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Kyran

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1371 - Anno dell'arpa non suonata, inizio dell'inverno.

@Geki

Spoiler:  
Hai viaggiato a lungo e la tua mente è rimasta molto occupata nel periodo immediatamente precedente al tuo arrivo a Mulsantir, ai confini del Rashemen. Nonostante nella città fiorisca il commercio e il caos delle navi imperversi ogni giorno, ti trovi abbastanza bene qui: è una città allegra, per questa regione, e indubbiamente uno come te potrebbe trovare lavoro molto facilmente. I primi giorni li passi a cercare una degna locanda e riposarti, prima di informarti sulla città e sulle eventuali possibilità di lavoro. Durante questa ricerca, conosci il padrone della locanda "La botte d'oro", un signore sulla cinquantina disponibile e simpatico che si fa chiamare "il mozzo". Per qualche tempo soggiorni nella sua locanda, e in cambio ti chiede di sedare di quando in quando qualche rissa. In breve le voci su di te iniziano a girare, anche se in realtà nessuno sa niente della tua vita passata. Passano un paio di settimane prima che il mozzo ti presenti la figlia, appena tornata da un lungo viaggio nell' Aglarond. Shila è una maga alle prime armi, una ragazza di circa 24 anni piuttosto timida ma estremamente attraente e intelligente. In breve vi conoscete meglio, più che altro a causa di incontri casuali nella locanda, nella quale lei prende a lavorare. I giorni trascorrono abbastanza tranquilli fino a che, in una fredda sera di pioggia, durante la cena, ascolti involontariamente la conversazione tra due soldati della città; non riesci a capire tutto, ma senti abbastanza per trarre qualche conclusione: il generale delle truppe del Rashemen è stato assassinato la notte scorsa e, anche se la notizia non è ancora ufficiale, molte truppe hanno già ricevuto ordini di assumere un assetto difensivo. Non ci vuole molto a capire che questo potrebbe significare la fine del periodo tranquillo all'interno della città. Nonostante questo, durante la notte la città non sembra cambiare affatto l'assetto, e anche se chiedi non trovi nessuno che ti confermi totalmente questa notizia.

La mattina seguente, svegliandoti, trovi sul comodino una lettera: il sigillo rappresenta una pergamena strappata che sovrasta un occhio aperto e ti sembra di conoscerlo, ma impieghi qualche istante a capire di chi sia esattamente. Quando la memoria ti aiuta, resti per qualche istante interdetto: è il sigillo di Khalara, una donna che hai conosciuto qualche anno prima durante uno scontro in una piccola cittadina e che ti è rimasta estremamente impressa sia per la sua bellezza che per la sua efficacia in combattimento. Non sai molto di lei, se non che faccia parte di un' organizzazzione della quale non ti ha mai voluto dire il nome ma indubbiamente di grande importanza. Aprendo la lettera, leggi poche frasi in una bellissima ed ordinata grafia: Immagino la notizia ti abbia già raggiunto, e mi dispiace disturbarti, ma ho bisogno al momento di tutte le persone capaci che riesca a trovare. Spero che tu voglia recarti al palazzo dell'alba tra due giorni all'ora di pranzo.

Non è tanto la richiesta di aiuto che ti sorprende di queste parole, quanto il fatto che lei sapesse dove eri. Il palazzo dell'alba, la dimora del gran sacerdote di Lathander di Mulsantir, dista una ventina di minuti dalla tua locanda e non è molto frequentato dato che quello è un culto poco popolare in questa regione.

Dopo esserti alzato, ti vesti e rileggi la lettera mentre scendi le scale: dall'odore che senti di certo sarà pronta la colazione.

@Dardan

Spoiler:  
Allontanatoti dal tuo villaggio Natale, viaggi per qualche tempo all'interno della regione, per lo più a contatto con la natura e con i suoi spiriti. Spesso in sogno vedi la tua famiglia, in particolare tua nonna, rivivendo in essi vecchie conversazioni, insegnamenti dell'infanzia o semplicemente momenti che ti sono rimasti impressi. Durante tutto il tuo viaggio non ti capita nulla di particolare: per lo più cerchi di aiutare i piccoli villaggi in difficoltà o al massimo ti capita di dover intervenire a qualche ridotta incursione di orchi in piccole cittadine, ricevendo in cambio spesso solo la gratitudine delle povere persone che puntualmente salvi senza difficoltà. Per qualche giorno resti ospite della vecchia Ila, una vecchia donna che ti prende particolarmente a cuore dopo che hai posto fine alle piccole scorribande di qualche goblin che rovistavano nel villaggio nel quale abitava la donna. Poco dopo, però, il tuo spirito viaggiatore ti spinge nuovamente ad allontanarti, alla ricerca di altre realtà o di pace. Passano circa 10 giorni di viaggio da quel momento, prima che tu faccia un sogno del tutto particolare: vedi sprazzi di una grossa costruzione in legno, spartana ma di ottima fattura anche se non ne vedi definiti i dettagli; riconosci in essa una sorta di simbolo all'ingresso: la testa di un leone nero ringhiante, che riconosci essere il simbolo della casata del signore di ferro. Ad un certo punto la porta si spalanca e vedi uscirne di volata una persona ammantata di rosso che porta un'armatura estremamente elaborata che non riesci a definire meglio. Subito dopo la tua visione viene velocemente trasportata nell'interno della costruzione, dove vedi solo un'immagine ben definita: il corpo di un uomo sulla cinquantina, con la gola tagliata come da una lama arroventata e alcune hatran che attorno al corpo sdraiato, restano attonite. Sei nei pressi di una città posta sulle rive di un fiume, Mulsantir, e decidi di recarti lì per visitarla, preso per lo più - in realtà - dal pensiero del tuo sogno. In città alloggi per un giorno o due alla locanda del Garzone Gentile, un posto senza troppe pretese, ma caldo ed accogliente. La prima mattina, quando ti svegli, sotto la porta trovi un foglio con una frase destinata a te e scritta in maniera un pò stentata, che recita: Una signora vi cercava stamane, signor Urai, mi ha chiesto di raggiungerla per pranzo al palazzo dell'alba.. Il foglio è firmato con il nome della moglie del locandiere. Ti alzi e ti prepari, prima di scendere a chiedere spiegazioni...

