Jump to content

[E6] la fiamma che mai si spegne - [Topic di Gioco]


DarkSight

Recommended Posts

Qualcosa dal Regno Unico delle Isole.

Spoiler:  

“Saranno anni duri, saranno anni di cambiamento, ma il fuoco continuerà a bruciare.

Si approssima l’avvento del secondo Sole, quando la Luna prenderà il posto del Sole per 5 volte,

I figli dei draghi torneranno a nascere, e il Rosso potrà dominare incontrastato.”

Questo quanto fu predetto dall’oracolo delle fiamme, alla nascita del principe Zaun. Da qui sono passati circa 500 anni, e ad ogni eclissi meno maghi rossi comparivano.

La quarta eclissi è stata circa 50 anni fa, e da quel momento non sono più apparsi maghi rossi. Pochissimi e molto anziani sono quelli che detengono ancora il potere. Rimangono pochissime Case dell’Arte delle Fiamme.

Qualcosa dalle Terre dei Nomadi

Spoiler:  

I due grandi Tempi in cui vengono cresciuti ed addestrati sorgono uno al di sopra e l’altro al di sotto, le tombe dei primi due maghi Nero e Bianco, originari di quei luoghi.

La particolarità è che il tempio dei maghi Bianchi sorge appeso a un tratto di roccia sospeso sul vuoto e sul mare a circa 5000 m. La gravità esattamente nel tempio e nei centro metri attorno è invertita. Alcune volte è la Fede nel Pallido Profeta stessa a sostenerli, altre volte la purezza del loro animo. Altre volte molto semplicemente chi giunge ha semplicemente sviluppato una buona capacità come arrampicatore.

I cinque governano saggiamente, anche se negli ultimi 500 anni hanno seguito una politica molto ferrea, solo i maschi possono avvicinarsi al tempio Profondo, e solo le donne possono avvicinarsi al tempio Sospeso.

Premessa.

Ogni anno, un manipolo di persone della milizia, come prova viene mandata a rendere omaggio alla Fiamma Sacra Che Mai Si Spegne, nella cripta del primo Mago Rosso, Oraruk.

Come prova della riuscita devono riportare la fiamma all’interno di una fiala, o in mano, o dove più preferiscono. Solo chi riesce è effettivamente ammesso all'interno dell'esercito dello Tsar.

Ogni anno anche a un rappresentante Mago di uno degli altri Regni, tale procedura viene chiamata il Sacrificio. Per unire i popoli di nazioni diverse, per legare gli animi in un unico destino.

Quest’anno fu la volta dei Maghi delle Isole dei Nomadi. Fra tanti candidati, fu scelto un mago Nero, all’inizio del suo cammino.

Vi trovate in una piccola città SpellBurn ai margini dell’arcipelago delle isole dello Tsar. E' una assolata mattina di primavera, poco dopo l'ora di pranzo, quando giungete presso la locanda, la Fiamma Antica, il punto di ritrovo.

La locanda è un edificio semplice su due piani, interamente costruita in legno di quercia, anche il suo interno porta lo stesse genere di mobilia, un legno scuro particolarmente comune in quell'isola. L'ambiente è tiepido, riscaldato da un camino posto al centro della stanza che funge da riscaldamento di tutto l'edificio, tramite una serie di tubature che si dipartono verso l'alto. Alcune pitture sono appese alle pareti, rappresentanti scene di Maghi Rossi intenti a evocare, controllare, dominare il fuoco, cavalcare draghi, combattere contro strane creature dalla forma di volpe antropomorfe. Cose che sembrano più leggenda che altro. I draghi sembra siano estinti da secoli, più o meno dalla terza eclissi.

La locanda è per lo più deserta, solo voi quattro, il capitano Nicolai, e un paio di persone al bancone stanno parlando con l'oste, un uomo sui 40 con una grossa pancia e una folta barba nera.

Il capitano Nicolai, un uomo attempato, sui 45 anni, i capelli neri rasati corti, senza barba, veste con la divisa delle guardie, un paio di stivali a punta rosso scuro, pantaloni neri, una casacca rosso acceso, bordata di giallo, e 4 linee verticali ondulate ricamate sul petto lato destro di colore rosso scuro particolarmente in evidenza.

