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Oltre il Medioevo Fantasy


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Buondì!

Utilizzando l'ambientazione base (cioè senza supplemento alcuno dedicato a questo aspetto), secondo voi quali mondi si adattano bene ad ospitare una campagna di D&D?

Il D&D consueto è basato sul Medioevo europeo, tramite la saga tolkeniana o la serie di Shannara, e altre ancora, alcune delle quali sono diventate proprio delle ambientazioni dedicate (vedi Dragonlance, per esempio). O ancora è facile adattare un più degradato Medioevo alla Conan, senza apportare modifiche al D&D originale (anche qui se vogliamo c'è il gioco apposta...).

Pensavo, però, che possono esserci anche altri modi di trasporre D&D senza alterarlo.

Non ve lo vedete bene anche in una realtà protostorica-fantasy, all'alba delle civiltà, al tempo degli imperi sumeri ed egizi (e mi viene in mente il Re Scorpione), o nell'epoca dei poemi omerici?

In passato ho sperimentato un'ambientazione non storica però largamente basata sull'italia pre-romana, seppur impregnata di magia divina ed arcana come il nostro D&D. E non ho cambiato nulla delle classi e delle regole, pur facendo funzionare tutto a meraviglia.

Mi piacerebbe sapere se ci sono altri romanzi, film, o epoche (fuori dal classico fantasy) a cui, per vostra conoscenza, pare semplice giocare una campagna di D&D senza ricorrere ad ambientazioni dedicate o modifiche al cgioco di base, e se avete esperienze ludiche del genere!

:wink:

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Secondo me, alcuni manuali ambientali possono aiutare in questo. Ad esempio, "Sandstorm" sembra piuttosto improntato a mondi con un certo flavour pseudo-orientale, rendendo quindi più semplice la trasposizione di questo genere di ambientazioni ed epoche. Non credo sia molto difficile, partendo da questi presupposti, anche curare civiltà come quella Assira o Persiana...

-MikeT

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concordo con mikeT. sicuramente cityscape potrebbe fare comodo per l'epoca greco/romana, in cui le città erano il fulcro di tutto.

ma manuali a parte, potresti tranquillamente ambientarla in qualsiasi epoca, con limitazioni adeguate a mostri e/o classi e CdP. considera che ci sono anche armi da fuoco quindi sicuramente puoi arrivare fino al'epoca moderna. qualcosa di simile ad arcanum (mi pare si chiamasse così quel videogioco).

bye bye.....:D

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L'idea di creare un ambientazione su base storica sicuramente è intrigante. Ovviamente la maggior parte del lavoro consiste nella ricerca storica e nel riadattamente dell'ambientazione reale ad un mondo in cui si possano fare avventure.

Il primo punto da affrontare credo sia: voglia giocare in un mondo storicamente realistico o prendere i carattereri salienti di un'epoca storica e poi inserirci mostri e magie?

Ambedue le opzioni sono sicuramente valide ed interessanti.

La storia è un serbatoio infinito di spunti, su questo non ci sono dubbi.

Sarebbe carino, a mio modo di vedere, provare ad utilizzare periodo storici meno "battuti".

Alcuni esempio:

1) Tarda antichità - altissimo medioevo. Questo periodo storico è certamente interessante e realmente ricco di spunti di gioco. Una grande costruzione statale, quella romana, si è andata lentamente trasformando. L'incontro fra romani e barbari, iniziato già da secoli, ha prodotto nuove forme di convivenza. Il cristianesimo si è affermato in alcune aree, mentre l'opera di evangelizzazione viene affidata, in parte, a monaci di cultura irlandese, asceti, combattenti, mistici. Se si volesse accenturare l'aspetto del mondo in decadenza (sicuramente storicamente molto meno reale di quello che si pensa, ma certamente intrigante come idea) pensate quanti spunti ci potrebbero essere: antiche meraviglie in rovina, nuovi personaggi che cercano di affermarsi, magari legittimando il proprio potere attraverso la ricerca di antiche reliquie...

2) Epoca moderna: il 700. Qui il problema principale è l'adattabilità del manuale base. Tuttavia chi ama il gioco politico penso potrebbe ricavarne grandi soddisfazioni. La diplomazia assunse un ruolo sempre più focale e rigaurdò spazi geografici sempre più ampi. Grandi guerre con alleanze sempre mutevoli dettate dalla ragion di stato, fermenti sociali, nuove idee che avanzano, un mondo che inizia a diventare globale. Penso sarebbe molto interessante giocare in piccoli stati, per sempio italiani, che affermano la loro importanza, trasformandosi da pedine a giocatori sulla scacchiera internazionale. Mi viene giusto in mente il Piemonte sabaudo ^_^

Questi i primi due esempio che mi sono venuti in mente. Sicuramente per fare un lavoro accurato si dovrebbe fare un bel lavoro di ricerca...

