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Mondo d&d - Il Regno dell'Aquila


Ricky Vee

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E' una giornata di primavera su Esperia. Il sole si è appena levato sopra la collina e, accompagnati dal cinguettio degli uccellini, gli abitanti del villaggio hanno iniziato a compiere le proprie faccende.

E' stato tutto abbastanza tranquillo fin quando una truppa composta da sei soldati non è arrivata nel villaggio e ha radunato tutti nella piazza principale dicendo che avevano un comunicato importante. I soldati portano tutti un'armatura con sopra il simbolo del Regno dell'Aquila (un aquila bianca su sfondo blu) e sono armati con un'alabarda.

Diversi mormorii si levano preoccupati tra la popolazione del villaggio: Sarà mica successo qualcosa di grave? oppure cosa vorranno? Abbiamo pagato le tasse due settimane fa! mentre il capo della spedizione, un uomo corpulento e abbastanza abbronzato sale sull'altarino che si trova al centro della piazza e prende la parola.

Sudditi del Regno dell'Aquila! Non temete, non siamo venuti qui nè per chiedervi altri soldi, nè per punire nessuno. Tuttavia le disposizioni ordinate dal Re potrebbero non essere ben accolte da molti di voi, ma vi chiedo di accettarle senza troppe domande e senza reagire.

Diversi mormorii iniziano ad invadere la piazzetta. Il soldato srotola una pergamena ed inizia a leggere.

Per ordine di Re Egfrido II, una leva obbligatoria è richiesta ad ogni città, paese o insediamento del regno. Ciascuna città dovrà offrire alcuni ragazzi scelti direttamente dal Consiglio Reale e metterli al servizio dell'Aquila. Per il villaggio di Esperia, visto lo scarso numero di abitanti sono richiesti per il momento solamente quattro ragazzi. Essi sono:

Eudoxius Kaeso, Morgan Freeman, Ater Dominus e Aron Mars.

I quattro ragazzi rimangano qui in piazza per ricevere disposizioni. In ogni caso non garantiamo che essi siano gli unici che dovranon essere messi a disposizione del Regno. In caso di altre disposizioni, una truppa verrà ad avvisarvi.

Tornate pure al lavoro, a parte i quattro ragazzi che ho chiamato.

Alla fine del discorso, a parte qualche grido contro il Re che viene soffocato dal parlottare della folla, la gente inizia a disperdersi.

@tutti

Spoiler:  
Le solite disposizioni come per ogni pbf. Sapete la distinzione tra parlato, pensato e scritto.

Prima persona singolare al presente.

Io non vi raccomando niente, ma il master è un po' suscettibile verso alcuni atteggiamenti.

Per ogni richiesta, domanda, proposta o qualunqe altra cosa c'è il topic di servizio.

Buon divertimento ^^

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sono morgan freeman dico mentre mi incammino verso i soldati, appena arrivo gli dico pacatamente quali sono le vostre disposizioni?

@descrizione

Spoiler:  
Morgan ha un fisico robusto temprato dal freddo dei ghiacci del nord, come tutti quelli che vengono o hanno origini scandinave.

la sua pelle chiarissima e tendente all' azzurro dei ghiacci e i capelli lungi e biondissimi, come i suoi lunghi e ben curati baffoni.

la maggior parte del tempo indossa il suo abbigliamento da fabbro e quando non lavora porta dei comodi e larghi abiti, principalmente verdi o azzurro ghiaccio

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"Ma..."

Con una certa nota di frutrazione mi passo le mani tra i capelli e, dopo aver gettato un occhiata rassicurante dietro di me per incrociare lo sguardo dei miei genitori, faccio lentamente alcuni passi avanti, avvicinandomi a Morgan, per poi proferire con un po' di malinconia: "Io sono Aron Mars, figlio di Jonas".