Lo sguardo dell’uomo parla come se ne avesse viste di cotte e di crude, l’occhio vigile vi scorre, e vi studia critico, poi dopo avervi fatto cenno di sedervi inizia a parlare:

“Benvenute reclute, e benvenuto dominatore della nera arte.

La prova che vi attenda designerà la vostra sorte e il vostro destino nel futuro.

Qualora desideriate camminare con il Sole fronte a voi che vi illumini dovrete tornare Benedetti dal Primo Rosso, altrimenti camminerete in queste terre con il Sole che riscalda la vostra schiena senza illuminarvi mai il capo.

Come ben sapete, la vostra missione è quella di riportare un segno della vostra visita alle sale della cripta del Primo Mago Rosso, la fiamma che perennemente arde nella sua tomba.

La tomba è situata al centro di questa isola, circa a 4 giorni di marcia attraverso il bosco delle zanne, in fondo alla gola del serpente.

Decidete come gestire le vostre scorte di cibo e di acqua saggiamente.

Un guerriero stanco non può affrontare un nemico se sta morendo di fame.

Non c’è altro da aggiungere. Se non avete domande. Potete andare.

Vi aspetterò qui in locanda, se entro un mese non sarete tornati, pianterò 4 pali nel terreno e li guarderò ardere, affinchè la vostra anima possa trovare pace nel grande Fuoco affianco allo spirito del Grande Drago.”

Vi consegna quindi la mappa e con il saluto militare vi congeda. (pugno chiuso, gomito a 90 gradi, braccio destro verso l’alto, gomito all’altezza della spalla.)

Spoiler:  
La mappa è orribile :P perdonatemi cercherò di realizzare qualcosa di più decente presto :)) la zona verde chiaro è una radura, la parte verde scura è zona boschiva, piu vi allontanate dal mare, maggiore è rada e secolare la vegetazione lasciando spazio a querce, mentre all'inizio la vegetazione è piuttosto fitta con arbusti, pini e acacie tipici delle zone marittime. La parte piu a "sud" è un pendio, la gola del serpente. La zona azzurra è uno specchio d'acqua dolce.

post-13334-14347051823236_thumb.jpgr.jpg]

Link to comment
Share on other sites


  • Replies 91
  • Created
  • Last Reply

Ascolto con attenzione il discorso del capitano, seduto rigido e composto come ho imparato a fare durante i lunghi anni di studio al collegio militare prima, e all'accademia dopo. La scuola di guerra a forgiato in me un forte senso della gerarchia, e al tempo stesso un ottimo senso pratico: le risorse vanno gestite nel miglior modo possibile, ottimizzando il tempo a disposizione. Per questo, senza esitare un solo istante, mi rivolgo ai miei nuovi "colleghi", senza perdere tempo in convenevoli: - Immagino che la prima cosa di cui preoccuparsi sia appunto l'approvvigionamento di viveri. Oltre a fare adeguate scorte prima della partenza, chi di voi è in grado di cacciare e procacciare cibo? Le mie... competenze... esulano da questo e non sono addestrato adeguatamente.

Poi rifletto su un particolare che ha detto il capitano, e mi rivolgo a lui: - Se il viaggio richiede circa quattro giorni, più quattro per tornare, come mai ci concedete addirittura un mese di tempo? Ad occhio e croce 10, massimo 15 giorni dovrebbero essere sufficienti per affrontare la prova. Immagino ci saranno ostacoli da affrontare, ma un simile lasso di tempo mi pare esagerato, se posso permettermi.

Link to comment
Share on other sites

Solo dopo essermi seduto e aver ascoltato le parole del capitano capisco quanto questa missione puo' essere importante. Una volta portata a temine sarò a tutti gli effetti parte di questa nazione e del suo esercito.

Il tempo di fare provviste e sono pronto a partire, non ho altro da aggiungere.

