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Dragons´ Lair

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Capitolo 3 - Death on the Reik

Risposte in primo piano

Mía

"Che gli dèi ti proteggano, madre. Fammi vedere la piccola", disse subito Mía, indossando però i guanti. Non avevano idea di quanto orrore si celasse in quei luoghi ed il pensiero di una malattia infettiva, infarcita di Polvere del Caos, era una prospettiva oscena. 

"Mi serve una superficie orizzontale su cui adagiarla... Luthor, potrei aver bisogno della tua fede e della intercessione del vostro Patrono".

AdG

Spoiler

Heal 50%.

 

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Gudrod

Osservò meglio la donna per vedere se fosse invece la ragazza. Senza sosta però continuò a guardare le case cercando quella che serviva loro, se e quando la trovò propose di far adagiare il piccolo sul tavolo dentro quella casa. Il terreno era forse troppo umido.

Luthor

Si avviarono verso la casa indicata da Gudrod, arrivati a meta' strada vennero fermati da una donna del volgo che con gli occhi rossi e gonfi di lacrime li implorava di prendersi cura della sua bambina

Come sempre fu Mia a prendere l iniziativa chiedendo al sacerdote guerriero di avvicinarsi per darle aiuto

La madre era pallida con profonde occhiaie nero verdaste che non pormettevano nulla di buono, cio' nonostante Luthor si avvicino' pronto a supportare la sacerdotessa

"Faremo il possibile buona donna, dicci, quali sintomi presenta la tua piccola?"

 

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Mattina [pioggia]

@Gudord

Spoiler

Gudrod osservò la ragazza: non era chiaramente la stessa della notte prima. Si guardò intorno cercando la casa: alla luce del giorno parevano diverse dalla notte, ma pensò di averla identificata

"Non mangia da giorni padre" rispose la donna a Luthor "il dottore le ha dato la medicina ma è stata solo peggio"

Mìa prese in braccio la piccola e subito si accorse che qualcosa non andava: quanto aprì la coperta un capogiro colpì la sacerdotessa. La bambina era ricoperta da una pelliccia verdastra e dal suo corpo spuntavano otto gambe pelose che si muovevano lentamente.

@all

Spoiler

Mìa prende 3 IP (già messi). Mìa supera usando un FP. Luthor supera invece il WP roll

 

Modificato da AndreaP

Mía

"Che gli dèi abbiano pietà di voi..."esclamò Mía, senza riuscire a controllarsi del tutto, il viso impallidito di fronte a tutto quel terribile orrore. 

"È... sempre stata così? Che... medicina le ha dato, quel Bretoniano?".

Luthor

Il primo istinto fu di portare la mano alle armi ed eliminare quella...quella creatura. Il corpo della piccola, ricoperto di una peluria verdastra, aveva al posto delle gambe otto estremità  simili a quelle di un ragno che si muovevano lentamente dando tutto il tempo al gruppo di avventurieri di assaporare quell orrore.

Solo la misericordia mostrata da Mia lo fermò dal commettere un gesto estremo, decise di sopportare quella visione, seppur con il viso tirato ed il cranio calvo imperlato di sudore,  per dare tempo alla sua amica di investigare più a fondo.

Modificato da Pentolino

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Mattina [pioggia]

"E' peggiorata" disse la donna in lacrime "E la medicina del dottore non le ha fatto niente, anzi sta peggio da quando l'ha presa. Non mangia neanche più"
e aggiunse 
"Vi prego salvatela! E' l'ultima cosa che mi è rimasta da quando mio marito è stato portato al castello"

Luthor

La donna confermo' quelli che erano i loro sospetti, il medico era complice della strana dama, in che modo e fino a che punto dovevano ancora scoprirlo.

Di una cosa era certo, quelle povere membra divorate da caos dovevano essere purificate.

"Sorella, non ce' cura o preghiera che possa salvare la tua bambina, il suo corpo e' stato divorato dal male, portato qui dalla dama del castello ed i suoi osceni complici. L ultimo atto d amore che le puoi donare e' una morte rapida"

disse

"Troveremo il modo di fermare chi ha fatto questo alla tua bambina e se possibile, ti riporteremo tuo marito cosi che possiate fuggire e ricominciare una nuova vita lontano da qui"

Menti sapendo di mentire ma non voleva tolgiere alla povera donna ogni speranza

Gudrod

Il nordico si guardò bene dal curiosare sull'oggetto di tanta pena e si guardò bene soprattutto dall'esprimere una sua idea. Era di certo mutata. Qualsiasi opinione con quei due di mezzo si sarebbe rivelata un errore, fece qualche passo avanti verso la casa che presumeva essere la stessa della notte precedente senza curarsi del destino di quel cucciolo di mostro. Dai discorsi però non aveva compreso se l'aspetto era peggiorato a seguito delle cure, se era nata così o se la donna accecata dall'amore e dalla follia non si rendeva conto della realtà.