@Descrizione

Spoiler:  
Temprato dalla vita nei boschi il suo fisico è robusto e muscoloso. E' abbastanza alto, circa 1,8m e le sue mani sono ricche di calli ed escoriazioni. Ha anche qualche piccola cicatrice sulle braccia e sulle mani.

Ha gli occhi cerulei ed una capigliatura bionda che è solito tenere i capelli corti, ma non troppo. E' vestito con dei pantaloni di cuoio e una maglietta in cotone, sporca di terra e lacerata in alcuni punti.

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"Un altro scherzo del destino...maledetto destino..."

Aspetto che la maggior parte della gente si allontani dalla piazza per non dover cozzare contro nessuno mentre mi avvicino ai soldati con il solito fare distaccato. Guardo gli altri ragazzi che come me sono stati chiamati e poi sposto lo sguardo altrove come se la cosa non mi riguardasse direttamente.

@ Descrizione

Spoiler:  

Eudo ha l'aspetto di un ragazzo giovane ma già segnato dalla vita nei campi. I capelli neri buttati sulle spalle senza un ordine preciso rivelano i suoi modi di fare superficiali.

Dai capelli sporgono a tratti 2 orecchie leggermente appuntite. Gli occhi verdi esprimono vivacità, al contrario del corpo, ben strutturato, che si muove con fare pigro. Indossa una maglia con le maniche strappate via e dei pantaloni da lavoro, i quali hanno tutta l'aria di stargli addosso da ben più di un giorno.

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Avanzo a testa bassa mantenendo qualche passo di distanza dagli altri tre ragazzi. Cupo come sempre, non apro bocca e non degno di uno sguardo le guardie.

"Questa è la mia occasione di lasciare questa topaia, e di staccarmi dalla mia famiglia" penso speranzoso e senza che me ne renda conto l'accenno di un ghigno attraversa il mio volto.

Descrizione:

Spoiler:  
A 17 anni Ater ha gli occhi e i capelli completamente neri. Di carnagione chiara, ma non pallida ha un'aria forte e robusta. Il suo volto, da cui raramente è possibile cogliere un sorriso, è sempre corrucciato da chissa quali pensieri. Indossa abiti normali di colore beije, e alla cintura porta un coltello da caccia.
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La folla si disperde, mentre tutti e quattro vi raggruppate davanti ai soldati.

Prende la parola il capo della spedizione

Sua maestà Egfrido II vuole che molti ragazzi del posto siano pronti a servirlo in caso di necessità.

Avete tutto il giorno di tempo per salutare chi di dovere e radunare i vostri averi.

Domani mattina all'alba sarete prelevati da due guardie reali e sarete portati via dalla città.

Questo è tutto ciò che ho da dire. Avete domande?

Il soldato si limita a guardarvi, aspettando che gli diate una risposta.

@nota del dm

Spoiler:  
Questi sono semplici soldati. Da quanto voi sapete le guardie reali sono di rango piu alto (e se la tirano anche di più):

Aggiungete tutti 1mo e 5ma ciascuno

Altra cosa: prendetelo come abitudine, soprattutto all'inizio. Mettete il nome del pg all'inizio del post come hanno fatto darhlord ed elitarh.

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Sul "Avete domande?" inizio già a girare i tacchi per tornare da dove ero venuto.

"Salutare chi di dovere? Radunare i vostri averi?" La cosa mi suona molto ironica ma non abbastanza da farmi sorridere.

"Da domani questa miserabile vita diverrà una miserabile vita diversa...mi conviene andare a vedere se la miscela ha funzionato o sono marciti anche gli ultimi pomodori."

E così, senza pensare al cambio radicale che mi aspetta, mi avvio verso casa con la speranza di trovare qualcosa nella dispensa per il pranzo.

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Mi dirigo a casa, dove trovo mia madre e mio padre, che non era ancora uscito nei boschi aspettandomi, ad attendermi, già consci di ciò che sarebbe accaduto. Inizio a prepararmi per il mattino successivo, cercando di evitare di salutare Clara: probabilmente un addio da lei sarebbe troppo doloroso.

