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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Archived

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Acul

DIMENSIONI - Lye in guerra

Recommended Posts

PRIMA DI INIZIARE

Spoiler:  

tutti i miei post saranno caratterizzati da un template di questo tipo:

Periodo dell'anno: probabilmente mese o stagione

tempo atmosferico: leggermente piovoso / caldo torrido etc

luogo: casa di pinco pallino

note: piccolo promemoria di cose che possono essere accadute nel luogo o nel periodo dell'anno che potreste non ricordare

NARRAZIONE:

ricordando che

grassetto vuol dire parlato

rosso vuol dire scritte

blu vuol dire telepatia

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tutti i vostri post preferirei fossero caratterizzati da un template del tipo:

atteggiamento: furtivo/sereno/all'erta

armi nascoste: si(stiletto negli stivali)/no

condizioni particolari:si(ferito/accecato/potenziato magicamente)/no

note: in caso voleste farmi un rapido reminder dello status del vostro personaggio in cose che io non ho considerato

NARRAZIONE:

descrivete l'azione del vostro PG con più dettaglio, mostrando attivamente come si comporta in funzione delle condizioni descritte sopra. (ex. se è furtivo come si muove, cosa cerca, cosa fa)

--------------------------------------------------------

a meno che io non lo dica esplicitamente si rispetta l'ordine di pubblicazione che si instaura dopo questo primo post, ossia o io>dalamar>sth>io oppure io>sth>dalamar>io a seconda di chi di voi due è più rapido oggi a postare :D

Come primo post vorrei che entrambi postaste una descrizione fisica del vostro personaggio, da quel momento in poi si parte davvero :D

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@ Descrizione

Spoiler:  
Styliann è un uomo sulla trentina; alto e slanciato, è comunque dotato di un fisico asciutto e scattante nonostante si noti non sia un uomo d'azione nel vero e proprio senso della parola. Capelli neri portati lunghi e spesso raccolti in una coda di cavallo, ha limpidi occhi azzurri e un naso aquilino che gli incornicia il volto. Indossa sempre degli abiti da esploratore marrone scuro e porta con se un bastone alto poco più di lui

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@ Descrizione

Spoiler:  
Jared ha 28 anni ma ne dimostra una decina in più. Occhiaie profonde segnano il suo volto e l'impressione è quella di qualcuno che si è appena rimesso da una brutta influenza. Ha corti capelli castani, occhi scuri, baffi e pizzetto ben curati. È alto nella media, e molto magro. Solitamente indossa abiti neri sotto una lunga tunica marrone da lavoro. Nonostante il vestiario dia l'impressione di qualcuno sempre indaffarato e che quindi non può fare a meno della comodità si nota anche che si tratta di stoffe pregiate. I numerosi bracciali ai polsi, la raffinata collana d'oro e l'anello d'argento con il simbolo degli Schuyler che porta alla mano destra rivelano il suo status sociale. Tiene sempre in tasca un orologio e una piccola agendina rilegata in pelle

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PREFAZIONE

@Stylliann

Spoiler:  
sono passati anni dal tuo arrivo a Rumdark. Appena arrivato hai vagato per la nazione, trovando guerra e sofferenza lungo i confini insieme a povertà e odio nelle zone ancora in pace. Quando la tua natura di mago veniva esposta subito attiravi su di te gli occhi avidi dei guerrieri e allontanavi lo sguardo delle persona semplici, sembrava di esser fuggiti da una magocrazia per venir proiettati in un luogo in cui i maghi sono in fondo alla piramide sociale.

Per oltre un anno hai girato fra una città ed un'altra, fino a che non hai per caso messo piede nella città portuale di Nathom. una città semplice, ma vivace, vitale, dove le poche razze convivono senza grandi dissapori: dove finalmente un mago non veniva visto come una minaccia od un'arma, ma come una persona. Avevi ormai preso la decisione di vivere là, ma, alla ricerca di una maggiore intimità, inizi la costruzione di una dimora in uno dei paesini di pescatori vicini Tros.

