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Armi ambientazione ellenica


Thorfiend
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Un elenco completo è bello lungo... Più che altro, anche prendendo in considerazione la sola ellade, le armi son cambiate da un periodo all'altro così come è cambiato il materiale in cui erano realizzate...

Ad esempio, all'epoca degli achei, si usavano lance e spade lunghe e corte dritte di bronzo, con la maggior parte dei soldati che andava in battaglia senza protezioni con solo uno scudo torre ricoperto di bronzo, mentre i capi avevano un'armatura di piastre di bronzo articolate che li proteggeva quasi interamente (una mezza armatura fatta di bronzo in D&D)...

Nell'epoca classica, invece, si usava la panoplia oplitica, con hoplon o aspis (il grande scudo rotondo rinforzato), egchos (la robusta lancia con puntale rinforzato) e xiphos (spada corta dritta a doppio taglio per attacchi di taglio e di punta) o kopis (spada corta a un taglio incurvata verso il filo per potenti colpi di taglio, usata per lo più dagli spartani o dalla cavalleria) come arma di riserva e un'armatura di lino pressato con rinforzi interni di bronzo (tipo brigantina) o un "thorax" di bronzo...

Come armi da lancio in grecia si usavano più giavellotti, fionde e archi corti...

Le culture e i popoli del resto del mondo sono cambiati di epoca in epoca, quindi prima di postare qualcosa su di loro, vorrei sapere quale periodo storico vorresti usare come riferimento...

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La spada a un filo greca era la machaira, spada da cavalleria.

Gli Spartani del V secolo usavano corti xiphoi di 30 cm circa, accompagnati alla lancia.

La bipenne è specialmente un'arma "cerimoniale" di epoca micenea.

E pare che gli ellenici non fossero molto portati al tiro con l'arco.

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Machaira era un sinonimo di kopis, almeno secondo i testi antichi, anche se forse si trattava di due armi di lunghezza differente ma forma simile...

Certo la forma a falce inversa era tremendamente efficace per sferrare colpi da cavallo... Non a caso tutte le migliori spade da cavalleria usano lame curve...

P.S. Le informazioni sugli eserciti e le tattiche possono servire, ma credo che lui voglia proprio i nomi di armi e pezzi di equipaggiamento delle varie civiltà presenti nella sua ambientazione...

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bah....

si può riassumere con

Spada corta- Scimitarra-Lancia corta-Giavellotto sono standard

un bel problema se vuoi inserire le sarisse che sarebbero lance lunghe-lunghe-molto lunghe con portata che tende a infinito :-D

nel manuale base puoi riadattare un pò tutto, basta ridurre il potenziale di tutto visti i materiali;-)

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In realtà machaira e xiphos sono armi distinte: la prima a un filo, la seconda a due. Poi si è creata una certa confusione, come sempre accade: un GdR ha bisogno di definire le diverse categorie di armi, ma per i soldati erano, semplicemente, armi. Gli Spartiati avevano tutti le armi uguali perché era la polis a fornirle loro, mentre invece i soldati che dovevano armarsi da soli (Ateniesi del V secolo, ad esempio) potevano avere tutti armi diverse. C'è un bel passo di Platone (mi pare) dove viene descritta la particolare arma di un soldato (ma non ricordo più il passo, specialmente perché ora come ora ho più vino in corpo di un greco antico, per l'appunto).

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Non xiphos... KOPIS... :-D

Lo so che lo xiphos è a due tagli, l'ho anche scritto più su... :-p

"Kopis" invece è un termine che descrive lo stesso tipo di coltellaccio da macellaio che era la machaira, molto simile alla falcata iberica, ma con meno curvatura...

D'altronde il termine somiglia moltissimo al nome egizio per una spada con una lama a mannaia: il khopesh...

Nell'immagine in allegato si vedono alcune armi antiche...

La prima a sinistra è una scure egizia...

Dalla seconda alla quinta si può vedere l'evoluzione del khopesh egizio nei secoli...

Dalla sesta alla nona si hanno varie versioni di armi simili al kopis e alla falcata (il kopis dovrebbe essere più sottile e con meno curvatura)...