Quando anche gli altri sono pronti e hanno posto i loro questisiti mi alzo eseguendo il classico saluto militare e congedandomi.

Spoiler:  
Segni particolari & aspetto: Una brutta cicatrice sulla guancia destra, vecchio ricordo dei combattimenti nella fossa. Capelli e Occhi castani. Magro ma robusto, il suo fisico ben definito e’ abituato sia a movimenti atti a sfruttare la forza che la velocità.

post-16209-14347051823919_thumb.jpegpiu' o meno così con un pesante e vecchio spadone invece del bastone

Link to comment
Share on other sites

Descrizione

Spoiler:  
L'individuo chiamato Drogon è un umano dal fisico imponente, alto oltre 1,90, per circa 90/95 kg di muscoli.

Ha una carnagione bronzea, porta i capelli neri lisci e lunghi, che arrivano fino alle scapole, tenuti sciolti; ha gli occhi nocciola e dei lineamenti grezzi e spigolosi, ma nel suo aspetto rude c'è un suo particolare fascino. La pelle del viso è perfettamente liscia e priva di peluria.

E' taciturno e dallo sguardo serio. Si capisce a prima vista che preferisce il fare al dire.

Indossa una cotta di maglia tinta di un blu notte, molto scuro, sotto l'armatura porta dei semplici abiti beige e ai piedi classici stivali da viaggio.

Drogon ha con se un pesante scudo metallico, una mazza pesante al fianco e alle spalle un'arma ad asta che termina con una lama lunga di spada (un glaive, non so la traduzione)

d350085a4fe9d7ce352f4c0.jpg

L'idea è più o meno questa, immaginatelo però più grosso, senza barba e con le armi e i colori diversi

Resto in piedi tutto il tempo, con le braccia incrociate, ad ascoltare il capitano. Non ne avrei molta voglia, ma per completare l'addestramento so che è necessario svolgere questa missione.

Se è necessario..... così sia...

Tutto sommato da quando mi sono arruolato mi son trovato bene assieme agli altri soldati e reclute, mi rispettano per la mia forza, e per quanto io non sia un chiaccherone alcuni sono simpatici e sono riuscito a fare alcune amicizie.

Volevo gettare la mia precedente vita alle spalle, e nel tentativo non ho fatto una brutta scelta quando ho deciso di arruolarmi.

Come dicono gli altri è giusto fare qualche provvista prima di partire, tuttavia non sono un cacciatore e non ho conoscenze botaniche per sapere cosa si può e cosa non si può mangiare. Spero quindi che qualcun'altro tra questi sappia sopperire alla cosa.

Nel frattempo pregherò che l'oste abbia cibo da potermi vendere!

Infine parlo anche io

Sì, bisogna far provviste.

La mia voce ha una tonalità molto bassa e profonda.

Rivolgo il saluto militare al comandante Con il vostro permesso dico e mi appresto ad andare a parlare con l'oste

Arrivato in prossimità del bancone attiro l'attenzione dell'oste, poi gli chiedo quel che mi serve

Oste! Hai del cibo da vendermi per il viaggio?

Poche parole, diretto e semplice, come sempre.

Link to comment
Share on other sites

Per il diavolo, tutti impettiti qui… speriamo si rilassino un po’!

Siedo appoggiato allo schienale, con le gambe sul tavolo e le braccia conserte mentre il capitano parla. Non è stata proprio una mia idea arruolarmi, ma almeno mi son salvato la pellaccia. E poi continuo a girare le isole… meglio una missione un po’ rischiosa alla galera.

«Esagerato? Ah!» rido alla domanda di Grigorij «è chiaro che il buon capitano ci vuol lasciare il tempo di festeggiare e gozzovigliare a dovere una volta che torneremo con questa fiamma!» sghignazzo «Un esercito che capisce le cose importanti, chi l’avrebbe mai detto!» ciò detto mi alzo rapido e mi stiracchio il collo «Purtroppo neanche io sono un cacciatore provetto… ci toccherà far ricco questo oste, temo…»

Spoiler:  

Sansone è una bestia d’uomo, alto un palmo più della media e di corporatura muscolosa ma scattante. Barba e capelli sono rasati ad un millimetro. L’aspetto è decisamente stravagante: a parte una corazza leggera, indossa vesti vistose e colorate, forse riconoscibili come quelle di un artista del circo. Con sé ha una lancia ed un assortimento di armi poco convenzionali.