Lì la diffidenza era maggiore, ma dopo aver chiesto il permesso al capo villaggio ti metti di buona lena a costruire una casa. Durante il periodo di costruzioni un'assalto di goblin minaccia il piccolo villaggio. imbracciando le armi insieme agli altri uomini ti dai da fare nel sgominare l'assalto, e a fine battaglia aiuti i feriti con le tue conoscenze di taumaturgia. da quel giorno sei uno di loro. la gente di Tros ti rispetta e ammira, è gente semplice per cui contano i fatti, ed i tuoi fatti hanno parlato chiaro.

Ora vivi nel paesino, studiando, riflettendo ed occupandoti del tuo orticello per campare, facendo di tanto in tanto un salto a Nathom per fare acquisti e scoprire notizie nuove dal mondo.

@Jared

Spoiler:  
La tua presa di coscienza sui fatti del mondo e della tua famiglia non venne senza dolore. ogni giorno ed ogni anno vivi nel dubbio e l'indecisione, fra quello che è giusto e quello che comandano gli ordini, fra la famiglia e la libertà.

inizi ad accettare più spesso incarichi fuori Yorall (capitale di olomoth) e viaggi via via più in profondità nel territorio della tua nazione. conosci molti nuovi maghi, e nuove idee, alcune addirittura contrarie alla linea politica della nazione. tutto questo non aiuta la confusione che alberga in te spingendoti solo ad essere più irrequieto e sofferente.

Poi un giorno, ormai quasi due mesi fa, tuo padre ti convoca nel suo ufficio «figlio, la nostra nazione ha concluso un trattato con i regni montuosi di Rumdark, ed il grande consiglio ha deciso che una delegazione porti dei doni. Voglio che ci sia uno Shuyler. dobbiamo iniziare subito a lavorare per instaurare rapporti commerciali diretti, inoltre... non penso che il nostro consiglio abbia preparato solo dei doni, voglio essere informato di quello che accade, e non posso fidarmi di un agente esterno» dice con un ghigno poco rassicurante il capo famiglia.

un'altra nazione, un viaggio in nave, una grande responsabilità: un nuovo modo per verificare l'estensione della tua gabbia o finalmente il modo per volare libero?

L'inizio

@Stylliann

Spoiler:  

Periodo dell'anno: fine della primavera

tempo atmosferico: soleggiato

luogo: casa di Stylliann

note:

NARRAZIONE:

È sera, il sole basso si avvicina all'orizzonte, e tu nel soggiorno di casa tua leggi un libro di pratiche mediche della regione. Ci stanno scritti ben pochi dati di fatto e fin troppe superstizioni, ma alcuni passi sono stati sottolineati ed annotati dalla tua grafia particolare.

sei sovrappensiero, e non senti giungere nessuno alla porta finchè non odi bussare vigorosamente alla porta: «Styllian, sei a casa vero? devo parlarti!» tuona una voce da basso, un po' arrochita. Già da come ha bussato lo hai riconosciuto, è Rokbun, il nano, un "amico". È il capo dei minatori della vicina miniera di ferro, ed è anche il capo della milizia che si forma in caso di attacco. Dal tono concitato ti viene da pensare possa esserci da temere una battaglia nei prossimi minuti, quindi quasi salti in piedi, andandogli ad aprire.

«Styllian!» esclama quando gli apri, dandoti una poderosa pacca sul gomito (è nano). la barba rossiccia è un po' disordinata, nonostante le treccine che la adornano, ed il capelli della consistenza del fil di ferro sbucano qua e là da un elmo di cuoio bollito. indossa i suoi abiti da lavoro normali, ma in mano impugna la massiccia ascia da guerra, che brandisce in battaglia con grande maestria ma anche con fin troppa passione.