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@Morgan

Spoiler:  
Il resto della giornata lo passi circondato da uno strano silenzio. Stranamente tua madre per cena ti ha fatto un bollito di pollo, di solito cucina carne solo per le grandi ricorrenze, ma lo mangi con gusto.

Ti svegli dopo una notte in cui non hai dormito molto. Prendi il tuo zaino e inserisci alcune modeste razioni da viaggio per un paio di giorni, un martelletto da fabbro, il tuo acciarino con la pietra focaia e metti in tasca le poche monete che hai.

Poi, dopo un ultimo saluto a tutti i familiari, ti dirigi verso la piazza mentre il sole sta nascendo.

@Ater

Spoiler:  
Tornato a casa, passi tutto il resto della giornata in silenzio sul tuo letto. Nella tua mente non vi è alcuna tristezza, il tuo è un silenzio colmo di buone aspettative, o se non buone, sicuramente migliori di queste.

Ti alzi solo per la cena, poi ritorni sul tuo letto senza proferire parola.

La notte non dormi molto, e quando ti capita fai strani sogni. Sei potente, e finalmente puoi dare a chiunque ciò che gli spetta grazie alla magia che sprigiona dalle tue mani. I tuoi genitori soffrono, hanno quello che si meritano...

Poi ti svegli, prendi lo zaino e infili un po' di cibo molto modesto che potrebbe sostenerti per due giorni di viaggio oltre al tuo piccolo coltello e metti le tue poche monete in tasca.

Un saluto molto freddo ai tuoi genitori e tua madre ti fa un cenno di saluto con la mano. Tu, senza ricambiarlo, ti volti mestamente e inizi a dirigerti verso la piazza, mentre il sole sta per levarsi a est.

@Eudoxius

Spoiler:  
"E chi dovrei salutare?" pensi mentre torni a casa, sorridendo quando pensi alla buffa scena di una miriade dipersone che ti salutano con i fazzoletti bianchi.

Appena tornato, ti rechi al tuo campo e noti che la maggior parte dei tuoi pomodori è marcita. Sarà mai possibile che queste sostanze magiche non funzionino? Non è possibile, tu non puoi sbagliare delle cose così elementari. Poco importa, tanto chissà quanto dovrai stare via e sicuramente non avresti potuto raccoglierli.

La sera ti abbuffi più che puoi, tanto devi svuotare la dispensa, poi vai a dormire serenamente pensando che in fin dei conti non ti è andata così male. Per uno come te una vita così monotona era troppo restrittiva.

Ti svegli il mattino dopo pieno di aspettative, prendi il tuo zaino, ci infili il poco cibo che è rimasto e che dovrebbe bastarti per due giorni stringendo un pochino la cinghia, una corda di canapa e ti metti le poche monete che hai in tasca.

Subito dopo esci di casa e ti dirigi allegramente verso la piazza, mentre il sole si sta alzando a levante.

@Aron

Spoiler:  
Torni tristemente a casa e comunichi tutto ai tuoi genitori che accolgono la notizia con un triste silenzio. Ma tornerai presto vero? prova a chiedere più volte tua madre, consapevole però del fatto che nessuno conosce la risposta alla sua domanda.

Per tutto il giorno i tuoi ti convincono a non lavorare e a riposarti per il giorno dopo, così passi tutto il pomeriggio chiuso e in casa e vai a dormire subito dopo cena.

Il giorno dopo prendi lo zaino e ci metti del cibo che ti possa durare per un paio di giorni oltre ad una torcia che potrebbe tornarti utile e infili le tue poche monete in tasca. Poi per alcuni interminabili secondi abbracci i tuoi e ti dirigi verso la piazza.