@Bragi

Spoiler:  
Viaggi parecchio per le terre dell'est fino ad approdare nel Rashemen, terra selvaggia che ha la tua approvazione se non altro per la natura. Raramente ti succede di dover sfoderare l'arco e le poche volte che lo fai è per difenderti da belve o perchè durante la notte in alcuni posti ti sembra di vedere quelli che puoi rassomigliare a fantasmi, o in genere spiriti, anche se non sai bene di che cosa si tratti. Al contrario di quanto ti succede in alcune città dell'aglarond, nel quale alcune persone ti guardano un pò di sbieco, nel Rashemen vieni sempre ben accettato dalle persone che incontri nelle poche città che visiti e la maggior parte della gente usa con te un grande rispetto. Ti trovi nella zona di Mulsantir da circa una settimana, sebbene tu non ci sia ancora entrato, quando noti entrare nella città un discreto contingente di barbari a cavallo, ben curati e con vestiti semplici ma puliti, guidati da due streghe mascherate. Il gruppo sembra arrivare di gran fretta e con altrettanta lena dirigersi in una delle strade principali della città, scomparendo alla tua vista. Entrato in città per curiosità, noti un gran caos e una notevole quantità di guardie che si aggirano all'interno delle mura; chiedendo a qualcuno riesci a capire che qualcuno chiamato "il signore di ferro" probabilmente il generale delle truppe della regione è stato assassinato due giorni fa, e che il gruppo che è arrivato serve per scortare alcune persone che dovranno andare ad investigare sull'omicidio. Mentre stai cercando di sapere di più su questa cosa, inizi a sentire una voce nella tua testa; inizialmente non capisci cosa ti stia dicendo, sembra quasi che dica qualcosa in poesia e il suono ti sembra estremamente piacevole...dopo qualche minuto, ti rendi conto di aver perso per qualche istante l'attenzione a ciò che stavi facendo e finalmente riesci a capire che quella voce stava sussurrando sempre lo stesso nome: "palazzo dell'alba". Resti per qualche istante intorpidito, cercando di capire cosa ti sia successo, prima di renderti conto, alzando la testa, che sei di fronte ad una grossa costruzione in pietra che reca sugli stendardi il simbolo di Lathander. "Puoi entrare, Kyrion...sei il benvenuto" senti dopo pochi attimi nella tua testa da quella voce femminile, questa volta molto più definita.

@Ninjafelice

Spoiler:  
Spoiler:  
Purtroppo a te non è che possa fare questo grande prologo, vista la situazione...mi spiace :)
Dopo aver deciso di intervenire sul tuo compito di persona, dal momento che hai mancato l'obiettivo che ti eri prefissato già alcune volte, prendi una forma fisica che sia adatta e inizi la tua vita a Mulsantir. E' una città freneita, crocevia di navi e varie genti in entrata e uscita dal Rashemen, ed è una cosa a cui sei sicuramente poco abituato. E' raro trovare all'interno della città un vero momento di pace, ma per tua fortuna la natura all'esterno delle mura ti aiuta notevolmente in questo: piccole cascate, affluenti del fiume e una natura quasi incontaminata persistono a pochi minuti dalla città. Passano alcuni giorni, che usi più che altro per inserirti nella nuova cominità, quando in città inizia a girare una notizia che a te pare estremamente preoccupante: il signore di ferro, generale delle truppe di barbari della regione è stato assassinato da poco e questo potrebbe essere secondo te l'inizio di un possibile attacco. In poco tempo riesci a scoprire che un gruppo di persone è già in viaggio verso questa città per scortare fino alla capitale alcuni elementi che serviranno ad investigare sull'omicidio; saputo che anche la donna di cui ti stai interessando è stata richiesta per questo compito, verso l'ora di pranzo, ti rechi al palazzo dell'alba, una grossa costruzione in pietra che porta i simboli di lathander che è stata decisa come luogo di incontro per questo giorno.