incupisce un po' l'espressione gioviale mentre dice, infilandosi in casa come una furia «strane notizie, caro il mio mago. ho sentito dire, a Nathom, che presto giungerà una nave con una delegazione di olomoth. desiderano portare dei doni ai mostri signori!» sbuffa, cercando di allontanare con il fiato una ciocca di capelli da davanti agli occhi «mai sentita una cosa così. non dovrebbero essere in guerra anche loro? e ci fanno dei doni?» dice stupito «a me sta cosa puzza come una solfatara in una miniera di argento. Tu ne dovresti sapere qualcosa della loro politica... pensi possa essere una minaccia? minaccia o no io ed Gudan abbiamo intenzione di intercettarli in mare, e spillargli qualche informazione, prima di farli entrare nei nostri porti» Gudan è il sindaco di Nathom, un uomo assennato, ma pur sempre un uomo d'azione. Ammiccando il nano aggiunge «ovviamente sei invitato anche tu ragazzo!»

@Jared

Spoiler:  
Periodo dell'anno: fine della primavera

tempo atmosferico: soleggiato / vento teso

luogo: nave "L'alba"

note:

NARRAZIONE:

(mi spiace ma per l'azione arriverà fra un paio di post, per adesso ti godi la crociera)

Una noia mortale. il viaggio dura ormai da un paio di settimane: avete trovato il brutto tempo. e poi la bonaccia. e poi il vento contrario. nonostante la presenza di un discreto aeromante non siete riusciti a far molto. questo viaggio sembra maledetto da tutti gli dei del vento e del mare. siete anche stati attaccati da un piccolo drago d'acqua, che con quattro maghi a bordo è stato soggiogato fin troppo facilmente.

con te in viaggio ci sono:

Jax un taciturno mago, esperto di psichemanzia, messo in servizio direttamente dal consiglio

Gollan il simpatico aeromante, ingaggiato dal capitano, cicciotto e rubicondo, che non hai mai visto senza un pezzetto di cibo fra i denti

Fammol ha sofferto di mal di mare tutto il viaggio, dicono sia un ottimo alchimista, espertissimo di artefatti magici.

Skarner, il capitano della nave, si trova a poppa, con una pipa in bocca, osservando il sartiame della nave scricchiolare al vento. per puro caso vi trovate vicini ed iniziate a chiacchierare «finalmente un vento come si deve, sia lode ai dieci» borbotta fra uno sbuffo di fumo e l'altro, «in un paio di giorni dovremmo esserci» dichiara, azzittendosi di nuovo. ci mette un po' a decidersi di parlare nuovamente «...signore...uff sà io sono originario di Rumdark. la mia famiglia viveva proprio nella città dove stiamo per attraccare. ed ecco, sono anni che faccio da spola fra qua e là, e questa cosa è totalmente nuova. non sono stupido, nessuno regala niente a nessun altro in guerra. temo che la mia nave possa essere usata per fare del male alla mia gente. è che io proprio non so cosa ho nella stiva» afferma. non dice altro, non fa domande, non fa richieste. È solo che neanche tu lo sai cosa c'è nella stiva, e sembra che lo stesso valga per gli altri maghi, anche se in realtà non ci hai parlato moltissimo: il capitano non è il solo a nutrire dei dubbi.

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@ DM

Spoiler:  
Una delegazione da Olomoth con dei doni.. Che cosa strana..

Sovrastato dalla veemenza di Rokbun non posso fare altro che indietreggiare e lasciar entrare il mio amico nano; finendo per sedermi ascolto con attenzione le sue parole, annuendo di tanto in tanto

In effetti la cosa è strana..

Non posso lasciar andare Rokbun e Gudan da soli.. Potrebbero causare un problemi non richiesti..

Sospirando finisco per sorridere al mio amico

Sarò dei vostri ma dimmi quello che avete in mente di fare

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Spoiler:  
Appoggiandomi al parapetto mi godo la brezza e la sensazione che finalmente ci si stia muovendo.

Ne so quanto voi purtroppo. Nessuno a Omloth ha dimenticato le mire espansionistiche dei Resiani e anche tralasciando questo siamo in guerra, di qualsiasi cosa si tratti ogni risorsa libera andrebbe destinata a questo fine. Mi è stato detto di un certo trattato e questo è quanto.

un trattato con Rumdark? Troppo rischioso: il loro sistema politico è fatto apposta per garantire instabilità. Chi comanda oggi potrebbe non contare nulla domani. Devo vederci chiaro.