Sansone_zps95f51e0e.png

Link to comment
Share on other sites

@tutti

Spoiler:  
ho capito che il mingherlino del gruppo sono io :-p

foto (ovviamente quello in primo piano, non la porta):

post-13818-14347051824152_thumb.jpg

- Questo complica un po' la faccenda - aggiungo dopo aver sentito le risposte del resto del gruppo - Acquistare la mercanzia e le vettovaglie che ci occorrono non sarà certo un problema, ma il trasporto è un'altra faccenda. Voi siete grandi e grossi, non lo metto in dubbio, ma il volume​ del cibo per tutti questi giorni è un fattore da prendere in considerazione. Forse sarebbe opportuno valutare l'ipotesi di un animale da soma, che ne dite?

Link to comment
Share on other sites

Sorridendo il capitano, aggiunge, "Mi auguro che torniate prima, ad ogni modo, questi sono i tempi previsti. "

Dopo qualche istante, esce dalla locanda, lasciandovi soli.

Vi avvicinate all'oste , l'uomo vi sorride, "Buongiorno, ho sentito che siete in partenza... un pò di carne secca, frutta secca, e pane essiccato ne ho, credo possa bastare per nutrire per 20 giorni un'uomo. Sapete non tengo mai grosse scorte, non capitano spesso girovaghi. Per l'acqua potete rifornirvi nel pozzo qua fuori. "

nel frattempo sta mettendo sul bancone 5 boccali riempiendoli con liquido color rame, denso e schiumoso, e molto profumato.

"Questa la offro, è artigianale, la fa un contadino giù in paese, una birra migliore di questa non la troverete in nessuna regione di Argalance. Ad ogni modo piacere, io sono Bort."anche gli altri due uomini interrompono un attimo il loro parlare per alzare il loro boccale e brindare alla vostra salute.

Poi con una mano fa cenno al più vicino di voi di avvicinarsi (Drogon), con il tono di voce molto basso quasi un sussurro.

"Non ho potuto fare a meno di sentire ciò che il Capitano vi ha detto...beh... anche mia figlia è partita, circa un 2 mesi fa... ma sono sicuro che non sia morta. Vi prego se.. se.. "visibilmente commosso, facendo un grosso sospiro riprende "trovatela, o quanto meno trovate i suoi resti perchè possa trovare la pace. " estraendo quindi da una tasca un foglio di pergamena, mostra un disegno a carboncino, è una ragazza piuttosto carina, lunghi capelli riccioli che le decorano il viso, i tratti fini e raffinati. Il foglio è parecchio rovinato, e anche un pò sudicio, quindi non vi permette di avere una visione eccelsa ma quanto meno di farvi un'idea. Bort vi aggiunge alcuni dettagli, sul portamento, vestiario, incarnato, colore dei capelli... "La mia dolce Angelina.." con un sospiro, versa un boccale di birra anche per sè. Alzando poi il calice dice , "Alla salute e al buon esito di buoni propositi" e gli altri due avventori rispondono "Alla salute e alla botte dell'oste sempre piena".

Link to comment
Share on other sites

"Grazie!" quando sento che ci offre da bere

"E compreremo sicuramente tutto quel che puoi venderci. Quindi prepara anche un conto"

Una buona birra non si può rifiutare......

Poi l'oste mi fa un cenno e io avvicino il capo per sentire quello che ha da dirmi, visto che improvvisamente l'espressione sul suo volto è cambiata, diventando da tranquilla a molto preoccupata.