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2) Epoca moderna: il 700. Qui il problema principale è l'adattabilità del manuale base. Tuttavia chi ama il gioco politico penso potrebbe ricavarne grandi soddisfazioni. La diplomazia assunse un ruolo sempre più focale e rigaurdò spazi geografici sempre più ampi. Grandi guerre con alleanze sempre mutevoli dettate dalla ragion di stato, fermenti sociali, nuove idee che avanzano, un mondo che inizia a diventare globale. Penso sarebbe molto interessante giocare in piccoli stati, per sempio italiani, che affermano la loro importanza, trasformandosi da pedine a giocatori sulla scacchiera internazionale. Mi viene giusto in mente il Piemonte sabaudo ^_^

Questi i primi due esempio che mi sono venuti in mente. Sicuramente per fare un lavoro accurato si dovrebbe fare un bel lavoro di ricerca...

hmm .. avrei dei dubbi, D & D non gestisce al meglio tutto cio' che riguarda le armi da fuoco e le armature.

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Qualcosa mi pare ci fosse sul Manuale del Master. Rimane certamente il problema del realismo. Se non si vogliono fare adattamenti direi che l'unica via per giocare in età moderna potrebbe essere assumere per normale la scarsa mortalità dei pg e alcuni elementi non molto realistici nei combattimenti.

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E i secoli bui del medioevo, con un completo indottrinamento religioso, una punizione divina sempre incombente e il doversi conquistare comunque il "Paradiso Cristiano", sarebbe comunque un po' da ritoccare ma non eccessivamente e facilmente calabile in un contesto di guerra santa...in fondo i combattenti c'erano sempre per non parlare di bardi e chierici , ranger e druidi facilmente contestualizzabili, la situazione più complicata è quella inerente alla magia arcana, per alcune divinità la magia magari potrebbe essere considerata come blasfema e i suoi seguaci, quindi, portare avanti una crociata contro i possessori di tali abilità.

A mio avviso le limitazioni più grandi per le ambientazioni storiche riguardano l'utilizzo delle razze se ci si vuole avvicinare al realismo il più possibile la scelta dovrebbe ricadere sull'utilizzo di soli umani se si vuole fare uno pseudo-storico vanno bene tutte, magari adattandole alla vita sociale-politica del tempo(però c'è lo vedete uno gnomo imperatore a Roma o un elfo alla presa della Bastiglia fa molto fosso di Helm :lol:)

Un'altra ambientazione potrebbe essere quella ispirata alla cultura celtica-pagana in cui, a mio avviso, i cambiamenti sarebbero poca cosa rispetto al D&D standard, introduzione di nuove divinità e magari qualche faida sanguinaria fra razze o fra clan giusto per mettere un pò di pepe nel gruppo...

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Beh su ambientazione fallout e per quanto riguarda le armi da fuoco (dall'800 in avanti) c'è il d20 Modern e i suoi supplementi (ce n'è uno sull'ambientazione fallout e uno per le avventure nei secoli precedenti al XX).

Allafine mi pare molto meglio che lescarne spiegazioni che si trovano sul libro del master....

Ciao

Umbro

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L'idea alla Waterworld mi stuzzica molto :)

Quelle in età protomoderna non mi sembrano invece l'ideale per D&D, ci sono altri giochi più adatti (anche solo il D20 modern, come detto da umbro).

Una risposta cumulativa per alcuni post:

Intendevo comunque di ispirarmi alla storia (o a romanzi/film), non essere fedele al contesto storico, quindi non mi porrei problemi di limitare magia o razze. Proprio come fa D&D con il medioevo europeo.

Le ambientazioni fedelmente storiche sono molto più impegnative (possiamo vedere il lavoro che sta svolgendo Primo Cavaliere su un'ambientazione della Roma augustea), il mio intento è di individuare contesti più immediati per D&D, e mi fa piacere che sne siano già venuti fuori un po' ;)

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hmm ... non per distruggere i tuoi sogni in un'unica frase, ma dubito che sia possibile utilizzare D & D in un contesto storico realistico, andrebbe modificato a tal punto che alla fine vale la pena usare d20 modern.

ma infatti ho appena detto che NON voglio fare un'ambientazione storica, ma solo prenderne spunto (e mi ricito) come fa D&D con il medioevo europeo!