Il resto sono armi successive...

post-1448-14347050413394_thumb.jpg

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Perdonami Mad Master, ero fuso all'ennesima potenza e devo aver letto male... -.-

La bevuta domenicale è una gradevole tradizione, ma penso che viste le conseguenze (compresa anche l'aureola -cerchio alla testa- mattutina) dovrò abbandonarla.:lol:

Comunque, armi di quel tipo sono diffuse in tutto il mediterraneo, e sono per capacità molto simili a una versione da guerra della roncola (confrontare per credere). Anche in alcune tombe etrusche si trovano immagini di armi simili, e detto fra noi sono molto valide.

Un'arma del genere dovrebbe essere lenta e un po' difficile da maneggiare, perché pesa molto, ma tagliare davvero bene.

Nel supplemento sulle armi del Codex Martialis (materiale d20 un po' poco heroic fantasy, ma molto ben documentato storicamente), addirittura, i danni della machaira sono 1d12 (va anche detto che le spade più grandi fanno sino a 2d8 danni), per rappresentare la sua capacità di troncare arti come poca roba può fare.

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Non era affatto pesante e lenta, anzi... era lunga circa 60 cm, come un gladio, ma aveva una forma e un bilanciamento adatti a spaccare in due le teste dei nemici, appunto come un coltello da macellaio o una mannaia (il kopis era derivato proprio da quegli attrezzi)...

Era però molto poco adatta a colpire di punta, in quanto la curvatura non metteva quest'ultima in linea con la spalla durante l'affondo (per questo di solito gli opliti usavano gli xiphoi)...

Il kukri nepalese è simile, ma ha una curvatura estrema ed è circa due terzi come lunghezza, quindi più che una spada corta è un grosso coltello a mannaia...

Il design del kopis/falcata era talmente buono ed efficace che è stato usato per secoli, fino all'epoca imperiale romana...

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Ho una machaira a casa, so com'è. ;)

Proprio come il gladio è molto pesante come arma, e per questo fa molto più male di altre spade della stessa lunghezza. Però, è meno veloce di una tipica spada a una mano: se la confronto con la spada di 80 cm che uso alle rievocazioni storiche, la mia machaira di 60 è molto meno agile, per quanto un bel colpo dato con quella possa essere sul serio letale.

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Può anche essere un problema di bilanciamento...

Le spade medievali (e quelle lunghe in genere) avevano il baricentro più vicino all'elsa, cosa che le rendeva più agili, mentre questi coltellacci avevano il peso concentrato verso la parte destinata a colpire, cosa che le faceva sembrare più pesanti e scomode (ma aumentava la capacità di spaccare teste come meloni :-D)...

Altro motivo potrebbe essere il metallo, che nelle repliche tende ad essere molto peggiore che in quelle vere...

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Sì, pesa anche il fattore metallo, ma posso assicurarti per aver provato con mano che pure i gladi originali pesavano molto.

E' un bilanciamento diverso, meno pratico ma più letale nelle mani giuste.

In pratica, la spada medievale è il mac, la machaira il PC con linux.

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Ecco un'elenco delle armi provvisorio,commenti sono graditi:

Armi semplici:

Ropalon(randello)

Ropalon grande( non ci vuole tanto allenamento a menare un pezzo di legno grosso contro la capoccia di una persona)

Mannaia( 1d6 danno, critico x3,attrezzo da lavoro convertibile al combattimento)

Pelte'( Giavellotto)

Korune( Bastone ferrato)

Enkeiridion( pugnale)

Arpe'( falcetto)

Armi da guerra leggere:

Makaira( stesse statistiche della sciabola, tranne il fatto che puo' essere messa nella mano secondaria)

Kopis(spada corta classica)

Rete da guerra

Armi da guerra da mano primaria:

Triaina(tridente)

Xiphos( spada lunga)

Pelekus( ascia da battaglia)

Armi da guerra a due mani:

Labrys(ascia bipenne)

Sarissa( Portata 1,5 metri,1d10 danni,crit x3)

Lancia lunga

Drepainon(Falce)

Arco corto

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Ehm, no: lo xiphos era più una spada corta che altro, le spade lunghe vere e proprie erano semisconosciute fra i Greci (se non erro, per via dei limiti fisici di bronzo e ferro lavorati con i sistemi dell'epoca).