Quando poi Bort finisce di bisbigliarmi afferro il disegno e me lo infilo nella borsetta da cintura e rispondo semplicemente e con sguardo sicuro

"Sarà mia premura" in modo da non lasciar trapelare niente visto che me l'ha chiesto in modo così privato

Poi alzo il boccale insieme agli altri e brindo in silenzio, assorto nei pensieri

Angelina, la figlia di Bort, una missione nella missione. Tutto sommato potrebbe riservare più divertimento del previsto questa cosa. Comunque se dopo 2 mesi ancora non è tornata quel posto forse non è da sottovalutare, sarà andata con un gruppo anche lei, quindi sarà meglio stare attenti.

Aspetto poi in silenzio seduto al bancone che l'oste prepari le scorte di cibo che ci deve dare.

@DM

Spoiler:  
Domanda: Il barista mi ha parlato bisbigliandomi, però poi sembra invece parlare a tutti quando descrive la figlia. Quindi non ho capito bene se hanno già sentito tutti o se gli altri hanno sentito una parte oppure niente. Chiedo tutto ciò per sapere se quando partiamo dovrò informare o meno i compagni della cosa.
Link to comment
Share on other sites

Me ne sono restato un poco in silenzio, anche per vedere come si comportano i miei compagni.

*A quanto sembra sono finito in un gruppo di molossi. Beh più che ovvio dato che vogliono arruolarsi nella milizia. Purtroppo il capitano se ne è già andato, quindi non posso fargli nessun'altra domanda.*

Mi alzo in piedi e dopo un breve inchino mi presento agli altri.

"Salute a voi futuri compagni. Come avrete capito sono colui definito, forse un poco troppo pomposamente, il dominatore della nera arte. Io preferirei che vi appellaste a me come Vladimir. Piacere mio.!"

Rimessomi il cappellaccio da viaggio in testa, continuo.

"il messer con il cilindro ha ragione, oltre alle vettovaglie si deve pensare al trasporto. Io ho il mio cavallo qui fuori, forse almeno un'altra bestia ci sarebbe utile."

Per poi guardare un poco sorpreso le battute che l'oste e l'uomo in armatura azzurra si scambiano.

Link to comment
Share on other sites

"Ehi non fate i timidi, venite a prendere la birra!"

Alzando quindi il suo bicchiere lo vuota per metà. Poi lo posa dietro su un piano libero.

"Intanto vi incarto un pò di cose.." e dopo qualche istante ritorna dalla cucina e comincia a incartare in pacchetti separati, poi infila il tutto in un sacco di iuta e lo appoggia al bancone.

"Sono 10 monete d'argento.." sorridendo.

Poi riprende il suo boccale, lo alza come per brindare, senza dire nulla e ne beve una parte.

Link to comment
Share on other sites

Certo, il capitano è pomposo, ma tu dici “appellaste” e “messer”. Ma dove sono finito? C’era gente più normale al circo!

«Benvenuto a te, Vlad! Io sono Sansone. Adesso facciamo onore al nostro generoso oste.» trangugio in due sorsate il boccale «Aaah! Bella fresca! Impacchettiamo le razioni che abbiamo» getto le monete d’argento all’oste «e vediamo di darci una mossa a cercare queste bestie da soma. Possiamo forse noleggiarle per i giorni che ci servono?»

Getto una seconda occhiata alla mappa «Eh. Per quanto nomi poetici, il Bosco delle Zanne e la Gola del Serpente sembrano preludere al nostro diventare cibo, più che consumarlo…» aggiungo con un mezzo ghigno.

Link to comment
Share on other sites

Mentre continuo a partecipare in silenzio a questa riunione pago all'oste la mia parte,

Sembra un tipo pratico questo Sansone, e ha ragione, non ha senso stare qui a perdere tempo!

Parlano di prendere degli animali da soma, credo che un mulo basterebbe, la carne e la frutta essiccata non pesano molto.....

Per cui mi rivolgo all'oste, senza aspettare che lui o qualcun'altro diano risposta a Sansone

"C'è un mulo che possiamo portarci appresso?" come sempre poche parole e molto dirette

E se il mulo non c'è vorrà dire che il mulo sarò io! Sia questo Sansone che il tipo con lo spadone, Walhorn, sono belli robusti, ma non sembrano minimamente pensare che gli basterebbe fare un piccolo sforzo in più..... mah.... che la pensino come vogliono, poco mi importa.....