@Wiggly

Spoiler:  
Per vari mesi dopo aver ricevuto gli insegnamenti di Duncan, viaggi di terra in terra visitando nature incontaminate, difendendo varie zone e imparando sempre di più sulla natura, che sembra avere sempre qualcosa di nuovo da dirti. Spesso passi le ore semplicemente a guardare una famiglia di cervi o seguire un lupo a caccia e ti rendi conto solo dopo di aver percorso varie decine di miglia. La vita passa lentamente e la soddisfazione che ti è data dal fare ciò che fai non smette mai di crescere, nonostante tu ormai lo faccia da svariati anni. Spesso scambi parole con contadini o cacciatori che sarebbero lieti di averti come ospite, ma il tuo spirito libero e solitario ti impedisce di fermarti a lungo in un posto. Per lungo tempo, ogni terra che visiti, ogni bosco, ogni fiume o ruscello ti incantano sempre più e molte sono le volte nelle quali pensi di non aver mai visto qualcosa di così bello. Tutto è tranquillo durante l'estate e i boschi vivono di nuova vita aspettando il freddo inverno che si avvicina. A fine estate ti trovi a girare per i boschi vicini a Mulsantir, che sai essere una città crocevia del Rashemen. Non ti avvicini alla città più di tanto, se non per dare uno sguardo alle sue splendide e peculiari mura, ricavate da un ammasso di vecchi relitti e vascelli di varie dimensioni che creano una barriera robusta. Il caos che proviene dalla città si può sentire, nel silenzio del bosco, da vari chilometri, ma la natura che circonda la città è splendida e rigogliosa. Passi alcuni giorni nei pressi di uno degli affluenti del fiume, quando una mattina, di buon ora, vedi un carro con alcune persone che lo seguono a cavallo che entra di tutta furia in città; non ne sei certo, ma a vederli ti sembrano provenire dall'interno della regione e portare probabilmente le bandiere con i simboli della capitale. Poco dopo inizi a sentire un vociare che sembra aumentato rispetto ai giorni precedenti e percepisci notevole nervosismo in città, tra le persone che sembrano agitarsi e le guardie cittadine che allestiscono un qualche tipo di difesa, come fossero in allerta. Sei a poche centinaia di metri dalla città, quando vedi arrivare verso di te, dall'interno della città, un vecchio elfo che cammina accanto a quello che sembra essere un orso crudele. Per qualche istante ti fermi, non credendo ai tuoi occhi: conosci fin troppo bene quel passo e quei vestiti e non sono molte le persone che potrebbero affiancarsi ad una bestia di quel genere: è Duncan. ( http://grey-seagull.deviantart.com/art/Druid-49595099 )

Dopo esservi salutati, lui ti spiega che la regione è in subbuglio perchè, due giorni prima, è stato assassinato il signore di ferro, generale dei barbari di tutto il Rashemen nonchè sovrano della regione, insieme alle streghe mascherate (o Hatran) Mentre ti racconta la storia sembra piuttosto preoccupato, e ti spiega che un assassinio del genere non si fa per monete o per altro che non sia mandare la regione nel caos in modo che risulti più vulnerabile. Non si sa molto dell'assassinio, ma dice che forse ci sarà una persona che dovrebbe arrivare presto in città che potrà dire qualcosa di più. Per qualche minuto sembra girare attorno alla questione, quasi cercasse di capire qual'è il tuo comportamento a riguardo; finchè ad un certo punto il suo tono si fa decisamente più diretto, e ti chiede di dar una mano ad un gruppo di persone che probabilmente partiranno dalla città tra poco tempo per recarsi ad indagare sulla questione nella capitale. Nel frattempo, quasi senza che tu te ne accorgessi, ti ha accompagnato all'interno della città, fin davanti ad una grande costruzione in pietra simile ad una sorta di castello all'interno delle mura; su uno dei pennacchi distingui in una bandiera il simbolo di Lathander (Dio della luce). "Questo è il palazzo dell'alba, Arthyas. Adesso devi decidere se spendere il resto della tua vita da solo o aiutare tutta la regione a superare questo momento..." ti dice semplicemente l'anziana persona prima di entrare nella costruzione.