Durante il percorso vedi Clara e vi scambiate uno sguardo. E' uno sguardo intenso, accompagnato da un suo gesto di saluto con la mano e da te ricambiato. Subito dopo rientra in casa.

Vi ritrovate tutti in piazza, dove vedete che vi aspettano due soldati in armature lucenti e a cavallo. Uno dei due si rivolge a voi.

Molto bene. Vedo che siete arrivati in orario.

Abbiamo mezza giornata di marcia davanti a noi, sarà meglio che iniziamo ad incamminarci.

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Seguo silenziosamente i soldati, stando attento a posizionarmi come ultimo della fila.

"Il sogno che ho fatto questa notte mi ha dato la giusta carica per affrontare il viaggio... e inoltre mi ha ispirato sulla via da intraprendere."

Per la prima volta dopo molti anni sento il cuore farsi più leggero, ma è un sollievo momentaneo perchè subito il ricordo dei torti subiti in passato si fa vivido e pressante e la rabbia torna forte come prima.

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Seguite i due uomini. Voi a piedi e loro a cavallo.

In un paio d'ore delle terre da voi conosciute non vi è più traccia, ma vedendo la posizione del sole sapete solo che state andando a ovest. Il paesaggio è bellissimo. Se prima eravate in un ambiente quasi montano, ora le colline si stanno facendo sempre più basse e sono ricche di colori e varie di vegetazione.

Agli occhi tutta questa natura è davvero una vista stupenda e nessuno di voi riesce a fare a meno di contemplarla, anche se solo per un attimo.

I due soldati non vi rivolgono quasi mai la parola, se non per dire la direzione da intraprendere e vi precedono sempre trottando sui propri destrieri. Di tanto in tanto si girano per vedere se ci siete tutti.

Dopo una decina di ore di cammino, mentre il sole già tende ad abbassarsi anche se è ancora pieno giorno, fate la seconda sosta sulla riva di un fiume. Ormai vi siete lasciati le colline più alte alle spalle e la via è caratterizzata da un leggero saliscendi.

Avete un quarto d'ora di tempo per riposarvi. Tempo un'ora e qualcosa e siamo arrivati alla vostra destinazione.

Dice uno dei soldati mentre scende da cavallo e porta l'animale sulla riva del fiume per farlo bere, imitato dal suo compagno.

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Tranquillamente mi siedo per terra per riposarmi dopo il lungo viaggio e osservo i dintorni per notare se c'è qualcosa che non va. "Non mi fido ne dei due soldati ne dei miei compagni e certamente non affiderò alla loro attenzione la mia incolumità..."

Non parlo ai miei coetani e sto ben attento a non incrociare il loro sguardo. "Non sono come loro e loro non sono come me, non potranno mai capirmi..." E nel mentre accarezzo l'elsa del pugnale pronto a sfoderarlo in caso di necessità.

@master

Spoiler:  
Preparo l'azione sguaina il pugnale in caso di attacco (Il mio PG è molto sospettoso e guardingo :P), anche se probabilmente non me ne farò nulla
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Togliendomi lo zaino di spalla mi avvicino ad Ater

Non ricordo di averlo visto ad alcuna festa in paese...

e dico:

Eilà -accennando un sorriso- Tu sei Ater, dico bene?

e senza dargli tempo di rispondere aggiungo, indicando con un cenno un masso lì vicino:

Posso sedermi?

Mentre aspetto la sua risposta estraggo dallo zaino del cibo.

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Il gesto di Aron di tirare del cibo fuori dallo zaino mi ricorda l'esistenza del mio stomaco. Mi accosto al fiume per rinfrescarmi il volto e poi torno indietro verso i miei nuovi compagni. Non sono molto interessato alla compagnia ma il loro comportamento mi incuriosisce. Senza proferir parola mi siedo difronte a loro a pochi metri di distanza. Estraggo una melanzana di un colore tendente all'arancio e inizio a gustare il mio spuntino osservando di tanto in tanto i due ragazzi.

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