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@Stillian

Spoiler:  

Periodo dell'anno: fine primavera

tempo atmosferico: soleggiato

luogo: casa stillian

note: mi ero scordato del grassetto per i dialoghi XD

NARRAZIONE:

batte fra loro le mani il nano, ghignando

bè è facile, prendiamo una barca, ci siamo noi tre ed un paio di marinai e guardie del corpo... giusto per fare un po' di scena, sai una delegazione di accoglienza dice con aria furba poi arriviamo davanti a loro, prima che arrivino al porto, ma vicino alla costa, e gli diciamo "ehi voi!..." si blocca penso che a questo punto si ferma la mia strategia, aspettavo di sentire te! voglio dire dici che potrebbe essere pericoloso farli attraccare oppure no? dici che è una finta oppure vogliono davvero fare un regalo ai nostri valorosi soldati? infila una mano nella barba, aggrottando le sopracciglia

@jared

Spoiler:  

Periodo dell'anno: fine primavera

tempo atmosferico: soleggiato / vento teso

luogo: nave "l'alba"

note: mi ero scordato il grassseto per i dialoghi :D

NARRAZIONE:

il capitano non sembra convinto, si gratta il mento sbarbato, fumando la propria pipa. ah se neanche voi sapete cosa si sta facendo! sospira preoccupato spero solo che nella stiva non ci siano cose che possano danneggiare la mia famiglia... tutta questa magia in nave mi mette i brividi, secondo me attirerà sulla mia nave la cattiva sorte sbraita parlando fra sé lo sanno tutti che i maghi non hanno mai navigato tanto, perchè portano una iella... il mare non li gradisce continua rapito dal suo monologo emettendo piccole nuvolette fumose

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@ DM

Spoiler:  
Wow! Uno stratega nato..

Ehm Rokbun... Non per smontarti ma la tua "strategia" ha una grossa pecca dico con un mezzo sorriso al nano Noi saremo su una piccola imbarcazione mentre loro su una nave vera e propria, non possiamo semplicemente piazzarci di fronte a loro e sperare che si fermino

Faccio una pausa per dare al nano la possibilità di assimilare quanto ho appena detto

Inoltre i miei poteri non sono adatti per missioni "acquatiche"..

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Spoiler:  
Emetto un leggero colpetto di tosse per sottolineare che non gradisco che mi sia dato dello iettatore. Poi cambio discorso

Comunque quanto credete che impiegheremo se le condizioni si mantengono buone?

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@Styllian

Spoiler:  
borbotta qualcosa il nano, prima di affermare deciso sono su una nave mercantile, e noi ci avvicineremo con la bandiera della guardia portuale, ci faranno avvicinare. e neanche sarebbe nulla di illegale. il problema secondo me è più che altro capire cosa vogliamo ride con poco divertimento ho un vago sentore di minaccia, non ci convince questa delegazione, nessuno regala mai nulla a nessun altro. specialmente i politici quasi sputa l'ultima parola non sappiamo quelli che roba portano, non sappiamo cosa vogliono fare davvero una volta dentro la nostra bella città... prima che entrino io voglio essere sicuro che non sia nulla di losco. ci servono diplomazia e astuzia, io invece ho un ascia ed un elmo! dice con un ghigno metà fra il divertito e l'agguerrito abbiamo anche pensato, non certo farina del mio sacco, di farci ispezionare la stiva, ma non capiremmo certo che diamine trasportano, se oggetti per noi pericolosi o vantaggiosi

@jared

Spoiler:  
continua a lamentarsi fra sè e sè, ignorando il tuo colpetto di tosse ammonitore è pure la prima volta che viaggio senza un inventario di quello che trasporto! io, il CAPITANO... mi è interdetto l'accesso alla stiva gli senti dire mentre passeggia avanti ed indietro sul ponte, fra imprecazioni e bestemmie. udendo la tua domanda si azzittisce, alzando lo sguardo al cielo, in direzione di poppa, saggiando l'aria con espressione assorta domani o dopodomani dovremmo avvistare terra, mastro mago, sempre che gli dei del mare non si adirino che tanta magia viaggi sull'Alba, e non ci affliggano con le loro maledizioni conclude abbassando il tono, e facendo gli scongiuri