@Morwen

Spoiler:  
Da alcuni mesi non succede nulla di particolare nella città di Mulsantir: i soliti traffici di alcune merci, qualche schiavista che cerca copertura per attraversare in sicurezza la regione fino al Thay, alcuni mercanti di soldati che offrono la loro merce, ma niente di più. Ormai da qualche anno la città sembra tranquilla in particolare da quando la casata del signore di ferro del leone nero ha preso il posto di quella della grande alce, nella capitale; tuttavia il lavoro non ti manca, anche se gli ultimi grossi affari li hai fatti circa due anni fa, in vista del grosso torneo di Velprintalar, quando ti sono state fatte parecchie richieste sui partecipanti al torneo. Al momento, l'unica cosa che stimola la tua curiosità è la nascita di un'organizzazione che pare abbia preso il nome di ""teschi scarlatti" e che, che tu sappia (nonostante siano informazioni estremamente difficili da reperire), sta mettendo le mani su vari traffici nell'intera regione. QUello che ti incuriosisce è innanzi tutto che, al contrario di come capita di solito, questo gruppo di persone è apparso da un momento all'altro e sembra cercare solo cose di una certa portata, senza aver fatto un minimo di "gavetta". La maggior parte dei traffici sembrano riguardare combattenti, ma il livello di abilità di questi soggetti, sembra essere altissimo per un normale giro di mercenari. La seconda cosa che ti incuriosisce è che nessuno riesce a capire che tipo di persone siano. E' in una giornata come le altre che da uno dei tuoi informatori riesci a sapere che pare che sia stato da poco assassinato il signore di ferro, e che la regione sia in procinto, probabilmente, di affrontare una grossa crisi in mancanza di questo. Più che altro, a pensarci, intuisci che questo tipo di omicidi, devono avere un motivo politico o militare estremamente importante. Nel giro di una notte, riesci a carpire altre informazioni che riguardano l'omicidio: sai che è accaduto il giorno precedente, che è stato portato avanti da una persona estremamente abile, dato che a guardia vi erano varie hatran e barbari, e che è improbabile che sia una coincidenza che poco tempo fa il Thay abbia diminuito la vendita di oggetti magici con le altre regioni. Infine, riesci a venire a conoscenza del fatto che tra due giorni sarà indetta una riunione al palazzo dell'alba (il palazzo del gran sacerdote di Lathander) da Lady Khalara, una persona che hai conosciuto in alcuni frangenti e che, nonostante che tu sappia lavora per quella Chiesa, qualche tempo fa ti pagò grosse somme per avere informazioni appunto su questi "teschi scarlatti", cui sembrava essere particolarmente interessata. E' una persona che ti incuriosisce in quanto, pur portando i simboli di Lathander, non sembrava minimamente interessata a svelare la tua identità, e sei più che certa che fin ora non lo abbia mai fatto. La mattina seguente, all'interno del cassetto del tuo comodino, trovi una lettera che porta un sigillo raffigurante una pergamena strappata che sovrasta un occhio aperto. La calligrafia è di certo da persona istruita e reca poche parole scritte in rosso: Dopo lungo tempo, ho bisogno nuovamente dei tuoi servigi: sono sicura che sei a conoscenza della riunione che avverrà quest'oggi per pranzo nel palazzo dell'alba; ho bisogno di avere informazioni su una delle persone che vi saranno: un vecchio druido che sono convinta ti potrà portare più vicino a qualche rappresentanti dei teschi scarlatti e ho bisogno a tutti costi che tu abbia delle informazioni. Preferirei che sia tu ad occupartene questa volta. Fai tu il prezzo. La firma porta il nome di Khalara. E' l'inizio dell'inverno e le giornate si fanno più rigide. Fuori le guardie sembrano essere in assetto di allerta, nonostante la pioggia battente che tintinna sulle loro armature nere.

@Viridiana

Spoiler:  
Ho bisogno di avere un paio di informazioni, se ti becco sta sera su skype ti chiedo e poi ti faccio un piccolo prologo direttamente lì...

La città di Mulsantir è una grossa città commerciale; gli stabili sono imponenti e peculiari, di vari stili provenienti da popoli di umani, nani ed anche elfi. La parte del porto è la zona più estesa e più raggiante della cittadina, con moli galleggianti a formare delle piccole isole collegate alla terraferma solo da sottili ponti di legno ben curato. Il quartiere centrale, eretto con la prima fondazione della città è invece più spartano anche se estremamente ben curato, con costruzioni in legno per lo più decorate con bassorilievi raffiguranti scene di caccia e con gli stendardi delle varie tribù barbariche. Nella piazza centrale, dove sorge il palazzo governativo, si trova un immenso mosaico estremamente antico, raffigurante la gerarchia delle varie casate, tramite una disposizione circolare dei simboli, nel cui centro è da poco stato tolto il vecchio simbolo del casato della grande alce (il casato regnante fino a pochi anni fa) ed è stato sostituito da quello del leone nero. Le mura esterne sono estremamente peculiari: ricavate da una serie di relitti e vascelli di varie dimensioni accatastati in modo ordinato gli uni sugli altri a formare una solida ed alta barriera contro eventuali invasioni; molti dei vascelli mostrano le paratie all'esterno, dalle quali spesso escono grossi cannoni o baliste pronte a far fuoco.

L'inizio dell'inverno è ormai arrivato e si preannuncia una stagione molto fredda, mentre la pioggia sembra non voler cessare da ormai quasi due giorni.

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DM

Spoiler:  
Cosa mi è successo? Questa voce....E come sono arrivato qui?Non riesco proprio a capire...A questo punto sono curioso, tanto vale entrare Cerco un modo per entrare, con i pochi rimasugli di educazione rimasta busso alla porta

Descrizione

Spoiler:  
Kyrion è un degno rappresentante degli Elfi dei Boschi, in perfetto abbigliamento da forestale tutti i suoi indumenti sono verdi o marroni, insieme alla pelle di colore ramata con riflessi verdi sembra proprio avere il colore della foresta, solo i capelli neri fanno un pò la differenza con il resto. Porta una spada alla cintura, arco, frecce e zaino sulla schiena, insieme ad un piccolo buckler senza insegne, guardandolo sembra non essere per niente a suo agio in mezzo alla gente, L'immagine è nel topic di servizio
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@dm

Spoiler:  
*Uff... questi vestiti... sono così scomodi*

penso tra me e me mentre allargo il collo alla veste che sto indossando

*perchè non posso semplicemente camminare nudo? questi mortali sono troppo strani, nasciamo nudi e quindi non vedo nessun motivo sensato per indossare dei vestiti...*

intanto cammino verso il palazzo di Lathander utilizzando il mio potere di cambiare forma per passare inosservato tra le persone

*ora però non importa, è giunto il momento di intervenire personalmente*.