Resto seduto al bancone, e mentre aspetto che qualcosa ci smuova da lì chiedo all'oste un altra birra

"Un'altra birra, grazie"

Non era per niente male, un'altra non sarà un problema, poi però basta

Quando la birra arriva resto comodo a berla, stavolta a piccoli sorsi, attendendo

Link to comment
Share on other sites

L'oste prende le monete, senza quasi contarle e vi ringrazia.

"Per il mulo.. dovreste chiedere a qualche contadino subito al di fuori della cinta di mura, in città rischiate di pagarlo molto caro..."

Dopo aver dato un altro boccale di birra a Drogon, oltre che una sonora pacca sulle spalle con l'aggiunta di "Mi piaci ragazzo, è veramente squisita non è vero?"

termina il contenuto del suo boccale, e si appresta a pulire il bancone, e di tanto in tanto abbozza qualche discorso con gli altri due presenti. Discorsi riguardanti la caccia di cinghiali, la nuova prostituta dai capelli rossi, e la chiromante dai dubbi poteri, e poco altro, il tutto condito da una volgarità pittoresca.

Link to comment
Share on other sites

Sorseggio pensieroso la birra dell'oste con gusto, sorridendo alla battuta dell'uomo vestito esoticamente.

"Più che a una bestia da soma io pensavo a dei cavalli per voi. Prima finiamo meglio è!.

Inoltre come vi ho già detto io ho un cavallo, Stramonio, non credo sia un problema portare le scorte alimentari. Inoltre non ho ben capito chi di noi se la cava ad orientarsi.."

Alzo poi un'orecchio quando l'Oste parla della chiromante, più per curiosità che per altri motivi, dato che anche a me piace giocare coi tarocchi, di tanto in tanto.

Link to comment
Share on other sites

Osservo silenzioso la scena, sorseggiando di tanto in tanto dal primo boccale di birra offertoci. Finito questo mi limito ad ascoltare gli altri e i loro discorsi finchè non si torna finalemnte a parlare di logistica e del compito che dobbiamo svolgere. Senza neanche presentarmi al nuovo venuto, se non mer un cenno di assenzo in sua direzione, prendo la parola. Avete sentito il nostro amichetto qui, ha lui la soluzione al nostro problemino di trasporto! Io in ogni caso preferisco andare a piedi, odio le cavalcate e poi le lunghe giornate di camino per terreni difficili aiutano a mantenere la forma fisica. Ad ogni modo se potremo rimanere fuori città per circa un mese le provviste sono ancora scarse. Dovremo fare ulteriore rifornimento. Cosi dicendo estreggo la mia parte di monete d'oro dal mio borsellino e le appoggio vicino al mio boccale, sul tavolo. Che ne dite di dare un taglio a tutte queste chiacchiere ed iniziare ad organizzarci?

Link to comment
Share on other sites

- Anche io preferisco andare a piedi - commento sorseggiando la birra, con calma e non alla maniera di Sansone - non conosciamo il territorio, nè eventuali pericoli, e un gruppo di cavalli al galoppo diventerebbe facile da avvistare. Certo, i calli ai piedi ne risentiranno, ma alla scuola di guerra ci hanno fatto marciare per giorni, per me non è un problema.

Finisco il boccale di birra, poi aggiungo - Piuttosto, qualcuno sa effettivamente a cosa stiamo andando incontro? Pensavo fosse un normale test di sopravvivenza, ma se un gruppo è disperso da due mesi, forse non è così banale come supponevo.

Link to comment
Share on other sites

Vedendo che finalmente qualcuno ragiona intervengo, sempre seduto al banco e sorseggiando la seconda birra

"A piedi. Approvo anche io. E penso anche io che dovremmo muoverci, il cavallo dello straniero potrà portare le provviste, basta prendere delle sacche da sella, qualche contadino le avrà di sicuro per i muli, andranno bene anche al cavallo."

Sento poi l'interrogarsi sulla sfida

Stolti, se fosse una prova semplice che senso avrebbe doverla superare per entrare ufficialmente tra le forze dello Tsar?