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@ DM

Spoiler:  
Sul non capire cosa potremmo vedere una volta nella stiva della nave sono d'accordo con te, Rokbun; per il resto sai bene che ti spalleggerò

Nel terminare la frase mi alzo e ripongo il trattato di pratiche mediche regionale per poi raccogliere un bastone appoggiato in un angolo

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Spoiler:  
bah, zotico superstizioso passeggio sul ponte pensieroso

Mio padre non mi ha detto nulla, il ché può significare due cose. O non sa neppure lui cosa trasportiamo, il che significa che sarebbe bene indagare, oppure non vuole che ne sappia nulla, il che significa che sarebbe bene indagare. Ma come? L'unico che ha accesso alla stiva, a rigor di logica, dovrebbe essere Jax. Ma è uno psichemante, non posso costringerlo con la magia a rivelarmi di cosa è a conoscenza, e del resto non ho la certezza che ne sappia più di me. Magari gli è stato dato ordine di sorvegliare il carico ma senza guardare cosa sia tiro fuori l'orologio e inizio a giocherellarci aprendo e chiudendo il coperchio, come faccio spesso quando rifletto

Però quest'ultima eventualità non sarebbe male per me. Vorrebbe dire che, se riuscissi ad accedere al carico e vi fosse qualcosa di interessante potrei impadronirmene. Devo sincerarmi della posizione di Jax in questa storia. Tuttavia... infilo le mani in tasca e riprendo a passeggiare per il ponte tuttavia come scoprire più cose possibili e contemporaneamente ostentare indifferenza? C'è poi Fammol. Ha accesso anche lui al carico? A chi riferisce?Forse dovrei parlargli, dovrebbe aver smesso di andare a spargere il contenuto del suo stomaco in giro

Spoiler:  
Master cosa so di Fammol? Si trova sulla nave in quale ruolo?E di Jax?

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*scusate ragazzi, sia ieri che l'altro ieri, quando ho provato a scrivere, il sito era in manutenzione*

styllian

Spoiler:  
vi incamminate quindi verso la città, fra chiacchiere più leggere, la passeggiata fino alle mura è di circa un'ora. giunti alla cittadina vi dirigete immediatamente verso il porto, dove andate incontro a Gudan, che impaziente sta già facendo preparare una barca affinchè possa partire appena l'altra venga vista all'orizzonte

jared

Spoiler:  

Jax un taciturno mago, esperto di psichemanzia, messo in servizio direttamente dal consiglio

Fammol dicono sia un ottimo alchimista, espertissimo di artefatti magici.

quattro maghi su una nave per una spedizione di pace è un numero decisamente elevato, lo sanno tutti, ma ognuno è bravo a tenersi le cose per sé. nessuno ha dato segni di comportamento sospetto, jax ogni tanto ha dovuto scacciare a male parole alcuni marinai troppo curiosi che avevano cercato di intufolarsi nella stiva, comportamento normale considerato le cose pericolose che potrebbero esserci contenute. ci hai scambiato qualche parole a tavola, ti è sembrata una persona deicsa e sicura, affidabile.

fammol invece ha passato molto tempo in cabina, per conto suo, a leggere o scribacchiare qualcosa. a rigor di logica è stato ingaggiato per identificare e valutare tutti gli strumenti magici presenti, magari per poter "smistare" i doni fra i vari capi di rumdark con saggezza. le poche volte che gli hai parlato te ne sei subito pentito: querulo e lagnoso, dalla voce nasale accentuata per darsi un tono... sarà pure un esperto nel suo campo, ma a te è venuta voglia di tirargli un pugno sul naso.

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@ DM

Spoiler:  
Una volta in vista del porto saluto con una mano l'altro nostro compagno di viaggio

Gudan dico al borgomastro Siamo già pronti a partire?