Una volta arrivato davanti alle porte mi fermo a riflettere qualche istante

*parlerò prima con il gran sacerdote, non credo che opporrà alcuna resistenza alle mie richieste*

e poi entro, mi avvicino al primo sacerdote che incontro e gli dico in lingua comune

"Che lo splendore del mattino vi sia propizio, permettemi di disturbarvi un attimo dato che ho bisogno di parlare con il gran sacerdote di questo tempio

Spoiler:  
Quando cammino per strada sopprimo le capacità buone che ho per non attirare l'attenzione, quindi fino a quando te lo dico il pg non emana nessuna delle auree

descrizione

Spoiler:  
Faramir si presenta ai mortali sotto due forme, quelli che non lo conoscono lo vedono come un umano, alto e snello, con i capelli neri corti e degli occhi neri molto profondi. Non indossa nessun tipo di armatura ma porta con se una grossa spada.

Chi lo conosce invece lo vede così:

http://2b.img.v4.skyrock.net/2be/naomisakamoto/pics/391494413_small.jpg

con due grosse ali piumate che gli spuntano dalla schiena.

Sembra chiaramente a disagio nei suoi vestiti, infatti spesso tende ad allargare con le mani il collo della veste.

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@Ninja

Spoiler:  
Entri nella costruzione e, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non vi si para davanti alcun tempio della divinità: una grande sala squadrata è attorniata da una serie di colonne elaborate con motivi floreali, intervallate da arazzi e alcune bacheche con belle armi. Dal tetto della sala si emana una luce soffusa simile a quella del sorgere del sole, che illumina tutto in una luce arancione-giallastra piuttosto suggestiva. Alzando lo sguardo notate un grosso mosaico con la rappresentazione del simbolo di lathander (una stilizzazione di un'alba con molteplici colori) e in fondo alla sala notate un possente tavolo di legno con una decina di sedie attorno. La sala è completamente vuota, e nessuno è seduto al tavolo. Pochi istanti dopo che sei entrato, vedi la porta aprirsi dietro di te ed entrare un degno rappresentante degli Elfi dei Boschi, in perfetto abbigliamento da forestale tutti i suoi indumenti sono verdi o marroni, insieme alla pelle di colore ramata con riflessi verdi sembra proprio avere il colore della foresta, solo i capelli neri fanno un pò la differenza con il resto. Porta una spada alla cintura, arco, frecce e zaino sulla schiena, insieme ad un piccolo buckler senza insegne.

@bragi

Spoiler:  
Entri nella costruzione e, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non vi si para davanti alcun tempio della divinità: una grande sala squadrata è attorniata da una serie di colonne elaborate con motivi floreali, intervallate da arazzi e alcune bacheche con belle armi. Dal tetto della sala si emana una luce soffusa simile a quella del sorgere del sole, che illumina tutto in una luce arancione-giallastra piuttosto suggestiva. Alzando lo sguardo notate un grosso mosaico con la rappresentazione del simbolo di lathander (una stilizzazione di un'alba con molteplici colori) e in fondo alla sala notate un possente tavolo di legno con una decina di sedie attorno. La sala è completamente vuota, e nessuno è seduto al tavolo. Davanti a te una sola persona, che sembra spaesata quanto te nel restare in piedi nell'immensa sala: un umano, alto e snello, con i capelli neri corti e degli occhi neri molto profondi. Non indossa nessun tipo di armatura ma porta con se una grossa spada.
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DM

Spoiler:  
Mentre mi godo la parca ma fragrante pagnotta della colazione, mi guardo intorno pensieroso. Scambio qualche battuta salace con la cameriera e controllo che nessuno causi problemi, anche se l'ora presta contribuisce, non essendoci ubriachi, a rendermi quasi superfluo. Mentre finisco di sbocconcellare il pane fragrante, faccio un segno a Shila, affinché si sieda accanto a me quando ha un momento libero. Dopo essermi speso in un paio di convenevoli, le chiedo se conosce lo stemma che era sulla pergamena. Non le dico che in realtà so di chi si tratti, voglio scoprire se anche lei conosce Khalara, la quale, per quanto ne so, potrebbe anche essere conosciuta qui a Mulsantir.

"Si tratta" le spiego con tono piuttosto noncurante "di un simbolo bizzarro, una sorta di pergamena strappata che incombe su di un occhio aperto. L'ho visto su un fodero, ieri sera. A proposito - aggiungo colloquialmente - mi è sembrata una serata piuttosto agitata, sai che sia capitato?" Infine mi congedo, augurandomi di rivederla la sera.