"Beh, che prova sarebbe se fosse facile? Se dovevamo raccogliere margherite potevamo farlo anche alla capitale. Siamo qui per un motivo, e porteremo a termine la prova, me ne frego di cosa dovremo affrontare.... E ora muoviamoci!"

Finisco quel che rimaneva della birra di colpo, con un sorso solo.

Mi alzo di scatto e raccolgo le provviste che l'oste ci ha venduto, e con queste in mano mi avvio ad uscire dalla locanda, senza salutare nessuno, facendo solo un breve cenno all'oste, che tutto sommato sembrava una brava persona.

@Tutti

Spoiler:  
L'idea che il mio pg ha espresso è che ci mettiamo in marcia, ci fermiamo da qualche contadino, compriamo delle sacche per il cavallo, altre provviste se vogliamo e poi dritti alla meta
Link to comment
Share on other sites

- Facile e difficile sono dei concetti molto labili - rispondo all'energumeno al bancone - Scommetto che se ti facessi preparare una pozione incendiaria, per te sarebbe estremamente difficile non farti saltare in aria. Allo stesso modo, piegare una sbarra di ferro per te può essere facile, e per me impossibile. Quello che volevo dire è che nessuno di noi ha idea di cosa andiamo ad affrontare, o sbaglio? - guardo i compagni uno ad uno, in cerca di conferme - Esatto, come supponevo. Non sappiamo cosa stiamo andando a fare, se ci sarà da combattere e contro cosa... quindi vi consiglio di usare cautela e di non buttarvi a testa bassa. Tanto più che oltre al problema di viveri, orientamento e sopravvivenza spicciola al di fuori di aree urbane, credo che avremo anche il problema di gestione dei feriti.

A questo punto fisso Vlad e mi rivolgo direttamente a lui: - A meno che tu non abbia un asso nella manica... cosa sa fare un mago nero, per l'esattezza?

Link to comment
Share on other sites

Continuo a sorseggiare la birra, per nulla intimorito da tutto questo testosterone. Poi quando l'uomo più mingherlino mi rivolge una domanda sensata rispondo.

"Finalmente qualcuno mi ascolta e ragiona!

Io vi posso dire quali sono le mie abilità, ma poi vorrei conoscere le vostre, in modo da organizzarci. Non voglio di certo lasciarci le penne in questa missione diplomatica, e intendo metterci il meno possibile.

Come avrete ben capito sono uno studioso dell'arte, quindi posso offrire le mie conoscenze in ambito arcano e religioso, cose che credo serviranno solo all'interno della tomba.

Purtroppo però i miei incantesimi non mi permettono la cura delle ferite, quella è cosa da streghetta bianca."

Sorrido candidamente.

"E voi?"

Link to comment
Share on other sites

Eh… tutti questi salamelecchi non sono proprio il mio forte... mormoro tra me e me.

Ciò detto balzo in piedi «Cosa so fare io? Ah!» esclamo «Se vi sapeste godere la vita lo sapreste già! Sansone “Strozzabelve”, così mi chiamano al Grande Circo Kasparov, il migliore del Regno Unico delle Isole!» faccio un breve inchino teatrale «Atleta, acrobata, lottatore e domatore di belve!»

Nascondo un ghigno …beh, è quasi vero. Dopo averlo riempito di botte anche un leone è domabile.

Proseguo dopo una pausa ad effetto «E, sono spiacente di confessare, la pazienza non è la mia virtù! Sembriamo d’accordo che, per preferenze personali e mancanza di fondi, una marcia a piedi sia preferibile ad un cavalcata. Vogliamo continuare le presentazioni durante il viaggio?»

Ciò detto mi avvicino a Grigorij «Una pozione incendiaria, sì? Favoloso! Il nostro mangiatore di fuoco era un campione con quei trucchi… spero di imparare qualcosa da te, amico!» concludo con una pacca sulla schiena forse troppo energica.

Link to comment
Share on other sites

Archived

This topic is now archived and is closed to further replies.

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.