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Spoiler:  
Fammol potrebbe avere un registro di cosa c'è a bordo mi dirigo alla cabina di Fammol. C'è un posto da cui possa tenerne d'occhio l'ingresso senza dare troppo nell'occhio?

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si è fatta notte per entrambi

styllian

Spoiler:  
dopo la risposta affermativa del primo cittadino vi ritirate in una locanda sul porto di buona qualità. scambiate chiacchiere e mangiate e bevete vino buono. vi siete coricati da poco che un inserviente bussa con insistenza alla porta signori, mi mandano a dire dal porto che la nave che aspettavate è stata avvistata all'orizzonte, la vostra barca potrà uscire dal porto nelle prossime ore, vi chiedono di presentarvi sul ponte il prima possibile

-scusami se questa parte è un po' noiosa, ma sto cercando di arrivare rapidamente al clue :D -

jared

Spoiler:  
è una nave, e sotto coperta gli spazi sono angusti, con ben pochi nascondigli. però lungo il corridoio con le cabine per voi maghi c'è un piccolo slargo con un divanetto. intravedi appena la camera del mago, ma a sufficienza da renderti conto di strani movimenti. di certo non sei nascosto, ma ti metti a leggere un libro aspettando, senza che nulla accada, probabilmente assopendoti di tanto in tanto. improvvisamente vieni svegliato dal suono di una voce che grida Terra! Terra! vedo la luce del faro! poco dopo senti il umore di una porta aprirsi, pallido -o meglio verdino- il tuo osservato barcolla lungo il corridoio, probabilmente intenzionato a raggiungere l'aria aperta per respirare un po'

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@ DM

Spoiler:  
Sembra che siamo infine pronti a salpare dico ai miei due compagni

Mi avvio quindi verso il porto, assorto nei miei pensieri

L'acqua non è certo il mio elemento preferito.. Cercherò di fare del mio meglio..

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Spoiler:  
Terra? Di già? mi alzo, mi do una sistemata ai vestiti e mi dirigo verso il ponte, buttando un occhio alla cabina di Fammol mentre ci passo davanti, per vedere se noto qualcosa. Non mi dilungo però a cercare nè entro se non vedo nulla di sospetto, c'è il rischio che passi qualcuno.

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styllian

Spoiler:  
vi preparate e salite sulla nave. come al solito il tuo compagno di razza nanica parla ad alta voce, facendo battute, dando pacche amichevoli ai suoi conoscenti ahah adesso col caro vecchio amico mago risolviamo tutto! dice. alcuni dei marinai, quelli che non lo conoscono lo guardano con la tipica diffidenza dedicata ai non umani. mentre questi gira sul ponte scambiando chiacchiere vedi quasi tutti i marinai fare scongiuri, facendo i classici segni per scacciare il male un mago in mare... porta tempesta li senti borbottare. fra tutti gli umani i marinai son di certo la stirpe più superstiziosa. i preparativi per la partenza sono completi e la nave inizia la manovra per uscire in porto, con lanterne appese sui bordi.

jared

Spoiler:  
la coperta della nave si fa movimentata, senti lo scalpiccio dei marinai che si danno da fare nell'eseguire le prime operazioni per gestire l'arrivo a terra. il nostromo grida ordini, e dalla coffa arriva un nuovo richiamo una nave esce dal porto!.

il tuo rapido sguardo mostra una semplice cabina, uguale alla tua. vedi qualche libro ed un paio di fogli sparsi, un portagioie, un sigillo, penna e calamaio... più o meno le cose che ti aspetti abbia un mago in viaggio, niente di molto diverso da quello che hai anche tu in cabina. la camera è disordinata, vedi i resti di un pasto lasciato a metà ed un baule pieno di vestiti aperto con tutto il contenuto sparpagliato disordinatamente.

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@ DM

Spoiler:  
Andiamo bene... Ci mancavano solo i marinai superstiziosi adesso...

Fingendo di non sentire e non vedere i marinai superstiziosi, rimango vicino ai miei due compagni.

Osservo quindi il mare in cerca della nave che dovrebbe intercettare

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