Descrizione

Spoiler:  
Per essere un guerriero Alteran è piuttosto esile, si muove con grazia e ha un eloquio stranamente raffinato, reso ancor più bizzarro dall'accento. I capelli castani sono tagliati corti e spesso spettinati. Gli occhi verde chiaro sono vivaci. Indossa spesso vestiti grigi o scuri, piuttosto pratici. Unico vezzo è una spilla con il simbolo di un istrice argentato, emblema di famiglia. Porta al fianco una lama lunga e sottile.
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@dm ed bragi

Spoiler:  
Spoiler:  
Ho letto lo spoiler di bragi perchè la descrizione era proprio uguale alla sua ;-)

Mi volto sentendo l'elfo che sta parlando

*ma cosa gli prende!*

Resto un attimo interdetto notando che ha impugnato l'arco, poi gli rispondo in elfico fluente e con tono tranquillo

"Namarie, il mio nome è Faramir e non c'è sicuramente bisogno di impugnare un arco per scoprirlo. Riguardo a dove siamo, siamo in un tempio di Lathander, il signore del mattino. "

poi mi guardo intorno per vedere se c'è qualcuno oltre noi

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Per il DM

Spoiler:  
Dolcemente gli appoggio una mano sulla spalla e con voce serena, rivolto al mio vecchio mentore, rispondo: "Mio caro Duncan, se la questione sembra essere così importante come affermano le tue vecchie sopracciglia - e sorrido - allora è d'obbligo che io dia il mio umile contributo alla risoluzione della crisi.

Lo farò sia per la gente, verso la quale ti dimostrerò non essere del tutto insensibile, sia soprattutto per la natura e tutte le sue creature, che nei conflitti degli uomini pagano un prezzo altissimo in termini di sangue e roghi!

Indicami qual'è il gruppo di persone ai quali dovrei unirmi o dimmi dove trovarle, sono pronto!" e guardando il mio fedele Castiel in risposta al suo sbuffo aggiungo "anzi... SIAMO pronti!"

Descrizione

Spoiler:  
Sono un umano alto quasi 1,80m., dalla corporatura asciutta, capelli brizzolati che denotano una non più giovane età e occhi di un nero intenso. Sono vestito di indumenti da viaggio, con zaino ben riempito, pesante mantello dei colori del bosco, un'armatura a coprirmi il busto e un pesante bastone ad aiutare il mio passo, apparentemente incerto sul selciato cittadino e fra i vicoli urbani. Al mio fianco ho un possente destriero del colore del fumo, verso il quale ho tutte le attenzioni che un bravo padre rivolgerebbe al proprio figlio.
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@ DM

Spoiler:  
Il messaggio mi lascia un pò perplesso ma non troppo , lascio la maggiorparte delle mie cose in camera , mi vesto con calma ed esco dalla camera portandomi dietro solo il bastone della guarigione , scendo le scale e mi dirigo verso la locandiera , gli faccio un piccolo inchino e..."Buon giorno signora , ho trovato il messaggio che mi avete lasciato , potete dirmi di più di questa signora che mi aspetta per pranzo?"

@ Descrizione

Spoiler:  
Urai è un uomo dal fisico asciutto , sulla trentina , è alto circa un metro e settanta e pesa una cinquantina di chili a capelli castani e occhi marroni i suoi modi sono gentili e affabili , di solito porta un abito da viaggio marrone , con comodi stivali ed un ampio mantello , a vederlo quando gira fra i boschi sembra sempre che si sia perso , perchè è talmente assorto dai suoi pensieri da non fare caso a ciò che lo circonda.
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Faramir e DM

Spoiler:  
Mi rilasso un pò e con un gesto fluido rimetto in spalla l'arco. "Bentrovato Faramir il mio nome è Kyrion, perdona la mia rudezza ma non sono affatto contento di essere qui senza un motivo che non capisco, te sai qualcosa?"

Gironzolo un pò nella sala in attesa dell'evolversi della situazione ma non mi avvicino a Faramir

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@geki

Spoiler:  
La ragazza si siede volentieri accanto a te, per scambiare qualche parole mentre mangiate qualcosa. Alla tua domanda rimane un pò interdetta, pensierosa: "Mhh..no, non saprei dirti chi sia questo simbolo, anche se rassomiglia a uno che ho visto una volta in un testo..." per qualche istante sembra cercare di fare mente locale, prima di venir richiamata nelle cucine e allontanarsi, scusandosi. Pochi istanti dopo torna rivolgendoti un sorriso sincero: "Ma certo! L'ho letto qualche tempo fa nella biblioteca di Velprintalar, a proposito di un ordine di incantatori...una sorta, ehmm..una sorta di cacciatori di taglie di maghi oscuri se non erro...solo che, la pergamena era intera in quella raffigurazione. Sei sicuro fosse infranta in quella che hai visto tu?"