Riguardo alla machaira, poi, difficilmente riesci a tenerla come arma secondaria, fidati: si tratta comunque di repliche, ma io ci riesco meglio con una katana.

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Non so quanto c'entri con il discorso filologico portato avanti dottamente da alcuni utenti, ma alla fin fine, tra doppie asce orchesche e catene chiodate, in termini di gioco non mi preoccuperei più di tanto della maneggevolezza di certe armi :-D

Scherzi a parte: le armi tipo kukri (o falcata, come mi pare di capire si chiamino le spade con curvatura anteroversa nella foto postata) possono colpire molto efficacemente di punta, con un particolare tipo di fendente/affondo; più che essere inadatte al colpo di punta, sono inadatte all'affondo in linea.

Ecco un'elenco delle armi provvisorio,commenti sono graditi:

...

Mi sembra manchi la fionda (frombola).

Potresti aggiungere anche la khopesh egizia (le navi giravano parecchio a quei tempi) usando le statistiche del falchion o dello spadone.

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Ecco un'elenco delle armi provvisorio,commenti sono graditi:

Armi semplici:

Ropalon (randello)

Ropalon grande (non ci vuole tanto allenamento a menare un pezzo di legno grosso contro la capoccia di una persona)

Mannaia (1d6 danno, critico x3, attrezzo da lavoro convertibile al combattimento)

Pelte' (Giavellotto)

Korune( Bastone ferrato)

Enkeiridion( pugnale)

Arpe'( falcetto)

Armi da guerra leggere:

Makaira( stesse statistiche della sciabola, tranne il fatto che puo' essere messa nella mano secondaria)

Kopis(spada corta classica)

Rete da guerra

Armi da guerra da mano primaria:

Triaina(tridente)

Xiphos( spada lunga)

Pelekus( ascia da battaglia)

Armi da guerra a due mani:

Labrys (ascia bipenne)

Sarissa (Portata 1,5 metri,1d10 danni,crit x3)

Lancia lunga

Drepainon(Falce)

Arco corto

Il peltè o pelta era più il nome dello scudo che usavano i peltasti che il nome del giavellotto, anche se in almeno una fonte ho trovato come "pelta" un giavellotto speciale con una "corda da lancio" usata come "propulsore" (le statistiche sono quelle di un atl-atl, ma l'arma era una sola)...

La makaira o machaira, come detto più su, era una specie di coltellaccio usato per lo più dalla cavalleria... dovrebbe usare le statistiche della scimitarra più che della sciabola, sostituendo il critico con x3...

Il kopis non è affatto la spada corta classica (che è presa dal gladio romano e dalla daga medievale) ma un'arma leggera con danno 1d6, critico x3 e danni taglienti (invece di perforanti)...

Lo xiphos è già più simile alla spada corta classica, ma ha doppio tipo di danno (1d6 tagliente o perforante) e non è così efficiente come critico perchè meno "specializzata" (critico 20 invece di 19-20/x2)...

Il termine giusto per la labrys è pelekus, mentre labrys è un termine moderno legato più al significato simbolico che all'arma vera e propria...

La sarissa non aveva AFFATTO portata 1,5 metri, essendo lunga tra i 4 e i 6 metri... Era un'arma in asta simile alla picca, utile solo in formazioni compatte e assolutamente inadatta ai duelli (la usavano le falangi macedoni di Alessandro)... Dovrebbe usare le statistiche della picca...

La egchos, la lancia oplitica, dovrebbe avere le statistiche di una lancia corta salvo che può infliggere 1d4 danni perforanti (crit. 20) anche col puntale, alla bisogna (ad esempio se l'arma viene spezzata)...

Girando qua è là ho trovato la romphaia, una sorta di arma in asta con una lama a falce dritta o lievemente incurvata montata in asse, lunga un paio di metri al massimo... dovrebbe avere le statistiche di una fauchard o di una giusarma, ma senza portata... Era usata dai traci, che poi erano il popolo che forniva i peltasti agli eserciti greci...

Quanto agli scudi, per ora ho trovato l'aspis/hoplon (scudo estremo di metallo) e il pelta (scudo piccolo di legno)...