Nel frattempo si era avvicinato a sufficienza da scrutare all'interno di una eventuale finestra.

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Mattina [pioggia]


"Almeno il dottore aveva provato a curarla..." sussurrò la donna guardando incredula Luthor

Poi con uno scatto afferrò la figlia dalle mani di Mìa, pronta a scappare nella pioggia

Intanto Gudrod si era avvicinato sotto la pioggia battente alla baracca in cui aveva visto entrare la ragazza. Inutilmente cercò una finestra entro cui sbirciare: come volete delle case del villaggio, non erano presenti finestre con vetri e questo imponeva agli abitanti di tenere, nei giorni di pioggia o fretto, serrate le persiane di legno pieno. Dall'interno si vedeva tuttavia uscire la luce forse di un focolare.

@all

Spoiler

Lascio a Mìa e Luthor la possibilità di bloccare la donna qualora lo vogliano

 

Mía

Mía non aveva intenzione di inseguire la donna in fuga: a suo giudizio, stavano già dando sufficiente spettacolo. Concordava con Luthor sulla necessità di sopprimere quella ... creatura ..., ma non desiderava comunque attirare troppa attenzione o troppo astio dai popolani. Avevano necessità di un velo di anonimato, non della inimicizia anche della povera gente. 

Luthor

Lascio' che la donna si allontanasse. Quella terra era martoriata ed apportare ulteriore violenza non ne avrebbe di certo sanato le ferite. 

"La medicina del dottore..."

commento' guardando Mia neglio occhi

"Un altro pezzo di questo folle mosaico"

chioso' dirigendosi poi verso Gudrod

 

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Mattina [pioggia]

Mentre la donna fuggiva nella pioggia, Luthor e Mìa raggiunsero Gudrod davanti ad una baracca di legno. Oltre alla porta vi erano due finestre, chiuse da ante non essendoci vetri: non vi era camino ma un foro sulla parete vicino al tetto faceva uscire fimo.

Dall'interno si udivano rumori e di vedeva la luce probabilmente di un focolare

Mía

"Dunque, Gudrod? È questa la casa?", chiese Mía, lanciando un'ultima occhiata alle sue spalle ed alla povera donna in fuga. 

Gudrod

"L'avete fatta scappare... siete terrificanti." ghignò divertito "Un buon modo per iniziare a fare amicizia con la gente del villaggio." se anche la ragazzina fosse stata un abominio mostrare un poco di benevolenza, desiderata e non reale, avrebbe loro giovato.
"Sì. Allora, bussate voi?" in realtà lo sperava ma era quasi sicuro di non essersi sbagliato.

Mía

"D'accordo", annuí Mía, per poi, prontamente, buttare all'ingresso della misera casa. 

  • Autore

Aubentag 33 Sigmarzeit 2512 i.c. - Mattina [pioggia]

La porta venne aperta dopo pochi attimi e subito il tempore dell'interno investì i compagni: sulla soglia vi era un vecchio con la barba sfata e capelli grigi, vestito in abiti semplici e logori. In mano teneva un cucchiaio di legno

"Chi siete?" chiese subito con fare preoccupato "che volete?

Gudrod

Questa volta fu il nordico a prendere la parola senza guardare il vecchio ma sbirciando all'interno della casa.
"Vogliamo aiutare ma ci serve sapere se una certa donna vive qui." e la descrisse cercando di essere più preciso possibile considerate le condizioni meteorologiche della notte precedente.

Intervenne senza mezze misure, non ne servivano. Il vecchio sembrava più preoccupato che adirato e non c'erano motivi per esserlo.

Mía

Come sempre, Gudrod andò dritto al punto, preoccupandosi della malattia, ma non dei suoi sintomi, che, ugualmente, causavano timore. 

"Non serviamo i padroni di queste lande, padre. Non abbiate timore. Vogliamo ricondurre la luce benevola degli dèi su queste terre afflitte e sofferenti", aggiunse, allora, Mía, nel suo tono più dolce. 

AdG

Spoiler

Charm 51%.

 

Luthor

Lascio' che la donna andasse via stringendo a se quella creatura. Sapeva di non stare facendo la cosa giusta, sapeva che stava in qualche modo andando contro i dogmi della sua chiesa, ma che senso avrebbe avuto uccidere un infante morente, per quanto orrendo e sbagliato quel corpo fosse, davanti agli occhi di una madre disperata?

Era talmente preso da quel tumulto interiore che quasi non si accorse di trovarsi ora davanti alla casa della donna che stavano cercando

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