@Wiggly

Spoiler:  
Il vecchio sorride alle tue parole, ringraziandoti con il suo sguardo sereno che sembra far trasparire un'infinita saggezza. "il palazzo dell'alba..." sussurra assorto giungendo davanti all'imponente e antica costruzione; dopo averti riservato uno sguardo, si fa avanti ed entra dal portone principale in una una grande sala squadrata attorniata da una serie di colonne elaborate con motivi floreali, intervallate da arazzi e alcune bacheche con belle armi. Dal tetto della sala si emana una luce soffusa simile a quella del sorgere del sole, che illumina tutto in una luce arancione-giallastra piuttosto suggestiva. Alzando lo sguardo noti un grosso mosaico con la rappresentazione del simbolo di lathander (una stilizzazione di un'alba con molteplici colori) e in fondo alla sala sta un possente tavolo di legno con una decina di sedie attorno. All'interno della sala,con fare un pò spaesato, stanno due persone, una è un rappresentante degli Elfi dei Boschi, in perfetto abbigliamento da forestale tutti i suoi indumenti sono verdi o marroni, insieme alla pelle di colore ramata con riflessi verdi sembra proprio avere il colore della foresta, solo i capelli neri fanno un pò la differenza con il resto. Porta una spada alla cintura, arco, frecce e zaino sulla schiena, insieme ad un piccolo buckler senza insegne. Il secondo personaggio è un umano alto e slanciato con vestiti bianchi semplici ed uno sguardo profondo. Porta con se una grossa spada.

Duncan sembra quasi sorpreso di trovare qualcuno nella costruzione: "scusate per il ritardo, ero andato a salutare un vecchio amico.." dice il vecchio elfo con tono cortese e pacato, accennando un piccolo sorriso e iniziando a percorrere quietamente lo spazio che lo separa dalle persone "Io sono Duncan, e finchè non arriverà la padrona di casa sarò io a fare gli onori del caso..." conclude sorridendo. "Prego, sedetevi, gradite qualcosa?"

@Bragi e ninja

Spoiler:  
Siete in mezzo alla sala quando si apre lentamente il portone principale, dal quale vedete entrare un uomo sulla cinquantina, ammantato di marrone e con un bastone bitorzoluto in mano (E' arthyas) accompagnato da un vecchio elfo vestito con fibre naturali piuttosto semplici, i capelli sono lunghi e tendenti al bianco, abbelliti con alcuni ciondoli in legno e piccole pietre splendenti. Accanto a lui sta un grosso orso, alto più di due metri al garrese, che resta fuori dalla costruzione, come se vi facesse la guardia. "scusate per il ritardo, ero andato a salutare un vecchio amico.." dice il vecchio elfo con tono cortese e pacato, accennando un piccolo sorriso e iniziando a percorrere quietamente lo spazio che lo separa da voi "Io sono Duncan, e finchè non arriverà la padrona di casa sarò io a fare gli onori del caso..." conclude sorridendo. "Prego, sedetevi"

@Dardan

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"Non so chi sia, a dire il vero..." risponde la donna alla tua domanda, "Mi ha solo chiesto di recapitarvi il messaggio e ho ritenuto giusto non svegliarvi così presto..." conclude sorridendo.
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Terminate di leggere le poche righe, mi lascio cadere di nuovo sul letto e mi stiro pigramente per qualche minuto. "Un pranzo al tempio. Che noia.." Mi alzo e rileggo di nuovo, rapidamente. "Ma, dopotutto, il prezzo lo faccio io.." mi rallegro sorridendo allo specchio.

Nel giro di una mezz'ora mi ritrovo già nei sotterranei della locanda, lo zaino in spalla e un foglio accuratamente ripiegato in mano: solo poche parole per informare Keith della questione di cui devo occuparmi in mattinata. Lascio il foglio a uno dei miei uomini, il primo che incrocio, raccomandandogli di farlo avere a Keith e poi di.. farlo sparire.

Chi esce dai corridoi al di sotto di Bella Notte non è Noel, la cacciatrice di taglie che di tanto in tanto fa ritorno a Mulsantir, ma un uomo vecchio, sporco, il volto segnato dal tempo e da una vita di stenti. Comincio a camminare per le vie con passo stanco fino ad arrivare nei pressi del tempio e mi lascio cadere pesantemente sul ciglio della strada cercando un minimo di riparo dalla pioggia gelida, un cappello davanti a me in una richiesta d'elemosina che non verrà ascoltata. Resto lì ad ascoltare e osservare chiunque entri nel tempio..

"Vediamo un po' con chi avrò l'immenso piacere di dividere questa giornata.."

Spoiler:  
Osservare +24, Ascoltare +17, Camuffare +35
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@ DM

Spoiler:  
"Capisco signora , la ringrazio molto ora mi scusi ma voglio prorpio vedere chi mi ha cercato e il perchè"......lascio la signora e torno in camera , prendo il resto delle mie cose e poi riesco dirigendomi al palazzo dell'alba , con calma per arrivare giusto per l'ora di pranzo.
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@Morwen

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La pioggia è fredda e pungente, con un andamento discontinuo. Per svariate decine di minuti non vedi nessuno che si avvicini al tempio; finachè ad un certo punto, verso metà mattinata, noti un un rappresentante degli Elfi dei Boschi, in perfetto abbigliamento da forestale. Tutti i suoi indumenti sono verdi o marroni, insieme alla pelle di colore ramata con riflessi verdi che sembra proprio avere il colore della foresta, solo i capelli neri fanno un pò la differenza con il resto. Porta una spada alla cintura, arco, frecce e zaino sulla schiena, insieme ad un piccolo buckler senza insegne. L'elfo appare spaesato, mentre sta arrivando noti che il suo sguardo sembra vagamente assente, nonostante il passo sia svelto e deciso. L'elfo si ferma qualche istante davanti al portone principale della costruzione e, dopo qualche istante di indecisione, scuote la testa ed entra all'interno.