Cioè giocare in un contesto nuovo, senza peraltro modificare in alcun aspetto il gioco base!

;)

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  • 2 weeks later...

Ho masterizzato una campagna ambientata nell'Età del Bronzo, in Italia antica, senza modifica alcuna al gioco (se non lo specificare che armi e armature perfette erano i primi esemplari del "nuovo metallo", ossia erano in lega ferrosa), e ho sostituito il denaro con il baratto, matenendo inalterati i valori relativi degli oggetti.

La campagna è stata di basso livello e abbastanza breve (dal 1° al 7°), e quindi non ho dovuto fronteggiare oggetti magici particolarmente costosi, probabilmente in quel caso potevano esserci problemi per barattare.

Mi è anche venuta in mente un'avventura che ho giocato, davvero divertente, in cui il mondo era un altro pianeta rispetto alla Terra, di per sè molto simile al nostro medioevo o forse un po' più arcaico, ma l'idea geniale era che questo mondo era stato raggiunto da un'astronave americana ipertecnologica, con degli artefatti magici che erano in realtà frutto di avanzate scoperte scientifiche.

Quindi anche la relazione magia-tecnologia potrebbe essere uno spunto narrativo (senza implicazioni regolistiche particolari), ma certamente dev'essere unatecnologia estremamente avanzata.

Come film di riferimento mi viene in mente Il Pianeta Proibito, del 1956 (con un giovanissimo Leslie Nielsen!),

Spoiler:  

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in cui il confine tra magia e tecnologia sembra proprio labile.

Certo sarebbe da vivere diversamente dal film, cioè non tanto un'umanità progredita che scopre un artefatto di una civiltà scomparsa, ma un artefatto analogo che venga in contatto con una civiltà arcaica e la contamini con la "magia".

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  • 4 years later...

Ambientazioni fantasy singolari possono essere tratte dal ciclo di Death Gate di Margaret Weis e Tracy Hickman, la storia si sviluppa su circa sette volumi, ed è ambientata in una serie di mondi nati dalla separazione, operata tramite la magia, di un unico mondo originario.

In essa ogni luogo ha un funzionamento proprio e delle proprie problematiche, per cui può essere estremamente ispirante, ma non vorrei spoilerare troppo.

Ciò detto, almeno un esempio per far capire a che tipo di variazioni ci si può trovare davanti lo devo fare. In uno dei mondi, il suolo era ricoperto da altissimi strati di muschio, grossi come continenti e spessi come montagne, fra essi si sviluppavano i mari, e su essi le comunità, per cui il metallo era pressoché sconosciuto, si combatteva con armi di legno, e gli scudi erano gusci di tartarughe.

Mi si può dare qualche precisazione in più su questo d20 adatto all'epoca moderna/contemporanea? M'interesserebbe molto.

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Nota a margine: se volete saperne di più su Death Gate, potete benissimo cercarlo su Wikipedia, li però la spoilerata sarebbe epica, perché si rivela, fin dall'inizio, la storia per come verrà scoperta nel corso dei libri, se quindi avete tempo, vi consiglio di leggerli, è estremamente più entusiasmante.

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Il problema delle ambientazioni storiche è la ricerca di fondo che deve essere accurata. Per AD&D seconda edizione avevano pensato che ad alcuni giocatori il mondo high fantasy non potesse piacere, oppure venisse a noia dopo un po'.

Per questo Fecero uscire dei supplementi dedicati alle varie età storiche, dalla cosìddetta Età degli eroi (grecia antica/età del bronzo) all'età delle fortezze (1600 europeo) con la possibilità di giocarle in modo prettamente storico (no magia) oppure con elementi magici tipici di D&D.

Vi rimando ad alcuni dei manuali:

Age of Heroes

Charlemagne's Paladins

Vikings

A mighty fortress

Celts

Crusades

Glory of Rome

Come vedete alcuni di questi sono esauriti però magari si possono ancora trovare su qualche altro sito.

Ovviamente non sono mai stati tradotti in italiano.

La vera utilità a parte gli aggiustamenti per le classi e le regole ottimizzate per il periodo, è una ricca sezione di nozioni utili e tabelle cronologiche, oltre ad una ricca bibliografia per approfondire alcuni argomenti.

Saluti!

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