito da una cieca furia mi alzo di scatto e afferro per il collo con tutta la mia forza lo schiavo che mi pone il marchio, soffocandolo, poi lancio il corpo inerme in direzione della gabbia "tieni qui bellezza ho un omaggio per te da parte della casa"

La calma torna a pervadere il mio corpo, incurante degli sguardi dei presenti mi rivolgo al guerriero con voce serena "Vada per la ripulita, ma prima gradirei riavere il mio equipaggiamento..."

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