Circa dieci minuti dopo, un'altra persona lo raggiunge spedita all'interno del castello, un uomo alto con semplici vestiti bianchi e uno sguardo profondo che porta con sè una grossa spada nonostante non indossi alcuna armatura.

Poco dopo che questa persona è entrata, ti pare di notare un ragazzo, dietro un angolo di una casa, anche se non ne sei troppo sicura; in particolare vedi il volto: un ragazzo sulla trentina, con dei capelli di un bianco argenteo e gli occhi quasi luminosi di un colore ugualmente argentato. Un lieve tatuaggio tribale gli occupa quasi metà del viso e ha dei leggeri riflessi lucidi. Il ragazzo sembra guardare nella direzione dell'ingresso e subito dopo voltarsi verso di te, ma basta uno sbattere di palpebre che non è più lì.

Ancora una ventina di minuti dopo, vedi entrare altre due persone: un vecchio elfo vestito con fibre naturali di varie tonalità di verde e marrone, al cui seguito sta un grosso orso dell'altezza di due metri e mezzo a garrese, seguito da un umano sulla cinquantina, semplicemente vestito e con un bastone bitorzoluto in mano, che cavalca un grosso cavallo bianco e grigio. I due scambiano qualche parola all'esterno del portone, che sembrano essere più che altro commenti sulla struttura stessa e poi entrano senza mostrare indugi.

@Dardan

Spoiler:  
La signora ti risponde con un sorriso e ti guarda lasciare la locanda. Fuori il clima è freddo e un' abbondante pioggia scende giù da un celo coperto di nuvole grigio.violacee. Il percorso che ti separa dal palazzo non è grande e lo percorri con calma in modo da non anticipare di troppo il tuo arrivo. La costruzione è in pietra rossiccia, imponente e simile come pianta ad un castello. Il portone è socchiuso e all'interno al contrario di quanto si potrebbe pensare, non ti si para davanti alcun tempio della divinità: una grande sala squadrata è attorniata da una serie di colonne elaborate con motivi floreali, intervallate da arazzi e alcune bacheche con belle armi. Dal tetto della sala si emana una luce soffusa simile a quella del sorgere del sole, che illumina tutto in una luce arancione-giallastra piuttosto suggestiva. Alzando lo sguardo noti un grosso mosaico con la rappresentazione del simbolo di lathander (una stilizzazione di un'alba con molteplici colori) e in fondo alla sala notate un possente tavolo di legno con una decina di sedie attorno.

Nella sala principale vi sono già alcune persone:

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Leggi descrizioni di arthyas, faramir, kyrion

Le tre persone stanno in piedi, mentre seduto al tavolo vi è un vecchio elfo vestito con semplici abiti in fibra naturale con colori che vanno dal marrone al verde, senza alcun decoro. I bianchi capelli lunghi sono tenuti da piccoli fermagli in legno o pietre luccicanti e il suo sguardo sembra trasudare saggezza.

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@ DM & arthyas, faramir, kyrion

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Entro nella sala camminando lentamente , la mia espressione è calma , mi avvicino cautamente ai presenti nella sala..."Salve signori , è un piacere fare la vostra conoscenza anche se il momento non è certo dei più felici , un sogno mi ha portato in città e in quel sogno c'era la morte....io sono Urai Nascir , felice di conoscervi".....detto questo faccio un leggero inchino....
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Per DM, Urai, Kyrion e Faramir

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Ascoltati i primi commenti delle persone nella sala e le parole di Duncan lascio in un angolo il mio cavallo tranquillizzandolo con un buffetto.

Mi ridirivo poi verso il gruppo di persone, esibisco un generoso sorriso e con voce calma rivolto a tutti mi presento: "Nell'attesa della nostra ospite mi presento, sono Arthyas Kramell, spero presto di poter condividere molte cose con voi e che almeno non tutte - guardo sempre sorridendo verso Urai - siano di morte." e concludo il discorso guardando Kyrion e riservandogli un leggero inchino del capo, tornando poi a mettermi vicino a Duncan e all'orso.

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DM

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Fisso per un attimo la ragazza, poi porto alle labbra un altro sorso d'acqua, per dare l'impressione di aver bisogno di pensarci.

"Sono abbastanza sicuro che la pergamena fosse strappata, Shila. Credo di conoscere qualcuno che potrebbe saperne di più - aggiungo pensieroso -Ma non sarà in città prima di almeno un paio di giorni. Dimmi, carina, che programmi avevi per il pomeriggio? Potresti accompagnarmi in biblioteca?".

La fisso sfoderando il mio sorriso migliore "Non temere, non è una richiesta romantica o nulla del genere. Mi hai solo incuriosito... Cacciatori di maghi oscuri? Sarebbe il caso di saperne di più e le biblioteche... Beh... non sono decisamente il mio forte. Che ne dici?"

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