P.S. Concordo sulla frombola, ma per il khopesh le statistiche ufficiali ci sono già... ;-)

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    • By Aldo1313
      Ciao a tutti cerco party per D&D 3.5 zona Verona e limitrofe !!! 
    • By Alonewolf87
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      Il gruppo (appartenente ad un ordine di persone dedite ad aiutare la povera gente) è sulle tracce di un paio di necromanti/contrabbandieri di componenti derivanti da bestie e creature magiche. Dopo aver investigato sui loro traffici in una città li hanno stanati e sono ora in fuga.
      Se avete domande o curiosità sul PbF chiedete pure.
       
    • By Lyt
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      Sarebbe un mondo comunque più basato sul "fisico" piuttosto che sul "magico", magari anche per colpa della chiesa cristiana, che potrebbe condannare per eresia alcuni incantesimi 
       
       
      La avventura (di cui non ho ne ancora pensato ne la storia ne la trama😅) sarebbe strutturata cosi:
      (1440) Una one shot o per ogni pg o per coppie di pg, per far ambientare i giocatori, e permetterli di avere dei segreti da nascondere a gli altri (magari i pg più giovani potrebbero addirittura essere bambini)
      (1450) Una breve avventura da due o tre sessioni, con il party al completo, per farli conoscere tra di loro e darli un vero assaggio del mondo, con fight, intrighi e mostri
      (1455) PANICO, Johannes Gutenberg (umano artefice) negli anni 1453-55 ha introdotto/inventato in Europa la stampa a caratteri mobili, che però in questo mondo consente anche di creare pergamene contenenti incantesimo in breve tempo ed ad un costo ridotto (per complicare le cose permetterò a chiunque di usare le pergamene, anche se l’incantesimo non è contenuto nella lista degli incantesimi di classe del personaggio). Quindi adesso l'Europa è sconvolta da questa nuova scoperta, nascono bande criminali, rivolte, chiunque adesso può permettersi armi e incantesimi potentissimi. Al party ora riunito sarà data una missione importante, per provare a ristabilire la situazione
       
      Questo è quanto, giusto una bozza del mondo e della quest principale... il tutto senza una quest principale e senza aver approfondito nulla😅
      Che ne pensate?
    • By Le Fantome
      Anche senza scomodare Planescape e il suo immenso multiverso planare, le varie ambientazioni di D&D possono coesistere come vari pianeti di sistemi solari distanti nel tempo e nello spazio. E' una visione poetica, che personalmente prediligo e condivido.
      Ora, mi sono sempre chiesto: la Terra esiste nell'universo di D&D? Come lontano pianeta nel sistema Solare intendo.
      So che in Pathfinder non solo la Terra esiste ma, anzi, è un luogo ben noto agli abitanti di Golarion per numerosi motivi: è la patria di Baba Yaga (una delle più potenti fattucchiere del gioco), sotto l'Antartide, nella città-cadavere di R'lyeh, dimora in un sonno simile alla morte Cthulhu (una delle entità più potenti con una scheda nel gioco; vi consiglio di leggerla, fa sorridere da quanto il Grande Antico sia virtualmente invincibile), l'Egitto condivide numerose e misteriose similitudini con il regno golariano di Osirion e vi è qualche strano legame con la Francia, nella città di Parigi (ma non mi è chiaro quale).
      Anzi, addirittura secondo la cronologia di Pathfinder, la Terra non si trova attualmente nella nostra contemporaneità, ma dovrebbe essere da poco uscita dalla prima guerra mondiale, quindi si tratterebbe della Terra del primo dopoguerra.
      Adoro questa cosa, e mi chiedevo se in D&D vi siano mai stati accenni alla Terra, dato che non ricordo di aver mai letto qualcosa in merito.

      (Magia terrestre in pathfinder, un po' teatrale)
       
    • By Rotax91
      Ciao a tutti, 
      Sto cercando se esiste una summae o un riassunto di tutto cioè che c'è da sapere per sviluppare un'avventura nei forgotten realm, senza dover recuperare per forza tutti i manuali singolarmente; Ciò che cerco è in pratica un'infarinatura di base di tutte le varie razze, gilde, organizzazioni e luoghi principali dei forgotten realms. 
      Premetto che mi serve come linea guida per cominciare ad approfondire dagli argomenti che più mi interessano per poi continuare con tutto il resto. 
      Esiste qualcosa di simile, magari anche italiano?
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